Incombono le elezioni ed il governo “scopre” la regia dietro gli sbarchi

Le elezioni amministrative di giugno incombono e, soprattutto, entro la primavera del 2018 si voterà per il rinnovo del Parlamento: come nel caso tedesco, urge chiudere momentaneamente “i rubinetti” dell’immigrazione per non ingrossare le fila delle destre sovraniste. L’attenzione del governo e della magistratura si è quindi improvvisamente focalizzata sui legami tra gli scafisti e le ong che operano nel Canale di Sicilia. Concentrarsi sulle navi “taxi” permette di sottrarsi dall’analisi della vera regia dietro le ondate migratorie: quei poteri atlantici che hanno gettato nel caos la Libia ed utilizzano i flussi incontrollati come strumento di destabilizzazione dell’Europa nel medio-lungo termine.

Ong? Semplici rotelle di un meccanismo

Conciliare fedeltà all’establishement atlantico, interessi economici ed indici di gradimento decorosi non è un’impresa semplice: deve essere questa l’amara constatazione del governo di centro-sinistra, diviso tra il desiderio di continuare con la politica migratoria sinora seguita in ossequio ai diktat di Washington, di incassarne i cospicui dividendi economici (si veda il giro d’affari ruotante attorno alle cooperative rosse e bianche, un giro  che muove 3,5-4 mld l’anno1 e, come ammesso da Salvatore Buzzi, “rende più della droga”2) e di evitare una Caporetto ai seggi.

Si avvicinano, infatti, le amministrative di giugno (Catanzaro, Genova, L’Aquila, Palermo ed una ventina di capoluoghi di provincia) e, soprattutto, nei primi mesi del 2018 sarà inevitabile indire le le elezioni per il rinnovo del Parlamento: se la crisi economica e l’emergenza disoccupazione ha già decimato i consensi del PD, l’ennesimo anno record di sbarchi rischia di infliggere al centro-sinistra una sconfitta da cui sarebbe difficile riprendersi, sulla falsariga di quella recentemente incassata dal partito socialista in Francia.

I numeri dei primi mesi del 2017 devono aver fatto suonare la campanella d’allarme: dopo i 170.000 arrivi del 2014, i 153.000 del 2015, i 181.000 del 2016, nel primo trimestre si è registrato un aumento del 50% rispetto all’anno precedente, prospettando l’anno in corso la cifra record di 200.000-250.000 clandestini/rifugiati. Decisamente troppo per un governo che, già ai minimi in termini di popolarità, sarà costretto entro la primavera del 2018 a sottoporsi al vaglio di un elettorato sempre più allarmato dal fenomeno: la barriera che i Paesi confinanti hanno tacitamente eretto attorno all’Italia e la ripartizione coatta degli immigrati nei comuni medio-piccoli, hanno rispettivamente intensificato l’emergenza (chiudendo le valvole di sfogo verso l’Europa del Nord) ed aumentato la percezione dell’emergenza tra i cittadini. Il “blitz” del 15-17 aprile, quando il clima ecumenico di Pasqua è stato sapientemente sfruttato per il maxi-sbarco di 8-500 immigrati, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: anche nei Palazzi romani si è constata la necessità di tirare il freno in vista delle elezioni. A distanza di un paio di giorni, è così apparsa la notizia sui sospetti dell’esecutivo circa una possibile “regia” dietro gli sbarchi: “Il governo pensa che gli sbarchi record di migranti non siano casuali: c’è una regia”3 scriveva La Stampa il 20 aprile.

L’improvvisa resipiscenza del governo italiano sul fenomeno migratorio non è certo la prima in Europa. Dopo la fulminea apertura della “via balcanica” che riversò un milione di immigrati in Germania nel solo 2015, il crollo verticale della CDU nei sondaggi e le pesanti sconfitte in alcuni land strategici, anche la Grande Coalizione di Angela Merkel corse ai ripari in vista delle legislative di quest’anno, firmando nel marzo 2016 un accordo con Ankara per bloccare il flusso migratorio sul confine greco-turco. Si può dire che Angela Merkel agì con unanime consenso: visti i drammatici effetti sull’opinione pubblica, per l’establishment atlantico era concreto il rischio di perdere una figura chiave dell’architettura UE/NATO come la cancelliera. Nel caso dell’Italia, nessuno si angoscia invece per le sorti di Paolo Gentiloni e Matteo Renzi (sostituibili in qualsiasi momento dal fedele Movimento 5 Stelle) tranne, forse, i diretti interessati: il “rinsavimento” del governo di centro-sinistra è un semplice gesto dettato dall’istinto di auto-conservazione (particolarmente radicato nell’ex-premier).

Denunciare tout court  la politica migratoria portata avanti da Washington è però impensabile per il governo italiano. Si ripiega quindi, alludendo alla loro collusione con gli scafisti, sulle organizzazioni non governative, finite all’attenzione del grande pubblico dopo anni di “salvataggi” nel Canale di Sicilia. Sono le ong (Medici Senza Frontiere, Human Rights Watch, Sos Mediterranee, etc, etc,) che, nascondendola dietro un velo di umanitarismo e apoliticità, attuano l’agenda estera dell’establishment liberal: nell’economia generale dei flussi migratori, il loro ruolo è certamente determinante ma limitato, paragonabile a quello di una rotella di un meccanismo. Se la rotella è ancora alla portata della magistratura italiana e dei partiti nostrani, il meccanismo esula invece dal loro campo di analisi/azione.

Si superi ad esempio il Canale di Sicilia e si osservi la Libia, dalle cui coste vanno e vengono le navi delle ong cariche di immigrati. L’ex-colonia italiana è stata scientemente trasformata negli ultimi anni nel “trampolino” africano dell’immigrazione clandestina verso l’Europa: si comincia nel 2011 col cambio di regime orchestrato da angloamericani e francesi, si prosegue nel 2012-2013 lasciando che le forze centrifughe si radichino nel Paese, si fa il salto di qualità nel 2014 sostenendo il golpe islamista che installa in Tripolitania una giunta appoggiata da Washington, Londra, Doha ed Ankara, si evita per tutto il 2015 di fornire assistenza politico-militare al legittimo governo esiliato a Tobruk, si crea nel 2016 un effimero “governo d’unità nazionale” che, installato a Tripoli, copra i traffici di immigrati gestiti dalle milizie islamiche. Di fronte all’esplodere dei flussi migratori, la NATO si guarda bene dall’isolare la Libia con un blocco navale: invia, al contrario, le proprie navi affinché contribuiscano al “servizio taxi” che copre il Canale di Sicilia. Un governo che volesse arginare i flussi migratori, anziché preoccuparsi delle ong, dovrebbe avere come priorità la ricostruzione dello Stato libico: un onere impensabile per l’Italia del 2017.

Come è poi noto, la Libia, con i suoi 6 milioni di abitanti, non è altro che un Paese di passaggio per i flussi migratori dell’Africa sub-sahariana: tagliare alla radice i flussi migratori significherebbe arrestare l’endemica opera di destabilizzazione attuata dagli angloamericani in quest’area (vedasi, ad esempio, Boko Haram in Nigeria) e offrire un modello economico alternativo all’FMI/Banca Mondiale, che con i loro prestiti finanziari in cambio di “riforme strutturali” ed austerità, sono all’origine della disoccupazione a due cifre che affligge i Paesi africani come la Grecia o l’Italia. È questo un peso che l’Europa, completamente succube dei poteri atlantici e ripiegata su se stessa, non può neanche immaginare di sobbarcarsi.

Già, l’Europa: non c’è alcun dubbio che il Vecchio Continente sia l’obiettivo finale della politica migratoria attuata dall’establishment liberal. Il procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, ha scorto dietro la collusione tra ong e scafisti la volontà di “destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi”4: se si tratta certamente di destabilizzazione, è riduttivo affermare che abbia soltanto finalità economiche, magari di breve termine. Le ondate migratorie verso i Paesi europei mirano ad una vera e propria destabilizzazione della società nel medio-lungo termine, soprattutto in quegli Stati dove la percentuale di immigrati sul resto della popolazione era ancora ridotta (Est-Europeo ed Italia) e le tensioni sociali relativamente ridotte (Germania). Lo Stato-Nazione coeso, pacifico e monolitico è il maggiore ostacolo che si frappone tra l’élite mondialista e la creazione di strutture sovranazionali sempre più allargate: società insicure, accartocciate su di sé e sfilacciate, sono la miglior garanzia perché l’oligarchia cosmopolita possa governare indisturbata.

L’improvviso attivismo del governo contro le ong (peraltro contestato da molti settori dello stesso PD) è politica spicciola in vista delle prossime tornate elettorale: attendersi qualche effetto sull’emergenza migratoria è illusorio. Il flusso coatto dall’Africa verso l’Europa si potrà fermare solo smantellando la gabbia UE/NATO in cui è imprigionato il continente, permettendo alle Nazioni di riappropriarsi del proprio destino: entriamo però nel campo dell’alta politica, lontana dagli espedienti adottati per vincere un’elezione amministrativa o legislativa. Anche in questo caso, non resta che riporre le speranze nelle imminenti presidenziali francesi: la vittoria di Marine Le Pen è un’occasione imperdibile per scardinare quelle istituzioni con cui si sta cercando di cancellare le identità europee.

