Giugno 2017: nell’occhio del ciclone

Il 2017, subentrato giugno, ha compiuto il giro di boa: è quindi il momento di tirare le prime somme di un anno che, dopo la Brexit e l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, prometteva grandi cambiamenti, soprattutto in Europa. La vittoria di Emmanuel Macron, l’ammorbidimento della direttiva sul “bail in” e la continuazione dell’allentamento quantitativo da parte della BCE, hanno regalato all’Unione Europea una breve tregua dopo lunghe fibrillazioni: l’intera eurozona è però semplicemente sedata dalle politiche monetarie ultra-espansive delle banche centrali mondiali. Il collaudato schema “tassi bassi-bolla speculativa-rialzo tassi-scoppio della bolla” produrrà nei prossimi 6-18 mesi una crisi peggiore del crack di Lehman Brothers, man mano che la FED aumenterà il costo del denaro: per l’unione monetaria, oggi nell’occhio del ciclone, si avvicina l’ultima tempesta.

Le banche centrali conducono le danze, come sempre

Le speranze riposte nel 2017 era alte: dopo la vittoria degli anti-europeisti al referendum inglese ed il successo di Donald Trump alle presidenziali americane, c’erano i presupposti perché la marea “populista” esondasse sul Vecchio Continente, travolgendo l’Unione Europea. Il ciclo elettorale era particolarmente favorevole, grazie alle elezioni che si sarebbero tenute in un Paese chiave come la Francia: se la “populista” Marine Le Pen avesse espugnato l’Eliseo (scenario statisticamente improbabile, ma matematicamente possibile), l’intera architettura euro-atlantica sarebbe implosa.

La strategia dell’oligarchia atlantica (frantumazione della sinistra, eliminazione di François Fillon attraverso scandalo mediatico-giudiziario, demonizzazione di Marine Le Pen e ricorso al rodato “fronte repubblicano”) si è però rilevata vincente: l’ex-Rothschild Emmanuel Macron ha conquistato la presidenza ed una schiacciante maggioranza all’Assemblea Nazionale. Il crollo dell’affluenza alle urne e la misera base elettorale su cui poggia il nuovo governo francese sono dettagli irrilevanti per un’analisi che abbracci il breve-medio periodo: il capitale politico di Macron sarà dilapidato nei prossimi tre anni, man mano che saranno implementate le ricette di svalutazione interna, ma l’orizzonte è troppo lontano perché possa interessare oggi.

Data per scontata la rielezione di Angela Merkel alla Cancelleria Federale (dopo la provvidenziale chiusura della “via balcanica” nella primavera 2016) ed il voto per il rinnovo del Parlamento italiano da collocarsi non prima del 2018 (voto da cui, peraltro, è inutile attendersi particolari scossoni), c’è da chiedersi dove sia finita la “carica rivoluzionaria” che sembrava dovesse esplodere un momento all’altro: arrivati a metà dell’anno, regna una calma apparente. Anche l’altro focolaio di tensione, la crisi bancaria nell’euro-periferia conseguente all’adozione del bail-in, è stato infatti circoscritto: come dimostra il caso di MPS, le autorità europee hanno ammorbidito di molto la direttiva, così da non costringere i membri più deboli dell’eurozona a gesti inconsulti come l’abbandono dell’euro.

Oggi, il panorama europeo si presenta sostanzialmente stabile, permettendo ad politici, tecnocrati, banchieri e giornalisti di parlare di una “sconfitta dei populismi” e di nuove fondamenta per il futuro di Bruxelles.

La realtà è, ovviamente, opposta alla narrazione del Potere. l’Unione Europea non ha superato la tempesta, ma sta vivendo la sua breve, ed ultima, tregua: si trova nell’occhio del ciclone, un illusorio periodo di tranquillità prima dello sconquasso finale. L’elezione di Emmanuel Macron coincide con l’ultima fase dell’allentamento quantitativo della Banca Centrale Europea, parallelo alle politiche monetarie ultra-espansive della Federal Reserve, della Bank of England e della Bank of Japan: è la marea di liquidità che ha inondato i mercati finanziari dal 2009 in avanti, a garantire “la tregua” in Europa, non la prospettiva di una rifondazione politica ed economica dell’euro. Il denaro a costo zero è penetrato in ogni capillare del sistema finanziario, come morfina nel sistema sanguigno: ha apportato ovunque sollievo, anche nella martoriata europeriferia, ma non ha risolto nessun problema sostanziale.

Si prenda il caso dell’Italia: nonostante il differenziale tra Btp e Bund viaggi oggi attorno ai 170 punti basi rispetto ai 500 toccati nel biennio 2011-2012, il debito pubblico inanella record mese dopo mese ed il deflusso di capitali, ben visibile sul sistema Target 2, sta assumendo ormai i connotati di un’emorragia (-421 mld a maggio1). Il nostro Paese è tenuto a galla (e pure male) da quella stessa marea di denaro facile che ha spinto la borsa americana e tedesca verso record storici e compresso quasi ovunque i rendimenti obbligazionari. La “tregua” europea durerà quindi soltanto finché la Banca Centrale Europea e le sue omologhe sorelle proseguiranno con le loro politiche monetaria ultra-espansive.

Francoforte, incalzata dai falchi tedeschi, ha già ridotto gli acquisti di titoli sul mercato secondario da 80 a 60 miliardi al mese e, in teoria, dovrebbe sospendere a fine anno l’allentamento quantitativo: in realtà è probabile che la politica monetaria non subisca mutamenti finché Mario Draghi occuperà la poltrona di governatore, spostando così il cambio di registro all’ottobre 2019. Più imminente, e più rilevante ai fini della nostra analisi, è invece quanto sta avvenendo negli USA, dove la Riserva Federale sta lentamente invertendo la politica monetaria adottata all’indomani del crack di Lehman Brothers. Se la ripresa economica fosse davvero in corso ed il sistema finanziario in buona salute, il rialzo del saggio di risconto non avrebbe impatti significativi. Come abbiamo però detto poco prima, il denaro facile sinora creato dalla FED e dalle sue “sorelle” non ha tirato l’economia fuori dalle secche della Grande Recessione, ma ha semplicemente portato alle stelle i valori azionari ed obbligazionari, negli USA come in Germania. Chi ha veramente giovato dell’allentamento quantitativo varato dalle banche centrali sono, ça va sans rien dire, gli stessi che hanno macinato utili miliardari con i mutui spazzatura.

In Occidente sta quindi per andare in onda l’ultima fase di un classico ciclo del capitalismo anglosassone: lo scoppio della bolla. Prima la bolla è incubata (tassi a zero post-Lehman Brothers), poi è alimentata (politiche monetarie ultra-espansive a scala mondiale), poi si prepara l’ago (rialzo dei tassi) ed è fatta scoppiare (improvviso deflusso dei capitali da azioni ed obbligazioni). È lo stesso identico schema del crack del 1929 e del 2008, con una significativa differenza: questa volta sarà molto peggio, perché le munizioni delle banche centrali sono state ormai esaurite. Con buona pace dei liberisti, tornerà il controllo politico sulle banche centrali, lo Stato-imprenditore e (orrore!) varie forme di socialismo/fascismo. Il temuto “ritorno agli anni ‘30”, pronosticato da alcuni osservatori, non è stato scongiurato dalla sconfitta di Marine Le Pen, ma è tuttora in nuce: cova sotto la bolla finanziaria in attesa che questa esploda.

E la nostra eurozona? Come collocarla in questo scenario dove il rialzo dei tassi della FED sta per innescare l’ennesimo terremoto finanziario?

La zona euro non solo sarà colpita dallo scoppio della bolla finanziaria, ma sarà addirittura uno dei maggiori epicentri della prossima crisi. Come abbiamo più volte sottolineato nelle nostra analisi, la moneta unica è un regime a cambi fissi tale e quale al gold standard, dove le valute nazionali (lira, franco, pesetas, etc.), anziché essere agganciate ad una quantità d’oro, sono agganciate al marco tedesco: le politiche di svalutazione interna nascono proprio dalla necessità di aggiustare la bilancia dei pagamenti in assenza di un cambio flessibile. Ora, come il gold-standard saltò a distanza di pochi anni dal crack del 1929 (la Gran Bretagna esce per prima nel 1931), è pressoché certo che lo scoppio della prossima bolla speculativa comporterà a ruota il collasso dell’eurozona, destinata ed eclissare il crollo di Wall Street proprio come l’eurocrisi ha rapidamente offuscato la crisi dei mutui spazzatura.

