Addio a Gianroberto Casaleggio, l’anima “british” del Movimento 5 Stelle

Si è spento a 61 anni, vittima di un tumore, Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento 5 Stelle. Definirlo “guida spirituale” o “cofondatore” è riduttivo, perché senza il suo determinante apporto il M5s, vicino secondo un numero crescente di osservatori e sondaggisti alla conquista di Palazzo Chigi, non avrebbe mai visto la luce. Ma chi era Gianroberto Casaleggio? Se al momento della fondazione della Casaleggio Associati srl, incubatrice del M5S, Enrico Sassoon era il rappresentante di Washington, il “guru” era senza dubbio “l’agente inglese” che risponde a Sua Maestà la Regina. La sua maniacale riservatezza nasceva probabilmente dalla volontà di tacere sui 25 anni intercorsi tra l’ingresso in Olivetti e la nomina ad amministratore delegato della Webbegg spa: poco o nulla si sa sul suo ruolo di responsabile italiano della multinazionale britannica Logica plc.

Addio a Gianroberto, interprete del gattopardismo atlantico

Si è spento all’istituto Scientifico Auxologico di Milano Gianroberto Casaleggio: la notizia non cade come un fulmine a ciel sereno perché, sin dalla sua operazione d’urgenza per un endema nell’aprile 2014, erano circolate indiscrezioni sul suo stato di salute, intensificatesi in quest’ultimo periodo e culminate con l’articolo “Casaleggio pensa di abdicare, gli succederà il figlio Davide”, pubblicato da La Stampa il 7 aprile 2016. Alla famiglia, per quel che vale, porgiamo le condoglianze.

Sul Movimento 5 Stelle e sulla sua natura di strumento creato ad hoc per catalizzare ed addomesticare il dissenso, già scrivemmo a suo tempo: si tratta della classico principio “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” magistralmente riassunto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel romanzo “Il Gattopardo” (1958). Il Potere, quello con la “p” maiuscola (la City di Londra, Wall Street, il Dipartimento di Stato americano), coadiuvato dai potentati locali sulla via del tramonto (Mediobanca, la periclitante Telecom, il gruppo l’Espresso, etc.) concepisce, finanzia e sponsorizza un movimento di protesta che funga da “valvola di sfogo” per la società italiana, vittima di un pluridecennale impoverimento sociale, politico ed economico, impedendo così che il malessere sfoci in soluzioni che mettano in discussione la permanenza dell’Italia nell’orbita euro-atlantica.

Si tratta di gattopardismo allo stato puro; “ uno sfogo” tanto liberatorio quanto sterile, perché non può neppure sfiorare quei sistemi di potere (la NATO, la UE, il crimine organizzato, il connubio mafia-massoneria-finanza benedetto da Mediobanca) che reggono la disgraziata Italia dal 1945: si offre un catartico “vaffanculo!”, un boccaccesco epiteto al presidente della Repubblica, un graffiante nomignolo al premier, uno spettacolo gratuito in Piazza del Popolo, mai poi tutto finisce lì. Si torna, magari momentaneamente appagati, al solito trantran quotidiano, quello di un Paese che è passato dall’essere la quinta economia del mondo nel 1992 a poco più che un relitto in balia della destabilizzazione mediorientale della NATO, della finanza selvaggia che si nasconde dietro l’euro, delle grandi multinazionali estere che fanno incetta della poca argenteria rimasta. Nessun episodio mostra meglio il gattopardismo del M5S, ossia la difesa dei poteri costituiti passando una semplice mano di vernice, che il caso di Quarto: è il comune campano, conquistato ricorrendo ai voti della camorra, dove il crimine organizzato può minacciare il sindaco per questioni di appalti senza che “il Direttorio”, il vertice del movimento, muova un dito1.

C’è stato, certo, un momento“rivoluzionario” del M5S, quello coinciso grossomodo col periodo che intercorre tra la nascita ufficiale nell’ottobre 2009 e le elezioni europee del maggio 2014, ma a questa fase è presto subentrata quella “borghese” ed accomodante, coincisa con l’amara constatazione dell’establishment euro-atlantico che la situazione italiana è così critica che neppure l’enfant prodige Matteo Renzi si è dimostrato all’altezza, spalancando così le porte ad un esecutivo pentastellato, ultimo colpo in canna. Non è una parabola affatto originale, considerato che anche il fascimo-movimento del 1919 (quello di Piazza San Sepolcro, degli ex-arditi, dei fiumani, dei futuristi, dei sindacalisti, “la manovalanza” usata dal Potere per ristabilire l’ordine nelle fabbriche e nelle campagne) è tutt’altra cosa rispetto al fascismo-partito che vince le elezioni politiche del 1924: dismessa la retorica più accesa, espulsi gli estremisti, cancellate buona parte delle rivendicazioni sociali, il fascismo diventa per Londra, l’Alta Finanza e la grande industria, lo strumento per garantire lo status quo in Italia.

La breve parantesi rivoluzionaria del M5S si apre col governo Berlusconi IV (quando i grillini sono una delle tante frecce all’arco degli angloamericani per rovesciare il Cavaliere, tanto che chiedono “profeticamente” a Napolitano di cacciare il premier nell’estate 20112), prosegue con l’insediamento del governo Monti (quando i grillini si agitano per un referendum sulla moneta unica, poi archiviato, mentre il governo tecnico applica indisturbato le ricette di svalutazione interna che piegano l’Italia3), raggiunge l’acme con le consultazioni politiche del febbraio 2013 (quando il M5S deve intercettare, per poi neutralizzarla, la montante marea anti-europeista) e si chiude con le elezioni europee del maggio 2014 (con il minaccioso “Stiamo arrivando!” ed i compiacenti sondaggi che pronostico un testa a testa tra PD e M5S4, così da produrre “l’inaspettato” 40% raccolto da Renzi). Il M5S è in questa fase impiegato solo come opposizione addomesticata, senza che ci sia alcuna intenzione di installarlo a Palazzo Chigi, appena conquistato dal “rottamatore” Matteo Renzi (per le sue benemerenze eletto da Foreign Policy tra i 100 pensatori più influenti al mondo5).

Non trascorrono nemmeno 24 mesi dalla nomina di Renzi a presidente del Consiglio che, man mano che la stella dell’ex-sindaco di Firenze si affievolisce, il M5S cambia pelle: archiviato lo spirito da rivoluzione colorata e le pulsioni blanquiste/poujadiste delle origini, si fa sempre più concreto lo scenario di traghettare i pentastellati a Palazzo Chigi. Obbiettivo della manovra è, ovviamente, la conservazione dello status quo. La prima, aperta, benedizione della finanza anglosassone, è impartita dal Financial Times (“uno dei quotidiani più autorevoli e letti al mondo” come si legge su beppegrillo.it6) con l’articolo del 29 dicembre 2015 “Italy’s Five Star Movement wants to be taken seriously” che già analizzammo a suo tempo: il 29enne Luigi Di Maio, elegante e compito, è indicato dalla voce della City come il probabile erede di Beppe Grillo, nuovo volto di una forza pronta alla guida del Paese.

Per Di Maio un simile biglietto da visita è allo stesso tempo galvanizzante ed impegnativo: l’alta finanza l’ha eletto a premier in pectore purché, ovviamente, non tradisca le aspettative dei suoi potenti mentori. Il 24 marzo il rampante Di Maio accetta così l’invito dell’ambasciata olandese per una riservatissima colazione di lavoro, in compagnia dei 28 rappresentati della UE: per Di Maio è il ballo delle debuttanti, dove “l’erede” di Grillo deve sfoggiare le buone maniere, i vestiti di buon taglio ed il pensiero politicamente corretto. “Di Maio fa autocritica sull’Ue: Forse siamo stati troppo duri7, titola la Stampa, evidenziando come gli attacchi alla UE e le idee balzane di uscire dall’euro appartengano al vecchio M5S, non alla nuova, fiammante, versione “governativa”. Si noti un particolare: secondo la ricostruzione sempre de la Stampa, Di Maio, l’aspirante primo ministro, è considerato poco più che un “dipendente” da Davide Casaleggio8, il 39enne figlio di Gianroberto nominato a sua volta erede della Casaleggio Associati srl e, per traslazione, del Movimento 5 Stelle.