1http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/10/29/news/immigrati_quanto_ci_costa_davvero_accoglierli-150837863/

2http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/02/mafia-capitale-buzzi-immigrati-si-fanno-soldi-droga/1245847/

3http://www.lastampa.it/2017/04/20/italia/cronache/il-governo-sbarchi-record-non-casuali-una-regia-guida-i-migranti-in-mare-zlW9mSHMJLk3mSpGBhgKtN/pagina.html

4http://www.ilgiornale.it/news/politica/cos-ong-vogliono-destabilizzare-leconomia-italiana-con-migranti-1390533.html

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104 commenti su “Incombono le elezioni ed il governo “scopre” la regia dietro gli sbarchi

  1. Gézitain il said:

    La Corea del Nord avrebbe appena lanciato un missile balistico per un test.
    Ho la sensazione che la successione degli eventi potrebbe subire una accelerazione improvvisa.

     
  2. Fabrizio F. il said:

    Grazie di questo samizdat Federico Dezzani. Grazie perché in poche righe hai tolto la maschera a questo establishment italiota orribile e servo. Soffro a vedere la mia patria,con un passato glorioso, governata da questa feccia. Povera Italia. Poveri italiani.

    Ancora più triste è rendersi conto che nessun partito o movimento italiano, oggi, è davvero interessato a salvarci ed è davvero dalla parte dei cittadini.

    Ancora una volta, l’Italia per salvarsi è costretta a sperare in un altra nazione straniera…..in questo caso nella vittoria di Le Pen in Francia.

    Deprimente!

     
    • Calogero il said:

      beh nessun partito non mi sembra ; Lega Nord , Forza Nuova, Casa Pound, tacciati sempre di razzismo da cani e porci piddini(tautologia voluta) e ipocriti chierici misericordiosi tanguéri e tangheri, mi sembra si differenzino dagli altri partiti, in questa faccenda.

       
    • Blut und Ehre il said:

      Qualche amico sostiene che di passata grandezza, capacità del popolo italiano (anche se “espressione geografica”) ed altro, non sia il caso di parlare.
      Per questo ad esempio si spendono denari sonanti per la nuvola dell’archistar Fuksas, ma si tiene chiuso da ormai quasi 4 anni il “Museo della Civiltà Romana”. Magari pensare a ciò che questa terra ed i suoi abitanti fecero molto tempo fa, conquistando l’Europa e diffondendo civiltà e modelli che da allora resistono (l’alfabeto in primis), non convenga parlare. Personalmente però credo anche se un museo fosse aperto importerebbe ad una minoranza, la maggiornaza è impegnata con i preti arcobaleno, con i talent show ed i provini di danza e canto (che coinvolgono, come attesta Youtube, anche suore e preti francescani).
      Notavo tuttavia oggi, grazie alla casa di moda Fendi che concede l’ingresso al palazzo della Civiltà Italiana (la quale quindi è simbolicamente subordinata ad un marchio di moda ed a logiche mercificatorie, trasponendo sul piano simbolico qualcosa di assai più sostanziale), che il palazzo noto come “Colosseo Quadrato” è circondato da statue. Esse dovrebbero rappresentare – nell’ottica celebrativa del Ventennio – le virtù del popolo italiano. Figurano tra queste, le statue che simboleggiano il diritto, il primato della navigazione, il teatro, la filosofia, l’architettura, l’eroismo, l’ordine sociale dello stato (?), l’agricoltura, l’artigianato, la chimica (Nobel anni 60 con Rubbia), la medicina, l’industria e molto altro. DA NOTARE: non figura la “cucina”…vero mantra odierno, spacciato da TV, intellettuali e politici che esaltano il settore “food” (termine odioso). I giovanotti e i ragazzini ambiscono rispettivamente corsi di cucina, talent show culinari e frequentazione di istituti alberghieri, dove non bastano le aule ed i corsi attivati. Ci aggiungo Farinetti che titolava “Il Sud diventi una grande Sharm El SheiK” (e come dimenticare un simile proposito?). Dunque ciò che fa grande una nazione ed un popolo pare siano la pizza al taglio, i gamberoni ed il fritto misto. E tanti servi che accolgono i clienti ai tavoli e sventolano la palma ai signori sulla sdraio. Non cè che dire, “Civiltà italiana” o “del lavoro”, in piena linea con le “caterve allogene” descritte da Jean Raspail. Del resto il loro stile di vita “sarà quello di molti di noi”, cit. Laura B..

       
  3. Cris il said:

    Stavolta non ti appoggio, Federico. Sto seguendo la questione ONG ormai da mesi, dal primo video di Gefira, e vedo chi persegue la denuncia: dal direttore della Stampa, a Lucia Annunziata (che domenica nel suo programma ha più volte insistito sui finanziamenti delle ONG menzionando persino Soros). La Annunziata non è una che fa simili uscite perché gli dettano la linea le correnti piddine con la fifa delle urne: ha appoggi internazionali potenti. Quegli stessi che stanno attaccando le Ong insistendo sui finanziamenti, esattamente come fa anche il procuratore che ha detto in TV “qualcuno vuole destabilizzare l’economia italiana”. Sa che resterà impunito, perché l’alternativa è che sia pazzo, viste le reazioni abituali del CSM a questo tipo di esternazioni.

    In sintesi: una parte dell’estabilishment è in guerra con l’altra parte. Non una notizia nuova, ultimamente. E non certo per beghe piddine elettorali. Non ho idea di quali siano le due fazioni, anche se il sospetto è UE/Deep State contro fazioni nemiche che ultimamente stanno rialzando la testa.
    Magari cadremo dalla padella alla brace, ma per il momento lo spettacolo è piacevole: il pensiero unico pare non essere più tale. “Non è che me gusta, però siento un fresco”, per citare l’ironico Bagnai…

     
    • Francesca Ancona il said:

      Brava Cris!!! Lo stesso ragionamento mio, eppure non guardo la tv, mi è bastato leggere qualcosa in web per capire come stanno le cose. Le direttive vengono dall’alto non dal Pd, vengono proprio da quella elite che ci sta destabilizzando. Infatti è partito tutto da un articolo su un giornale inglese (ora non ricordo quale), che ha messo in evidenza lo scandalo, e non per caso!!! La prova poi, palese, è che il governo non sta con Zuccaro ma con le ong, quindi nessun timore di amministrative. Come ha detto Cris, cosa ci sarà sotto non si sa, ma qualcuno vuole stoppare la cosa, ovviamente il capro espiatorio sono le ong, non possono rivelare il vero colpevole. Qualcosa di grosso bolle in pentola e il governo deve stare attento alle posizioni che prende. Può scoppiare uno scandalo infinito senza sapere gli esiti.

      D’altronde, la storia ci mostra che i cattivi non hanno mai vinto (sempre per gli interessi degli altri) Un olocausto non può durare per sempre. Prima o poi, qualcuno sarà appeso (sicuramente non il vero colpevole)

       
      • Francesca Ancona il said:

        Aspetta, vedo se lo trovo. Non credo sia quello, perché è stato il primo a dichiarare tutto, prima dell’Italia. L’ho letto su un articolo dove una delle ong si difendeva e citava questo articolo. Vediamo se riesco a trovarlo

         
      • Francesca Ancona il said:

        Vedi Cris:

        “Tutto è cominciato il 15 dicembre del 2016 con un articolo del Financial Times. Il quotidiano britannico era venuto in possesso di un rapporto riservato di Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne, che denunciava dei presunti legami tra i trafficanti di esseri umani e le imbarcazioni delle organizzazioni umanitarie. Le ipotesi del Financial Times sono state rafforzate da alcune dichiarazioni del direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, che qualche settimana dopo in un’intervista a Die Welt ha accusato le ong di essere un fattore di attrazione (pull factor) per i migranti in fuga dalla Libia.”

        http://www.internazionale.it/notizie/annalisa-camilli/2017/04/22/ong-criminalizzazione-mediterraneo

        Ho provato ad andare sul link inglese ma non mi viene l’articolo, cmq l’articolo inglese è stato pubblicato nel dicembre 2016

         
    • Non per fare il lecchino del boss,ma appoggio la sua lettura del “strumentale ed effimero ripensamento”.Basta guardare chi fa da grancassa con maggior vigore ogni volta che si tratti di promuovere delle azioni antitaliane:Annunziata/huffingtonport,Travaglio/fatto quotidiano,appunto Lastampa,repubblica ecc.
      Vedi Regeni,Cucchi,ora quell’altro in Turchia,ecc. dureranno fino alle elezioni e poi con la potenza di fuoco che hanno torneranno a dar addosso ai populisti…come il finto dibattito sull’euro di Zingales: hanno capito che continuare a negare il disastro li staccherebbe dall’opinione pubblica e allora fanno degli accenni di ammissione,ripensamento,riflessione. Questo consente loro di stare ancora in campo(sennò la partita sarebbe già chiusa 5-0 e sospensione per manifesta superiorità dell’avversario) e trollare gli interlocutori e nel contempo deviare,rallentare,stoppare la presa di coscienza dell’elettore sull’euro.