Prima il rialzo dei tassi da parte della FED, poi lo scoppio della bolla speculativa, ed in rapida successione il contagio dell’eurozona: che tempi si possono prevedere? 6, 12, 18 mesi.

L’Unione Europea non sta vivendo una nuova primavera. Sopravvissuta a stento in questi anni di relativa calma finanziaria, è oggi nell’occhio del ciclone, in attesa che la tempesta torni ad abbattersi per un’ultima volta in concomitanza con il rialzo dei tassi. È un finale già scritto, come testimonia sia la continua emorragia di capitali dall’europeriferia che il rifiuto tedesco, mai venuto meno, a qualsiasi condivisione dei debiti pubblici: si attende soltanto, come sempre, la prima mossa delle banche centrali.

1http://it.reuters.com/article/businessNews/idITKBN18Z18F-OITBS

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81 thoughts on “Giugno 2017: nell’occhio del ciclone

  1. Matteo il said:

    Toh, pensavo fosse più lungo. Scenario comunque facilmente prevedibile. Ma cosa sarà del nostro paese dopo una congiuntura di tali dimensioni? La vedo nera…

     
    • Federico Dezzani il said:

      A mio parere, una cosa sensata Giuseppe Grillo l’ha detta sinora: dopo di noi, ci sono i fascisti.

       
      • Gianni Barbato il said:

        Esatto . Era il lontano aprile 2014 . E fu così estremamente chiaro per me che il movimento 5S era un drenaggio del dissenso , ovvero come hai detto tu caro Dezzani una stampella del Potere .
        Poi ho avuto prove ben più solide che in effetti era come avevo intuito . Nel gruppo europeo poi non si sono mai uniti con il FN della Lepen . Sono dei ” fighetti ” sempre con la puzza sotto il naso .
        Ora scimmiottano la Lega . La mia idea è che Casaleggio senior era molto ben ammanicato con il Potere e con le massonerie moderne del WEB , ma i suoi successori non sono alla sua altezza e non conoscono i meandri delle massonerie . IL fascinoso Mefistofele era Gianroberto , Grillo i computer li sfasciava sul palco nei suoi spettacoli

         
      • DANILO FABBRONI il said:

        Glosso Dezzani: Repubblica di Weimar 2.0, guarda caso la stessa morale discinta che si vide a Weimar, poi la Peste Bruna Nazista…

         
        • Francesca Ancona il said:

          Per strana coincidenza ci troviamo pure con le date, siamo quasi negli anni venti del 2000, o lo fanno apposta? Strano come la storia si ripete. Secondo me, però, andiamo verso una nuova era totalmente diversa, dopo aver attraversato il travaglio, dittature, guerre ecc. che metteranno completamente fine a questa. Ovviamente noi, più avanti con l’età, vedremo solo la fine di questa, poi boh

           
    • Guido il said:

      Sinceramente, non vedo come possa durare ancora tanto. Tuttavia, i segnali grafici non sono di cedimento. Dovremmo avere ancora un grafico orizzontale, ma nessun cenno di orizzontale si vede. L’altro segnale sarebbe un doppio massimo, ma anche questo manca. Il Dow Jones dovrebbe scendere fino a 18.000, dove era prima dell’elezione di Trump, per poi ripresentarsi a 21.500, massimo dell’anno 2017, dove attualmente si trova.
      Certo, un forte ribasso in agosto è possibile, con prosecuzione in ottobre-novembre. Ma mancano i presupposti economici. Una crisi del venezuela? Chissenefrega. Una caduta del real? Ci sono abituati. India e Cina vanno bene. Gli emergenti tirano. Un impeachment? Impossibile prima della elezione di mezzo termine. E poi Trump ha ancora l’appoggio popolare.
      Tuttavia concordo perfettamente con Dezzani. Il finale è scritto. E sarà molto duro.
      Stiamo a vedere. Se passa liscia l’annata, allora trasferiamo il ribassone sul 2018 a luglio-agosto.

       
  2. Gézitain il said:

    Sono d’accordo anche sui tempi.
    La Yellen sta alzando i tassi adesso, mentre l’economia delude ma non è ancora decisamente negativa, solo per poter avere un margine per abbassarli quando ci sarà la prossima crisi.

    Nel frattempo Trump è isolato avendo perduto il (virtuale) appoggio dei populismi europei oggi in grave difficoltà e sta per partire l’attacco decisivo per ottenere l’impeachment.

    Trump è stato eletto gracie al voto del popolo dei deplorables.
    Reagiranno o subiranno in silenzio limitandosi a qualche mugugno?
    La chiave è tutta qui.

     
    • Francesca Ancona il said:

      Ma, a questo punto, che cavolo l’hanno candidato a fare Trump, chi l’ha candidato? Non vedo il senso

       
    • Non datelo per perso, Trump. Non credete a una parola di quanto scrivono i giornali. C’è dietro un progetto complicato e anche lungo da portare a termine, magari non ce la faranno, però le cose vanno in una certa direzione.

       
  3. frank il said:

    Quando la trippa per i gatti finira’, ossia quando lo stato non sara’ in grado di pagare le generose pensioni contributive (con cui i genitori mantengono spesso i figli trenta-quarantenni disoccupati o sottocupati) ed a mantenere le nuove “risorse” che bighellonano tutto il giorno saranno guai, la vedo proprio nera

     
  4. Londiner il said:

    Quello che non capisco è:” Cosa potrà apportare, in peggio, al nostro già martoriato paese, una nuova crisi finanziaria ? “.

    Deindustrializzazione galoppante, disoccupazione alle stelle, restrizione dei diritti e delle libertà, immigrazione devastante sono già realtà presenti dal 2008, in Italia.

    Se qualcuno mi dice, invece, che questa nuova crisi, azzererà i risparmi in banca….bhe allora è un altro discorso. Fino ad allora, non riesco a capire cosa possa cambiare per il popolo. Peggio di così…..

     
    • Gianni Barbato il said:

      Caro Londiner , la tua è una visione qualitativa del disastro . Pensa in termini QUANTITATIVI . Esempio i disoccupati fra i 18 e i 30 anni sono ,
      se ricordo bene , il 35% . Cosa succede all’ Italia se passano al 70 % .?
      Così per tutte le altre voci da te elencate . Hai presente il più grande
      ” successo ” dell’ euro cioè la Grecia ? Fai un rapporto di scala e avrai il
      quadro preciso della situazione . Regolati così . Se cadi da un secondo
      piano ti rompi le ossa ,ma sopravvivi ( con un poco di fortuna ) .
      Ma se cadi dal sesto ti spappoli . Nel 1987 IL PIL italiano superò quello inglese, evento che fece diventare l’Italia la sesta potenza economica del mondo dopo Stati Uniti, Unione Sovietica, Giappone, Germania e Francia. Noi siamo caduti da quest’altezza .

       
      • Gianni Barbato il said:

        Quando scrivo sembra tutto in ordine .Dopo l’invio sembra che il post lo abbia scritto un ubriaco , tutto fuori squadra . Si accettano suggerimenti
        per migliorare l’impaginazione

         
        • Francesca Ancona il said:

          Caro Gianni, noi non vedremo il nuovo mondo, noi stiamo vivendo la fine di questo, perché penso che questo mondo del futuro nascerà dalle ceneri del vecchio, dopo guerre ecc. Io non so, posso solo immaginare, fantasticare. E’ vero, m’interesso di astrologia. Io spero che tutto lo schifo che c’è ora possa essere spazzato via; il materialismo, i soldi, le banche, gli avidi, il traffico, il caos, le città chiassose. questo tipo di società, ormai al collasso, è un inferno. Non so come abbiamo fatto a viverci

           
      • DANILO FABBRONI il said:

        eh già….proprio quel PIL italiano di allora INFASTIDIVA nei nidi delle aquile di Cambridge od Oxford….