Al vecchio binomio Casaleggio Senior-Grillo subentrerebbe così quello Casaleggio Junior-Di Maio: puparo e burattino, imprenditore occulto e prestanome.

Si ha conferma delle impressioni che la Casaleggio Associati srl gestisca il M5S quasi come una filiale e, in effetti, gli ultimi episodi non fanno che corroborare questa tesi: le mail dei parlamentari pentastellati vagliate e controllate dalla ditta milanese9, il ruolo determinante della srl nello scegliere Virginia Raggi come candidata sindaco a Roma, la volontà decisiva della Casaleggio Associati di sostituire in corsa10 Patrizia Bedori, ritenuta troppo scialba, e così via. È tale il controllo esercitato da Gianroberto Casaleggio che il professor Paolo Becchi, ex-ideologo e filosofo dei grillini, afferma11:

“Quanto potere ha nel M5S Beppe Grillo? Nessuno, Grillo non c’è più. Ora c’è un nuovo partito, ibrido, che ha sostituito il M5S e che si chiama partito a Cinquestelle diretto da Casaleggio e Associati. Avete presente le pulizie etniche che ci sono in altri paesi? Ecco, questo è avvenuto anche nel M5S. Stalin avrebbe avuto da imparare da Casaleggio da questo punto di vista. Al momento il M5S, quello nato sulla rete, è morto. Se poi rinascerà attraverso una srl va bene, tanto siamo abituati a tutto”.

Un’autocrazia, quella esercitata da Gianroberto Casaleggio, assoluta ed incontrata, resa ancora più evidente dal progressivo eclissarsi di Beppe Grillo. Sorge quindi l’interrogativo: chi era Gianroberto Casaleggio, “misterioso” per definizione e così schivo da fuggire più di una volta dinnanzi a telecamere e giornalisti?

Gianroberto Casaleggio, a servizio di Sua Maestà la Regina

A molti può sembrare strano ma, trascorsi oltre 70 dalla conferenza di Jalta, l’Italia è tuttora un protettorato angloamericano, e con “angloamericano” si intende l’ingerenza di Londra e quella di Washington: al termine dell’ultimo conflitto gli inglesi, che ancora ambivano ad esercitare un ruolo da potenza globale, si erano addirittura aggiudicati la fetta più corposa dell’Italia in termini di influenza. Il progressivo sfaldamento dell’impero, l’acutissima crisi economica vissuta tra gli anni ’70 e ’80 e le risorse sempre più esigue da destinare alla difesa, hanno progressivamente ridimensionato il ruolo di Londra a vantaggio di Washington: ciò non toglie che l’Inghilterra giochi tuttora un ruolo determinante negli affari italiani, come dimostrano le manovre della City per cacciare Silvio Berlusconi nel 2011 ed il più recente caso Regeni, con cui gli inglesi hanno scientemente sabotato i rapporti italo-egiziani.

Analizzando il Movimento 5 Stelle dovremmo quindi imbatterci sia nella componente americana che in quella inglese: dopotutto i grillini non sono nient’altro che uno strumento per perpetuare il controllo atlantico sulla penisola nei drammatici frangenti dell’eurocrisi, della destabilizzazione del Mediterraneo e dell’apparentemente inarrestabile declino della penisola (Beppe Grillo è, non a caso, cantore della decrescita felice, utile a quelle potenze che sognano un’Italia deindustrializzata, “pizza e mandolino”).

Ricicliamo ora lo schema della genesi del M5S che elaborammo a suo tempo e concentriamoci sulla Casaleggio Associati srl.

m5sschema
Nella società a responsabilità limita nata nel 2004, quella che secondo Paolo Becchi “dirige il partito Cinquestelle”, la componente statunitense è incarnata da Enrico Sassoon, per diciotto anni membro, e per sei anni direttore, della American Chamber of Commerce in Italy12: il suo curriculum vitae è piuttosto lacunoso a riguardo13, ma la collaborazione di Sassoon con il “guru” del M5S, risale perlomeno alla Webbegg Spa, la società di cui Casaleggio è per un periodo amministratore delegato e da cui è allontanato, secondo le versione ufficiale, a cause di scarse prestazioni economiche. Più elementi inducono però a pensare che i due lavorassero insieme ancora prima: la Webbegg Spa è infatti la nuova ragione sociale con cui è rinominata Logicasiel, controllata da Telecom Italia e dalla britannica Logica plc, quando nel 2000 l’Olivetti acquista la quota in mano agli inglesi. Toccando la Logica plc, arriviamo così a Gianroberto Casaleggio, la componente “british”del Movimento 5 Stelle.

Casaleggio entra in Olivetti nel 1975: allora il gruppo, pur avendo perso il primato mondiale dell’informatica raggiunto nei primi anni ’60 con i calcolatori Elea, era ancora tra i pesi massimi del panorama tecnologico mondiale, dominato ora come allora dagli angloamericani. Un particolare connotato filo-britannico era stato poi impresso all’azienda eporediese da Adriano Olivetti (1901-1960) che durante la guerra era stato agente del Special Operations Executive e tra i tanti ad aver chiesto nella caotica estate del 1943 il sostegno inglese per attuare un golpe contro il regime fascista14.

Si hanno poche informazioni sull’attività di Casaleggio nella ditta di Ivrea. Lì, ad ogni modo, conosce la prima moglie, l’inglese Elizabeth Clare Birks che si occupa ufficialmente della traduzione di manuali: dal matrimonio nasce Davide Casaleggio, cittadino italiano e britannico, nonché “erede” del guru del M5S. La biografia di Casaleggio, a questo punto, salta a piè pari alla carica di amministratore delegato della Webbegg spa, lasciando un buco di quasi 25 anni di cui non sa quasi niente.

Leggendo una delle rarissime interviste rilasciate da Casaleggio ai media, pubblicata il 3 gennaio 2013 da The Guardian col titolo“Italy’s web guru tastes power as new political movement goes viral”15, si fa però una scoperta molto interessante: il quotidiano inglese definisce Casaleggio come “former head of the Italian operations of the British firm Logica”. Logica plc, nata nel 1969, è stata tra i pionieri dell’informatica inglese, introducendo i calcolatori nella gestione della rete elettrica, creando il famoso codice “SWIFT” per le comunicazioni infra-banche e portando Arpanet sul Vecchio Continente. Sorge quindi l’interrogativo: quando e come Casaleggio è diventato responsabile per l’Italia delle attività della Logica plc? Non lavorava all’Olivetti? C’è un nesso col fatto che l’Olivetti compra dalla britannica Logica plc la quota in Logicasiel e Casaleggio diventa amministratore della nuova società rinominata Webbegg Spa?

Chi potrebbe rispondere a questi quesiti è senza dubbio Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom Italia in quel periodo: il pupillo della finanza anglofona, intervistato nel 2013 da Lilli Gruber, sostiene di aver conosciuto Gianroberto Casaleggio, definito come “persona schiva” e niente affatto come “l’influenzatore occulto” del M5S tratteggiato dai “complottisti”16. Può chiarire Bernabè l’ambigua coincidenza per cui dalla società in cui siedono il responsabile italiano dell’inglese Logica plc ed il direttore dalla camera di commercio statunitense nasce il M5S?

La sensibilità di Londra alla causa grillina è evidenziata da più fattori: la BBC, storicamente specializzata nel fomentare disordini e rivoluzioni colorate a casa altrui, segue sin dalle origini il Movimento 5 Stelle, quando è ancora impiegato in chiave anti-Berlusconi17; la BBC è a suo fianco nei primi successi (“People power takes political control in Parma, Italy. A new force has exploded onto the Italian political scene.”18); la BBC lo gratifica con un profilo internazionale dopo le elezioni del 2013 (Grillo alla Bbc: ”Il M5S cambierà il mondo’19) e così via. L’amore è peraltro corrisposto: Casaleggio e Grillo pranzano nel primavera del 2013 all’ambasciata inglese per discutere sulla nomina di Enrico Letta alla presidenza del Consiglio e la riconferma al Quirinale di Giorgio Napolitano20; nel parlamento europeo il M5S convola a nozze con l’inglese UKIP nel gruppo “Europa della Libertà e della Democrazia Diretta”; conforme agli interessi britannici è infine la reazione dei grillini al recente omicidio di Giulio Regeni (“Regeni, Subito inchiesta Onu. Stop relazioni diplomatiche con Egitto21, “Regeni: M5S, 5 aprile verità o ritiro immediato ambasciatore22).