       
    • marco74tenor il said:

      Ormai siamo al “tutto e il contrario di tutto”…..ma dove si trova la verità?
      Lo scorso anno, improvvisamente, decine di migliaia di rifugiati sono stati “portati” alle porte dell’europa, sulla cosiddetta via balcanica….con il pretesto della Siria, ci siamo trovati ad affrontare un’emergenza pilotata e voluta da qualcuno che attraverso l’utilizzo di questa nuova “arma” ha mandato un messaggio in codice a tutti quelli che dovevano capire;
      Così si svolge la nuova guerra globale….attraverso la crisi dei migranti, imboscate alle multinazionali (vedi Volkswagen) e la crisi ad orologeria delle banche, oppure l’ormai trita e ritrita strategia degli attentati, con l’utilizzo di disperati assoldati per pochi spiccioli;
      A noi resta una quotidianità sempre più triste, di città divise e in stato d’assedio di odio verso il più disperato…..interi quartieri, emarginati e degradati con intere fette di popolazione ostaggio di una qualità di vita che si deteriora a partire dal lavoro fino alla dissoluzione dei rapporti umani, con il totale intorpidimento delle coscienze e del pensiero.

       
  4. Deciomeridio il said:

    A Monza quel verme del Sindaco Roberto Scanagatti ne sta ospitando 450.

    D’altronde nel 2014 i Monzesi hanno votato P.D. al 48 %

    Ora si impicchino.

     
  5. learco il said:

    Non dimentichiamo il ruolo fondamentale che sta giocando il Vaticano nell’accoglienza incontrollata degli immigrati, su posizioni totalmente allineate con quelle dell’elite finanziaria internazionale.
    I discorsi e i messaggi di Papa Bergoglio, poi, sono ossessivamente monocordi: immigrazione, immigrazione e ancora immigrazione; sembra che la Chiesa Cattolica non abbia altro di cui parlare.
    Questo fatto sembrerebbe giustificare la tesi che le dimissioni di Papa Benedetto siano state imposte dal trio: Soros-Obama-Clinton e dallo “stato profondo” USA al solo scopo di favorire i flussi migratori e destabilizzare il continente europeo:

    “Quando, nel febbraio 2013, Papa Benedetto XVI si è dimesso improvvisamente e inspiegabilmente,colomba corvo lo IOR era stato escluso da SWIFT; con ciò, tutti i pagamenti del Vaticano erano resi impossibili, e la Chiesa era trattata alla stregua di uno stato-terrorista (secondum America), come l’Iran. Era la rovina economica, ben preparata da una violenta campagna contro lo IOR, confermata dall’apertura di inchieste penali della magistratura italiana (che non manca mai di obbedire a certi ordini internazionali).
    Pochi sanno che cosa è lo SWIFT (la sigla sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication – Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie): in teoria, è una “camere di compensazione” (clearing, in gergo) mondiale, che unisce 10500 banche in 215 paesi. Di fatto, è il più occulto e insindacabile centro del potere finanziario americano-globalista, il bastone di ricatto su cui si basa l’egemonia del dollaro, il mezzo più potente di spionaggio economico e politico (a danno specialmente di noi europei) e il mezzo più temibile con cui il la finanza globale stronca le gambe agli stati che non obbediscono.”

    http://www.maurizioblondet.it/ratzinger-non-pote-ne-vendere-ne-comprare/

     
      • la CEI becca i ( nostri) soldi che poi deve girare al vaticano ; ampio margine sia per problemi di “spartizione” che per l’ eterno trucco ” poliziotto buono – poliziotto cattivo “

         
      • Blut und Ehre il said:

        Controllo sommariamente ogni giorno Avvenire..sostanzialmente ha posizioni filo migratozoniste spiaccatissime, al pari dell’Unità. L’armonia (muratòria) è probabilmente “coincidentia oppositorum”?
        Segnalo che il 20 maggio a Milano l’Unità propaganda da tempo una manifestazione trasversale “arcobaleno” che va dai No Borders, centrisociali, e vari Emergency, Save The CHildren, sinistra benpensante, parlamentari, intellettuali, ecc. fino ai preti alla Alex Zanotelli ritengo. Le adesioni sono già pervenute massive e sovente questo giornale ha intervistato personalità ed intellettuali favorevoli a questa iniziativa che ritengo avrà il massimo clamore mediatico…
        Ma non è questo che mi preme: farà stupore pensare che nel 1973, anticipando evidentemente tendenze ideologiche che oggi si vanno realizzando a pieno, l’autore francese Jean Raspail prevedeva in un suo romanzo (“Il campo dei santi”) una invasione di migranti via mare, sostenuta da 1) cantanti miliardari 2) un papa pauperista sudamericano (BRASILE), che svendeva a beneficio della flotta migrante in navigazione, la propria auto ed i beni dei musei vaticani e che viveva in semplicità in una soffitta del Vaticano (per la cronaca Bergoglio alloggia a Santa Marta e non negli appartamenti papali) 3) media e TV di sinistra e di orientamento cattolico 4) intellettuali e firmatari di tutte le “petizioni” della “società civile” (negli ultimi 15-20 anni potremmo rinvenirne molto scorrendo le pagine di Repubblica ad esempio, penso a girotondini, popolo viola, “se non ora quando”, ecc.ecc.ecc.).

        In definitiva: ritengo che, come indicato correttamente, la gran parte della Chiesa cattolica, oltre ad essersi spossessata di liturgie antiche e sacrali stia favorendo una deriva morale interna fatta permissivismo, accoglienza ecumenica, relativismo, libera muratoria talvolta attribuita dagli esperti e “complottisti” a molti prelati di ieri e di oggi e finanche a qualche Papa recente. Lavora per una unità religiosa mondiale, desiderata dai mondialisti e paventata dall’autore francese Yann Moncomble nel suo “Il segreto del mondialismo”. Il papa, Galantino ed altri, stanno agendo funzionalmente agli ideali globalisti. Raspail scriveva nel 1973, letteralmente, sul suo papa immaginato brasiliano, terzomondista e pauperista: “il papa piaceva ai giornali perchè era al passo con i tempi”. Fa piacere però sapere che l’Osservatore Romano si discosti dalla linea papale e di Avvenire. Un acuto osservatore, in un forum di Blondet o forse qui, notava come da un esame dei foglietti liturgici disribuiti in chiesa per la messa domenicale, in circa 12 anni (ha condotto una analitica ed imponente ricerca traendoli da web), figurino moltissime volte, nei commenti e nelle parti “non ordinarie” di tali foglietti utilizzati ogni domenica dai fedeli, le parole “accoglienza” e “migranti”. Probabilmente la chiesa non si rialzerà più da questa deriva. Del resto se il papa va a braccetto con Scalfari, Bonino ed altri e se un MOnsignore (Paglia) elogia l’operato di Marco Pannella, liberista, libertario, anticlericale e (dicunt) massone, che altro bisogna aggiungere?

         
    • Sergio il said:

      Qualche notizia sul vescovo di Roma al seguente collegamento ( pag. 16 e successive): http://donluigivilla.ddns.net/uploads/504_maggio_2017.pdf
      “Collegamento” e non “link” perchè “avviene che al magnanimo sempre le sue cose paiono migliori che non sono, e l’altrui meno buone; lo pusillanimo sempre le sue cose crede valere poco, e l’altrui assai.
      Onde molti per questa viltade dispregiano lo proprio Volgare, e l’altrui pregiano; e tutti questi cotali sono gli abominevoli cattivi d’Italia, che hanno a vile questo prezioso Volgare, lo quale se è vile in alcuna cosa, non è se non in quanto egli suona nella bocca meretrice di questi adulteri” (D. Alighieri, Convivio, I,11)
      Il recupero della sovranità nazionale passando attraverso il recupero della propria identità linguistica.

       
  6. Fabrizio F. il said:

    Scrive Francesca Ancona:” Brava Cris!!! Lo stesso ragionamento mio, eppure non guardo la tv, mi è bastato leggere qualcosa in web per capire come stanno le cose. Le direttive vengono dall’alto non dal Pd”.

    Cioè stai insinuando che Federico Dezzani s’informi dalla Tv ? Questo solo perché ha attaccato la giunta di governo facente capo al Pd ? Il fatto che tu e Cris non siate d’accordo con l’analisi di Dezzani sui “veri responsabili” delle improvvise accuse alle ong, lascia intendere che non abbiate letto con attenzione questo articolo ed i precedenti. Le Ong, Soros, l’attuale establishment italiano, molti giornalisti “di spicco”, vertici militari, fanno tutti parte delo stesso ingranaggio, che potrebbe essere scardinato dall’elezione di Le Pen.

