Perché i poteri forti vogliono M5S al governo

Si avvicinano le elezioni del 4 marzo e l’esito è quantomai incerto: la legge elettorale, un misto di maggioritario e proporzionale, garantisce infatti poca governabilità. Tutto spinge per la creazione di una “Grande Coalizione”: già, ma quale? Contrariamente all’opinione prevalente, l’obiettivo non è un patto “al centro”, un’unione cioè tra forze moderate, bensì la nascita di una coalizione basata sul Movimento 5 Stelle e la sinistra, depurata da Matteo Renzi. Le drammatiche esperienza di Roma e Torino non preoccupano, perché devono essere ripetute a scala nazionale: l’establishment liberal lavora ormai apertamente per il default dell’Italia ed il “sacco di Roma”.

Il default dell’Italia è possibile e M5S è lo strumento

Il biennio 2018-2019, come abbiamo sottolineato nella nostra prima analisi dell’anno, sarà certamente decisivo per gli equilibri internazionali. L’ordine euro-atlantico uscito dall’ultima guerra si sta sgretolando e né la UE né la NATO conserveranno l’assetto attuale. Ciò non toglie, però, che l’establishment euro-atlantico abbia un “piano” in serbo per ognuno: è da illusi immaginare un “libero tutti” che apra le porte ad una nuova età dell’oro. Anzi, al contrario: più il potere atlantico si indebolisce e più aumenta la volontà di fare terra bruciata, per impedire che i vecchi sudditi, una volta liberati, convergano verso la Russia e la Cina.

L’Italia, il cui valore geopolitico è enorme, non fa eccezione: se non la si controlla, è meglio distruggerla, magari spartendosi le spoglie con i vicini (Francia e Germania). Purtroppo il concetto di “anarchia internazionale” (la reciproca ostilità tra potenze) fatica ad inculcarsi nella mente degli italiani, educati da sempre ad un complesso di inferiorità nei confronti delle potenze straniere e perciò tradizionalmente “esterofili”.

Il processo di annichilimento dell’Italia, avviato nei primi anni ‘90 con Tangentopoli e la destabilizzazione della Somalia, ha accelerato a partire dal 2011: austerità, cessione delle imprese strategiche (Telecom, Edison, Unicredit, alimentare e lusso), guerra in Libia e conseguenti flussi migratori incontrollati. Arrivati nel 2018, sta per iniziare l’ultima fase del processo di “distruzione controllata” dell’Italia e le imminenti elezioni del 4 marzo, decretando chi dovrà gestire il pericolosissimo aumento generalizzato dei tassi ed il conseguente crollo delle piazze finanziarie, giocano un ruolo cruciale.

Partiamo dalla legge elettorale.

Il denigrato “Rosatellum”, un misto di maggioritario e proporzionale, garantisce poca governabilità: pochi ricordano, però, come sia il frutto di un travagliato e difficile iter parlamentare, ostacolato dall’ex-presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dal Movimento 5 Stelle. Sia a “re Giorgio”, artefice del disastroso intervento in Libia e dell’altrettanto nefasto governo Monti, sia al Movimento 5 Stelle, da noi definito “la stampella del potere” a causa della sua origine massonica-atlantica, non sarebbe affatto dispiaciuto votare col “Consultellum”: una legge elettorale per la Camera, una per il Senato. Ossia la massima ingovernabilità.

Perché l’ingovernabilità è un valore? Perché obbliga le istituzioni ad adottare, una volta chiuse le urne, soluzioni “impensabili”. Come ha scritto di recente Beppe Grillo sul suo blog, obbliga al “Sto impazzendo, sto impazzendo, fate veloce a fare un governo perché io sto impazzendo1”. Costringe, cioè, a sdoganare definitivamente il Movimento 5 Stelle, usandolo come perno attorno cui costruire un governo.

L’opinione che i “poteri forti” premano per una grande coalizione “di centro”, basata su un patto tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, è errata: entrambi sono indigesti a chi conta davvero. Sono cioè indigesti non alla commissione europea (che vale come il due di briscola), ma ai circoli finanziari rappresentati dal settimanale The Economist che, per inciso, sono gli stessi che hanno partorito la Casaleggio srl ed il Movimento 5 Stelle. La strategia dell’alta finanza non contempla quindi una grande coalizione tra “partiti moderati”, ma una grande coalizione incentrata sui grillini, la cui forza, si noti, nasce da quelle stesse politiche di austerità imposte dall’alta finanza.

Prima si indebolisce l’Italia con le ricette del governo Monti; poi si aumenta il veleno con i governi Letta-Renzi-Gentiloni; parallelamente si prepara il virus che dovrà uccidere il paziente debilitato: è il Movimento 5 Stelle, gonfiato a dismisura dalle politiche dei precedenti esecutivi “europeisti”. La strategia appena descritta non è affatto nuova ed è già sperimentata, ad esempio, nella Germania degli anni ‘30.

Il suddetto processo è perfettamente rappresentato dalla linea editoriale del “Corriere delle Sera”, storico giornale della borghesia anglofila e “badogliana”. Si parte nel 2011 con l’incondizionato sostegno a Mario Monti, firma dello stesso Corriere; si sostiene la linea di austerità/privatizzazioni/europeismo portata avanti dal governo di centro-sinistra; si vira, quando il PD è stato ormai logoro, verso il Movimento 5 Stelle, preparando così il terreno ad un governo grillino con la benedizione del primo quotidiano d’Italia.

Da sempre attivo nella lotta contro le nostre istituzioni (si ricordi che il feticcio della “casta” nasce a Piazza Solferino con il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo), il Corriere si sposta esplicitamente verso M5S con l’arrivo di Luciano Fontana alla direzione del giornale (maggio 2015) e trova in Ernesto Galli della Loggia il principale artefice dello “sdoganamento” del M5S: il movimento non è eversivo, è democratico ed incarna la volontà di “palingenesi” del Paese. Analogo percorso compie la rete La7, sempre di proprietà di Umberto Cairo (nonostante un po’ grillina lo sia sempre stata, essendo nata come tv della Telecom che ha giocato un ruolo chiave nella nascita di M5S). È talmente sfrontato il sostegno del gruppo Cairo, RCS e La7, ai grillini, che lo stesso patron è stato costretto a difendersi:Non sono certo le nostre testate che hanno creato il successo dei Cinque Stelle”2.

Perché il giornale della borghesia “anglofila” si prodiga per sdoganare i 5 stelle, nonostante il clamoroso fallimento della giunta Raggi a Roma e di quella Appendino a Torino (che deve le sua nascita al decisivo avallo degli Agnelli-Elkann)? Perché, spostando la domanda ad un livello superiore, l’establishment liberal lavora per portare i grillini al potere, nonostante la loro manifesta incapacità di governare?

La risposta si ricollega con quanto dicevamo in apertura: l’oligarchia atlantica ed i loro tirapiedi mirano alla destabilizzazione e all’annichilimento dell’Italia e intendono portarlo a compimento servendosi di M5S. Un ipotetico governo Di Maio non sarebbe nient’altro che la continuazione del processo iniziato con governo Monti, anzi, ne sarebbe l’epilogo. Prima i poteri “liberal” (gruppo Bilderberg e Trilaterale) indeboliscono il Paese con l’austerità di Monti, poi aumentano la dose di veleno con i governi di centrosinistra e, quando il paziente è sufficientemente indebolito, inseriscono il virus: il Movimento 5 Stelle, con il suo mix letale di incapacità e cupio dissolvi.

Supponiamo che l’esperimento “Raggi” sia ripetuto a scala nazionale, per di più in un contesto macroeconomico sempre più ostile (aumento tassi e recessione economica), qual sarebbe il destino dell’Italia? Come una nave senza comandante in mezzo alla tempesta (dopo anni, peraltro, di incuria e malgoverno), l’Italia sarebbe travolta dai marosi della crisi: caos, saccheggio e default. La lunga stagione di “destrutturazione” del Paese, iniziata nel 1992-1993, culminerebbe così in un epico schianto, grazie al M5S (dopotutto, non fu grazie ad Antonio Di Pietro, l’uomo simbolo di Mani Pulite, se Gianroberto Casaleggio si affacciò alla politica?).

Come si arriverebbe, concretamente, ad un governo M5S? Attraverso il “contratto” proposto da Luigi Di Maio. Pochi giorni fa, Di Maio ha smentito un’alleanza con la sinistra ma, per scongiurare scenari di “caos”, ha parallelamente aperto ad un programma di legislatura con chi è disponibile, da mettere nero su bianco in un contratto3. È chi potrebbe essere disponibile a quest’avventura, se non proprio la sinistra? Liberi e Uguali (5%) ed un PD depurato dall’ormai esausto Matteo Renzi (20-25%) fornirebbero un numero di parlamentari sufficienti, sommandoli a M5S (25-30%), da formare una maggioranza.

Così, le disastrose amministrazioni Raggi ed Appendino verrebbero replicate nei dicasteri romani, con il preciso intento di portare l’Italia alla bancarotta e spalancare le porte alla speculazione più selvaggia. Qualcuno potrebbe obiettare: ma non è interesse dell’establishment atlantico preservare la calma sui mercati, spingendo verso un governo “moderato”? Non è l’Italia troppo grande per essere fatta fallire?

