M5S, la stampella del potere

Le recenti elezioni regionali certificano l’arretramento del M5S che perde 900.000 voti rispetto alle europee del 2014 e quasi 2 mln di voti rispetto alle politiche del 2013: è il prezzo della defezione di Beppe Grillo, ritiratosi nel novembre 2014 dalla guida del movimento perché “un po’ stanchino”. Perché Grillo abdica quando la situazione economica dell’Italia, sempre più esplosiva, permetterebbe di assestare il colpo definitivo al governo Renzi e realizzare la “rivoluzione araba” promessa nel 2013? La risposta è che M5S è la stampella dell’establishment euro-atlantico. Dall’American Chamber Of Commerce alla Telecom Italia, come è stata assemblata la piattaforma di Gian Roberto Casaleggio: l’arroganza è che tale che è apposta pure la firma “nuovo ordine mondiale”.

Italia: poligono per le sperimentazioni politiche

Quando una nuova arma è perfezionata è abitudine sperimentarla in qualche poligono di tiro lontano dal territorio metropolitano, oppure in qualche teatro bellico: ne sanno qualcosa i cittadini sardi che subiscono gli effetti del poligono sperimentale Salto di Quirra, il più grande della NATO in Europa, oppure i ribelli Houthi dello Yemen, contro cui è stata di recente scagliata una bomba termobarica, immortalata nel video che mostra tutta la potenza devastatrice dell’ordigno1. Le armi convenzionali sono solo uno degli strumenti cui il sistema euro-atlantico ricorre per esercitare il proprio dominio. Esiste poi un vasto arsenale di armi riconducibile alla “guerra psicologica”, combattuta contro nemici esterni o contro le opinioni pubbliche di paesi alleati se non, come sempre più spesso capita, direttamente contro i propri cittadini: rientrano tra le armi psicologiche gli attentati falsa bandiera, la propaganda contro governi ostili, gli omicidi politici e le rivoluzioni colorate.

Anche in questo campo l’Italia, uscita sconfitta dall’ultima guerra, ha il triste primato di essere uno dei poligoni preferiti dalla NATO, dove sono testate le nuove armi psicologiche che, se funzionanti, sono poi applicate all’occorrenza in altri Paesi. È nel Bel Paese ad esempio che è sperimentata la strategia delle tensione, applicata poi negli stessi USA con gli attentati dell’11 settembre e le lettere all’antrace.

Le basi della strategia della tensione sono poste nel settembre 1963, tre mesi prima che nasca il primo governo di centrosinistra (DC,PSI, PSDI, PRI) presieduto da Aldo Moro: è in quei giorni che dall’Ufficio Ricerche Economico Industriali del SIFAR parte una relazione riservata indirizzata al generale Giovanni Allavena, capo del controspionaggio del Servizio Informazione Forze Armate. Qui si contempla, pur di arginare l’avanzata comunista, la possibilità di2:

“creare gruppi di attivisti, di giovani, di squadre che possano usare tutti i sistemi, anche quelli non ortodossi, dell’intimidazione, della minaccia, del ricatto, della lotta di piazza, dell’assalto, del sabotaggio, del terrorismo”.

Ad attuare questo innovativo, eversivo, disegno (che metabolizza molti concetti della guerra rivoluzionaria marxista-leninista) è chiamato il maggiore Adriano Magi Braschi, tra i massimi esperti della NATO in guerra psicologica e futuro ponte tra servizi segreti e terrorismo nero, anche internazionale (è infatti in stretto contatto con l’Organisation armée secrète francese).

Due anni dopo, nel maggio del 1965, si svolge presso l’hotel romano Parco dei Principi, il convegno organizzato dall’Istituto di studi militari Alberto Pollio che posa il primo mattone della futura strategia della tensione: intervengono alla conferenza il suddetto maggiore Magi Braschi, alti esponenti delle forze armate e dei servizi, accademici e figure di spicco dell’estremismo di destra (tra cui Pino Rauti e Guido Giannettini).

La fine del mondo bipolare e la volontà di procedere a tappe forzate verso il “nuovo ordine mondiale” (Stati Uniti d’Europa, allargamento della NATO a est, neoliberismo e finanza selvaggia) comporta per l’establishment euro-atlantico la necessità di sbarazzarsi della vecchia classe politica dei “paesi alleati”, con sui si è vinta la guerra fredda: abituati a ritagliarsi una certa libertà di manovra entro i paletti della NATO e propugnatori dell’intervento dello Stato nell’economia, questi politici sono infatti obsoleti nel nuovo assetto unipolare.

