Sciovinismo a comando: perché la mossa libica di Macron ha scatenato l’indignazione italiana (in chiave anti-Haftar)

Martedì 25 luglio, in un castello alle porte di Parigi, il neo-presidente francese ha ricevuto i due massimi rappresentanti della martoriata Libia: il premier Faiez Al-Serraj, installato a Tripoli, ed il generale Khalifa Haftar, basato in Cirenaica. L’incontro, mirato a tracciare un percorso di riconciliazione nazionale, ha scatenato un’inaspettata indignazione del governo e della stampa italiani, solitamente allergici ai toni “nazionalisti”: la reazione è ancora più sospetta se si considera che l’attacco al “Macron-De Gaulle” è partito dagli stessi ambienti che hanno montato il caso Regeni. Col summit parigino, il presidente francese ha legittimato il generale Haftar, vicino a Mosca ed al Cairo: la nostra Italietta è stata invasa da un’ondata di francofobia su ordine di Londra.

Come l’Italietta francofobica di Francesco Crispi…

Profitti in calo, mercati saturi, domanda asfittica, commercio mondiale stagnante, rendono il mondo cattivo: è questa una verità universalmente accettata da storici e geopolitici, non soltanto di scuola marxista. Se a questo contesto si aggiungono alcune criticità mai sperimentate prima (anni e anni di denaro a costo zero e la più grande bolla finanziaria di tutti i tempi in nuce), si può capire perché l’attuale panorama internazionale sia così deteriorato, teso e torbido: si registrano frizioni non soltanto tra il blocco atlantico e quello euro-asiatico (Siria, Ucraina e Nord Corea), ma addirittura dentro lo stesso schieramento euro-atlantico che, lungi dall’essere monolitico, è attraversato da tensioni crescenti, man mano che la presa americana sul Vecchio Continente si affievolisce e l’Unione Europea si avvicina alla dissoluzione. Dentro la stessa NATO/UE è quindi scattato il “primum vivere” ed ogni potenza, in barba a qualsiasi obbligo di lealtà, cerca unicamente di ritagliarsi i propri spazi: a spese degli alleati.

Capita così che il neo-presidente francese, Emmanuel Macron, salutato dall’establishment euro-atlantico come l’ultima speranza per rianimare le moribonde istituzione di Bruxelles, dia non pochi dispiaceri a quegli stessi ambienti da cui il nuovo capo dello Stato proviene (vedasi la sua esperienza presso la Banca Rothschild): gli interessi dell’Esagono, oberato da un debito pubblico galoppante e attraversato da acute tensioni sociali, prevalgono sugli obblighi verso gli alleati europei ed atlantici. “La France d’abord”, versione dell’America First accompagnata da foie gras.

È però scontato che se il neo-inquilino dell’Eliseo, anziché muoversi secondo i desiderata degli ambienti liberal, cerchi di massimizzare il tornaconto francese, l’aurea di “enfant prodige” si dissolva velocemente: spuntano accuse di autoritarismo, di pulsioni nazionaliste, di derive “lepeniste”, di velleità golliste (altro personaggio, Charles De Gaulle, mai digerito all’oligarchia atlantica). L’appannamento mediatico di Macron coincide, infatti, con il suo attivismo in Libia, fonte di non pochi malumori a Londra ed a Washington (eccezion fatta per il presidente Trump che è, come sempre, un caso a parte).

Già durante la presidenza di François Hollande, la Francia dimostrò un certa autonomia rispetto agli “alleati” angloamericani: se Londra e Washington (cui vanno aggiunti attori regionali come Ankara e Doha) sostengono le formazioni islamiste che si installano in Tripolitania, Parigi sceglie di giocare in proprio, puntando (in un primo momento, affiancata dall’Italia) sulle forze laico-nazionaliste del generale Khalifa Haftar. In questo modo, la Francia si avvicina progressivamente all’Egitto di Abd Al-Sisi ed alla Russia di Vladimir Putin, entrambi sostenitori del governo laico situato a Tobruk ed entrambi, ça va sans rien dire, invisi ai poteri atlantici: il misterioso disastro aereo del volo Egyptair sulla tratta Parigi-il Cairo, seguito dall’abbattimento a Bengasi di un elicottero dei servizi segreti francesi1, fu un inequivocabile “messaggio” inviato dagli angloamericani affinché i francesi interrompessero ogni legame con Khalifa Haftar, seguendo così l’esempio italiano. I governi Renzi-Gentiloni scelgono infatti, sotto pressione di Londra e Washington, di abbandonare l’asse Tobruk-il Cairo per abbracciare il “governo d’unità nazionale” di Faiez Al-Serraj, una scialba riverniciatura della giunta islamista che controlla la Tripolitania: il caso Regeni e la conseguente crisi diplomatica tra Italia ed Egitto allargano ulteriormente il fossato tra Roma ed il generale Haftar, spalleggiato con convinzione da Al-Sisi.

L’avvicendamento dei presidenti all’Eliseo non muta la strategia francese: Emmanuel Macron, benché sia accolto con soddisfazione dagli ambienti liberal, conferma il sostegno francese al generale Khalifa Haftar con cui Parigi, giocando di sponda con l’Egitto, conta di conquistare un’influenza preponderante nella ex-colonia italiana (a spese, soprattutto, del Regno Unito, data l’inconsistenza geopolitica dell’Italia). Il neo-presidente francese, inoltre, sa inserirsi rapidamente nel nuovo contesto internazionale: alla Casa Bianca non siede più Barack Hussein Obama, pro-Fratellanza Mussulmana, bensì il “neo-isolazionista” Donald Trump, ed il Cremlino è occupato da un pragmatico Vladimir Putin che non disdegna certo alleanza tattiche utili alla Russia. Con il doppio incontro con il presidente russo (29 maggio) e quello americano (13 luglio), Emmanuel Macron getta così le fondamenta della sua manovra libica: con la benedizione di Trump e Putin, la Francia si incarica di riconciliare la fazione “angloamericana” (Faiez Al-Serraj, islamisti e Tripolitania) con quella “russa” (Haftar, nazionalisti e Cirenaica), incamerando gli utili dell’operazione in termini di influenza sul Paese. Il 25 luglio, quindi, nel castello di La Celle-Saint-Cloud, Macron “patrocina” la stretta di mano tra Al-Serrai ed Haftar: i due si impegnano a sospendere qualsiasi ostilità ed avviare un processo per tenere le elezioni presidenziali entro la primavera del 2018.

Un vertice simile (e con gli stessi propositi) si era già svolto ai primi di maggio negli Emirati Arabi Uniti, dove i due “massimi rappresentanti” della Libia si erano già scambiati i convenevoli promettendo pace e concordia. Il summit di Abu Dhabi, però, ebbe un’eco molto minore, considerato il minor peso politico del Paese ospitante: se Emmanuel Macron riceve il premier Al-Serraj, sponsorizzato dall’ONU e dalla vecchia amministrazione Obama, ed il “reietto” generale Haftar, Parigi sdogana ufficialmente (con la benedizione di Trump e Putin) il capo dell’Esercito Nazionale Libico, pro-Egitto, pro-Russia ed anti-Fratellanza Mussulmana. Data la conclamata marginalità del premier Al-Serraj negli equilibri libici, la mossa di Macron è il primo passo verso l’investitura di Haftar come nuovo “rais” della Libia: uno scenario che preoccupa molto chi aveva puntato sulle fazioni islamiste per allargare la propria sfera d’influenza nell’ex-colonia italiana. Londra e l’establishment americano anti-Trump.

Che fare? L’oligarchia atlantica potrebbe sferrare qualche colpo basso a Macron, sulla falsariga del volo Egyptair inabissatosi nel Mar Mediterraneo (e non è escludibile che ciò avvenga nei prossimi mesi), ma nell’immediato è molto più utile contrattaccare servendosi degli ascari locali: nella fattispecie, il governo italiano, lo stesso che, su ordine di Barack Hussein Obama, ha abbandonato Haftar per legare le sue fortune ad Al-Serraj ed ha addirittura inviato 300 militari a Misurata, roccaforte della Fratellanza Mussulmana e base operativa delle truppe britanniche. Ecco spiegata l’ondata “francofobica” che si è riversata in Italia all’indomani del vertice di Parigi: come l’Italietta di Francesco Crispi era usata un secolo fa dagli inglesi in funzione anti-francese, così l’Italietta del conte Paolo Gentiloni Silverj di Filottrano è adoperata dall’oligarchia atlantica per protestare contro l’attivismo francese e l’insidioso attacco agli interessi di Londra in Libia.

La reazione italiana alla mossa di Macron è, infatti, davvero singolare: gli stessi ambienti che da oltre un anno martellano sul caso Regeni per tagliare qualsiasi ponte tra Roma, Al-Sisi ed Haftar, si trasformano dall’oggi al domani nei più accessi accusatori dell’invadenza francese, con esiti quasi esilaranti. Su “Il Manifesto”, giornaletto della sinistra extra-parlamentare da sempre foraggiato da Londra e Washington, si può leggere il titolo dal sapore sciovinista: “Parigi scippa l’Italia: oggi Macron ospita Sarraj e Haftar2”. All’interno si dice:

Cosa fa la Francia per convincere le due parti? Da una parte gioca sulle paure strutturali di al-Sarraj, conscio della sua estrema debolezza nonostante l’endorsement internazionale; dall’altra sulle mire di Haftar che, consapevole di essere ormai indispensabile alla pacificazione, sfrutta gli interessi altrui per ergersi a leader del paese. Dove per altrui si intenda la Russia, che vuole uno sbocco sul Mediterraneo parallelo a quello siriano, e la stessa Francia che mai ha digerito il dominio italiano in Libia.

Ecco cosa temono a Londra ed al Dipartimento di Stato americano ed ecco la ragione del “nazionalismo indotto” del governo Gentiloni: un asse Parigi-Mosca-il Cairo che escluderebbe gli angloamericani (e gli ascari italiani) dalla Libia.

Ancora più utile per capire la faida in corso tra Parigi e Londra (dove noi italiani siamo solo figuranti) è la lettura del Financial Times. Nell’articolo “Macron’s Libya summit will make peace harder to reach, say critics” si può leggere:

“In a statement released on Tuesday by the Elysée Palace, the two Libyan leaders committed to a ceasefire as well as to “continue political dialogue” in an effort to achieve a “national reconciliation that involves all Libyans”. But analysts warned the French intervention could only make the situation in Libya worse by giving legitimacy to General Haftar. “The likely outcome will be Haftar’s international legitimisation without him actually having to give up anything. In this sense, it will make Italy’s goal of stabilising Libya even harder,” said Mattia Toaldo, senior policy fellow at the European Council on Foreign Relations think-tank.”

Gli italiani (leggasi “gli inglesi”) temono, secondo l’analista Mattia Toaldo (fellow at the Institute for the Americas in London and a postdoctoral fellow for the British School in Rome3) che Macron “legittimi” Haftar, rendendo così più difficile “stabilizzare la Libia”, ovvero preservare l’enclave islamista in Tripolitania così cara a Londra ed all’amministrazione Obama.

Analogamente all’Italietta francofobica di Crispi, il governo Gentiloni aumenta gli sforzi per puntellare il governo Al-Serraj e smontare i piani francesi non perché sia nostro interesse, ma perché così vogliono a Londra ed al Dipartimento di Stato Americano. Non c’è alcun dubbio, infatti, che la strategia vincente nel medio periodo sia quella francese (come aveva intuito, peraltro, la stessa Italia prima che il caso Regeni minasse i rapporti italo-egiziani): puntare su Haftar, giocando di sponda col Cairo e Mosca.

Data però la nostra totale subordinazione agli interessi atlantici ed il completo appiattimento del governo Gentiloni all’establishment liberal, dobbiamo accontentarci di uno sterile sciovinismo: dagli al francese e dagli al Macron gollista! E poco importa se, così facendo, non lavoriamo “pro domo nostra” ma “pro domo britannica”.

P.S. I dossier Telecom Italia e Fincantieri-Stx sono da trattare a parte. Si noti, tuttavia, il “sostegno” del Financial Times al nostro governo contro la nazionalizzazione dei cantieri navali francesi…

 

 

1http://www.lastampa.it/2016/07/21/esteri/libia-soldati-francesi-sullelicottero-abbattuto-bIKa3iNQ8tTIWssiAHJ8iN/pagina.html

2https://ilmanifesto.it/parigi-scippa-litalia-oggi-macron-ospita-sarraj-e-haftar/

3http://www.ecfr.eu/profile/C238

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162 thoughts on “Sciovinismo a comando: perché la mossa libica di Macron ha scatenato l’indignazione italiana (in chiave anti-Haftar)

  1. Francesco Cecchini il said:

    AURA PUPPATO TENTA DI DIFENDERSI DA BARBARA LEZZI.
    Puppato tenta di difendersi, ma dimentica di dire quello che ha detto o fatto riguardo a Veneto Banca, dalla cittadinanza onoraria a Consoli all’ invito di solo un anno fa a comprare azioni di Veneto Banca sic!). Inoltre vi sono alcuni suoi comportamenti politici ai quali non può sfuggire.

    . La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste.

    · La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale. In merito ho redatto un’ analisi di quello che ha fatto come amministratrice della città.
    · Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
    · La legge 27/12 che permette al Movimento per la vita, od altri, di entrare negli ospedali senza l’ autorizzazione della autorità sanitaria, come prevede la 194, ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
    · L’ aver votato in Senato l’abolizione dell’art. 138 della Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.
    · Il cambiare troppo spesso posizione. Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei grillini,civatiana ed ora renziana.
    · L’ aver abbandonato per ben due volte il territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato.

     
  2. E’ chiaro che noi avremmo tutto il diritto di fare gli “antfrancesi” visto ch essi si sono alleati sempre con altri a nostro svantaggio ( la diarchia franco tedesca e l’ assalto franco-inglese a jamahiria libica).
    Il dato quindi di questa vicenda non èuno “sciovinismo antifrancese di tipo crispino” ma l’ immenso ridicolo che questo venga interpretato da autentici servi anglommergani ma pure conclamati zerbini merkeliani e macronisti; insomma da una gigantesca elite di me..a.

     
  3. Guido Bocchetta il said:

    Il nostro interesse nazionale sarebbe appunto di facilitare l’accordo Haftar-ectoplasma Serraj, ovvero di rinforzare Haftar che dovrebbe diventare il nuovo rais della Libia. Una volta raggiunto questo risultato, le nostre concessioni petrolifere sarebbero salve. Ma questo è stato sempre aborrito dal nostro governo schierato supinamente sulla strategia Hillary-Obama, che ha sfasciato la Libia ed è scappata subito, permettendo l’invasione migranti dal centro Africa. Renzi ha fatto pappa e ciccia con Obama, Alfano ha attivato le mafiette del Sud per aiutare le migrazioni, e Soros ha finanziato la flotta ONG nel mediterraneo. Il tutto mentre i governi Monti-Letta-Renzi facevano come le scimmiette: non vedo, non sento, non parlo.
    Il piano Macron è assolutamente logico: invitare Serraj a lasciar mano libera ad haftar, che è quello che ha le truppe.
    Ovviamente, questa soluzione facilissima è resa possibile dal cambio della guardia Trump, che della Libia se ne frega, non avendo sogni paranoici, come la negrizzazione dell’Europa. Europa, che ha già serrato i ranghi, costringendo l’Italia a tenerseli. Ed anche in questo caso, dobbiamo ringraziare Macron che è stato chiarissimo. Come lo sarà la merkel dopo la sua ennesima elezione a fine settembre.
    Abbiamo perso tempo prezioso, evitando la trattativa con haftar. Almeno non cerchiamo di opporci all’ascesa di haftar, visto che il destino della Libia è segnato. Trump non intereverrà e se vedo un nuovo attore, sarà Putin, una volta terminata la questione Siriana. Che poi, tra Libia riunita ed Egitto venga fuori una guerra per i pozzi, sarà una faccenda che esamineremo più avanti. Per ora, l’Egitto si accontenta di proteggere Haftar, secondo la logica geografica.
    Articolo perfetto, come sempre , caro Dezzani. resta da vedere quanta forza ha ancora l’asse Hillary-Obama-CIA. Perchè, senza quello, anche Londra può far poco.

     
    • Condivido la sua lucidissima disamina della situazione, a parte forse l’affermazione che vedrebbe Trump fregarsene della Libya. Non so infatti se gli americani siano così’ inclini a tollerare un Haftar, alleato di Putin, come uomo forte di un paese così’ strategico. Soprattutto non so se siano accondiscendenti a vedere la Russia sempre più’ padrona del Mediterraneo. Sarà interessante vedere come si posizionerà Macron, il cui interesse, a mio modestissimo avviso, potrebbe essere quello di un riavvicinamento alla Russia in chiave anti-sanzioni (questo avrebbe dovuto essere il nostro obbiettivo precipuo ma …). Se accadesse una cosa del genere, e Macron è l’unico a poterselo permettere, non sarebbe poi così’ sbagliato cominciare a vedere nello stesso Macron l’unico vero statista europeo.
      Intanto, bentornato Dezzani!