Con la morte di Gianroberto Casaleggio se ne va quindi l’agente di Sua Maestà la Regina che, oltre a plasmare la politica del M5S secondo i criteri atlantici, ne garantiva anche la coesione e l’operatività: censurando, espellendo, spiando, manipolando, Gianroberto Casaleggio rendeva manovrabile e gestibile un movimento fluido, intrinsecamente anarchico e tendenzialmente imprevedibile costruito attorno ad un blog. E lo faceva ricorrendo sia ai “metodi staliniani” descritti da Paolo Becchi ma anche, e forse soprattutto, a quell’aura di mistero, impenetrabilità e misticismo (il lato profetico e apocalittico è ben visibile nel video Gaia23) che doveva esercitare un forte ascendente su deputati e politici grillini.

Certo, l’erede ha già occupato il trono: è il 39nne Davide Casaleggio, cittadino inglese ed italiano, a capo della srl di famiglia. Ma sarà in grado il figlio gestire gli altrettanto giovani ed ambiziosi onorevoli del M5S, in buona parte convinti di essere artefici delle proprie fortune? Oppure prevarranno le faide e le spinte centrifughe? Qualsiasi sfida attenda il M5S, i grillini si ricordino di comportarsi da gentleman: agiscono pur sempre in Her Majesty’s name…

 

1https://www.lastampa.it/2016/01/18/italia/politica/la-sindaca-di-quarto-ai-pm-informai-fico-lLWxPmzbrsLX3NyZfd9HUK/pagina.html

2http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/02/11/news/quando-beppe-grillo-chiedeva-a-napolitano-di-fare-il-colpo-di-stato-1.152583

3http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/02/11/news/quando-beppe-grillo-chiedeva-a-napolitano-di-fare-il-colpo-di-stato-1.152583

4http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/24/sondaggi-europee-5-stelle-a-due-passi-dal-pd-forza-italia-staccata-di-6-punti/962294/

5http://archivio.internazionale.it/news/asca/2014/11/17/renzi-nella-lista-dei-pensatori-globali-di-foreign-policyTa

6http://www.beppegrillo.it/2015/12/financial_times_il_movimento_5_stelle_e_maturo_per_il_governo.html

7https://www.lastampa.it/2016/03/24/italia/politica/di-maio-fa-autocritica-sullue-forse-siamo-stati-troppo-duri-WLYPthmhDym3mJYnqouX0O/pagina.html

8https://www.lastampa.it/2016/04/07/italia/politica/casaleggio-pensa-di-abdicare-gli-succeder-il-figlio-davide-dWYOvKCJk5S4QHwOeYRBeM/pagina.html

9http://www.huffingtonpost.it/2016/03/05/m5s-casaleggio-controlla-parlamentari_n_9388888.html

10http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/27/news/milano_bedori_non_mi_ritiro_e_nessuno_dei_cinque_stelle_me_lo_ha_chiesto_-132184013/

11http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/02/09/becchi-casaleggio-peggio-di-stalin_0191c98d-f110-4f88-a55c-c2430082b9d5.html

12http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/sassoon-cofondatore-valutazione-positiva-155203-gSLAd95nL

13https://it.linkedin.com/in/enrico-sassoon-0631228

14Il Golpe Inglese, Mario José Cereghino, Giovanni Fasanella, Edizioni Chiarelettere, 2011, pag. 58

15http://www.theguardian.com/world/2013/jan/03/italy-five-star-movement-internet

16https://www.youtube.com/watch?v=m9Tb0O-aQaM

17https://www.youtube.com/watch?v=vJchKFvHBW0

18http://www.bbc.com/news/world-europe-19264488

19http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/grillo-alla-bbc–il-m5s-cambiera-il-mondo/120971/119456

20http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/21/casaleggio-al-fatto-piano-inglese-per-governo-letta-e-napolitano-bis/993457/

21http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2016/02/regeni-subito-inchiesta-onu-stop-relazioni-diplomatiche-con-egitto.html

22http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/esteri/2016/03/regeni-m5s-5-aprile-verita-o-ritiro-immediato-ambasciatore.html

23https://www.youtube.com/watch?v=sV8MwBXmewU&nohtml5=False

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74 commenti su “Addio a Gianroberto Casaleggio, l’anima “british” del Movimento 5 Stelle

  1. Mario il said:

    Ottimo articolo.
    Ma sarà possibile trovare in futuro qualcuno che faccia gli “interessi” dell’ ITALIA ?
    (P.S. ITALIA intesa come terra nostra e dei nostri avi.)

     
    • Federico Dezzani il said:

      Chissà che non si apra presto “una finestra” per riconquistare la piena sovranità…

       
      • PROMETEO il said:

        Gentilissimo Dott. DEZZANI, sono stato un attivista veramente convinto del M5S, oltre che iscritto al portale del “burattino” Beppe Grillo sin dalla prima ora di esistenza.
        Quanto sopra perchè pensavo che il M5S fosse veramente un Movimento libero e che le votazioni fatte via internet fossero serie.
        Mi sono candidato per il M5S, insieme ad altri, per le Amministrative del nostro Comune, ottentendo anche un discreto risultato, ma sempre all’opposizione con pochi Consiglieri.
        Mi sono anche candidato per le Elezioni Regionali, ma le votazioni on-line, organizzate e gestite dallo Staff di Beppe Grillo per la scelta dei Candidati a Consigliere Regionale sono state truccate completamente.
        Hanno fatto comparire alle presentazioni pubbliche n° 19 candidati (stabilendo regole ferree sulla presentazione dei documenti occorrenti e dei video personali di presentazione su Youtube), ma quando hanno proceduto alle votazioni on-line, lo Staff ha fatto apparire oltre 40 candidati (invece dei 19, soli ammessi dalla selezione dei documenti e dei video), i quali mai si erano presentati pubblicamente e mai avevano portato tutti i documenti ed il video che invece lo Staff ha obbligato a portare ai primi, ed unici, 19 candidati.
        Risultato: dalle votazioni online sono stati eletti alcuni che erano molto vicini a Parlamentari del M5S già in Parlamento ed altri che non li conosceva proprio nessuno e che nessuno aveva mai visto alle presentazioni pubbliche obbligatorie.

        Naturalmente io, attivista sin dalla prima ora, candidato alle elezioni comunali, che ha partecipato ed organizzato nella mia zona svariate assemblee pubbliche di grosso impatto, sono stato SEGATO DALL’OPPORTUNITA’ DI PARTECIPARE ALLE ELEZIONI REGIONALI!
        Di quanto sopra ho tutti i documenti, al fine di evitare che i soliti “profanatori” di questo blog, si accaniscano a negare che, con moltissima probabilità, TUTTE LE ELEZIONI ORGANIZZATE VIA INTERNET DALLO STAFF DI BEPPE GRILLO E CASALEGGIO ASSOCIATI, SONO PILOTATE COME QUELLA DI CUI SOPRA.
        Per quanto mi riguarda non voterò mai PD, PDL, ITALIA DEI VALORI ed altri Partiti o partitini dell’attuale arco parlamentare, ma nemmeno voterò più per il M5S.
        Termino questa mia nota, sperando che venga pubblicata in toto in questo eccezionale Blog, chiedendo agli attivisti SERI del M5S di rinsavire e farsi una cultura seria su questo nostro Paese, se vogliamo veramente cambiarlo, anche se allo stato attuale non vedo alcuno che voglia veramente accingersi a farlo.

        Questo Blog è uno dei pochissimi veri strumenti di informazione, ma poi resta sempre il fatto incontrovertibile che il coraggio rimane sempre una cosa innata in ogni UOMO/CITTADINO (che si voglia definire veramente tale, e non invece uno SCHIAVO!).

         
        • Fabio il said:

          Visto i personaggi che sono sfaticata eletti, hanno fatto bene a fare così, se no ci saremmo trovati un altro gruppo di voltagabbana. Ma insomma cosa conta per te il potere di essere eletto, o che vengano fatti gli interesse dei cittadini?