Dieci anni di liquidità a costo zero hanno creato un’enorme bolla azionaria e obbligazionaria che, alzati i tassi di interesse, cerca soltanto un pretesto per scoppiare: l’Italia del 2018 potrebbe essere la Lehman Brothers del 2008. Inoltre, l’oligarchia finanziaria atlantica ha spinto al default negli ultimi 20 anni la Russia, i Paesi del sud-est asiatico (1997-1998) e l’Argentina (2001). Non si capisce per qual motivo dovrebbe risparmiare l’Italia che, come ricordano sinistramente molti commentatori, vale ormai soltanto “il 2-3% del PIL mondiale”.

M5S è il cavallo di Troia per portare il Paese alla bancarotta; le nostre istituzioni massoniche e la borghesia “badogliana”, da sempre alleate col nemico, sono suoi complici.

 

 

1http://www.beppegrillo.it/la-percezione-del-nulla/

2http://www.ilgiornale.it/news/politica/successo-dei-grillini-non-figlio-delle-mie-testate-1383911.html

3https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/25/m5s-di-maio-governo-con-pd-grasso-e-bonino-smentisco-ma-si-a-un-contratto-sui-temi/4186726/

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125 commenti su “Perché i poteri forti vogliono M5S al governo

  1. Matteo il said:

    Non penso che i grullini arriveranno a governare, Dezzani. Da sempre i sondaggi in Italia sono fatti col culo, e i 5 stelle e la finta sinistra del PD e di Grasso sono gonfiati a dismisura. Comunque ottimo articolo, come sempre

     
    • sembra che PD ( ed in parte anche FI ) si immoleranno per far vincere all’ M(i)5 tutti i collegi uninominali nel sud.
      Questo garantisce che non ci sarà una maggioranza di Cdx e crea automaticamente la maggioranza M(i)5+L€u+ bonino e PD ( ma anche solo la minoranza anti-renzi ) ..Nel caso non mancherebbero poi le solite frattaglie forziste con cui berlusconi si ricomprerà la “protezione” ai suoi affari.
      Sostanza: siamo fottuti

       
    • brughen il said:

      vedendo la distribuzione del voto si vede una netta spaccatura nord sud, impossibile non pensare ai tuoi post dove prevedi la disgregazione del paese, col nord in orbita germanica e il sud in mano inglese, dove infatti ha dilagato il m(i)5s….

       
    • Leno Lazzari il said:

      E dire che tra arte, natura montana e costiera, agricoltura di nicchia e relativa cultura dell’alimentazione, produzione vinicola compresa l’Italia ha TUTTO il necessario per evitare di essere ingoiata dal vortice omni omologante dell’economia bancaria e delle mutlitinazionali .
      Ma grazie a questa questa classe politica insulsa e futile stiamo noi stessi distruggendo i nostri maggiori asset e le peculiarità territoriali che sono in fondo e inconfutabilmente la nostra vera forza .
      fiero di aver fatto la rinuncia motivata per iscritto delle schede elettorali e la disiscrizione dalle liste elettorali .

      La mia ultima ed estrema ribellione ad un sistema che ci sta lentamente e scientemente suicidando .

       
  2. Adelchi il said:

    Possiamo solo sperare in una provvidenziale eterogenesi dei fini.

     
  3. StefanoD il said:

    Il M5S rischia di fare l’ennesima plein a Sud, in tutti i collegi uninominali. Questo é il risultato di una totale assenza di qualsiasi politica in questa parte del paese.

     
    • Maria Pia il said:

      veramente, una politica a sud c’è, bella concreta, ed è Potere al Popolo. Credo sarà l’unica sorpresa a sinistra….

       
  4. Genco il said:

    Condivido appieno, quanto pronosticato da Dezzani, sul naufragio Italia.

    L’ unica cosa che mi sento di aggiungere e’ l’assoluta mancanza di un “salvagente o di una scialuppa di salvataggio o persino di un giubbotto di salvataggio”.

    La nave sembra sia stata progettata per trascinare a fondo il popolo italiano, senza alcuna possibilita’ di salvezza,

    Eppure gia’ dieci anni fa, si parlava dell’Italia, come della “prossima Grecia”.

    – Nessuno ha fatto niente per evitare il disastro.
    – Abbiamo lasciato governare i “traditori della patria.
    – Abbiamo spinto all’estero 200.000 italiani l’anno, dei quali 50.000 fra i 18 e i 34 anni.
    – Abbiamo lasciato entrare milioni d’immigrati
    – Abbiamo accettato l’operazione Triton
    – Abbiamo lasciato svendere la quasi totalita’ delle industrie solide italiane ( l’ultima in sordina, i treni ITALO agli americani )
    – Abbiamo assistito all’impoverimento un intero paese sotto i nostri occhi
    — Nessuno ha fatto niente per evitare il disastro.

     
    • Giovanni il said:

      A proposito, trascrivo la burlesca “Facite ‘a mmuina”, che puo’ rappresentare l’atteggiamento della nostra servile classe politica al cospetto dei suoi “padroni”, mentre il bastimento Italia affonda.
      Facite ‘a mmuina
      Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841, da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.

      «All’ordine “facite ‘a mmuina”:
      Tutti chilli chi stann’ a prora vann’ a poppa
      e chilli chi stann’ a poppa vann’ a prora.
      Chilli chi stann’ a dritta vann’ a manca
      e chilli chi stann’ a manca vann’ a dritta.
      Tutti chilli chi stann’ abbasce vann’ ‘ncoppa
      e chilli chi stann’ ‘ncoppa vann’ abbasce
      passann’ tutti p’o stess’ pirtus.
      Chi nun tiene nient’ a ffà s’arremen accà e allà.»

       
    • Giovanni il said:

      Gentile omonimo, ho ricordato “facite ammuina” senza dare alcun peso alla verità storica, ma solo per il suo valore burlesco, come avevo scritto nel commento. Credo che il Potere si debba anche deridere per renderlo meglio comprensibile, soprattutto quando esso è stupidamente contro il suo stesso popolo.
      Buona domenica

       
  5. StefanoD il said:

    WS rileggiti la storia dal risorgimento in poi, così puoi capire che cosa sia successo al Sud

     
    • Sono passati 160 anni e ancora ” il sud” sta a chiedere ” risarcimenti” senza mai curarsi delle SUE magagne .
      Comunque questa è l’ ultima “chiamata” a una visione seria e onesta di questo paese , mancata anche questa: finis italiae

       
    • Giuseppe M. il said:

      Ws, comprendo ciò che anima la tua delusione nei confronti del voto meridionale.
      Ma ti assicuro che, attualmente, il voto meridionale al 5 Stelle è dato da elettori che sono convinti di dare un voto anti sistema, anti mafia (la mafia in Sicilia storicamente ha attinto voti in area DC, F.I. PD), anti corruzione, voto di protesta.
      Sono elettori gabbati nel peggiore dei modi, perchè credevano di dare una riscossa alla Sicilia.
      Laggiù la voglia di cambiare le cose col voto è esplosiva da tempo. Guarda, gentilmente, a cosa è successo negli ultimi anni.
      In Sicilia è stato eletto Crocetta (che per narrativa sarebbe un contro i poteri forti), a Messina è stato eletto il sindaco Accorinti (vai a vedere che tipo è), in vari comuni sono stati eletti sidnaci 5 Stelle. Lo stesso 5 Stelle è il primo partio dell’isola.
      Contestualizzando….è in atto una rivoluzione elettorale. Non siamo ai tempi della DC che faceva il pieno.
      Peccato che sono stati tutti gabbati. Che il sistema è stato in grado di evitare che questo sentimento anti sistema, anti mafia ecc, potesse diventare incontrollabile.
      Ti assicuro che sulla Sicilia, oltre al controllo de territorio da parte della mafia, la Massoneria fa veramente da padrona. E la massoneria è abilissima a mimetizzarsi nelle stanze del potere

       
    • Jacob il said:

      Caro Giuseppe, vediamo di chiarire alcuni punti chiave:

      – Maxoneria e Mafie sono complementari, cosi’ come le ultime inchieste / a fronte delle cui, la Bindi ha inviato la Finanza a requisire i libri degli iscritti in molte logge calabresi e siciliane / dimostrano. Ti invito, inoltre a leggere questo strepitoso articolo di Dezzani http://federicodezzani.altervista.org/mafia-camorra-e-ndrangheta-come-il-meridione-e-litalia-fu-infettato-dagli-inglesi/

      – Il voto al sud e’ quasi (appunto quasi) tutto “di scambio”. Non solo… sono convinto che esiste un ” vero e proprio esercito ” controllato ( in termini di indicazioni di voto ) che passa per la maxoneria, le mafie (ndrangheta, camorra, mafia e sacra corona unita) e circoli up ( rotarrazzi e lionazzi etc. ).

      – Il territorio si controlla cosi’. In questo modo hai il pieno controllo del voto. Ecco perche’ quando vogliono far eleggere una persona la mandano in un collegio blindatissimo della Trinacria. Ecco perche’ il Grillista ha iniziato da li’ dopo avere nuotato da un capo all’altro dello stretto. Tutti iniziano da li’. Sono convinto che gli addetti ai lavori, sanno bene di cosa sto parlando.