       
  4. Guido Bocchetta il said:

    Se volessimo risolvere il problema dei migranti, basterebbe un semplice accordo con haftar, creando un hotspot in Cirenaica, dove Haftar comanda. A questo punto, si obbligano le ONG a salvare i migranti, trasportandole al porto più vicino- dove abbiamo concordato con haftar- ed effettuare riconoscimenti e rimpatri per i migranti economici. Haftar= Gheddafi, dovrebbe essere la nostra soluzione. Ma non l’abbiamo mai proposto. Spero che almeno adesso, si potrà partorire questa semplice idea, senza attendere le lungaggini elettorali, e soluzioni definitive di una guerra più o meno civile in Libia.

     
  5. Matteo il said:

    Finalmente Federico è tornato, sono molto contento. Ovviamente sarà Haftar il padrone della Libia intera, nell’arco di uno o al massimo due anni. Non mi fido di Micron, vista la sua provenienza, ma queste cose le avrebbero fatte anche Fillon e la Le Pen, ma in quel caso le reazioni, già peraltro molto umorali, vedere come ha risposto Calenda a Micron, sarebbero state ancora più ingigantite. Per curiosità, in tutto questo la Germania, il luogotenente degli americani sul vecchio continente, che ruolo ha?

     
  6. Matteo il said:

    Certo. Personalmente sono preoccupato per questa ennesima crisi israeliano-palestinese, che però pare (e sottolineo pare) sembra essersi risolta

     
  7. Cinà il said:

    Bentornato Dezzani, analisi come sempre molto lucida. Tuttavia il mio cruccio rimane sempre lo stesso: chi potrebbero essere quegli uomini politici italiani in grado di portarci fuori dalla attuale servitù della gleba nei confronti dei poteri anglo-atlantici-sionisti?
    Si consideri che siamo a pochi mesi dalle elezioni … tuttavia mi rendo conto che la mia domanda è retorica perchè non vi è risposta….purtroppo!

     
  8. Apocalipse is now ! il said:

    Troppo tardi, troppo tardi. L’Italia ha ormai inglobato 10 milioni d’immigrati ( Queste sono le cifre reali, incrociando i dati ufficiali con quelli della Caritas). 1 immigrato su 6 italiani, sono cifre che farebbero rabbrividire anche i suini.

    La lurida Boldracca dice che la colpa è degli italiani che non fanno più figli. Ma cara Boldracca, io che ho 40anni e non ho figli, ti assicuro che ne farei 10 domani se fossi sicuro che lo stato italiano mi proteggerebbe in caso di difficoltà economica.

    Capito lurida Boldracca ?

     
    • giovanni il said:

      non nasconda la sua xenofobia e la sua inettitudine dietro la Boldrini.
      Fino al 1969 (ovvero allo statuto dei lavoratori) CHIUNQUE poteva venire cacciato dal lavoro dall’oggi al domani, senza nessun compenso. E anche dopo il ’69, la giusta causa rimase solo per le aziende sopra i 15 dipendenti (“stranamente” il boom delle piccole imprese cominciò subito dopo). Il che non impedì a milioni di lavoratori di fare figli a bizzeffe.

       
      • Francesca Ancona il said:

        Perché esisteva una figura chiamata moglie, mamma e casalinga, che ora non esiste più. Ma chi l’ha fatta scomparire se non chi detta la società e dice come devono andare le cose (da come dobbiamo vestirci a cosa dobbiamo mangiare, ecc.). I figli si son sempre fatti, anche in periodo di guerra e barbarie, anzi, in quei periodi di più, perché ci si aggrappa alla vita disperatamente. Però, bisogna anche dire, che non solo si è creata una società anti-famiglia, ma anche soluzioni che prima non c’erano, tipo anticoncezionali, aborto, e company. Quindi oggi, i disperati che si attaccano al sesso con disperazione neanche figliano più, siamo cambiati, abbiamo più consapevolezza e i mezzi ci sono, perché mettere al mondo dei figli nella sofferenza?
        Io non darei la colpa né all’uomo né alla donna, ma a chi ha voluto questo, quindi non capisco in cosa è inetto il ragazzo di sopra

        Ciao Federico, ottimo articolo come sempre. Grazie

         
      • Nando il said:

        E lei Giovanni, non tenti di nascondere, la sua cultura da terza media (magari neppure terminata), dietro poche nozioncine, buttate qua e la. Le analisi vanno fatte nel contesto attuale, di un mercato del lavoro asfittico e con un depauperamento colossale del settore industriale secondario. L’Italia ha perso tutte le sue più grandi industrie (Fiat inclusa), buona parte delle medie hanno delocalizzato, i distretti sono al collasso e le piccole imprese stentano a sopravvivere. Chi è che da lavoro in Italia ? Fino al 1969 l’Italia era un paese ad economia prevalentemente agricola, da allevamento ed artigianale. Trovare un lavoro, magari malpagato e senza garanzie, era comunque cosa facilissima. Un padre di famiglia, poteva comunque, salute permettendo, sopravvivere, anche perchè i “bisogni dei ragazzi” erano oltremodo limitati. Oggi invece, fare figli è diventata una impresa. I “bisogni” dei ragazzi sono aumentati ed il mercato del lavoro non garantisce più quella facilità d’inserimento che esisteva un tempo.

        La dimostrazione di quanto sopra-detto, ci viene dalle statistiche eurostat che sottolineano come l’Italia, con un tasso di natalità di 1,26 figlixdonna, sia in assoluto, il più basso d’Europa. http://www.ilcosmopolitacurioso.eu/2014/chi-sono-i-piu-fecondi-deuropa/

        Perchè secondo te ? Perchè siamo i più ricchi ? No! Non lo siamo! Perchè siamo i più poveri ? No! Non lo siamo! Perchè il Governo se ne sbatte i coglioni degli italiani, correndo in aiuto degli immigrati con 35 euroximmigrato, giornaliere fornite dalla UE alle cooperative di “avvoglienza” ? Si esatto!

        Ti è chiaro o vuoi un disegnino ?

         
      • stefanoG il said:

        Non manca neppure qui dentro il solito “risponditore automatico” con la parolina magica “xenofobia” a portata di mano non appena si osa parlare contro i migranti e in particolare contro quelli africani.
        Se chi rifiuta i migranti (bianchi, gialli o neri che siano) è xenofobo sarebbe ora di definire farabutto smidollato col cervello all’ammasso chi ancora si sciacqua la bocca con parole di “xenofobia”
        Mi spiegasse per quale ragione noi dovremmo “accogliere” centinaia di migliaia di persone che a guardarle in faccia stanno meglio di noi e che vengono qui, complici delle varie mafie, solo per vivere a sbafo, per aggredire le donne, per rubare, per mettere bombe e accoltellare la gente.
        E una delle responsabili di questa situazione è proprio quella boldrini che pontifica dall’alto del suo seggio ben remunerato e lontana dalla puzza del “popolo”.
        Dopo anni di allarmi da parte di pochi “xenofobi” ora finalmente alcuni di questi signori, per finta o perché seriamente preoccupati, lanciano grida di allarme … sebbene in toni molto sommessi.
        Addirittura, oltre a mattarella e renzi, ora anche bergoglio gorgoglia qualcosa contro i “trafficanti umani” mentre fino a un minuto fa invocava a gran voce l'”accoglienza”!
        Ha scoperto solo ora che i flussi di migranti sono in appalto ai “trafficanti di uomini”?
        Comunque chi piange per i “poveri migranti”, si consoli, c’è rimasto almeno il politicante raccontaballe boeri a dare fiato alle trombe dell’accoglienza dall’alto della immeritata cattedra dell’inps.

        Purtroppo si cerca di chiudere le stalle quando oramai i buoi sono scappati, il danno è stato fatto è non c’è verso di rimediare.
        Questi africani ce li abbiamo sul groppone e ce li dovremo tenere e dovremo sfamarli perché di lavoro, di certo, non ne troveranno (a parte qualcosa in nero) e, a parte forse qualche caso eccezionale, sono tipi talmente allergici al lavoro che troveranno molto più conveniente vivere a sbafo, o di elemosina o dandosi al crimine e alla prostituzione.
        La mafia e Soros ringraziano sentitamente.

         
    • roberto de ponte il said:

      Sta facendo più male, spero ancora per poco, la sinistra all’Italia di quanto ne fece l’assassinio di Cesare alla Repubblica Romana. Si vadano a guardare i costi della guerra civile che ne seguì con annesse conseguenze, compresa la dipartita di Cicerone, e si faccia un confronto con quello che che sta succedendo con l’immigrazione e con quello che, purtroppo, dovrà ancora succedere.

       
  9. frank il said:

    Certo che sia la Francia, come si deduce da questa ottima analisi, a cui aggiungo l’editoriale anti-Macron del solito Scalfari pubblicato alcuni giorni orsono su “Repubblica”, altro giornale dell’establishment, che la Germania, vedi Nord-Stream 2 e accordo coi russi sul gas, ormai cominciano a prendere le distanze dalle potenze atlantiche, questo non fa che rendere ancora piu’ patetica l’Italietta dell’amministrazione coloniale di Gentiloni & Co

     
  10. learco il said:

    Di fronte all’attivismo di Macron in politica estera, si nota l’assoluto silenzio della Germania, che si avvia al dominio incontrastato dell’ Europa.
    Dopo la fuga della Gran Bretagna, la Merkel ha bisogno di accontentare in qualche modo il primo dei suoi subalterni, la Francia, per puntellare quella costruzione europea, che ha coperto finora la sua brillante politica di asservimento del Vecchio Continente.
    Così, le frustrazioni e le illusioni di grandeur francesi, vengono dirottate verso l’esterno o al massimo le viene concesso di umiliare l’incosistente Italietta.
    D’altronde, già nell’ottocento, il vecchio Bismarck aveva favorito l’espansione coloniale francese in Africa per metterla in contrasto con l’Impero Britannico e per scaricare fuori dall’Europa le pulsioni revanchiste francesi,dopo la sconfitta del 1870.

     
  11. Willy Muenzenberg il said:

    Parvus mai avrebbe creduto possibile creare dal nulla tutta questa moneta, e vederne ancora in piedi l’economia. Non farà in tempo a vedere il petrolio: e il suo commercio con la falsa moneta sostenuta anche dal mio amico Lenin e ancor più da Stalin e da Trotsky: che facevano a gara a chi ne fosse più servo. Ma ora che l’oro nero e quello giallo tornano ad essere scambiati con oro, diamanti, terreni, edifici ed altri beni reali – cosa resta ad usura? Aprire le porte di Giano, come spiegò al solito in anticipo Tacito. Ma Aleppo fu la nuova Stalingrado. E ora ad usura che vorrebbe sanzioni per chi ormai rifiuta la falsa moneta non restano che pochi servi fra cui la ex Roma, traditrice secondo profezia.

     
  12. Jean il said:

    Fino a quando non cambia il governo rimarremo su questa falsa riga, non è nemmeno detto che cambi con il prossimo, intanto gli altri fanno gli affari loro, noi sprofondiamo sempre più giù, se aspettiamo che intervenga qualcuno da fuori per aiutarci, non abbiamo capito nulla, almeno che non aspettiamo il messia… 🙂
    Chi vive sperando muore ca….do.
    Se non si riesce a fermare il flusso degli immigrati clandestini, andiamo verso la guerriglia a chiazze su tutto il terrritorio, sta diventando un merdaio ovunque.

     
    • giovanni il said:

      Macron ce lo mette nel c…? Il padrone (italianissimo”) ce lo mette nel c…?
      DAGLI AL NEGRO!
      Ecco perchè siamo un paese fallito. Chi non ha spina dorsale merita solo calci in faccia.

       
      • Francesca Ancona il said:

        Chi chiude gli occhi davanti alla certezza delle culture diverse dev’essere proprio cieco o interessato. Non voglio parlare di razze, anche se esistono, ma di educazione. Siamo tutti uguali ok, ma c’è chi viene educato in un modo e chi nell’altro (e anche chi non viene educato affatto). Non voglio parlare di negri, mi basta poco, mi basta parlare di differenze tra settentrionali e meridionali, non si faccia di tutta un’erba un fascio, io sono per metà meridionale e ci vivo, quindi so. Non è colpa di sangue ma proprio di cultura e maleducazione, volontariamente inculcata in certe fasce più basse. Ti dico solo che una donna, in certe ore (non di notte), da sola non può uscire in certi paesini del sud (ad esempio il mio), cosa provata per esperienza personale, se sto qui a raccontarlo devo ringraziare il mio ingegno e sangue freddo.
        Quindi, immaginiamo a più chilometri di distanza, quanta differenza di usi, mentalità, e costumi ci sia. Saluti

        Notizia del giorno: la vecchietta picchiata e stuprata. Il problema non sono i negri, quanto i delinquenti, mi sa che stanno svuotando le carceri. E’ come si io vi mandassi tutti i delinquenti della zona vecchia del mio paese. Se ragionassimo come te, come voi, dovremmo anche rinnegare la figura del delinquente, cioè, non esiste il delinquente, siamo tutti uguali, siamo tutti bravi e buoni, o tutti cattivi? Perché isolare il delinquente, poverino, mi sembra una forma di razzismo…Il vostro ragionamento porta a questo. Liberi tutti

         
      • Jean il said:

        Mi spiace ma non mi sento assolutamene razzista, fossero stati gialli, verdi o rossi non cambierebbe nulla, la disoccupazione è alta, non c’è lavoro per gli stessi Italiani ed aumenta la pressione fiscale per quelli che lavorano per mantenere gente nullafacente, che non rimarrà di certo li a girarsi i pollici, gli unici che ci guadagnano sono le varie mafie in questa situazione non di certo lo stato.

         
    • Arlo il said:

      Io una mezza idea me la sto’ facendo riguardo ad una immigrazione di questa consistenza e con questa organizzazione.
      Dal momento che gli stati nazionali non conteranno più nulla (milton friedman) la gestione sarà affidata ad entità private e globaliste. Anche la sicurezza sarà un grande business e sarà necessaria e grandemente richiesta (visto il caos che si verrà a creare grazie alle tensioni sociali portate da questi innesti di massa). Il fine ultimo è il passaggio da un sistema ad un’altro (un golpe silenzioso e subdolo) dove il risultato finale sarà una società interamente e dittatoriamente controllata.
      Anche questi quaquaraqua che ci ritroviamo a far politica lo stanno a dimostrare.

       
        • Arlo il said:

          Si. Solo che procedono per esperimenti. Da noi esperimento Italia (innesti di massa). In Francia esperimento Francia (strategia della tensione; fra l’altro da quando c’è il ragazzotto non succede più nulla) ect. ect. I disegni questi signori li conoscono bene visto che hanno studiato architettura, ma il fine è la costruzione dell’edificio.

           
    • Federico Dezzani il said:

      I servizi russi hanno più volte ribadito la natura “terroristica” del disastro aereo Egyptair. Gli aerei cadono, ma ultimamente li fanno cascare.

       
  13. stefanoG il said:

    Condivido in toto l’articolo, mi domando solo se questo macron non farà la stessa fine di Trump annichilito già dal giorno successivo alla sua elezione!
    per il momento ripeto il grido che ho già espresso in un altro mio commento: forza Macron! regalaci altri pesci in faccia ai nostri pagliacci al governo!

     
  14. Matteo il said:

    La situazione sta degenerando… prevedo rivolte di piazza che potrebbero sfociare (anzi, senza il condizionale) in un conflitto aperto

     
  15. stefanoG il said:

    Ho visto (ma solo qualche fotogramma) che alcune donne hanno manifestato contro quella lorenzini per il suo infame decreto sui vaccini…mi sembra che sia volata anche qualche strattonata o schiaffo a qualcuno…cosa naturalmente condannata dai nuovi servitorelli di regime in veste m5s.
    Come vorrei che fosse solo l’inizio di una rivolta più ampia!