           
        • Perfettamente d’accordo con Fabio.
          Sono proprio quelli usciti dal M5S i peggiori critici dello stesso pronti a spalare merda ad ogni occasione se per caso non vengono candidati in lista o se non diventano importanti come altri.
          La verità che Grillo e co. non possono ammettere è che la democrazia diretta di fronte alla cupidigia dell’essere umano e alla sua smania di potere e protagonismo si è rivelata un fallimento perchè non vi sono al momento strumenti giuridici per attuarla in modo serio.
          E solo andando al governo e cambiando le leggi si potrà fare qualcosa di concreto.

           
        • PROMETEO il said:

          Per me conta che vengano eletti degli onesti, ma che sanno quello che debbono fare, non degli onesti, ma completamente inconcludenti o, peggio ancora, con una cultura generale e politica prossima allo zero (e non parlo quindi della sola nozionistica appresa a Scuola, di qualsiasi grado).
          Dammi retta, rinsavite e fatevi una Cultura generale.

          Ringraziate le persone come il Dott. FEDERICO DEZZANI, il Dott. GIANNI LANNES e l’Avv. PAOLO FRANCESCHETTI, e pochissimi altri, che mettono la faccia ed il loro impegno personale (anche economico), per schiarire un pò le idee agli italioti che transitano attualmente sopra questo nostro bellissimo Paese (ridotto completamente in macerie) ANCHE GRAZIE AGLI INCONCLUDENTI ELETTI.

           
        • Ottimo, dopo tutto questo ho compreso le vere ragioni d’esistenza di questo blog, in pratica: solita minestra, l’articolo non dice niente di particolare. Mentre il suo commento è pieno di deduzioni buttate a caso e senza riscontro. saluti

           
      • mah , ci credo poco ,anche se e’ evidente che il sistema non ha molte altre opzioni “intortative”, perche’ ne Di maio ha le capacit’ imbonitrici si renzi ne il M5S le qualita’ mafioso-trinariciute del PD

         
  2. Un articolo che risponde molto bene alle buffonate scritte da Dezzani :

    http://www.thetonicexpress.com/home/grillo-casaleggio-e-tutte-le-balle-sui-rapporti-con-la-massoneria-smontate-una-ad-una

    Forse Dezzani non capisce che Gaia è fatto in quel modo perché vuole essere una parodia del NWO dato che Casaleggio era un complottista così come lo è lui.
    Una parodia che però si risolve con la sconfitta del NWO.
    L’ultimo frame del video è il passaggio dall’occhio onniveggente al cittadino che prende il potere abbattendo il NWO.

    D’altronde anche io potrei scrivere un articolo dimostrando che dietro Dezzani ci sono gli americani che non sopportano che il M5S sia contro il TTIP,contro il Muos,contro le guerre della Nato,per la rimozione delle sanzioni alla Russia e per una Italia sovrana e indipendente.

    Dezzani e i suoi compari (se vogliamo lasciar stare la malafede) rientrano precisamente in questa categoria :

    nella maggior parte dei casi tutte le informazioni, provenienti dai media o Internet che sia, riguardante Beppe Grillo e il suo MoVimento vengono manipolate e filtrate affinchè il maggior numero di utenza possibile, veda nei 5 Stelle il male assoluto da evitare e spesso dietro questi manipolatori non si nasconde solo “il sistema”, ma anche una cultura sociale che soffre il cambiamento anche quello in positivo e che piuttosto di ammettere che la soluzione potrebbe essere arrivata col “nuovo” e che per anni è stata solo ingannata dai suoi ideali di destra o sinistra che sia (che si sono rivelati essere nient’altro che due facce della stessa medaglia), preferisce convincersi e convincere gli altri che anche “il nuovo” non è la soluzione e che è marcio esattamente quanto “il vecchio”, quindi piuttosto che cambiare e ammettere cosi la sconfitta e di aver sbagliato, è meglio fare di tutta l’erba un fascio e aizzare alla scelta del “non-voto”, che non è altro, oppio per la protesta ed è funzionale al sistema (vedere il 40% di Renzi con il 50% di astensionismo).

     
    • Mario il said:

      Quello che conta sono i fatti. Ora vado a memoria; tre anni fa, il primo a denunciare l’ incontro tra l’ ambasciatore americano e Grillo fu Gianni Lannes (avvenuto nel 2008), prima della creazione del M5S. E’ inutile aggiungere altro, già questo vale tutto.

       
      • Ma l’hai letto l’articolo o no?
        Tutte le palle di Dezzani e dei suoi compari sono smontate una a una.
        Se è per questo Di Maio ha incontrato poche settimane fa decine di ambasciatori europei che gli hanno chiesto un incontro.
        Quindi ora anche lui fa parte di un complotto perchè ha accettato l’invito?
        Ma vivete sulla Luna o nel mondo reale?
        Tutte le posizioni prese dai 5Stelle in politica estera con tanto di atti legislativi sono l’esatto opposto della politica americana e dei propositi del Nwo.
        Hanno pure candidato a presidente della Repubblica uno che crede nel cover-up sull’11/9.
        Siete imbevuti di odio ideologico per l’unico ostacolo organizzato di un qualche peso politico sostanziale che ci sia in Italia.

         
  3. odoacre il said:

    attento dezzani, sei andato a finire nella black list di scientology, ops …, pardon, del movimento 5 stelle.

     
  4. Fabio il said:

    Con le ipotesi e le teorie si può costruire un universo. Solo i fatti contano, quindi finché non saranno al governo e perciò produrre atti concreti che determinano la qualità di vita degli italiani, tutto quello che dici sono solo parole e basta. Se poi vogliamo farci i film, ti potrei dire che potresti aver ragione, oppure Casaleggio faceva il doppio gioco e lhanno scoperto e fatto fuori, oppure nel suo profondo non accettava il ruolo di traditore, allora la malattia e la morte?

     
  5. Willy Muenzenberg il said:

    La creazione di partiti gialli era la specialità che sempre Lenin affidava a noi. Quando li chiamò ‘utili idioti’ lo rimproverammo a lungo. Guardi ai ‘candidati’ imposti da questo ‘movimento’ nelle città o nelle regioni. E capirà che hanno ricevuto l’ordine di non interferire. Professore: Lei, come Tacito, comprende e svela la storia di Roma. E come l’immenso Cornelio Tacito, ne piange il crollo con la fine della libertà. Ma c’è una differenza: nei suoi scritti — che saranno studiati a lungo — si intravede chiara la speranza. Il crollo della UE, e dei suoi dante causa, riaprirà tutto. E lei, Professore, scrive già da quel domani.

     
  6. l’articolo, condivisibile dall’inizio alla fine, sostiene tesi che io e altri quattro gatti dicevamo fin dal 2011, non voglio vantarmi, desidero sottolineare quanto il 5s fosse depotenziato sin dalle sue radici…

    @grillini

    indipendentemente da collegamenti con la finanza degli anglo o no, i 5s hanno poltrone di tutto rispetto e il sostegno di milioni di persone

    rispondetemi :

    come mai non si sono organizzati sindacalmente?
    come mai non hanno proposto scioperi o eventuali boicottaggi?

    a voi la parola

    @Dezzani

    cordiali saluti

     
    • PROMETEO il said:

      Ma, ancora peggio: nonostante infinite richieste degli attivisti più convinti ed “illuminati”, lo STAFF del M5S (chi sarà mai poi questo staff, bisognerebbe organizzare una seduta medianica per chiederlo direttamente a Gianroberto Casaleggio), QUEST’ULTIMO SI E’ SEMPRE RIFIUTATO DI DARE UNA SEPPUR MINIMA ORGANIZZAZIONE DI BASE tra gli eletti e gli attivisti stessi (e questo è un FATTO – per chi scrive di amare i fatti).

      Non solo: se un Attivista aveva qualche notazione da fare sul comportamento di un eletto, non sapeva assolutamente a chi rivolgersi.

      Tutti latitavano e nicchiavano, dallo Staff (di cui sopra), fino all’ultimo eletto in Regione o al Parlamento nazionale.

      Figuriamoci se si poteva parlare di Organizzazioni Sindacali (poi chi le gestiva?).
      Per ultimo, ma nonultimo, il famosissimo detto: UNO VALE UNO.

      Risultato: non faticava mai nessuno!!

