Le Pen e Macron al ballottaggio: populisti vs banca Rothschild (in aggiornamento)

Ore 22

Euforia sui mercati il giorno successivo al voto: Parigi +4.14%, Milano +4.78%, Francoforte +3.37%, Londra +2.11%, SP500 +1%, euro in risalita e differenziale tra Bund e titoli periferici in discesa. Alla luce dei risultati del primo turno, le piazze finanziarie ormai darebbero per certa la vittoria di Emmanuel Macron al ballottaggio del 7 maggio: dello stesso avviso, sono anche i principali media francesi ed internazionali.

Si tratta in realtà dell’ennesimo esempio di guerra psicologica: sconfiggere l’avversario nell’immaginario comune prima del voto, così da influenzare la dinamica elettorale.

Analizzando i dati del 23 aprile e proiettandoli sul secondo turno, emerge infatti che sarà una sfida all’ultimo voto e diversi elementi lasciano presagire che la bilancia “penderà” dalla parte di Marine Le Pen.

Ce ne occuperemo però domani.

 

Ore 6.30

I risultati quasi definitivi del primo turno confermano il ballottaggio Emmanuel Macron-Marine Le Pen: il candidato centrista ha raccolto il 23,75% delle preferenze, superando il Front National che si attesta al 21,53%. L’Ump/repubblicani si fermano ad un soffio dal 20%, tallonati a loro volta dalla “France insoumise” di Mélenchon che raggiunge il 19,64%. I socialisti, reduci dalla presidenza di François Hollande, sprofondano al 6,5%.

La strategia dell’establishment euro-atlantico, disfarsi degli storici partiti francesi per scommettere sul “rottamatore” Macron, ha apparentemente pagato: dietro al candidato della banca Rotschild si raccoglierà in vista del ballottaggio tutto il sistema politico e mediatico, nazionale ed internazionale. La “base” su cui poggia l’establishment si è però drammaticamente assottigliata: i “populismi” rappresentano, nelle loro declinazioni di sinistra e destra, quasi la metà del corpo elettorale.

La capacità di Marine Le Pen di intercettare i voti anti-sistema di sinistra ed il tradizionale elettorato gollista, decreterà la vittoria o meno del Front National.

Analisi nel corso delle giornata.

 

Ore 21.40

Le urne francesi si sono chiuse da circa un’ora e mezza e lo spoglio procede veloce: il Front National si conferma il primo partito di Francia, forte, secondo i dati a disposizione, del 25% delle preferenze. Segue “En Marche!” dell’ex-Rothschild Emmanuel Macron: dato da tutti i sondaggi vincente al primo turno, è attualmente fermo al 21%.

Si profila quindi quello scontro tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron che dovrebbe regalare l’Eliseo ai populisti.

 

 

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108 thoughts on “Le Pen e Macron al ballottaggio: populisti vs banca Rothschild (in aggiornamento)

  1. Guido il said:

    Se Le Pen fa il 25% e Macron resta al 21%, e continua così, non so se Fillon arriverà terzo…..
    Vorrò vedere che succede a Parigi…Una fretta pazzesca di ammettere la sua sconfitta…mah.
    Dopo le proiezioni se ne andato…ha dichiarato: restate uniti e votate per macron….
    Glia avranno promesso ministero e assoluzioni a go go…

     
  2. Keith Richards il said:

    Melenchon l’estrema sinistra lascia liberta’ di voto al ballottaggio..clamoroso e indicativo

     
  3. Cavenaghi il said:

    Spero tu abbia ragione ma temo sia troppo presto. Dai comuni scrutinati mancano grandi citta’, credo che alla fine MLP e Macron potrebbero essere appaiati. Vero pure che sl ballotraggio la Le Pen partira con un 5-6%in piu, quello di dupont aignan

     
  4. sniper il said:

    Gli e exit poll raccontano un altra storia….e molto spesso hanno ragione.

     
    • Sniper il said:

      E anche le proiezioni….da quando in qua si guardano i dati dello spoglio delle schede?
      Mi sembra che ritardare il responso non serva ….. le previsioni erano sbagliate, altro che il fantasmagorico 34% al primo turno per la Le Pen….al primo turno vince Macron con discreto margine e incassa l’appoggio di Fillon …..al secondo turno il favorito è lui

       
  5. Keith Richards il said:

    Socialisti e gollisti sostengono Macron al ballottaggio..i socialisti valgono il 6% e il loro appoggio lo considero il bacio della morte….per quanto riguarda l’appello di Fillon voglio vedere quanti gollisti voteranno Macron senza fiatare

     
  6. Robertus il said:

    Questa volta sono io a non essere ottimista… Marine doveva sfondare il 30%, ha appena superato il 25%. Vedendo com’è finita in Austria con Hofer, Macron-Rotschild avrà terreno facile. Spero di cuore di sbagliarmi e di doverti offrire una pizza e una birra, oltre al cornetto e cappuccino per la batosta del cazzaro di Firenze.

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Spero che tu abbia ragione e spero che abbia effetto in Francia un paese dove i traditori non sono ben visti
      Ma sono pessimista, Ho paura che Macron vincerà

       
  7. Fabio il said:

    Saldamente direi di no. E diciamo anche che la vittoria di Marin Le Pen è alquanto lontana alla luce delle percentuali. Spiace che questa volta il buon Dezzani abbia toppato, ma può succedere anche ai più acuti analisti.

     
    • Francesca Ancona il said:

      Invece non ha toppato Dezzani, ci sono stati dei brogli sicuramente, la maggior parte dei francesi era con Marine, ho visto anche la mia amica francese osannare Marine. Federico c’ha preso perfettamente, per chi pensava che Le Pen fosse un secondo Trump, un altro fantoccio dell’establishment dal volto nuovo, nuove posizioni, giusto per farla bere al popolo. I fatti lo dimostrano, se no non avrebbero messo Macron a rompere le scatole, in testa pure, immeritatamente. C’è paura di Le Pen

       
    • Federico Dezzani il said:

      “Spiace che questa volta il buon Dezzani abbia toppato, ma può succedere anche ai più acuti analisti.”

      Fabio…. ma vaffanculo!

       
      • Fabio il said:

        La sto tirando a Macron, dai.
        Se ci prendi anche stavolta compro uno dei tuoi libri, promesso.

         
  8. Col Brexit e Trump ci avevamo azzeccato, Federico, ma stavolta mi sa che va male.
    Non hanno commesso lo stesso errore fatto con la Clinton: stavolta hanno proposto uno sconosciuto che potesse incarnare la qualsiasi. Un coso artificiale, studiato a tavolino, venduto agli elettori col marketing.
    Mi sa che dovremo abituarci a questo genere di candidati in futuro. La democrazia, anche quel poco che c’era, è finita: è rimasto un inutile teatrino.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Nel medio termine la UE è spacciata: questa è una solida certezza che si basa sui dati macroeconomici.