     
  16. stefanoG il said:

    Sarò fuori tema ma trovo utile parlare di qualcosa che spesso tendiamo a trascurare.
    Tempo fa inserivo dei commenti su “come donchisciotte” poi ebbi una discussione con un fedele del 5s e finii bannato! Naturalmente solo io e non anche quell’altro del 5s.
    Qualche giorno fa volevo scrivere qualcosa a quelli della lega riguardo alla loro supina approvazione della furfantesca legge contro i “vitalizi”…ebbene, provando a entrare in qualche loro blog mi sono sorpreso a leggere che mi era impedito l’accesso perché ero in qualche loro lista nera…tenete presente che era la prima volta che provavo un accesso a qualche loro sito e che, a parte, qualche commento qui sopra contro certe loro decisioni, non ho mai avuto a che fare con la lega né con qualche leghista.
    Ieri mi sono poi trovato a commentare in un altro blog (“conflitti&strategie”) ma dopo qualche commento sono stato bannato anche lì – forse perché citavo il baro boeri e il rag. monti – ma questa volta la decisione sembra che sia stata addirittura di un programma (si chiama “disqus”) che all’esterno del blog, analizza e censura automaticamente i commenti compreso, a volte, anche quelli scritti dagli stessi amministratori del blog.
    Poi, da oltre un mese qualche altro blog che frequentavo (“pauper class” di eugenio orso) è diventato totalmente silente senza nessuna spiegazione da parte del gestore.
    Mi sbaglierò ma ho l’impressione che sia in azione una qualche organizzazione per censurare commenti nei vari blog antisistema.
    Praticamente, non so quanto legalmente, stanno selettivamente tappando la bocca alle persone sgradite che intervengono su alcuni blog o, come nel caso del blog di Orso, addirittura mettono in silenzio l’intero blog.
    Speriamo che non succeda lo stesso anche qui.

     
    • Oriundo il said:

      Ne ho anch’io più di un sospetto. La manovra alternativa è anche però la più sfruttata: farcire il blog di commenti inutili, astiosi, che invitano non al raziocinio ma all’insulto, con curatori dall’ego ipertrofico e fastidioso. ‘Come Don Chisciotte’ è diventato illeggibile nei commenti. Blondet se non ti inchini di fronte a tutti i dogmi del cattolicesimo ti butta fuori al volo, con spirito di cristiana carità, beninteso. Tanti altri idem. Speriamo che questo rimanga di qualità.

       
        • oriundo il said:

          A Blondet piace cantarsele e suonarsele da solo…ma in realtà ha dietro un’eminenza grigia della chiesa cattolica…considerate le buone abitudini di costoro è bene che stia attento…in tutti i sensi

           
    • Gianni Barbato il said:

      Caro stefanoG , può darsi che Eugenio Orso sia finito in bolletta. Ti invio quello che ho trovato su Wikipedia , ma forse lo sai già . Nel dubbio lo trascrivo . ===Disqus è un servizio di hosting di commenti per siti web e comunità virtuali che funziona mediante una piattaforma on line. La piattaforma ha diverse funzionalità, tra cui un servizio di rete sociale, profili utente, sistemi di moderazione e antispam, notifiche email e commenti da mobile. È gestito interamente dall’azienda Disqus, Inc., fondata nel 2007 negli Stati Uniti. Secondo uno studio del marzo 2011 di Lijit, Disqus è utilizzato dal 75% dei siti web che adottano sistemi di commento o di discussione di terze parti. Nel novembre 2010 Disqus ha cominciato ad offrire tre pacchetti di funzionalità aggiuntive a pagamento per i siti web: Plus per 19 dollari al mese, Pro per 199 dollari al mese e VIP a partire da 999 dollari al mese. A metà del 2011 il pacchetto Plus è stato rimosso e il costo del Pro è aumentato a 299 dollari al mese. === Io non ci capisco niente su
      come funzioni in pratica il disqus ma 299 dollari al mese non mi sembrano pochi . Comunque anche a me è capitato di essere “”spammato “” su questo blog per un paio di volte . Ciao

       
      • stefanoG il said:

        “Comunque anche a me è capitato di essere “”spammato “” su questo blog per un paio di volte . Ciao”

        Qua sopra, per questo blog di Dezzani, non mi sembra che funzioni quel Disqus di cui ho parlato! M’è successo invece ripetutamente su un altro blog e per commenti che erano del tutti innocenti salvo qualche ironia su alcuni personaggi tipo quel tizio dell’Inps….ironie peraltro adottate anche qua sopra senza problemi.
        Prendendo per buono quello che dichiarano su Disqus, sono sicuro che questo programma in realtà è stato illegalmente manipolato da qualche organismo istituzionale italiano per censurare qualunque cosa non gradita a “lor signori”!
        Consiglio a tutti di stare alla larga dai siti sui quali vedete utilizzato questo Disqus, anche se purtroppo sono tra i pochi siti di contro informazione esistenti.
        Oramai siamo in un vero e proprio regime camuffato da democrazia.
        ciao

         
        • stefanoG il said:

          P.s. Quantomeno, se proprio dovete frequentare siti spiati con quel Disqus, evitate commenti che non siano da educande!

           
        • Gianni Barbato il said:

          Caro stefanoG io ho ammesso la mia ignoranza sul disqus , per cui ti chiedo : come faccio a vedere i siti che usano il disqus ? Non potrebbe essere stato il titolare del blog a non pubblicare l’intervento ? Devo chiedere spiegazioni a lui oppure ad una altra fonte ? Ovviamente non metto in discussione l’onestà di Dezzani e del blog che nel mio caso sarà dipeso da qualche altra causa ,non essendo io esperto di blog .Ciao

           
        • Gianni Barbato il said:

          p.s Dimenticavo di dirti che anche Dezzani ha notato delle anomalie e le ha segnalate in ” Blog sotto attacco ” il 2/3/2016 ===Cari lettori,
          dopo l’attacco del 20 febbraio scorso, che ha lasciato il sito al buio per diverse ore, oggi pomeriggio abbiamo avuto il bis: siamo entrati a pieno titolo in qualche lista nera!
          Per noi, ovviamente, è un onore: è sintomo che più di un colpo va a segno…. e fa male!

           
        • stefanoG il said:

          Gianni il problema di cui ho parlato non riguardava l’oscuramento di un sito ma la cancellazione degli interventi.
          Ora, ripensandoci non sono più tanto sicuro che effettivamente l’amministratore del sito in cui sono stati cancellati alcuni miei commenti non ne sia responsabile quanto meno nel senso che potrebbe avere fissato per quel “Disqus” dei criteri di censura troppo severi che poi operano anche oltre le sue stesse intenzioni.
          Certo è che nel sito della Disqus c’è scritto che se i commenti vengono cancellati questo dipende dagli amministratori e non dal programma.
          Per cercare di chiarire il problema cercherò di inserire uno dei miei commenti cancellati anche qui ma soprattutto in qualche altro blog in cui funziona quel “disqus” per vedere come si comporta sia qualche eventuale “censore” nascosto in questo blog sia in qualche altro blog.
          Se il commento passa senza problemi significa che è stato proprio l’amministratore a cancellare i miei commenti (quantomeno nel senso che, come detto, ha fissato criteri troppo restrittivi…per pararsi il culo con una forma di autocensura ….cosa peraltro anche comprensibile e giustificabile purchè poi si diano almeno delle informazioni esaurienti ai commentatori in modo da non incappare involontariamente nelle maglie censorie).
          Se, invece i commento incriminato non passa in questo o in altri blog significa che c’è chi, all’insaputa degli amministratori, manipola quel programma “Disqus” per i suoi fini (illegali) di censura.

           
        • stefanoG il said:

          Gianni ecco uno dei miei interventi caduti nelle maglie di quel Disqus.
          Lo pubblico qui per prova per vedere se viene censurato anche qui.
          ————————
          Riporto degli stralci (alcuni sono stracci) estratti da articoli su internet riguardo alle pensioni:
          dalla Ragioneria dello Stato:
          – A partire dal 2015-2016, con un andamento di crescita più favorevole e dell’ innalzamento dell’età pensionabile, il rapporto fra spesa pensionistica e PIL diminuisce nel primo quinquennio per attestarsi attorno al 15,4-15,5% successivamente fino al 2019, dovuto anche dall’introduzione del sistema di calcolo contributivo per tutti dal 2012. Negli anni successivi, aumenta nuovamente fino al 16,3%, nel 2044.
          Avete capito? si sta parlando di un rapporto del 15 o 16% …. mica del 50 0 60 % come vorrebbe fare intendere qualche raccontaballe dell’Inps ! p.s. naturalmente il raccontaballe non arriva a dire cose del genere ma la percezione che è riuscito a creare anche in qualcuno di qui non si discosta da percentuali del genere.
          – secondo il Fondo monetario (FMI) viene sovrastimato (come fa il raccontaballe megadirettore galattico dell’Inps) l’apporto dei migranti, quando noi stessi ammettiamo che sono dei flussi in transito.
          – ancora la Ragioneria dello Stato: “Il forte incremento del rapporto fra spesa pensionistica e PIL (ndr.: “forte incremento”? ma ndò sta?) è interamente
          imputabile alla contrazione della crescita economica e non già come si pensa al sistema pensionistico italiano in se stesso che, per effetto degli interventi di riforma, recepisce le soluzioni più draconiane in ambito UE.”
          Mica parla di pensioni baby, di pensionati parassiti che vivono a sbafo degli altri poveri lavoratori! Parla, per chi capisce un po’ di italiano, di “interamente imputabile alla contrazione della crescita economica”!
          E se lo dice il FMI – non qualche bolscevico – direi che ci possiamo credere tutti ….meno certi pazzi esaltati e manovrati che vorrebbero cremare tutti i pensionati col retributivo!
          Poi ho trovato un articolo di un tale “ruffolo” che per accontentare i suoi padroni ci propina la solita litania contro le pensioni col retributivo ma così titola su repubblica : “Prefetti, piloti e manager: i pensionati che resistono ai tagli previdenziali”
          Avete capito quali enormi masse di pensionati ? prefetti, piloti e manager !!
          Poi, però, quasi a scusarsi di essersene dimenticato nel titolo, ci aggiunge
          genericamente gli impiegati pubblici (proprio quelli additati dal raccontaballe dell’inps) e alla fine questo fuffolo che rima con farabuttolo arriva a dire che “secondo alcuni esperti” (che conosce solo lui) si arriverebbe a un risparmio di 46 miliardi l’anno se si applicasse il contributivo per tutti….così fa venire la bava alla bocca anche a certi blogghisti nostrani che – così m’è capitato di leggere su “rischio calcolato” – aspettano al varco i pensionati col retributivo!
          Capito che razza di odi stanno suscitando economisti del piffero, politicanti da 4 soldi e giornalisti di merda manipolando le cifre come meglio gli fa comodo?
          Ma no paseran! … non so se è corretto in spagnolo ma l’importante è che si capisce.

           
        • stefanoG il said:

          Gianni, nel commento che ho inserito per prova c’è qualche errore nel senso che in qualche punto scrivo FMI mentre mi riferivo alla Ragioneria di Stato.

          Comunque, a quanto pare qui sopra non c’è stata censura per il mio commento né c’è stata sul blog “rischio calcolato” in cui ho ripetuto l’inserimento dello stesso commento cancellato, invece, nel blog “conflitti&strategie”.

          Perciò forse mi sono sbagliato nell’imputare a qualche “manipolatore e spione esterno” la cancellazione di alcuni miei commenti.
          Sembra proprio che la responsabilità sia solo dell’amministratore di quel blog citato…quantomeno nel senso che probabilmente per quel “disqus” ha stabilito dei filtri troppo restrittuvi…almeno così preferisco pensare.

           
  17. stefanoG il said:

    Per il momento accantoniamo il discorso degli “spioni” dei blog e – come si dice – torniamo a “bomba” estraendo questo dall’articolo: “Data però la nostra totale subordinazione agli interessi atlantici ed il completo appiattimento del governo Gentiloni all’establishment liberal, dobbiamo accontentarci di uno sterile sciovinismo: dagli al francese e dagli al Macron gollista! E poco importa se, così facendo, non lavoriamo “pro domo nostra” ma “pro domo britannica”.”

    Mi sembra che non solo la francia ma anche la germania stiano manifestando dei seri dubbi sulle nuove sanzioni alla russia che quei pazzi nazistoidi del congresso e senato ammerecano hanno approvato quasi all’unanimità.
    Invece non un cenno, nemmeno un pigolio da parte del nobile gentiloni della cui fedeltà agli ordini ammerecani non abbiamo nessun dubbio!
    E’ ampiamente dimostrato che le sanzioni alla russia si sono ritorte contro molti paesi che si sono accodati agli ammerecani e, in particolare, contro l’apparato produttivo italiano (per quello che ne rimane!).
    Avete sentito un boeri lamentarsene? Lo avete sentito lamentarsi che, così facendo, si deprime l’industria italiana e, quindi, l’occupazione e, quindi, i contributi previdenziali allargando ulteriormente gli eventuali buchi dell’Inps?
    Macchè, niente di niente! Sono tutti così loquaci quando si tratta di gridare agli “untori” pensionati a sbafo ma per questioni di capitale importanza come questa dei danni arrecati al commercio e all’industria italiana i gentiloni, i boeri e compagnia cantante tacciono! E tacciano anche alcuni blogghisti che con la bava alla bocca hanno scritto roba del genere:
    “• … il sistema attuale dove i pensionati col retributivo campano a spese dei koglioni che pagano contributi a fondo perduto. Poi ci dicono che le caste sono in India.

    Ma in effefti anche a me sembra il minimo ricalcolare le pensioni di tutti in base al versato….
    ben vengano i tagli delle pensioni, sono anni che li aspetto al varco sti maledetti pensionati PDioti!”

    Quest’ultimo davvero idiota commentatore su “rischio calcolato” si scaglia contro i pensionati “PDioti” come se solo loro fossero pensionati “parassiti”…in realtà lui odia tutti i pensionati indipendentemente dal partito d’appartenenza!

    Ma i gentiloni, i boeri e compari sono in buona compagnia non solo di questa gentaglia ma anche del m5s (a parte gli scazzi apparenti).
    Avete sentito qualcuno di questi “rivoluzionari” del m5s opporsi a queste nuove sanzioni? io no e correggetemi se per caso m’è sfuggita qualcosa.
    In compenso questi attori (come li ha definiti qualcuna di qui) stanno chiedendo a gran voce che si vada subito all’approvazione anche in senato di quella legge furfantesca contro i “vitalizi” appena approvata alla camera anche grazie al loro impegno…contro la “casta” e i loro privilegi dicono…soprattutto contro i cittadini e i pensionati aggiungerei io!
    Questi furfanti in erba del 5s, se mai andranno al potere (ovviamente con la benedizione dei soros e dei boeri) saranno i definitivi affossatori di questo paese.
    Se anche qui qualcuno è affascinato dai loro apparenti toni arrabbiati antisistema gli consiglierei di liberarsi da certe sviste…sono il peggio del peggio camuffati da persone per bene. Sono solo dei piccolo borghesi (come si diceva un tempo) ambiziosi e desiderosi di sostituirsi ai Pdini.
    In passato hanno voluto abolire il reato di clandestinità favorendo quindi i flussi migratori attuali…oggi, specie per bocca del signorino di Majo, si scagliano apparentemente contro le moderne “invasioni” dei nuovi barbari africani.
    Si scagliano apparentemente contro i privilegi della “casta” solo per meglio offrire ai loro manovratori la possibilità di colpire il vero obiettivo che quelli vogliono colpire: i lavoratori e i pensionati italiani.
    Malediteli e combatteteli questi furfanti prima che riescano a rovinarci del tutto!
    Sono nient’altro che la versione 2.1 del “partito dei valori” (ora fortunatamente sparito) di quell’ex sbirro ed ex magistrato in odore di cia che con le sue “mani sporche” ha iniziato la demolizione di questo paese nell’esclusivo interesse di chi, da oltre atlantico, voleva ridurre l’italia a una sua colonia.
    In passato ho simpatizzato anch’io per loro ma per fortuna si sono smascherati.
    Sul Pd, la sua stampella Alfano e quel traditore di Berlusconi non vale la pena di sprecare parole.
    Quanto a lega e F.d’I purtroppo (ripeto purtroppo) ci ricorderemo che la meloni dei F.d’I in passato è stata così poco fraterna verso gli italiani da votare l’infame legge della piagnona fornero e, assieme a salvini, anch’essa s’è ulteriormente sputtanata accodandosi a tutti gli altri per l’approvazione della recente legge truffa sui vitalizi!
    Insomma, il quadro politico italiano, a dir poco è desolante e – come dicono a roma – “er mejo c’ha la rogna”!