      Tranne naturalmente i soliti MULI degli Attivisti sinceramente convinti (pochi…. molto pochi), ai quali toccava anche mettere FACCIA, SOLDI E …. SUDORE ED INCAZZATURE.

      Senza contare gli INNUMEREVOLI INFILTRATI (da DX, da SX e dal Centro – compreso qualche Massone deviato e non certo progressista), i quali avevano soprattutto lo scopo di rallentare qualsiasi iniziativa che portasse alla crescita culturale del gruppo.

      Termino qui, per non infierire ancora sullo “spirito” di Casaleggio (ed associati), ma potrei scrivere un libro anch’io, se avessi le conoscenze e la Cultura del Dott. DEZZANI.
      Un ultimo invito ai difensori estremi di Beppe Grillo e di Casaleggio Gianroberto: leggete di più ed accrescete la Vs. cultura e… siate un po più umili dove non avete la Conoscenza – Così si evitano le brutte figure che fanno gli autoreferenziali.
      Grazie ancora Dott. DEZZANI e… porti pazienza, prima di gettare la speranza (che io non ho più).

       
  7. gianlu78 il said:

    Non posso dire nulla sulla storia personale di Casaleggio, sul rapporto con Grillo e la nascita del movimento. Da semplice osservatore ci sono due cose che mi fanno credere che la sua tesi possa essere vera. 1. LA GESTIONE DEL MOVIMENTO: autoritRia, personale, autoreferenziale. Pensiamo al sito che fa da megafono al movimento. Chi decide cosa pubblicare, quLe linea politica intraprendere, su quali battaglie concentrarsi? Solo Casaleggio e il suo misterioso staff credo. Un sito pieno di pubblicità, che rimanda a ad altri siti di Casaleggiocome la fucina e tze tze. Un sito di un movimento che ha come nome quello di Beppe Grillo. Un movimento di cambiamento può basarsi su questa struttura?
    uno vale uno è stato solo uno spot. Non ho mai sentito parlare di proposte nate dal basso.

     
  8. gianlu78 il said:

    Pensiamo anche alla proposta di legge elettorale con spiegazione di Aldo giannulli, il sostenitore poteva scegliere solo fra delle opzioni preconfezionate. Nessuna proposta dal basso, nessun confronto. Tralascio le espulsioni però voglio ricordare un’altra cosa importante: le votazioni on line degli eletti da chi sono controllare? Ci sarebbero tante altre cosa da dire…
    2. LA POLITICA DEL MOVIMENTO da quando sono in parlamento. Quale visione del mondo hanno? Quale orizzonte di valore muove la loro lotta politica?
    A parte il ripetere sempre che hanno rinunciato a 42 milioni di finanziamento pubblico e che rinunciano a parte dello stipendio, quali idee hanno? Onestà, onestà…e poi? Euro si euro no, qual è la loro posizione? NATO si nato no? Qualcuno sa se hanno proposto una riforma della giustizia per accelerare i processi e rendere davvero giustizia a chi è onesto?
    Oltretutto in un paio di casi hanno dato anche una mano al governo Renzi.
    Per questo è per tanti altri motivi credo che così come con Tangentopoli, doveva cambiare tutto per non cambiare nulla.

     
  9. urias il said:

    Il solito articolo di dezzani fatto bene ma ambiguo, da gatekeeper spero involontario

     
      • Anche tu ? Non so il perche’ ( magari sara’ un maggior spirito “libertario” , anche se questo aggettivo e’ ormai insozzato ) ma sembra che tra gli “apoti” domini l’ amore per le ” piccole tigri”… 🙄

         
    • Federico Dezzani il said:

      Ma Giannuli non sbarca il lunario con il M5S? Non mi sembra molto obbiettivo. E poi, soprattutto, perché non entra nel dettaglio? Ci parli di Telecom, Logica plc e Sassoon…

       
      • Sbarca il lunario con il M5S? A me risulta che abbia collaborato occasionalmente con il M5S e che non si sia mai tirato indietro quando si trattava di criticarlo, per il resto Giannuli è un docente universitario. Alla faccia dell’obbiettività, esimio Dezzani…

         
        • Gaetano il said:

          si va beh Dezzani , scriva quello che vuole sul suo blog ma eviti di darsi l’aurea di obbiettività per favore, non ne è all’altezza

           
        • Federico Dezzani il said:

          Con le attuali quotazioni dell’oro,”l’aurea” costa troppo. Al massimo mi posso dare un’aura…

           
        • Gaetano il said:

          eh già la disattenzione si paga…spero che in ogni caso la lettura di Giannuli la aiuti a migliorare , abbiamo tutti bisogno di analisi libere da preconcetti

           
    • Stefano il said:

      Ciao Gaetano, grazie x il link.
      Ho letto con attenzione, ma sinceramente mi sembra più il discorso dell’avvocato della difesa per instillare un ragionevole dubbio nella giuria. Effettivamente non si parla molto della questione che solleva Federico. Ringrazierei comunque a prescindere Gianroberto per l’installazione di un nuovo paradigma (almeno per noi ora) nel sistema. Vedremo se questo “attrezzo” verrà usato meglio di come sono stati usati altri nel corso della storia.
      Ciao

       
  10. Zioniso il said:

    Come sempre apprezzabile articolo questo del Dezzani, ma altrettanto interessante e condivisibile la risposta del commentatore WOW. La situazione è ormai tipica per i vagabondi dei blog di controinformazione, ci troviamo spesso a condividere le opinioni dell’articolo che leggiamo ma altrettanto spesso troviamo un buon commento che confuta quanto letto poco prima.
    La lotta per la diffusione della verità è sempre più estenuante, in molti hanno gettato la spugna, un puro come Barnard è un esempio chiaro di quale tipo di vittime nascono da questa lotta.
    Dezzani è abile nel ricostruire una valida tesi sulla base delle informazioni che mette insieme e delle quali riporta onestamente le fonti, l’articolo proposto da WOW da una chiave di lettura diversa, e anche se la prosa non è all’altezza di quella del Dezzani, riesce a metterne in discussione la sua tesi.
    Devo anche dire che già da Fulvio Grimaldi, Dezzani ha ricevuto qualche critica sul suo modo forzato e provocatorio di desumere comunioni di pensiero laddove magari in realtà non ci sono. Questo di Casaleggio potrebbe esserene un caso, come l’articolo proposto da WOW leggendolo fa pensare.
    Il caso Regeni però è un importante chiave di lettura, e una questione politica di rilevante peso, e la posizione che si assume in relazione a questo caso può determinare l’appartenenza a una corrente piuttosto che all’altra.
    Di Dezzani come di Grimaldi (che a suo dire è stato il primo a proporla) sposo la tesi dell’interesse anglo americano nel far naufragare i rapporti tra italia ed egitto,e di fatto mai nella storia di questo paese si è potuto osservare un tale schieramento di figure politiche (irritante Mattarella che in visita da Obama riceve offerta di aiuto affinchè venga fatta giustizia, irritanti le minacce della Boldrini ecc..) e civili (i cortei di Amnesty dov’erano quando Vittorio Arrigoni è stato assassinato?), che hanno lottato per i diritti di un loro cittadino venuto a mancare in circostanze misteriose in terra straniera.
    Del resto però, a livello istituzionale è difficile far valere ipotesi non suffragate da prove, e quindi a parziale discolpa della apparente superficiale e condizionata posizione del M5S sul caso Regeni, bisogna considerare la sua proprio il suo ruolo istituzionale e l’oggettiva incongruente riluttante e a dir poco puerile collaborazione del governo Egiziano, come si fà a presentare come prova della loro estraneità ai fatti il passaporto e il tesserino del Regeni rinvenuti nella casa dei presunti sequestratori? Forse è una provocazione, al pari di quella subita da parte dei loro accusatori, che affermano che la firma delle torture sul corpo del ragazzo è inequivocabilmente quella dei servizi segreti egiziani,anche tanto idioti da far rinvenire poi la loro opera in uno spartitraffico stradale, ma di fatto questo atteggiamento non aiuta nessuno ad avvicinarsi all’ipotesi che il governo Egiziano o parte di esso, sia completamente estraneo ai fatti.
    Che la verità si trovi nel mezzo, come saggezza popolare suggerisce?
    Chi può dirlo?
    Continuerò a seguire con interesse sia Dezzani, che reputo un acuto osservatore dei nostri tempi, sia M5S del quale condivido l’ideale di formazione di una coscienza collettiva, e che reputo malgrado tutto la sola alternativa elettorale eleggibile (il minore dei mali), sempre che in futuro ci verrà concessa nuovamente la generosa opportunità di poter esercitare il nostro diritto al voto (e sempre che si abbia interesse nel voler esercitare questo diritto\dovere).