       
  9. Guido il said:

    Finisce testa a testa sul 23%. A Parigi non ci sono voti per marine Le Pen. Ha fatto il 5%. Orribile.
    Nonostante sia in live vantaggio, con 6 milioni di voti contro 5 milioni e 750.000 di macron, vedo la parità, perchè parigi è molto indietro nei risultati.
    Filo di lana e fotofinish.
    Speravo meglio.

     
  10. Keith Richards il said:

    Una cosa e’ certa..quelli di Melenchon o voteranno Le Pen o si asterranno..mai voteranno Macron

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Mah … cio’ è molto razionale ma io ricordo che la sinistra è la patria di TAFAZZI
      Siamo sicuri che qualcuno non riuscirà a vincere l’irresistibile pulsione a martellarsi i coglioni?

       
      • Andrea il said:

        Non sono sicuro. Sicuramente tra quelli che hanno votato Melenchon c’é una parte incazzata che é esausta della politica europea. E questi lo hanno preferito perché non voterebbero comunque la Le Pen. Secondo me si asterranno ai ballottaggi.
        Poi c’é una parte dell’elettorato benestante che ha votato Melenchon perché antifascista. E questa parte di elettorato, votera Macron.
        In sostanza, chi doveva votare la Le Pen giá l’ha votata.
        Ho qualche dubbio sull’elettorato di Fillon. Il 19 % nonostante il ban giudiziario é tanto. Se Fillon si volesse togliere un pó di sassolini dalle scarpe potrebbe anche apoggiare la Le Pen. Il punto é che non ha alcuna certezza che la Le Pen vinca col suo endorsment, e se anche vincesse non avrebbe alcun potere di fermare le inchieste giudiziarie a suo carico. La vittoria della creatura dei Rotschild in questo senso gli darebbe molte piú garanzie.

         
  11. Mihai Podeanu il said:

    Parigi fino a prima delle banlieu noir et beur è una Parigi . La ile de france colle banlieu un altro voto. Al netto di rumore statistico da brogli le sud et outremer sono un altra francia dal reno o bretagna… bisogna aspettare le analisi differenziali di domani.
    Ci aggiorniamo

     
  12. Matteo il said:

    La Le Pen si prende i voti di Dupont-Agnan, di Asselineau, e soprattutto di Melenchon e di una parte dei gollisti e vince. In Francia sono stufi

     
      • emanuele777 il said:

        Speriamo! Bisogna tenere duro e sperare fino all’ultimo. I tg davano tutti Macron come già vincitore, qualcuno ha azzardato che vincerà il ballottaggio con più del 60 per cento dei voti. Io mi auguro che si riesca nell’impresa, anche se non sarà facile.
        In Rai tutti ripetevano lo stesso mantra: non deve vincere la Le Pen, non deve vincere la Le Pen! Mi chiedo, ma di che diavolo hanno sta paura immensa della Le Pen? credono che sia il Demonio in persona?
        Poi se i francesi si voteranno Macron, banchiere europeista con il curriculum che conosciamo, allora con tutto il rispetto per i cugini transalpini ma si saranno scelti da soli il destino che li aspetterà

         
  13. i “populismi” rappresentano, nelle loro declinazioni di sinistra e destra, quasi la metà del corpo elettorale.
    A LORO è bastato mettere in pista un comunista di cartone per sottrarre alla LP il “voto operaio”. Non c’è niente da fare il”poppolo è cojone ” e sempre lo sarà.

     
    • Parvus il said:

      Ma certo, il popolo è cojone in Francia, in Austria, in Olanda, in Serbia e, ovviamente, in Italia. In America, dove non era cojone, è stato cojonato.
      Mélenchon è forse l’unico politico di razza di queste elezioni: nel 2012 prese l’11%, e l’anno scorso era in prima fila nelle proteste contro il “Jobs Act” el-Khomri. MLP, invece, era in prima fila contro l’ISIS…

       
  14. Paolo il said:

    Non risultano brogli elettorali nè segnalazioni di irregolarità dall’entourage dei candidati. Come sempre in Francia. E soprattutto non c’è il solito teatrino all’italiana di non riconoscimento della sconfitta da parte di candidati perdenti.

     
    • si certo come no.
      i brogli non esistono, del resto hanno i contenitori trasparenti, quindi impossibile imbrogliare come in italia, no?

       
      • paolo il said:

        Se questa facile ironia la può confortare, sono contento per lei.
        “Facts are stubborn things; and whatever may be our wishes, our inclinations, or the dictates of our passions, they cannot alter the state of facts and evidence”
        John Adams

         
  15. sniper il said:

    Le reazioni ad un risultato elettorale sgradito:
    – negare l’evidenza
    – denunciare brogli
    – colpa della indecente campagna mediatica
    – ipotizzare un complotto (Melenchon messo lì per rubare voti alla Le Pen)
    – dare del c…glione a che non ha votato come avresti voluto
    Cari miei, l’unica speranza per la Le Pen è quella di intercettare i voti “di protesta” di Melenchon e di parte dei voti di Fillon (in fondo i Gollisti sono nazionalisti di destra).
    Non tutto è perduto, ma la Le Pen dovrà modificare il suo atteggiamento abbandonando idee estremiste di destra e cercando di far leva sul nazionalismo, sull’idea di Francia grande nazione, di essere realmente dalla parte del popolo, con idee e programmi che tradizionalmente non sono nelle sue corde.

     
    • Frank Brown il said:

      Proprio così. Infatti Le Pen si è subito autosospesa dalla carica di Presidente del F.N. per poter meglio rappresentare un patriottismo non ideologico e non partitico.
      La sua mossa è intelligente, potrebbe attirare molti voti di chi ha sostenuto al primo turno Melenchon, di alcuni gollisti e di alcuni astenuti.
      Dovrebbe riuscire a ridurre il divario ma sembra davvero difficile possa vincere.
      Nella fase attuale, la parte maggioritaria dell’elettorato piccolo e medio borghese che risiede nelle metropoli sembra essere ancora favorevole all’Unione Europea e sembra dare credito ad una intenzione auto-riformatrice di quest’ultima. Posti davanti ad una vera alternativa, votano in modo conservativo. Del resto perchè meravigliarsi? Ai bottegai ed agli impiegati bancari non sono mai piaciuti i salti nel buio.

