Il paradosso di Condorcet apre le porte dell’Eliseo a Marine Le Pen

Il giorno successivo al primo turno delle presidenziali francesi, mercati finanziari, grandi media ed istituzioni europee hanno brindato: il “rottamatore” Emmanuel Macron, uscito vincente dal primo turno, avrebbe già ipotecato l’Eliseo, blindando così euro ed Unione Europea. Si tratta di un bluff, perché l’accesso al secondo turno di Macron ha aumentato, anziché diminuire, le probabilità di vittoria del FN: come scoprì già nel Settecento il matematico Nicolas de Condorcet, i ballottaggi sortiscono esiti sorprendenti in base ai differenti abbinamenti dei candidati. Se un ipotetico duello tra Marine Le Pen e François Fillon avrebbe ridotto al lumicino le speranze di vittoria dei populisti, l’emergere del “centrista” Macron ha paradossalmente creato il contesto migliore per la vittoria della Le Pen: per il FN è possibile conquistare il 51-52% delle preferenze.

Se l’establishment dimentica gli insegnamenti del marchese Condorcet…

Il 23 aprile le urne francesi hanno parlato, decretando il nome dei due contendenti che si sfideranno il 7 maggio per conquistare l’Eliseo: sarà un duello tra il “rottamatore”, centrista, europeista ed ex-banchiere Rothschild, Emmanuel Macron, e la “populista”, sovranista, anti-euro e presidentessa del Front National (fino alle dimissioni del 25 aprile) Marine Le Pen. I due hanno conquista rispettivamente il 24% ed il 21% delle preferenze, seguiti dai Repubblicani/UMP di François Fillon (20%), dal populista di sinistra Jean-Luc Mélenchon (19,5%) e dal socialista Benoit Hamon (6%). Il verdetto, accompagnato da un fulmineo sondaggio che assegna la vittoria finale a Emmanuel Macron con ampio margine (62% vs 38%)1, ha scatenato l’indomani l’euforia dei mercati finanziari: CAC40 +4,14%, euro in forte risalita, differenziali tra Bund e titoli periferici in netta discesa. Al brindisi del grande capitale, si sono sommati anche i complimenti delle più alte cariche europee e le rassicurazioni dei maggiori media: il buon risultato del neonato partito centrista “En marche!”, unito all’immediato appello dei partiti sconfitti per la creazione di un “front républicain” contro i populisti, avrebbe definitivamente debellato il pericolo di Marine Le Pen.

È davvero così?

È più lecito dubitarne, leggendo l’euforia dei mercati e le esultanze per la scampata minaccia populista come l’ennesima manovra con cui l’establishment euro-atlantico sta tentando di influenzare le fondamentali elezioni francesi: assegnare la vittoria a tavolino a Emmanuel Macron, quando mancano due settimane del ballottaggio, è una soltanto una variante della spietata guerra psicologica combattuta contro l’opinione francese, reduce già da due anni di strategia della tensione. I giochi in realtà non solo sono aperti, ma lasciano anche presagire che una vittoria di Marine Le Pen sia più concreta che mai, paradossalmente proprio grazie all’affermazione del “centrista” Macron. È il ragionamento che circa tre mesi fa, immaginando un ballottaggio Le Pen-Macron, adducemmo per pronosticare il successo del Front National: concretizzatosi lo scenario di base, è giunto il momento di sviluppare a fondo l’analisi, passando dalla teoria alla pratica, dalla logica alla matematica.

Già, la matematica: una scienza da maneggiare con cura, perché severa ed implacabile. Talvolta anche oscura e sorprendente. Tremendamente reale, considerando che non è confinata alle speculazioni di qualche mente sognatrice, ma ha un impatto in ogni aspetto della vita quotidiana: in tutti i campi, compresa la politica ed i ballottaggi.

Fu proprio il matematico francese Nicolas de Caritat, marchese di Condorcet (1743-1794), tra i primi ad applicare la scienza dei numeri alle votazioni, evidenziandone gli effetti talvolta spiazzanti: il celebre paradosso di Condorcet afferma infatti che nelle votazioni a maggioranza che avvengono in due o più fasi (il ballottaggio), l’ordine con cui avviene la votazione non è neutrale, bensì influenza a sua volta l’esito finale del voto, contribuendo alla vittoria di questo o quel candidato, in virtù della non transitività delle relazioni di preferenza. L’approfondimento teorico non ci interessa e passeremo direttamente alla pratica, calando il paradosso di Condorcet nelle presidenziali francesi e dimostrando come aiuterà Marine Le Pen a conquistare l’Eliseo.

Supponiamo che l’establishment euro-atlantico, anziché tirare la volata all’ex-Rothschild Macron ed accanirsi a colpi di inchieste mediatico-giudiziarie contro François Fillon, avesse lasciato che gli eventi si svolgessero secondo natura: quasi certamente, il ballottaggio del 7 maggio vedrebbe oggi una sfida tra il candidato dei Repubblicani/UMP ed Marine Le Pen. Il primo sarebbe stato “preferito” dal centro-destra, dal centro e dai socialisti, lasciando alla seconda solo le preferenze dei populisti di destra e di una fetta di quelli di sinistra: la sconfitta del Front National sarebbe quasi certa, perché le forze anti-sistema non sono ancora la maggioranza assoluta in Francia.

L’establishment euro-atlantico, diffidando delle simpatie filo-russe di Fillon e volendo insediare a tutti i costi un proprio uomo all’Eliseo, ha però “pasticciato” con la campagna elettorale, adoperandosi per un ballottaggio Macron-Le Pen: a questo punto, il primo sarà “preferito” da tutto il centro e dai socialisti, verso la seconda andranno però non solo le preferenze dei populisti di destra, ma anche di buona parte dell’elettorato di centro-destra e di qualche populista “rosso”. Se Marine Le Pen avrebbe quasi certamente perso contro Fillon, al contrario ha buone probabilità di conquistare l’Eliseo contro Macron, nonostante le forze anti-sistema siano sempre lontane dalla maggioranza assoluta: ecco il paradosso di Condorcet dispiegato nella realtà.

L’ordine delle votazioni è decisivo nelle votazioni in due o più fasi, a causa della non transitività delle relazioni di preferenza: per l’elettore di centro-destra, Fillon è meglio di Le Pen perché conservatore, moderato e pro-euro, Fillon è anche meglio di Macron per le stesse ragioni, ma Le Pen è meglio di Macron benché sia conservatrice, non moderata ed anti-euro! Nell’insieme “Fillon, Macron, Le Pen” è impossibile creare una relazione transitiva per cui se è Macron è preferito a Fillon e Fillon è preferito a Le Pen, allora Macron è preferito a Le Pen.

Compiamo ora il passo successivo, vedendo come il paradosso di Condorcet agirà nel concreto: come base di partenza utilizziamo i dati del 23 aprile, ipotizzando che, in linea con la montante anti-politica, l’affluenza cali di diversi punti percentuali, passando dal 77% al 70%.

Il nostro assunto è che il “fronte repubblicano” invocato da repubblicani e socialisti a favore di Emmanuel Macron, non regga: la disoccupazione record, la stagnazione economica, la ribellione all’establishment, la crisi d’identità della Francia, l’emergenza migratoria e l’insofferenza verso Bruxelles, prenderanno sopravvento sulle indicazioni dei partiti, inducendo la maggior parte degli elettori a votare secondo coscienza. Procediamo quindi “spalmando” i voti del primo turno sui due candidati del ballottaggio: le percentuali con cui ripartiamo le preferenze sono naturalmente discrezionali, benché “ancorate” alla realtà.

Supponiamo nello specifico che il 75% dei voti dei Repubblicani/UMP vada Marine Len, e solo il 25% converga verso Emmanuel Macron, ex-ministro dell’economia sotto la presidenza Hollande. Nel caso dei voti conquistati dal populista rosso Jean-Luc Mélenchon, voti cui è già partita la caccia da parte del Front National, ipotizziamo la seguente ripartizione: un 20% di elettori, attirati dalla retorica anti-establishment ed anti-liberista, voterà FN, un 40% per Macron, ed il restante si disperderà in astensione. Tutti i voti del socialista Hamon confluiranno verso il candidato centrista ed i restanti partiti si divideranno tra Front National, “En Marche!” e non voto, in base alla loro natura conservatrice/progressista/populista: in particolare, ipotizziamo che la formazione sovranista “Debout la France” di Nicolas Dupont-Aignan raccolga l’invito del FN a formare una coalizione di “patrioti”2.

Esito finale?

Il Front National vincerebbe col 51-52% delle preferenze.

Asserire che sarà questo l’esito del ballottaggio sarebbe azzardato, ma l’analisi è indispensabile per capire che, contrariamente alla percezione alimentata da media, mercati finanziari e tecnocrati di Bruxelles, la partita del 7 maggio è apertissima, proprio grazie all’intervento in gamba tesa dell’establishment euro-atlantico sulla campagna elettorale: affossando François Fillon per insediare insediare all’Eliseo il proprio pupillo Macron, l’oligarchia ha creato il contesto migliore per una vittoria di Marine Le Pen. Un duello Fillon-Le Pen si sarebbe quasi certamente concluso con la sconfitta del Front National: grazie al paradosso di Condorcet ed agli spazi che si sono aperti a destra e sull’ala sinistra del populismo, Marine Le Pen può invece riuscire nella storica impresa di conquistare l’Eliseo, sconfiggendo lo scialbo candidato della banca Rothschild. Sarebbe la tremenda nemesi contro quei poteri che stuprano con sempre maggiore frequenza le democrazie occidentali.

1https://www.bloomberg.com/politics/articles/2017-04-23/macron-seen-defeating-le-pen-62-38-in-french-runoff-poll-says

2http://www.bfmtv.com/politique/marine-le-pen-lance-un-appel-a-nicolas-dupont-aignan-1150181.html

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150 thoughts on “Il paradosso di Condorcet apre le porte dell’Eliseo a Marine Le Pen

  1. Angelo il said:

    Caro Dezzani,
    mi auguro che Lei abbia ragione (il ragionamento è matematicamente fondato) ma. temo che Kei si stia illudendo.

     
      • Io credo che non si debbano trascurare due cose:
        1) il pavloviano “antifascismo” dei votanti del “comunista di cartone” , per cui la maggioranza di costoro si asterrà.
        2) gli interessi reali sistemici di gran parte dei votanti di fillon per cui la maggioranza di costoro voterà macron
        L’ insieme di questi fattori porterà alla vittoria di macron ma più risicata di quanto spacciato dal sistema massmerdiatico ( diciamo 55/45)
        Un risultato comunque interessante in prospettiva “populista” perché costringerebbe poi all’ ammucchiata tutti i partiti sistemici sputtanandoli tutti e dopo il sistema non avrebbe più altri margini “democratici”.
        Il guaio però è che non c’è “prospettiva” , macron sarà il “presidente di guerra” ( alla russia) che il sicuro vincente fillon non sarebbe mai stato ( e per questo è stato impallinato). Queste elezioni decidono molto di più che il destino dell’ €U, decidono lo scoppio di una terza devastante guerra in europa .

         
      • Giò il said:

        Il fatto è che Hollande e Fillon hanno già invitato i socialisti e i repubblicani a votare Macron, le moschee invitano i fedeli a votare massicciamente Macron (come se ci fosse stato bisogno dell’invito), i sinistrorsi di Melenchon in teoria hanno carta bianca ma piuttosto che votare la Le Pen non andranno a votare. Sinceramente non si vede da dove la Le Pen possa pescare voti.