     
    • Gianni il said:

      Dal Link di WOW (che riprende Gaia di GC):
      “L’uomo è Dio, è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus”.
      http://www.santaruina.it/prometeo-e-lucifero-i-caduti
      http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/il_rockefeller_center.htm
      Chiamare il nuovo ordine mondiale “Prometeus” (che distrugge e supera il “vecchio ordine mondiale”) è quantomeno equivoco….
      E chiamare la terra “Gaia”, è più che equivoco…
      Altro che superamento, De Michelis ci ha visto più che giusto.
      Saluti

       
      • Gianni,
        ma non capisci che il video Gaia è fatto in quel modo proprio perché Casaleggio era un complottista come te e conosceva queste cose?
        Lui ha usato gli stilemi del Nwo per dire quello che vogliono fare MA alla fine l’occhio al centro della piramide viene sostituito dai cittadini che si fanno stato.
        Potrei definirla ucronia.
        Bisogna proprio farvi il disegnino per farvi capire le cose più ovvie??

         
        • Gianni il said:

          Carissimo, l’uomo che si sostituisce all’occhio è il completamento dell’iniziato, che ha finalmente capito di essere Dio. Infatti il triangolo, che rappresenta la divinitá, non viene mica distrutto, ma al suo interno nasce l’uomo nuovo, come una nuova vita nasce all’Interno del grembo materno. Altro che complottismo. Saluti

           
        • Zioniso il said:

          Di esoterismo massonico ne capisco poco, è un argomento molto interessante, e quando posso leggo volentieri informazioni su questo tema, ma trovo, per mia natura santomasiana, che la comprensione dei semplici fatti, sia più incisiva per il cambiamento necessario a questo mondo. E’ innata in ognuno di noi la capacità di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, e tutti saremmo in grado di farlo se non fosse per come viene manipolata e presentata la realtà dalla cupola mediatica. La dietrologia aiuta a comprendere i meccanismi con cui la realtà viene manipolata, e quindi se ben interpretata ci riporta in condizione di fare la scelta giusta, di capire quali tra gli attori di un determinato evento hanno agito nel giusto, e quali seguono solo il proprio personale interesse. Andare troppo oltre l’analisi dei fatti, spingersi alla nascita delle opposte fazioni, quelle del bene (“gli illuminati buoni”) e quella del male (“gli illuminati impostori, quelli cattivi”) non sò quanto possa aiutare, per questo mi limito a valutare i fatti contemporanei e quelli storici che siano sufficientemente documentati.
          Non rifiuto quindi la tesi di Dezzani, mi tornerà sicuramente utile più avanti, quando altri fatti eventualmente potranno ulteriormente avallarla, per il momento però, sorvolando su Gaia e simbolismi vari, ritengo che M5S sia l’unica alternativa eleggibile, non posso non tenere conto che i deputati di questo movimento siano gli unici a non essere condannati o indagati, a questo movimento devo riconoscere il merito di aver risvegliato la coscienza collettiva, grazie a questo movimento si è tornati a discutere di diritti del popolo, il suo successo elettorale ha indotto i partiti storici a cambiare strategie di comunicazione e questo è un evidente segno di timore, che ci sia qualcuno o no dietro questo movimento, oramai il desiderio di riportare l’individuo e i suoi diritti al centro della società è un sentimento che non sarà semplice fermare, indipendentemente da chi se ne farà portavoce e da come proporrà di attenerlo. La consapevolezza che il cambiamento sia possibile oramai è diffusa, we are 99% è un concetto chiaro, e i risultati che può raggiungere sono chiari, manipolati o no, dalla CIA dal MOSSAD dai massoni banchieri o industriali, non ha importanza, il 99% ha il potere che l’1% teme, e dobbiamo soltanto assecondare il cambiamento, e fluire con esso pronti a correggere la direzione laddove si manifesti l’ostacolo dell’illuminato impostore, farsi immobilizzare dalla dietrologia è utile soltanto all’1%.

           
        • Gianni il said:

          Assolutamente in disaccordo. Il movimento non ha risvegliato alcunchè (p.s. nelle logge massoniche si parla sempre di risveglio dell’uomo, chissà come mai se ne fa portavoce il M5S….), l’uomo ha sempre discusso di diritti e doveri dei cittadini, non attribuiamo meriti che non esistono. L’unica cosa che ha fatto è inasprire i toni politici e auto definirsi onesti a prescindere. LA qual cosa ha quindi a sua volta alimentato un sentimento di presunta “pulizia” e “onestà” di alcuni individui nei confronti di altri a prescindere. Anche tu, labilmente ma non specificatamente, ti auto consideri migliore e più onesto rispetto agli altri. Con quali riscontri oggettivi? Nessuno. Ecco, se proprio dobbiamo ricordare Casaleggio per quello che ha creato, è la autodeterminata NUOVA RAZZA ONESTA, e sappiamo tutti dove andrà a finire. Tanti cari saluti

           
        • Zioniso il said:

          Su qualcosa almeno concordiamo, siamo entrambi assolutamente in disaccordo, e permettimi di dissentire sopratutto sull’accusa di presunzione che mi rivolgi: “Anche tu, labilmente ma non specificatamente, ti auto consideri migliore e più onesto rispetto agli altri. Con quali riscontri oggettivi?”
          Come arrivi a questa conclusione? Presunzione.
          Il bue che dice cornuto all’asino, mi accusi di autodeterminarmi a nuova razza ma chi si pone nel confronto in una posizione elitaria sei tu.
          Ci saranno sempre (fortunatamente) opinioni differenti, è come ti relazione a chi la pensa diversamente da te a fare la differenza.

           
        • Gianni il said:

          Tipo qui quando dici “ritengo che M5S sia l’unica alternativa eleggibile, non posso non tenere conto che i deputati di questo movimento siano gli unici a non essere condannati o indagati, a questo movimento devo riconoscere il merito di aver risvegliato la coscienza collettiva”.
          Labilmente ma non specificatamente….
          E di certo io non c’ero a gridare “onestà” a un funerale….. quindi elitario non sono io ma qualcun altro. Qualcun altro che pensa di essere la nuova razza onesta per lascito morale del suo maestro…. Tanti cari saluti

           
  11. the Roman il said:

    Essere onesti ed intelligenti e’ molto difficile . La tentazione di approfittarsi dell’ altrui ottusita,’ e’ compensata solamente dalla consapevolezza di aver onorato la propria coscienza, e dall’apprezzamento di altri uomini in grado di corrispondere . Per quanto possa importare, voglio dirle che ammiro la asciuttezza e l’acutezza delle sue analisi; e’ tempo che cominciamo tutti a strapparci i peli dalla lingua.
    Casaleggio e Sassoon ,Renzi e Leeden , se non e’ zuppa e’ pan bagnato, gratta,gratta trovi sempre gli ” eletti” , eterni promotori della ” democrazia”. Sassoon, della famosa dinastia dei trafficanti d’oppio , e’
    passato agli “oppiacei ideologici” . Dalla Cina rincoglionita dallla droga e asservita , all’Italia rincoglionita dai social, il risultato e’ sempre lo stesso, la castrazione dei popoli. Tutto quello che lei scrive e’ totalmente condivisibile, le stringo idealmente la mano. Ci rimane la consolazione di una bella risata: il mr.Bean italiano Matteo Renzi , inserito tra i ” grandi pensatori” di Forbes , e’ da pisciarsi addosso.