     
  18. Io mi sono fatto un’idea del perché gli sbarchi non siano un fenomeno spontaneo ma voluto.
    I poteri forti dell’Occidentalismo hanno tutto l’interesse a creare il caos in Europa – un caos controllabile – perché si arrivi a quello stato di emergenza che richiederà la creazione di LEGGI SPECIALI, lo strumento con cui censureranno e controlleranno tutti i ribelli al sistema.
    Ce li inoculano col dosatore – un anno sì, poi rallentatore, poi di nuovo, e così via – per gestire la cosa, per non perdere il controllo. Intanto le nostre strade si riempiono e si crea lo stato di insicurezza. Quando gli autoctoni saranno cotti a puntino, i Poteri Forti potranno sfoderare quelle leggi speciali atte a metterci sotto controllo totale. In pratica, saremo noi a chiedere che ci vengano messe le manette, cioè a chiedere a gran voce censura, polizia più potente, telecamere dappertutto, ecc. Un sacrificio “Per la nostra sicurezza”.

     
  19. brughen il said:

    quello che non capisco è perché Macron, presentato dallo stesso Dezzani come uomo Rothschild e filo atlantista, si stai invece contrapponendo agli interessi atlantici: cosa è successo?

     
    • Francesca Ancona il said:

      Domanda interessante davvero. Cosa è rimasto però di questi interessi atlantici, la regina e la vecchia coppia Obama-Clinton? Con Trump la musica è cambiata, e se molti (tipo Macron) avessero scelto la strada a loro più conveniente? O se davvero, in alto, ci fosse stato un cambio di guardia? Che noi ignoriamo ancora per interesse di mafie e ladri? In fondo alla ditta Italia mi sa che non interessa essere una nazione, diciamo che si preferisce i soldi tanto per campare…Questo è il paese delle vecchie volpi, sempre stato così, non mi meraviglierei
      Attendiamo il parere di Federico

       
    • Francesca Ancona il said:

      Domanda interessante davvero. Cosa è rimasto però di questi interessi atlantici, la regina e la vecchia coppia Obama-Clinton? Con Trump la musica è cambiata, e se molti (tipo Macron) avessero scelto la strada a loro più conveniente? O se davvero, in alto, ci fosse stato un cambio di guardia? Che noi ignoriamo ancora per interesse di mafie e ladri? In fondo alla ditta Italia mi sa che non interessa essere una nazione, diciamo che si preferisce i soldi tanto per campare…Questo è il paese delle vecchie volpi, sempre stato così, non mi meraviglierei
      Attendiamo il parere di Federico

       
    • Oriundo il said:

      Ragioni di prestigio nazionale: in fondo tutta la dirigenza francese è ancora gaullista, senza dirlo…ma anche ragioni di politica interna, per presentarsi foriero di un attivismo giovanilista, come Renzi: tanta panna montata ad arte per far pensare a sue superiori qualità individuali, sia politiche sia strategiche. Che sono inesistenti. Sarà interessante vedere come Macron e Gentiloni sapranno accordarsi e smentire il ‘caso’. Difficile infatti pensare che chi tiene loro in ‘laisse’ li lasci liberi di picconare ulteriormente l’idea di comunità europea di solidali ed uguali. Nel frattempo ci sarà maretta nei tanti affiliati alla massoneria francese qui in Italia…

       
      • DANILO FABBRONI il said:

        Gaullista la dirigenza coeva francese? Ma sta scherzando o dice sul serio? Ai temi di de Gaulle la Francia era pro-araba, oggidì è pro-israeliana al 1000 x 1000!

         
    • DANILO FABBRONI il said:

      contrapponendo agli interessi atlantici? ma quando mai? la mossa sulla Libia è solamente la prova provata che gli chauffeur come Macron della dittatura d’oltreatlantico e d’oltremanica WASP lascia razzolare un suddito nel suo piccolo orticello…

       
    • Superza il said:

      Al Meeting Bilderberg 2017 uno dei temi era: Could The Globalization Slowed Down?
      Forse hanno deliberato che la risposta giusta fosse: Sì

       
  20. Maurizio il said:

    Le sue analisi sono sempre preziose perché hanno profondità storica. Ha notato subito lo sciovinismo a comando: è uno dei pochi, se non l’unico.

    Le nuove sanzioni americane di questi gg sono un altro passaggio cruciale, immagino farà a breve un pezzo anche su questo. Da come reagirà (se reagirà) la Ue, e lo stesso Macron, dipenderanno molti ulteriori pesanti sviluppi.

    Il nazionalismo in europa è sempre più vivo, fa eccezione solo l’Italia. Riappare Prodi, si prevede un Draghi presidente del Consiglio nel 2018, per completare l’opera iniziata nel ’92.

    Un saluto

     
    • Piercarlo Misurato il said:

      ComeDonChisciotte è ormai una cloaca di articoli disinformativi che ci guardiamo bene dal consultare. Consiglialo a Mazzucco (sulla Luna ci siamo stati, giura lui!) o all’Aikidoka (60 milioni di vittime a causa del comunisti brutti e cattivi seguaci di Stalin, giura lui! simile ai 6 milioni di ebrei uccisi dal cattivone Hitler).

       
    • Toro Alzato il said:

      Interessante articolo anche se, a mio parere, l’autore ha tralasciato un particolare non proprio insignificante:” Lo schiacciante potere militare del colosso a stelle e strisce”. Nessuno stato in decadenza, con un tale potere militare, si farà scrupoli nell’usarlo al fine di mantenere e consolidare il suo predominio. Ergo, può darsi pure che l’impero americano sia destinato a crollare, però la cosa non sarà indolore per tutti gli altri e non mi riferisco solo al lato economico.

       
  21. Vittoria il said:

    Il piano immigratorio prevedeva l’impoverimento della classe media italiana.
    Ora il germe ha iniziato ad attecchire anche tra le fila della borghesia medio-alta. Le conseguenze sono nefaste ed evidenti, dal manufatturiero, al settore primario fino al secondiario. Tutto ciò probabilemnte non era previsto. I borghesi non sarebbero dovuti diventare soggetto passivo del reato perché altrimenti rischia di crollare l’intera impalcatura finanziaria di un Paese.
    Ecco spiegata la schizzofrenia comportamentale di Papa IMBRoglio e della Bonino.

     
  22. learco il said:

    “Per inquadrare lo scenario bisogna ricordare che nel 1963 la Francia gaullista propose alla Germania una diarchia per guidare la Comunità europea intesa come strumento moltiplicatore della forza nazionale, cedente dopo la perdita delle colonie.
    L’Italia fu esclusa dal direttorio comunitario anche perché aveva sostenuto riservatamente l’insorgenza algerina contro l’occupazione francese in cambio di concessioni petrolifere privilegiate dalla nuova Algeria indipendente, nel 1962.
    Nell’accordo franco-tedesco ci fu una sorta di spartizione geopolitica: alla Francia il Mediterraneo e il primato negli affari militari, alla Germania l’Est.
    Inoltre, per trattato bilaterale, i due poteri concordarono consultazioni privilegiate continue.
    Dopo la riunificazione tedesca, Parigi temette che Berlino le togliesse il primato nella diarchia e nel 1993 inaugurò una strategia di riequilibrio: conquistare l’economia italiana per bilanciare lo strapotere industriale tedesco.
    Oggi Macron persegue tale obiettivo in continuità con i predecessori, punta a ripristinare l’influenza francese nel Mediterraneo, indebolita sotto la presidenza Hollande, e, soprattutto, vuole rendere l’industria militare francese il centro fornitore di una possibile Difesa europea.

    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/8/1/FRANCIA-vs-ITALIA-Ecco-cosa-c-e-dietro-le-mosse-di-Macron/776115/

     
    • Arlo il said:

      Si. Però a me risulta che, per ora, la germania abbia fornito all’esercito francese anche i fucili d’assalto. Sai che smacco per l’orgoglio nazionale! Anche nelle forze armate francesi c’è maretta (vedi i noti recenti fatti).

       
  23. Mihai Podeanu il said:

    Ciao scusate scrivo colla piastrella magnabatteria. Ravanando in CDC come suggerito sopra ho reinciampato in quel logorroico slungabrodo di Asimov.
    Ma anche.
    “Ci sono certamente parallelismi tra l’arrivo di Trump sulla scena e la turbolenza della psicostoria del Mulo che sfida il Piano Seldon.Il Mulo è stato descritto come anomalia e oggetto di derisione. Ciò ha dato l’impulso alla sua ambizione di assumere il controllo della galassia. Credo che Trump abbia deciso di voler essere Presidente il 30 aprile 2011, durante la Cena dei Corrispondenti alla Casa Bianca, quando Obama lo ha sfottuto e lo ha deriso in modo insistente, davanti al potere corrotto dell’establishment di New York. La pubblica ridicolizzazione da parte di un Presidente organizzatore di una comunità di vuotezza in giacca e cravatta, che mai ha lavorato un giorno vero e proprio nella vita, ha fatto andare su tutte le furie Trump nel profondo e gli ha fornito propellente per cercare di vincere la presidenza.”
    Per intanto. Poi di psicostoria e aderenza alle sratistiche Kennedyane (Paul) ci aggiorniamo

     
  24. stefanoG il said:

    Se ci saranno “sconvolgimenti” per questioni endogene all’italia, dipenderanno soprattutto da due categorie di persone: le donne e madri per la loro rivolta contro la legge infame delle vaccinazioni che ne ha decretato l’obbligatorietà e dai pensionati ai quali tenteranno di estendere il calcolo contributivo delle pensioni in barba a tutti i principi giuridici sulla non retroattività. La legge recentemente approvata alla camera per i “vitalizi” (grazie anche al becero o complice contributo delle cosiddette opposizioni, dal m5s alla lega ecc.) attribuendogli addirittura valore “retroattivo” in nome di ipocrite parole di “giustizia”, “equità”, “lotta ai privilegi” in realtà serviva ai boeri e servirà a quelli del suo stampo soprattutto per lanciare, obbedienti ai dettami che vengono dalla Ue, un definitivo attacco ai pensionati che ancora godono del sistema di calcolo retributivo.
    Ma, ammesso che la manovra passi, non è che si risolveranno minimamente i problemi degli altri italiani e, in particolare, dei disoccupati e dei lavoratori….questi poveri sono e poveri rimarranno, anzi lo saranno ancora di più perché se qualche milione di pensionati potrà disporre di meno soldi ne spenderà anche di meno con ulteriore effetto recessivo sull’economia e, quindi, effetti negativi anche su tutti gli altri lavoratori. Tutti i presunti miliardi che dovessero “risparmiare” realizzando un programma del genere sarebbero utilizzati solo per ingrassare ulteriormente mafie varie e per incrementare i flussi di “migranti” .
    Lo dimostra con evidenza solare tutto quello che è successo dopo le varie “riforme previdenziali” dei Dini e dei Monti. Si è forse risolto qualche problema? Assolutamente no, anzi la situazione è peggiorata!
    In realtà c’è un solo modo per risolvere i problemi italiani, quello di essere meno servili verso i poteri atlantici e della Ue, lanciare un solido programma di investimenti e di sviluppo per aumentare la produzione e, quindi, l’occupazione e gli stessi contributi previdenziali. Ma questo non rientra nei progetti di chi vuole ridurre l’italia in mutande e allora si alimentano odi tra categorie in modo che si scannino tra loro tra le risate di chi dall’alto manovra i fili per i suoi scopi.
    Si applica insomma il vecchio principio del “divide et impera” contando sul fatto che molti allocchi, rabbiosi e invidiosi di chi magari ha solo qualche euro in più in tasca, ci caschino e alimentino una spirale di violenza in cui gli unici vincenti sarebbero solo quelli che li manovrano.

     
    • Concordo. Le donne stanno mostrando molto più palle degli uomini italioti nel ribellarsi contro la legge obbligo-vaccinazionista, imposta dalla farma-lobby al governo di lacchè piddino.
      Dovremmo ribellarci tutti, su tutte le questioni che contano. Perlomeno strappare la maschera alla pseudo-democrazia.
      E invece la massa beota non ne ha ancora avuto abbastanza. E i media – saldamente nelle mani dei poteri forti – li tegono ignari dei problemi che noi solleviamo qui.

       
  25. Gabriele il said:

    Penso che la creazione di uno stato indignato della opinione pubblica sia prodromo al servirci qualche opportuno salvatore della patria a cui riuscirà di riparare l’onore nazionale ferito. Sento per esempio che la salma di Prodi sta scalpitando di nuovo……

     
    • Agamennone il said:

      Se dovesse ritornare Prodi, vuol dire che questo paese è morto e defunto. Il principale artefice della catastrofe-Italia di nuovo in sella al comando è quanto di peggio si potesse mai immaginare.

       
    • stefanoG il said:

      Prodi non mi sembra proprio il tipo che possa svolgere il ruolo di “salvatore della patria”!
      Ma sicuramente ne troveranno qualche altro…si parla di Draghi!

       
  26. stefanoG il said:

    rispondo a questo di gianni Barbato:” come faccio a vedere i siti che usano il disqus ? Non potrebbe essere stato il titolare del blog a non pubblicare l’intervento ? Devo chiedere spiegazioni a lui oppure ad una altra fonte ? ”

    1) Quando si apre la pagina di un qualche articolo che si vuole leggere, Disqus si attiva per caricare anche eventuali commenti a quell’articolo…durante questa operazione, in calce all’articolo si può vedere il simbolo di disqus (una specie di piccola sfera che ruota e che presenta una punta….insomma una specie di nuovoletta tipo quelle che si disegnano nei fumetti o nelle vignette per far parlare i personaggi.
    Questo simbolo poi si attiva anche se la pagina viene aggiornata.
    2) si, certo, il commento potrebbe essere cancellato anche dall’amministratore del sistema ma, almeno nel caso del blog in cui ho visto cancellare alcuni miei commenti escludo in modo assoluto che sia stata opera dell’amministratore o di chiunque altro del blog.
    3) naturalmente si possono chiedere spiegazioni all’amministratore…l’ho fatto anch’io ma, ammesso che ti rispondano, ti diranno che la colpa è di disqus e probabilmente non possono o non vogliono intervenire per correggere la situazione.

     
    • stefanoG il said:

      come ho già scritto in altro commento più sopra rivolgendomi a Gianni Barbato, ho provato ad inserire sia qui che in un altro blog che usa “disqus” l’identico commento che era stato cancellato in qualche altro blog.
      In entrambi i casi il commento non ha subito interventi censori…questo significa, come diceva anche gianni, che erano errati i miei sospetti di interventi manipolatori esterni su quel programma “disqus” che controlla i commenti.
      In realtà credo che il problema della cancellazione di alcuni miei commenti su un altro blog è dipeso proprio e solo dalle scelte dell’amministratore di quel blog quantomeno nel senso che probabilmente ha fissato dei filtri troppo restrittivi tali da censurare anche commenti del tutto corretti, salvo qualche ironia normalmente più che accettabile.

       
      • stefanoG il said:

        contrordine, ho ricontrollato nel blog “rischio calcolato” che usa “Disqus” e il commento che avevo inserito per prova è scomparso.
        Allora, caro gianni avevo ragione a credere che ci sono manipolazioni esterne (e illegittime) al programma “Disqus” a fini di censura!
        Nessuna censura, invece, perloo stesso commento di prova inserito in questo blog…ringraziamo Dezzani

         
    • Gianni Barbato il said:

      Caro stefanoG sei stato chiarissimo . Grazie per avermi tolto molte lacune , anzi delle vere e proprie ignoranze in materia di blog .

       
  27. Maurizio il said:

    Analisi tremendamente veritiera e che traccia un profilo dell’establishment italiano, tristissimo. Madre mia ma chi ce lo doveva dire che l’Italia di Craxi, l’Italia di Sigonella, l’Italia quarta potenza industriale mondiale, doveva cadere così in basso ? Governata da questa gentucola ? L’unica cosa che sanno fare è distruggere la vita dei propri concittadini.

     
    • Gianni Barbato il said:

      Questi sono per ora solo focolai . L’ incendio vero e proprio deve ancora avvenire e la Sardegna con la sua gente fiera e determinata ( mi piace ricordare l’aiuto che i pastori sardi hanno dato agli allevatori del centro Italia che hanno perso tutto il bestiame ovino a causa del terremoto. ) è
      il posto in cui può divampare con forza .

       
      • Guido il said:

        Vivo in Sardegna. Grazie del commento. Ma è una illusione. Il focolaio sardo non andrà mai più lontano dal paese dove comincia a divampare. Ed anche divampasse, non esce dalla sardegna….

         
        • Luca il said:

          “A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca….”, diceva uno vispo, tempo fa. Proprio così ! Fanno entrare una apocalisse di migranti e poi accendono il fuoco, utilizzando come scintilla, le bombe carta, contro i “centri accoglienza”.

          Non vi sembra la solita strategia da “servizi” nostrani ?

          “Quando il dito punta alla luna, lo stolto guarda il dito!”. Sembra proprio quello che vorrebbero fare con il “gregge italico”, più che mai stanco e sull’orlo di una reazione, Scagliare il gregge contro i migranti e viceversa, distogliendo, al contempo, l’attenzione del gregge dai VERI responsabili dell’attuale “catastrofe Italia”, ovvero da coloro che siedono sugli scranni in quel di Roma.