         
      • sniper il said:

        Caro Dezzani, hai dato i numeri, per la verità molto diversi da quelli che avevi presentato in precedenza, che davano la Le Pen vincente fin dal primo turno con percentuali bulgare (dal 30 al 34%) ed abbiamo visto cosa è successo (la Le Pen al ballottaggio per il rotto della cuffia).
        Le tue supposizioni, specie quelle sulla migrazione dei voti da un candidato all’altro al secondo turno, lasciano il tempo che trovano: nessuno può dire cosa faranno i sostenitori di Melenchon e di Fillon (mi sembra questo il dato che tu stesso evidenzi nella tua tabella) con precisone aritmetica.
        Secondo me si tratta di qualcosa di diverso di un secondo turno; sembra più essere una nuova elezione vera e propria…e per questo conterà MOLTISSIMO cosa avverrà in questi 15 giorni.
        Un solo dato mi preme (purtroppo) sottolineare: i voti di Melenchon provengono dalla sinistra, a volte dalla sinistra più estrema, quella della bandiera rossa e del pugno chiuso; non credo che questi signori abbiano il coraggio di votare Le Pen, non tanto per lei o per il suo programma, ma per ciò che rappresenta (la destra estrema); la conferma è che la Le Pen (capito questo) con le sue dimissioni del 25 aprile stia cercando di prendere le distanze dal FN ed in qualche modo di rifarsi una verginità.
        Con stima….S.

         
  2. Frank il said:

    Temo che Macron la spuntera’ purtroppo decretando il de profundis per la Francia. Scommettiamoci €100, cosa dice? Se la Le Pen vince faccio una donazione al sito.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Questo non è il sito della Sisal: cerchi meglio in rete, può scommettere su qualsiasi cosa.

       
  3. Dezzani, lunedì sera ho fatto un foglio di calcolo proprio come questo ma sono giunto a una conclusione a parti invertite: 51,5 Macron contro 48,5 Le Pen. Ma la conclusione più importante è che il risultato finale è tutt’altro che scontato. Poi, come è stato fatto notare, la vittoria non garantirà a nessun possibile vincitore di poter svolgere un programma di governo in tranquillità. Prevedo scontri feroci nelle piazze. Chi vivrà vedrà.

     
  4. Dnjepr il said:

    Certo, tutti ci auguriamo che sia così; la stiamo vivendo come una piccola-grande rivincita dopo decenni di umiliazioni e di assistenza impotente alla vittoria del nemico su tutti i fronti. Però prepariamoci anche a pensare il dopo, in entrambi i casi.
    Personalmente, non ritengo la Le Pen la soluzione per liberarsi del Mondialismo (anzi, potrebbe anche diventare l’ultima carta del Sistema, in caso di sua ‘normalizzazione’), ma perlomeno si porrebbero alcune basi per un eventuale sviluppo, sia voluto che non voluto.
    In particolare, una Le Pen vincitrice dovrebbe:
    1) sottrarsi alla retorica dello “scontro di civiltà” ed intavolare un’armistizio se non un’alleanza perlomeno con l’Islam sciita, oltre che richiamare tutti alla lotta contro il wahhabismo e chi lo manovra, anziché ripetere gli slogan generici contro il “terrorismo islamico”, il mantra neocon ;
    2) evitare di farsi ‘normalizzare’, mentre sappiamo che una volta conquistato lo scranno ci si rimangia quasi sempre tutti i buoni propositi e si comincia a recitare con il copione preconfezionato dagli apparati del superstato ;
    3) fare un bel repulisti di tutto il personale, specie nei servizi, ben sapendo che il non farlo equivarrebbe a lasciare delle serpi in seno che sicuramente remerebbero contro ;
    4) cercare di evitare eventuali disordini organizzati e gestire il tutto in modo da non scivolare in una guerra civile (inter-etnica, intra-proletaria, o altro) ;
    5) evitare di piombare in una strategia della tensione con il movimentismo sinistrorso, gestendo gli eventuali voti degli orfani di Melenchon.
    Per questo, ritengo l’eventuale vittoria del secondo turno solo una premessa e non già la vittoria. Solo soddisfando tutti questi requisiti si potrebbe cominciare a parlare di vittoria.

     
    • Un dialogo con l’Islam a proposito della retorica dello “scontro di civiltà” le sarebbe potuto servire per spostare a suo favore l’elettorato d’origine araba. Una chiara posizione contraria alla guerra condotta dagli USA-NATO in Medioriente, però, che ne sottolinei la responsabilità a proposito dei flussi di rifugiati, potrebbe ancora portare, negli ultimi giorni di campagna elettorale, una parte della comunità musulmana a votare per lei. Per la Le Pen c’erano dei margini di manovra per vincere l’elezione, ma avrebbe dovuto avere l’intelligenza di guardare oltre le barricate che il FN ha innalzato in questi anni. Ma non è mai troppo tardi…

       
  5. mrhcool il said:

    mi concentrerei più sul significato sociale dei numeri alle votazioni piuttosto che su chi vincerà l’elezione. Anche se vincesse la Le Pen, per quanti buoni propositi abbia, dovrà giocare sempre e comunque secondo le regole del sistema che vuole “combattere”. Vedere Trump che fine ha fatto(o i cinque stelle). I numeri dicono che c’è un 40% del 77% dei francesi imbufalito oltremodo col sistema politico, e già un affluenza tanto alta alle urne di quelli che normalmente sono assenteisti è un campanello che trilla forte. C’è poi un altro 20% che anch’esso è al momento solo moderatamente “imbufalito”, perché evidentemente è mosso più da ragioni ideologiche che da problematiche che lo toccano sul vivo. Morale, nessuno dei due “salverà” la Francia perché semplicemente non può. E quando gli elettori si accorgeranno che è il sistema “democratico” ad essere malato e ad impedirgli l’espressione, si passerà alle maniere forti ed all’aperta contestazione senza ci sia più modo di incanalare il dissenso. La mia previsione è che l’epilogo della storia sarà in ogni caso violento, ma paradossalmente per l’elite sarebbe più proficuo vincesse la Le Pen che perlomeno nell’illusione del suo elettorato renderebbe possibile procrastinare l’ineludibile.
    Si parla della Francia, ma il tutto è da traslare internazionalmente; ci sarebbe solo da scommettere su dove scoppierà la prima guerra civile, salvo non arrivi prima un altra guerra mondiale a “salvare” l’insalvabile
    saluti

     
  6. emanuele777 il said:

    Analisi che mi sembra più che credibile, quantomeno la partita è ancora aperta. Bisogna aggiungere che Melenchon ha lasciato libertà di scelta per il ballottaggio, non si può escludere che ci siano sorprese, tanto più che il La Pen ha lasciato la dirigenza del FN, gesto di apertura che potrebbe dare parecchie sorprese specie a sinistra.
    La cosa più importante è che non si scoraggino gli elettori di Marine e non credano alle voci che danno Macron già vincente: il fatto che i mass-media lo ripetano in coro dovrebbe già suonare strano agli elettori

     
    • importante è che non si scoraggino gli elettori di Marine e non credano alle voci..
      Staremmo freschi se gli “elettori di marine” ancora prendessero per buone le “defecazioni” del sistema massmerdiatico !
      Ma non è detto però eh , io qua ovunque mi giro vedo cretini che ancora non hanno capito da dove gli arrivano ” le botte” e temo realisticamente che in francia non sia molto diverso.

       
  7. Gianni il said:

    Rimanendo fermi tutti i valori tranne quelli di Fillon che per ipotesi dividiamo a metà il risultato è a favore di Macron con 17597826,5 mentre MLP avrebbe 14726342,5 .
    Se il FN prende 5042640.5 e Macron 2171156,5 hanno entrambi 16162084,5 sono
    quindi al 50% . Quindi il FN deve strappare a Fillon un 70% di voti per vincere.
    E’ realistica questa percentuale ? Secondo me l’ago della bilancia sarà deciso dai voti
    di Melencho se si astengono in massa oppure si riversano sul FN anzichè su Macron.

     
    • emanuele777 il said:

      c’è anche da considerare che l’astensionismo dovrebbe essere più elevato (il voto cade in un weekend vicino a un giorno di festa mi pare), e francamente credo che pure tra chi ha votato Macron ci possa essere qualche astensione. La grancassa mediatica del 60% per Macron potrebbe pure questa rivelarsi un autogol

       
      • giovanni il said:

        il 62% per Macron è comunque quasi un raddoppio di percentuale per la Le Pen, che in voti assoluti potrebbe essere anche maggiore (negli ultimi 50 anni i francesi votano di più al ballottaggio che al primo turno), e non mi pare poco visto che ad oggi NESSUNO degli altri candidati ha dichiarato di sostenerla (nemmeno l’altro candidato di estrema destra). Insomma, già oggi i sondaggi (che al primo turno sono stati perfetti, il che è quasi un miracolo per un voto senza precedenti storici) la accreditano di poter prendere voti da tutte le parti, non mi pare poco. Ma dubito che potrà andare oltre. Melenchon ha fatto finta di non schierarsi, ma poi nel referendum “grillino” online tra i suoi elettori le possibilità sono solo “bianca, astensione, voto Macron”. E penso che comunque lì finirà la scelta della stragrande maggioranza del suo elettorato: se avessero voluto far vincere la Le Pen, l’avrebbero votata da subito, anche perchè votare Melenchon al primo turno (coi sondaggi che lo davano in netta ascesa) metteva a serio rischio la Le Pen al ballottaggio (se solo i candidati trotzkisti avessero fatto convergere i loro voti su Melenchon, sarebbe arrivato lui secondo, staccando la Le Pen di 8000 voti!).

         
  8. Mario il said:

    Vorrei tanto che fosse così!
    Però, scusate la mia ignoranza. Ma è davvero possibile, in Francia, che chi ha votato l’estrema sinistra di Melanchon potrebbe passare a votare l’estrema destra della Le Pen?
    Nella penisola italica, questo sarebbe impensabile!

     
    • Claudio il said:

      Nella penisola italica questo sarebbe impensabile perchè non esiste un partito di “estrema” sinistra (che poi, in realtà, significa poco..) che abbia percentuali sopra il 15 %. I partiti marxisti, anti-capitalisti sono troppo piccoli.. e quelli che si professano di sinistra in realtà fanno il gioco del capitale e si occupano di questioni marginali.

      Comunque una minima parte del partito di Melenchon potrà votare MLP. Anche solo dal punto di vista matematico, ipotizzare 20% non dovrebbe essere correlato ad un elevato errore di previsione.

       
      • Mario il said:

        Beh, me lo auguro davvero!
        È chiaro che per me dx e sx non hanno più alcun senso, ma in Italia non ce lo vedrei proprio un sinistro votare per la Le Pen!
        Speriamo in Francia sì!

         
    • Arlo il said:

      ..se le cose vanno avanti così mica tanto!…quando la gente capirà della fregatura di essere stati “divisi” tra destra e sinistra per poter essere fregata meglio…(ma forse siamo ancora lontani, purtroppo..)…

       
  9. Paolo il said:

    Vincerà Macron senza alcun dubbio. Mme Le Pen comunque avrà un grande peso politico nel futuro.

     
    • Federico Dezzani il said:

      No, assolutamente.
      Se vince, anche lui ce la farà per 2-3 punti percentuali. E poi, Paolo, come arrivi alla tua conclusione?
      Questo tipo di commenti è vicino allo spam.

       
      • Paolo il said:

        Spam? Dezzani, se vuole un blog a senso unico e pieno di adulatori basta dirlo. Quello che penso io e quello che pensa lei è ininfluente ai fini delle Presidenziali perchè l’esito non dipende certo dai nostri desiderata.

         
      • Paolo il said:

        Comunque stia tranquillo, questo è il mio ultimo commento sul suo blog. Le faccio i miei migliori auguri.

         
      • Osservatore Internazionale il said:

        Bravo Federico. Sono pienamente d’accordo con te. Teniamo pulito questo blog, perchè un vero e proprio FARO in un oceano cupo, buio, in tempesta, pullulato da demoni.

        P.s. Mia opinione:” Chi è dalla parte di Macron è contro la maggior parte dei cittadini europei !”.

         
  10. learco il said:

    Se Macron dovesse vincere di misura, per i banchieri e i neoliberisti pro euro sarebbe comunque un disastro in prospettiva futura.
    Anche perchè il candidato dei Rothschild dovrà affrontare tra poco le elezioni per il parlamento senza alcuna organizzazione territoriale o un qualche partito strutturato alle spalle.

     
    • Jean il said:

      Bravo, questo alcuni cittadini cominciano a capirlo, non ha alcuna struttura perchè è l’ombra di Hollande, che facendo appello a votare per lui a mio parere lo ha condannato a perdere.

       
  11. Carlo Pecchi il said:

    Mah….speriamo che Dezzani abbia ragione, io non sono per nulla ottimista…senza contare poi i possibili brogli..