       
  16. Roberto67 il said:

    Solito film. Stampa unita, “stranamente” unita, contro la Le Pen. Unica reale motivazione addotta: è fascista. Dall’altro lato un candidato delle banche, peggio, dei Rothschild, già partecipe dei disastri del governo Hollande…….Ma a quanto pare la gente lo ha già dimenticato. Chi pagherà di più l’eventuale scelta di Macron saranno quelle “minoranze” che pensano di trovar rifugio dal “rassicurante” Macron!!!!
    Quasi mi scappa da ridere mentre lo scrivo!!!! Gli immigrati di seconda o terza generazione avranno brutte sorprese e così anche i vari gruppi che partendo dalle rivendicazioni sessuali arrivano a quelle sul “diritto di morire”!???!???, Etc etc…..
    Non mi metto nemmeno a parlare dei problemi economici e del lavoro. Se affidi un paese ai banchieri poi non ti devi lamentare……. È come affidare un gregge ad un branco di lupi……
    La speranza è l’ultima a morire ma temo molto…..I brogli, le manipolazioni della stampa, altri attentati, e soprattutto la stupidità dei francesi.

     
  17. Superza il said:

    Da ricordare di Macron anche la partecipazione al bilderberg edizione 2014 da quasi perfetto sconosciuto ai più (era giusto diventato da poco milionario grazie alla commissione elargitagli da Banca Rothschild che aveva appunto incaricato Macron, di dirigere a 33 anni e con soli 2 anni di esperienza, la trattativa dell’affare dell’anno Nestlè->Pfizer – 11Billlion $)

     
  18. learco il said:

    Temo che Macron vincerà al ballottaggio perchè l’uscita dall’UE e dall’euro rappresenta un salto nel vuoto ancora troppo rischioso per un elettorato terrorizzato dalla possibilità di vedere colpiti i propri risparmi o di finire in qualche tempesta finanziaria, come astutamente lasciano intravedere i banchieri e i politici al loro servizio.
    Credo, però, che questa sia anche l’ultima occasione che verrà concessa all’establishment e ai loro burattini come Macron.
    Dopo aver provato gli esponenti dei partiti tradizionali di destra e di sinistra e il funzionario sconosciuto di Goldman Sachs che ha la sede del suo movimento nel palazzo dei Rothschild, sarà difficile che i francesi non diano una possibilità alla Le Pen.
    Nei prossimi anni tutti gli economisti prevedono un aumento netto del divario tra economia tedesca e francese con tutte le inevitabili conseguenze in campo lavorativo e sociale.
    Il pericolo per la Francia è che l’uscita dall’euro avvenga in tutta fretta in un clima di rivolta e di violenza.

     
    • PANTALONE il said:

      CHE STRAZIO STE GUFATE |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||\

       
  19. Fabrizio F. il said:

    Marine Le Pen vincerà!

    Marine Le Pen vincerà perché la Francia non ne può più di disoccupazione, immigrazioni apocalittiche (pilotate e volute), deindustrializzazione, crollo della qualità della vita e della sicurezza. I francesi sono nauseati. Potremmo dire lo stesso degl’italiani, con la differenza che loro sono, ancora, uno nazione sovrana (hanno vinto la guerra), mentre noi no. Ad ogni modo, Marine Le Pen vincerà e con la sua vittoria, l’Europa inizierà quel processo di cambiamento, che riporterà in vita quei valori di “Dio, Patria e Famiglia” sui quali i nostri nonni avevano costruito un “modello di società” che nulla ha a che vedere con il degrado relativista odierno.

     
    • Backward il said:

      Non possiamo che augurarcelo. Tuttavia, incontro normalmente persone non solo totalmente dimentiche di tali valori, ma ad essi ferocemente ostili. Occorrerebbe possedere Hollywood e Twitter per riportare gradualmente alla sanità mentale le masse.

       
  20. Roberto67 il said:

    Solito film. Stampa unita, “stranamente” unita, contro la Le Pen. Unica reale motivazione addotta: è fascista. Dall’altro lato un candidato delle banche, peggio, dei Rothschild, già partecipe dei disastri del governo Hollande…….Ma a quanto pare la gente lo ha già dimenticato. Chi pagherà di più l’eventuale scelta di Macron saranno quelle “minoranze” che pensano di trovar rifugio dal “rassicurante” Macron!!!!
    Quasi mi scappa da ridere mentre lo scrivo!!!! Gli immigrati di seconda o terza generazione avranno brutte sorprese e così anche i vari gruppi che partendo dalle rivendicazioni sessuali arrivano a quelle sul “diritto di morire”!???!???, Etc etc…..
    Non mi metto nemmeno a parlare dei problemi economici e del lavoro. Se affidi un paese ai banchieri poi non ti devi lamentare……. È come affidare un gregge ad un branco di lupi……
    La speranza è l’ultima a morire ma temo molto…..I brogli, le manipolazioni della stampa, altri attentati, e soprattutto la stupidità dei francesi.

     
  21. Claudio il said:

    La vittoria di MLP al secondo turno avverrà solo e soltanto se “abbastanza” voti dell’elettorato Fillon – Melenchon confluiranno verso il FN. Ad una prima analisi dei numeri, pare che ciò possa avvenire soltanto quando almeno il 50 % dei voti di Fillon ed il 70 % di Melenchon vadano a MLP. In altri scenari, Macron è vincente..

    Il sistema è comunque marcio. Sono riusciti a portare al ballottaggio un candidato totalmente creato ad arte, rendendolo vera e propria merce tramite strategie di marketing.

     
      • il popolo non esiste…
        esistono portatori di interessi.
        I venditori di prodotti/etichette politici/che preconfezionati/e lo sanno benissimo.
        La politica del consenso genera domanda di simboli rassicuranti, marketting ed il gioco/go e’ fatto.
        Paure, ideologie, scambi di favore, immigrazione selvaggia completano il tutto.
        Segmentare il mercato.
        Marketting.

         
  22. sarebbe interessante una analisi del voto basata su campagna/città e su zona di parigi,/resto di francia.
    A me pare che la zona di parigi abbia interesse e convenienza a una alleanza con la germania.
    Dubito che lo stesso interesse e la stessa convenienza ci siano per la francia agricola del centro-sud.
    Poi certo, per chi è stato una volta a parigi, si capisce subito perché MLP abbia preso il 5% a parigi….

     
  23. learco il said:

    Ieri tutte le televisioni esaltavano la grande storia d’amore tra Macron e la moglie Brigitte, storia che sembra sia iniziata quando il nostro eroe aveva quindici anni e la consorte-professoressa trentanove.
    Non per farmi gli affari degli altri o guardare la Storia dal buco della serratura, ma è interessante la capacità dei media di modificare la realtà: se avessero beccato la Le Pen con un quindicenne sarebbe stato scandalo o reato degno del carcere, nel caso di Macron trattasi di tenero legame tra l’allievo e la maestra.