In Italia è quindi testata una nuova arma psicologica che negli anni a venire sarà largamente impiegata in tutto l’Occidente: gli scandali mediatici-giudiziari, con cui si discreditano e/o eliminano politicamente singole figure o intere classi dirigenti. Quest’arma psicologica, recentemente impiegata contro i vertici della FIFA rei di non aver cancellato i mondiali in Russia del 2018, si avvale di illeciti o di ipotesi di reato, portati alla luce se e quando la vittima disobbedisce alle direttive o occorre sostituirla con uomini più freschi e fidati.

La prima e, la più potente in Europa Occidentale, bomba mediatica-giudiziaria è sganciata su Milano nel 1992, facendo leva sul finanziamento illecito dei partiti che, fino a quel momento, era stato il segreto di Pulcinella della politica italiana: è l’inchiesta Mani pulite condotta, come ha ammesso l’ex-ambasciatore americano Reginald Bartholomew prima di morire per un tumore3, dal pool milanese di Francesco Saverio Borrelli in stretto contatto con il consolato americano di Milano. Il console generale americano a Milano, Peter Semler, riceve nei suoi uffici il futuro uomo simbolo di Mani Pulite, il magistrato Antonio Di Pietro, quattro mesi prima dello scoppio dell’inchiesta: scopo dell’incontro è essere “informato” sulle implicazioni politiche delle indagini.

Antonio Di Pietro (che attira l’ammirazione del console Semler perché sa usare il computer “a differenza di gran parte degli italiani”) entra alla procura di Milano nel 1985 e la sua padronanza degli strumenti informatici (poi persa nel tempo se, come vedremo in seguito, per aprire il suo blog deve avvalersi di Gianroberto Casaleggio) gli consente di essere cooptato nel 1989 dal Ministero della Giustizia come consulente per l’informatizzazione.

Di Pietro, il cui italiano incerto corrobora le voci di una laurea in giurisprudenza parecchio opaca, ha un trascorso nel SISDE: negli anni ’80 figura tra i poliziotti di scorta al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa4 ed un appunto del centro Sisde di Milano afferma che in quegli stessi anni Di Pietro è in contatto con un diplomatico USA attivo nel nord Italia e con una società vicina alla CIA5. Perché gli americani inseriscono Di Pietro nel pool di Mani pulite, quando la squadra di Borelli sarebbe capace di condurre l’inchiesta contro i vertici della Prima Repubblica anche senza il suo apporto? La spiegazione è duplice: la volontà di avere un proprio referente fidato dentro la squadra di Mani Pulite e, non meno importante, il piano di lanciare Di Pietro, l’eroe nazionale che libera l’Italia dal marciume del DC ed il PSI, come nuovo astro nascente della politica italiana.

Tutti i media del periodo infatti, dal Corriere a Repubblica, preparano il terreno in questo senso6 e, non appena Di Pietro lascia la toga nel dicembre del 1994, gira l’ipotesi che l’ex-magistrato si schieri a destra dell’arena politica, usando come base di partenza il Movimento Mani pulite.

Nel luglio del 1995 Antonino Di Pietro compie il terzo misterioso viaggio negli USA dalla scoppio di Mani Pulite (un primo nell’ottobre del 1992 finanziato dalla United States Information Agency ed il secondo nel 1994 prima di lasciare la magistratura): là è ricevuto dall’American Enterprise Institute7 (lo stesso pensatoio che 15 anni dopo sforna Matteo Renzi) e dal politologo Edward Luttwak.

Al suo ritorno in Italia, stupendo tutti i collaboratori, Di Pietro decide di non entrare in politica con un soggetto autonomo bensì appoggiandosi al centro-sinistra. A Washington devono avergli spiegato che saranno infatti i governi di sinistra a spadroneggiare negli anni successivi, dopo l’effimera esperienza del governo Berlusconi I: il loro compito sarà smantellare l’industria di Stato, agganciare l’Italia all’euro a qualsiasi costo e piegarsi alla politica angloamericana nei Balcani.

Tonino è ministro dei lavori pubblici del governo Prodi I (1996) e poi nuovamente ministro delle infrastrutture del governo Prodi II (2006-2008): è nella veste di responsabile di questo dicastero che l’ex-pm, in ottimi rapporti con gli USA, nomina nel febbraio 2007 Gianroberto Casaleggio ed i fondatori della Casaleggio associati (Mario Bucchich e Luca Eleuteri) come esperti del ministero per le strategie comunicative ed i nuovi media8.