     
  12. Claudio il said:

    Bene.. gli scenari favorevoli a MLP sono, in sostanza, due: i) maggioranza dei repubblicani vota FN; ii) maggioranza dei populisti di sinistra vota FN. Lei è per il primo scenario, io per il secondo. La sostanza tuttavia non cambia. Certo è che la sinistra “di sinistra” di Melenchon avrebbe una grande possibilità di essere veramente “di sinistra” bloccando l’avanzata di Macron… Ma a riguardo nutro forti dubbi.

    L’unica certezza che abbiamo è che questo momento è un vero e proprio spartiacque… anche solo un paio di anni a guida Macron faranno molto male ed anestetizzeranno totalmente il popolo (non voglio fare previsioni di lungo periodo.. in 3/5 anni le cose cambiano troppo).

     
  13. Giò il said:

    Il fatto è che non è chiaro da dove possa pescare voti la Le Pen, con Hollande e Fillon che invitano a votare Macron, per non parlare delle moschee che spingono i mussulmani nella stessa direzione ( come se ce ne fosse bisogno…). I seguaci di Melanchon in teoria hanno carta bianca, ma per loro la Le Pen rimane una sporca fascista, probabilmente se ne staranno a casa.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Li pesca come nella tabella. La gente se ne frega delle indicazioni di Fillon.

       
      • Paul Droogo il said:

        E quanto più Hollande garantisce per Macron e tanto più Macron perde credito.

         
      • giovanni il said:

        il problema è che lei prima decide che vuol far vincere la Le Pen, e poi cerca i voti perchè succeda, senza valutare minimanente chi vota FIllon, che non è “La gente che se ne frega”, ma sono cittadini francesi che, analisi demografiche alla mano, sono socialmente all’opposto dell’elettorato della Le Pen. Gli elettori della Le Pen sono prevalentemente residenti nelle campagne, poco istruiti, disoccupati o comunque working poor, gente che vuole ad ogni costo il cambiamento. Gli elettori di Fillon sono invece in schiacciante maggioranza anziani, quindi gente che per età e per garanzie sociali (ancora le pensioni non sono state delocalizzate) non ha nessun interesse al cambiamento. Ecco perchè “la gente” che vota Fillon di Fillon se ne frega eccome. Anche perchè sanno benissimo che se il loro voto sarà determinante per Macron, l’UMP terrà per le p…. Macron, che non ha un partito vero alle spalle e che quindi sarà succube di chi vincerà le legislative.

         
      • Giò il said:

        Gentile Dezzani, spero proprio di sbagliarmi, il mio pessimismo deriva dal fatto che, vivendo in Grecia, ho un esempio davanti agli occhi: nonostante il paese sia stato rottamato e messo in ginocchio dai “soci” europei, con il supporto tecnico degli amici americani, con i vari programmi di aggiustamento economico, la stragrande maggioranza della popolazione vuole rimanere nell’euro e nell’unione europea. Che dire, l’invecchiamento della popolazione è enorme, i giovani se ne sono andati all’estero, chi percepisce uno stipendio o una pensione da fame preferisce non rischiare, tenendo anche conto che il paese non produce assolutamente niente a parte lo yogurt. Certo la Francia è una potenza economica, potrebbe permettersi di non stare con le mani in mano…

         
  14. Daniela il said:

    Cautelativamente intanto partono le manifestazioni colorate contro l’orchessa Le Pen…

     
  15. Daniela il said:

    Ci sono stranezze che i MSM affrontano con una disinvoltura priva di qualsiasi forma di vergogna.
    Quando era in corsa presidenziale l’orribile Hitlery Clinton, il peggior candidato democratico di tutti i tempi nonché una delle persone più odiate negli USA, tutti questi zerbini di MSM si misero a suonare la patetica grancassa delle quote rosa, di PRIMA DONNA PRESIDENTE USA, che bello, il soffitto di vetro era stato aperto e via dicendo, tutte ovvietà simil femministe, come erano ovvie e banali le stupidaggini dette quando ci fu il primo presidente mezzonero negli USA.
    Anziché esaminare CHI fossero i personaggi, che poteri e lobby rappresentassero, si guardava la superficie e tutto ciò che il metodo consolidato “cherry picking” consente, pur di deviare l’attenzione dai VERI ASPETTI PROFONDI del candidato.
    Macron, un nulla balbuziente, rappresentante dell’establishment europeista tanto caro ai parigini, non paghi di attentati e di vivere in una città militarizzata (non sufficientemente a quanto pare) è sposato a una donna che ha 25 anni più di lui (e si vedono). Probabilmente è il vero capo, come il vicepresidente negli USA, quello veramente scelto dal deep State (ricordo cosa ha combinato Biden con Obama, oltre a quello che combinò l’allora segretario di Stato).

    Se fosse Marine Le Pen a avere un compagno toy boy, apriti cielo, sarebbe una ulteriore ignominia, ma per Macron invece è assolutamente meraviglioso…
    Senza contare che Marine Le Pen è indiscutibilmente una donna, potrebbe diventare la prima presidente di Francia, ma siccome non è la Clinton, non vale, è solo una orchessa di destra.
    Come spiegò bene Gaber molti anni fa, destra e sinistra non esistono più. Esistono quelli con gli occhi aperti e quelli con gli occhi ostinatamente chiusi. E le orecchie serrate.
    Marine dice cose per il popolo, dice cose che le orecchie attente dei francesi delusi e impoveriti vogliono sentire. Macron vince il primo turno e le borse esultano, l’euro si irrobustisce. Chissenefrega dei disoccupati e del rischio di impoverimento generale determinato da un flusso improponibile e ingestibile di migranti completamente avulsi dal contesto sociale europeo. Migranti costruiti da guerre USA per prendere petrolio e di cui a loro non interessa, sono un’arma fumante contro l’Unione europea, CHISSENEFREGA se sono esseri umani.
    Armi e droga, altro che rivoluzione 4.0, i nostri kari USA sanno fare solo soldi con sistemi antichi, propaganda, armi e droga. E l’UE si inchina, contro i propri interessi.
    Voglio essere ottimista ma ricordo che loro, il deep state, non possono assolutamente permettersi di perdere le elezioni francesi. La Le Pen non è un ricco mafioso newyorkese (che continuo a preferire alla orribile malata di demenza Clinton) sembra una persona integra, non ha il background da giovane “komunista” della serva Merkel, quasi sicuramente ricattata con un preciso dossier dal “simpatico” Obama (2015 totale 1,1 milioni di migranti, 2016 totale 3,4 milioni, un totale di 4,5 milioni che costerà il 40% del PIL tedesco perché non sono gli avvocati, medici e infermieri che diceva la Merkel, quelli sono rimasti in Turchia, dove Erdogan aveva già fatto criteri di preferenza), no Marine sembra solida, quasi inattaccabile. Quindi rimane solo definirla una orchessa, fare false flag per dire che sono fatti a suo favore, fino a dire che la votano gli scemi e scatenare le figlioline di Soros, le stupide Femen.
    Saranno due settimane all’ultimo sangue. I globalisti, i mostri che credono di comandare il mondo con uno schiocco di dita, (Rockfeller, Rothschilds e il maggiordomo Soros) non possono spezzare l’asse franco tedesco, salterebbe l’UE che a loro serve, come riserva monetaria e giostra borsistica su cui scaricare i loro errori e proseguire l’obiettivo dell’egemonia USA sul mondo, e servono “leader europei” come la Merkel che dal 2007 si accuccia ai loro piedi. Sono disperati ma hanno moltissime carte da giocare e che giocheranno tutte, perché queste diventino le ultime elezioni “democratiche”. Il popolo manipolato de IL MONDO NUOVO di Aldous Huxley, dove tutti sono “felici”, è attraversato da molteplici accenni della distopia orwelliana de 1984 e questo aiuta a aprire gli occhi. E dovrebbe aprirli soprattutto a quelli che li vogliono tenere ostinatamente chiusi…

     
    • luigiza il said:

      @Daniela
      Chissenefrega dei disoccupati e del rischio di impoverimento generale determinato da un flusso improponibile e ingestibile di migranti completamente avulsi dal contesto sociale …

      Stai forse parlando del Trump, quello che ha detta di qualcuno avrebbe cominciato la 2.a Rivoluzione americana? Ah, ah.

      Hey Willy cosa ci racconti della fantomatica (l’hai vista solo tu) fuga da Zurigo dopo l’elezione del Trump, il clown, di quelli che avevano e tuttora hanno il vero potere?
      Te lo dissi al tempo che per loro si era solo trattato di una seccatura, ben presto risolta e non di un fuggi fuggi da panico come ti eri illuso tu.

       
      • Daniela il said:

        No, non sto parlando di Trump. Per me Trump è un ricco mafioso newyorkese (che continuo a preferire alla orribile malata di demenza Clinton). Il Deep State, quello che secondo una parola di moda, sarebbe il fulcro del vero potere, ha selezionato Trump (incontro con Kissinger tre settimana prima della vittoria) appositamente. Questa volta Henry appoggia i sionisti, Rothschilds e lo dimostra la figlia Ivanka diventata ebrea due settimane prima della vittoria dle padre. Trump ha fatto una campagna elettorale (sbugiardata dai fatti accaduti con il suo mandato da gennaio 2017) migliore della Clinton; mentre i democratici si occupavano di azzoppare Sanders, Trump, usando i monitoraggi della rete, twitter in particolare, ha colto dove la percezione della realtà dell’elettorato USA stava vedendo e chiedendo e li ha soddisfatti. Al netto di ciò che dice Thierry Meyssan, speranzoso e capace analista.
        Posso immaginare che Willy abbia detto che questi patriarchi, tutti USA, che dicono di dominare il Mondo e vogliono gli USA egemoni su tutti gli altri, non siano del tutto soddisfatti. Il che è vero, stanno perdendo, emergono le potenze orientali, quali Cina e Russia, e non perderanno senza ancora sangue e dolore.

         
      • giovanni il said:

        il problema è che lei prima decide che vuol far vincere la Le Pen, e poi cerca i voti perchè succeda, senza valutare minimanente chi vota FIllon, che non è “La gente che se ne frega”, ma sono cittadini francesi che, analisi demografiche alla mano, sono socialmente all’opposto dell’elettorato della Le Pen. Gli elettori della Le Pen sono prevalentemente disoccupati o comunque working poor, gente che sta già subendo sulla propria pelle i danni della globalizzazion e quindi voterebbe anche Satana se gli promettesse un cambiamento. Gli elettori di Fillon sono invece in schiacciante maggioranza anziani, quindi gente che per età e per garanzie sociali (ancora le pensioni non sono state delocalizzate) non ha nessun interesse al cambiamento. Ecco perchè “la gente” che vota Fillon di Fillon se ne frega eccome. Anche perchè sanno benissimo che se il loro voto sarà determinante per Macron, l’UMP terrà per le p…. Macron, che non ha un partito vero alle spalle e che quindi sarà succube di chi vincerà le legislative.

         
  16. Daniela il said:

    Ci sono stranezze che i MSM affrontano con una disinvoltura priva di qualsiasi forma di vergogna.
    Quando era in corsa presidenziale l’orribile Hitlery Clinton, il peggior candidato democratico di tutti i tempi nonché una delle persone più odiate negli USA, tutti questi zerbini di MSM si misero a suonare la patetica grancassa delle quote rosa, di PRIMA DONNA PRESIDENTE USA, che bello, il soffitto di vetro era stato aperto e via dicendo, tutte ovvietà simil femministe, come erano ovvie e banali le stupidaggini dette quando ci fu il primo presidente mezzonero negli USA.
    Anziché esaminare CHI fossero i personaggi, che poteri e lobby rappresentassero, si guardava la superficie e tutto ciò che il metodo consolidato “cherry picking” consente, pur di deviare l’attenzione dai VERI ASPETTI PROFONDI del candidato.
    Macron, un nulla balbuziente, rappresentante dell’establishment europeista tanto caro ai parigini, non paghi di attentati e di vivere in una città militarizzata (non sufficientemente a quanto pare) è sposato a una donna che ha 25 anni più di lui (e si vedono). Probabilmente è il vero capo, come il vicepresidente negli USA, quello veramente scelto dal deep State (ricordo cosa ha combinato Biden con Obama, oltre a quello che combinò l’allora segretario di Stato).