         
        • Una forte economia era sinonimo di autonomia e buona pubblicita’ per il sistema misto pubblico/privato, cosa che ai predatori non andava giu’.
          Dovevano passare all’incasso dopo averci gia’ conquistati territorialmente. Dovevano infettare il ns sistema politico ulteriormente al fine di utilizzare lo stato italiano come idrovora di ricchezza trasferendola dal popolo in altri posti per lor signori piu’ consoni…
          Il tutto….e’ stato fatto con un intelligente gioco di specchi utilizzando figure, nomi, entita’ terze che non inficiassero la loro identita’. L’ipocrisia utile sempre.
          Una moneta unica non in mano al popolo. Unita’ monetaria senza unita’ fiscale e dei debiti pubblici.
          Abbiamo pagato a ns spese un nuovo modo di farci la guerra in maniera sottile…
          senza dichiararla senza accorgercene per tempo.

           
        • Francesca Ancona il said:

          Ciò che dici è vero Enea, ma in parte. Io sono sicura che non ci siano di mezzo solo gli interessi di potere ma un naturale cambiamento del sistema mondiale, com’è sempre avvenuto. Prendiamo tutte le ere passate, le società arcaiche, partendo da quella primitiva, l’Impero Romano e via dicendo, sono sistemi nati e terminati, anche per colpa degli sbagli dell’uomo, ma anche per altri fattori. Perché questa età moderna, industriale, capitalistica, dovrebbe essere eterna? Io penso che il nuovo mondo non avrà questo aspetto, l’uomo forse non lavorerà, avrà altri interessi, quindi le piazze sociali saranno spostate altrove, non più le città, e non credo neanche al nuovo mondo virtuale, certo sarà molto tecnologico, ma la gente non vivrà dietro i monitor come ora, ma fuori, perché quello è il suo posto. Internet, esisterà sempre, ma ora è stato il mezzo (uno dei mezzi) per demolire questo sistema, ecco perché è entrato così prepotentemente in tutte le case. Non credo sarà più così. (personali teorie mie, poi non saprei)

           
        • Gianni Barbato il said:

          Cara Francesca le tue non sono teorie , ma aspettative e speranze .
          Voglio farti notare che da un punto di vista astrologico entreremo nell’ era dell’Acquario fra circa 150 anni , siamo ancora nell’era dei Pesci ora .
          L’ era dell’ Acquario avrà caratteristiche simili a quelle elencate nei tuoi due post precedenti ( 16 giugno 2017 a 11:26 am e
          12:04 pm ).
          Quindi non vedremo nessun cambiamento da te desiderato ancora per un bel pezzo .Ho affrontato la risposta ai tuoi post da un
          punto di vista astrologico perché sono sicurissimo che ti interessi di questa materia . Per una risposta più articolata ti devo far notare
          che i cambi di civiltà a partire dal neolitico in poi erano possibili
          perché esistevano civiltà DIVERSE che si fondevano con quelle
          con cui venivano a contatto . Oggi tutto è diverso proprio a causa
          della globalizzazione . Un tonfo di civiltà in un punto qualsiasi della
          Terra trascinerà tutti nel baratro . Oppure bisogna sperare nei boscimani dell’Australia . Senza perderci in complesse analisi
          pensa all’ Italia prima del 1870 . Ogni regione ogni città ogni paese
          aveva i suoi dialetti i suoi usi e costumi che oggi vediamo solo nelle sagre e nelle fiere . Per cui una donna (o un uomo ) delle Puglie era diversissima da una Lombarda . Ogni Regione aveva la sua moneta
          le piotte , gli zecchini , i fiorini ecc. e quel che più conta una sua politica . IL Regno delle due Sicilie , poteva essere in pace ,mentre il
          Regno Lombardo-veneto in guerra . Quando ci siamo globalizzati
          cioè italianizzati moneta unica , politica unica , guerra unica dalla
          Sicilia alle Alpi coscrizione obbligatoria ed emigrazione di massa verso le Americhe .
          Noi Italiani abbiamo già prefigurato in Patria il mondo nuovo che verrà .

           
  5. StefanoD il said:

    La crisi economica porterá con sé la guerra. E giá l’impeachment di Trump ne é un funesto avvertimento. Per uscire dall’ angolo Trump potrá lanciarsi in una guerra per creare una emergenza che spinga gli americani a stringersi intorno al comandante in capo. Proviamo a scommettere. Io dico Korea. vestire il r

     
  6. Willy Muenzenberg il said:

    ‘Usura arresta il giovane amante, e cede il letto a vecchi decrepiti’. Tacito rimira l’Annale del suo successore ancor più geniale e ricorda. I sesterzi fatti sparire in nord Africa. L’affannosa ricerca delle miniere. Il sale non più accettato per pagare i salari al glorioso esercito di Roma. E i Savoia mai italiani sempre proni allo straniero: ma perché non possiamo creare dal nulla centinaia di miliardi di moneta, trasferirli alle banche e agli Stati e mantenerci per sempre al potere? Giocare con le urne? E trasformare Europa in una kasba africana come sempre desiderammo a Zurigo? E il poeta ancora: perché la finta moneta viene inscritta a vero debito. E senza un rialzo del tasso di usura essa perde ogni giorno il suo valore. E poiché Persia, Katai e Roma non appena incassata vendendo merci ed oro nero subito la usano per acquistare e far sparire l’oro, ecco Zurigo ripagata con la stessa moneta. Falsa. Di cui più non saprà cosa fare.

     
  7. “…The disequilibrium in the world is not just financial, it is also moral, ethical and political. In the final stages of an era, all values disappear and the ugliest side of mankind appears. We see this currently all around us. US politics has become a total farce better than any television drama. It is hard to believe what is happening is actually real. The problem is that what we are seeing is a stark reality that has serious consequences for the US as well as for the rest of the world. It will not only lead to financial disaster but also serious political and geopolitical disasters. Only afterwards will the historians know if the cyclical peak in the world economy that we are experiencing now is just the end of a 100-year era from the creation of the Fed in 1913 or a 700 year period from the beginning of the Renaissance or from the Roman Empire 2000 years ago.
    Whatever cycle we are in, it will lead to a very extended period of misery and economic hardship for the world. Since the $2.5 quadrillion liabilities can never be repaid or run down in an orderly fashion, we will in the next few years experience a debt implosion which will be totally devastating. Not only will debt implode but also all the assets that have been fuelled by the debt bubble. Hopefully it will not take 500 years like the Dark Ages after the fall of the Roman Empire. But the world is likely to see an extended decline that will affect all of us…”

     
  8. Daniela il said:

    Analisi molto corretta.

    Ma cosa faranno le banche centrali (e le autorità politiche) quando il sistema incomincerà a crollare?

    Nessuno lo può prevedere anche se pare che stiano puntando alla Guerra (come sempre).

     
    • DANILO FABBRONI il said:

      x Daniela: “cosa faranno e banche centrali (e le autorità politiche)?’: nulla! brinderanno come minimo con del Paul Barat….
      noi siam tutti monnaie vivant….. spendibili a josa…. dia un’occhiata ad EL CENTRO, di Marc Saudade alais l’onusto FURIO COLOMBO… si renderà conto di quanto nullla CONTA la monnaie vivant, noi tutti…. mi dia retta, è un Oscar Mondadori, costa poco o nulla, un romanzo, si legge d’un fiato, tanto per capir che ‘aria salubre’ spira dalla corte dei repubblichini di REPUBBLICA/ESPRESSO….

       
      • Mario Borghi il said:

        El Centro non è un Oscar della Mondadori, è una copertina rigida. Mai stampato negli Oscar. Forse si confonde con il altri due romanzi del Saudade “Bersagli mobili” e “L’ambasciatore di Panama” che fanno parte della collana Oscar.
        Sul contenuto sono d’accordo.