Siamo entrati nella sperimentazione dell’ultima arma psicologica, concepita ed applicata con discreto successo già in Ucraina con la rivoluzione arancione del 2004: l’impiego della rete per influenzare l’opinione pubblica, screditare i governi ostili e, all’occorrenza, organizzare manifestazioni di piazza o moti contro le istituzioni.

È nel 2004 che Casaleggio allestisce il sito Beppegrillo.it e, a distanza di tre anni, replica l’operazione con il sito di Antonio Di Pietro: è singolare che tra le centinaia di esperti di comunicazione operanti in Italia, un ministro della Repubblica italiana si affidi “per imparare a schiacciare i bottoncini di Twitter e di Facebook”9 allo stesso guru informatico che sta preparando il primo Vaffanculo-day contro il governo Prodi.

La collaborazione tra l’ex-pm di Mani Pulite e Casaleggio prosegue per tre anni, finché Di Pietro si accorge che non è più lui a dettare la linea politica del proprio sito, bensì a subirla, talvolta anche con imbarazzo a causa del toni sempre più aggressivi e denigratori dei contenuti: nel settembre del 2009 si consuma il divorzio tra il segretario dell’Idv e l’esperto informatico.

Da quel momento Di Pietro non è più un socio, seppur di minoranza, della corazzata Casaleggio bensì un rivale politico con cui spartirsi il voto di protesta: a due riprese, man mano che il governo Berlusconi IV affonda sotto il peso degli scandali-mediatici giudiziari e si avvicinano le elezioni, Tonino è liquidato. Nel febbraio del 2010 è pubblicata sul Corriere delle Sera un foto di 18 anni prima che immortala Di Pietro a cena con l’allora capo del Sisde del Lazio, Bruno Contrada, ed uno 007 in servizio all’ambasciata americana. Poi, nel novembre del 2012, la conduttrice di Report Milena Gabanelli assesta il colpo letale all’Italia dei Valori con un’inchiesta sui rimborsi elettorali.

Addio Di Pietro!

Il sol dell’avvenire è ora il Movimento 5 Stelle, nato e cresciuto attorno al blog beppegrillo.it messo a punto dalla Casaleggio Associati. È quindi tempo di indagare sul passato del guru informatico, diviso tra Olivetti, esoterismo e finanza anglosassone.

Casaleggio: tra Olivetti, Telecom, Goldman Sachs e nuovo ordine mondiale

Telecomunicazioni e servizi segreti sono pressoché diventati sinonimo dopo le rivelazioni dell’ex-tecnico informatico della CIA Edward Snowden, che nel 2013 dimostra come l’NSA intercetti e sorvegli illegalmente americani e stranieri, semplici cittadini o capi di Stato, appoggiandosi anche a servizi segreti alleati per coprire i rispettivi territori nazionali. Al vertice della piramide che vaglia centinaia di petabite al giorno è il Five Eyes, l’alleanza spionistica tra le potenze anglosassoni (USA, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada). Sotto, in base ad affinità politiche e peso internazionale, scendono a cascata gli altri Paesi della NATO.

È superfluo dire che l’Italia, dove il governo Letta neppure fiata quando esplode lo scandalo NSA, è considerata un’espressione geografica, preziosa solo perché dalla Sicilia transitano i fondamentali cavi sottomarini che connettono l’Europa con tutto l’Oriente ed il Sud America: il controllo di Telecom Italia cui fa capo la rete fissa e le linee transoceaniche (Telecom Sparkle) è quindi fondamentale per Washington, tanto che ciclicamente ricorre l’ipotesi di una fusione con la texana AT&T. La penetrazione dei servizi angloamericani nell’ex-monopolio dei telefoni affonda le radici già nel dopoguerra e, dal confezionamento di dossier alle intercettazioni diffamatorie, è sempre stata usata per esercitare il ferreo controllo sul Paese.