          A me sembra questo !

          Speriamo che gli italiani comprendono che il vero nemico non sono i migranti ( che anzi sono vittime come noi) bensì i “politicanti” che hanno causato tutto questo.

           
        • Gianni Barbato il said:

          Ciao Guido , hai ragione il mio è stato solo ” un sogno di una notte di mezz’estate ” Credo però che dalla vostra terra arriverà una vera mazzata politica contro il PD alle prossime elezioni . Buona Vita .

           
  28. Giuseppe M. il said:

    Intanto la situazione in Libia ha avuto un’ulteriore escalation dopo i fatti narrati in questo articolo.
    Il sequestro della nave ong tedesca (che ho paura sia solo uno specchietto per le allodole), il cambio di narrativa dei mainstream sul ruolo di alcune (per adesso) ong, il fatto che finalmente è stato contestato il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
    Questa ultima è incredibile. Finalmente è risuonata quella parola che si era cancellata dal vocabolario: immigrazione (non più migranti) e per di più…..clandestina.
    Altro cambio di narrativa dei mainstream è lo spazio dato ai fatti di cronaca nera di cui si stanno macchiando le c.d. risorse di Boeri/Boldrini.

    Infine da ultimo, ma forse più importante, le camere che hanno dato l’ok alla missione navale in Libia della nostra marina militare e
    le minacce di Haftar di bombardarle.

    Ci stiamo coprendo di ridicolo, abbiamo urgentemente bisogno di leadership non solo seria, capace e sovranista, ma soprattutto non collusa con interessi transnazionali.
    Anni fa eravamo con Haftar e con Al Sisi. Oggi stiamo dall’altra parte. Non credo possa essere solo questione di idiozia, ma di collusione col nemico.
    Solo chi per dna odia la Nazione poteva ridurla così e cacciarci in questa orribile situazione. La volevano distruggere e ci stanno riuscendo.

    Federico Dezzani, tu credi a un possibile cambio di paradigma, ad una possibile vera riscossa italiana?
    Insomma l’Italia potrà mai ridestarsi e cingersi la testa di Scipio, così come l’incipit del nostro inno nazionale?

     
    • Gianni Barbato il said:

      Caro Giuseppe M. non potrà mai esserci vera riscossa italiana fino a quando l’ Italia farà parte della NATO . Come ho già detto in altri interventi su questo blog , noi siamo prigionieri di guerra ,ne consegue che non abbiamo autonomia politica . La nostra politica sia interna che estera è decisa alla Casa Bianca . I vecchi politici dal dopoguerra fino al 1989 che è l’anno della caduta del muro di Berlino e della dissoluzione dell’ URSS ,hanno avuto un certo margine di manovra dovuto anche al fatto che avevamo il più forte partito comunista europeo . Dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dei partiti comunisti europei gli USA hanno manifestato apertamente le loro mire di egemonia mondiale . La longa manus del controllo politico in Italia per conto degli USA sono le tre mafie italiane che in cambio dei loro servigi agli USA ottengono di spartirsi il traffico di droga di cui gli USA hanno ilo monopolio . I politici italiani sono controllati dalle mafie , le cui mafie fanno una loro ulteriore spartizione del bottino con i politici , che hanno originato quello sfruttamento e depauperamento delle risorse italiane che va sotto il nome di ” Casta ” Ne concludiamo che affinchè l’Italia possa avere qualche chance di rinnovamento sia politico che morale si deve LIBERARE dalla schiavitù americana . Cosa che sarà possibile solo con una guerra . Per questo motivo dobbiamo
      sostenere Putin e la Cina e allearci con loro . Tieni per sicuro che l’obiettivo americano è distruggere Mosca e impedire con ogni mezzo che gli UE si schierino con la Russia . Questo obiettivo gli americani lo perseguono sin dalla fondazione dell’ Unione . MA la UE è morta c’è solo un cadavere puzzolente che attende di essere bruciato per disinfettare l’Europa . Tutta la costruzione europeista a partire dalla moneta unica e dai trattati cervellotici sarà carta straccia . Già oggi stiamo assistendo che in Europa vale la legge del più forte . Ma sarà la guerra del gas per la sopravvivenza energetica il vero spartiacque , alcuni paesi del nord Europa avranno convenienza ad avere buoni rapporti con la Russia , altri con l’ Africa e con gli USA . Ci stiamo già spaccando con le sanzioni alla Russia .

       
  29. Svasti il said:

    OTTIMO PEZZO DI IDA MAGLI SUL BLOG DI BLONDET – DA LEGGERE
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    IDA MAGLI: l’EUROPA E’ PERDUTA , L’ITALIA E’ PERDUTA

    Il Nuovo Ordine dell’Europa: Distruggere Ogni Differenza

    “Azzerate le scienze umane, cresce l’analfabetismo, l’insegnamento è a senso unico. Risultato? La formazione omologata degli individui, anzi dei “cittadini del mondo”

    All’inizio degli anni Novanta le scienze umane sono state fatte sparire dall’orizzonte dell’informazione di massa, semplicemente con il silenzio, non parlandone più. Contemporaneamente sono state eliminate dalle scuole, per ordine dell’Ue, antiche, nobilissime e essenziali discipline come la geografia. Si tratta, dunque, di preparare i giovani a non appartenere a nulla, a non identificarsi in nulla, a non sapere orientarsi sessualmente ma anche geograficamente, come è stato affermato con semplicità eliminando la geografia dagli insegnamenti scolastici.

    L’Italia è perduta, l’Europa, con tutta la sua storia, la sua cultura, il suo pensiero, i suoi poeti, i suoi scrittori, la sua arte, la sua musica, i suoi figli, è perduta. Sono perdute perché questa era la meta che si erano prefissi coloro che hanno progettato l’Unione europea. Distruggere l’Occidente (la cultura occidentale è quella dell’Europa d’Occidente) affinché si realizzasse sulla nostra terra lo scontro, e la vittoria (vittoria sicurissima) dell’Oriente musulmano contro l’America”.

    Anche questo è stato deciso e messo in atto nel più completo silenzio. Sembra di vivere in una società di analfabeti, dove nessuno è in grado di valutare e di esprimere un giudizio su simili provvedimenti. Di fatto i governanti, provvedendo a educare tutti con le scuole di Stato, hanno dettato anche il tipo di insegnamento cui i sudditi debbono essere sottoposti, tipo d’insegnamento che possiamo riassumere nel dato che segue: gli studenti debbono studiare in modo da non imparare nulla, o quasi. Per prima cosa non debbono imparare a «pensare», a che cosa serva «pensare», a che cosa serva «conoscere»; di conseguenza, debbono imparare tutto senza imparare nulla su di sé, sulla propria vita, sul proprio ambiente, sul proprio gruppo, sulla propria storia, sulle istituzioni e sul potere che le regge.

    Sembra evidente che tutto questo sia stato programmato in vista dell’ideologia di chi comanda in Europa, o almeno di quello che si suppone sia questa ideologia: l’omogeneizzazione mondiale, la formazione di persone tutte uguali: i «cittadini del mondo». L’uguaglianza che si persegue, però, è il più possibile «indistinta», di cui il modello è il «trans». Quello che abbiamo davanti oggi, dunque, in Occidente, è il mondo della non-forma che pretende di diventare modello prevalente sulla forma. È ciò cui tende il Laboratorio per la Distruzione: nulla è più debole della non-forma.

    L’Europa ha Venduto l’Anima ai Banchieri

    La crisi dell’euro è dovuta al fatto che era sbagliato il progetto di unificazione europea entro il quale l’euro doveva vivere. Unificare i popoli, però, è un’operazione antropologica. Per questo è stato evidente fin dal primo momento ad una persona come me che fa di professione l’antropologo, vederne tutti gli errori e rendersi conto che l’euro, frutto principale dell’unificazio­ne, sarebbe fallito. Ne avevo previsto il crollo, infatti, fin da prima che entrasse in circolazione, ossia nel 1997, quando ho pubblicato per l’editore Rizzoli il libro «Contro l’Europa». Gli anni sono passati, ho scritto decine di articoli sempre ripetendo che la costruzione europea era sbagliata e che le conseguenze negative, per l’Italia in particolar modo, sarebbero state gravissime, ma sono stata purtroppo costretta ad assistere nell’impotenza al sicuro disastro.

    Siamo prigionieri di politici che han­no rinunziato al loro ruolo per permettere ai banchieri di distruggerci come «Nazione», come «Stato», come «Popolo» attraverso un unico strumento, quello finanziario. L’Europa unita non esiste e non può esistere salvo che inducendo i popoli alla morte politica e civile; facendoli guidare, dominare da banchieri nel nome del denaro, della moneta.

    La cosa più tragica, poi, è che non sono soltanto avidi usurai: tutti i banchieri, salvo le rare eccezioni di coloro che hanno accumulato grandissime ricchezze riducendo sul lastrico milioni di persone, sono di mediocrissima intelligenza e commettono enormi errori nella loro cupidigia come dimostrato dalle crisi di cui stiamo pagando il conto dal 2008 a oggi. Non sono stati forse i banchieri a scrivere il trattato di Maastricht, capolavoro d’ignoranza e di falsità, a progettare la moneta che ci ha portato al disastro?

    Non c’è nulla di più vergognoso e stupido che mettere a capo delle istituzioni dei banchieri. Dobbiamo trovare il modo per liberarcene.”

    Ida Magli

     
    • Francesca Ancona il said:

      La signora Magli scrive questo:
      “L’Italia è perduta, l’Europa, con tutta la sua storia, la sua cultura, il suo pensiero, i suoi poeti, i suoi scrittori, la sua arte, la sua musica, i suoi figli, è perduta. Sono perdute perché questa era la meta che si erano prefissi coloro che hanno progettato l’Unione europea. Distruggere l’Occidente (la cultura occidentale è quella dell’Europa d’Occidente) affinché si realizzasse sulla nostra terra lo scontro, e la vittoria (vittoria sicurissima) dell’Oriente musulmano contro l’America”.

      Era la meta di chi? A chi conviene distruggere l’Occidente europeo, sostituendolo con l’Oriente musulmano che si scontrerà con l’America, con sicura vittoria del primo? Agli Usa penso no, non sarebbe stato più conveniente per loro averci occidentali amici? Quindi, chi c’è davvero dietro questa regia…?

       
      • Gianni Barbato il said:

        Cara Francesca , ma non lo hai ancora capito ? Dietro questa regia ci sono …….gli Americani stessi !!! Fai un passo indietro nel tempo e trovi i comunisti mangiano i bambini , i comunisti amano la dittatura , i comunisti impoveriscono il popolo , i comunisti sterminano e commettono eccidi , in comunisti odiano la pace , i comunisti sono brutti sporchi e cattivi !!! Noi Americani siamo belli , biondi e buoni . Siamo democratici ,non impoveriamo il popolo, non commettiamo eccidi , ma soprattutto non mangiamo i bambini . Popoli europei ,fatevi capaci che solo sotto l’ombrello della NATO e sotto il governo degli USA sarete liberi e la civiltà d’occidente sarà salvaguardata . Ora cara Francesca fai un passo avanti all’epoca nostra e sostituisci alla parola comunismo la parola oriente musulmano e cosa trovi ? La propaganda USA .

         
      • Gianni Barbato il said:

        Cara Francesca tieni poi in conto che non è affatto vero che ” sono stati i banchieri a scrivere il trattato di Maastricht, capolavoro d’ignoranza e di falsità, a progettare la moneta che ci ha portato al disastro? ” La storia è diversa . Sono stati i politici soprattutto Mitterrand e la Thatcher che temevano la Germania unita a scrivere ed impostare Maastricht e a volere la moneta unica per imbrigliare economicamente la Germania . I banchieri sono venuti dopo . I banchieri ,soprattutto americani sono molto ma molto intelligenti anche quelli di media stazza al contrario di quello che ne pensa la Magli . Stronzi ma intelligenti. I banchieri hanno saputo da sempre che un unione monetaria che non comporti una unione fiscale favorisce il grande capitale e sfavorisce il lavoratore e quindi comporta un travaso di ricchezze a favore dei capitalisti . Le multinazionali poi sono avvantaggiate economicamente dall’abbassamento dei salari perché quando non puoi svalutare la moneta devi svalutare il lavoro , di conseguenza aumentano i profitti e per sovrammercato la Cupola di Washington ha visto chiaramente l’opportunità tramite il FMI di arricchirsi e mantenere l’ Europa disgregata per meglio dominarla politicamente . La UE è nata sul terrore della Germania e finirà con il terrore della Germania da parte francese ,cosa che sta già avvenendo . Ecco perchè ho detto che la UE è in cadavere che puzza e va sepolto al più presto .

         
  30. Giuseppe M. il said:

    ….non si può servire Dio e Mammona (il denaro).
    L’Europa era, fino a un secolo fa, la culla della civiltà cristiana.
    Una volta tolto di mezzo Dio, recidendo le radici che ci hanno reso grandi, non potevamo che abbrutirci ed essere dispersi.
    È un processo che è iniziato già dal Rinascimento, proseguito con la Rivoluzione, la Riforma e via via fino ad oggi. L’idea era distruggere Dio dal cuore degli uomini e un ritorno al paganesimo.
    Il paganesimo affermava che scopo dell’uomo era godere dei piaceri terreni, non c’era prospettiva verticale. Il cristianesimo diceva che invece scopo dell’uomo era affiancarsi dalla carne per essere accolti dopo questa vita terrena nel regno di Dio.
    Oggi è un ritorno al paganesimo….ma non sarà sua la vittoria finale

     
    • Sergio il said:

      Ma non è proprio il “pagano” Virgilio che guida Dante nel suo viaggio ultraterreno ? Come potrebbe essere possibile se “il paganesimo affermava che scopo dell’uomo era godere dei piaceri terreni, non c’era prospettiva verticale”? I conti non tornano…

       
      • Ieratrix il said:

        Infatti Dante era un massone dell’epoca. Apparteneva all’ordine della “Rosa Rossa” altresì chiamato “Fidelis in Amore”. Un ordine esoterico potentissimo e che traccia, sostanzialmente, le linee narrative del testo “iniziatico/esoterico” dell’Alighieri.

         
        • Sì, a patto di intenderci. I “massoni” dell’epoca non erano i massoni di oggi. Quelli facevano sul serio, questi prendono per i fondelli.

           
    • Backward il said:

      @Giuseppe M.
      Oggi non c’è affatto un ritorno al paganesimo, né il paganesimo affermava che lo scopo dell’uomo fosse godere dei piaceri terreni. Ci rendiamo conto che l’Europa ha le sue radici a Grecia e Roma, civiltà pagane prima che cristiane? E ci rendiamo conto che la decadente America latina, multirazziale e violenta, è in gran parte cristiana?

       
    • Magari fosse un “ritorno al paganesimo”!
      Il paganesimo mica era ateo e nichilista come la pseudo-civiltà occidentale moderna. Sono cattolico ma non credo affatto che il paganesimo fosse quella brutta bestia descritta dall’apologetica. Il paganesimo scorre nelle nostre vene, forse più della Bibbia …

       
  31. Giuseppe M. il said:

    Sergio, il riferimento al paganesimo era sulla visione dell’uomo circa la sua esistenza. Cosa c’entra Virgilio o Sofocle, Socrate e altri pensatori (che, comunque, pur immersi in un mondo pre cristiano, trattavano del destino umano discostandosi dal paganesimo alla Voltaire ad esempio.
    Il tema è la questione libica, ora si è sfiorato l’argomento declino della civiltà (cristiana, e se non lo si riconosce moriremo mille volte) europea.
    Cmq sull’argomento ti consiglio di leggere “Il problema dell’ora presente” di Henri Delassus che è un vero trattato sul pensiero europeo,specie quello dalla Rivoluzione francese, offrendo la chiara evidenza della regia massonica e del vero obiettivo…per l’appunto la distruzione delle nazioni, la guerra a Dio che lo si vuole cacciare dal cuore dell’uomo e al cattolicesimo (da erodere e da infiltrare).
    Non più una società costruita secondo un’ottica di figli di Dio, ma una società dove l’uomo stesso, il suo piacere è Dio.
    Ti ricorda qualcosa?
    Cmq è in rete….è un mattone ma se l’argomento interessa si legge.

     
    • Sergio il said:

      Anche il testo di Laura Ramosino “Tutto quello che sappiamo su Roma l’abbiamo imparato a Hollywood” Bruno Mondadori 2002, potrebbe rivelarsi una lettura interessante.