     
  24. Mihai Podeanu il said:

    creato ad arte sì, ma alla francese colla grandeur (Rothscild direttamente – giusto, Willy?-, mica un nipotino della Thatcher via JPMorgan come da noantri). durata? 3 anni come il Renzi? forse meno. i cugini han la Grandeur in tutto. anche nei coperchi: NON ha un PD che gli garantisca la maggioranza, il Macron. ed a giugno ci sono le legislative, dopo Iran, Corea del Sud, e l’incontro SCO in Astana dove i due litiganti del subcontinente dovrebbero incontrarsi… tic tac tic tac

     
  25. Il fatto che Macron (con la faccia che si ritrova) abbia avuto il risultato che sappiamo non lascia intravedere nulla di buono. Una buona parte dei francesi risulta “assente”. Se non hanno capito cosa significhi la “nuova Giovanna d’Arco” vuol dire che il livello di penetrazione mentale da parte del “regno del nulla” ha lasciato il suo segno. Al prossimo giro elettorale il suddetto M intercetterà i voti dei “traditori” che hanno già dato indicazioni a riguardo. C’è solo da sperare che una parte di coloro che hanno preferito Melenchon agisca in maniera autonoma e “scollegata”. Qui non è solo il destino della Francia, ma di tutti gli Europei e anche oltre. L’unico vantaggio evidente di questo risultato è che le due settimane prossime non saranno funestate dalla solita strategia della tensione. Tatticamente la percentuale della LP potrebbe risultare, a questo punto, interessante.

     
  26. Francesca Ancona il said:

    Comunque secondo me i giovanissimi non votano Le Pen, sono i figli della globalizzazione, mondializzazione, dell’Europa Unita, per loro è normale questo tipo di società, sono quelli che viaggiano per studiare per tutta Europa e Usa pure, senza frontiere. Loro sono stati i più plagiati da questa elite. Metterei in conto anche questo

     
      • Guido il said:

        Non a Parigi e dintorni.
        Si tratta di Versailles contro la provincia che paga le tasse…
        Finchè non arrivano i forconi, ci sono troppi nobili e prelati che godono gli appannaggi…
        Occorre il terzo stato che si ribelli…pardon, due secoli dopo, è il quarto stato.(Come quelli di Pellizza da Volpedo, il proletariat italienne..) …Adesso abbiamo anche “Il Quinto Stato”, che sono migranti e emigranti comunitari….

         
      • Backward il said:

        Guido, mi perdoni. La storiella che ci hanno insegnato a scuola, dei poveri popolani che si ribellano ai nobili vacui e sfruttatori, non si può sentire. Se le interessa la rivoluzione francese, la studi per quello che davvero fu: un capolavoro di sovversione massonico-borghese.

         
  27. Dostojevskij il said:

    Guardando alla distribuzione dei voti sulla mappa salta subito agli occhi un’evidenza: Vichy! Sarebbe interessante Dezzani tracciare un parallelo se plausibile! Questa volta l’aspirante impero centrale potrebbe prendere la Francia in un sol colpo aggirando le urne piuttosto che la Maginot. Vedere le roccaforti sovraniste della Le Pen lungo tutti i territori che hanno subito l’occupazione tedesca poco più di mezzo secolo fa mi sembra confermi questa associazione d’idee. Da qui a Maggio comunque la strada e lunga e potrebbe succedere praticamente di tutto come abbiamo imparato negli ultimi anni, perciò corro a fare una mega scorta di pop corn e auguro a tutti un buona giornata domani 🙂

     
  28. Massimiliano il said:

    Buongiorno, leggo molti commenti pessimistici sulla esito del ballottaggio, quasi che l euforia dei giorni e delle settimane scorse che attesta vano, sbagliando, Marine Le Pen attorno al 30% fosse diventato per magia un dato di fatto oramai acquisito quindi suscettibile di demoralizzazione direttamente proporzionale ad ogni punto inferiore a quella soglia psicologica e fittizia.
    Beh non serve che venga qui a dar lezioni a nessuno, forse però il suddetto entusiamo porta a trascurare in qualche frangente la potenza di fuoco del nemico.
    Ho sentito il discorso di Macron ieri sera, una noia galattica, nessuna empatia,niente emozioni, niente che scaldasse il cuore nemmeno ai suoi, nessun programma o progetto o proposta nemmeno accennata, un quarto d ora di nulla, di “nientificazione” filoUE esattamente come vogliono gli sponsor di questo topolino da laboratorio, esattamente come l ideologia “nullificatrice” che rappresenta.
    Non tutto è perduto secondo me, dice bene Dezzani, Le Pen ha due settimane per giocare le sue carte e se riesce a toccare le corde giuste tutto può accadere, tenendo conto che lo scontro sarà durissimo ma soprattutto impari, televisioni, giornali, radio e qualsivoglia mezzo di comunicazione dentro e fuori la Francia, ieri sera Skytg24 per fare un esempio è stata indecente ma credo che la linea imposta sia quella quindi nessuna meraviglia, lo sappiamo e credo che lo sappiano ancor meglio quelli del Front.
    Molte volte è meglio stare sul pezzo essendo coscienti di dover dare tutto che magari mollare un po’ la presa a seguito di un primo risultato più gratificante.
    Non ho strumenti per azzardare un analisi più approfondita non conoscendo i sentimenti che muovono i francesi nei confrontii dei loro leader, però per fare degli esempi non credo che quelli del Manif pour tous, che a quanto pare al primo turno hanno appoggiato Fillon (se le mie informazioni sono giuste) seguiranno pedissequamente l endorsment dello stesso nei confonti di Macron, l astensione poi favorirebbe di gran lunga Le Pen e ancora, chi ha votato Melenchon non è un gruppo monolitico e guarda caso vive molto spesso negli stessi distretti, fianco a fianco dei “villani” lepenisti, subendone passivamente i medesimi disagi.

    Posso pero’ notare, questo si, pur semplificando,la frattura fra impoveriti e più o meno benestanti, fra masse Bobo chic delle grandi città o delle metropoli e provincia con i piccoli comuni( il dato che Parigi ha riservato alla Le Pen è emblematico e clamoroso, ma sulla scia di quello di Londra alla Brexit e di quello di NewYork a Trump).
    Il mondo cambia velocemente, ma i nemici pur essendo molto meno numerosi controllano gli arsenali, teniamo ne sempre conto.

     
    • Guido il said:

      Diciamo le cose come stanno.
      L’altro candidato di destra, Danton-ecc. ha fatto un milione e settecentomila voti.
      Sono voti di Marine Le Pen. Che avrebbe fatto i suoi 7 milioni e ottocentomila + un milione e settecento, cioè 9 milioni e mezzo di voti. Sarebbe il famoso 27%.
      Non molto, in verità, ma sempre il primo partito di francia.
      A questo, aggiungiamo, che il sistema in questi giorni non farà nè attentati, nè minacce finanziarie. Si potrà giocare una partita pulita.
      Sull’altro lato, legge (per la prima volta) che Macron ha promesso di togliere la tassa sulla prima casa (Copyright Silvio Berlusconi 2005).
      E’ questo che ha elettrizzato il suo consenso.
      Purtroppo, se così stanno le cose, Marine dovrà spararle più grosse anche in fatto di tasse, comunali, locali, doppia tassazione sulla casa…(in Francia le tasse sono due). Non cedere a macron sul piano delle “piccole promesse”. macron è un Renzi rivisitato. marine dia 100 Euro a tutti i francesi sotto la soglia dei 30.000 Euro.
      Poi, vediamo chi vince.
      Finora il discorso è troppo alto. Uscita dall’Euro, globalizzazione, ecc…sono discorsi troppo astratti. Vada anche lei nel dettaglio delle tasse. La tassazione è un problema della globalizzazione. Ne parli al popolo.
      E’ l’unica salvezza contro il ciarlatano Macron.