     
    • Cris il said:

      No, Francesca si riferisce al fatto che ho citato due interviste televisive a riprova delle mie tesi. Neanch’io guardo la TV… ma le interviste si trovano agevolmente sul web! 😀

       
    • Francesca Ancona il said:

      Brava ancora Cris! Io parlavo delle sue interviste tv, non di Federico, assolutamente, se no non starei qui a leggerlo. E poi Fabrizio, non credo sia questione di appoggiare o meno, io adoro Federico, il lavoro che fa, le sue analisi ecc. Ma qui stiamo anche per scambiarci informazioni ed opinioni, non credo sia vietato, anzi, penso possa arricchire. Più informazioni abbiamo e meglio è. Io intendo questo blog come una squadra unita, non litigiosa, non si va da nessuna parte con rivalità e liti.

       
  7. David il said:

    C’è una cosa che non capisco: quando parli di volontà di Washington a cosa ti riferisci? Perché, se è notorio che l’immigrazione sia un’arma del Capitale per deflazionare i salari in Europa, non si capisce che vantaggi avrebbero gli Usa nel perdere milioni di clienti europei per le loro merci (se l’acqua è poca la papera non galleggia). Mi farebbe piacere capire di più il tuo punto di vista.

     
    • Alberto il said:

      Per la verità mi perdo un po’ nel coacervo di tutte le ipotesi che vengono avanzate: da quelle del nostro Dezzani a quelle dell’altrettanto nostro Cris, mentre sul fatto che gli Usa possano perdere un possibile cliente delle loro merci sono decisamente più’ netto. L’industria Usa oggi non ha più’ nulla che possa interessare alla massa dei paesi sviluppati: ha soltanto un’immane (e tendenzialmente obsoleta) produzione militare, che esula dalle tradizionali leggi e logiche di mercato. Logiche che invece si potrebbero sposare benissimo con una politica di destabilizzazione del continente europeo.
      Ma, ripeto, sono un po’ spiazzato da tutte queste analisi. Per di più’ ci si mette il fatto che 5 tra le più’ potenti ong che lavorano nel canale di Sicilia sono tedesche.

       
    • non si capisce che vantaggi avrebbero gli Usa nel perdere milioni di clienti europei per le loro merci
      l’ america e’ un importatore netto sia di merci che i capitali altrui ( con cui bilancia il cambio ) . L’ interesse dell’ america è quindi che i capitali europei continuino a affluire a wall street a sostegno della sua “carta verde” , cosa che non potrebbe mai più avvenire se in europa si affermassero governi sovranisti .
      L’ “‘ immigrato “quindi non solo deflaziona “lo stipendio” dell’ europeo ma anche la sua capacità di reagire politicamente e socialmente attraverso il voto e l’ impegno politico in genere ( vedi francia)

       
      • David il said:

        Ok, la spiegazione è plausibile, ma allora che senso avrebbe avuto l’atteggiamento di Trump nel dichiarare la Germania ‘Paese manipolatore di valuta’, se invece essa è funzionale al deflazionamento dell’intera Europa?

         
      • learco il said:

        “Dall’inizio del 2013 ad oggi il tasso di cambio reale effettivo del dollaro rispetto a un ampio paniere di monete estere è salito del 24 percento. Questo è dovuto prevalentemente agli ampi aggiustamenti rispetto allo yen e all’euro. Ciò significa che la Germania e il Giappone sono paesi manipolatori di valuta? Secondo la definizione strettamente statunitense la risposta è “quasi ma non del tutto”. I criteri definiti dall’amministrazione Obama per classificare un paese come manipolatore di valuta sono i seguenti: che il paese sia un importante partner commerciale degli USA, con un volume di commercio superiore a 55 miliardi di dollari all’anno; che il paese accumuli un ampio surplus commerciale rispetto agli USA, ovvero oltre 20 miliardi di dollari all’anno; che il paese abbia complessivamente un ampio surplus delle partite correnti, ovvero almeno il 3 percento del suo PIL; infine, che il paese intervenga ripetutamente e unilateralmente sul mercato internazionale dei cambi.

        La Germania soddisfa tranquillamente i primi tre criteri, ma non il quarto. Dato che la Germania non ha una propria moneta, si potrebbe dire che il quarto criterio non le possa essere applicato. Tuttavia, sebbene la Germania non stia manipolando il tasso di cambio nominale dell’euro tramite interventi sui mercati valutari, sta in effetti manipolando il tasso di cambio reale. Pensate al tasso di cambio reale dell’euro rispetto al dollaro come fosse la relazione tra il costo di un Airbus 380 europeo e un Boeing 747 americano.

        La Germania ha depresso i salari reali dei propri lavoratori e ha promosso nell’intera eurozona una combinazione di politiche economiche che hanno portato a un euro più debole. In altre parole, ha manipolato alcune delle variabili economiche che hanno reso l’Airbus 380 meno costoso del Boeing 747.”

        http://vocidallestero.it/2017/02/06/w-munchau-sul-ft-sulla-germania-e-leuro-ha-ragione-peter-navarro/

         
      • learco il said:

        Nell’articolo riportato sopra viene spiegato come la Germania abbia reso più competitive le proprie merci abbassando i salari grazie alle Riforme Hartz e all’immigrazione.
        Le accuse di Trump sono state rivolte quando il nostro rappresentava il candidato “sovranista” americano che voleva riportare l’economia industriale negli USA, sfidando Cina e Germania.
        L’ elite finanziaria americana che governa di fatto il Paese da vari decenni ha, invece, sempre usato la Germania come strumento per imporre le proprie politiche favorevoli alla deflazione salariale e all’immigrazione a tutta l’Europa.
        Questo sostanzialmente per due motivi: destabilizzare socialmente il vecchio continente a scopo di dominio e imporre un’austerity finalizzata alla restituzione non inflazionata dei debiti contratti dai Paesi europei e all’acquisto a prezzi di saldo delle industrie e dei beni pubblici che gli Stati indebitati devono cedere per soddisfare i creditori, cioè i grandi banchieri di Wall Street e della City.
        Anche su questo punto, come su Putin e la Siria, Trump ha dovuto cedere agli ordini del “Deep State” americano.

         
  8. learco il said:

    Gli effetti della robotizzazione sono già — e saranno ancora più nel corso dei prossimi anni — di gran lunga più devastanti nei paesi tecnologicamente meno sviluppati. La “liberazione” imposta dalle tecnologie, applicata a società con bassa produttività del lavoro, moltiplicherà molto più massicciamente il numero dei senza lavoro nei paesi che oggi chiamiamo eufemisticamente “in via di sviluppo”.
    Nei primi dieci anni del XXI secolo, si prevedeva che, nel corso dei venti anni successivi, l’Europa avrebbe avuto bisogno di almeno 20 milioni di immigrati, per fare fronte al basso grado di natalità di tutti i suoi paesi. Ma queste previsioni, a distanza di soli dieci anni, sembrano già spazzate via da realtà possenti che non erano state calcolate. Il quadro che si delinea è di gran lunga più inquietante: l’Europa non avrà bisogno di questa immigrazione, che si annuncia enormemente più grande di quella che già oggi non siamo in condizione di assorbire.

    https://it.sputniknews.com/opinioni/201704154358174-robotizzazione-immigrazione-tutti-nostri-calcoli-erano-sbagliati/

     
  9. learco il said:

    “Amnesty International è finanziata dalla Commissione Europea, dal governo britannico, dalla Open Society Georgia Foundation del famigerato benefattore internazionale George Soros, solo per citarne alcuni. Irene Khan, direttrice di Amnesty, suscitò lo sdegno degli stessi attivisti andandosene con una “liquidazione” di 500.000 sterline nel 2009.
    Suzanne Nossel, altra direttrice di Amnesty nel 2012-2013, aveva prima lavorato per multinazionali USA della comunicazione, per il Wall Street Journal, per il Dipartimento di Stato USA dove si era distinta per le sue posizioni filoisraeliane e a favore dell’intervento USA in Afganistan.
    Non per niente Colin Powell dichiarò che “le ONG sono per noi una forza altrettanto importante dei combattenti armati”.
    L’attuale direttore di Amnesty, Salil Shetty, prende uno stipendio annuale di 210.000 sterline.
    Passiamo a Save the Children, cacciata da Pakistan e Siria con l’accusa di lavorare per la CIA, che prende soldi da: Chevron, Exxon Mobil, Merck Foundation, Bank of America e molte altre multinazionali citate come sponsor sul suo sito, tra le quali naturalmente varie industrie chimiche e chimico farmaceutiche, oltre che dall’immancabile Soros e dai due benefattori mondiali Bill e Melinda Gates, dall’Unione Europea e dal governo britannico (alla faccia delle organizzazioni non governative). Uno dei suoi passati direttori, Justin Forsyth nel 2013 prendeva un salario di 185.000 sterline per salvare i bambini.
    Era stato prima direttore di Oxfam, poi consigliere di Tony Blair, poi direttore delle “campagne strategiche di informazione” di Gordon Brown; adesso è direttore UNICEF. Decisamente un uomo per tutte le stagioni. O forse è sempre la stessa?
    Nel 2014 lo stipendio (chiamiamolo così) massimo di un dirigente di Save the Children UK era di 234.000 sterline. Nel bilancio di Save the Children International il dirigente con la paga più alta prendeva 387.000 dollari.”

    http://coscienzeinrete.net/politica/item/2947-una-volta-si-chiamava-carita-pelosa-l-umanitario-funzionale-al-potere

     
  10. Trucchi cretini per elettori cretini , che purtroppo però funzioneranno come sempre . E avanti così che alla fine ” darwin riconoscerà i suoi “.