         
  9. Heyan6868 il said:

    “Il ‘caos deterministico’ implica che modelli matematici non lineari e deterministici, cioè privi di termini stocastici, possono generare andamenti in apparenza imprevedibili e estremamente sensibili a piccole (anche impercettibili) perturbazioni. Da un lato, questo diminuisce la capacità di fare previsioni mediante modelli matematici quando questi sono non lineari; dall’altra suggerisce che fenomeni del mondo reale che ci appaiono del tutto aleatori, quindi non adatti a essere rappresentati mediante modelli matematici deterministici, potrebbero in realtà essere governati da equazioni ben precise, sebbene non lineari”.
    La premessa per introdurre un semplice concetto: L’equazione caotica socio/economica ricorsiva ed autopoietica di cui vediamo macroscopicamente gli effetti attuali è:
    “controllo dell’energia -> (implica) controllo della moneta->controllo delle armi->controllo dell’energia->controllo della moneta->…….”
    In parole povere: se controlli l’energia (guerre medio-orientali), mediante le armi (lobby industriali) puoi imporre una moneta riserva mondiale (dollaro) stampata dal nulla che quindi ti arricchisce ulteriormente impoverendo gli altri (vedasi imposizione del sesterzio nelle antiche province romane), e che rende autopoietico il meccanismo, arricchendo indefinitamente un’elite, sino al collasso del sistema per starvation. A causa della ricorsività non puoi interrompere il processo e quindi l’elite richieste sempre maggiori guerre, per stampare maggiore denaro, per impoverire sempre di più chi è controllato.
    Per innescare la suddetta equazione occorre (inizialmente) anche la variabile “controllo dei media” , almeno sino a quando il sistema socio-economico rimane basato sulla “democrazia”. Con l’imposizione di uno stato fascista/socialista/comunista (ossia pianificato verticisticamente dove la massa si deve adeguare con la coercizione) i media diventano accessori (sola propaganda) rispetto alla violenza statale.
    Il fenomeno corruttivo diffuso ed endemico, che a molti risulta incomprensibile è dovuto al fatto che la suddetta equazione trasferisce ricchezza (rubandola letteralmente mediante il mezzo monetario) dalla massa produttiva alla suddetta ristretta elite. Il “neo liberismo” infatti è una totale invenzione mediatica: non esiste nulla di “libero” nel sistema socio/economico controllato da tale equazione, perchè i principali fattori economici sono in mano a un oligopolio sempre più ristretto (moneta, armi, energia). Non trattasi quindi di “capitalismo liberale” ma di “socialismo capitalistico” che di “sociale” ha solo il nome essendo orientato al sostentamento dei privilegi di un gruppo ristretto (vedasi URSS, Corea del Nord, Cuba come casi storici estremi di pianificazione sociale). Attualmente i paesi occidentali atlantici non sono più paesi capitalisti, ma regimi fascisti governati da una ristretta elite che implementa da decenni la suddetta equazione il cui risultato ultimo è la distruzione totale del sistema socio/economico. In questa fase terminale l’oligarchia dominante non ha alcuna altra possibilità se non quella di imporre un regime fascista/socialista esplicito (daccordo con Dezzani) e/o una serie di guerre locali (quella nucleare è troppo pericolosa anche per loro) al fine di realizzare un reset economico e ripartire cavalcando la ricostruzione dopo la guerra.
    Esiste oggi però la possibilità di rompere l’equazione di cui sopra togliendo al sistema il controllo di almeno una variabile: la moneta. Tale possibilità di chiama: Criptovalute. Sono immodificabili, e non corruttibili perchè basate su sistemi matematici e su tecnologie diffuse e poco costose. L’unico limite è la consapevolezza e l’accettazione sociale delle stesse.

     
  10. Cavenaghi il said:

    Sebbene la crisi del 29 sia lo scoppio di una bolla borsistica, quella giapponese di fine anni 80 sia borsistica che immobiliare, e quella americana del 2006 prima di tutto immobiliare, il timing é molto simile: 18 mesi tra l’inizio del tapering e l’inversione della bolla.

     
    • Guido il said:

      Esiste un problema: la ricerca della motivazione.
      Non si può resettare la borsa del 80% e dire: era salita troppo. Non è elegante.
      Nel 2001, abbiamo avuto la grande occasione delle torri. Logicamente, la borsa è crollata ( non importa se era crollata prima, da febbraio a settembre ed è salita in america da ottobre a dicembre). Il totale era che con l’attentato, ci sono stati dei crolli in borsa.
      Nel 2008, ci sono stati i subprime: abbiamo fatto un errore: creato moneta falsa. Per favore, dateci dollari veri e vi diamo queste cacche di mutui subprime in cambio. I soldi li pigliamo tutti noi, così non si crea inflazione.
      Adesso che diciamo: abbiamo di nuovo fatto delle cacche? ve le diamo e voi ci ridate i dollari veri? Non si può.
      Allora un impeachment? Quel Trump è ancora popolare. Vince in georgia…
      Aspettiamo le elezioni di mezzo termine.
      Allora una guerra: con chi? Siamo da vent’anni in guerra…
      L’unica vera occasione sarebbe un disastro finanziario dell’Europa. Il crollo dell’Euro, l’uscita dell’Italia dall’Euro ed il patatrac…
      Mah..Anche questo è poco probabile…Gli italiani hanno tanto nero, sopravvivono sempre…
      Vedremo.

       
  11. Purtroppo siamo messi molto male come Italia
    Lo stato esiste solo per i clientes vecchi e nuovi
    Per i figli di un Dio minore non esiste piu’ se non in veste di Esattore
    Tutte le politiche attuali sono ANTI ITALIANE
    Facciamoci qualche domanda. I politici pagati da noi perche’ odiano tanto la massa degli italiani con queste politiche che non tutelano i cittadini?
    Forse fanno gli interessi di forze straniere e oligarchie nascoste (ormai lo han capito anche i sordi)?
    Se lo possono permettere perche’ gli paghiamo ancora le prebende nel mentre non garantiscono la difesa dei confini per motivazioni umanitarie altrui. E tutti mangiano alle spalle di quel che resta dello stato sociale costruito nel secolo scorso.
    Qualcosa non torna in questa farsa ipocrita che si gioca sulla ns pelle e quella della prossima generazione.
    L’Italia che conoscevamo e’ morta da un pezzo con la sua identita’ ormai liquefatta in questo spettacolo in cui si parla una nuova lingua straniera e nella tv (che non guardo quasi mai) passano solo film e programmi al 90% provenienti dai vecchi nuovi padroni.
    Si e’ combattuta una guerra ma…non ce ne siamo accorti in tempo e loro si sono dimostrati molto furbi e scaltri nell’utilizzo di vari sistemi politici, sociali, legislativi e soprattutto economico finanziari…per attaccare un paese senza usare le armi convenzionali.
    Le debolezze del sistema rappresentativo, le debolezze dei politici senza piu’ denaro da gestire (perche’ lo sanno anche i polli che in un sistema rappresentativo IL DENARO decide le elezioni), l’europa lo vuole e passo dopo passo ci si stanno mangiando tutto.
    Impressionante.

     
    • ENEA il said:

      Senza il controllo del denaro e delle aziende di Stato
      la politica non ha piu’ il valore che dovrebbe avere.
      Esecutori di politiche antinazionali decise altrove.
      Se non hai piu’ dei confini da difendere non ottemperi ad uno dei principi fondamentali di uno Stato e di una collettivita’ che paga le tasse e decide di riconoscere il giusto valore allo Stato che dovrebbe agire in nome e per conto del suo popolo.
      Abbiamo ancora uno stato? o abbiamo a che fare con degli esattori?
      Il capitale e’ transnazionale e apolide. Gioca di sponda ovunque ci siano degli interessi.
      Lo Stato e’ stato usato per creare le condizioni favorevoli al capitale e oggi viene cooptato per distruggere la res pubblica, la ns ricchezza morale, economica e il ns territorio.
      Il sistema funziona anche con i semplici clientes interessati e con i portatori di interessi che collimano con lo status quo.
      Le elezioni possono funzionare e legittimare il potere costituito e il sistema anche con percentuali risibili. Anche solo con un 30% di aventi diritto che continua a votare per interesse o ideologia.
      La ruota va avanti.
      Noi giriamo a vuoto. Diveniamo piu’ poveri in tutto.
      Mi chiedo: coloro che sono morti nelle grandi guerre avrebbero mai potuto immaginare cosa siamo diventati oggi che tutto e’ stato liquefatto in nome di interessi stranieri.
      Stiamo assistendo ad una grande rapina.
      Quello che sta subendo parte del continente europeo lo hanno gia’ provato gli americani ed inglesi (parte dei loro popoli) in passato. Il procedimento rimane sempre lo stesso con varianti specifiche.
      Peggio di una guerra dichiarata. Almeno li conoscevi il nemico… ma non il mandante.