       
  29. Gianni il said:

    Federico, scusami se ti correggo, ma quando uno entra nella cupola dei rothschild è per sempre, come si dice della cia, non esistono gli ex, quei personaggi che entrano in quei giri diventano ex solo da morti, non si fidano neanche dei loro parenti se non lavorano al 100% per loro.
    Questa mattina il ministro degli esteri (?) angiolino half-ano è andato a ricevere all’aereoporto di Bologna il noto fiancheggiatore dei terroristi che operano in Syria per imporre la sharia a nome di isisraele e suoi galoppini occidentali, tale gabriele delgrande, sancendo così una volta per tutte che le classi politiche sedicenti europee, ma che non rappresentano alcuna europa se non quella dei bankieri rothschild e i suoi capibastone, stanno dalla parte, anzi ne sono determinate e comandate, delle forze nemmeno più tanto occulte che usano il terrore in ogni dove è necessario per difendere interessi economici e geopolitici anche a lunga scadenza, interessi che vengono determinati dal delirio di dominio assoluto globale dell’anglo-sionismo, per tutto ciò, e concordo in toto con la visione di Federico, la vittoria o meno alle presidenziali Francesi di Marine sarà uno spartiacque.
    Immagino che l’europa in un futuro non troppo lontano sarà per l’ennesima volta teatro di guerre intestine brutali, una specie di “cura Syriana” dove tutti gli attori stanno già prendendo posizione anche se taluni non ne sono ancora consapevoli, il nemico assoldato per questa guerra continua ad essere immesso sul territorio europeo da organizzazioni al servizio degli stessi padroni della cupola che fa riferimento ai rothschild, la stessa che opera al medesimo disegno utilizzando il servo sionista makron, a volte mi sovviene un dubbio, se questo progetto di abbandono e distruzione che si sta operando verso l’europa non faccia anch’esso parte di quel piano di dominio globale che vede il suo apice nella conquista della Russia, lo stato più ricco al mondo per risorse e anche l’unico finora sfuggito alle mani rapaci della suddetta cupola, gli yankees quando lavorarono per far cadere nella “trappola afghana” l’Unione Sovietica andavano dicendo che avrebbero trascinato i Sovietici in un loro Vietnam, seguendo questa falsa riga e supponendo che i falliti regimi atlantici diano per persa l’europa non sarebbe un’idea tanto peregrina pensare di invischiare la Russia in questo caos europeo nella speranza di creare così le condizioni di dissanguarla e poi invaderla, certo sono solo supposizioni, però va tenuto a mente che l’aggressione alla Syria fu pensata e pianificata trenta anni prima di essere perfezionata ed eseguita, lo scudo rosso pensa ed agisce a lunghissima scadenza quindi nessuna ipotesi va scartata a priori quando si analizza il loro disegno di un nuovo ordine mondiale affidato a quelle corporations di cui sono padroni assoluti.
    Non so se una eventuale vittoria di Marine possa realmente impedire un futuro nefasto per noi popoli d’europa, anzi ne ho fortissimi dubbi, penso però che potrebbe far guadagnare tempo utile e prezioso per rallentare il processo distruttivo in atto, far prendere coscienza alla maggior parte dei nativi sulle reali intenzioni dei padroni anglo-sionisti, in modo da poter vincere la battaglia per il controllo dell’europa ai nativi sovranisti, così da espellere poi definitivamente le forze di invasione dal suolo europeo insieme ai traditori che le hanno fornito il cavallo di troia della falsa accoglienza, ecco per fare un paragone Marine è la nostra Cassandra, e sta ai Francesi darle ascolto, ma anche a tutti gli europei.

     
  30. dago parla di bombe di wikiliks & RT in arrivo sul presidente e la sua première dame granny della storia…..
    speriamo di divertirci almeno…

     
  31. marco colliva il said:

    “In Francia, l’operazione si basa però su un calcolo politico che rischia quasi certamente di rivelarsi errato alle urne: contrapporre, al ballottaggio del 7 maggio, l’ex-Rothschild Emmanuel Macron alla populista Marine Le Pen, confidando nella vittoria del “rottamatore” transalpino sulla candidata anti-sistema. Come se la Francia ed il mondo fossero rimasti fermi al 2002 ed il vento del populismo non stesse spazzando l’Occidente da tempo.”
    Mi sa che non cambiera’ nulla e ci terremo ancora l’orribile europa e i suoi tirapiedi.
    Speriamo in una rimonta della Le Pen il 7 maggio, ma il sistema trovera’ tutti gli appoggi per evitare cio.

     
  32. Mi chiedo perché questa volta non abbiamo assistito alla solita retorica femminista. Più che altro mi chiedo perché nessuno si renda conto del fatto che tale retorica, manifestazioni e politically correct siano utilizzati sempre e solo a favore di candidati pro-establishment. Per non parlare delle femen…puttane al soldo del potere.

     
  33. learco il said:

    “Non esiste una cultura francese; esiste una cultura in Francia… ed è molteplice”, così Macron si è espresso in un comizio a Lione.
    Alain Finkielkraut, filosofo conservatore, uno dei più lucidi pensatori del nostro tempo, commentando la frase ha scritto: “tra «francese» e «in Francia» vi è la distanza che separa una nazione da una società multiculturale” perché per coloro “che sono sotto la bandiera progressista, la Francia non è una storia e non è neppure un Paese, è solo uno spazio”.
    E così la Francia-spazio di Macron è un luogo neutro dove le culture si ritrovano per caso; una chiesa cristiana o una moschea non fanno differenza perché appunto, “non esiste una cultura francese”.
    Macron incarna perfettamente l’ideale dell’apolide mondialista per il quale cultura, tradizioni, lingua, nazioni, sono incidenti della storia rispetto all’unico valore universale: quello dell’homo oeconomicus.

    http://blog.ilgiornale.it/rossi/2017/03/14/lapolide-mondialista-macron-e-la-nuova-sinistra/

     
    • emanuele777 il said:

      allora forse bisognerebbe chiedere a Macron perché nei comizi fa mettere un tripudio di bandiere francesi, se poi per primo dichiara che non esiste una cultura francese.. mi chiedo come potrebbe una persona sana a livello mentale dare il voto a Macron, piuttosto il voto lo darei al Pupazzo Gnappo.
      La sola cosa che mi viene da dire è che la paura delle destre finirà per fare all’Europa i danni peggiori, purtroppo la stupidità umana non va mai sottovalutata

       
    • ENEA il said:

      Un territorio senza identita’ e senza storia e’ solo un “recinto” per genti diverse con istanze diverse.
      Piu’ facilmente controllabili attraverso il sistema, la moneta e il modello economico del mercato.
      L’uomo economico ha una sola dimensione orizzontale. Senza tempo. Ora e adesso. Il profitto.
      Questo vogliono e questo hanno ottenuto.