     
  17. Daniela il said:

    Se fosse Marine Le Pen a avere un compagno toy boy, apriti cielo, sarebbe una ulteriore ignominia, ma per Macron invece è assolutamente meraviglioso…
    Senza contare che Marine Le Pen è indiscutibilmente una donna, potrebbe diventare la prima presidente di Francia, ma siccome non è la Clinton, non vale, è solo una orchessa di destra.
    Come spiegò bene Gaber molti anni fa, destra e sinistra non esistono più. Esistono quelli con gli occhi aperti e quelli con gli occhi ostinatamente chiusi. E le orecchie serrate.
    Marine dice cose per il popolo, dice cose che le orecchie attente dei francesi delusi e impoveriti vogliono sentire. Macron vince il primo turno e le borse esultano, l’euro si irrobustisce. Chissenefrega dei disoccupati e del rischio di impoverimento generale determinato da un flusso improponibile e ingestibile di migranti completamente avulsi dal contesto sociale europeo. Migranti costruiti da guerre USA per prendere petrolio e di cui a loro non interessa, sono un’arma fumante contro l’Unione europea, CHISSENEFREGA se sono esseri umani.
    Armi e droga, altro che rivoluzione 4.0, i nostri kari USA sanno fare solo soldi con sistemi antichi, propaganda, armi e droga. E l’UE si inchina, contro i propri interessi.

     
    • DANILO FABBRONI il said:

      GIANNI COLLU faceva giustamente ironia che il marxiano ‘l’oppio dei popoli’ si è rivoltato ne ‘il popolo dell’Oppio’! Aveva ragione da vendere!

       
  18. Daniela il said:

    Voglio essere ottimista ma ricordo che loro, il deep state, non possono assolutamente permettersi di perdere le elezioni francesi. La Le Pen non è un ricco mafioso newyorkese (che continuo a preferire alla orribile malata di demenza Clinton) sembra una persona integra, non ha il background da giovane “komunista” della serva Merkel, quasi sicuramente ricattata con un preciso dossier dal “simpatico” Obama (2015 totale 1,1 milioni di migranti, 2016 totale 3,4 milioni, un totale di 4,5 milioni che costerà il 40% del PIL tedesco perché non sono gli avvocati, medici e infermieri che diceva la Merkel, quelli sono rimasti in Turchia, dove Erdogan aveva già fatto criteri di preferenza), no Marine sembra solida, quasi inattaccabile. Quindi rimane solo definirla una orchessa, fare false flag per dire che sono fatti a suo favore, fino a dire che la votano gli scemi e scatenare le figlioline di Soros, le stupide Femen.
    Saranno due settimane all’ultimo sangue. I globalisti, i mostri che credono di comandare il mondo con uno schiocco di dita, (Rockfeller, Rothschilds e il maggiordomo Soros) non possono spezzare l’asse franco tedesco, salterebbe l’UE che a loro serve, come riserva monetaria e giostra borsistica su cui scaricare i loro errori e proseguire l’obiettivo dell’egemonia USA sul mondo, e servono “leader europei” come la Merkel che dal 2007 si accuccia ai loro piedi. Sono disperati ma hanno moltissime carte da giocare e che giocheranno tutte, perché queste diventino le ultime elezioni “democratiche”. Il popolo manipolato de IL MONDO NUOVO di Aldous Huxley, dove tutti sono “felici”, è attraversato da molteplici accenni della distopia orwelliana de 1984 e questo aiuta a aprire gli occhi. E dovrebbe aprirli soprattutto a quelli che li vogliono tenere ostinatamente chiusi…

     
    • giovanni il said:

      e chi ha detto che la Le Pen sarebbe una sconfitta per il deep state? Guardi che ai liberisti il fascismo non dà nessun fastidio, se usato come strumento d’emergenza, anzi….

      «Non si può negare che fascismo e movimenti simili, finalizzati ad imporre delle dittature, siano pieni delle migliori intenzioni e che il loro intervento abbia, per il momento, salvato la civiltà europea. Il merito che il fascismo ha così ottenuto per sé, continuerà a vivere in eterno nella storia..»

       
    • Federico Dezzani il said:

      I voti di Mélenchon sono determinanti per la vittoria di Le Pen: il FN deve prenderne almeno il 20%.

       
      • Guido il said:

        Personalmente, credo che Dezzani abbia sovrastimato i voti di Fillon per MLP, ed abbia sottovalutato quelli di Melenchon.
        Infatti, alle precedenti elezioni, Melenchon viaggiava sul 9%. Se è arrivato all’11%, è perchè un 10% di elettori si è incazzato fortemente, non perchè è “diventato” comunista, vedendo Maduro ed il Venezuela.
        No. E’ una incazzatura di sistema francese. Chi si incazza, vota una estrema. O a destra, o a sinistra. I giovani di 18-26 anni tendono in maggioranza a sinistra. Loro voteranno anche al secondo turno ( sono giovani). Quei voti non andranno al candidato Macron che nella misura del 20%-30%. Dovrebbero andare alla Le Pen, perchè i programmi sono simili (uscita da Euro, sovranità nazionale, antisistema, vicinanza alla Russia (anche se credo conti poco) ecc..).
        Perciò prevede che il 60% degli elettori di Melenchon andrà a votare, e che il 60% di questi nuovi voti sarà per MLP. Cioè il 36% dei voti presi al primo turno di Melenchon finirà alla Le Pen. Il 15% vecchi voti a macron, ed il resto astenuti.
        Dezzani, adesso rifatti i conti e vediamo che viene fuori…. Ce la farà marine?
        Anche se, visto il Parlamento che ne verrà fuori, sarebbe bene farli marcire con Macron (nuovo Renzi) per altri cinque anni. La prossima volta, non ci sarà alcuna partita.

         
    • emanuele777 il said:

      la sinistra che ha votato Melenchon, se ha un minimo di buon senso voterà per Le Pen, mi auguro in percentuali molto maggiori che il 20% previsto da Dezzani. Se invece preferiranno il banchiere Macron perché non è di destra, è come la storia del marito che si fa castrare per far dispetto alla moglie

       
      • Federico Dezzani il said:

        Per Guido.
        Se i voti di Fillon si dividono a metà tra Marine e Macron e se i voti di Melenchon si dividono 50-20-30 tra Marine, Macron ed astensione, FN vince col 51%.

         
  19. Paul Droogo il said:

    Paradossale mi è sempre sembrato che i francesi, dopo aver buttato nella spazzatura, in sequenza, sia un Sarkozy che un Hollande, dessero in maggioranza le loro preferenze ad un Macron che non è che la combinazione dei due, con qualche ulteriore “perfezionamento” della loro perniciosità.
    L’autorottamazione sarebbe il manifest destiny di un simile popolo e non a caso Macron viene indicato col nomignolo “rottamatore”, della Francia e dei francesi, appunto.
    Diversamente mi sarebbe sembrato più logico un duello Fillon-Le Pen per stabilire chi dei due fosse più sinceramente e più efficacemente l’anti-Hollande senza essere pro-Sarkozy.

     
  20. Massimo il said:

    La Francia sta semplicemente completando un passaggio formale, dal paese con uomini dello Scudo Rosso al governo e con il Mossad saldamente infiltrato nel ministero degli Interni (Valls), ad uno stato completamente nelle mani del potere finanziario che agirà ancora più incontrastato, c’è da rabbrividire solo pensando ad un governo Macron e a chi potrebbe nominare a tutela dei banchieri che rappresenta, è palese che quest’uomo sia una frode peggio dissimulata del nostro rottamatore a cui, qualcuno, aveva dato almeno il beneficio del dubbio.

    Qualcuno potrebbe chiedersi come facciano i francesi ad essere così stupidi dato che l’ex disastroso ministro dell’economia del goveno Hollande non ha dovuto nemmeno farsi la plastica facciale per ripresentarsi alle elezioni, si è candidato cose se fosse un’altra persona e non c’entrasse nulla con il fallimentare governo uscente, almeno gli italiani Mario Monti alle urne, nel loro piccolo, l’hanno punito severamente.

    La verità, nella migliore delle ipotesi, è che non sono stupidi, sono semplicemente un popolo etnicamente vecchio che vuole tenersi la pensione in euro le cui nuove generazioni sono fatte da immigrati, rimangono dei nostalgici della loro “grandeur” nazionale che mai più tornerà, collusi con chi strizza l’occhio alla finanza globalista se hanno veramente votato una sciagura come Macron, il discepolo di un malato mentale, Jacques Attali,che crede che Gerusalemme sarà la capitale dello stato unico che nascerà dalla dissoluzione degli stati nazionali.

    Nella peggiore delle ipotesi invece i “conti” li fanno ancora persone di Valls, e Macron è numericamente pompato. Anche la Le Pen sa di avere fatto il massimo che poteva fare (le è stato concesso il ballottaggio) e si prepara già a fare opposizione e a lasciare la giuda del partito dopo un’onorevole sconfitta. Non saranno numeri alla Chirac ai tempi del padre, ma si configura una severa punizione alle urne per lei, come monito per gli altri “populisti” europei.

    La Francia è il laboratorio della massoneria, dalla rivoluzione francese in poi, bisogna ricordare che l’immigrazione selvaggia nel vecchio continente è iniziata lì e la disgregazione dello stato nazione ha dato i suoi frutti, non governa la politica ma direttamente la finanza con le sue emanazioni, uno stato senza identità non può che soccombere e trasformarsi in qualcosa di apolide e svincolato da qualsiasi controllo da parte del suo popolo, è non c’è cosa più simile a questa descrizione del denaro

     
    • Qualcuno potrebbe chiedersi come facciano i francesi ad essere così stupidi ..

      io sono tra questi; nonostante che decenni di spettacoli politici mi abbiano dato un profondo pessimismo sull’ “intelligenza delle masse” continuo a sorprendermi di non vederne mai il fondo.
      Posso infatti capire ancora l’ effetto del ” circensis” d’ infimo costo venduto alle masse “euoropoidi” , ma ormai queste non hanno più nemmeno il “panem” !

       
    • DANILO FABBRONI il said:

      analisi del Sig. Massimo molto acuta: NON PER NIENTE il VERO CUI PRODEST DEL MAGGIO FRANCESE fu ‘virare’ la Nazione francese da non pro-Israeliana, quindi abbattere de Gaulle, come, del resto, fu fatto in Italia, col sessantottismo/Terrorismo sintetico degli anni di Piombo ammazzando Moro: da pro-arabi a pro-israeliani.

       
  21. pippo il said:

    ci son – 200 mila voti di differenza tra MLP e macron.
    Sommate i voti di MLP agli altri 3 candidati sovranisti di centro e destra e vedete.
    Quindi a oggi sono 51,1%macron – 49,9%MLP.
    Tocca agli elttori di fillon e melechon decidere.
    La partita è aperta e non stiamo 70 a 30 ma 51,1 a 49,9.

     
    • pippo il said:

      da un punto di vista tattico gli elettori di melechon dovrebbero votare tutti MLP. così come quelli della candidata comunista da 0.3%.
      se vince l’estrema destra (che poi non è così e lo sappiamo) ne consegue che il centro (macron e anche hollande) MUORE e si torna alla sfida destra-sinistra.
      lo capiranno gli idiori comunisti e trozkisti ?

       
      • gli “idioti” eseguiranno come al solito gli ordini ricevuti dai “furbi” che in questo momento stanno trattando con i banchieri. Chi infatti paga la stampa” komunista” ?😈.
        L’ elettorato di fillon invece sarà meno compatto , molti voteranno macron ( per portafoglio e anche molti “cattolici adulti”😈 ) altri invece voteranno per vicinanza ideologica la MLP.
        La partita è tutta li , chi si prenderà il grosso dell’ elettorato di fillon vince , ma alla MLP ne serve almeno il 70%.