      -Non dimentichiamoci che quando gli alleati conquistarono l’Italia nella seconda guerra, fonti attendibilissime ci dicono che in sede di “patti”, fu presentata, dagli alleati al nuovo governo italiano, una lunga lista di mafiosi siciliani che non dovevano essere toccati per collaborazionismo. Pare che questa lista sia ancora mantenuta segreta (segreto di stato).

      – Prima o poi queste cose verranno fuori e non serviranno a niente le vostre scuse.

       
    • Giuseppe M. il said:

      Jacob, rispondo a te da qui perchè è sparito dal tuo post il tasto “rispondi”.
      Ma io sono perfettamente d’accordo con te.
      Scrivevo dal telefonino e forse mi sono spiegato male.
      Intendevo dire che al Sud molti sono convinti di avere votato (eleggendo Crocetta, votando 5 Stelle) per coloro che combattono il sistema dei partiti che regna da sempre sull’isola. Mi riferivo in pratica alla buona fede di questi elettori.
      Tutto qua

       
    • Caro giuseppe capisco il ragionamento ; Ognuno ha le sue magagne culturali , ad esempio in piddinia molti voteranno l’ M(i)5 perché non riescono ad uscire dal recinto della “superiorità antropologica” della mitica “sinistra” e affideranno la loro protesta antippiddina all’ M(i)5 vedendovi il partito ” morale” che farà quelle politiche che la lega ha messo nel suo programma ma l’ M(i)5 no ( e te credo ).
      Quindi dolorosissimo risveglio per tutti sempre che da qui a 5 anni non si sia passati dal ” sonno” alla ” morte”.

       
    • Orazio il said:

      Qui non è una osservazione storica, ma odierna.
      Un movimento che ripeto, è di fatto un’operazione creata a tavolino per concentrare nel nulla la rabbia degli elettori e, questa situazione non viene ravvisata da chi ha un minimo di logica, non può invocare il “non sapevo” ” credevo che fossero anti sistema”.
      Queste stupidaggini, non possono trovare alcun accoglimento, a meno che il cervello di molti si sia ridotto, come molte volte ho avuto modo di vedere, nei commenti su Youtube alla più becera e stupida ottusità.

       
  6. Massimo il said:

    Un’analisi quanto mai forzata, trovo infatti molto discutibile in particolare il riferimento all’Economist che, contrariamente a quanto scrivi, ha semmai pubblicamente riabilitato Berlusconi per voce dello stesso direttore che l’aveva giudicato “unfit” per governare il paese nel 2011. Questo è un dato di fatto inoppugnabile e non una semplice opinione, cosa che chiaramente dimostra l’unità di intenti tra UE e poteri finanziari che hanno coralmente riammesso il vecchio frodatore di Arcore nei salotti che contano. Ergo la strategia è comune.

    In quanto all’M5S è ovvio che prima o poi sarebbe stato messo alla prova, è ineluttabile che una forza politica che domenica 4 marzo farà il vuoto nel centro-sud vada al governo. Fu così anche per Forza Italia, il terremoto partirà da lì.

    Vedremo quindi se le proclamate politiche espansive in campo economico (facciamo più debito, basta austerità) e il ritorno a tutele del lavoro meno spregiudicate (art. 18 reintrodotto sopra i 15 dipendenti) , sosteniamo la natalità (politiche sociali significative per incentivare a fare figli) avranno un seguito nei fatti e non solo nelle parole.
    Vedremo anche se gli si consentirà l’accesso alla stanza dei bottoni in qualità di utili idioti, per provare a depredare ulteriormente l’Italia, oppure se malgrado siano indigesti e malsopportati dal potere costituito semplicemente non si possano più ignorare numericamente, pena la tenuta democratica delle istituzioni la cui classe politica è al minimo storico. Time will tell.

    Di certo oggi la partita è M5S contro tutti, insieme appassionatamente, fatto testimoniato da un ingenuo e sincero Salvini che non sapendo di essere ripreso spera che il PD prenda almeno il 22% e non crolli del tutto, come sembra sia destinato a crollare.
    Certamente per riuscire a pesare di più nelle trattative post voto dove, come ho già scritto e commentato qui, se i numeri magicamente combaceranno (diversamente si tratteranno da perfetti sconosciuti), sarà la spalla sulla quale il futuro governo pentastellato verrà varato. L’accodo c’è già, perfino un ottuso come Renzi, ma bene informato, l’ha publicamente rivelato (“C’è il rischio di un governo con M5S e Lega” – Corriere della Sera del 28 febbraio)

     
    • Paolo Brunelli il said:

      Dare credito alle dichiarazioni di Renzi al Corriere della Ser(v)a è come dare credito alle dichiarazioni dei membri Politburo alla Pravda negli anni ’70 del secolo scorso.
      Chi spera che il M5S porti l’Italia fuori dal baratro, o è un ingenuo o è in malafede.

       
    • Orazio il said:

      Sono perfettamente d’accordo con Lei.
      Del resto era sufficiente osservare gli ondeggiamenti paurosi, di un movimento che ha sempre perpetuato, andando a pescare voti tra le persone più semplici.

       
    • Giuseppe M. il said:

      Se il 5 Stelle fosse veramente il partito che credi, farebbe immediatamente alleanza con Salvini. Dando il ministero dell’Economia a Bagnai (fino a poco tempo fa un vostro punto di riferimento).
      Diversamente, se farà un accordo con Leu e frange del PD,mostrerà la sua vera natura

       
    • Fefaz il said:

      Una persona poco istruita che non ha capito perché Salvini spera nel 22% del PD e non sa come funga la legge elettorale.

       
  7. Willy Muenzenberg il said:

    Tacito illumina il futuro della grande traditrice: la ex Roma. Frutto degno del tradimento del finto Concilio. Roma verra’, ma prima sara’ compiuta la fine della falsa moneta, creata ex nihil e addebitata con l’interesse. E sara’ il crollo della ex Roma a decretarne la fime, per il tramite di un giullare non per nulla conterraneo dei genoesi, cui della falsa moneta era stato tutto spiegato. Traditore anche lui. Alea jacta est.

     
    • dante il said:

      IACTA, non JACTA (a meno che tu non stia citando da autori bassomedievali, ma lo escluderei…)

       
  8. Matteo il said:

    Questo scenario sarebbe un incubo. Tanto non cambierà mai nulla dall’interno ma Di Maio no, spero non riuscirà ad andare al potere…

     
  9. Cris il said:

    Mentre i front men vanno a Londra, i back men (quelli che contano) vanno da Bannon.
    Ci sono più cose in cielo e in terra, Dezzani…

     
    • Gianni Barbato il said:

      Caro Cris vedo che non ti è sfuggita la notizia che Guglielmo Picchi ex fondatore di FI ed oggi nella Lega come consigliere strategico di Salvini in ambito di politica estera e candidato alla Camera nel collegio Toscana 1. ha organizzato un incontro con Bannon per mettere in contatto il presidente Americano con il probabile premier italiano Salvini .
      Faccio una piccola premessa personale . Eccezionalmente sto scrivendo su questo blog da cui mi sono ritirato dopo essere stato invitato gentilmente ,ma fermamente dal sig, Dezzani a non rompere i cabasisi con propaganda pro Lega . Cosa falsa perchè i miei interventi volevano contestare la convinzione di astensione dal voto di alcuni simpatizzanti del blog ed impostare un discorso costruttivo sulle varie opzioni di voto .
      In merito al contenuto dell’attuale blog le mie idee sono contrarie
      alle tesi di Dezzani per il semplice motivo che nella situazione politica odierna una spoliazione dell’Italia non farebbe gli interessi dell’America . Eliminata dalla scena politica la Crudelia Demon -alias la Clinton – a Trump conviene un Italia sovrana e ricca , non fosse altro che per pagare la NATO ( non si può abbandonarla , a me piacerebbe ma non è realistico ) . Pertanto sono dell’idea che il M5S non andrà al governo , e che il centro destra governerà come coalizione vincente .” Ora il tema della politica estera, salvo la voce migranti e Europa, sembra quasi passato in sordina. L’unico partito che ho notato discutere di temi forti (la presenza di Bagnai come candidato lo ammetto mi ha molto colpito) sembra essere la Lega.” Parole di Enrico Verga sul Fatto Quotidiano del 2/3/2018.
      Buona vita a tutti

       
    • Massimo il said:

      E’ ovvio che un partito pro-Israele come la Lega provi ad accreditarsi attraverso ex scarti ultra-sionisti del governo Trump il quale, un pò troppo tardi, sta allontanando le spie Mossad (Kushner) e gli impiegati alla propaganda in the USA di Netanyhau (Bannon).