     
  12. Francesca Ancona il said:

    Secondo me il caro Casaleggio è stato eliminato perché ormai sfruttato e scomodo. Si legge in molti articoli che il movimento era partito con tutt’altro intento, e questo si vede, fino al 2013, quando per merito della bravura di Casaleggio arriva in parlamento. Ma è proprio lì che il suo partito gli viene sottratto e diventa altro, ciò che volevano i manipolatori. Dopo di questo è facile immaginare la delusione e la rabbia di un uomo. Soprattutto pensando al dopo Renzi, quasi sicuro dei 5stelle. Un Casaleggio onesto non avrebbe mai potuto sopportare che il suo partito fosse legato al nuovo rottamatore dell’Italia. Mie teorie, non certe ma possibilissime

     
    • Federico Dezzani il said:

      Se mi dicessi che tutti i cancri alla gola da cui sono stati affetti i capi “chavisti” del Sud America sono sospetti, potrei essere accordo. Ma non nel caso del tumore del povero Casaleggio, che svolgeva egregiamente il suo lavoro per gli angloamericani.

       
        • Federico Dezzani il said:

          La mia risposta, qualunque fosse, sarebbe ininfluente per te, no?

           
        • GIADA il said:

          diciamo che qualsiasi cosa te dica… va’ accettata sulla “tua parola”
          cioe’ questo e quello che vorresti!
          quello che mi fa’ scompisciare dal ridere… e’ quando (quasi sempre) glissi su’ tutti i commenti che smontano le tue teorie…
          con questo tuo tipico attegiamento da “superiore”..
          piu’ che un blogger.. sembri un santone… che si aspetta di esser accettato… appunto.. per fede…

          mi son letto tutto il tuo blog “M5S, la stampella del potere”… coi relativi commenti …che in un certo senso.. hai riproposto in questo…
          e per un pò ho seguito attentamente… ma man mano che andavo avanti.. mi son resa conto che in realta’ sei tu… “la stampella del potere”..ma questa definizione e’ solo un eufemismo..
          una tua risposta in particolare mi ha convinta definitivamente
          quando hai detto.. “piuttosto che votare il m5s e’ meglio astenersi”…
          ovvero.. proprio cio’ a cui mira il bomba…
          tanto lui i voti delle mafie.. quelli di scambio.. quelli che ottiene coi brogli.. quelli che si compra fuori dai seggi… ecc… li avra’ sempre..
          e con quelli potra’ …quando l’astensionismo superera’ il 50-60%..
          (grazie a quelli come te..) sbandierare di avere consensi con percentuali altissime.. che manco la DC aveva mai avuto! cosa che ha gia’ detto dopo le elezioni europee… e che in un certo senso.. ha appena fatto col referendum… ovvero del 68% degli italiani che hanno disertato le urne.. piu’ del 50% ma io direi anche di piu’.. lo ha fatto perche e’ schifato dalla politica.. tutta.. (sempre grazie a quelli come te).. e non affatto perche ha seguito il suo suggerimento.. per cui.. l’86% del 32% che si e’ recato alle urne.. che sarebbe grosso modo il 60-70% di chi ancora segue la politica.. lo ha “bocciato” senza “se” e senza “ma”..
          ma lui si appropria di un ipotetico consenso del 50% …almeno… degli aventi diritto.. che in realta’ lo schifano e si astengono… facendo credere che stanno dalla sua parte…

          p.s.
          inoltre …sei pure maschilista!
          stomachevole il tuo commento a quel troll che diceva di essere un ex attivista 5s.. quello in cui gli auguravi di essersela almeno “spassata” con un’attivista 5s…

           
        • Federico Dezzani il said:

          Si, si, Giada, sarò anche un santone sotto il ciliegio in fiore….ma la Logica plc? E Sassoon? E Bernabè?

           
        • GIADA il said:

          lo vedi? il tuo stile resta quello del “santone”…
          ti hanno gia’ smontato le teorie che citi..
          solo che te non ne prendi atto!!!
          comunque… se anche Casaleggio fosse stato quello che dici..
          l’alternativa che proponi tu.. qual’è? l’astensione?
          e siamo al punto di partenza.. cioe’.. resta tutto cio’ che ti ho detto e che te con una naturalezza.. “dogmatica”.. ignori del tutto!!!
          dai se ti sforzi.. puoi anche proporre di votare per qualche ennesimo partitino “de snistra”.. (che fa’ sempre “chic” farlo no?).. dallo 0, qualcosa%… in modo che se proprio il voto non va’ disperso (astensione).. serve a consolidare le percentuali del partito unico!!! ma anche a far “accomodare” in parlamento il leaderino di turno… che alla prima occasione fa’ da stampella al pd.. come e’ sempre avvenuto dagli anni 70 in poi…
          grazie comuque per avermi pubblicata!!!

           
  13. Luca il said:

    Ricco di spunti il richiamo all’ascesa e alla successiva trasformazione del fascismo, a confronto con le vicende del M5S.

    Corre però l’obbligo di rettificare la tesi secondo la quale il fascismo partito – a differenza del fascismo movimento con caratteri di antipartito – si trasformò in strumento utilizzato per fini di conservazione da Londra, dell’alta finanza e della grande industria.

    Ma ciò non perché il fascismo partito non si sia effettivamente prestato alla bisogna. Ma in quanto la trasformazione camaleontica da forza rivoluzionaria socialista a forma conservatrice fascista era già iniziata con il fascismo movimento. E c’entravano già la grande industria, l’alta finanza e poi anche Londra.

    Molti ricorderanno il sorprendente voltafaccia di Mussolini sulla questione della guerra. Dalla posizione di “stiamone fuori”, ai distinguo di “c’è guerra e guerra”, all’adesione più convinta.
    Sembra quasi di osservare l’evoluzione del pensiero di Di Maio e altri leader pentastellati sull’euro, fatte le debite proporzioni.

    Vale la pena rinfrescare la memoria. Aiuta a scoprire eventuali dinamiche simili che possono attraversano movimenti popolari contemporanei.

    Il 26 luglio 1914 Mussolini, direttore dell’Avanti, scriveva indignato: “È giunta l’ora delle grandi responsabilità. Il proletariato d’Italia permetterà dunque che lo si conduca al macello un’altra volta? Noi non lo pensiamo nemmeno. … È venuto il giorno per il proletariato italiano di tener fede alla vecchia parola d’ordine: «Non un uomo! Né un soldo!». A qualunque costo!”
    (Mussolini, Abbasso la guerra!, Avanti!, 26/7/1914)

    Concetto ribadito, il mese successivo, nell’articolo nel quale si legge: “noi dichiariamo che il proletariato non è disposto a battersi per una guerra di aggressione e di conquista, dopo la quale egli sarebbe non meno povero e sfruttato di prima. Il proletariato italiano è deciso a mantenere il suo punto di vista che è quello della neutralità assoluta sino alla fine del conflitto”.
    (Mussolini, Il «Delirium tremens» nazionalista, Avanti!, 26/8/1914)

    Il 21 settembre a Roma la direzione socialista approva un manifesto preparato da Mussolini, il quale ribadisce l’”antitesi profonda ed insanabile fra guerra e socialismo”: “la guerra rappresenta la forma estrema, perché coatta, della collaborazione di classe, l’annientamento dell’autonomia individuale e della libertà di pensiero”.

    Non è trascorso un mese, e Mussolini scrive: “Noi abbiamo condannata la guerra, ma questa condanna del fenomeno, preso nella sua «universalità», non ci ha impedito di distinguere – logicamente, storicamente, socialisticamente – fra guerra e guerra. … Di qui il duplice aspetto della nostra neutralità di socialisti. Simpatica verso occidente, ostile verso oriente. Benigna verso la Francia, arcigna verso l’Austria-Ungheria.” (Mussolini, Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante, Avanti!, 18/10/1914).
    Vale la pena di annotarsi questa particolare benignità verso la Francia. Che cosa era successo in settembre e in ottobre? Chi erano quei personaggi che avevano contattato Mussolini e che egli aveva incontrato nel corso di suoi viaggi in Francia e a Ginevra?

    L’articolo provocò, com’era facilmente prevedibile, la reazione della dirigenza del partito socialista. Mussolini non perse tempo e si dimise dalla direzione dell’Avanti! per fondare subito un nuovo giornale, Il popolo d’Italia.

    Il 15 novembre 1914 Mussolini pubblica sul primo numero di Il popolo d’Italia un’articolo di questo tenore: “Oggi – io lo grido forte – la propaganda antiguerresca è la propaganda della vigliaccheria. … è una propaganda anti-rivoluzionaria. … Il grido è una parola che io non avrei mai pronunciato in tempi normali e che innalzo invece forte, a voce spiegata, senza infingimenti, con sicura fede, oggi: una parola paurosa e fascinatrice: guerra!”
    (Mussolini, Audacia!, Il popolo d’Italia, 15/11/1914)

    Il 29 novembre viene espulso dal PSI. Ma ormai la mutazione genetica, che alcuni vedono come una più superficiale muta delle pelle, è compiuta.