         
    • pippo il said:

      correggo ii dati sopra:
      8 657 326 macron
      lepen: 7 679 493 +dupont 1 695 186 +lassalle 435 365 + assalineau 332 588
      a oggi è in testa MLP

       
  22. roberto il said:

    In effetti che vinca Macron aiuterebbe ad accellerare i tempi per la resa dei conti. La fine dei potentati si affretta quando questi si sentono invincibili ed euforici della loro Ultima vittoria. Come spiegare altrimenti le sciocchezze finali commesse ad esempio da Napoleone o Hitler che per quanto grandissimi condottieri fecero alla fine delle immani stuppidaggini ? Molti dicono che la nuova Cupola mondialista è troppo astuta, ricca e invincibile ma è una fesseria. I giganti alla fine più crescono e più perdono l’equilibrio per poi cadere nel fango.

     
  23. Filippo Orlando il said:

    Alcuni giornali parlano di un terzo di elettorato di Melenchon pronto a votare Le Pen e solo un terzo Macron. Il resto astensione. Del resto già ieri molti commentatori dichiaravano che il ballottaggio non era un semplice pro forma. Hollonde dichiara che Macron non ha ancora vinto perchè il ballottaggio ha le sue insidie; lo sciagurato Macron ha risposto che non riceve consigli da vecchi partiti. Ricorda lo statista di Rignano.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Marine e Macron si sfidano attorno al 50%: partita da giocare fino all’ultimo minuto. Credo che torneranno ancora le bombe…

       
  24. learco il said:

    L’ ipotesi Dezzani si può certamente realizzare.
    Ho dei dubbi, però, sul fatto che i voti di Fillon vadano per due terzi alla Le Pen, perchè il voto a FN è un voto plebeo raccolto tra casalinghe, disoccupati, sottoccupati e piccola borghesia impoverita.
    L’elettorato di Fillon, fatto di media e alta borghesia professionale e imprenditoriale, mi sembra più vicino a quello di Macron.
    Non so, speriamo che Federico ci azzecchi ancora.

     
    • giovanni il said:

      ci azzecchi ancora rispetto a cosa? Aveva pronosticato addirittura una vittoria al primo turno della Le Pen con almeno il 30% ed è arrivata al ballottaggio solo grazie a quei pirla di trotzkisti (i loro due candidati+Melenchon insieme la superavano).

       
  25. StefanoD il said:

    Federico, i sondaggi al primo turno sono stati molto accurati. E’ possibile che questa volta abbiano voluto dare i sondaggi veri per farli riacquisire un po’ di credibilità? e poi spararla grossa con i sondaggi al secondo turno?

     
    • Federico Dezzani il said:

      Il secondo turno è terreno sconosciuto, perché si può solo ipotizzare come i voti del 23 aprile si spalmeranno. Il FN può farcela: bisogna entrare nell’ottica che ormai anche l’impossibile è possibile.

       
  26. sniper il said:

    Caro Dezzani, hai dato i numeri, per la verità molto diversi da quelli che avevi presentato in precedenza, che davano la Le Pen vincente fin dal primo turno con percentuali bulgare (dal 30 al 34%) ed abbiamo visto cosa è successo (la Le Pen al ballottaggio per il rotto della cuffia).
    Le tue supposizioni, specie quelle sulla migrazione dei voti da un candidato all’altro al secondo turno, lasciano il tempo che trovano: nessuno può dire cosa faranno i sostenitori di Melenchon e di Fillon (mi sembra questo il dato che tu stesso evidenzi nella tua tabella) con precisone aritmetica.
    Secondo me si tratta di qualcosa di diverso di un secondo turno; sembra più essere una nuova elezione vera e propria…e per questo conterà MOLTISSIMO cosa avverrà in questi 15 giorni.
    Un solo dato mi preme (purtroppo) sottolineare: i voti di Melenchon provengono dalla sinistra, a volte dalla sinistra più estrema, quella della bandiera rossa e del pugno chiuso; non credo che questi signori abbiano il coraggio di votare Le Pen, non tanto per lei o per il suo programma, ma per ciò che rappresenta (la destra estrema); la conferma è che la Le Pen (capito questo) con le sue dimissioni del 25 aprile stia cercando di prendere le distanze dal FN ed in qualche modo di rifarsi una verginità.
    Con stima….S.

     
    • sniper il said:

      Un’altra cosa: 7 milioni, questo è il numero dei Musulmani in Francia; la maggior parte hanno votato Melenchon al primo turno.
      Li vedete votare la Le Pen che parla di chiudere le moschee integraliste?

       
      • No , voteranno macron secondo gli ordini ricevuti in moschea; per questo alla MLP serve almeno il 70% dell’ elettorato di fillon

         
      • Parvus il said:

        Il 75% degli elettori di Fillon, per la precisione: questo è il nucleo “aritmetico” dell’ipotesi di Federico. Ma dopo il suicidio dei socialisti, per quale assurdo motivo anche gli elettori gaullisti dovrebbero suicidare il proprio partito, quando invece hanno la possibilità di condizionare il governo che sarà nominato da Macron-presidente?

         
      • Arlo il said:

        ..e poi non sono tutti integralisti i musulmani, anzi molti di loro prendono le distanze dalle “influenze” che arrivano dall’Arabia Saudita e si sentono garantiti più da una Republique laica…

         
  27. Torrido il said:

    Buongiorno nel post precedente qualche commentatore ha asserito che il nostro redattore abbia toppato,ma effettivamente i conti si fanno alla fine e io credo a Dezzani!

     
    • Fabio il said:

      Fui io ad accusarlo di aver toppato, forse troppo precipitosamente.
      Il 7 maggio sapremo. L’analisi di oggi é interessante, anche se resto poco fiducioso

       
  28. Robertus il said:

    Vorrei far presente una cosa: nelle elezioni austriache Norbert Hofer era arrivato al ballottaggio col 35 %, lo sfidante Van der Bellen, partendo dal 21% ha “vinto” dopo incerti voti per posta e un rimando di 6 mesi del secondo turno, che ha sfruttato al meglio.
    Quasi tutti davano Hofer per vincente, invece che è successo? Ha vinto in maniera chiara VdB, con un’alleanza stile “fronte repubblicano”. L’Austria però è un terreno e una storia diversi rispetto alla Francia: la disoccupazione è ancora a livelli bassi rispetto alla Francia, seppur in crescendo, ma c’è sofferenza anche lì tra la popolazione verso i partiti tradizionali.
    Oltre all’articolo del Sole 24H menzionato da Keith, anche Marcello Foa, seppur dando favorito Macron, non dà Marine Le Pen affatto spacciata, anzi:
    http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/04/23/visto-lisis-non-aiuta-la-le-pen-e-ora-attenti-macron-puo-ancora-perdere/
    L’unica cosa che secondo me Dezzani potrebbe sbagliare è l’affluenza: controllando i dati di 2007 e 2012, al ballottaggio si sono presentati circa 1 milione di votanti in meno. Dezzani dà oltre 2 milioni e mezzo in meno di votanti, che non è improbabile e comunque avvantaggerebbe MLP.
    Vedremo.

     
    • pippo il said:

      elezioni: 1turno – 2turno -voti presidente- voti sfidante
      1988: 30,4 – 30,9 -mitterand 16,7>>chirac 14,2
      1995: 30,5 – 29,9 – chirac 15,7>> jospin 14,1
      2002: 28,4 – 31,1- chirac 25,5>>>-lepen 5,5
      2007: 36,7 – 35,7 – sarko 18,9 >>ségolene 16,8
      2012: 35,8 – 34,8 – hollande 18,0 >sarko 16,8
      2017: 36,0 – ???? – macron ???- lepen ???
      la lepen deve arrivare a 15,7 milioni di voti come minimo per vincere.
      parte da 10,1 e macron da 8,6
      più vanno a votare, meno possibilità ha la lepen.

       
  29. La partita è ancora aperta e i francesi sono meno stupidi di quanto li vogliano far sembrare (vedi sondaggio just in time sul secondo turno). Di certo l’attivismo dei sostenitori della Le Pen sarà enormemente maggiore di quello di Macron e ciò potrebbe valere tantissimo al fine di recuperare voti dai vari schieramenti, astensionismo compreso.

     
  30. learco il said:

    “Più di ogni altra questione, lo scontro tra i due avversari si preannuncia epico per quanto riguarda il denaro pubblico. Macron sostiene che il debito pubblico e le spese per i servizi pubblici siano i responsabili del debito francese, e che qualcuno debba avere il “coraggio politico” di promuovere delle riforme. Il sociologo Benjamin Lemoine è uno dei pochi che svela cosa si nasconde dietro questa politica – l’interesse degli esponenti della finanza affinché il valore del debito che attualmente è in loro possesso non cali, opponendosi a qualunque forma di negoziazione. Il “rischio politico” di Le Pen o Mèlenchon è in realtà un loro rischio.”

    http://www.controinformazione.info/emmanuel-clinton-vs-marine-letrump/

     
  31. maurizio innocenti il said:

    Le previsioni al primo turno,relative alla percentuale che avrebbe
    preso Marine Le Pen sono state falsate dalla presenza di Dupont-Aignan
    che ha preso circa il 5% dei voti,voti che,altrimenti,sarebbero andati al
    Front National.
    Le previsioni di Dezzani per il secondo turno mi sembrano caute e ragionevoli.
    Forse si potrebbe sperare in un maggior apporto di voti di quanti hanno votato
    Mèlenchon al primo turno,rispetto al 20% pronosticato da Dezzani.
    Si tratta pur sempre di voti che alle regionali erano in buona parte già andati
    al Front National,specialmente nelle periferie delle grandi città.
    Confido che un buon terzo dei voti di Mèlenchon vada a Marine.
    La vittoria non è impossibile.

     
  32. learco il said:

    Emmanuel Macron, fondatore del movimento En Marche, non ha ancora portato a casa la vittoria che il nostro Renzi ha già coniato un nuovo slogan: in cammino.
    Dopo il “Si può fare” di Veltroni, preso pari pari dal “Yes, we can” di Obama e il copia incolla dei programmi di Blair e Zapatero oltre al mitico il Jobs Act, traduzione letterale di una legge di Obama sulle start up, la sinistra italiana è pronta per una nuova avventura.

     
  33. alberto il said:

    Mai come in queste elezioni è difficile prevedere cosa succederà, pur essendo solo due i risultati possibili le variabili che potrebbero determinarlii sono tali ed indipendenti che è appunto impossibile ottenere, con un buon livello di confidenza, un risultato certo. Applicare modelli matematici teorici è sicuramente corretto, ma non so quanto possa rappresentare la realtà così frammentata dalle differenze qualitative che caratterizzano le diverse componenti dell”elettorato.
    Visto che siamo qui per dire la nostra ed ogni ipotesi è valida, io ho provato a fare una piccola divinazione in base a quelli che sono i dati che si possono reperire, alla mia sensibilità ed esperienza ed – off course- alla lettura dei fondi dicaffè. E’ vero che la Francia non è l’Italia ma per certe aree culturali credo che questa affermazione sia ormai superata, mi riferisco agli elettori di Melenchon che non credo che poossano votare MLP se non in una quota marginale (io ipotizzo il 10%), lo stesso dicasi per gli elettori di Fillon. Come ho già avuto modo di dire la cosa più sconvolgente è che un alieno come Macron abbia ottenuto il 24% al primo turno proprio in un paese come la Francia, ed è anche per questo che ormai non credo più molto alla singolarità di questo Paese.
    La mia personale analisi è fatta, come si dice, ” con l’accetta” e quindi molto grossolana ma viene fuori un risultato piuttosto triste ovvero che non ci sono storie, vince Macron abbastanza alla grande e quindi tenendo anche conto della totale imprecisione dei valori penso che purtroppo non ci sia da essere molto ottimisti

    ASSELINAU nazionalista anti NATO, EU ed Euro quindi 100% MLP = 332 588
    DUPONT-AIGNAN, nazionalista, controllo immigrazione, etc 100% MLP= 1 695 186
    LASSALLE, difesa agricoltura, pro Assad etc, 100% MLP = 435 365
    ARTHAUD Comunista etc, astensione 100%
    POUTOU sindacalista CGT operaio etc, astensione 100%
    CHEMINADE irreale, 100% astensione
    HAMON, area politica contigua A MACRON
    80% MACRON = 1.833.252
    20% ASTENUTI
    MÉLENCHON, fighetti di sinistra “au caviar”, antifacho, pseudointellettuali
    50% MACRON in odio alla fascista MLP = 3.5304.42,5
    10% MLP in odio ai Rotschild= 706.088
    40% ASTENUTI
    FILLON elettorato borghese, colto, benestante, europeista, Sarkozyani
    60% MACRON = 4.328.278
    10% MLP = 721.379
    30% ASTENUTI
    ASTENUTI 1° TURNO
    Il 5% potrebbe andare a votare in quanto non hanno votato perchè antisistema tout court ma vedono nella vittoria di MLP la possibilità del crollo del sistema tanto odiato
    5% di 10 577 572 = 528878

    ESITO FINALE
    MLP 12.098.979 PARI AL 39,7% – MACRON = 18.349.299 PARI AL 60,26%

     
  34. Fartzilla il said:

    Spero tu ci abbia azzeccato.
    Il massimo dello squallore sono i socialisti che si accodano al banchiere contro i lavoratori e, a pensarci bene, pure i negher delle banlieu che dicono che Macron non può parlare per il popolo in quanto banchiere, ma lo votano, perché “Tous sauf que elle”.
    Pagheranno caro, pagheranno tutto, almeno loro in caso di vittoria di Macaròn al ragù.