      Breitbart News, con tutto il suo “anti-semitismo” tratto alla lettera dai Protocolli, innalzato a riferimento della finta opposizione dell’Alt-right, è un’operazione al 100% gestitata dall destra israeliana. Auguri alla Lega e ai suoi nuovi alleati

       
    • Orazio il said:

      Italia sovrana e ricca?
      Bene, abbiamo come lei sa 59 basi militari in Italia, e la maggior parte delle banche Italiane nelle mani degli stessi… attraverso fondi sempre degli Amerikani.
      Se il sistema crollasse, pensa per caso che gli USA non banchetterebbero come stanno già facendo ora?
      Lo hanno fatto nel 45, con le AM-LIRE, ora sarebbe ancora più facile, come rubare le caramelle ai bambini…. leggere banche che chiudono spogliando i correntisti di tutti i loro denari.

       
  10. Mikahel il said:

    Analisi basata sulla percezione della realtà, ahinoi è calzante, i grillini o grullini che dir si voglia, rappresentano quella vasta area di ingenui , sognatori, è idealisti che ancor oggi purtroppo dá forza inconsapevole all’establishment (il debole è il punto forte dei forti).
    Non possono capirlo, nemmeno quando vedranno l’ennesima evidenza (è si che di evidenza ce ne sono state).

    Grillo era con i maghi del PD sopra il panfilo, e con loro è rimasto… Torneranno a traghettare l’Italia come fece schettino con la Concordia!!!

     
    • Nic il said:

      a me risulta che grllo abbia mentito quella presenza
      non chiedermi il link di conferma perchè non so dove trovarlo

       
    • Mikahel il said:

      Non te lo chiedo, perché ci sono diverse conferme non sue soltanto.
      Poi lui stesso parlò di quando incontrò Letta jr. all’ambasciata inglese con il fù Casaleggio. E non erano li per il visto immagino.

       
  11. Folco il said:

    I maiali controllano ogni singolo telefonino, pc, tablet.
    A breve una inchiesta sconvolgente! Il M5S è solo uno dei tanti tentacoli della piovra.

     
  12. Maurizio Destro Benini il said:

    La ” lista del popolo ” che io non posso votare perchè in trentino alto-adige non è riuscita a presentare le liste , secondo me sarebbe un buon voto. Il programma economico è costruito dall’ economista Alberto Micalizzi che ha delle proposte concrete e realizzabili.Una lunga intervista a Micalizzi da parte di Messora è su youtube ed ovviamente anche sul blog di Messora e vale la pena di ascoltarla tutta. Io scriverò sulla scheda Vladimir Vladimirovic Putin.

     
  13. Mirko il said:

    L’illusione di poter trovare e applicare la “soluzione” ai nostri problemi, come se esistesse una panacea universale e bastasse solo farla comprendere agli “altri”, è la nostra condanna. C’è una soluzione, forse perfino più di una, ma non è immediata, non soddisfa i nostri canoni “democratici” (ormai degenerati in “politicamente corretti” e “buonisti” nel caos maligno della “neolingua”) e, soprattutto, non porta alla soluzione dei problemi bensì al cambiamento di paradigma con la conseguente proposizione di nuovi problemi (questa volta, magari, più funzionali ad uno sviluppo consapevole e responsabile della società umana). Eppure osserviamo e analizziamo l’operato dell’avversario, che sviluppa la sua strategia attraverso momenti e azioni spesso, apparentemente, contraddittori. Quando impareremo a valutare (anche noi!) gli oggetti per quel che sono? Sono strumenti (il voto, i partiti, il denaro, i discorsi, le promesse, il welfare, l’informazione…): non è il loro uso che può sporcare la nostra immacolata coscienza ma il motivo per cui li usiamo. Non è un caso che si sia detto che “non esistono più le ideologie” (e tutti a crederci e a sottoscrivere… come bestioline ammaestrate): senza una stella in cielo nessun marinaio saprebbe trovare la rotta, eppure non è la stella la sua meta. Certo, adesso abbiamo il GPS che ci dice dove andare. Ma ci indica la strada che vorremmo percorrere, come la stella notturna, o quella che qualcun altro vuole che percorriamo fino al bordo estremo del mondo per precipitare infine nel baratro?

     
  14. andrea z. il said:

    Concordo sul fatto che il M5S é una creazione atlantica in previsione della consunzione del PD e che, chiamati a governare, i suoi uomini in alcuni casi abbiano combinato disastri; ma non sempre, ad esempio a Parma hanno lavorato bene e risanato un bilancio da incubo.
    Però, al di là della questione M5S, il problema del nuovo parlamento è che non potrà decidere nulla in campo economico e un’assemblea che non può intervenire sulla politica economica non ha alcun senso.
    I parlamenti sono nati in epoca medioevale e moderna proprio per discutere col sovrano di questioni economiche e di scambio di privilegi in cambio di denaro; non possono essere ridotti solo a decidere sui bagni per i transgender e le nozze gay.
    Un parlamento che non può discutere se continuare con le politiche neoliberiste o introdurre nuovi progetti economici, come ad esempio quelli neokeynesiani, perché l’UE, controllata dai noti centri finanziari, ha già stabilito tutto non è più un parlamento, perché viene a mancare la ragione principale della sua esistenza.
    Quindi, penso che i problemi dell’Italia stiano “a monte” del M5S e che chiunque governerà non avrà alcun potere decisionale.

     
    • CarloR il said:

      ” a Parma hanno lavorato bene e risanato un bilancio da incubo. ”
      Una eccezione che conferma la regola, Pizzarotti non ‘appartiene e infatti è stato emarginato dai guru eletti, proprio perchè nei fatti ‘estraneo’. La città lo ha confermato nonostante l’emarginazione, a me è servito per capire

       
    • Nic il said:

      Pizzarotti è stato emerginato perchè concedeva “commesse” senza gare di appalto, vedasi Iren….tanto per dirne una!

      Poi sfido chiunque a governare una città come Roma con 13 mld di debiti…
      è dai tempi di Nathan (quello di “non c’è trippa per gatti…” che avrebbero dovuto mangiarsi i topi che i TG_LUCE ci hanno mostrato in mondovisione) che la capitale è ingovernabile, solo che i presstituti hanno inzuppato il biscottino solo quando i 5S sono andati alla gestione del comune…prima andava tutto bene ?

       
  15. Tito il said:

    Andrea Z. scrive:” Gli uomini del M5S hanno, in alcuni casi, combinato disastri, ma non sempre, ad esempio a Parma hanno lavorato bene e risanato un bilancio da incubo”.

    A Parma ? L’unico Sindaco che stava davvero facendo bene, PIZZAROTTI e che il Grillaccio e i suoi adepti, avevano defenestrato. Ricordi ? Lui si è ricandidato da solo e ha vinto.

    Ci vuole un bel fegato a riconoscere Pizzarotti fra i grillini. Quelli vogliono il default d’Italia. Tutto il loro operato verte su quell’obiettivo. Pizzarotti, invece, voleva il bene di Parma e per fortuna la città lo ha capito in tempo.

    Non credo accadrà lo stesso con il resto d’Italia

     
    • andrea z. il said:

      Ho capito che Pizzarotti nel 2016 è uscito dal movimento, ma nel 2012 era stato scelto come candidato sindaco dai grillini e aveva lavorato bene.
      Si tratta comunque di una “scoperta” del M5S anche se poi, come succede spesso in politica, ci sono state incomprensioni e scontri.
      Però, forse non mi sono spiegato bene: io non ho alcuna simpatia per il movimento di Grillo; dico solo che non si possono vedere solo le cose negative, ce ne sono anche di positive. Tutto qui.

       
  16. SEPP il said:

    Signori,
    questa italia è stato il primo esperimento di guerre umanitarie.
    in democrazia, ogni indagine per l’accertamento di una verita’si
    ferma al segreto di stato e chi non è convito c’è sempre il
    trattamento sanitario obbligatorio. Tutto si decide nelle stanze
    del viminale, lì i liberatori decidono di volta in volta chi vince.
    Una prova di quanto dico? la prima volta che in giappone dopo la
    guerra è andato a governo un partito nazionalista che ha chiesto
    agli americani di fare fagotto, il partito stato affondato ed ritornato
    la DC giapponese al potere

     
  17. A mio parere, non è possibile confrontare una nazione con una banca d’affari.
    C’è una differenza di fondo anche sul terreno specificamente economico, che una banca d’affari ha una ricchezza puramente finanziaria, mentre una nazione ha ricchezze reali, beni, merci, come preferiamo chiamarli.
    L’Italia, come del resto stanno facendo con la Grecia, ma nel caso dell’Italia il bottino è ben più grosso, va semplicemente spogliata di ogni suo bene (ricordo reale), mentre con la Lehman non c’era nulla da spolpare, andava semplicemente distrutta per eliminare almeno una parte della montagna di cartaccia esistente sui mercati.
    D’altra parte, non vedo come il default dell’Italia aiuterebbe la questione della bolla finanziaria in cui ci troviamo, semmai l’aggraverebbe, perchè una volta scoppiata la massa di liquidità da immettere nel sistema aumenterebbe ulteriormente (mi risulterebbe che il 40% dei tds italiani stia in mani straniere).
    Così, io non vedo alcuna svolta, penso che vogliano semplicemente continuare a fare ciò che hanno fatto fino a oggi, e che vorrebbero fare ancora con le stesse maggioranze che si sono succedute fino ad ora, la classe politica traditrice della propria patria.
    Che ci siano manovre sui 5S, è pacifico, perchè devono essere certi che al potere vadano persone che eseguano i loro puntuali ordini, come del resto è stato fatto con berlusconi, chiamato a rapporto a livello UE.
    Ciò semplicemente dimostra la sostanziale futilità delle elezioni di domani, al di là dei concretissimi interessi dei vari personaggi politici per la loro personale carriera.