     
  11. enzo il said:

    Pochi giorni addietro si è molto scritto, soprattutto nei più squallidi quotidiani tipo La Stampa, di quel marocchino arrestato a Torino perché sospetto simpatizzante ISIS. A parte il fatto che la notizia dell’arresto non viene mai seguita dalla notizia del rilascio del presunto terrorista, sempre pressoché totale, perché essere simpatizzante ancora non mi sembra sia un reato in Italia e i reati vanno effettivamente compiuti per esserne accusati. Nell’articolo de La Stampa si diceva che la signora italiana sessantenne aveva ospitato per 5 anni questo giovane marocchino, su cui pendeva un decreto di espulsione dal 2012, per puro scopo umanitario e si sentiva quindi tradita da questo giovane, ora presunto terrorista, che la chiamava addirittura “mamma”. Nell’articolo non si si dice niente dei gravi reati commessi da questa signora : avere ospitato un ricercato con decreto di espulsione, non avere comunicato il domicilio dell’ospite entro 48 ore alle autorità come prevede la legge, avere utilizzato il giovane per lavori di collaboratore familiare senza applicare le leggi sul lavoro. Cosa intendo dire con questo? Che oltre che i Soros e le sue ONG, i Sionisti, gli angloamericani , i burattinai di Belzebù e chi più ne ha più ne metta, i colpevoli sono anche intorno a noi, sono i nostri vicini di casa e anche i nostri parenti che di tutto questo casino ne traggono spesso un buon vantaggio immediato. Chiaramente non riescono a capire che si stanno scavando al fossa con le loro mani , purtroppo senza questi fiancheggiatori del Potere, che sono la maggioranza, non ci troveremmo in queste condizioni.

     
  12. roberto il said:

    Credo che la disfatta del Pd sia inevitabile. Non fosse altro che per il patetico spettacolo offerto dalle primarie, che, molto probabilmente, riporteranno Renzi alla guida del partito, giusto in tempo per prendere la batosta definitiva alle amministrative di giugno.

    Per ciò che riguarda l’immigrazione, va segnalato che negli ultimi tempi tra gli amministratori del Pd, a partire da Nardella (“non inviateci più migranti”) e Serracchiani (“i flussi di migranti vanno arginati”), serpeggia la sensazione che continuare ad accogliere africani a casaccio potrà avere conseguenze nefaste in termini elettorali.
    E infatti le avrà, perché «Secondo un sondaggio svolto da Ixè per la trasmissione Agorà, ben il 48% degli italiani non si fida di come queste organizzazioni compiano la loro attività di salvataggio di migranti nel Mediterraneo. La fiducia nei loro confronti viene accordata solo dal 34% degli intervistati, mentre il 18% non si è espresso.»
    I sondaggi vanno presi con le pinze, ma questi registrano semplicemente il crescente sentimento di fastidio e timore diffuso tra la popolazione: negli ultimi tempi la crescita esponenziale di pasciuti africani e donne vestite come befane a passeggio per le vie delle nostre città non è passata inosservata.
    I presunti rifugiati (secondo gli ultimi dati del governo, degli immigrati sbarcati nel 2016, solo il 2,65% è un vero profugo) sono ovunque: attorno a casa, per le vie cittadine, negli uffici pubblici, sulle spiagge, sui mezzi pubblici, negli ambulatori medici e nelle strutture ospedaliere. Più aumentano di numero e più si fanno sfrontati. Ti guardano con aria di sfida, consapevoli che in Italia tutto gli è permesso; in certi quartieri sembra di vivere a Brazzaville. E non sono momenti gradevoli.
    Per concludere, o si cambia registro o, più prima che poi, le forze politiche che continueranno a farneticare di “dovere dell’accoglienza” saranno travolte.

    roberto r

     
    • Jean il said:

      Realtà che si vive quotidianamente in moltissimi comuni Italiani.
      Detto questo, in Francia con l’andazzo che tira, praticamente i partiti classici, socialisti e repubblicani, sono stati quasi spazzati via, in particolar modo i socialisti,
      in Italia cosa dovrebbe votare la gente?
      Siamo sicuri che chi vincerà avrà il potere di fermare l’immigrazione e fare rimpatriare tutti i turisti a sbafo che ci sono?
      Ho grandi dubbi a riguardo…. 🙂

       
    • Pieretto il said:

      34+18=52%, c’è ancora una maggioranza che ancora crede o è comunque disposta ad ascoltare megaballe, se il sondaggio è affidabile sarebbe abbastanza deprimente.

       
  13. Mihai Podeanu il said:

    Buonasera Dezzani e grazie.
    Un’ipotesi non mia ma che mi sembra valga la lettura:
    -“Ormai il PD è entrato nella modalità “distruggiamo tutto” come nel 2011 quando il PD distrusse l’Italia pur di distruggere il PDL e Berlusconi a titolo definitivo: adesso il nuovo obiettivo è fare di tutto per distruggere il M5S e Grillo, quindi i piani del sistema prevedono il M5S vincente nel 2018 contro il quale fare tutta la nuova gigantesca campagna elettorale (per le Europee di fine maggio 2019) e ovviamente il sistema darà tutte le colpe del disastro al M5S (e il PD di fatto sarà assolto). L’unico scopo del PD è “sbarazzarsi” a titolo definitivo del M5S e quindi il sistema farà qualsiasi cosa… ovviamente i grillini al governo faranno di tutto per dare la colpa a Lega e Meloni, quindi i grillini per non cadere cercheranno di leccare il culo alla sinistra immigrazionista…
    Hai presente come hanno fatto i pro-UE a prendere il potere in Ucraina? Tramite le rivolte di piazza. Immagina che il PD riesce a fare la distribuzione uniforme dei clandestini in tutti i comuni in giro per l’Italia. Non ti ricorda qualcosa? Il soggiorno obbligatorio al Nord che lo Stato faceva negli anni ottanta per i mafiosi infatti è stato fatto per consegnare il Nord ai mafiosi (il nome Coppola a Torino ti dice nulla?) che quindi hanno “contraccambiato quel favore” aiutando i politici compiacenti (tipo il famoso Zambuto in Lombardia eletto con i voti della N’drangheta che 2-3 decenni fa non esisteva al di fuori dalla Calabria: secondo te come ha fatto ad arrivare in Lombardia? Te lo dico io: tramite i soggiorni di cui sopra). Con la distribuzione uniforme dei clandestini si possono fare le rivolte di piazza per far cadere il governo “stile Maidan”. E davanti alle rivolte di piazza, il governo M5S+Lega+Meloni nel giro di pochi giorni crollerebbe perchè metà dei parlamentari del M5S passerebbero al PD pur di non cedere alla linea dura che i leghisti e la Meloni vorrebbero fare contro i clandestini e quindi PD+dissidenti M5S+FI avrebbero la maggioranza nonostante la sconfitta elettorale. Nell’attuale Parlamento (eletto nel 2013) un parlamentare grillino su tre ha tradito il M5S per andare con PD, NCD e persino con ALA di Verdini (vedi la Sen. Adele Gambaro)”- Per tacere dei 5s che sono andati a bussare alla porta di scelta cinica, aggiungerei io.
    Del fatto che le moltitudini in arrivo non siano direttamente correlate alla “domanda aggregata” di keynesiana definizione, altri han già ad abundantiam argomentato prima.
    DNFTT. IST

     
    • Jean il said:

      Tutto chiaro come ragionamento, ma ho dei dubbi sul punto: “rivoluzioni di piazza”, perchè se saranno i neger a farle chi credi che spari, la NATO?

       
    • Francesca Ancona il said:

      Alfano ha cambiato bandiera; bisognerebbe chiedersi perché? Chissà che interessi ci sono sotto questa storia (all’improvviso è tornato siciliano…)

       
    • Francesca Ancona il said:

      Alfano ha cambiato bandiera; bisognerebbe chiedersi perché? Chissà che interessi ci sono sotto questa storia (all’improvviso è tornato siciliano…)

       
      • Tenerone Dolcissimo il said:

        In effetti il voltafaccia di Alfano non si spiega facilmente. Potrebbe essere che sia opportunismo. In effetti Alfano -occorre ammetterlo- è un maestro nel tenersi a galla e fiutare la direzione del vento prima che cambi. In tale caso vorrebbe dire che il sistema sta per crollare.
        Ma ci possono essere anche altre spiegazioni.

