Incombono le elezioni ed il governo “scopre” la regia dietro gli sbarchi

Incombono le elezioni ed il governo “scopre” la regia dietro gli sbarchi Le elezioni amministrative di giugno incombono e, soprattutto, entro la primavera del 2018 si voterà per il rinnovo del Parlamento: come nel caso tedesco, urge chiudere momentaneamente “i rubinetti” dell’immigrazione per non ingrossare le fila delle destre sovraniste. L’attenzione del governo e della magistratura si è quindi improvvisamente focalizzata sui... Continua »
aprile 28, 2017 / 104

Sole 24 Ore: una crisi che travalica l’editoria

Sole 24 Ore: una crisi che travalica l’editoria Il Sole 24 Ore si dibatte in una crisi che ne mette in forse la continuità aziendale: alla drammatica situazione economica e finanziaria si è sommato il durissimo colpo in termini di credibilità inflitto dal direttore Roberto Napoletano e dai vertici aziendali, indagati per falso in bilancio. È uno scandalo... Continua »
marzo 14, 2017

L’Unione Europea s’aggrappa alle procure

L’Unione Europea s’aggrappa alle procure La lunga attesa dei “populisti” è quasi conclusa: a metà marzo le legislative olandesi avvieranno la serie di elezioni chiave che ridisegneranno l’Europa, seppellendo nelle urne l’eurozona e le istituzioni di Bruxelles. L’ansia e l’impotenza dell’establishment sono rispecchiate dalla frenesia della magistratura: perso il controllo della politica, si ripiega sulle... Continua »
marzo 7, 2017

Alle radici dell’infamante Seconda Repubblica: il biennio 1992-1993 (parte I)

Alle radici dell’infamante Seconda Repubblica: il biennio 1992-1993 (parte I) Si avvicina la fine la Seconda Repubblica, che legò indissolubilmente le sue fortune a quelle dell’Unione Europea: ogni passo verso il baratro dell’una è un passo equivalente dell’altra. Sull’altare dell’integrazione europea furono sacrificati l’economica mista ed i partiti che affondavano le radici agli albori del ‘900: privatizzazioni, deindustrializzazione, neoliberismo e sistemi... Continua »
febbraio 24, 2017

Omicidio Regeni: un anno di intrighi ai danni dell’Italia

Omicidio Regeni: un anno di intrighi ai danni dell’Italia È trascorso un anno da quando, il 25 gennaio 2016, Giulio Regeni scompariva al Cairo: il corpo sarebbe stato rinvenuto una decina di giorni dopo, innescando una reazione a catena che avrebbe portato alla rottura diplomatico tra Italia ed Egitto. Nel giorno della commemorazione, le più alte cariche dello Stato... Continua »
gennaio 27, 2017

Secondo anniversario del blog!

Secondo anniversario del blog! Cari lettori, cade in questa settimana il secondo anniversario del blog: ebbene sì, sono già passati due anni da quando, nel gennaio 2015, pubblicammo il nostro primo articolo. Il 2016 è stato un anno di significativa crescita e si è chiuso con la cifra record di 95.000 visitatori unici nel mese di... Continua »
gennaio 16, 2017

Disastro Minniti-Gentiloni in Libia: una politica estera allo sbando

Disastro Minniti-Gentiloni in Libia: una politica estera allo sbando Ma per l’Italia è preferibile un governo nel pieno dei poteri o il vuoto istituzionale? A giudicare dai primi passi in politica estera del governo Gentiloni, sembrerebbe più conveniente un esecutivo vacante: i danni inflitti al Paese sarebbero minori. Tipico è il caso della Libia, dove il “governo-fotocopia” di Matteo... Continua »
gennaio 13, 2017

Una storia di terrorismo all’ombra delle tensioni italo-tedesche su MPS

Una storia di terrorismo all’ombra delle tensioni italo-tedesche su MPS L’attentato di Berlino si è attenuto al solito copione: il terrorista, identificato grazie ai documenti rinvenuti sulla scena del crimine, è stato liquidato a distanza di pochi giorni, portandosi nella tomba gli scomodi ed inconfessabili segreti sull’attentato. C’è però una novità di rilievo: il tunisino Anis Amri è stato fermato... Continua »
dicembre 24, 2016

Governo Gentiloni: la Salò della Seconda Repubblica

Governo Gentiloni: la Salò della Seconda Repubblica Lunedì 12 dicembre, a distanza di pochi giorni dalle dimissioni di Matteo Renzi, si è insediato il nuovo governo presieduto da Gentiloni. Si dice che sia una “fotocopia” di quello precedente e che il premier dimissionario ne tiri i fili: scritta la nuova legge elettorale, Renzi staccherà la spina, portando... Continua »
dicembre 16, 2016

L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro)

L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro) Dopo la netta ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora più doloroso dall’affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di dimettersi. Molti commentari ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realtà una “necessità storica” e si inquadra nel più ampio disfacimento della Seconda Repubblica che... Continua »
dicembre 6, 2016

Verso un’affluenza al 65%: come cambia lo scenario? In aggiornamento…

Verso un’affluenza al 65%: come cambia lo scenario? In aggiornamento… Ore 1.00 Euro in avvitamento sui mercati asiatici. Ma prima di occuparcene, dedicheremo un articolo sulla parabola del rottamatore, durata 1000 giorni anziché 20 anni. A domani!   Ore 00.30 Possiamo finalmente fornire la soluzione del referendum, se non definitiva, perlomeno approssimativa. L’affluenza è stata superiore alle nostre aspettative, ma... Continua »
dicembre 4, 2016

Il “no” supererà qualsiasi sondaggio

Il “no” supererà qualsiasi sondaggio Il voto sulla riforma Boschi si avvicina ed il mondo politico, premier in testa, è totalmente assorbito dalla campagna referendaria. Non spenderemo neppure una parola nel tentativo di influenzare o mobilitare gli italiani: abituati a giocare d’anticipo, diremo soltanto che il “no” alla riforma Boschi vincerà, e lo farà con... Continua »
novembre 29, 2016

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum La scelta della più celebre rivista dell’oligarchia finanziaria, The Economist, di sostenere il “no” al referendum del 4 dicembre, ha lasciato molti interdetti: ma come, i poteri forti, dopo aver scritto la riforma, consigliano ora di affossarla? La decisione del potente settimanale inglese nasce dall’imprevisto esito delle elezioni americane e dalla... Continua »
novembre 26, 2016

L’Italia dopo Trump: l’establishment attende inquieto la fine

L’Italia dopo Trump: l’establishment attende inquieto la fine   Regna lo sconcerto nell’establishment italiano dopo la vittoria di Donald Trump, ma anche una cupa rassegnazione, simile a quello di chi sente avvicinarsi la fine: chi ha indissolubilmente legato le sue fortune alla moneta unica ed all’Unione Europea, sa di avere le ore contate. Si avvicina così l’epilogo di... Continua »
novembre 11, 2016

Trump, Trump, Trump!

Trump, Trump, Trump! Quando mancano solo più tre grandi elettori, possiamo dirlo: Donald Trump è il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America.  Che il mondo avesse assunto una piega diversa, che stesse tirando un vento nuovo, si era capito lo scorso giugno col clamoroso referendum inglese che decretò la Brexit. Bisognava essere conniventi con l’establishment... Continua »
novembre 9, 2016