    Le elezioni potevano costituire una svolta storica se solo si fosse coagulata un’unica lista elettorale che avesse posto in maniera univoca e secca il problema della sovranità e di come buttare nel cesso questa classe politica traditrice.
    Qualcuno di noi c’ha tentato ma senza successo perchè non si riesce proprio a coagulare una massa critica di militanti patriottici, meglio fare politica battendo su una tastiera.
    Poichè ciò non è stato fatto, non ci resta che continuare ad assistere impotenti alla continuazione del processo già in corso. Quando finalmente la tragedia si sarà completamente consumata. allora a chi ci sarà ancora, toccherà ripartire dalle macerie.

     
  18. Il Gommista il said:

    Alle elezioni europee del 2014 …quelle del famoso 40,8… tutti i sondaggi, anche per i bookmakers inglesi, davano il PD circa al 30%… ed infatti alcuni esponenti del partito presenti negli studi TV quella sera vedendo gli exit poll attestarsi sopra il 30% dichiararono entusiasti che avrebbero messo la firma già al 30. Nella “lunga” notte …come spesso è accaduto… i risultati del Viminale portarono a cifre impreviste ed imprevedibili …ora i risultati notturni sicuramente toccano alcune ambasciate… come avveniva anche oltre cortina del resto… per far si che “gli uomini piazzati” abbiano la possibilità di dare le carte. Questa “anomalia” in ambito globale ed economico si può riscontrare anche nelle borse, finanza, titoli, ecc. internazionali… che spesso vanno in direzione opposta alla realtà… vedi ad esempio “The big short”….

     
  19. Luca il said:

    In questa campagna elettorale se ne sentono di boiate. Ma questa veramente le supera tutte di gran lunga. Riderei a crepapelle se non fosse che chi pubblica roba del genere ha diritto di voto.

     
  20. andrea z. il said:

    Il M5S gravita nell’orbita del grande impero angloamericano, il PD è il servizievole maggiordomo della finanza globalista, la Meloni e Salvini si dichiarano favorevoli all’uscita dall’euro e ad eliminare le sanzioni a Putin, ma si trovano come alleato Berlusconi, che già in passato aveva disinnescato la Lega di Bossi e oggi sembra pronto a svolgere la stessa funzione nei confronti dei giovani alleati.
    Potenziali contestatori del sistema, tipo Casa Pound, non raggiungeranno cifre significative, anche se quella parte del loro programma che prevede la nazionalizzazione della banca centrale e del sistema bancario, centra il nodo fondamentale del potere finanziario internazionale.
    Purtroppo, i politici che fanno questo tipo di proposte e vanno al potere, in genere, terminano le loro vite coraggiose precocemente, in strani incidenti automobilistici se appartengono ai Paesi del Primo Mondo o sotto i bombardamenti se fanno parte del povero e meno tutelato Terzo Mondo.
    Siamo arrivati al punto più penoso della Storia della nostra Repubblica? Forse si.
    Speriamo solo che francesi e tedeschi facciano presto a liquidarci senza farci soffrire troppo.

     
    • Maurizio Destro Benini il said:

      ……” anche se quella parte del loro programma che prevede la nazionalizzazione della banca d’italia “…..andrea z. mi permetto di consigliarti l’ascolto dell’intervista ad Alberto Micalizzi e capirai che la nazionalizzazione della banca d’italia servirebbe a ben poco. Quello che lui nell’intervista spiega e propone sarebbe molto più efficace. L’ intervista è stata fatta da Claudio Messora è lunga ma interessantissima anche perchè Micalizzi ha esperienza di finanza internazionale avendo lavorato a Londra proprio in quest’ ambito.

       
    • andrea z. il said:

      Diciamo che se vuoi uscire dall’euro non puoi lasciare ai signori di Bruxelles gli strumenti per strangolarti.
      E’ chiaro che il terreno va preparato, poi si può discutere su quale può essere il metodo migliore, ma senza una banca centrale che agisca in sintonia con il Tesoro non ci salti fuori.
      E una banca centrale di proprietà dei centri finanziari è il modo migliore per essere annientati.
      Sotto il fascismo l’operazione ha avuto successo e ha permesso al Paese di uscire in qualche modo dal disastro finanziario.
      Comunque, in Italia non esistono politici con il coraggio e le competenze per compiere un’operazione simile.

       
    • andrea z. il said:

      In ogni caso, grazie per l’informazione. Il blog di Micalizzi è molto interessante e, immagino, anche la sua intervista.

       
    • andrea z. il said:

      Ho sentito l’intervista e, in effetti, avevo già sentito parlare dei buoni fiscali e della Cassa Depositi e prestiti.
      Nel primo caso si incrementerebbe la domanda interna e va bene, ma non bisogna dimenticare che nel 2011 le agenzie di rating hanno declassato l’Italia sulla base di dati sbagliati per accontentare i centri finanziari che volevano Monti per attuare le loro politiche.
      Questi centri bancari, come spiega Micalizzi, vogliono distruggere la domanda interna per mettere le mani sul risparmio degli italiani.
      Quindi è pensabile che queste corporazioni che hanno fatto il gioco sporco per raggiungere i loro obiettivi, ci permettano di usare uno strumento che aumenta la domanda interna?
      Per quanto riguarda la Cassa Depositi e Prestiti, già Padoan ha cercato di cedere le quote ai suoi referenti della finanza anglosassone ed è probabile che sotto il prossimo governo le megabanche completeranno il lavoro togliendoci l’unico strumento per rilanciare l’economia.
      Comunque l’intervista è davvero bella, ma temo un pò ingenua.

       
    • Maurizio Destro Benini il said:

      Andrea.z ti ringrazio per esserti preso il tempo di leggerla. Sarebbe già un successo se la lista del popolo per la costituzione riuscisse a portare qualcuno in parlamento perchè questa battaglia è appena cominciata. Su Micalizzi posso dire che è una gran bella persona e non mi dà l’ aria dell’ ingenuo. Io poi non sono nemmeno andato a votare.

       
    • andrea z. il said:

      Intendevo solo dire che Micalizzi prima accusa le megabanche angloamericane di aver fatto il gioco sporco usando le agenzie di rating e poi dice che si potrebbe usare la moneta fiscale.
      Ma è chiaro che se il loro scopo è quello di distruggere il nostro mercato interno, troveranno il modo per non farcela usare questa nuova moneta fiscale. Solo in questo senso dico bonariamente che è ingenuo.
      Però spiega bene perché non può essere recuperata la banca d’Italia e in questo ha ragione.
      Usiamo la Cassa depositi e prestiti, come dice lui; l’importante è che un nuovo istituto d’emissione lavori col Tesoro per contrastare la speculazione in caso di uscita dall’euro.
      Purtroppo, non credo che esistano più in Italia le competenze e il senso dello Stato per portare a termine operazioni di questo livello.

       
    • Enrico il said:

      Ma parlate di Micalizzi il Madoff della Bocconi? il robin Hood della Finanza? ma dai…

       
  21. Luca il said:

    Bravo Dezzani.

    Stavolta hai superato te stesso.
    Una sfilza di deliri senza neanche la parvenza di una citazione credibile.
    La logica, pace all’anima sua, l’hai assassinata già dal secondo post che hai pubblicato sul Blog. Ma ora sfida pure l’intelligenza dei tuoi lettori.

    Non ho nulla da aggiungere. Se non che allo scopo di “spingere l’Italia verso il default’ sarebbe molto più utile un’elezione delle destre.

    Credo che dopo questa posso dire conclusa la mia attenzione al tuo Blog. È stata solo una perdita di tempo.

     
  22. Nic il said:

    Che ne pensate del “speriamo che arrivi al 22%” nel fuori onda di Salvini in merito al pd ?

     
    • Spiegazione banale :. se l’ elettorato PD si sposta su l’ M(i)5 ( come pare in massa al sud ) il Cdx NON vince quei collegi uninominali , e addio maggioranza a montecitorio.

       
    • marco il said:

      No, non il CDX, quei collegi non li vince il PD, togliendo voti ai grillini. Per questo la preoccupazione di un PD in caduta libera.

       
  23. Mario64 il said:

    E questa sarebbe una analisi attenta ed imparziale? Mai andare da ciò che si vuole che sia alla realtà dei fatti. Si distorce tutto quanto e si finisce per non cogliere nulla. Il corriere della sera , di cui ho seguito gli articoli su Fb , fino a qualche giorno fa ha fatto di tutto per mettere i 5 stelle in cattiva luce. Onde per cui…tragga le sue giuste conclusioni. Altro elemento di verità che le sue deduzioni non tengono in considerazione è la guerra economica scoppiata tra Trump e l’Europa. Parlo di un solo personaggio perché gli americani, quelli più avveduti, sanno bene che un pacifico scambio commerciale con l’Europa è più utile e proficuo di stupidi dazi . Nessuno, in questo momento può sapere cosa ha in mente l’America, perché non lo sa nemmeno lei stessa. Il panorama politico ed economico attuale è caratterizzata dell’elemento certo dell’incertezza e della imprevedibilità. Chi si arroga la capacità di saper interpretare i fatti, dimostra solo immaturita.