       
    • Il problema è il declino della civiltà CATTOLICA, non cristiana. I protestanti sono cristiani, e da loro è emanato tutto il mondo moderno e la degeneraqazione che conosciamo.
      Solo il Cattolicesimo conosce il Rito: quella mensa di transustanziazione che fa gridare protestanti e testimoni di geova allo scandalo magico-superstizioso, e che altro non è che la continuazione sub specie hebraeitatis (ma poi neanche tanto) dei riti pagani.

       
  32. Giuseppe M. il said:

    Caro Giovanni Barbato, sono d’accordissimo con ciò che dici, ma il problema che mi attanaglia è che ritengo impossibile che l’Italia possa fare ciò che descrivi….eppure sarebbe l’unica per la propria sopravvivenza.
    Quindi era la mia domanda…..moriremo schiavi?

    Ps scusate, dal telefono non so mettere il commento come risposta ad un altro commento, lo so mettere solo come.ultimo commento.
    Scusate perché probabilmente così non si capisce nulla

     
    • Gianni Barbato il said:

      Caro Giuseppe M. anche io ho il tuo stesso problema con il telefono , ma ci capiamo lo stesso . Alla tua domanda se moriremo schiavi non so proprio rispondere , penso che con la morte del padrone USA saremo in molti ad essere liberi se sopravviveremo ad un olocausto nucleare . Credo, o forse spero, che gli USA non vincono e non vinceranno perchè non hanno futuro ,essendo il loro capitalismo di stampo nettamente divoratrice delle risorse della Terra . Dove passano loro non cresce più erba . == Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.== ( BISONTE SEDUTO SIOUX ) .

       
  33. Tungsteno il said:

    Per rispondere a stefanoG sarebbe interessante approfondire la tematica dell’autocensura. Se ci pensa, molti interventi vengono filtrati anche dall’autocensura, dal comportamento censorio attuato dal soggetto primo che sarebbe altresì chiamato ad emettere sentenza sulla tematica affrontata dall’articolo del blog.

    La domanda sensata è pertanto “Quanti commenti non leggiamo perché censurati dall’autore stesso del commento?”. Non è il caso di Francesca Ancona che, come tutti possono constatare, non ha remore nell’affermare ciò che pensa (si veda il caso del pensiero riguardante il concetto di male e bene, dove è stata addirittura messa in dubbio l’esistenza del male…).

    Il regime, se esiste, censura a prioristicamente, creando un meccanismo in cui i pensieri restano intrappoli nelle menti che più si scostano dal pensiero politicamente corretto. Ma non è detto che se la maggior parte delle persona pensa in maniera politicamente corretta, allora abbiano ragione.

    La piattaforma più usata per produrre blog oggigiorno in Europa e USA è senza dubbio WordPress. Che sistema usa per i commenti? Diqus? Ne dubito. E se il comportamento censorio fosse la direttaconseguenza di un malfunzionamento del software che gestisce i commenti, in particolare della funzionalità di inserimento del nuovo commento?

    Sovente alcuni sistemi di gestione dei commenti non sono compatibili con alcuni browser Web, o addirittua non lo sono solo con determinate versioni degli stessi. In attesa di chiarimenti al riguardo la saluto cordiamente.
    risp.

     
    • Francesca Ancona il said:

      In effetti caro Tungsteno, non è proprio il mio caso. Dico sempre ciò che penso, ecco perché molti mi evitano, hanno paura che faccio fare loro figuracce (i miei genitori in primis) 🙂 ahahah

       
    • stefanoG il said:

      Si certo, c’è l’autocensura ma perché? perché si teme di essere schedati o addirittura di incappare in qualche denuncia.
      Anch’io spesso mi autocensuro trattenendomi dal dire tutto quello che penso! Quante volte avrei voluto scrivere a tizio e caio “tu sei un grandissimo figlio di puttana” ecc.ecc. ma non ho potuto farlo e mi sono autocensurato.
      Addirittura anche il fare solo dell’ironia o applicare dei nomignoli a certi personaggi mi sembra che mi esponga a qualche censura e a qualche rischio.
      Oggi è tutto un minacciare denunce a destra e manca. La Lorenzini minaccia denunce a chi ritiene che il suo provvedimento sui vaccini serve a favorire le industrie farmaceutiche che li producono, quella sindaca di roma o chi per lei denuncia renzi per non so che…sicuramente dimentico molti altri esempi di questa vera e propria moda per la denuncia! Appena qualcuno ci dice qualcosa che non ci piace, via con le denunce o le minacce di denuncia.
      Sembra che prima di parlare si debba sempre consultare un avvocato…speriamo che presto la tecnologia ci offra un consulente legale da portare nel taschino della giacca!
      Che male c’è a dire “stronzo” a qualcuno? mica gli impedisco di rispondermi allo stesso modo!
      E se dici che è un imbecille? è un’offesa anche questa?
      Oppure se dici che una persona sta manipolando i numeri per i suoi scopi è un’offesa anche questa all’onorabilità della persona?
      tutto è diventato offensivo e degno di denuncia!
      Io proporrei, invece, di eliminare qualsiasi reato attinente alla lesione dell’onorabilità mediante parole! Si risparmierebbero anche un sacco di soldi per avvocati!
      Invece sembra che il nostro sia un paese fondato sulla denuncia…anziché sul lavoro!

      Quanto al problema pratico che ho esposto riguardo all’uso illegale che qualcuno fa di quel programma “disqus” nei commenti, tu dici che il problema potrebbe essere sorto per malfunzionamento del software che gestisce i commenti! io ho inserito ben tre commenti e tutti sono stati cancellati…eppure non c’era niente di offensivo! non avevo mica scritto che tizio o caio era un figlio di puttana o una baldracca!
      E come mai i commenti di altri, invece, non venivano cancellati?
      Mi dispiace ma sono convinto di quello che ho detto e ribadisco il mio consiglio a tutti di tenersi alla larga dai siti che utilizzano quel programma …. oddio! non è che prenderò una denuncia per aver parlato male del programma della blasonata Microsoft?
      Comunque, a scanso di denunce, aggiungo che il sistema censorio di quel programma non dipende dal programma in sé ma dal fatto che c’è chi illegalmente lo manipola dall’esterno.

       
  34. Conte Vlad il said:

    Matteo se succederà qualcosa di nefasto non lo sappiamo ancora, però l’augurio è che questo qualcosa interessi coloro che ci hanno portato in questa situazione, ovvero i politici che siedono in parlamento ed hanno avuto potere decisionale.

     
  35. stefanoG il said:

    Mettiamo per un attimo da parte Macron e passiamo alla politica italiana riguardo alla Libia.
    Gentiloni, minniti e quella signora Pinotti a capo addirittura delle forze armate hanno deciso di mandare navi italiane davanti alle coste libiche facendole precedere da mille dichiarazioni rassicuranti per quel signore al serraj che pretende di rappresentare la libia con la benedizione solo dell’onu.
    Io mi domando: ma che bisogno c’era di andare fino in libia per fermare i “trafficanti di uomini” (un modo quasi raffinato per indicare la mafia)? Bastava schierare le navi italiane in acque italiane e vicino ai punti di approdo di quei trafficanti (le navi delle ONG) con l’ordine di sparare (naturalmente dopo l’usuale preavviso) appena qualcuno s’azzardava a lasciare le acque internazionali ed entrava in quelle italiane.
    Giustamente haftar (il contendente di al serray) s’è incazzato e ha dato ordine di prendere a cannonate le navi italiane. Perciò ora cosa faranno i nostri ammiragli e generali? quanto meno dovranno tenersi al largo delle coste libiche e, quindi, tanti saluti ai buoni propositi di essere solo di “supporto” alla guarda costiera libica.
    Questa è la prima gaffe fatta dai nostri insuperabili eroi!
    La secondo è quella storia di far firmare non s’è capito bene quale tipo di accordo alle criminali ONG di Soros e company che da un bel po’ di tempo oramai sono diventati i tassinari dei “migranti”.
    Naturalmente, tranne in un paio di casi, tutte queste organizzazioni criminali con la falsa sigla umanitaria sotto cui si nascondono , si sono rifiutate…è facile quindi immaginare come andranno le cose: la mafia continuerà a imbarcare i migranti sulle navi delle Ong, queste continueranno a dirigersi verso i porti italiani magari scaricando i loro amati migranti solo un po’ prima dei porti per evitare il sequestro delle loro navi che qualche procuratore ha già attuato riguardo a una di queste navi.
    Insomma la musica continuerà come prima salvo qualche piccolo adattamento che probabilmente queste ONG dovranno adottare per far fessi i nostri gentiloni e pinotti.

     
  36. Maurizio il said:

    StefanoG scrive:” ……mdovranno adottare per far fessi i nostri gentiloni e pinotti”.

    Dico ma….tu l’hai visto bene in faccia Gentilogni vero ? Ragazzi la faccia non mente. Quello è uno che ( di sicuro) veniva messo sotto al militare ( capisciamme’). Questa è gente senza carattere, senza dignità, senza spina dorsale.

    Duole dirlo ma è così. Questi hanno l’abbonamento mensile con la fabbrica di vasellina.

    Noi no. Noi siamo Uomini con la U maiuscola….ed è per questo che ci tengono in disparte.

     
    • stefanoG il said:

      Io lascerei stare la roboante “U” maiuscola…direi semplicemente che vogliamo essere “uomini” perché uomini liberi e non servi.

       
  37. stefanoG il said:

    scrive un commentatore: “Quando il dito punta alla luna, lo stolto guarda il dito!”. Sembra proprio quello che vorrebbero fare con il “gregge italico”, più che mai stanco e sull’orlo di una reazione, Scagliare il gregge contro i migranti e viceversa, distogliendo, al contempo, l’attenzione del gregge dai VERI responsabili dell’attuale “catastrofe Italia”, ovvero da coloro che siedono sugli scranni in quel di Roma.
    A me sembra questo !
    Speriamo che gli italiani comprendono che il vero nemico non sono i migranti ( che anzi sono vittime come noi) bensì i “politicanti” che hanno causato tutto questo.”

    Grazie per averci illuminato che il nostro vero nemico sono quelli che siedono sugli scranni del parlamento però dire che i migranti sono “vittime come noi” mi sembra un tantino fuori luogo.
    Questi migranti prima erano descritti come gente che scappava dalla guerra poi, quando qualcuno ha cominciato ad accorgersi che non erano siriani abbronzati o libici o tunisini e che in realtà venivano da paesi che con la guerra non avevano niente a che fare, allora si è messa in scena la versione del “poveri migranti affamati” . Poi qualcuno s’è accorto che stranamente questi “poveri migranti” pagavano fior di quattrini alle varie mafie (comprese quelle italiane) per il loro viaggio ed erano sorprendentemente giovani e ben in carne! Allora quel qualcuno cominciò a domandarsi: “ma dove prendono tutti quei soldi che danno alle mafie? come mai non se ne vede uno – dicasi uno o una – col volto scavato dalle sofferenze e dalla fame?
    Allora finalmente i d’alema e i boeri hanno gettato la maschera e hanno detto un pizzico di verità affermando che in realtà questi flussi di migranti avvengono perché ne abbiamo bisogno…cioè ne hanno bisogno loro e gli altri sfruttatori come loro. I d’alema ne hanno bisogno per i loro terreni coltivati a vigna o pomodori, i boeri ne hanno bisogno perché secondo le loro fasulle simulazioni i migranti ci pagherebbero le pensioni! (detto per inciso, ma se davvero questi africani migranti ci pagherebbero le pensioni perché i boeri insistono ad attaccare le pensioni per tagliarle quanto meno a quelli che hanno avuto il calcolo “retributivo”? non gli bastano i migranti africani?).
    Naturalmente quello che hanno detto i d’alema e i boeri non è ancora tutta la verità perché i “poveri migranti” serviranno a molte altre cose: ad es. a votare i partiti alla PD, che sono un po’ in crisi di voti, appena gli avranno concesso lo “ius soli”, poi serviranno come bande armate nei futuri conflitti interni, infine addirittura come mercenari in armi nelle prossime guerre contro la russia e altri. Naturalmente i d’alema e i boeri non aggiungono neppure che serviranno anche alle varie mafie come spacciatori o come prostitute né aggiungono che serviranno anche ai terroristi per seminare bombe e scannare la gente. Non aggiungono neppure che sono spesso artefici di aggressioni, furti e quant’altro come hanno sperimentato ad es le donne tedesche di colonia e di altre città.
    Altro che “povere vittime” come noi! Questi “Poveri migranti” si sono imbarcati nei loro viaggi ben sapendo della loro complicità con le varie mafie e lo hanno fatto consapevoli che saranno utilizzati in vari modi contro i vari popoli. Sono degli ascari venduti, altro che “povere vittime”!

     
  38. Cinà il said:

    Haftar conferma che le navi militari italiane in acque libiche verranno attaccate. A prima vista potrebbe sembrare una posizione tracotante, in realtà Haftar capisce benissimo che quelle navi non sono mandate per fermare i clandestini (basterebbe molto meno per questo), ma servono a dotare di una forza militare il suo debole antagonista serraj, in modo che al tavolo delle trattative si possano riequilibrare le posizioni. Dunque un aperto aiuto militare ad una fazione che rischia di isolarci completamente nel caso in cui Haftar dovesse prevalere.
    Ancora una volta in politica estera si gioca d’azzardo in ossequio alle direttive imposte da obama-clinton, mi chiedo se Gentiloni se ne sia accorto che nel frattempo si è insediato Trump!
    Forse sperano che Trump venga fatto fuori prima che si renda conto che la sua agenda politica nel Mediterraneo non viene tenuta in alcun conto … Tuttavia se negli Usa dovesse prevalere la sua linea, prevedo giorni poco tranquilli per il nostro serafico conte gentiloni …

     
    • Francesca Ancona il said:

      Ma noi, la ditta Italia (comincio a vergognarmi di farne parte), di chi siamo davvero a servizio? Comincio ad avere dei dubbi, forse non più stati ma vecchi criminali, vecchi gangster, robetta così, cioè, peggio di così non si poteva. C’è da riflettere signori…

       
    • Arlo il said:

      L’attuale politica italiana non deve avere spina dorsale. Deve solo far passare il tempo e attendere che le cose cambino ad una situazione pre-trump (per quello non si sbilanciano e quando lo fanno non sono certo l’incrocio tra macchiavelli e metternich).
      Intanto magnano. Ma anche mettersi contro sarebbe ad un prezzo troppo alto sia per loro che per la nazione.

       
  39. Cinà il said:

    SIAMO ALLE COMICHE FINALI:
    ANSA.it; Libia: “vice Sarraj, la missione dell’Italia viola la nostra sovranità.
    Il vice presidente del Consiglio presidenziale libico, Fathi Al-Mejbari, prende le distanze dall’autorizzazione data da al Sarraj alla missione navale italiana, che rappresenta “un’infrazione esplicita dell’accordo politico” e delle sue clausole, in particolare quelle relative alla “sovranità della Libia”, e “non esprime la volontà del Consiglio presidenziale del governo di intesa”. Lo riferisce il sito della Tv LibyaChannel.
    Il vice presidente del Consiglio presidenziale libico Fathi Al-Mejbari chiede all’Italia “di cessare immediatamente la violazione della sovranità libica” e fa appello alla comunità internazionale e al Consiglio di Sicurezza Onu perchè prendano una posizione sulla missione navale italiana. Stando al sito della Tv LibyaChannel “Al-Mejbari ha anche chiesto alla Lega Araba e all’Unione Africana di esprimersi al riguardo condannando “tale violazione, sostenendo e appoggiando la Libia”.

    O Gentiloni è uno sprovveduto senza speranza o è stato scaricato da tutti … la cosa si fa interessante!

     
    • stefanoG il said:

      effettivamente se sti libici (sia haftar che questo vice di sarraj) mantengono i loro propositi, ci sarà da sbellicarsi dalle risate o nascondersi “sottocoperta” per l’umiliazione quando i migranti addirittura saranno imbarcati sulle navi militari italiane e portati qui!
      Forza haftar! Forza vice di sarray! finalmente cadranno tutte le maschere e capiremo il vero motivo per cui gentiloni ha mandato le navi italiane in Libia!

       
  40. Reset Cassibile il said:

    Sono seduto ad un tavolino all’aperto, nei pressi di Piazza Santo Spirito. Intorno a me un gruppo di giovani americani con il loro tipico quanto insopportabile accento, urla, grida, schiamazza.

    Mi guardo intorno. Quanto sei bella Firenze. Pensare che non sarai più libera mi fa star male. Guardo ancora una volta il gruppo di americani e mi domando:” Quando mai porteranno via le loro basi militari ? Quando smantelleranno le 70 testate nucleari presenti sul nostro suolo nazionale ?”.

    Rifletto e credo che questa cosa non accadrà mai o forse se mai dovesse accadere, non prima di averci spremuti come limoni e ridotti con il Bangladesh.