     
  35. Gianni il said:

    IL ragionamento matematico si può rendere ancora più preciso . Al secondo turno Fillon dispone di 7213797 voti e Mel di 4263531. Abbiamo così un serbatoio di 11477328 totali Fermo restanti i voti percentuali riportati nelle tabelle abbiamo che al netto delle due tabelle Macron dispone di 11166574 voti e MLP di 9707267 voti. Indicando con x il numero dei voti di Fillon che vanno a MLP e (quindi a Macron 7213797-x) e indicando con y il numero dei voti di MEL che vanno aMLP e quindi (4263531-y ) quelli che vanno a Macron si ottiene che i due sfidanti pareggiano se e solo se (9707267 + x + y ) =
    ( 11166574 + 7213797 – x+4263531 – y ) . Con facili passaggi di algebra si ottiene ( x + y ) = 6468317 che sono il 6468317/11477328 percento Ossia il 56,35℅ Ne deduciamo che laMLP batte Macron solo e solo se la sua capacità di pescare nel serbatoio dei voti è maggiore del 56,35 ℅ Fermo restando tutti gli altri dati della tabella .È possibile ? Al popolo la sentenza .

     
  36. Davide il said:

    Credo che sia quasi impossibile che la maggioranza degli elettori di Fillon voti per la Le Pen al secondo turno. Forse il 30% a pensare tanto. E tra quelli di Melenchon al massimo sara il 15%. Il resto si dividera equamente tra astensione e voto a malincuore per Macron. Quindi potrebbe uscire un 58 contro 42%.
    Ma poi se il FN rimane intatto inizia la seconda fase. E per la parte mondialista sara sempre piu difficile tirare fuori ogni volta un coniglio nuovo dal cilindro. Il marketing puo fare molto ma non tutto.

     
  37. Keith Richards il said:

    Per chi avesse voglia di scommettere attualmente la Sisal paga la vittoria di Marine Le Pen 7 volte la giocata.Con 200 euro portate a casa 1400 euro…

     
    • M4TT30 il said:

      la sisal dà la Le Pen a 5,50, williamhill a 6, quasi quasi faccio una puntata sulla Le Pen 🙂
      ci aggiorniamo

       
      • M4TT30 il said:

        eccoci 🙂 tempo di registrarmi sul sito e verificare i documenti (passa un giorno) adesso la ns cara Le Pen è a quota 5,50 mentre macron 1,14.
        ho puntato 50 eurini visto che non gioco mai a nulla penso che ci stavano. se vince lei vinco anche io 275e.

        A parte tutto confido nel buonsenso e intelligenza dei francesi (insomma non sono mica italiani!!). Vedremo, è ovvio che se vinco rigiro una parte della somma al ns Federico, l’avrei fatto comq più avanti ma qui ci sta dopo che ci ha azzeccato su brexit, referendum del 4 dic e soprattutto trump.
        ciao e buona fortuna a tutti!

         
  38. Gianni il said:

    Le percentuali di Dezzani sono confermate nel caso seguente . Totale votanti 47581118 Macron 8657326 voti. MLP 7679493 voti. Voti serbatoio ( 47581118 – 16336919 =31244299 ) Indicando con x il numero dei voti che anni alla MLP e con 31244298-x quelli che vanno a Macron i due candidati pareggiano se e solo se 7679493 +x = 8657326 + 31244299 – x Si ottiene x= 16111066 che rispetto al serbatoio dei voti disponibili è 16111066/ 31244299 = 51,56℅ Quindi se MLP prende una percentuale maggiore del 51,56 dei voti utili vince . Percentuale molto vicina a quella indicata da. Dezzani .

     
    • Guido il said:

      In ogni caso, MLP se arriva sopra il 45%, ha ottenuto una fantastisca sconfitta-vittoria.
      Ed il front National comincerà a farsi partito ed occupare posizioni nelle elezioni amministrative. Cosa necessaria, se si vuole comandare veramente.
      Oggi non hanno rappresentanti in parlamento.
      Se non vogliamo parlare a vuoto di politica, dobbiamo capire che il nostro è il prossimo turno. Allora, sulle ceneri dell’ algido Macron, potremo ricostruire la Francia e l’Europa.
      Non credo che la Russia verrà attaccata. Esitano con la Korea. La Russia è una altra cosa. Puoi contenerla, accerchiarla. Ma un nuovo Gorbaciov è impossibile finchè Putin vive.

       
  39. Roberto67 il said:

    Caro Federico,
    personalmente credo che anche questa volta ci prenderai con la previsione.
    Non sono così acuto ed esperto come te sui conteggi e sui ragionamenti di voto degli elettori dei partiti i cui candidati sono già usciti di scena.
    Tuttavia, dopo aver letto l’articolo (ti confesso che nei giorni successivi al primo turno mi ero un po’ fatto prendere dallo scoramento….) mi sono andato a fare una ricerca su cosa riporta Wikipedia francese del candidato Macron: ebbene in pochi minuti ho potuto verificare che ha fatto gli studi delle scuole superiori presso unnn istituto di gesuiti (!!!) ha continuato all’università creata dall’elite finanziarie francesi per piazzare sempre un proprio uomo all’eliseo (in pratica tutti da Pompidou in avanti….) e tanto altro che suggerirei a tutti di andarsi a vedere le note di persona…….sempre che già non lo abbiano fatto.
    Per inciso aggiungo che le ricerche su Wikipedia devono sempre essere effettuate sulla versione nazionale inerente a ciò che si sta ricercando…e ancora occorre sapere che Wikipedia è una fonte alquanto censurata….per cui se trovate 100 cose interessanti su qualcuno….sappiate che quella è solo la punta dell’iceberg……

    Comunque alla luce di quanto ho potuto vedere, pur non sapendo di preciso come sta conducendo la campagna elettorale la Le Pen, io penso che abbia moltissime possibilità per attaccare a fondo il suo avversario proprio all’ultimo momento evidenziando ai francesi il pericolo che stanno correndo.
    Capisco che non è facile perché la stampa tutta è inequivocabilmente schierata….ma anche questo fatto potrebbe in ultima analisi essere ribaltato a proprio favore.
    Io ci credo !!!!
    Voglio sperare che da qua a due settimane la Le Pen sappia tirar fuori gli artigli e sappia aprire gli occhi e le menti del popolo francese.
    Mi rifiuto di accettare qualcosa di diverso.

     
  40. Cipollotto il said:

    Mancano all’appello i voti dei francesi residenti all’estero, qualcuno sa quanti sono? Considerando come sono andate le ultime votazioni: referendum costituzionale e Austria, sembra proprio che i cittadini quando votano per posta preferiscano i candidati favorevoli allo status quo, forse sono voti truccati? La domanda ovviamente è retorica, ma dall’analisi di Dezzani pare che la differenza sia di pochi punti ergo saranno proprio quei 4 gatti all’estero a fare la differenza.
    https://www.youtube.com/watch?v=4jl1u7bpPqg

    Lascio quest’ottimo servizio di giornalismo che spiega come si truccano i voti (nel detto video quelli italiani)

     
  41. Cris il said:

    Le mie riflessioni… 😀

    1) Melenchon. Se l’elettorato di Melenchon è in buona parte musulmano, vedo molto difficile che Marine possa catturarne il 70%, considerando anche i molti giovani snowflakes del dalli al fassista.
    2) E’ notorio a tutti che si possono fare impunemente brogli fino al 3/4% (che corrisponde al margine di errore dei sondaggi, per non destare sospetti). L’eventuale vantaggio di Marine al 1/2% si può annullare tranquillamente con qualche impiccio nei seggi.
    3) Rallegrarsi per una sconfitta al 45%, o sperare nelle elezioni di giugno, o ancora in un “risveglio” generale quando Macron ridurrà la Francia a Grecia, è inutile: tra 5 anni i votanti musulmani saranno così decisivi che questa è l’ULTIMA chance per i sovranisti. Non ci saranno altre possibilità, qualsiasi cosa faccia Macron.
    4) Una cosa che tutti dimenticano sono gli astenuti al primo turno. Sono il 30% degli aventi diritto: è davvero così impossibile convincerne il 2/3% a recarsi alle urne? E qual è il messaggio che bisogna proporre loro? Sono sicura che Marine ci sta pensando.

     
  42. Gianni il said:

    Forse una precisazione superflua il mio 51,56 è calcolato sui voti al netto di quelli di MLP e Macron cioè 31244299 .E non è il 51.14 di Dezzani che si riferisce al totale dei votanti . Dal punto di vista strettamente matematico basta superare di un un solo 0.01℅ il fatidico 51,56℅ affinché IL FN vinca . Questo può( a meno di brogli elettorali ) accadere .

     
  43. Antonello S. il said:

    Niente calcoli matematici, ma solo impressioni.
    Io percepisco che qualcosa è cambiato nei sentimenti e nei ragionamenti delle persone comuni.
    Il voto del primo turno ha dovuto rispettare ancora una sorta di ideologia partitica, ma al ballottaggio voteranno cuore e mente insieme, con il pensiero al Paese e non al partito.
    Marine, al contrario di Macron, sa come far scaldare i cuori e l’orgoglio francese.
    Tante persone in francia, come qua da noi, hanno compreso che molti conti non tornano in questa unione europea, nel favoloso paradiso che ci avevano promesso.
    Forse questa è la volta buona buona per stappare una bottiglia importante, alla faccia dei “lecchini” del sistema.

     
    • learco il said:

      Vuoi vedere che se vince la Le Pen ci ritroviamo con un altro Jed Kushner in circolazione?

       
  44. Keith Richards il said:

    Aggiornamento Sisal.. Marine Le Pen passata da 7 a 5.50….hanno letto Federico?

     
  45. Francesca Ancona il said:

    Federico, sei meravigliosamente diabolico!! (ora leggo i commenti) 🙂

     
    • Robertus il said:

      Ma può un candidato presidenziale rivolgersi agli elettori con “vi scongiuro”??? 😀 😀 😀 Ha una paura matta! Non reggerà un confronto televisivo con Marine.

       
  46. Lucilla Fiaccola il said:

    in genere ai ballottaggi vince quello che prima ha preso meno voti. Io anche se non di destra, anzi, mi auguro che vinca la Marine, che mi piacque molto quando disse o disse il suo autore, autrice, rivoglio l’oro che i francesi hanno a fort knox e mi stampo l’€ in francia. Purtroppo questo concetto se lo è rimangiato. Ma…poiché Mai-cron è il copiaincollato sputato di ronzjpmorgan, oggetto da me estremamente aborrrrrritoooo, tifo Marine…Lepen de la Marianne. La sua vittoria mi caverebbe una bella castagna dal fuoco. Ridimensionerebbe i buoni a nulla, capaci di tutto nostrani talmente a sinistra che stanno veramente a destra, magari più di salvini. Lo disse Leo longanesi degli italiani: buoni a nulla, capaci di tutto. Gli si può dare torto? Basta vedere le paraventate che cercano di farci ingoiare con MPS che fa da paravento a unicredit e l’accanimento terapeutico alla ditta etihad che spacciano per pubblica italiana, mentre è privata araba, anzi di più, degli emirati arabi uniti !!!! Etihad Airways Global – National Airline of United Arab Emirates. La dovrebbero fare loro a noi la carità, non il contrario. Già ci siamo cascati con FIAT. Ci dimentichiamo che fu berluscani a farci bere l’amaro calice dell’alitalia? Buoni a nulla, capaci di tutto e di più, ma tutti proprio tutti. E Noi li paghiamo pure per rovinarci l’economia italiana. Anche Noi Buoni a Nulla, ma INCAPACI di qualsiasi Dignità. Ci hanno venduto e noi zitti zitti abbiamo dato loro il nostro prezioso ed unico “output” senza fiatare. Ma Io ce l’ho delicato, è Mio e lo VOGLIO gestire Io !