     
    • marco il said:

      A me sembra chiarissimo: Gli USA si sono rotti di fare il compratore mondiale di ultima istanza e stanno passando all’incasso. Hanno ancora il randello più grosso, per ora, e possono fare i protezionisti. Questo fatto, checchè ne dicano i media nostrani, farà vincere al bufalo biondo le elezioni di mid-term. Sono anni (anche con Obama) che accusano palesemente Leuropa (Germania) di essere manipolatori di moneta Noi dobbiamo preoccuparci perché saremo trascinati in una guerra commerciale di cui non abbiamo necessità. Speriamo almeno che Trump dia uno scossone tale da far crollare definitivamente questo incubo in cui ci siamo (o ci hanno) ficcato. Allora, e solo allora, ci sarà il “contrordine compagni” e potremo vedere la Casaleggio associati abbracciare teorie sovraniste. A questo punto ci vuole un bel FATE PRESTO!

       
    • Mihai Podeanu il said:

      in effetti…: https://scenarieconomici.it/la-lue-alza-la-voce-sui-dazi-contro-trump-no-contro-se-stessa/
      dunque, amministrative e regionali di fine aprile: conferma od aggiustaggio degli equilibri saltati questa domenica (diamo per acquisito l’insediamento dell’Eisemberg ed il salvataggio di ieri della callipigia Kasner in Merkel).
      in giugno, secondo meeting operativo 1belt1road in Vietnam. tutti gli SCO presenti.
      in ottobre, la BIS chiama Bank of Canada ed “investitori pubblici” qui a Roma.
      6 novembre, midterm USA. Intanto MacLeod-Drumpft gentilmente sistema generi e generali… ed a fine novembre, si presenta al G20 a Baires coi dazi America-first già operativi da ‘mo.
      poi c’è tutto il 2019. all’ultimo trimestre il venerabile Draghi cede la carega.
      tic tac tic tac…

       
  24. mauro il said:

    Se i poteri forti vogliono il fallimento Italiano possono risparmiare energie e attendere il prolungarsi del governo Gentiloni o un ennesimo Berlusconi ( o lasciarci fallire ai tempi ) , inutile prodigarsi in fantasiose ricostruzioni , mi manca di leggere l’ipotetico coinvolgimento della Sindaca Raggi nell’attentato delle Torri Gemelle .

     
  25. Giuseppe M. il said:

    Grande Dezzani!
    Sono anch’io convinto di questo epilogo e vado dicendo da settimane, là dove scrivo o con i colleghi che il governo Fi PD non nascerà mai. Che il fatto di averlo spiattellato ad ogni ora e minuto, da parte dei media, serviva semmai solo a scoraggiare le persone a recarsi alle urne (si controlla meglio il voto con un maggior numero di astenuti).
    Il vero governo nascerà proprio dal 5 Stelle con Leu e frange del PD che, in caduta libera, si dissolverà.
    La strategia di Leu era evidente. Prima sono stati al governo col PD, votando anche provvedimenti che ora si rimangiano come il Jobs Act o i decreti salva banche, oppure facendo in modo di non fare mai andare sotto la maggioranza attraverso strumenti come l’astensione o la non presenza in aula. Similmente il 5 Stelle.
    Tra l’altro non è un caso che Leu annoveri tra le sue fila il Presidente della Camera e il Presidente del Senato della passata legislatura.
    Infine, verso la fine, si sono decisamente smarcati, Ora hanno l’ardire di dire che sono stati all’opposizione.
    In pratica erosione del PD, per convergere verso Leu (che dopo questa esperienza elettorale sparirà) per poi rifarsi il trucco e riciclarsi come partito della sinistra.
    Gli eredi del PCI non cambiano mai! Chi nasce tondo non può morire quadrato.
    Nel frattempo hanno messo definitivamente da parte gli interessi della classe operaia per convergere verso i diritti liquidi di omosessuali, trans, immigrati, etc…insomma tutto ciò che occorre per distruggere da dentro la società italiana e dissolverla nel verbo globalista dei grandi capitalisti.
    Dall’altra parte il 5 Stelle che ha fatto la parte dello specchietto per le allodole, proponendosi come partito anti sistema, quando invece era l’asso di briscola del sistema.
    Mentre l’elettore di sinistra militarmente inquadrato continua a votare PDS, DS, PD, LEU, ci voleva un partito dove far convogliare i voti dei sinistri delusi o di destra delusi. Sono elettori per la maggior parte in buona fede (ma ingenui) che hanno creduto alla favola del partito anti sistema, che credono alla fiaba della democrazia diretta, del cambiamento dal basso.
    Sono un bel pacchetto di voti che occorreva congelare in un partito di plastica, prima che si disperdessero in forze politiche di destra o estrema estrema sinistra.
    In poche parole, se oggi in Italia ci fosse stato un partito tale e quale come l’MSI degli anni ’70, questi avrebbero catturato (specie al centro e al Sud) una miriade di voti. Ed insieme alla Lega di Salvini al Nord, avrebbero fatto il pieno.
    Il 5 Stelle ha impedito che si disperdessero questi voti e convergessero in questo movimento, in attesa del radde rationem.
    Oltre tutto, all’analisi, bisogna aggiungere Berlusconi e Forza Italia, il quale (tenuto per le palle) ha la funzione di bloccare qualsiasi velleità veramente sovranista, nel caso l’esperimento 5 Stelle non dovesse funzionare appieno.

    Stando così le cose, va da sè che dopo questa esperienza di governo che verrà dopo il 4 marzo, cocente sarà la delusione degli elettori del 5 Stelle (che, ripeto, sono veramente in buona fede), per cui credo che il 5 Stelle verrà archiviato (ma d’altronde avrebbe ormai raggiunto il proprio scopo sociale, nel senso aziendalistico del termine, e come tale può pure sciogliersi). Allora il patrimonio dei suoi voti potrà andare pure a destra (dove sarà da aggiungere la fine di Forza Italia), solo che resterà da vedere cosa sarà rimasto dell’Italia e su quali ceneri si costituirà un governo.
    Temo che il tempo è troppo poco e questa era l’occasione finale per combattere romanamente, anche a costo di morire. Ma in piedi

     
  26. andrea il said:

    La stampa ufficiale tutta contro i 5 stelle, i peggio intrallazzati della vecchia politica contro i 5 stelle…. e i 5 stelle sarebbero i favoriti dai poteri forti? AHAAHHAHAH

     
  27. andrea il said:

    il PD e renzi avevano perfino lo stesso esperto di media delle campagne elettorali americane nonché finanziamenti anche da una multinazionale del tabacco (dati verificabili sul sito stesso della fondazione di Renzi), e individuano i 5 stelle come loro peggior nemico denigrandoli continuamente… e sono loro adesso i poteri forti ammazza che politologi LOL

     
  28. andrea z. il said:

    Mi sembra che i commenti si stiano perdendo un pò dietro alla questione della correttezza e dell’affidabilità del M5S.
    Ma l’avete sentito ultimamente quell’avvinazzato di Juncker mentre ci minacciava dicendo che se non ci sarà continuità nella politica economica saranno guai.
    Abbiamo l’obbligo dell’austerità infilato nella Costituzione, gli ordini ci arrivano direttamente dagli organismi economici di Bruxelles, non possiamo fare politica monetaria e fiscale, stiamo vendendo a raffica le aziende private e quelle pubbliche a prezzi di saldo.
    Non riesco a capire che differenza faccia avere una maggioranza grillina, renziana o berlusconiana.
    Siamo incaprettati da una serie di trattati che costringono all’obbedienza assoluta, la Merkel ha appena confidato ai collaboratori che siamo ininfluenti, Macron ci costringe a mandare i nostri soldati in Niger per difendere le miniere di uranio della ditta francese Areva e ci stiamo ancora ad accapigliare sul M5S?

     
    • e come lo rompi il giogo se nemmeno gli voti contro ?
      Forse dobbiamo aspettare una WW e un Lenin? . La prima l’ avremo presto e il secondo non l’avremo mai .
      Noi al massimo potevamo avere un mussolini , ma era un altra italia .

       
    • andrea z. il said:

      Per la verità non ho capito chi sarebbe contro i poteri forti finanziari, non vedo partiti o movimenti che si oppongano al pensiero unico neoliberista.
      Ma anche se si riuscisse a scovare un partito antagonista, cosa può fare questa italietta al servizio dei francesi e sopra ancora dei tedeschi che ci trattano come pezze da piedi.
      Le corporazioni bancarie tipo BlackRock e Barclays stanno ancora più sopra e quello che sono capaci di fare lo abbiamo visto nel 2011.
      Berlusconi non aveva accettato il documento dell’UE dettato dai banchieri che volevano privatizzazioni a manetta e ancora più austerity.
      Questi signori hanno ordinato ad un loro dipendente di schiacciare il tasto di un computer e sono partite vendite a raffica di titoli del nostro debito pubblico con conseguente aumento del famoso “spread”.
      In tre minuti era già caduto il governo ed era arrivato Monti a darci la paga.
      Dopo trent’anni di politiche ultraliberiste e di concentrazione della ricchezza, il potere raggiunto da questi agglomerati finanziari è immenso, superiore a quello di qualsiasi Stato, figuriamoci della sfigatissima Italia.