       
  34. Doran il said:

    Chi non capisce che anche se la LePen si è distanziata dalle idee del padre, viene vista pur sempre come una Lepen, allora non ha capito nulla di come ragionano i francesi (il razzismo è relativo) questo per dire che per ora se il ballottaggio tra Macron e Lepen era assai prevedibile (visto che il candidato di sinistra pare essersi svegliato nelle ultime settimane e Fillon è stato fatto fuori dagli scandali), la vittoria della Lepen (per me improbabile) potrà esserci solo se le amicizie ed i contatti del padre frutteranno, altrimenti vincerà (non facilmente come pensano alcuni, anzi con pochi punti percentuali), Macron.
    Il discorso razzismo è utile per far parlare i media, ma l’odio verso il cognome LePen parte da altri motivi. Tenendo in conto le grosse differenze tra Italia e Francia, votare lePen da molti francesi è quasi percepito come votare uno con il cognome Mussolini, visto i trascorsi terroristici e di colpo di stato contro De Gaulle, che ha il padre.
    Poi le vicinanze del Mossad sono conosciute. Insomma ci troviamo di fronte alla stessa situazione di due candidati improponibili, ma con il vantaggio che la seconda è percepita come anti-estabilishment quindi è giusto anche tifare per lei in questa fase proprio per veder crollare l’estabilishment ufficiale. E’ francamente non sono d’accordo con l’analisi semplicistica di Trump cooptato è un pò più complicato di questo, semplicemente si sta parando le spalle e concedendo spazio ai neo-con, ma rimane valido il discorso che la sua elezione sta scardinando e continuerà a farlo, l’estabilishment globalista.

     
  35. Keith Richards il said:

    Per Macron oggi sono arrivati i baci della morte da Hollande e Juncker…

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Ieri sera -prima a parlare- era arrivato il bacio della Merkel
      Spero che qualcuno apra gli occhi

       
    • emanuele777 il said:

      Ho letto pure io, devono essere folli!

      A questo punto la Le Pen può davvero farcela

       
  36. Anna il said:

    Questo ballottaggio è una novità assoluta. Finora erano gli elettori di sinistra a dover scegliere fra destra e estrema destra: oggi sono quelli di destra a scegliere fra il FN e i socialisti. E non sceglieranno questi ultimi. Non lasciatevi sviare dai proclami di quel venduto di Fillon: i suoi elettori non voteranno mai e poi mai un socialista, nemmeno mascherato da super partes. Vincerà Marine.

     
  37. Matteo il said:

    Sono sicuro che Marine vincerà e con un vantaggio considerevole. Così tanto che neppure i sicuri brogli potranno impedire la sua vittoria

     
  38. Jean il said:

    Al di la di chi vincerà il ballottaggio, ci sarà da attendere poi a giugno le legislative e vedere se e che tipo di governo riuscirà a mettere su il nuovo presidente, non è sufficente vincere adesso.
    Certo che se Macaron diventa presidente e fa un governo con i socialisti i Franzuski forse capiranno una volta per tutte che sono stati dei cojoni per l’ennesima volta. 🙂
    Fermo restando che bisognerà vedere chi formerà l’opposizione.

     
  39. learco il said:

    “Cerchiamo di essere obiettivi: i burocrati di Bruxelles con la collaborazione dei banchieri della City di Londra hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. Hanno costruito il prototipo politico perfetto, un po’ burocrate un po’ banchiere, un po’ Renzi un po’ Padoan, paladino dei privilegi che le oligarchie finanziarie stanno consolidando sul continente europeo.

    Qualcuno conosceva Emmanuel Macron solo 4-5 mesi fa? Siamo onesti con noi stessi. Io avrei risposto che era una marca di patatine, un designer di moda, un calciatore del PSG, ma non il prossimo candidato all’Eliseo! E invece eccolo là, un politico “fiat”, come la moneta creata dal nulla dal sistema bancario e prestata ai Governi. Anche lui, del resto, prestato come un debito, come una variabile imposta per esercitare la governance dall’esterno…”

    https://albertomicalizzi.com/2017/04/24/francia-piu-chiaro-di-cosi/

     
  40. roberto il said:

    Anche in Francia la maggior parte della popolazione è anziana, assistita ancora secondo precedenti regole con buone pensioni e servizi efficienti agli anziani, insomma non se la passano poi tanto male e soprattutto hanno una paura folle che qualcuno metta in pericolo la loro posizione di rendita. Poi ci sono i tanti immigrati di vecchia data con cittadinanza francese che non vedono certo bene il FN e i sicuri brogli del voto dei residenti all’estero, qui da noi non si parla più della percentuale al 60% per il sì al referendum, cosa assolutamente insensata se non grazie agli imbrogli. Occorre già stupirsi del grande risultato della Le Pen. Rimango convinto che solamente il prossimo collasso finanziario unitamente all’acuirsi dello scontro geopolitico possa portare ad un reale cambiamento, la maggior parte della popolazione sta ancora troppo bene e se ne frega dei giovani senza futuro.

     
  41. Paul Droogo il said:

    Un popolo che per disfarsi del disastro di un Sarkozy non trova niente di meglio che tirarsi su un Hollande.
    Un popolo che per il disgusto di un Hollande non trova niente di meglio che dare le proprie preferenze ad un Macron.
    Quale può essere il suo destino?
    Essere sostituito sulla faccia di questa terra da un’orda di nordafricani.
    Più manifesto di così?

     
  42. Osservatore Internazionale il said:

    Interessante la nuova strategia messa in atto dalla miriade di “servi” prostrati al volere, delle elitès di potere transnazionali ed apolidi e che sostengono il “pupillo dei Rothshild Emmanuel Macron.

    In pratica si “lancia l’esca” fingendo di disprezzare Macron, eppure se ne pronostica la vittoria al secondo turno (che poi è ciò che conta ai fini di un eventuale cambio d’indirizzo del consenso di un eventuale votante leggente).

    Quando i mass-media mainstream, infatti, vogliono influenzare il voto verso un determinato candidato, cosa fanno ? Lo danno “ormai” vincente !