È nella cornice Telecom/servizi segreti che deve essere inquadrata la figura di Gianroberto Casaleggio. Perito informatico, mai laureato, entra nel 1975 alla Olivetti dove incontra la prima moglie, la britannica Elizabeth Clare Birks da cui ha un figlio. Il padre di Gianroberto è interprete di lingua russa e questo è un dato interessante perché Adriano Olivetti (1901-1960), l’imprenditore visionario che lascia un’impronta indelebile all’azienda, è appassionato di letteratura russa. In particolare Adriano Olivetti, che con il nome in codice “Brown” è in stretto contatto con i servizi segreti inglesi sin dalla primavera del 194310, è un fervido appassionato di occultismo russo11: Helena Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica ed autrice del libro Iside Svelata, ed il teosofo russo Vladimir Sergeevič Solov’ëv.

Ad un occultista russo, George Gurdjieff (1877-1949), Gianroberto Casaleggio si richiama espressamente, definendosi suo discepolo12. Il profilo esoterico di Gianroberto Casaleggio si arricchisce poi di nuovi importanti particolari nel marzo del 2013, quando sul settimanale Panorama compare l’intervista al massone Giuliano Di Bernardo, ex-Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, dove, commentando la visione del guru di M5S, sono evidenziate le forti analogie tra il Casaleggio-pensiero e l’esoterismo della massoneria speculativa. Sia per Casaleggio che per l’ex- Gran Maestro del GOI, in un futuro non troppo lontano scompariranno le differenze ideologiche, politiche e religiose, ma secondo Di Bernardo13:

Per me a governare sarà una comunione di illuminati, presieduta dal “tiranno illuminato”, per Casaleggio a condurre l’umanità sarà la rete.

Nel 1999, con un’azzardata scalata a debito che lascerà un segno indelebile, la Olivetti di Roberto Colaninno, attiva nella telefonia con Omnitel ed Infostrada, lancia un’offerta pubblica d’acquisto su Telecom Italia, arrivando a detenerne il 51%. Da circa un anno l’ex-monopolio dei telefoni è guidato da Franco Bernabé che, legato a doppio filo con l’establishment euro-atlantico (è uno dei massimi referenti italiani del Round Table, nella veste di membro del Council on Foreign Relations, gruppo Bilderberg, International Council di JP Morgan e vice presidente di Rothschild Europe14), è reduce dell’esperienza in ENI, dove da amministratore delegato ha curato la privatizzazione del gigante petrolifero italiano al motto di “vendere, vendere, vendere”15.

Il 22 febbraio del 2000 l’Olivetti acquista, per 52 mld di lire, dalla britannica Logica Plc il 45% della società Logicasiel, di cui Finsiel (controllata da Telecom Italia) detiene il restante 55%: la società, che cambia il nome in Webegg Spa, è quindi ora in mano al 100% al gruppo Telecom Italia/Olivetti16.

La britannica Logica plc non è un’azienda qualsiasi, bensì il colosso inglese delle nuove tecnologie: nel 1974 è la prima azienda europea ad importare sul Vecchio Continente il papà di internet (Arpanet) quando è ancora un tecnologia militare statunitense e, in quegli stessi anni, disegna la rete elettronica per lo scambio di dati tra banche (il celebre SWIFT, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication).

La neonata Webegg Spa che, si legge nel comunicato aziendale,“offre consulenza e soluzioni informatiche alle aziende che si organizzano in rete su modello delle web company17 è davvero ben inserita nel comunità economica anglofona, se si considera che appena un anno prima, nel 1999, ha siglato un accordo di collaborazione con la società di nuove tecnologie Neon (New Era Of Networks, con sede in Colorado), fondata nel 1995 dal responsabile informatico di Goldman Sachs, Rick Adam18 (laurea a West Point, già ufficiale della US Air Force ed ex-esperto informatico presso il colosso degli armamenti Litton Industries19, poi Northrop Grumman. Un personaggio decisamente in odore di servizi).

Amministratore delegato delle ex-Logicasiel, ora Webegg spa, è nientemeno che Gianroberto Casaleggio, affiancato dai fidi collaboratori che il guru porterà poi con sé nelle future esperienze aziendali e politiche: Luca Eleuteri (direttore generale tra il 2000 ed il 2003), Mario Bucchich (responsabile della comunicazione tra 2000 e 2003) e Enrico Sassoon (membro del cda dal 2001 al 200320). Merita qualche approfondimento quest’ultimo: Sassoon, membro del consiglio della camera di commercio americana in Italia sin dal 1998 e direttore responsabile della Harvard Business Review dal 2006, ha le sembianze del classico “agente di collegamento” tra l’ambasciata americana di Via Vittorio Veneto e gli uffici della Webegg Spa.