       
  29. oriundo2006 il said:

    Guardi Dezzani, vuole che glielo dica in due parole ? Perche’ e’ piu’ facile farsi obbedire da degli incompetenti.

     
  30. princeps_senatus il said:

    federico, chi ci consigli di votare per evitare il saccheggio dell’elite euroatlantica

     
  31. Giovanni il said:

    Solo per capirci qualcosa da parte di chi ci mette i soldi invece delle chiacchiere
    Le quote dei bookmaker di oggi:
    Chi sarà il prossimo primo ministro?

    Paolo Gentiloni 3.10 Antonio Tajani 3.30
    Luigi Di Maio 3.75 Matteo Salvini 8.00
    Gianni Letta 17.00 Franco Frattini 26.00
    Matteo Renzi 12.00 Carlo Calenda 7.00
    Giuliano Amato 26.00 Niccolo Ghedini 29.00

    Quale partito otterrà più seggi?

    Cinque Stelle 1.25 PD 3.75
    Forza Italia 12.00 Lega Nord 29.00
    Un altro non della lista 51.00

    Scorsa settimana:

    Paolo Gentiloni 2.50 Antonio Tajani 3.50
    Luigi Di Maio 4.50 Matteo Salvini 9.00

    Quale partito otterrà più seggi?

    Cinque Stelle 1.50 PD 4.00
    Forza Italia 10.00 Lega Nord 25.00

     
  32. @Dezzani
    l’articolo (come sempre) merita un applauso però, a parer mio c’è solo una cosa su cui non sono d’accordo : il fallimento dell’Italia.
    MI spiego : come hai individuato, il 5s è la continuazione del governo monti, non a caso hanno SEMPRE ammiccato alla tecnocrazia (lo dico dal 2011) ma il loro obiettivo è tenerci a galla sempre e comunque, in parole povere i soldi a statali, pensionati e immigrati (lo zoccolo duro per eccellenza del sistema) saranno garantiti, un ipotetico fallimento ci porterebbe fuori dall’eur/eu e questo, ai piani alti, non lo vuole nessuno. Concludo : ritengo quasi scontato che il prossimo esecutivo avrà ministri 5s = più eu, più immigrati.
    In arrivo anni peggiori di questi.
    Saluti

     
  33. Toro Verde il said:

    Mamma mia, che depressione a leggere le gelide analisi sul presunto tragico destino dell’Italia in questo blog: quindi esistono solamente globalistici famelici padroni da una parte che metodicamente progettano di condurre e così accalappiare previo Parlamento smisurati greggi di inconsapevoli poveracci italici dall’altra? Dezzani vanta una capacità diversa dal solito di analisi del futuro sia politico/sociale sia economico del nostro paese, quindi come mai tutti cadete dalle nuvole quando si tratta di percepire il tornado che hanno messo in moto in Italia Maurizio Sarlo e Nino Galloni con la loro rete popolare etico-solidale basata sulla moneta complementare? Un saluto

     
  34. TOMMASO il said:

    Questa volta non sono d’accordo con la tua analisi. Dove sono i numeri e i calcoli con cui ti cimenti così bene? Dacci della matematica su cui credere non un’analisi che per quanto logica ed intelligente è fatta solo di parole.

     
    • Giuseppe M. il said:

      Tommaso i numeri si danno al lotto.
      Ormai mancano 24 ore e i primi numeri saranno tirati fuori.
      Abbi pazienza

       
  35. fortebraccio il said:

    i numeri del il lotto, di noi vecchietti di m.a.p,saranno i seguenti:astensionismo dell 80%,con l italia che tornera a stampare le lire a costo zero,e non a pagarle,vergognosamente carissime all ue!

     
  36. Costantin il said:

    Tutti i giornali “servi del regime” e quindi i principali media del paese, in questi giorni, sono a sventolare un altro spauracchio:” Quello dell’astensionismo !”. In realtà ciò che teme il potere è che ci sia una percentuale di votanti talmente bassa che DELEGITTIMI palesemente il sistema. Per il resto, basta che il gregge voti, per loro è uguale. Almeno a questa tornata elettorale non esiste alcun partito anti-sistema.

    Molti dicono:” Vero, però la Meloni…..”. Cosa ? La Meloni ? Fratelli d’Italia con La Russa ? E poi la Meloni è in parlamento dal 2006 ed è stata Ministro proprio del governo Berlusconi.

    …per i più svegli, vive facendosi selfie ovunque….e i selfie sono il marchio del potere globalista liberals transnazionale

     
  37. Costantin il said:

    Quale destra Matteo ? Ci fosse un partito come il MSI di Arturo Michelini o Biagio Pace, potrei capire ma qui parliamo della Meloni, di Silvio 3 il ritorno, o al limite di Salvini. Ma dove andiamo ? Questi sarebbero gli anti-sistema ? Ma davvero esiste un italiano che non sia ritardato o colluso e che crede a questa cosa ? Mah….

     
    • Matteo il said:

      Eh, lo so, non piace nemmeno a me, per niente, ma sempre meglio dei grulli, per quanto mi ripugni ragionare in tal modo. Non la voterò, comunque

       
  38. andrea z. il said:

    La BCE vuole mandare in vigore da aprile (ma i termini temporali non sono chiari) una nuova normativa sull’ ammortamento dei crediti in sofferenza delle banche. Essa comporterà che i crediti deteriorati dovranno essere interamente ammortizzati, cioè passati a perdite, in non più di 7-8 anni se assistiti da garanzie, in due soli anni se non assistiti da garanzie.

    Dato l’alto livello di sofferenze già emerse e che emergeranno nel sistema bancario italiano (soprattutto nel Monte dei Paschi di Siena); e dato che attualmente molte banche da tempo stanno concedendo crediti in modo piuttosto spensierato allo scopo di raggiungere budget elevati, queste nuove regole, in prospettiva, scateneranno una crisi bancaria generale perché molte banche semplicemente non hanno i soldi per coprire le perdite e salteranno.

    Nessun governo reggerebbe a un tale disastro, quindi il prossimo governo italiano dovrà inginocchiarsi ai grandi banchieri per impetrare rinvii dell’applicazione delle nuove regole e aiuti per adeguarsi ad esse nel tempo.

    Ma gli aiuti, si sa, sono condizionati all’obbedienza politica, cioè a che il governo faccia le riforme, le cessioni di sovranità e le privatizzazioni che richiedono i sovrani monetari (i banchieri centrali indipendenti e gli interessi che rappresentano). E’ già avvenuto nel 2011 in Italia e in Grecia.

    http://marcodellaluna.info/sito/2018/02/28/3762/

     
  39. Matteo il said:

    Votato Casapound, con il mio tratto delicato ma assolutamente distinguibile, due ore fa

     
  40. Marco il said:

    Il signor Dezzani decifrando drammatiche le amministrazioni di Roma e Milano con i bilanci positivi delle casse del comuni rispetto a chi le gestiva prima mi sembra leggermente fuori di testa. Forse il sig. Dezzani non ricorda bene che al default ci siamo gia da un pezzo grazie agli ultimi governi che hanno causato default in tutti settori con aumento del debito pubblico ormai in un punto senza ritorno. Forse Dezzani non ricorda che parecchi imprenditori si sono siicidati grazie aill’attuale governo e quelli passati che non sono stati capaci di trovare una soluzione per abbassare le tasse alle imprese e svendendo le migliori aziende. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Sig. Dezzani se le chiedessero se meglio continuare a farci govrrnare da chi ci ha gia completamente rovinato il paese incapace ormai di recuperare il danno subito. Contonuare ad aiutare le banche con la scusa dei correntisti e lasciando a terra il popolo che paga le tasse e che non ha piu’ diritti ma solo doveri. Questa Sig. Dezzani non e’ democrazia da parte chi ti chiede di pagare le tasse ma nessun servizio in cambio e nessun aiuto. Chi fa gli afdari con i profughi. Chi fa affari con le banche e altro. Perche’ poi sentenziare l’incompetenza di governare da parte del movimento 5s se non si ha nessuna prova certa di chi non ha mai governato rispetto a chi gia’ c’e’ stato e ha fallito volutamente su tutti i fronti. Scenda dalle nuvole sig. Dezzani e non colpevokizzi anzitempo chi anche se con molta fifficolta’ dovra’ tirare su questo paese poiche’ in caso contrario se non ci riuscira’ abbiamo perso l’ultimo treno! Buona giornata

     
    • A cosa servono tre monete in piú nelle casse, quando la cittá e al dissesto totale e per risanarla ne sevono almeno 1000 di monete? Prima del 5s magari ne bastavano 300, ma da quanto posso osservare, il credo degli elettori die 5s, supera adirittura quello al PC, cosa molto preoccupante.