    Forse sarebbe stata meglio una annessione piuttosto che 70 anni di “asservimento politico e culturale”.

    I nostri avi fra una blanda schiavitù e la morte, avrebbero scelto senza dubbio la seconda. I nostri politici rappresentativi invece li hanno scelti bene. Loro la schiavitù ce l’hanno nel sangue. Povera Italia terra non più di poeti, di santi e navigatori ma terra di meschini, servi corrotti e corruttori.

     
  41. Giuseppe M. il said:

    Non riesco a rispondere ai commenti. Volevo rispondere su Haftar e su un altro argomento che mi interessava.
    Pazienza

     
    • so_di_non_sapere il said:

      è curioso il fatto che si usa un commento per informarci del fatto che non si riesce a commentare.
      Più sopra si accennava al comportamento autocensorio dei commentatori più distanti dal pensiero unico.
      Qui siamo un passo avanti: siamo al tentativo di far nascere la curiosità nel lettore in merito al commento (auto?)censurato.

       
  42. Giuseppe M. il said:

    Niente, su Haftar si sta rivelando in tutto il suo squallore la stupidità del governo pd, come aveva già descritto Federico Dezzani negli articoli sopra linkati che ricordo benissimo.
    Ma come si può essere così stupidi? Come?
    Infatti non è, per me, questione di stupidità, ma di una precisa strategia che questo governo di traditori ha riservato per l’Italia.
    Questi maledetti stanno riservando un sadismo senza fine nei confronti degli interessi nazionali. Ci stanno scientemente distruggendo.
    Alla stessa strategia risponde la questione con l’Egitto per il caso Regeni.
    Poteva mai l’Italia schierarsi con Al Sisi e Haftar (e quindi con la Russia)?
    Poteva, e lo avrebbe sicuramente fatto,se fosse stato un Paese sovrano o avesse avuto una leadership capace, la quale proprio medante queste vicende e in questo preciso periodo storico, avrebbe potuto liberarsi dal collare di schiavitù che portiamo e recuperare un po’ di sovranità. Avremmo potuto ambire a diventare uno Stato vero, centrale e forte.
    Avremmo potuto approfittare di tante cose, una di queste sarebbe pure il fatto che la Germania è nel mirino di Trump. Avremmo potuto giocare di sponda, fare da vero ago della bilancia, rivendicando e favorendo i NOSTRI interessi e diventare la Nazione emergente del Mediterraneo.
    Ma avremmo dovuto avere politici (ma anche magistrati, giornalisti e altri uomini delle istituzioni) che lavorino per rendere grande l’Italia.
    Invece abbiamo uomini che vanno a cena col nemico, che hanno in animale di distruggere la Nazione, che odiano i confini, figli di quel PCI che ha sempre odiato il sovranismo e collaborava con l’URSS.
    Abbiamo pure una neo chiesa, erosa dall’interno, sconvolta dai suoi uomini (traditori, null’altro che traditori) che hanno in odio la Tradizione, che sconvolgono la dottrina millenaria, che arrivano a dire che nemmeno del Vangelo possiamo essere sicuri perché ai tempi di Cristo non c’erano registratori (vi rendete conto che enormità, detta da personaggi ai vertici degli ordini religiosi?), che bisogna adattare la Parola di Dio nel Vangelo ai tempi e alla società (ma come? Non era la società che bisognava adattarsi al Vangelo?), che distrugge ordini fiorenti come i Frati dell’Immacolata perché devoti alla Tradizione e promuove la Bonino come una grandissima italiana a cui augurare una buona battaglia, che la invita a parlare in una Chiesa e zittisce i dissidenti, che promuove l’agenda gender e chiude le porte del sacrato a chi promuove un rosario di riparazione perché offende il prossimo ed è da presuntuosi riparare le offese con una preghiera.
    Potrei continuare all’infinito e mi sono fatto prendere la mano, ma è tutto invertito, è tutto sconvolto. Il lupo è travestito da agnello, l’asino comanda sul leone, la verità è sommersa da un cumulo di fango ipocrita.
    Dal momento che Repubblica o il Manifesto diventano clericali e riportano trionfanti le nette ingerenze politiche degli uomini della neo chiesa, non si può non restare turbati, a prescindere se si è cattolici.
    Se non lo si è perché se si hanno orecchie buone, le note stonate le si dovrebbe riconoscere comunque e si dovrebbe temere di un’orchestra simile.
    Se si è cattolici, doppiamente turbati, perché quando il mondo acclama Pietro noi ci spaventiamo perché Nostro Signore ci ha insegnato che è proprio il momento che non si sta servendo Dio ma Mammona….e vengono in mente quei segni che ci sono stati insegnati per capire che è in atto qualcosa di memoria biblica per cui chi ha orecchie per intendere intenda

     
    • stefanoG il said:

      Sono gli Usa che scelgono i papi…lo fecero con quel papa polacco (poi immeritatamente anche beatificato o santificato) lo hanno fatto con questo nuovo papa dell’ “accoglienza”.

       
      • so_di_non_sapere il said:

        Ma gli sprovveduti che vengono accusati di crimini che non hanno mai commesso, tipo Mehmet Ali Ağca come mai non denunciano i poteri forti che li hanno messi in gabbia ingiustamente?
        Tanto cosa hanno da perdere? La loro esistenza è già insensata, essendo loro dietro le sbarre…
        Non capisco.

         
  43. Giuseppe M. il said:

    @so di non sapere.

    Se non sai, almeno non dire cavolate. Ma manco Machiavelli riuscirebbe a inventarsi una cosa del genere.

    1) Che curiosità dovrei attirare, visto che il commento in cui scrivevo che non riesco a commentare è stato scritto immediatamente prima di quello successivo, a distanza di pochi minuti?

    2) Che me ne viene? Notorietà? E de che???

    3) Se leggessi bene ho scritto precisamente che non riesco a “rispondere ai commenti”. Non a commentare. Tradotto….non posso inserire una risposta a commenti di, ad esempio, una pagina fa. Ma è questione che riguarda l’uso del telefono mobile. Dal pc compare la scritta “rispondi” anche sui commenti e quindi sarebbe possibile. Ma qui in vacanza non ho pc. Quindi pazienza.
    Lo avevo scritto anche l’altro giorno per chiedere scusa del fatto che un mio commento era a fondo pagina ma riguardava un argomento toccato in commenti più in alto.

    4) Quel commento che tu malignamente hai pensato fosse per attirare la curiosità era solo un esperimento che ho fatto per vedere (mettendo versione desktop) se riuscivo a inserire risposta ad un commento di pagine prima. Esperimento fallito, è andato a fondo pagina ed allora ho inserito un commento che non c’entra nulla con la risposta che in primis volevo dare.

    5) Sta cavolo di risposta, era nulla di che, solo una precisazione, ma stai tranquillo che non la scriverò domani o dopodomani o quando avrò nuovamente il PC. Nemmeno ci pensavo più mezz’ora fa, se non ci fosse stata questa tua “elegante” sega mentale.

    6) Se qualcuno pensasse invece che tra le righe volevasi parlare di censura nel blog, è ancora più fuori strada. Per me questo blog è qualitativamente tra i migliori in assoluto e Dezzani è il blogger che, insieme a pochi altri, ha la mia massima fiducia e considerazione.

    Spero di avere chiarito i tuoi dubbi

     
  44. Francesca Ancona il said:

    Io penso, cari lettori, che questo sia solo un assaggio, odio essere pessimista, ma non so, penso che dovremo cominciare a preoccuparci quando questo governo sparirà e verrà sostituito da altro (?), perché questi stanno per sparire, è gente che è stata usata per portarci dove arriveremo. Sicuramente non la dimenticheremo, ma le cose saranno così dure (penso, e spero di sbagliarmi) che non avremo tempo di ricordarci di questi pupazzi. Buone Vacanze a chi le farà (io quest’anno resto a casa, e devo dire che non è male, per il mio carattere, troppo caos e caldo)

     
  45. Francesca Ancona il said:

    Io penso, cari lettori, che questo sia solo un assaggio, odio essere pessimista, ma non so, penso che dovremo cominciare a preoccuparci quando questo governo sparirà e verrà sostituito da altro (?), perché questi stanno per sparire, è gente che è stata usata per portarci dove arriveremo. Sicuramente non la dimenticheremo, ma le cose saranno così dure (penso, e spero di sbagliarmi) che non avremo tempo di ricordarci di questi pupazzi. Buone Vacanze a chi le farà (io quest’anno resto a casa, e devo dire che non è male, per il mio carattere, troppo caos e caldo)

     
  46. Francesca Ancona il said:

    Io penso, cari lettori, che questo sia solo un assaggio, odio essere pessimista, ma non so, penso che dovremo cominciare a preoccuparci quando questo governo sparirà e verrà sostituito da altro (?), perché questi stanno per sparire, è gente che è stata usata per portarci dove arriveremo. Sicuramente non la dimenticheremo, ma le cose saranno così dure (penso, e spero di sbagliarmi) che non avremo tempo di ricordarci di questi pupazzi. Buone Vacanze a chi le farà (io quest’anno resto a casa, e devo dire che non è male, per il mio carattere, troppo caos e caldo)

     
    • Vittoria il said:

      @Francesca Ancona,
      Se abiti in un paese della Puglia, come desumo dalla cronologia, direi che non patirai grandi pene a rimanere a casa quest’anno.
      In merito alla tua considerazione… “Verrà sostituito da altro”… certo, il governo delle Corporation è già pronto, d’altra parte hanno instaurato per anni il concetto che il privato funziona mentre il pubblico non funziona.

      Questi “pupazzi”, come li chiamo tu, ci sono comunque stati di utilità:
      la vita ci presenta le persone che ci meritiamo e le persone che non ci meritiamo per ricordarci la fortuna che abbiamo quando incontriamo persone che ci meritiamo.

       
  47. Giuseppe M il said:

    Piuttosto che ve ne pare del fronte aperto in Corea del Nord?
    Io tendenzialmente sono portato a pensare che sia una specie di specchietto per le allodole, utile a tenere il mondo con il fiato sospeso.
    Sono più portato a pensare che le danze vere e proprie si apriranno con Siria/Iran o, come dice qualcuno, in Ucraina/Balcani.

    Però non vi nascondo che vorrei essere “sorpreso” dalla Corea del Nord e ogni tanto aspetto con trepidazione. So che ciò è terribile, visto che si parla di guerra nucleare certa, ma se si considera che è molto più probabile questo tipo di escalation, piuttosto che una pace senza colpo ferire, a sto punto preferirei succeda per la Corea del Nord.
    Almeno così la Cina dovrà esporsi direttamente, perché i cinesi mi sembrano fare il gioco del gatto sornione che si espone e non si espone….per poi fare asso pigliatutto.

     
    • stefanoG il said:

      La corea del nord, nonostante i suoi missili, è relativamente semplice da battere, sicuramente più semplice dell’ Iran.

       
  48. Cinà il said:

    Ci sono numerosi fronti aperti e gli amici “stars and stripes” fanno di tutto per rendere calda l’estate in ogni parte del pianeta… Però, lasciando andare la fantasia, sarebbe carino vedere un paio di sommergibili nord-coreani (con relativi missili) comparire in qualche porto del Venezuela per dare un “fraterno sostegno” al fragile governo Maduro …
    Che ne dite?

     
    • confuso il said:

      Come mai tutti gli Stati canaglia ed i Paesi PIGS (letteralmente definiti “porci” quindi) non si coalizzano e lottano contro il nemico comune?
      Per non parlare del Vietnam, della Cambogia, del Giappone. dell’IRAQ e della Libia, i cui civili dovrebbero avere più odio che sangue nelle vene.
      Cosa si aspetta? La migliore difesa è l’attacco.

       
  49. Geronimo il said:

    Federico e gli altri, avete letto cosa ha twittato oggi Donald Trump ? No ?

    Ecco:” Hopefully we will never have to use this power, but there will never be a time that we are not the most powerful nation in the world!”.

    Che tradotto vuol dire: “Spero che non dovremo mai usare questo potere (militare), ma non ci sarà mai un momento in cui non saremo la nazione più potente del mondo!”.

    Ovvero ancora:” Manterremo il nostro potere e la nostra leadership mondiale ad ogni costo, anche a costo di distruggere l’intera umanità.

    P.s. Russia e Cina, sono avvertite.

     
    • stefanoG il said:

      “Manterremo il nostro potere e la nostra leadership mondiale ad ogni costo, anche a costo di distruggere l’intera umanità.”

      Ma dove hai letto questa sciocchezza?

       
      • Geronimo il said:

        stefanoG dal quoziente intellettivo eccelso, secondo te cosa vuol dire la frase:”…but there will never be a time that we are not the most powerful nation in the world!. Ovvero non ci sarà mai un tempo in cui non saremo la più potente nazione del mondo ?”. Te lo sei chiesto ?

        Te lo spiego io. Significa che non consentiranno a nessuna potenza o stato al mondo di surclassarli, di superarli militarmente. E come ottieni un simile risultato con potenze atomiche come Cona o Russia ? Semplice essendo disposto a tutto, ovvero a “Mantenere il potere e la leadership mondiale ad ogni costo, anche a costo di distruggere l’intera umanità.

        Non c’è bisogno che le cose siano dette in maniera esplicita per avere quel preciso significato, anzi, la politica è maestra nelle “frasi indirette”.

         
        • stefanoG il said:

          Tu hai messo tra virgolette (cioè come se fosse stata pronunciata) una frase (“anche a costo di distruggere l’intera umanità”) che invece è una tua aggiunta interpretativa…io posso anche condividere la tua interpretazione ma credo che avresti fato meglio a non farla apparire come una frase pronunciata.
          Poi perché ti senti offeso dalla mia domanda?…ho definito una “sciocchezza” che qualcuno potesse aver pronunciato esplicitamente quella frase, non ti ho dato dello sciocco.

           
  50. Il Gommista il said:

    …ma se fosse tutta una manfrina la Corea del Nord…? …economicamente è nulla mentre i paesi arabi tengono per gli attributi lo zio Sam (…vedi petrodollari, titoli di stato, miliardi di armi acquistate, ecc.)
    Gli arabi si sentono traditi in medio oriente dall’inerzia dello zio Sam e questo gli fa credere che purtroppo ha cose più gravi da seguire in questo momento…

     
    • La Corea del Nord ha le più grandi riserve di terre rare del mondo, quelle che servono per le tecnologie attuali e a venire, altre che poveracci…

       
      • Il Gommista il said:

        …storicamente si ottengono le cose con le buone… commerciando, oppure con le cattive… guerreggiando.
        Dopo un attacco atomico però ci sara poco da sfruttare … sia di terre rare che… comuni…, altrimenti si può provare a piegare la Corea senza atomica …ma alla fine quanto verranno a costare queste terre rare..?

         
  51. Mihai Podeanu il said:

    “The women are accused of smearing Kim’s face with banned VX nerve agent at a crowded airport terminal in Kuala Lumpur. But they say they were duped into thinking they were playing a harmless prank for a hidden-camera show.
    The women face the death penalty if convicted.”
    Sorridete… siete su candid camera
    Gooi said he fears the women will become scapegoats because all the other people believed to have knowledge of the case have left the country.

     
    • Eloim il said:

      Vero ! L’ho letta ed ho visto il video ! Umiliante. D’altra parte cosa puoi aspettarti da “ritardati mentali” per lo più “servi”. Stanno distruggendo tutto dell’Italia, tutto, tutto. L’economia in primis, ma anche le persone, la dignità, la storia, le relazioni, la politica interna ed estera e non probi:” Sono i più pagati al mondo”.

      La soluzione la sappiamo tutti, mi auguro che qualcuno si decida ad attuarla ! Buona pace a tutti !

       
      • Francesca Ancona il said:

        Se fermano gli sbarchi dobbiamo dire grazie solo a Macron, che (in sordina) è passato a soluzioni ragionate, al contrario dei nostri buffoni a novanta gradi. Ma ci rendiamo conto…mah
        Buon Ferragosto a tutti! (nel bene e nel male)

         
  52. Mihai Podeanu il said:

    E pensare che alcune ONG pare che da oggi rinuncerebbero alle attività in mare, dopo l’obbligo di “coordinamento ” colla sedicente “guardia costiera” del Serraj, perché la giudicano un’accozzaglia di predoni di varie kabile.
    Qualcuno ha notizie di approcci tra ente nazionale idrocarburi e la nuova feluca da ratificare per via Veneto 121 (carnivore vaff…)?
    DNFTT. IST

     
  53. Keith Richards il said:

    La Boldracca dopo aver provocato in ogni modo il popolo italiano con i suoi deliri si lamenta .
    Misera donna ..falsa e traditrice.