    Ecco che questi “servetti da quattro danari”, presenti anche su questo blog, dicono ad esempio:” Macron, il pupillo dei banchieri Rothschild, uno che non voterebbe nessuno e e che neppure sa parlare, destinato ad essere il presidente della Francia. Che schifo ! Tanto ormai lo sappiamo tutti, che vincerà Macron !”. (*Questo è un esempio di esca alla quale non bisogna abboccare !)

    MARINE LE PEN VINCERA’ PERCHE’ COSI’ DEVE ANDARE E PERCHE’ IL CAMBIAMENTO E’ NECESSARIO ! LA FRANCIA LO CHIEDE, L’EUROPA LO CHIEDE, IL MONDO LO CHIEDE !

     
  43. PANTALONE il said:

    VISTO CHE NESSUNO HA LA PALLA DI VETRO, MI SCELGO LA TEORIA DI FEDERICO, CHE MI SEMBRA TUTTO SOMMAT, PIU’ PLAUSIBILE E RAZIONALE , OLTRE CHE NON CATASTROFICA

     
  44. L'ultimo dei Mohicani il said:

    Per chi non l’avesse ancora capito, questa è una guerra fra noi e loro !

    Dezzani ha fatto bene a scrivere sul portale del suo blog “Sostieni la battaglia”, sebbene in realtà si tratti di una “guerra”.

    Una guerra fra noi, cittadini, popolo comune, sovranisti e loro élites globaliste, transumaniste, apolidi, spietati e la cui massima espressione è rappresentata oggi da quel Macron Emmanuel, che sposa la sua insegnante di 25 anni più grande di lui, mentre al contempo filtrano voci attendibili sulla sua omosessualità…che inizia la sua carriera nella banca Rothschild ed a soli 33 anni, diventa milionario, grazie all’essersi occupato dell’affare Pfizer-Nestlé da 9 miliardi di euro…che con la sua faccia da bravo scolaretto pretende d’imporre alla Francia ed al mondo la “dottrina delle élites che lo hanno trasportato fin dov’è oggi!”.

    “C’È CHI DICE NO”

     
  45. Alberto il said:

    Perché tutti danno per scontato che vincerà Macron al ballottaggio?Allora: Fillon ha invitato i suoi elettori a votare per Macron. Ma quanti lo seguiranno? È come se Berlusconi dicesse ai suoi elettori di votare Alfano contro Salvini o la Meloni. Il partito sovranista ha raccolto il 5 per cento dei voti e andranno tutti ovviamente alla Le Pen. Machelon non ha dato indicazioni di voto e sarà probabile che il suo 20 per cento si dividerà quasi egualmente (esclusi quelli che non voteranno). I socialisti con il loro 6 per cento faranno altrettanto. Lo scontro non sarà più tra destra e sinistra ma tra europeisti-globalisti contro nazionalisti. Il senso nazionalista francese è molto più forte di quanto immaginiamo. E, inoltre, in 15 giorni possono succedere molte cose. Senza ricordare il fatto che le ultime votazioni politiche internazionali sembrano avere tutte lo stesso sapore : a quel paese chi rappresenta i poteri forti della finanza. Quindi faccio una previsione anche correndo il rischio di fare una figuraccia. Le Pen 51 – Macron 49. Fantapolitica? Può darsi.

     
  46. Willy Muenzenberg il said:

    Dzhugashvili era poco più che un braqueur de banques a cavallo. Ma aveva appreso bene con noi a Zurigo come controllare congressi ed elezioni. A Lutezia i suoi epigoni come prima a Vienna e a Costantinopoli hanno provveduto a quanto non fu possibile siano in fondo nella ex Roma e a Londonia. Dove pure furono milioni. Anelante Roma, la Gallia intera geme: liberi da Geneve. Liberi da Zurigo.

     
  47. Il Gommista il said:

    L’euro è come un chiodo nel pneumatico:
    Se viene tolto subito il pneumatico si sgonfierà lasciandoci fermi;
    se lo lasciamo abbiamo la possibilità di proseguire, ma la gomma sicuramente si danneggerà ulteriormente lasciandoci sempre fermi prima o poi.
    La scelta di tutti noi in questo caso è logica, ovvero portare la macchina dove vogliamo finché abbiamo la possibilità di muoverci e i danni non siano eccessivi, per mettere al posto del chiodo UN’ALTRA COSA CHE ARRESTI LA FUORIUSCITA DI ARIA.
    Questo per evitare di trovarci fermi all’improvviso, ma soprattutto per evitare danni peggiori che obblighino a sostituire tutta la ruota o peggio… perdita del controllo …ed uscita di strada.
    Bisogna vedere la sostanza di fondo nelle argomentazioni di Federico e non le singole situazioni come in questo caso (…NESSUNO di noi infatti può escludere variabili sconosciute …tipo brogli) ma che l’Euro ci stia sgonfiando le gomme da anni questo è un dato di fatto dell’economia soprattutto italiana.

     
  48. Francesca Ancona il said:

    Marine lascia il Front National; che ne pensate di questa mossa? mi lascia un po’ perplessa, doveva farlo prima secondo me, farlo ora dà segno d’insicurezza, non trasmette stabilità…mah

     
    • emanuele777 il said:

      Azz e chi se lo aspettava!
      Può essere una mossa geniale, come diceva il buon Dezzani, se le riesce può diventare la Giovanna D’Arco d’Europa.
      Aspettiamo e speriamo, i francesi sono chiamati ad una prova decisiva, adesso non hanno più nemmeno la scusa di scagliarsi contro la destra

       
    • Frank Brown il said:

      E’ una decisione che dimostra un grande senso della tattica politica. Credo sia stata programmata con buon anticipo. Il tentativo di abbracciare un sentimento patriottico autenticamente popolare, in cui possano rispecchiarsi persone che in passato hanno seguito ideologie contrapposte.
      Le Pen sta cercando di fare emergere presso i suoi potenziali elettori, la consapevolezza che il perpetuarsi di tali contrapposizioni è solo uno strumento utilizzato da chi intendere mantenere artificiosamente divisi i più deboli.
      Costoro sono invece accomunati dalla evidente necessità di ricondurre al cosa pubblica al controllo della comunità nazionale.
      Si tratta di un provvedimento tattico che risponde ad una strategia ben studiata ed a lungo preparata. Mi sembra si possano notare molti punti in comune con quella adottatata con successo in Russia.
      Vedere il commento pubblicato a suo tempo (2015) di una blogger poco conosciuta in Italia, Nina Kouprianova:
      https://ninabyzantina.com/2015/03/14/beyond-left-and-right-beyond-red-and-white-framing-the-liberation-war-in-donbass/

       
  49. Matteo il said:

    Stavo leggendo un’interessante intervista a Jean Marie, e per quel che ho letto condivido la sua opinione sull’esito del ballottaggio e sull’ipocrisia di Fillon