       
  41. Guido il said:

    Articolo perfetto, molto illustrativo. Un unico piccolo appunto, se posso farlo a Federico. Non ha evidenziato un fatto – a mio parere chirissimo – cioè la elezione della Appendino a sindaco di Torino. Una città- Torino- governata da quaranta anni e passa dal PD- da Novelli degli anni 70 in poi- che ripudia il suo ottimo ex-sindaco Fassino, pur votandolo al 42% al primo turno, passa nel secondo turno alla novità Appendino che aveva il 27% dei voti. Per me, quella è stata la campana a morto per il PD, poichè gli Agnelli-Elkann hanno suggerito di inglobare i 5 stelle nei futuri governi del paese. Da quella mossa si poteva prevedere la marcia di spostamento dei 5 Stelle, che, come nella notte della foresta di Sherwood, si muovono senza essere scoperti fino ad arrivare sotto le mura del Palazzo. A 20 giorni dal voto, dicono governiamo con chiunque sia disponibile…I duri e puri che buttano la maschera per dire come gli allupati della calabria “Vanno bene tutti, purchè respirino”.
    Per il resto, l’articolo è chiarissimo ed è l’unica volta che gli darei…..5 Stelle, come gli hotel di lusso.

     
  42. Matteo il said:

    Per gli exit poll Dezzani ha ragione, ma i dati reali saranno mooolto diversi, come sempre in Italia

     
  43. Mikahel il said:

    Oggi caro Federico, puoi cambiare il titolo in “perché i poteri forti hanno M5S al governo”… Assieme al PD, con concordia, ovviamente.

     
  44. Poldo il said:

    Tutto come da “copione”. Le luride scrofe hanno defecato il mostro a tre teste che divorerà l’Italia.

     
  45. fortebraccio il said:

    taroccando tutto,schede,%,come da copione,daranno l incarico a un tecnico,al soldo dell elite euroatlantica,che completera l opera di svendita del nostro paese,agli stranieri,con conseguente ampliamento delle basi nato,e l aumento delle tasse e dei migranti,e tagli netti,ai diritti, alle pensioni,ai servizi!

     
  46. Gabriele il said:

    Non fasciamoci la testa prima di essercela rotta….
    Siamo in Italia, mica in Germania dove tutto funziona….mi spiego meglio:
    forse mi sbaglio, eventualmente “corrigetemi”, pero’ mi ricordo di una cosa che sembra non ricordarsi nessuno (e la cosa mi consola per aver votato 5 stelle nel 2013).
    Quando volevano truffaldinamente cambiare la costituzione con la modifica transitoria per cambiarla senza referendum, la seconda votazione ando’ buca perche’ alcuni cani sciolti del 5 stelle (che forse all’epoca ci credevano veramente) andarono sul tetto di montecitorio, slittò di qualche giorno, poi intervennero problemi giudiziari di berlusca (forse una sentenza, non ricordo bene) e alla fine si ruppe il patto del nazareno e si dovette andare a referendum.

    Chissa che anche stavolta lo strumento 5 stelle sia difettoso in parte, quel tanto che basta…..

     
  47. Cesare il said:

    Caro Gabriele proprio per questo motivo sono stati assoldati fior di avvocati e magistrati che hanno redatto il “contratto guinzaglio” che lega i parlamentari alle direttive dei vertici m5s in maniera “feroce” e con penali da centinaia di migliaia di euro.

     
    • Mihai Podeanu il said:

      “A elezioni fatte (negli Usa) si lascia fallire il cazzaro (che avendo usurato il proprio consenso in anni di crisi non potrebbe gestire l’esproprio del paese senza causare sommosse nel paese), arrivano loro, gli onesti, si caricano la troika in Italia (perché i nostri sò corotti), quella prende i nostri soldi e li porta in Germania (come già visto e documentato nel caso greco), in modo che le inevitabili turbolenze da rottura dell’euro ne risultino attenuate e non coinvolgano troppo lo zio Tom, dopo di che qualcuno, nella stanza dei bottoni, preme il pulsante rosso con scritto #ciaone, e al grido di onestà cha-cha-cha viene smantellato l’euro, ma solo rigorosamente dopo aver lasciato raschiare al capitale estero anche il fondo del barile.
      Se sò raschiati tutto…
      Fantapolitica, naturalmente.” – 6 ottobre 2016.
      a chi indovina l’autore del raccontino fantapolitico, un: “bravo”

       
    • Paolo Brunelli il said:

      🙂 lo stile di Bagnai è inconfondibile.
      Quando lessi l’articolo, mi sentii un po’ come Saulo sulla via di Damasco

       
    • Gabriele il said:

      il contratto di grillo mi puzza di nullo in partenza, anzi forse e’ un reato proporlo in posizione leonina, se qualcuno vorra farsene carico vedremo; forse pure non essendo parte in causa si potrebbe fare un’azione legale in quanto contravviene il libero ministero delella rappresentanza. Ci vorrebbe qualche legale che sviscerasse l’argomento

       
  48. Claudio il said:

    Gli Italiani votano sempre in tanti e sempre al meglio. Bravi tutti e grazie, Dezzani hai ragione da vendere nelle tue analisi ma che vincesse la globalizzazione e’ scritto nel DNA. Adesso a lavorare che servono i tuoi migliori articoli, tu la vedi come la fine di tutto, “loro” la vedono come l’inizio di un mondo nuovo, io la vedo come una opportunita’. Se sprechiamo anche questa occasione arriva draghi.

     
  49. Giovanni il said:

    Ormai manca solo il tempo materiale per Renzi di rendersi conto che è fuori dai giochi, poi in qualche modo sara messo alla porta da quelli come Emiliano o Zanda che con il M5S ci vogliono andare a nozze, e tutto sommato in questi tempi di ciechi beato chi ha un occhio solo, noi invece abbiamo Dezzani che ne ha tre e ci illumina le menti.

     
    • brughen il said:

      forse ci salva l’arroganza di Renzi, le sue non dimissioni potrebbero bloccare l’accordo m5s pd, è l’ultima spiaggia. la realtà supera la fantasia: mai avrei pensato di sperare in renzi.

       
  50. Matteo il said:

    Per i prossimi mesi consiglio di rileggersi Giugno 2017 nell’occhio del ciclone e l’Europa a due velocità passa per il sacco di Roma

     
    • pippo il said:

      contano i numeri: dal 2013 al 2018, in pappamento, beppe grullo ha perso il 25% dei ragliamentari. Non si capisce per quale motivo ex disoccupati da 20mila euro al mese, questa volta dovrebbero comportarsi diversamente.

       
    • PAOLO il said:

      ahah Pappamento, beppe grullo e ragliamentari. Questa volta apprezzo i neologismi, spesso mi ostino a parlare un italiano tipico del XX secolo, lo considero un fattore di resistenza all’orewelliana lingua di legno tipico dei signori parassiti alla Renzi che si inventano parole mischiate a inutili vocaboli anglicizzanti. Complimenti, Pippo!

       
    • Francesca Ancona il said:

      Ma allora non si è capito niente, io non sono andata a votare per questo. Non solo comandano i soliti ma ormai sono pure sfacciati, prima prendevano in giro il popolo fingendo di cambiare qualcosa, ora no, te lo dicono in faccia che vali una cicca. Mi dispiace davvero per tutti e soprattutto per chi ci credeva

       
  51. Il Gommmista il said:
  52. andrea z. il said:

    Se Renzi non si sbriga a togliere il disturbo e si ostina a guadagnare tempo per cercare di ottenere qualche vantaggio, i poteri forti, non quelli italiani, ma quelli veri che stanno tra New York e Londra, faranno scoppiare qualche scandalo e lo sistemeranno per bene.
    Senza Renzi si arriverà sicuramente a qualche accordo tra M5S e il PD con la benedizione dei centri finanziari che vogliono una rapida cessione delle quote della Cassa Depositi e Prestiti, con tutti quei bei miliardi che ha in pancia, e la continuazione delle privatizzazioni a prezzi di favore.
    Renzi ha preparato le banche popolari e quelle di credito cooperativo per la scalata della grande finanza; ha fatto un buon lavoro agli occhi dei banchieri anglosassoni e se sarà così saggio da farsi da parte quei signori sapranno sicuramente come premiarlo in una delle tante istituzioni che controllano.

     
  53. Andy84 il said:

    Questo blog mi sembra come uno di quei siti/canali/blog che accostavano all’anno 2012 la fine del mondo. Passata la data passata la paura! Ma come potete credere sia tutto organizzato!? Le variabili ambientali sono troppe per essere prese in considerazione da una società che sbaglia persino le previsioni del tempo!

     
  54. Massimo Stefoni il said:

    Ricordo che il 2 giugno del ’92 arrivò nel porto di Ostia una nave chiamata Britannia. All’epoca non capii in che cosa consisteva quel convegno, si scoprì dopo. Però ricordo che tra tutti quei big la tv intervistò un tizio e mi domandai dentro di me: “ma che cazzo c’entra questo?”. Quel tizio si chiamava Beppe Grillo.

     

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