     
  47. Orazio il said:

    Sono andato a leggermi il paradosso di Condorcet…
    E una frase del testo di Vichipedia, credo che avresti dovuta metterla in quanto, si nel tuo testo lo hai ben spiegato, ma questa è semplice e più concreta.

    Un metodo di Condorcet può far vincere un candidato che non è la prima scelta di nessun votante: seleziona quindi il miglior candidato di compromesso, il meno sgradito a tutti[5].

     
  48. Jacopo il said:

    Concordo sul fatto che Fillon sia stato fatto fuori da una campagna mediatico-giudiziaria vergognosa, trovo invece che non ci sia nulla di “pasticciato” nella strategia pro-Macron: la Le Pen è esattamente l’avversaria ideale al ballottaggio per garantire la sua vittoria.
    Purtroppo o per fortuna la Francia non è come gli Stati Uniti, dove l’auto-convinzione di essere la nazione più grande e bella del mondo li porta a non avere paura a votare un candidato che sventola slogan fascisti come Trump, a ciò si aggiunga che Macron riflette un’immagine più giovane, fresca e “votabile” rispetto alla Clinton.
    In sostanza predico che per la Le Pen sarà un successo se arriverà a prendere il 40% al ballottaggio.
    Dezzani mi aspetto un tuo pezzo di autocritica il 12 maggio se avrò ragione (in caso contrario sarò il primo a elogiarti per il tuo acume).

     
    • Massimo il said:

      Concordo. Aggiungo che l’appeal omosessuale di Macron è stato abilmente sublimato grazie all’operazione psicologia del poliziotto gay “ucciso” dal solito presudo estremista islamico dell’Isis, in Francia la storia del compagno è stata pompata all’inverosimile poco prima del voto. E’ una vera soap opera, all’ennesima potenza, con Macron perfetto attore che piace per la sua immagine giovanile specialmente ad un pubblico adulto, alle donne e in particolare agli anziani che sono lo zoccolo duro dei votanti (ricorda per caso qualcuno in Italia oggi già “rottamato”?).

      La gente vota un’immagine, una seduzione, non il contenuto. Nel nostro piccolo, come popolo, siamo almeno più critici e intelligenti dei francesi dato quanto è durato il fascino del loden di Monti e il giovanotto Renzi.

      Detto questo ricordiamo che Macron è stato ministro dell’economia in uno dei governi più impresentabili e impopolari della storia di Francia, non escludo nemmeno che il voto sia stato irregolare e, se così è stato, il ballottaggio lo sarà altrettanto

       
  49. Fabrizio F. il said:

    Jacopo vattene a fare in culo. Quello che tu definisci un candidato “che riflette un’immagine più giovane, fresca e “votabile” rispetto alla Clinton”, non è altro che un fantoccio di un establishment “mostruoso e demoniaco” che sta, letteralmente, distruggendo la vita di milioni di europei.

    Tutto coloro che “palesemente” o “velatamente”, come mi pare sia il tuo caso, lo sostengono e supportano, sono dei nemici d’avversare e combattere.

    Se vince Macron, ( ma io non ci credo), si preparerà il terreno per un cambiamento ancora più profondo in Europa e dagli esiti imprevedibili.

     
    • Francesca Ancona il said:

      Ma infatti, avete letto l’ultima dichiarazione di Macron, quella che se vince attaccherà la Siria, con permesso o meno? E sarà solo l’inizio

       
  50. Bombe ‘islamiche’.
    Attentato antisemita.
    Disordini razziali.

    Il Sistema ha l’imbarazzo della scelta su come realizzare la May Surprise per scongiurare l’elezione della Le Pen.
    Vuoi che non ci sia già qualche squadra dei servizi al lavoro per fornire l’esplosivo a un qualche borderline magrebino? O per convincere un intelligentissimo skinhead che bisogna devastare un cimitero ebraico? O che stia arringando gli abitanti delle banlieu contro l’orrenda razzista che diventerebbe presidente solo dei bianchi?
    Mi par già di vedere la notizia al telegiornale: …

     
  51. Paul Droogo il said:

    Come giornalisti non saranno un gran che, ma come lettori non si può negare che siano attenti.

     
  52. roberto il said:

    Chi ha votato Le Pen è un bifolco ignorante.
    Questo, in sintesi, lo sprezzante giudizio di tutti coloro che sono schierati “a prescindere” per Macron, a partire dagli ambienti della sinistra. O meglio, della finta sinistra, perché quella reale si è smarrita da un pezzo.
    Ora, non so in Francia, ma io, che ho votato a sinistra per 40 anni – poi è arrivato Renzi e ho smesso, ma avrei dovuto farlo molto prima -, voterei Le Pen a scatola chiusa se fossi francese, pur senza farmi alcuna illusione. Di conseguenza, sentirmi definire come un minus habens non farebbe che confermare la fondatezza della mia scelta, anche perché di questi saputelli “de sinistra” che insultano chi non la pensa come loro ne ho avuto abbastanza.
    Ma questo sarebbe il meno. È il sentirsi ripetere fino allo sfinimento che per risolvere i numerosi problemi che ci assillano occorre “più Europa”, che non è più tollerabile.
    L’Ue è un recinto in cui sono state rinchiuse centinaia di milioni di persone che già da tempo si sono rese conto che, grazie agli euroburocrati, se oggi le cose vanno male, domani andranno peggio.
    Dopodiché, se tra i francesi prevarrà comunque chi sceglierà Macron e la sua “ricostruzione dell’Europa” – le risate…, direbbe Totò -, è presumibile che tra un anno o due di europeismo forzato i cosiddetti populisti travolgeranno la scena politica, e quel giorno non ci sarà Macron che tenga.

    roberto r

     
    • Cris il said:

      Sono molto più pessimista di te: credo che la Le Pen sia l’ultima chance che abbiamo per far saltare il banco.
      Anzitutto perché tra qualche anno, tra sbarchi di massa, seconde generazioni e ius soli vari, i candidati sovranisti non avranno più alcuna possibilità di vincere; e poi, comunque, se vince Macron riusciranno a fare la tanto desiderata guerra contro la Russia (di cui parlò in camera caritatis anche la regina Elisabetta) e quindi saremo tutti travolti.

      Il fatto che Macron sia così evidentemente un manchuriano, con ogni probabilità “gestito” attraverso le più recenti tecnologie sperimentali e mediche, non fa che confermare la mia idea che siamo agli sgoccioli.

      Poi, ahò, magari sono io l’apocalittica…

       
      • roberto il said:

        Il grosso della popolazione europea è decisamente contraria agli sbarchi di massa. Questo perché più le popolazioni si trovano a diretto contatto con i cosiddetti profughi, e più si attenua la voglia di accoglierli. Ancor più quella di viverci accanto.
        Oltre al fatto, non secondario, che la gestione dei presunti rifugiati incide sensibilmente sul bilancio dello Stato. In Italia, ad esempio, ufficialmente sono presenti 170mila cosiddetti migranti – ma in realtà sono molti di più -, per il mantenimento di ognuno dei quali lo Stato stanzia € 35, per un totale annuo di € 2.171.750.000. È ipotizzabile che tutto ciò non durerà ancora a lungo.
        E va notato che laddove sono stati eretti “muri”, come in Ungheria, in Macedonia e altrove, il flusso di abusivi si è pressoché ridotto a zero.

        Per ciò che riguarda la “guerra alla Russia”, fossi in Macron, o chi per lui, lascerei perdere.
        Da quando è al potere, Putin ha ampiamente dimostrato che la Russia non scherza. Quando ha affrontato la questione cecena lo ha fatto in maniera drastica e devastante. Nel 2008, in Georgia, alle truppe russe occorsero meno di 24 ore per stroncare l’assurdo avventurismo del presidente georgiano Saakashvili, e un paio di settimane per rimettere le cose al loro posto. Nel marzo 2014 l’esercito russo prese il controllo dell’intera Crimea in 48 ore tra l’entusiasmo della popolazione locale. Nemmeno due settimane dopo la popolazione si espresse a favore dell’annessione alla Russia con oltre il 90% di voti favorevoli, ed un’affluenza attorno all’80%.
        Per farla breve, la Russia è meglio lasciarla dov’è.

        Dopodiché che sul fatto che Macron sia, come dire, un impostore, non ci piove. Ma la Storia ci dice che altri più importanti di lui sono stati ridotti a più miti consigli.

        roberto r

         
    • Francesca Ancona il said:

      Quindi noi (lettori e autore di questo blog), a parte Erdogan, per questo giornalista saremmo tutti ignoranti, non laureati, e di campagna…mah. Diciamo generalizzando che una differenza di stato sociale può influire, ma le sfumature sono tante

       
  53. Fabrice il said:

    Un’immagine vale più di mille parole, eccola arriva!!

    Private soiree at La Rotonde – congratulated as the new French President, Emmanuel Macron welcomes personalities from the CAC40 and the entertainment world on the evening of the first round of the election. Seen here with his friend, the banker Jacques Attali….

    http://www.voltairenet.org/article196096.html

    E invece totale censura dei media mainstream francesi ( e non solo!! ) su una foto del genere ma invece propaganda martellante anti Le Pen h 24!! E come mai?

    a)” In breve il pubblico non sarà capace di ragionare e pensare per conto proprio, Il pubblico sarà solo capace di ripetere a pappagallo le notizie date al telegiornale la sera prima”
    by Zbigniew Brzezinski, influente stratega geopolitico americano.

    b) “Se non ti informi non sei informato, se ti informi, sei informato male”

    by Mark Twain, famose scrittore americano del 19esimo secolo.

    Ergo, se la maggioranza della gente comune francese autoctona si informa male ( propaganda martellante by media mainstream francesi ) e allora le probabilità che voteranno alla ca… di cane aumentano o quanto meno nella migliore delle ipotesi rimarranno allo stesso livello!!

    My 2 cents!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS Il Premio Internazionale di Giornalismo del Messico assegnato a Thierry Meyssan…

    http://www.voltairenet.org/article195868.html

     
  54. learco il said:

    “…le vere elezioni francesi saranno quelle parlamentari di giugno; se si mettono insieme i partiti euroscettici compreso Dupont Aignan, si rischia addirittura di arrivare al 50 %.
    Il movimento di Macron, En marche! avrà “pochi deputati alle legislative di giugno, quindi nessuna maggioranza, dovrà trattare sempre e ovunque, anche se ha dichiarato che non vuole coalizioni. Il sollievo istituzionale sa tanto da scampato pericolo, come in Olanda, ora provino a governare con i numeri che si ritroveranno.”

    http://icebergfinanza.finanza.com/2017/04/24/macron-le-pen-allultimo-voto/

     
  55. Matteo il said:

    Secondo me la Le Pen, oltre a prendere la maggioranza (60%) dei voti di Melenchon e la metà di quelli di Fillon, potrebbe pescare voti anche tra i socialisti, l’ala sinistra del partito, quella che ha scelto Hamon come candidato, detesta Macron e la sua Loi travail. Sono estremamente fiducioso

     
    • meyssan non è daccordo con te
      http://www.voltairenet.org/article196093.html
      De même qu’en 1939, rares furent les communistes qui bravant les consignes de leur parti rejoignirent la Résistance, rares sont aujourd’hui les partisans de Jean-Luc Mélenchon qui franchiront le pas.
      poi però dice anche

      Il n’y a pas de doute que, dans les prochaines années, Mélenchon se battra aux côtés de Le Pen.

      cosa che non credo perché:
      1) melensone è un collaborazionista
      2) ” nei prossimi anni ” avremo problemi più grossi che ” vincere una elezione”.