     
    • Francesca Ancona il said:

      Ma a che serve, scusami Matteo, mettere un pollice verso a questo commento senza discuterci su se non aggrada questa opinione? Non sarebbe più costruttivo dire “non sono d’accordo perché…” mah

       
    • Francesca Ancona il said:

      Ma no 🙂 dicevo a chi ha messo il pollice verso e non sei stato mica tu. Io ti ho messo il pollice su per equiparare

       
  50. Alberto il said:

    I risultati del primo turno sono stati ampiamente previsti da tutti gli analisti, quindi nulla di nuovo.
    Personalmente mi sarei aspettato una MLP un po’ più avanti nelle percentuali ma comunque tutto è in linea sino qui, come purtroppo credo che tutto sarà in linea anche tra quindici giorni ovvero che, ripeto purtroppo vincerà, Macron.
    Il punto dirimente credo vada oltre il risultato delle presidenziali ma sia la ormai palese evidenza della pericolosità del sistema democratico, perlomeno come esiste attualmente, e questo proprio per colpa degli elettori in quanto essi hanno ampiamente dimostrato che non sono più minimamente in grado di provare ad utilizzare a loro favore questo strumento che- ancorché inventato dalle elites per governare al meglio il popolo – ha dimostrato in certi periodi storici che poteva anche essere sfruttato a favore del popolo stesso mettendo in apprensione le oligarchie finanziarie occidentali.
    Quanto è successo con Macron mi pare sia un ulteriore e chiaro esempio del successo delle contromisure prese dalle oligarchie finanziarie che in qualche modo trovava una anticipazione nella famosa pubblicazione “La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale” di oltre 40 anni fa.
    Vediamo un attimo un tizio che a 30 anni è già funzionario statale di alto profilo (creatura di Attalì?), poi si dimette e a 31 anni va a lavorare per una banca “icona” del mondialismo finanziario ed a soli 33 anni gestisce una fusione da 9 miliardi di euro (!!), poi si accoda ad Hollande e a 37 anni diventa addirittura ministro dell’economia e dell’industria, ed adesso “si candida” a Presidente! Tutte queste cose sono stranote a tutti, e cosa succede? Succede che questa creatura palesemente artificiale e priva di qualsiasi spessore politico viene votata da milioni di cittadini che di sicuro non possono pensare che un tale soggetto possa migliorare la società francese ed anzi appartiene proprio a quelle elites che hanno pressoché distrutto la solidità dello Stato..
    Mettiamoli in fila: Sarkozy, Hollande ed in ultimo Macron, non ci sono giustificazioni per gli elettori francesi.
    Renzi e Macron, con le dovute differenze – uno ha studiato all’ENA ed è stato un banchiere l’altro ha partecipato alla Ruota della Fortuna ed è stato condannato dalla Magistratura Contabile (in primo grado) per atti compiuti nell’esercizio delle funzioni di pubblico amministratore – sono due esempi di quanto ormai siano inutili gli elettori in quanto o meri avallatori inconsapevoli di disegni altrui oppure soggetti mansueti a cui imporre presidenti e ministri mai neanche eletti da nessuno. Nel caso invece gli elettori votino convintamente il difensore dei loro diritti contro le elites europee allora abbiamo gli Tsipras che mettono in atto quelle politiche economiche come neanche i peggiori Kapò oserebbero fare ed il tutto nel massimo silenzio da parte di tutti.
    In conclusione: ci vogliono non solo i politici che sono o si dicono antisistema ma soprattutto ci vogliono glie elettori che lo siano, e mi pare che non stiamo messi molto bene.

     
  51. roberto il said:

    Ieri sera, a “8 e ½”, ho ascoltato tre o quattro “esperti” da salotto tv. Non ricordo chi erano perché ho seguito distrattamente il programma; ma, più o meno, facevano parte del novero di quegli “opinionisti” che da diverso tempo fanno parte dell’arredamento degli studi tv, e non ne azzeccano una.
    Dopo aver cantato in coro per tutto il corso della trasmissione quanto è brutta e “fascista” Le Pen, e quanto più rassicurante sia Macron, i sussiegosi “politologi” si sono improvvisamente mostrati meno convinti delle proprie opinioni quando, in chiusura, gli è stato chiesto di pronosticare la vittoria certa di Macron.
    Curiosamente, nessuno ha voluto mettere la propria faccia sul “sicuro successo di Macron”. Se la sono cavata con un sorrisetto, una battutina, ma nessuno ha arrischiato un pronostico.
    Segno che la vittoria di Macron è tutt’altro che certa. Improbabile, direi.

    roberto r

     
    • Matteo il said:

      La mia impressione, specialmente dopo lo scandalo che ha colpito Fillon, è sempre stata che la Le Pen vincerà a prescindere dal suo avversario

       
    • emanuele777 il said:

      speriamo.. la Clinton quanti punti doveva avere in più di Trump? mi pareva dovessero essere una ventina, fino a una settimana dal voto

       
  52. Parvus il said:

    Ragazzi, mi sembrate tutti in crisi d’astinenza. Come ha sintetizzato lapidariamente Adinolfi, che in Francia ha vissuto per più di vent’anni: “[i manipolatori] sono geniali: hanno usato Marine per proiettare Macron che non poteva vincere contro nessun altro [Fillon]. In prima battuta hanno compiuto colpi di stato nei due partiti classici depotenziandoli, poi hanno aiutato Marine a distanziare Fillon (attentato agli Champs-Elysées) per assicurare l’elezione di Macron. Un capolavoro di cinismo strategico a tavolino.”
    https://www.facebook.com/gabriele.adinolfi/posts/10203458671863431?pnref=story

    L’analisi di Federico era “drogata” fin da http://federicodezzani.altervista.org/francia-2017-vincera-marine-le-pen-grazie-allerrore-della-banca-rothschild/ , perché non ha tenuto conto della possibilità che la vera minaccia al Renzie francese fosse Fillon: l’unico che poteva prendere voti sia dalla Francia profonda che da quella metropolitana.
    Prima se ne accorge, che la sua analisi era unilaterale, e meglio è.

     
  53. pippo il said:

    se sommate i voti di lepen e degli altri 3 candidati di destra sovranista vedete che ha 200 mila voti in meno del totale di macron.
    ne consegue che gli elettori di filon e melechon decideranno il nome del presidente.

     
    • pippo il said:

      aggiungo una riflessione.
      ieri l’isis si è scusata per aver sconfinato in un paese vicino…..
      lo riscrivo: l’isis si è scusata per aver sconfinato in un paese vicino.
      l’isis è alleata di quel paese che è alleato della francia e di tutti i paesi occidentali nessuno escluso.
      JE SUIS ISIS , più che JE SUIS CHARLIE.