    Ma che cosa accadde tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 1914 di tanto determinante da convertire Mussolini alla causa bellicista?
    Mussolini riceve riceve cospicui finanziamenti per Il popolo d’Italia da industriali italiani del triangolo Milano – Torino – Genova, tra i quali gli Agnelli, i Parodi, attivi nella metalmeccanica e nella cantieristica, i proprietari di Edison, Unione Zuccheri, Ilva, Ansaldo ed armatori. Coordinati da Filippo Naldi, che approfitta dei suoi contatti alla Serenissima gran loggia d’Italia. Si aggiungono finanziamenti da Parigi e da Bruxelles (Naldi per qualche anno riparerà proprio in Francia, facendo il faccendiere del settore petrolifero).
    Tutti questi soldi erano indirizzati a un unico scopo: sostenere gli interessi economici implicati nella guerra.
    Si ritiene che arrivassero finanziamenti anche dagli Stati uniti, visti i collegamenti con Washington della Serenissima loggia. Se qualcuno poi dubitasse degli interessi statunitensi in gioco, basterà rileggersi gli atti della Commissione Nye. I quali documentano le pressioni delle banche americane, molto esposte con i prestiti a Regno unito e Francia, affinché fosse garantito il rientro del capitale e assicurato il profitto degli interessi per mezzo di un adeguato bottino di guerra.

    La domanda che rimasta irrisolta non è se Mussolini abbia ricevuto tutti questi denari, ma se prima o dopo la sua conversione interventista. La differenza è che nel primo caso sarebbero stati probabilmente i determinanti di una svolta politica, nel secondo caso l’avrebbero rafforzata e resa vincente. Il risultato finale comunque cambia per i commentatori, ma non per i finanziatori.
    Londra arriva dopo, a recupero. Dal 1917 poi, per quasi un anno, Mussolini (sempre per Il popolo d’Italia, ci mancherebbe) riceve 100 sterline la settimana (circa 330.000 euro in un anno, in valuta attuale). Questa volta non tanto per perorare la causa dell’entrata in guerra, ma perché non ne esca, seguendo l’esempio della Russia.

    A chi contestava queste incertezze nella trasparenza delle fonti di finanziamento, gli ammiratori di Mussolini tagliavano corto, rispondendo che egli presiedeva una “dittatura evolutiva”, impegnata nella modernizzazione dell’Italia.

    I populismi sembrano seguire tutti un’identico copione. Iniziano come movimenti rivoluzionari, di massa, partecipati e genuini.
    Quando acquistano forza alcuni loro leader vengono avvicinati e comprati. L’integrità personale diventa allora più permeabile; ma sempre per la causa e l’ideale, ci mancherebbe.
    Si trasformano quindi in partiti. E prima che gli aderenti riescano ad accorgersene diventano uno dei più potenti strumenti di conservazione dello status quo.

     
  14. mariano il said:

    come ” Prometeo” sono stato “grillino della prima ora, candidato 2 volte alle comunali , alle parlamentarie e anch’io alle ultime ” regionarie” ho assistito all’apoteosi di quella che ho soprannominato “staffcrazia”. Avrei molte cosa da raccontare su come funziona il movimento, su quanto si litiga all’interno ( la rissosità è notevole), la finta raccolta firme per uscire dall’euro, i parlamentari che dovevano trattenere solo 2500 euro e poche spese da rimborsare e ora siamo già a 3300 di stipendio e 8-10000 euro al mese di spese a testa, ecc. Mi interessa invece porre l’attenzione su come il M5S si stia trasformando in una “elettocrazia” , ovvero solo gli eletti dal M5S ora possono parlare a nome del movimento e utilizzarne il simbolo causando quindi un distacco voluto tra politici e attivisti dei meetup al punto che Fico ( uno dei cinque deputati del direttorio) ha eliminato uno dei principi fondanti del movimento, ovvero l’istituto del “recall” , cioè la possibilità della base di “bocciare” l’eletto. Come al solito le regole valgono all’inizio e poi si cambiano in corso d’opera o si interpretano a seconda di amici o nemici, ma la morale è che ” chi è al potere o ci sta arrivando non ama la democrazia diretta e la considera fastidiosa”
    ps: io credo ancora che ci sia unabase sana all’interno del movimento, ma vedremo se sopravviverà!
    complimenti per il blog.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Significativo che Di Maio vada a Londra per stringere i rapporti con Cameron, che sta facendo campagna CONTRO il Brexit…

       
    • GIADA il said:

      della serie.. che se il m5s… non capisce o non si allinea ai mercati e alla politica internazionale… ecc… allora sono inconcludenti, insignificanti.. setta.. solo protesta populisti e blablabla’.. se lo fa’.. allora fanno parte della massoneria internazionale dell “ordine nuovo”.. bilderberg… ecc.. come se poi i parassiti attuali fossero esclusi da questa realtà…
      ma non fate prima a dire.. che qualsiasi sia l’atteggiamento e la posizione del m5s.. non va’ bene.. a prescindere???
      se non altro risparmiereste a scrivere vagonate di aria fritta..
      ah ah ah ah ah ah ah ah

       
      • Federico Dezzani il said:

        No, no, Giada, voi siete manovalanza delle oligarchie finanziarie: punto e basta. Nessun blà, blà, blà: e poi, se qua c’è qualcuno che scrive vagonate di minchiate, quella sei tu.

         
        • Frida il said:

          come volevasi dimostrare..
          che fine ha fatto il mio commento?
          ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!
          nella tua “pochezza”.. l’unico modo che hai di controbbattere..
          e’ la censura!!!
          anzi!!! manco.. censura… nell’inoltrare questo commento mi son accorata che mi hai bannata!!!
          vergognati!!!

           
        • Frida il said:

          ma quale buone maniere?
          dimmi quando avrei offeso o insultato qualcuno.. allora..
          o per te avere “buone maniere”.. vuol dire non mettere in discussione le cose che dici? scusa.. vuoi negare che hai cancellato un mio post che non conteneva nessuna offesa o insulto? o vuoi negare che in base a quel post che forse era scomodo alle tue teorie.. mi hai addirittura bannata?
          non hai manco il coraggio di prenderti la responsabilita’ delle tue azioni?
          ma immagino che anche su questo non si puo’ discutere.. no?
          vige sempre la regola che il “santone” ha sempre ragione.. e qualsiasi cosa dice lui.. dobbiamo accettarla come verita’ assoluta?

          inoltre.. come ti permetti di rendere pubblico il mio cognome?
          ti ho forse autorizzato a farlo?

           
        • Federico Dezzani il said:

          Ahahaha, la signorina, insulta, ma da anonima, come tutti i grillini! Impara a firmarti “Giada Fabbri” e non “Frida”, perchè ci siamo tutti rotti i cog**** dei bimbominchia anonimi!

           
        • Frida il said:

          ma ci sei o ci fai?
          tu come “Giada” mi hai bannata!!!
          e ho dovuto usare un altro account.. col nick “Frida”
          ma non ho mai nascosto di esser la stessa persona!
          comunque.. perche continui solo ad insultare.. e mai una volta rispondere nel merito della discussione?
          non hai argomenti.. se non la solita saccenza.. e aria fritta?

           
  15. uran il said:

    lasciatelo stare, ha il suo breve momento di popolarità grazie al suo odio per l’m5s (perchè non è analisi, ma odio senza nessun intento propositivo, il peggio insomma uscita da una certa informazione alternativa, quella dei gatekeeper, ovvero amanti dei gatti per Dezzani, quella che dice che tutto è merda poi se vai a vedere cosa propone è il nulla assoluto, ovvero il gattopardismo italiano).

     
  16. mariano il said:

    cari grillini, toglietevi il prosciutto dagli occhi, cominciate a litigare di meno (soprattutto tra di voi) e forse la gente comincierà a votarvi e fidarsi di più! ( per chi ha voglia di illuminarsi un pò consiglio: “il grillo mannaro ” di Stefano Montanari)