       
  12. luigi il said:

    aveva ragione il puzzone: sono le plutocrazie giudaicomassoniche a rovinare il mondo?

     
    • anonimo il said:

      Non esistono più né comunismo né fascismo, nemmeno come forze in qualche modo trasformate; ci sono solo alcuni rigurgiti nostalgici, ma che servono al massimo come piccoli scampoli di “masse” da manovrare elettoralmente (per il momento, magari in attesa di utilizzarle altrimenti nello scardinamento della società italiana). I veri manovratori stanno altrove e soprattutto all’estero (in specie negli Usa), trovando pezzi importanti d’appoggio in settori industriali e finanziari italiani che non potrebbero mai sopravvivere senza mostrarsi correi degli stranieri e in grado di imporre una “dittatura democratica” antinazionale nel nostro paese. Se il “popolo” non vota secondo i voleri di questa accolita di servitori dello straniero, è necessario creare il maggior caos e sbandamento possibili, servendosi come complemento anche della UE, al fine di incutere il timore di un nostro sfacelo sociale, di un impoverimento economico, ecc. Il “popolo” non andrà a votare fino a quando non sarà spaventato, disorientato, in preda al fuggi fuggi, in modo da affidarsi “democraticamente” agli esecutori “politici” (si fa per dire) di stranieri

       
      • Carlo V il said:

        Anonimo vaffanculo tu, le tue teorie da quattro soldi ed u quattro likes che le supportano.

        La società occidentale è stanca e furiosa.

        Come disse Beppe Grillo e come ha sottolineato Dezzani, ci avviamo verso un nuovo Nazismo ed un nuovo Fascismo. la differenza con uil passato è che questi ultimi, saranno molto più feroci e sanguinari.

         
        • Francesca Ancona il said:

          Chi vive di paura e pessimismo non vedrà la luce (fate finta che non ho parlato io, scusatemi)

           
      • Winston il said:

        In Italia siamo alle solite.
        CORRERE DIETRO AL PRIMA PIRLA STRANIERO DI PASSAGGIO.
        Franzo o Spagna basta che se magna.

        L’Islanda si andò a scontrare con una potenza atomica l’UK per causa dei debiti. La Germania si rifiutò di partecipare alla Guerra del Golfo di Bush 2. E cosa è successo in Islanda, giusto l’Islanda si risollevò subito dalla crisi e alla Germania e successo niente, nix, nada.

        Ma l’Italiota pensa sempre, Uhhhhhhhh bisogna obbbbbbbbbbbedire allo straniero altrimenti ci butta una bomba atomica in testa o su Roma e idiozie del genere. L’Italiota si caga adosso solo se la culoni alza un pò la sua vocina nei confronti del Italia e gli italiani pensano, i crucchi mandano i loro panzer e ci invaderanno e cretinate del genere.

        Te lo dico io cosa succede se l’Italia non obbedisce allo straniero, esattamente questo, NIENTE.

        Solo i deficiente e i fessi si fanno governare l’intelligente GOVERNA.

         
    • DANILO FABBRONI il said:

      beh…. il “puzzone” le conosceva ‘carnalmente’ bene quelle plutocrazie….ci aveva fatto commercio carnale assai lucroso per lui, assieme… lucroso specie per suo fratello….

       
      • Questo sistema ” gestisce ” sempre tutte le parti in commedia e il suo “spettacolo” finirà solo quando verrà giù ” il teatro” ..

         
  13. Marco1 il said:

    Il colpo di Stato fu impostato nel 1992-93 (biennio analizzato in una confusa – o menzognera? – serie TV in onda su una nota Rete privata) con l’operazione della CIA denominata “mani pulite” (e sul panfilo “Britannia”), fu eseguito ma trovò un’inaspettata resistenza da parte di settori degli “sconfitti”, di fatto nascostisi dietro il simpatico puttaniere di Arcore, approfittando soprattutto dell’elettorato Dc e Psi che, nella sua parte maggioritaria, mai avrebbe votato uno schieramento guidato dagli ex Pci, gentaglia capace di rinnegamenti troppo rapidi senza avere a disposizione il tempo, impiegato dalle socialdemocrazie dei maggiori Paesi europei, per trasformarsi in partito cardine (nucleo centrale del PAB) dei grandi gruppi dominanti. Non è un caso che, salvo la breve parentesi in cui un servitore zelante di appartenenza ex piciista fu necessario per condurre l’Italia in guerra contro la Jugoslavia (convincendo gli eterni “trinariciuti” che lì era in atto un genocidio), il PAB si è sempre dovuto affidare a personaggi esterni al Pci, in genere democristiani. E tale periodo non sembra finito, tanto è vero che l’inaffondabile ed immarcescibile Casini ci spera proprio tanto, mentre Fini può al massimo puntare a ripetere il “colpaccio” che ha portato alla presidenza un ex piciista (un ex fascista sembra proprio il giusto “colpo di pendolo” per “fare media”).

     
  14. Matteo il said:

    Il sedicente califfo è davvero morto? Se fosse così, di certo la CIA non ne sarà contenta, a meno che la sua eliminazione fosse comunque prevista. Sento che a breve succederà qualcosa di indimenticabile, non so se in senso positivo o negativo. Probabilmente entrambi

     
    • Dnjepr il said:

      Vera o non vera, è stata una bella mossa da parte di Mosca quella dell’annuncio della probabile eliminazione di Baghdadi. Equivale a un’accusa indiretta agli americani di incapacità, oppure a una mezza accusa di connivenza (Voi coi vostri super-droni che vi accorgete anche dello spostamento di una mosca, possibile che non sapeste dove si trovava il capo dei tagliagole?). E in ogni caso gli Usa non possono smentire anche se sapessero che il loro pupazzo non è stato ammazzato. Possono solo schiumare di rabbia di fronte all’ennesima bella figura della Russia sulla scena siriana, che si conferma l’unica a fare veramente qualcosa contro il terrorismo.

       
    • Dnjepr il said:

      I neocon – pardon, l’Isis – possono vedicarsi – e lo faranno – in due maniere: in maniera cieca e rabbiosa, scatenando il terrorismo ceceno contro la popolazione russa, oppure in maniera raffinata, creando nuovi casus belli in Ucraina e incitando i servi europidi ad aumentare le sanzioni contro Mosca.

       
  15. Federico Dezzani il said:

    Per socialismo/fascismo intendo una risposta da sinistra/destra alla crisi strutturale del capitalismo liberale. L’URSS uscì indenne dalla Grande Depressione e l’Italia fascista fu considerata un modello da imitare persino in America.

     
  16. Giovanni il said:

    Condivido il commento di ENEA: “Il capitale e’ transnazionale e apolide”.

    Il capitale ha perso la connotazione di proprieta’ privata tradizionale in quanto la proprieta’ privata e’ un diritto economico e commerciale sacro all’interno dello Stato tradizionale. Oggi lo Stato e’ sottomesso al potere del capitale che e’ diventato, percio’, un super-potere. L’affermazione del super-potere del capitale apolide conduce all’estinzione sia dello Stato che della proprieta’ privata.
    Ma, se cosi’e’, si verifica una vera ironia della storia: Marx ha scritto che il diritto di proprietà’ privata e’ alla base della formazione del capitale. Egli ha completamente identificato il Potere con lo Stato e ha previsto l’estinzione sia della proprieta’ privata che dello Stato!