         
  14. Maurizio il said:

    Trovo a dir poco imbarazzante, con ci sia gente ( ritengo per la maggior parte in mala fede ) che sostenga il movimento di Grillo, ritenendolo anti-sistema. Idem per Salvini e la Meloni (pochi sembrano ricordare quando era Ministro del Governo Berlusconi……secondo voi come si sceglie un Ministro ? ). Sia chiara una cosa:”Allo stato attuale gli italiani SONO SOLI” contro un establishment asserragliato nei palazzi.

    Se cambiamento ci sarà (e credo ci sarà) verrà dall’estero.

     
  15. enzo il said:

    4.000.000.000 di Euro diviso 11.700 Euro (900 Euro al mese x 13 mensilità) = 341.880 Italiani che potrebbero avere la pensione almeno a 60 anni. Sapete quante merci e servizi acquisterebbero per aiutare l’economia Nazionale ? E invece si buttano nel cesso per gli amici degli schiavisti e i finti schiavi. E ancora sapete quanti “immigrati” ha accolto per esempio la Repubblica Ceca nel 2016 ? DODICI !!!!!! E li la disoccupazione è al 4 percento e le pensioni si hanno attualmente a 62 anni per tutti.

     
  16. Da siciliano avevo un sogno,o forse una pia illusione,Zuccaro che abbandona la toga e scende in politica nelle fia della Lega permettendomi di votare Salvini senza scrupoli di coscienza.

     
  17. Francesca Ancona il said:

    Comunque io non canterei vittoria su ciò che sta succedendo. In pratica il magistrato che ha fatto? Ha parlato e ha sollevato un grande polverone, un casino, però ha le mani legate, lo afferma. Ma basta questo, potrebbe bastare questo per creare caos in Italia, nel senso che anche questo è un tipo di destabilizzazione; potrebbe cadere il governo, vedremo cosa succederà, ma non mi sento sicura che sia qualcosa di buono. In fondo a questi “tipi” (il famoso potere) di noi cittadini non frega nulla e se volevano davvero far giustizia il pm ora avrebbe avuto già il permesso di portare le prove in tribunale. Attendiamo e speriamo bene, le mie sono solo sensazioni…boh

     
    • sembrerebbe infatti una sponda mediatica a quanto detto nel suo blog dal noto “saltimbanco dei poteri forti” .
      In ogni caso una conferma del ragionamento di dezzani , tatticismo elettorale per evitare emorragia i voti verso partiti ” antiglobalisti”.

       
      • Francesca Ancona il said:

        Ma no, il governo ci sta perdendo la faccia, io non vedo favori al pd da questa cosa. Se leggete i commenti della gente sono tutti per Di Maio o addirittura Alfano

         
    • domanda interessante perchè delle due l’ una:
      1) bannon è stato turlupinato come tanti elettori di trump ( e allora dovrebbe protestare )
      2) bannon ha aiutato trump a turlupinare il suo elettorato ( e allora dovrebbe starsene zitto)
      E risulterebbe che bannon stia zitto.
      Cmq a beneficio di inventario per il silenzio di bannon esisterebbe teoricamente anche la terza possibilità che bannon stia aiutando trump a turlupinare “lo stato profondo ” ( ma non la vedo molto probabile 😎 )

       
  18. marcusbutler il said:

    bell´articolo.
    Una sola precisazione, Federico:
    La Baviera e´ un Land.
    La Baviera e il Baden-Württemberg sono due Länder.
    “il crollo verticale della CDU nei sondaggi e le pesanti sconfitte in alcuni land strategici
    ” –> “il crollo verticale della CDU nei sondaggi e le pesanti sconfitte in alcuni länder strategici”

     
    • Dnjepr il said:

      Mi spiace contraddirla ma non è così.
      Ovvero, “Länder” è plurale di “Land” IN TEDESCO, ma la regola quando si scrive IN ITALIANO e si usano sostantivi presi da lingue straniere è che il nome non si declina. Cioè, si fa il plurale secondo le regole grammaticali italiane e non secondo quelle della lingua del vocabolo preso in prestito. Altrimenti si dovrebbe scrivere p.es. “un vip” (V.I.P. è l’acronimo dell’inglese “very important people”) e “due vips” – cosa che purtroppo è dato leggere troppo spesso, anche sulla stampa mainstream, data la notoria ignoranza linguistica dei giornalisti italiani – anziché “un vip” e “due vip” come bisogna invece scrivere.
      Stessa cosa per la maiuscola: se usi la parola tedesca “land” in un contesto linguistico non tedesco non c’è alcuna ragione di usare la maiuscola, che in tedesco è obbligatoria per i sostantivi, anche i nomi comuni di cosa.
      Ergo:
      “La Baviera e´ un land.”
      “La Baviera e il Baden-Württemberg sono due land.”
      Si può (e a mio avviso si deve) sottolineare la presenza di un termine straniero scrivendolo in corsivo. Ma il termine straniero va citato e usato con il solo lemma del dizionario e non declinato.

       
  19. Francesca Ancona il said:

    Ma come fanno ancora ad andare a votare pd, anzi, come fanno ancora ad andare a votare? Io penso che a questo punto, non si dovrebbe andare più (dato che sono tutti d’accordo). Vien da piangere

     
  20. Cesare il said:

    Certo Matteo, il PD non supererà il 10% ma quei voti li prenderà il movimento cinque stelle e comunque non cambierà mai niente. Purtroppo solo adesso capisco come il nuovo metodo adottato dagli anglo-americani sulle colonie sconfitte nel secondo conflitto è di ben lunga peggiore dell’annessione. In fondo un territorio annesso diventa parte dello stato vincitore, e pagano solo i dirigenti sconfitti. Nelle “finte democrazie” come quella nata nel 1946 invece, ti mettono 70 testate nucleari sotto il c..o e resti schiavo a vita.

     
  21. stefanoG il said:

    “Finalmente qualcuno si sta svegliando”…questo ho pensato quando ho appreso di quel magistrato, di giornalisti, politici e, addirittura, di qualche giornale vaticanense che, sebbene con qualche timidezza, hanno iniziato ad alzare qualche velo su questa ignobile questione dell’immigrazione e delle criminali Ong che la favoriscono.
    Francamente non ho pensato – come Dezzani – che fosse tutta una manovra del Pd e di chissà chi altro per recuperare consensi in vista delle elezioni amministrative o politiche.
    Anzi, a giudicare da alcune interviste di gente del Pd, mi sembra che avendo la coscienza più sporca di tutti, stiano un po’ sulla difensiva e cerchino di buttare acqua sul fuoco destreggiandosi tra sottili distinguo tra questa o quell’altra Ong, elogiandone l’azione e, naturalmente, invitando a “non fare di tutte le erbe un fascio” e di “Punire” solo chi, tra di esse, si è reso complice dei terroristi che alimentano questi traffici migratori…mi vien da ridere!
    E’ evidente che questi signorini tendono ad affossare il tutto e che tutto continui come prima magari promettendo di espellere qualche decina in più di questi “poveri immigrati sofferenti” benedetti da un papa che forse è il peggiore che sia mai salito al soglio pontificio.
    E’ anche evidente che qualche faglia si stia aprendo all’interno del fronte che fino a ieri era pressoché monolitico e compatto nel sostegno di mafie di tutti i colori e terroristi vari che ci sguazzano alla grande nella questione immigrati.
    Comunque nutro scarsissime (se non nulle) speranze che il fenomeno sarà affrontato nell’unico modo che sarebbe utile, cioè con una ferrea chiusura delle frontiere e con navi che sparano almeno sulla prua dei barconi (e delle navi di Soros) anziché vantarsi di aver salvato “centinaia di immigrati” dal naufragio.
    Così come nutro scarsissime speranze che si possa rispedire indietro le migliaia di paffuti giovani africani che ci hanno somministrato impunemente in tutti questi anni…oramai i buoi sono scappati dalle stalle e rimarranno liberi di pascolare ben sovvenzionati e curati con i miliardi che vengono sottratti alle cure, ai salari e alle pensioni degli italiani.
    Nutro scarse speranze anche sull’ “aiuto straniero” da parte di una Le Pen o non so chi altro.
    C’è solo da sperare che la fazione che evidentemente è spaventata anch’essa da questi afflussi incontrollati riesca a mettervi un argine…ma anche qui temo che sarà un argine destinato a frantumarsi molto presto…cosicché vien voglia di dire amaramente: “perdiamo ogni speranza” perché i giochi sono stati fatti e noi siamo i perdenti.
    Se dietro tutto questo fenomeno c’è la solita Ammereca o l’elite globalista e transnazionale, non sarà certo una Le Pen a sconfiggerla né tanto meno un salvini o una meloni!
    Già m’immagino quante bombe scoppieranno in francia se la Le Pen dovesse vincere le presidenziali!
    Figuriamoci in Italia se dovesse vincere un m5s o un salvini (…si fa per dire, perché quest’ultimo di sicuro non vincerà mai).