     
  54. Mihai Podeanu il said:

    buongiorno. scusa, Federico, ma da Roma “pur che se magna” dopo mesi si sarebbero decisi a rimandare una feluca al Cairo… una considerazione socio-storicizzata del Martinez ( http://kelebeklerblog.com/ ).
    “Edward Said, amico del mio maestro Roberto Giammanco, scrisse cose brillanti sugli orientalisti, la buffa congrega di occidentali che impiegarono sforzi folli per cercare di capire l’Oriente, ovviamente immaginandoselo ciascuno a modo suo.
    Eppure c’erano dei giganti tra di loro: penso a Edward Lane, inglese eccentrico (e che ho detto, era inglese!) che andò al Cairo per motivi di salute, si comprò una ragazzina armena, oppure greca, non si sa bene, al mercato degli schiavi e se la sposò, e scrisse un dizionario della lingua araba che mai, nessuno, in un secolo e mezzo, ha saputo superare come qualità. Lane morì quando arrivò alla lettera Qaaf del suo Lexicon, eppure tutti i finanziatissimi studi coranici oggi fanno sempre riferimento al suo lavoro, perché non sanno fare di meglio. Dopo la Qaaf, nemmeno i petrodollari ci arrivano.
    Noi orientalisti siamo una microscopica schiera, di sciroccati di tante specie – appassionati di radici trilettere, ascoltatori incantati di cantillazioni coraniche, affezionati amici dei tanti migranti arrivati qui, figlie di orafi di Valenza Po rimaste incantate da una parola di Ibn Arabi, sottoccupati di Mestre che sanno tutto sulla massoneria in Marocco nel 1910, gente innamorata delle aurore di Sohravardi (e pronti a battagliare con chi lo chiama Suhrawardi), agenti dei servizi segreti a caccia di nemici dell’Occidente…
    però siamo tutti, tutti, degli incompetenti.
    Quasi nessuno delle poche migliaia di orientalisti americani o europei sarebbe in grado di scrivere due righe in un arabo credibile. E quando sappiamo dire una sola frase in musulmanese corretto, ci sentiamo dei gran signori: Inshallah, Mashallah, Ma’aleysh, Allahu a’lam, Tafaddal, Tislam Iidik!
    Nessuno di noi è lontanamente comparabile, come qualità, ai milioni di occidentalisti.
    Che sono i musulmani che sin da piccoli hanno imparato verbi irregolari, valori imprevedibili, luoghi comuni occidentali, magari in scuole dove l’arabo era talmente disprezzato, che non lo si insegnava nemmeno. Che in paesi “arabi” come il Marocco, sin da piccolo, ti insegnano che esiste solo il francese.
    Gente che ha imparato non soltanto una lingua europea (o due, o tre o cinque), ma anche il gergo dei poliziotti, il linguaggio che ti permette di avere un permesso, la battuta esatta da dire in una compagnia di amici, le folli sfumature del francese gergale…
    Sul blog di Peter Van Ostaeven, seguo in questi giorni le pubblicazioni vicine all’Isis, in particolare Dabiq e Rumiyah.
    Voi sapete tutti, spero, quale sia la mia posizione riguardo al cosiddetto califfato: ritengo che musulmano sia chi si dichiara tale; che il “califfato” rappresenti una piccola parte dei musulmani; ma che non si possa negare che i califfari “siano musulmani”.
    Come tutti gli “orientalisti”, se trovo un testo in inglese, mi sento meglio, inutile far finta che leggiamo l’arabo come il bambino marocchino qualunque legge il francese.
    Dabiq e Rumiyah sono scritti in un inglese quasi perfetto (in un articolo, sospetto che le piccole imperfezioni siano dovute al francese, e non certo all’arabo). Gli autori non hanno studiato l’inglese, è la loro lingua madre. Ne conoscono le sfumature, i piccoli dettagli che entusiasmano, che coinvolgono, la potenza della parola, dell’aneddoto, nello specifico contesto inglese.
    E sanno anche esattamente quali sono i tasti che fanno impazzire gli occidentali, scelgono con attenzione la foto di bambini che leggono un libro di preghiere cristiane, per sottotitolare, rapire i bambini dei cristiani che non si sottomettono all’Islam è lecito.
    kuffar E’ un riferimento quasi fuori contesto, al parere di uno studioso islamico del Trecento, cui si fa menzione di sfuggita nell’articolo: ma gli occidentalisti sono talmente bravi, da conoscere anche quanto conti l’immagine.
    E a questo punto mi viene in mente una considerazione che dovrebbe essere ovvia.
    Penso a Muhammad N., colonnello dell’esercito egiziano, che ho conosciuto tanti anni fa. Parlava un inglese oxfordiano (ricordo che il migliore degli orientalisti parla un arabo che gli riderebbero dietro ovunque) e passava metà dell’anno in Inghilterra.
    Muhammad N. è un signore che ricordo con stima e affetto, anche per la sua onestà; e mi ricordo della gentilezza con cui cercava di seguirmi persino quando gli chiedevo chiarimenti sulla lingua che lui meno apprezzava al mondo, cioè l’arabo.
    Ecco, immaginatevi cosa è successo al Medio Oriente.
    Non dovete pensare a mostri, come pure ce ne sono stati. Pensate solo a persone come Muhammad N., che non truffava nessuno.
    Muhammad N. era nell’esercito, e altri ufficiali mi raccontavano della percentuale di morti che era ritenuta accettabile durante gli addestramenti (tanto erano tutti himar saidi, “asini del Sud”, di cui ce n’erano talmente tanti, che il mondo non ne avrebbe sentito la mancanza)…
    Muhammad N. possedeva molte case, ed era amico, son sicuro, di tutti i preti copti. Era anche una bella persona, onesta e gentile, un vero aristocratico.
    Mi immagino Muhammad N. al polo club che parla con gli amici un po’ in arabo e un po’ in inglese, e sperando che non ci siano spie, parlano male delle guerre e del socialismo di Nasser, e tutti sotto sotto sognano un mondo in cui si parla in inglese, si beve alcol con moderazione e la differenza tra cristiani, ebrei e musulmani conti meno di quella tra colti e incolti, o tra ricchi e poveri.
    Ma tutto sommato erano contenti che Nasser tenesse sotto la frusta le capre, gli asini, i fanatici e le immense masse dei contadini. I himar, e la temibile Fratellanza Musulmana, i barbuti che non bevevano vino.
    Che poi anche i Fratelli… una volta mi portarono di nascosto a incontrarne uno, in un piccolo appartamento al decimo piano di un terrificante palazzo, con la moglie nascosta la cui mano compariva per porgerci il té… e rimasi meravigliato dallo splendido inglese che parlava, dal suo senso dell’umorismo, dalla vasta conoscenza della letteratura britannica…
    Oggi, l’immenso, tragico errore dei benintenzionati come il Colonnello Muhammad N. è evidente: credevano nella scuola. Forse, viene da ridere, pensavano di forgiare i poveri a immagine dei ricchi.
    Nelle scuole quelle immense, sterminate, affamate, ammalate masse di asini, in aule di cinquanta alunni con l’insegnante con il diritto di picchiare chi non studiava, e mi ricordo le straordinarie nuvole di polvere che si alzavano quando le folle di bambini uscivano…
    immaginarsi folla di mamme italiane all’uscita di scuola, in attesa di pargoli, mentre la maestra li consegna ad uno ad uno alla legittima proprietaria, nel terrore di essere denunciata per non so cosa.
    ecco, queste masse uscite dai campi, da immensi blocchi di mattoni nudi e senza finestre, dal fiume dove dominava la bilharzia che ti entra nel fegato e lentamente ti mina.. ecco, questi studiavano, studiavano di giorno e di notte, ripetevano a memoria le formule scientifiche mentre vendevano fazzoletti per strada, diventavano ferocemente scettiche sull’antico mondo fatto di santuari di santi e di tolleranze, scoprivano Pasteur, un mondo senza miracoli, e le formule per fare la nitroglicerina e le tecniche per farsi in casa un GPS.
    Imparavano le lingue del pianeta alla perfezione, mentre accedevano ai testi di ingegneria e di fisica, imparavano che quello che gli avevano insegnato in casa non era affatto l’Islam, che ognuno di loro poteva applicarsi ai testi e leggerli da sé senza chinare la testa davanti al primo veccchietto barbuto, amico dei militari, dei cristiani e degli ebrei, che cercava di instillare ancora l’obbedienza e gli antichi valori.”

     
  55. Giuseppe M il said:

    Avrete saputo del giro di valzer che ha condotto il governo italiano a fare ammuina con Al Sisi, riportando un ambasciatore al Il Cairo.
    Sull’argomento Regeni ha già scritto un brillante articolo Dezzani.

    Ad ogni modo, saranno state le vicende libiche, sarà l’aria diversa che tira, fatto sta che il governo sta tentando di ricucire con Al Sisi.
    Ma ho appena letto, e sto ribollendo di rabbia, che pare che il NYT abbia scritto che il governo Obama avvertì Renzi circa le responsabilità di “alti papaveri” del governo egiziano. Dice che avevano inviato il materiale all’Italia….senza prove però, “per non compromettere le fonti”.

    Ovviamente sappiamo come il NYT sia il megafono delle fake news di marca liberal, così come sappiamo che gli americani hanno fatto più di una guerra con le loro “prove esplosive”. Ormai non le forniscono direttamente, tanto hanno e abbiamo i maledetti media, oltre un esercito di “intellettuali” che le certificano. Maledetti signori dell’inganno!

    Comunque….io non ci credo affatto, non solo perché chi mente una volta per me mente sempre, non solo perché per la vicenda Regeni la famosa verità bisogna cercarla da altre parti (ed è inconfessabile, bastardi pagherete anche questa, ne sono sicuro), ma anche perché è quantomeno sospetto che, a nemmeno 24 ore dalla decisione dell’Italia di riportare un ambasciatore in Egitto, il NYT tiri fuori sta fake news.

    È una guerra che si combatte a tutti i livelli e noi abbiamo urgente bisogno di leader veri.

    Spero che Federico scriva presto un altro articolo su questo fronte, libico egiziano che è quello che più da vicino ci riguarda.

    Comunque è un casino….negli Usa è una specie di guerra civile tra Trump (che mi resta indecifrabile, mi sa che farà la fine del tacchino), deep state, liberal, globalisti, sovranisti…..ordine mondiale.
    Ogni Paese europeo farà la sua scelta e scriverà il suo destino.
    Ma noi? Faremo il vaso di coccio?

     
  56. Cinà il said:

    Certo che è proprio curiosa la circostanza che ha risvegliato, all’unisono, tutti gli attori di “verità per Regeni”(giornalisti e giornalai, politici e politicanti di tutti gli schieramenti, mamme “sempre più in lutto “, intellettuali e maestri di pensiero a chiamata….), una piccola apertura diplomatica da parte del governo italiano verso l’Egitto di Al Sisi ha scatenato un putiferio mediatico!
    Bisognerebbe chiedersi, come ha fatto Dezzani molto bene qualche tempo fa, il perché di tanto clamore e il vero motivo di questo fastidio per l’amicizia tra Egitto e Italia. Ma non mi sembra che la stampa mainstream sia interessata a farsi delle domande che non siano vile propaganda per dei potentati stranieri..

     
    • O.N.G. il said:

      Io quello che non capisco è il ruolo dei genitori di Regeni.
      Possibile che non li abbia ancora nemmeno sfiorati il dubbio dell’eventualità che possa essere stata l’America, in combutta con Albione?
      Manconi e compagnia sinistrata evidentemente considerano più proficuo continuare sulla linea dell’abbattimento del “regime” di Al Sisi, in omaggio cieco alle loro utopie “democratiche” (come se abbattuto al Sisi comparisse magicamente la democrazia parlamentare, e non invece il fondamentalismo islamista).
      Ma i coniugi Regeni? Non hanno voglia di sapere chi ha ucciso veramente il figlio? Chi porta sulla propria coscienza il sangue del figlio? Non vogliono vedere puniti i reali responsabili?
      Hanno paura di ritorsioni? Sono stati minacciati?
      Hanno capito di essere parte di giochi più grandi di loro?
      O altro …?

       
    • O.N.G. il said:

      La Farnesina invece mi dà l’impressione di avere mangiato, e da tempo, la foglia.
      Probabilmente assieme agli inquirenti nominati dall’ENI sanno già tutto (ovvero hanno trovato le conferme di quello che si sospettava fin da subito). Da qui la timida ricucitura con Al Sisi, cercando sempre di tenere il piede in due scarpe – realpolitik in salsa di pusillanimità italiota, ma d’altronde non potrebbe essere altrimenti, per chi è al corrente del probabile contenuto del trattato di Cassibile. E si sono messi d’accordo con Al Sisi per ricucire alla chetichella, cercando di non pestare troppo i piedi al padrone.

       
  57. Giuseppe M il said:

    Mi sa tanto che Haftar, nei riguardi dell’Italia, sta agendo per conto di Macron.
    Haftar parla di alleati (e, purtroppo, ha ragione nel suo risentimento nei nostri confronti), ma anche l’Italia dovrebbe valutare bene certi alleati d’oltralpe (viscidi vermi schifosi).
    Ma lo stesso Haftar, voglio sperare, sappia valutare bene i viscidi francesi, non domentichi che a distruggere la Libia, grande protagonista fu proprio un presidente francese. Che si fece finanziare la campagna elettorale da Gheddafi, che lo accolse in pompa magna a Parigi….salvo poi fare quello che ha fatto.
    È anche vero che anche l’Italia tradì il trattato di amicizia con la Libia, ma Haftar dovrebbe sapere che almeno fu per manifesta debolezza del governo italiano messo davanti al fatto compiuto.
    Invece la Francia ne aveva di muscoli e fu feroce e determinatissima nel bombardare.
    Anche in quel caso ad essere presi di mira erano (anche) gli interessi economici italiani in Libia.

    Ad ogni modo gli errori si pagano e il nostro tragico e pacchiano errore di appoggiare il fantoccio El Serray lo pagheremo amaramente. Haftar è in guerra con El Serray, Haftar cerca sponde in Europa, Haftar è ovvio che farà concessioni ai francesi. Ma non dimentichi Haftar cosa hanno fatto i francesi alla Libia.

    Noi….speriamo di liberarci (ma non oso nemmeno sperarlo) di questi che abbiamo al governo, di chi ci vuole male, di chi pensa a fare gli interessi altrui a scapito della nazione….se ciò avverrà il tempo sarà galantuomo e vedremo se i nostri “amici” con la erre moscia ci butteranno veramente fuori dalla Libia.
    Dipende da queste due cose: L’Italia che faccia piazza pulita al suo interno e Haftar che ricordi i francesi nel 2011. Se ciò succede restituiremo pan per focaccia. Altrimenti….chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    PS Comunque, al netto del fatto che Haftar ce l’ha con noi, occorre che in Libia prevalga Haftar e non il fantoccio islamista degli americani.

    Ps2 La mossa di ricucire con Al Sisi potrebbe essere letta come un modo indiretto di ricucire pure con Haftar, suo alleato. In tal senso occorre allisciarsi soprattutto Putin (cosa che Macron sta facendo….temo la prenderemo in quel posto)

    Ps3 Sono curioso di vedere l’evolversi della trovata della madre di Regeni che giorno 3 si recherà a Il Cairo insieme ad una non meglio precisata “scorta mediatica”.

    Ps 4-mi sa che l’Italia ha bisogno di uno scossone di quelli pesanti perché troppo troppo in basso stiamo cadendo. Dobbiamo scavarci anche la fossa a nostre spese?

    Ps5 Ho bisogno di un articolo di Federico che di solito mi mette ottimismo, perché ora come ora il pessimismo mi avvolge per intero

     
  58. Arlo il said:

    ..il nostro paese,(forse memore di secolare saggezza) si è sempre dovuto comportare per limitare i danni da eventuali attori esterni che hanno sempre cercato di dominarlo…così facendo non diamo certo l’impressione di essere un popolo di combattenti, ma cerchiamo di salvaguardare quello che c’è di più prezioso e cioè la vita…questa è stata la politica degli ultimi due secoli…e per questo siamo stati anche d’intralcio in svariate occasioni…nulla è cambiato in questi due secoli..ogni nazione cerca di fare i suoi interessi, ma noi potremmo fare di più tirando un po’ più dritta la schiena pur tenendo in considerazione gli equilibri mondiali…gli italiani hanno sempre dato il meglio quando tutto sembrava perduto…ci temono perchè abbiamo nel dna tradizioni antiche pronte a riemergere…(negli anni ’80 si andava così forte che hanno deciso di distruggerci…mattei è stato assassinato perchè stava intralciando i piani di dominio di nazioni e corporazioni estere ect.ect)….ci tengono buoni con la mafia e politici da avanspettacolo….

     

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