     
  17. Geronimo il said:

    Questa mattina mi sono svegliato un po’ più tardi del solito. Sono andato in bagno ed ho aperto il rubinetto dell’acqua fredda. Un sole accecante filtrava dalla veneziana posta davanti alla finestra. Con le mani unite a coppa, ho raccolto dell’acqua e l’ho riversata, copiosamente, sul volto. Poi mi sono sollevato ed ho guardato la mia immagine riflessa nello specchio. Un brivido mi é corso lungo la schiena. Il governo aveva approvato ed imposto 12 vaccini ai bambini italiani da 0 a 6 mesi, ed a parte uno sparuto gruppetto di genitori a Roma, il giorno successivo la firma di Mattarella, nessuna vera ribellione. Se a questo aggiungiamo 70 testate nucleari americane sul nostro suolo nazionale…in quel momento ho capito che noi italiani non ritorneremo mai più ad essere liberi.

     
    • Marcello il said:

      Se si prende coscienza del fatto che l’Italia non è più la Repubblica che abbiamo conosciuto, con i suoi Moro, Craxi e Berlinguer e ci si rende finalmente conto che ora è una SpA, gestita tra l’altro da un Governo straniero, allora si capisce che non abbiamo nulla da perdere nell’attaccare questa classe dirigente.
      Non possiamo fare alcun danno in quanto la Repubblica è già defunta.
      Credo che gli strumenti democratici non ci vengano più in soccorso.

       
  18. Aikidoka il said:

    Condivido l’analisi d Enea e Andrea Barbato. Premettendo che so pochissimo di astrologia, chiedo a quest’ultimo come ha fatto a determinare il momento iniziale del ciclo. Per quanto ne so, la questione astrologicamente irrisolta è proprio questa. Per affermarlo, poggio sull’autorità di Renè Guènon, che ne tratta diffusamente nel suo “Forme tradizionali e cicli cosmici”. Ma, ripeto, su questo accetto lezioni e correzioni.
    Quanto alla domanda circa il “come” avverrà il raddrizzamento della presente situazione, col relativo pagamento del salario dovuto a tutti, mi pare che nessuno (a mia conoscenza) ha considerato la carestia. Non le si potrebbe negare il merito di essere radicale ed ecologica…

     
    • Gianni Barbato il said:

      Caro Aikidoka scusa il ritardo e l’ora della risposta , Innanzitutto mi chiamo Gianni ( Andrea era un famoso giornalista televisivo ) .
      La risposta astrologica data a Francesca Ancona è stata un po’ tagliata
      con l’ accetta . IL ciclo platonico, cioè la rotazione dell’asse terrestre ,
      attorno alla perpendicolare all’eclittica dura 25960 anni . Per cui un’era
      dura circa 1/ 12 cioè 2160 anni . Prendendo la nascita di Gesù come anno zero fra 143 anni finisce l’era dei Pesci . Da notare che dal 1/1/2000 è finito un secolo , un millennio e sta per terminare un intero ciclo platonico . Notevole !!! Questo perché mentre i segni zodiacali
      vanno dal Ariete ai Pesci le ere zodiacali per la relatività del moto si
      muovono al contrario ( era dell’ Acquario ai Pesci ) . Ma con questo
      non ho ancora risposto alla tua domanda ? Dove è il punto zero ?
      Perché proprio la nascita di Gesù ? In effetti è un po’ arbitrario .
      Ma facendo i conti la correzione rispetto ai 25920 è irrilevante .
      Un approccio al problema mi è balenato leggendo i Dialoghi Delfici
      di Plutarco , relativamente alla morte del dio Pan . Ti invio la traduzione
      « Quanto alla morte di questi esseri, io ho sentito la storia di un uomo che non era né uno sciocco né un imbroglione. Alcuni di voi hanno ascoltato il retore Emiliano, che era figlio di Epiterse, mio concittadino e maestro di grammatica. Proprio lui mi raccontò che una volta si era imbarcato per l’Italia su un mercantile con molti passeggeri a bordo: alla sera, quando già si trovavano presso le isole Echinadi, il vento cadde di colpo, e la nave fu trasportata dalla corrente fino a Paxo. Quasi tutti i passeggeri erano svegli, e molti, terminata la cena, stavano ancora bevendo. All’improvviso si sentì una voce dall’isola di Paxo, come di uno che gridasse il nome di Tamo. Tutti restarono sbalorditi. Questo Tamo era un pilota egiziano, ma quasi nessuno dei passeggeri lo conosceva per nome. Due volte la voce dell’uomo lo chiamò, e lui stava zitto. Alla terza rispose, e allora quello con tono più alto disse: “Quando sarai a Palode, annuncia che il grande Pan è morto”. « A queste parole, diceva Epiterse, tutti restarono sbalorditi, e si domandavano se fosse meglio eseguire l’ordine oppure non darsene cura. Allora Tamo decise che, se ci fosse stato vento, avrebbero costeggiato la riva in silenzio; se invece giunti là avessero trovato bonaccia, avrebbe riferito la notizia. Quando infine arrivarono a Palode, non un soffio di vento, non un’onda. Allora Tamo, sulla poppa, guardò verso terra e gridò: “Il grande Pan è morto”. Non aveva quasi finito di dirlo, che subito si levò un gran gemito, non di una persona sola, ma di tante, pieno di stupore. In molti avevano assistito al fatto, e ben presto la sua fama si sparse per Roma. L’imperatore Tiberio, allora, mandò a chiamare Tamo, e tanta fu la sua fede nel racconto del marinaio che volle informarsi e fare indagini su questo Pari: i filologi di corte congetturarono che fosse il figlio di Ermes e Penelope».
      Tieni presente che il dio Pan è raffigurato da un Ariete , se il racconto
      è veritiero si puo’ interpretare come la fine dell’era dell’ Ariete.
      La successiva è l’era dei Pesci . Tiberio è stato imperatore dal 14 al 37
      DC. quindi in questo intervallo di 23 anni si situa la strana storia di
      Plutarco . Ma sappiamo anche che Gesù morì e risuscitò sotto il regno di Tiberio . Abbiamo una storia pagana ed una sacra con coincidenze inquietanti . Ma come vedi un intervallo sicuramente inferiore di 23 anni è irrilevante nel computo delle ere astrologiche . Si dice pure che
      quando i discepoli chiesero a Gesù quando sarebbe ritornato rispose
      Quando questa era sarà finita . Per gli amanti dell’esoterismo c’è materia per riflettere . Francesca Ancona non ha forse visto male .

       
      • Aikidoka il said:

        Ahia!! Sbagliare il nome proprio di una persona è una delle gaffes più irrimediabili! Ovviamente, ti chiedo scusa, e null’altro aggiungo, confidando nella tua clemenza.
        Intanto, grazie della risposta che, data la mia ignoranza della materia, mi lascia lo stesso privo di punti di riferimento. Non avertene, se spero che tu sbagli: un’agonia di 150 mi pare terrificante. Per una serie di ragioni che fondano sull’opinione, e che pertanto non mi pare di alcuna utilità rendere pubbliche, sono propenso a credere che per il fondo del barile, la grande crisi, e il raddrizzamento, manchi meno. Ma, appunto, si tratta di opinioni non so fino a che punto fondate, e credo che sia di scarsa utilità aggiungerle a tante altre.
        Grazie della tua disponibilità, e scusa ancora per averti denominato come quel tristo figuro, che funestò alcune mie serate, al tempo in cui ancora quardavo la TV.