       
  56. Matteo il said:

    Secondo me la Le pen, oltre a prendere la maggioranza dei voti di Melenchon e circa la metà di quelli di Fillon, potrebe pescare voti anche da Hamon. La sinistra del partito, che l’ha scelto come candidato, non sopporta Macron e la sua Loi Travail. Sono estremamente fiducioso

     
  57. Gézitain il said:

    Per me vince Macron ma la questione decisiva è con quanto distacco.
    Se la Le Pen arriverà circa al 45% o magari se addirittura lo supererà, Macron si pentirà amaramente di aver vinto e non escludo che i mercati comincerebbero, nonostante la vittoria del candidato dei Rothschild, a dare subito segni di nervosismo.
    Da un punto di vista tattico alla Le Pen conviene molto di più perdere con pochissimo distacco piuttosto che vincere.
    Macron non può far nulla di diverso dal suo predecessore Hollande, l’Europa in questo non gli darà alcun aiuto e fra meno di un paio di anni si ritroverà a essere il presidente più odiato della storia di Francia.
    Hollande non era proprio odiato, era considerato un “con” che in francese significa “coglione”…vi linko alla pagina di Google.fr per la ricerca con la stringa

    Hollande con

    e guardate quanta roba esce fuori:

    https://www.google.fr/#q=hollande+con

    …Macron invece susciterà la rabbia autentica, contro di lui ma anche contro quella lobby neo aristocratica che lo ha scelto per imporlo ai cittadini, finché la marea montante del Front National si trasformerà in un autentico tsunami.

    Un risultato di molto inferiore al 40% invece sarebbe un segnale molto negativo.

     
  58. M4TT30 il said:

    Caro Dezzani ti leggo sempre con molto interesse e attenzione, e ti ringrazio per il tuo lavoro,
    Avevo solo una segnalazione, il pezzo precedente quello sull aggiornamento delle elezioni francesi, non mi è arrivato sulla mail e lo stesso era successo con l’aggiornamento del referendum di dicembre. poi mi ero dimenticato di scrivertelo.
    io sempre cmq quando leggo vedo gli altri post ma mi chiedevo come mai di questi due non mi era giunta notifica via mail, cosa che succede sempre (o quasi) quando pubblichi un nuovo pezzo.
    ciao e grazie ancora

     
  59. Giuseppe il said:

    Sebbene io non me la senta di esprimere un pronostico netto, sono certo che anche stavolta Federico ha colto nel segno…nel senso che il voto si deciderà proprio sul filo di lana o quasi.
    Ho lavorato per anni e anni con i francesi e suggerisco di fare attenzione a questi 4 fattori:

    1) MLP si sta oggettivamente dando sempre più l’immagine del candidato che sostiene i più deboli e gli indifesi. Ciò potrebbe farle guadagnare come minimo parecchie astensioni da parte dell’elettorato di Melenchon.
    2) il ponte dell’8 Maggio (soprattutto in presenza di bel tempo) indurrà buona parte dei danarosi “BOBO” (bourgeois bohémiens) di Parigi e delle grandi città (che massicciamente hanno votato EM) a fare una bella gita fuori porta
    3) l’oggettiva e francamente imbarazzante debolezza del candidato EM, il cui numero di gaffes va incrementandosi con cadenza giornaliera. E’ un candidato che ha riscosso fiducia dal nulla, e che altrettanto velocemente potrebbe perderla
    4) il voto MASSICCIO per l’Euro-tiepido Fillon da parte della destra gollista. A maggior ragione dopo le reiterate accuse a Hollande ed Macron di avere scippato ai Repubblicani il ballottaggio, trovo assai difficile che anche solo il 20% dei voti andati a Fillon vada a premiare il candidato di En Marche. Possibile invece una forte astensione. Direi 10-15% EM, 35-40% astensione e 50% MLP (le cui proposte in tema di identità nazionale e immigrazione sono almeno buona in parte condivise dagli elettori della destra repubblicana).

    Ma il punto centrale è a mio avviso il numero 3: se al ristorante non mi va di mangiare un determinato piatto, di buon grado lo sostituisco con qualsiasi portata o quasi.
    Ma se al suo posto mi viene invece servito il pane di 2 giorni fa, è probabile che io decida di andarmene, a costo di rimanere a stomaco vuoto

     
  60. Matteo il said:

    Intanto sventato potenziale di attentato a Londra. Sinceramente (già Marsiglia…) la cosa mi puzza, e tanto

     
  61. Il papa. Gli hanno suggerito di circolare per Il Cairo senza il blindato.

    E se un attentato al Pontefice fosse il pretesto per il conflitto egemonico?

     
    • Jean il said:

      Speriamo, così ci togliamo sto sassolino dalla scarpa una volta per tutte… 🙂

       
  62. PANTALONE il said:

    Purtroppo la situazione non e’ facile , ma cio’ non giustifica dare per scontata la vittoria di Macron, il peggui del peggio. Tutto e’ ancora possibile se Marine riuscira’ a calamitare i voti di elettori asteniti , oltre che di quello di Fillon e Melamcon. Spero che i Francesi< anche quelli avversi alla destra, necessitate compulsi votimo Marine, eì lìunica speranza di salvare i Francesi, gli Italiani e gli altri europei. L' altra sera alla GABBIA , un somdaggio ha rilevato che il 72 % degli italiani voterebbe Le pen . Una presa di coscienza , una volta impossibile. Cfissa' che in Itaòia non accada qualcosa di simile . Speriamo . E buona giornata a tutti

     
  63. peppino il said:

    spero vinca macron col 51% in modo da sfasciare la francia e distruggere les republi cains (socialistes già sepolti deo gratias).
    Dal giorno dopo il toy boy della granny alla presidenza e sciopero fiscale degli elettori del FN: NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION !!!

     
  64. StefanoD il said:

    Intanto Macron perde terreno nei sondaggi: siamo a 59% per Macron contro il 41% per Le Pen. 3 punti persi in giorni…e mancano ancora 9 giorni. Se il trend continua arriviamo al 50% a testa….

     
    • Jean il said:

      Sarebbe curioso sapere il 50% de che, visto che al primo turno sta al 18% della popolazione….
      Ormai la francia è spaccata in quattro principalmente, difficilmente tornerà governabile nel breve periodo, chiunque sia presidente.

       
  65. Roberto67 il said:

    siate fiduciosi. qua o vince la Le Pen o altrimenti sarà guerra sicura. non si decide il dstino della francia né quello dell’europa. si decide il destino della terra.
    o si riesce a rompere gli schemi dell’attuale sistema dominante basato sul debito nei confronti dei cambiavalute in maniera democratica ovvero con il voto…..oppure il sistema attuale traballante e incapace di reggere collasserà su stesso coinvolgendo tutti in una guerra devastante. queste a mio avviso le possibilità davanti a noi. ù
    e la francia di un eventuale macron non c’è dubbio che emulerà quella di sarkozy (libia) attaccando la siria…..con la differeenza rispetto a quanto avvenuto nel 2011 che ora la russia non rimarrà ferma a guardare…e neppure la cina.
    la storia alla fine è una continua ripetizione di eventi uguali tra loro. prima delle due guerre mondiali del secolo scorso ci furono due devastanti crisi economiche (pure quelle provocate dalla finanza). prima della rivoluzione francese ….idem…e potremmo continuare. le guerre sono sempre servite a consolidare le posizioni dominanti o a ribaltarle generando nuovi equilibri. le precedenti guerre citate sono servite a consolidare l’impero angloamericano…..la prossima potrebbe però portare alla sua eliminazione e all’instaurazione di una egemonia asiatica. il problema grosso è che queste due possibilità sono di gran lunga meno probabili di un ritorno all’era della pietra.
    FORZA LE PEN!!! la vittoria è possibile

     
  66. Willy Muenzenberg il said:

    Quando entrava Ulianov, a Zurigo, gli cedevamo la sedia. Ed ascoltavamo. Come fare la rivoluzione in sparuta minoranza. Usando tutto il denaro che volevamo: molto più di quello di Parvus. Con Tacito rinato è lo stesso. Un genio che padroneggia la matematica ormai oscura ai più come fa con la storiografia. La Gallia anelante Cesare, esattamente a Pierroburgo secondo profezia, si chiede se riusciranno a cambiare alcuni milioni di schede in più di quanto fatto di notte a Lutezia. No, direbbe Tacito. Sarà come a Londonia quando non bastarono oltre 3 min di schede cambiate. Giovanni Maria guarda orgoglioso sua figlia. E prega per la sua gente: sente che senza Marina, le truppe di Roma saranno presto in ciò che resta di Europa dissolta da Zurigo.

     
  67. Keith Richards il said:

    Aggiornamento Sisal:il 24 aprile Marine Le Pen pagata 7 volte la giocata..il 26 aprile 5.50..oggi 5…

     
  68. Carlo P. il said:

    Roberto67, hai condensato nel tuo intervento il pensiero di molti, incluso il mio.

    Sono due giorni che leggo i vari articoli di questo blog del dr Dezzani e devo dire che è una fonte inestimabile di conoscenze. Anche i commenti sono interessantissimi e ricchi di spunti ed informazioni.

    Un paio di articoli indietro fra i commenti ho trovato questa intervista alla moglie di un colonnello dei marines americani e della Nato https://m.youtube.com/watch?v=U_qCmuJWiAQ Santiddio ma l’avete ascoltata bene ? Questa notte non h dormito per ascoltarla tutta. Dentro c’è tutto l’orrore di chi pretende di comandare il mondo:” Pedofilia, satanismo, massoneria, mk-ultra, cold-Killing, devianze sessuali, commercio di stupefacenti, commercio di armi, stupri, effrazioni in casa di comuni cittadini, avvelenamenti segreti anche con sostanze radioattive, gang stalking, targeting harassement nazionale e internazionale, progetto monark etc. In quella intervista, coraggiosamente, la signora denuncia tutto quello che stentavamo a credere fosse vero.

     
  69. PANTALONE il said:

    mi auguro proprio che Salvini non faccia l’accordo o perdera’ molti voti , compreso il mio

     
  70. Carlo P. il said:

    Un paio di articoli indietro fra i commenti ho trovato questa intervista alla moglie di un colonnello dei marines americani e della Nato https://m.youtube.com/watch?v=U_qCmuJWiAQ Santiddio ma l’avete ascoltata bene ? Questa notte non h dormito per ascoltarla tutta. Dentro c’è tutto l’orrore di chi pretende di comandare il mondo:” Pedofilia, satanismo, massoneria, mk-ultra, cold-Killing, devianze sessuali, commercio di stupefacenti, commercio di armi, stupri, effrazioni in casa di comuni cittadini, avvelenamenti segreti anche con sostanze radioattive, gang stalking, targeting harassement nazionale e internazionale, progetto monark etc.

     
  71. Guido il said:

    Ieri in TV, ho sentito Fitoussi, che diceva non sapere se Macron si affermerà. In effetti, i Repubblicani di Fillon sono sovranisti, Melenchon è protezionista, Le Pen è sovranista e protezionista….L’onda è quella.
    Per Macron solo gli sconfitti di Juppè, i socialisti di hamon, ed i parigini. Un po’ poco.
    Per me, è anche ottimo che Le Pen abbia frenato sull’uscita dall’Euro. Non deve essere traumatica. Due o tre anni di disobbedienza ai trattati potrebbero essere necessari, prima di tornare liberi.

     
  72. Binger asozial il said:

    Ti segnalo questo articolo sulla stessa questione:

    http://katehon.com/article/macron-has-no-guarantee-victory-second-round

    A parte alcune cose che si sovrappongono a quanto hai notato tu, c’e’ il fattore che chi dovrebbe votare per Macron non lo fa per forti convinzioni (ma solo per ignoranza della pericolosita’ del globalismo e bevendosi il “fermate i fascisti”) larga parte potrebbe quindi non andare a votare per un motivo o per l’altro, incentivata dal sentore che “tanto vince in ogni caso”. L’elettorato Le Pen dovrebbe invece essere in gran parte determinato a votare e fare votare.

     

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