     
  22. Fabrizio F. il said:

    StefanoG non fare il furbo. Hai fatto un bel commento ma lo hai chiuso in maniera furba con la frase “Figuriamoci in Italia se dovesse vincere un m5s o un salvini (…si fa per dire, perché quest’ultimo di sicuro non vincerà mai)”.

    Lasciando intendere una analogia fra Le Pen, il m5s e salvini.

    No! Mentre la Le Pen è anti-sistema, anti-nato, anti-euro, salvini ed Il m5s sono parte integrante del sistema ed il buon Dezzani lo ha sottolineato più volte anche nell’articolo.

    Quindi se in Italia dovesse vincere il m5s alle prossime elezioni, nessuna bomba da parte dell’élite atlantista al potere, Soros, Sionisti etc. Al massimo qualche fuoco di artificio ed il botto di qualche bottiglia di spumante stappata.

     
    • Francesca Ancona il said:

      Infatti, si deve capire tutti che, almeno per ora, noi italiani non abbiamo possibilità di scelta votante, anzi, abbiamo una scelta: Non Votare!!!!! Questo (in massa) sarebbe il vero voto. Purtroppo stanno tutti dalla stessa parte, o ditemi voi

       
      • Cris il said:

        Non votare è la peggiore fesseria che si può fare.
        Ti garantisco per esperienza DIRETTA che i partiti al potere, quando cala l’affluenza, hanno sorrisi da un orecchio all’altro perché vanno a votare solo “i loro” e quindi si riduce l’imprevedibilità del risultato.

        Se andasse a votare solo il 10%, nessuno batterebbe ciglio: starebbero lì a contare chi ha “vinto le elezioni” di quel 10% e fine. Anche i TG se ne fregano bellamente. Nessuna astensione sarà mai in grado di influire sulle scelte politiche.

         
    • stefanoG il said:

      In effetti quella mia frase finale si presta a qualche equivoco…in realtà intendevo sostanzialmente dire proprio quello che hai detto tu, cioè : se in italia vincessero un m5s o un salvini, apparentemente antisistema, riuscirebbero ad ammorbidire loro eventuali velleità antisistema coi semplici “botti natalizi”…diversamente che in francia dove sarebbero necessarie almeno bombe vere.

       
  23. Arlo il said:

    ..dietro questa storia degli immigrati ci sono interessi enormi a livello globale e locale e nell’ambito del pd e quindi bianchi e “rossi” c’è gente che si da molto da fare nell’accapararseli…sono soldi suonanti che arrivano quotidianamente nelle casse dei “gestori” con la benedizione dell’elite globalista…

     
  24. Carlo P. il said:

    Arlo, hai ragione quando dici che dietro l’immigrazione di massa esiste un business enorme, eppure la cosa, come ha ben detto Dezzani, non si limita al solo denaro, bensì si estende ad un progetto di destabilizzazione territoriale, che mira a consolidare le gerarchie attuali in ambito geopolitico.

    San Basilio diceva “Il denaro è lo sterco del demonio” e quando diceva questo, sono certo si riferisse anche al fatto che ” al suon dell’oro tremano le colonne, perdono la potestà i giudici e l’onore le donne”, ovvero il denaro riesce a comprare tutto e tutti, in questa società, almeno in questa società.

    E’ più o meno quello che è successo con i rifiuti tossici interrati nelle campagne del napoletano. Chi lo ha fatto sapeva che avrebbe distrutto la sua stessa terra per sempre, eppure il denaro è riuscito a seppellire anche quell’ultimo barlume di umanità e forse anche di bestialita’. Già, perché anche le bestie non farebbero mai una cosa del genere. Per arrivare a fare questo devi essere innanzitutto ateo, meglio se esistenzialista e poi devi avere una buona dose di problematiche psichiatriche associate ad una cospicua componente di stupidità.

    Lo stesso accade con i migranti. Chi detiene il denaro a livello mondiale, in quantità inimmaginabili, ha ben capito che basta prendere degli imbecilli psicolabili, metterli in posizioni decisionali istituzionali, riempirli di soldi e questi venderebbero anche la madre al mercato, figuriamoci far entrare milioni d’immigrati e così destabilizzare il proprio paese. Poco importa se i giovani laureati saranno poi costretti a loro volta ad emigrare.

    Da questa situazione non se ne esce se non con il cambio del “sistema” che porta i cittadini in posizioni di potere decisionali ed eliminando il denaro dalla politica.

     
    • Arlo il said:

      ..certamente..per “interessi” non intendevo solo quelli in denaro, ma “il progetto”, nella sua fase attuativa fa gola a legioni di persone che agiscono per interesse anche senza sapere che cosa realmente bolle in pentola ai piani alti…

       
  25. Gézitain il said:

    Oggi nuovo sondaggio con Macron 61 e Le Pen 39.
    La vedo molto male.
    Un risultato non nettamente al di sopra del 40 segnerebbe l’inizio del declino del populismo.

     
  26. Tenerone Dolcissimo il said:

    Andate a vedere il film PIIGS
    Vi spiega la crisi attuale e l’aggressione all’ITALIA
    In questi giorni al cinema
    A Roma al cinema Nuovo Donna Olimpia
    orari 1600 e 1800
    Cercatelo nelle vostre città
    La guerra non e’ finita con la vittoria al referendum di dicembre
    Diffondere fra gli incerti. Vale piu’ una immagine di un film che cento articoli di approfondimento.

     
    • Francesca Ancona il said:

      Ma tu davvero credi in un film che viene tranquillamente dato in pasto alle masse? Preferisco i centomila articoli di approfondimento, chissà mai qualcuno, tra le righe, si tradisse

       
      • Tenerone Dolcissimo il said:

        Il film non e’ stato dato in pasto alle masse. E’ stato presentato ad un convegno di Rinaldi e non mi sembra che abbia goduto di un battage pubblicitario. Hai visto servizi ad un TG che lo annunciassero???
        A me risulta finora che sia stato pubblicizzato a colpi di tam tam come sto facendo io

         
  27. Fabrizio F. il said:

    Tenerone Dolcissimo invita tutti ad andare al cinema a vedere Piigs.

    Domenica di dire che nel film/documentario parleranno noti personaggi anti-sistema come:

    1) Yanis Varoufakis, gia ministro del governo Tsipras

    2) Stephanie Kelton economista attualmente in forza ai democratici di Hllary Clinton

    3) Marshall Auerback, speculatore finanziario per trent’anni e manager d’investimenti finanziari

    Ma io non lo so…..eppure i web ce l’hanno tutti ormai……

     
  28. Fabrizio F. il said:

    Errata corrige

    Tenerone Dolcissimo invita tutti ad andare al cinema a vedere Piigs.

    Dimentica di dire che nel film/documentario parleranno noti personaggi anti-sistema come:

    1) Yanis Varoufakis, gia ministro del governo Tsipras

    2) Stephanie Kelton economista attualmente in forza ai democratici di Hllary Clinton

    3) Marshall Auerback, speculatore finanziario per trent’anni e manager d’investimenti finanziari

    Ma io non lo so…..eppure il web ce l’hanno tutti ormai……

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Allora io il film non lo ho visto ancora ma ho visto la presentazione ad un convegno di Rinaldi cui ha partecipato regista e staff con i quali ho parlato de visu. Dalla presentazione tutto mi sembra tranne un film pro clinton e merkel.
      Se poi danno la parola anche a avversari non ci trovo nulla di male. Noi non siamo come la Boldrini che fa parlare chi le pare a lei.
      Bisogna pure vedere come questi interventi incidono. Per esempio Monti quando apre bocca molla picconate sulla UE senza volerlo (“i referendum sono eccessi di democrazie” oppure “non sono le pecore che devono guidare il pastore”)

       
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Ho visto il film e l ho trovato molto efficace e per niente noioso nonostante gli argomenti. Il ritmo è serrato e l’ora e venti di film passano veloci e tenete conto che non c’e’ intervallo.
      Entrando in medias res…
      Stephanie Kelton e Marshall Auerback hanno parlato in quanto precedentemente partecipanti ad un convegno autoorganizzato ed autogestito da un gruppo di persone che volevano capire che sta succedendo. Cmq….
      … Stephanie Kelton ha detto che l’euro è stata una bojata
      … Marshall Auerback ha detto che l’austerity è stata una bojata
      Varoufakis ha parlato molto è ha detto tutto il male possibile della UE in forma anche arguta
      L’unico elemento di dissenso mio personale è la critica acrimoniosa a Milton Friedman il quale non mi risulta abbia mai appoggiato né la austerity né l’euro

       
  29. Cesare Mezzadra il said:

    Non condivido affatto la valutazione negativa che nell’articolo e nella quasi totalità dei commenti si da del M5S: per me la speranza più concreta di cambiare in meglio il nostro paese. I nostri portavoce nelle istituzioni danno quotidianamente l’esempio di come dovrebbe comportarsi ogni cittadino eletto a ricoprire cariche pubbliche. In Parlamento hanno sempre votato pro o contro con l’unica bussola del maggior beneficio a favore della gente comune; idem per le proposte di legge presentate. Nei comuni amministrati stanno facendo veri e propri miracoli per ribaltare situazioni incancrenite da decenni. In politica estera cercano il dialogo con tutti, ad esempio la Russia, lavorando affinché l’Italia acquisti sempre più autonomia e finisca di essere una colonia degli USA. Cos’altro pretendete? Mi sembra che ve la raccontiate tra voi, gratificandovi dei bei ragionamenti, quasi a gare per arrivare più lontano degli altri. Mi sembra che ci sia troppa analisi, troppa teoria, che per volere tutto subito, cosa in questo mondo impossibile, alla fine rinunciate a rimboccarvi le maniche e aiutare a fare il lavoro faticoso e sporco che solo potrà portarci ad una realtà migliore. Per mia eseperienza personale, sono sostenitore dal 2011 e iscritto dal 2015, posso assicurarvi che nel M5S la maggior parte degli iscritti e di chi si da concretamente da fare per cambiare le cose la pensano più o meno come voi. Si informano, discutono e soprattutto hanno ben chiaro in testa cosa fare QUI ORA per fare il primo passo nella direzione che porterà dove anche voi volete arrivare. Ricordate che una scala si sale dal primo gradino! La coscienza collettiva e l’autodeterminazione di un popolo lo stesso. Siate costruttivi, abbiate fiducia e dateci una mano o almeno un voto.