         
        • Gianni Barbato il said:

          Caro Aikidoka, niente scuse fra noi e soprattutto puoi abbondare nella critica ai miei interventi su questo blog. Così avrò modo di capire meglio . La mia immagine riflessa su uno specchio la sopporto solo quando devo farmi la barba . IL tuo nome d’arte mi fa pensare che una disciplina psico-fisica come l’ Aikido ti abbia già formato per uno scontro-confronto . Sulle ere astrologiche i periodi di durata non sono tassativi , il mio intervento era solo per rispondere alla tua domanda dove porre l’anno zero ? Niente vieta che la casa ci crolli addosso in maniera repentina e brutale a breve ( 2/ 3 anni ) . In un breve lasso di tempo saranno sospese tutte le forme di protesta del popolo in nome delle emergenze nazionali .
          IL terreno è stato preparato da tempo con la tecnica degli attentati.
          Quindi quando verranno i licenziamenti gli operai saranno dissuasi
          dal manifestare la loro protesta in nome di emergenze nazionali . Ciao .

           
  19. Roberto Gavelli il said:

    Dezzani ripigliati. Hai cannato tutte le previsioni e adesso prometti la fine del mondo da qui a pochi anni nel tentativo disperato di avere ragione. Sei entrato ufficialmente nella sindrome del Testimone di Geova. Tu e tutti gli altri complottisti della stessa specie. Quanto hai fatto il tifo per la catastrofe di MPS? Che travolgesse l’intero paese. Eri lì a dire “dai, dai, catastrofe, catastrofe!” Invece niente. Traspare una delusione tremenda in ciò che scrivi. “Come mai non è crollato tutto? Voglio miseria, rivolte di piazza, fallimenti a catena! Gné, gné!” Te lo dico con affetto: sei proprio pirla!

     
    • Francesca Ancona il said:

      Che tristezza che sei, scusami ma qui vige rispetto, ok la libertà di esprimersi ma non hai indovinato per niente. Dezzani non è un mago né è così presuntuoso come lo descrivi, sta cercando, come un po’ tutti, e di più, di arrivare a delle conclusioni. Non è facile, non credo cerca plausi, cerca una briciola di verità. Qui, non hai capito, siamo tutti alla pari, circa, lui pone le sue ricerche, noi poniamo le nostre, e si riflette sulle cose. Nessuno cerca successo, quindi nessuno di aggrappa sugli specchi. Che amarezza

       
      • Roberto Gavelli il said:

        Francesca Ancona,

        Nel ragionamento di Dezzani ci sono 0% di proposte e 100% di desideri di catastrofi, fallimenti, default e sciagure. E sticaz…

         
        • Francesca Ancona il said:

          Ma di cosa stiamo parlando Roberto, se Dezzani è stato spesso criticato per il suo grande ottimismo…mah

           
        • Francesca Ancona il said:

          Ma di cosa stiamo parlando Roberto, se Dezzani è stato spesso criticato per il suo grande ottimismo…mah

           
        • Francesca Ancona il said:

          Ma di cosa stiamo parlando Roberto, se Dezzani è stato spesso criticato per il suo grande ottimismo…mah

           
    • Dnjepr il said:

      Vede egregio, il problema è che solo gli sciocchi – o meglio, il Borghese – non riescono a vedere la tragicità dell’epoca. Anzi, non la vogliono vedere. Si rifiutano di vederla autoconvincendosi che tutto va bene e non potrà che andar bene. Vivendo in un’epoca mercantilistica, il vashya (l’individuo di terza casta, quello che noi chiamiamo il borghese, il mercante) non può che sentirsi a suo agio, e imputa ciò che non va a effetto collaterale, rimediabile con qualche aggiustamento di tiro. Il Borghese crede di condurre i giochi, crede veramente nel Mercato, nell’infallibilità della sua longa manus, dato che per lui – sordo alla metafisica – il mercato si identifica con il divino.
      Intanto, mentre il shudra (quarta casta) annaspa inconsapevole verso ciò che resta della civiltà nella brama di parassitarla, il vaishya persegue nel suo beota ottimismo, illudendosi di poter inglobare nel suo ordine le masse sterminate dei senza-intelletto, e di poter reprimere chi ha progetti diversi da quello mercantile. In realtà non è lui che ci ferma, ma è la direzione meta-storica stessa che impedisce ogni raddrizzamento finché la caduta non avrà toccato il punto più basso, finché tutte le scorie non saranno bruciate (metafisicamente: finché tutte le possibilità di questo ciclo non saranno state attuate). Solo allora avverrà il rovesciamento.
      Con buona pace del Borghese, che tornerà al posto che gli compete – cioè a fornire e a far circolare i beni materiali necessari a mantenere il progetto dei kshatriya e dei brahmana – venendo tolto dal posto di comando e rimesso al guinzaglio.

       
      • Backward il said:

        E dopo questo pregevole commento, fammi citare Nicolás Gómez Dávila:

        “La società industriale è l’espressione e il frutto di anime in cui le virtù destinate a servire usurpano il posto delle virtù destinate a comandare.”

        Temo solo che kshatriya e brahmana siano pressoché estinti, e che la devastazione causata dai vashya senza guinzaglio sia ormai troppo avanzata per poter sperare in future rinascite della civiltà. Il pianeta potrebbe non essere più abitabile.

         
    • Marcello il said:

      @Roberto Gavelli
      Veramente entrambi i rami del pensiero “contro” sono concordi nell’affermare che ci sarà un conflitto su scala regionale o addirittura mondiale, quindi se critichi la previsione “apocalittica” dell’economista, stai criticando di conseguenza anche le tesi dei vari Blondet, Chiesa, Fini e Fusaro e, stando a come scrivi, dubito che tu possa permettertelo 🙂

       
        • Marcello il said:

          @Roberto Gavelli
          Quando vi sveglierete voi altri liberali? Quando arriverete ad ammettere gli errori delle vostre teoresi, ormai ampiamente superate e smentite dagli avvenimenti allora potremo chiamarvi onesti ed iniziare con voi un dialogo autentico. Attualmente, sembrate soltanto dei servi sciocchi che negano l’evidenza per opportunismo individuale e corporativo, non siete meglio dei marxisti ortodossi perché come loro non comprendete la natura dei capitalismi evolutisi sotto i vostri occhi perennemente bendati.

           
    • DANILO FABBRONI il said:

      Gavelli, abbia pazienza: i Suoi commenti sono degni di miglior sede: il Bar dello Sport sotto casa; li incontrerà ad esempio illustri personaggi, Venerandi Maestri eccelsi, stile Mario Draghi, Eugenio Scalfari, Gad Lerner, Giuliano Ferrara; stia in loro compagnia. Noi qua sia molti gradini al sotto di Lei e dei suoi compagni di ‘tressette’ e scala 40.

       
    • Marco Vittoria1 il said:

      @Gavelli, hai forse dubbi in merito alla furfanteria e, per me, vera delinquenza (sia pure da suburbio) dei vari politicanti e informatori facenti tutti parte dell’establishment padronale americano e di quello servile europeo, presi alla sprovvista dalla brexit, dalla vittoria di Trump? hanno dovuto correre ai ripari in Francia inventandosi un tirapiedi di conclamata futilità e piattume intellettivo dopo la crisi verticale delle “destre” e “sinistre”, che hanno devastato pure quel paese per decenni. Due mesi fa i laburisti erano quasi nella stessa situazione dei socialisti di Hollande in Francia. E avevano già allora pronti tutti i loro “infantili” programmini adatti a prendere in giro soprattutto i più giovani, ignoranti e distratti. Padroni americani e servi europei (per inciso ricordo che il nano di Arcore ha proposto come premier in Italia uno dei peggiori di questi: Draghi, presente a tutte le operazioni di smantellamento dell’industria pubblica italiana, dirigente nella Goldman Sachs, Governatore della Banca d’Italia, ricopertasi di infinite “disattenzioni”, e poi di quella europea per riconosciuta “adesione” alle manovre dell’establishment americano, quello di prima di Trump) sono corsi ai ripari precipitosamente con operazioni “terroristiche” ben congegnate e probabilmente sottovalutate (o ci sono altri motivi?) dal Governo inglese. Tuttavia, la May ha pur sempre poco meno di 60 parlamentari in più dei laburisti. Una grande, immensa sconfitta, non c’è che dire. Sembra quasi che sia la premier inglese ad essere nella situazione di Hollande in Francia. Pensate la malafede di questi banditi travestiti da informatori e servi dell’ancora in piedi gruppo di potere Obama-Clinton.