     
    • stefanoG il said:

      Un commentatore scrive “Non condivido affatto la valutazione negativa che nell’articolo e nella quasi totalità dei commenti si da del M5S: per me la speranza più concreta di cambiare in meglio il nostro paese. ”

      un saggio disse: “chi di speranza vive disperato muore”.
      Per me, invece, il m5s è l’ennesima presa in giro messa in scena per incanalare su innocui binari il malcontento di tanti.
      Per me i m5s è la versione aggiornata di quel “partito dei valori” di quell’ex poliziotto in odore di “Cia” a cui in parte dobbiamo la distruzione di quanto era stato costruito in decenni di “ruberie” si ma anche di lotte per il progresso e migliori condizioni di vita.
      Per me col “moralismo” del m5s, così come del suo progenitore, non si va da nessuna parte.
      Il m5s almeno numericamente ha una forza enorme eppure non ho mai sentito né visto un di maio utilizzare nelle piazze quella stessa forza per imporre provvedimenti concreti a favore della “gente comune”
      Né l’ho mai sentito denunciare il fatto che l’italia è ridotta a colonia americana e che proprio da quella parte dell’atlantico vengono puntualmente dettate le regole a cui l’italia poi puntualmente si adegua (ad es. in materia di “accoglienza” dei giovani e baldi africani che ci stanno giornalmente somministrando come se l’italia fosse la loro baldracca).
      A quelli alla di maio piace solo fare i signorini deputati in giacca e cravatta e quanto agli altri che preferiscono i blue jeans e lo zaino sulle spalle, sono solo patetici residui di qualche ex partitucolo di presunta sinistra rivoluzionaria.
      Che prospettive di cambiamento può mai offrire un m5s che pretende di essere il più puro di tutti e che non sarebbe mai disposto ad allearsi neppure tatticamente con altri partiti?
      Si illudono e illudono che raggiungeranno il 51% di voti cosicché potranno governare da soli!
      Secondo me per distruggere il potere attuale del Pd e company per via elettorale ci sarebbe solo una via: allearsi anche con forze tipo Lega e Fd’I…ma immagino che questo faccia inorridire quel commentatore e tutti gli altri del m5s…sebbene c’è da rilevare che anche quegli altri della cosiddetta destra (intendo sempre la lega e fd’I) provano eguale orrore alla sola idea di allearsi col m5s.
      Morale della favola: la giostra continuerà a girare nel modo in cui vogliono i renzi e company e mentre il m5s continuerà nella sua sceneggiata di essere il bello e il buono, i salvini continueranno a fare senza costrutto la parte del cattivo.

       
  30. Gézitain il said:

    Avete letto di Salvini che difende a spada tratta Zuccaro?

    “Chi attacca Zuccaro se la vedrà con me”

    http://palermo.repubblica.it/politica/2017/05/02/news/salvini_passa_la_notte_al_cara_di_mineo_e_attacca_le_ong-164418194/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

    Già vedo gli sviluppi clamorosi: Zuccaro processato dal CSM e messo in guai tremendi, allora Salvini lo candida presentandolo come eroe del popolo contro i poteri internazionali e finalmente i siciliani e tutti i meridionali potranno votare Lega senza remore di coscienza per le parolacce ricevute nel passato.

    Sarebbe una mossa da grande scacchista.

     
  31. ENEA il said:

    Lo stato è un territorio delimitato da confini su cui vive stabilmente un popolo governato da un proprio apparato sovrano.
    Affinché si abbia uno stato sono indispensabili tre elementi fondamentali: un territorio delimitato da confini, un popolo che vi risieda stabilmente, un apparato che eserciti la sovranità, cioè il potere di comando su quel popolo e su quel territorio.
    “Stato” è chiamato anche l’apparato che concretamente esercita la sovranità. Sovranità significa superiorità e lo stato è sovrano perché si pone in una posizione di superiorità rispetto a qualsiasi altro soggetto presente sul suo territorio. Uno dei compiti più importanti dello stato è regolare la vita sociale all’interno dei propri confini ponendo norme generali e imponendone a tutti il rispetto anche con l’uso della forza (organi di polizia). Solo impedendo ad ogni altro soggetto di affermare con la violenza le proprie ragioni, lo Stato realizza la sua principale funzione cioè quella di garantire la pace sociale.

    Indipendenza e originarietà dello Stato.
    L’indipendenza consiste nell’assenza di subordinazione a norme emanate da altri stati o da organizzazioni sopranazionali. Originarietà dello Stato significa che questo non deriva i suoi poteri da un’autorità esterna, ma dalla sua sola forza. Si può dire che la sovranità dello Stato sono tre diversi aspetti: superiorità, indipendenza e originarietà. Il territorio è lo spazio fisico, delimitato da confini su cui lo Stato esercita la proprio sovranità. Il territorio dello Stato comprende: la terraferma, le acque territoriali, lo spazio aereo che sovrasta la terraferma e le acque territoriali e infine il sottosuolo sia terrestre che marino. La terraferma è il suolo cioè la parte solida del terreno. Le acque territoriali sono costituite da una fascia di mare sulla quale si estende la sovranità dello Stato. Lo spazio aereo che sovrasta il suolo e le acque territoriali è soggetto anch’esso alla sovranità dello Stato che può vietare a qualsiasi velivolo di entrarvi. Il sottosuolo è soggetto alla sovranità dello Stato fin dove arriva la concreta possibilità di sfruttamento. Le navi e gli aerei costituiscono il cosiddetto territorio flottante dello Stato. Le sedi diplomatiche sono protette dalla cosiddetta immunità territoriale che consiste in una serie di privilegi.
    ————————————————————————————————————–
    Queste cose te le insegnano a scuola….
    poi apprendi che le cose non stanno cosi’ e che un paese sconfitto viene definito “alleato”,
    vieni a sapere che non hai piu’ una moneta, una politica economica e fiscale e che….
    non puoi difendere i tuoi confini.
    Pero’ tasse, balzelli e imposte le devi pagare allo stato che ti ha indebitato verso privati che comprano debiti che tu non hai mai fatto.

    Tutto questo puo’ chiamarsi ancora Stato?

     
  32. Il Gommista il said:

    A Livello Nato e quindi di Atlantismo l’Italia, la Grecia e la Spagna sono considerate da sempre tre Portaerei nel Mediterraneo, ancora più importanti da quando quelle vere sono facili bersagli dopo max 1 ora di guerra.
    Inoltre dagli anni 60 …passando da Franco ai colonnelli… sono state fortificate con basi e armi atomiche.
    A nessun governo anti-Nato è stato permesso di governare con le elezioni o lotta armata queste “Portaerei” (vedi YALTA e relativa guerra civile in Grecia con almeno 80 mila vittime…), e ora che sono le uniche che possono durare più di un’ora in guerra sono tenute ancora più strette con ogni mezzo.
    Tutto il resto discende da questo, e qualsiasi analisi ne deve tener conto.

     
  33. Mario il said:

    Mi sembra che il PD sia sotto attacco, visto quanto uscito a proposito di Trani e delle cooperative.
    Forse, la questione ONG potrebbe essere inquadrata in un attacco dell’elite (o di una parte di essa) al PD, così come veniva prospettato alcuni commenti più sopra?

    Detto questo, la cosa non mi dispiace affatto.
    Lo so che il PD è solo l’esecutore (spietato) di un potere più alto, però … quanto ci godo a vederli scannarsi tra di loro!

     
    • Matteo il said:

      è Terni, non mi piace correggere la gente ma essendo la mia (orrenda) città non ho potuto farne a meno. Il problema è che se vincono i grillini ci ritroviamo dalla padella nella brace… e secondo me in questo quadro di sostituzione dei vertici dell’estabilishment si inquadra anche la candidatura del kapò alle elezioni in Germania

       

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