       
  20. Cinà il said:

    Il furgone sui fedeli musulmani di Londra mi sembra sia un chiaro messaggio al governo conservatore della May, credo che anche gli altri attentati dovrebbero essere interpretati in questa direzione. Si vuole una brexit molto soft, o forse non la si vuole affatto. La GB è l’ultimo lembo di Europa (dell’Europa che conta) che non è sotto il totale controllo dei liberal, quindi stanno ponendovi rimedio con i loro soliti metodi visto che le elezioni non sono bastate. Tolto l’ingombro Theresa May finiranno anche gli attentati. Miracoli delle moderne democrazie…

     
  21. lucy il said:

    Ci riprovo, ho seri problemi a postare sul sito Dezzani.
    Allora Geronimo nel messaggio precedente ti avevo scritto che lo sparuto gruppetto che hai visto tu in realtà erano 20.000 famiglie nn 20.000 persone, certo é che una inquadratura fatta bene può far vedere 100 persone oppure una folla oceanica.
    Inoltre queste persone nn stanno manifestando in quanto solo genitori o contrari ai vaccini , ma a nome anche di quelli che discettando amabilmente di capitale apolide o lobby giudaico massoniche nn si accorgono che gli stanno rubando dalle tasche la propria identità di uomo e cittadino.
    Quindi Geronimo, fatti e fammi un favore cerca le associazioni presenti nella tua provincia, chiamali ascoltali e se ti avranno convinto aiutalo a replicare le 20.000 presenze di Roma anche a Pesaro l’8luglio prossimo.
    Ribadisco qui i vaccini nn c’entrano nulla, parliamo di libertà individuali, e questa cosa ha mobilitato davvero tante persone, sabato sera ad una conferenza neanche troppo pubblicizzata nella mia città hanno di fretta e furia allestito un’altra sala perchè nn si aaspettavano più di 300 persone.
    QQuindi invito tutti ad aprire gli occhi, la gente si sta muovendo e se questo decreto diventa legge le manifestazioni saranno all’ordine del giorno.
    Hanno fretta di far approvare tutto quello che era nell’agenda del bomba… e ringraziando il cielo stanno commettendo parecchi errori.

     
    • Gianni Barbato il said:

      Cara Lucy condivido le tue apprensioni . non so se conosci il sito del IL PEDANTE c’è un articolo intitolato Le vaccinazioni e il resto . Leggilo
      è molto interessante e istruttivo . Vai su Google e digita IL PEDANTE .
      Questo è una persona che il cervello lo sa usare veramente .

       
      • Grazie Gianni,
        ti ringrazio per la segnalazione, ho aggiunto IL PEDANTE tra i miei segnalibri 🙂 .

        La rabbia è che basterebbe solo il buon senso per capire che questo decreto non ha nessuna struttura scentifica e medica alle spalle, stanno solo cercando di far approvare un’agenda che avevano in programma entro la fine della legislatura, e basterebbe solo l’onestà morale e intellettuale per cassarlo (se non conoscessi tutto quello che ci sta dietro, dezzani docet), il senato ne ha addirittura avvallato la costituzionalità (giusto per far capire lo spessore delle persone che siedono lì).
        Se poi ci pensi bene, è un suicidio poitico portare avanti una legge del genere a fine legislatura, ben sapendo che siamo di fatto in campagna pre-elettorale.
        Girano liste sui gruppi whatsapp e fb dei parlamentari che stanno dando parere favorevole al decreto, questo per non dimenticare i loro nomi una volta finita la legislazione attuale, in vista del certo cambio di casacca di alcuni con conseguente nuova aurea di verginità .
        Io credo che tutto l’impianto dell’urgenza (finta naturalmente), sia stato portato avanti perchè sapevano benissimo dal 4 dicembre 2016 che nessuna loro proposta sarebbe stata mai più presa in considerazione dal popolo italiano.
        Oggi sulla Stampa è apparso un articolo della Lorenzin dove si dice favorevole ad ammorbidire le sanzioni e la perdita della responsabilità genitoriale ma l’obbligatorietà non si tocca…..
        Ma che vuol dire questa affermazione??? Vuol dire che anche stavolta han perso (ringraziando il cielo e gli italiani che hanno mosso il didietro dalla sedia), un diniego all’obbligo dove le sanzioni sono “sopportabili” ed eludibili, equivale a non avere più nessun obbligo (e anche qui Italia docet).
        Il ministero della Sanità avrà grossissimi problemi di credibilità d’ora in avanti.
        Il PD invece si è definitivamente seppellito da solo.
        Ancora grazie per la segnalazione.
        Lucy

         
        • Gianni Barbato il said:

          Cara Lucy ti ho segnalato il blog perché tu hai centrato il nocciolo del problema sul tema delle vaccinazioni ed il Pedante , chiunque si cela dietro questo nome d’arte è una testa pensante . Per fortuna è dalla nostra parte . in caso contrario sarebbe da temerlo .
          Approvo in toto quello che hai detto , l’unica piccolissima osservazione che ti faccio è che il clima d’urgenza non è stato preso perché dal 4 dicembre 2016 nessuna loro proposta sarebbe stata mai più presa in considerazione dal popolo italiano.
          IL clima d’urgenza è funzionale allo scopo di creare paura ed ansia e disorientamento nelle persone meno informate o critiche .
          Ti ricordi il mese di novembre 2011 quando defenestrarono Berlusconi il titolo del Sole 24 ore ? FATE PRESTO PER FAVORE !!! Panico ,ansia , affanni ,chiusure di banche assalti agli sportelli .
          E poi ? Dal buio s’avvicinò lentamente con l’incedere elegante con l’aspetto trasognato malinconico ed assente l’ uomo in frack , (pardon in Loden ) il resto è storia .
          Quindi , io appena sento parlare di emergenza so che mi vogliono
          RAPINARE , allora comincio a fare tutto il contrario di quello che vogliono e inizio a ragionare con molta calma .
          Ciao ,è stato un piacere dialogare con te .

           
  22. Guido il said:

    Comunque, tecnicamente, poichè i mercati non crollano da soli, ma vengono fatti crollare dalle mani forti, il ribassone borsistico, che porterà drammi ed insolvenze per i tre anni successivi, nascerà sempre dal giugno-luglio al marzo dell’anno successivo.
    Perciò, se non vediamo traballare il mercato USA nei prossimi sei mesi, quest’anno non succederà nulla. per un crollo, dovremmo avere un drammatico agosto, con Dow Jones che scende dai 21.500 ai 18000, per risalire a 21000 a fine ottobre, rivedere i 18000 a novembre e risalire a 20.000 a fine dicembre, e da lì, precipitare a 12000 per fine febbraio…
    Non ci credo. Mi sembra troppo tardi. Ed insieme troppo presto riguardo ai tassi.
    Penso che finchè il tasso della FED non salga almeno al 2- 2,5% non inizierà la convenienza per le mani forti di scappare dalla greppia della borsa. In questo senso, un ribasso da maggio 2018 a febbraio 2019 è sicuramente più logico economicamente, ed anche anche politicamente.

     
  23. Aikidoka il said:

    @Gianni Barbato,
    grazie per la remissione della gaffe; per dirla alla Don Vito “ti debbo una remissione”.
    Temo che le tue previsioni, almeno nelle modalità, siano fondate; per i tempi, davvero non saprei, e per citare le ultime parole di un mitico finale: “…il futuro è in movimento…”.
    Quanto all’Aikido, serve a salvarsi la salute mentale; a non farsi coinvolgere nei deliri, nella rabbia, nel furore, nell’odio, che seminano – come diluviasse – i nostri avversari. Che tali devono rimanere, avversari, mai nemici. Chi riesce nell’intento di farsi considerare nemico, di per ciò stesso ha vinto; ti ha portato dove voleva, sul suo terreno. Così perderai, avendo tradito te stesso, avendo sbriciolato la linea di confine che separa la tua giusta causa da quella sua. Sulfurea.
    Questo è il vero Aikido: una lama di rasoio, guidata da una preghiera.

     

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