Come sono le prestazioni economiche del gruppo Webegg? Nel 2011 il bilancio si chiude con 91 mln di fatturato ed un utile di 6 mln 21; nel 2002 la società è consolidata da Telecom, gli utili crollano a 45 mln e l’utile a 2,8 mln; nel 2003 continua la caduta dei ricavi che si attestano per la Webegg Spa a soli più 19 mln22. Nonostante i non eclatanti risultati, la Webegg di Casaleggio non bada a spese per i propri dipendenti, come se la società godesse di qualche connaturato privilegio: tre sedi con uffici avveniristici, feste di fine anno con celebri personaggi delle tv, trasferte internazionali per partecipare a tornei di calcio aziendali, etc. etc.

L’enigmatica attività di Casaleggio in Webegg, tale da richiedere la collaborazione del responsabile informatico di Goldman Sach e la consulenza della camera di commercio americana, si interrompe bruscamente sotto il governo Berlusconi II: nel giugno del 2001 il Cavaliere vince le elezioni, il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera acquista nel luglio successivo, grazie al placet del governo, il controllo di Telecom Italia e, a distanza di due anni, Gianroberto Casaleggio è costretto a lasciare la Webegg Spa. Poi, nel giugno del 2004, la controllata della Telecom è venduta alla società Value Partners.

Con l’avvento del governo Prodi II (2006-2008), Tronchetti Provera perde la sponda con l’esecutivo: prima si dimette dalla presidenza e poi accetta un nuovo patto di controllo che diluisce progressivamente la percentuale di Pirelli fino all’uscita definitiva. È facile scorgere nella salace satira23 di Beppe Grillo contro Tronchetti Provera, eletto a suo bersaglio preferito finché questi non cede Telecom, una vendetta di Casaleggio per la chiusura del “laboratorio Webegg”.

L’ex-perito informatico dell’Olivetti non si perde d’animo: traghetta i suoi uomini più fidati e soprattutto il consigliere della American Chamber of Commerce in Italy, Enrico Sassoon, verso nuovi lidi e nel gennaio del 2004 nasce la Casaleggio Associati. È molto significativo che il blasonato Sassoon (è corrispondente de il Sole 24 Ore e consulente per le maggiori multinazionali americani operanti in Italia), anziché permanere nel cda di Webegg, decida di seguire Casaleggio nella neonata impresa. Corrobora il sospetto che Sassoon, più che alle nuove tecnologie, sia interessato alla specifica attività cui sta lavorando l’enigmatico perito.

Siamo nel 2004 ed internet è parte integrante dell’allora innovativa strategia angloamericana per rovesciare i governi ostili: l’Ucraina è teatro di un primo tentativo di cambio di regime, la rivoluzione arancione finanziata da George Soros e dal Dipartimento di Stato americano24, dove sono massicciamente impiegati blog e siti d’informazione, ampiamente pubblicizzati dai media anglofoni.

Proprio in quell’anno, stando alla ricostruzione ufficiale, Beppe Grillo legge un libro di Casaleggio, ne rimane affascinato e gli telefona25. I due si incontrano al termine di uno spettacolo a Livorno e stordendolo con racconti sull’esoterista Gurdjieff e sul celebre scrittore dell’imperialismo inglese, il massone Rudyard Kipling, Casaleggio convince il comico genovese (fino ad allora un fervente luddista26) ad affidarsi alle sue mani per la creazione del blog Beppegrillo.it.

La verità deve essere probabilmente un’altra: il comico genovese (che con l’ex agente del Sisde Antonio di Pietro condivide il profilo giustizialista, anti-casta e demolitore) deve essere stato segnalato da qualcuno come idoneo al progetto che Casaleggio sta sviluppando. Chi è questo qualcuno? Gli indizi portano all’ex-colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto: amico di Grillo sin dagli anni ’9027, in contatto sin dal 2000 con Franco Bernabé che lo nomina 12 anni dopo consulente strategico in Telecom, Rapetto è docente alla NATO School di Oberammergau e consulente del Pentagono in materia di sicurezza28.

Una peculiarità che Casaleggio conserva dalla precedente esperienze in Webegg è la prodigalità negli investimenti: nell’autunno del 2004 la neonata società di Casaleggio sigla infatti un accordo di collaborazione con Enamics, società di Stanford fondata “dall’esperto mondiale di IT ed autore di best seller internazionali”29 Faisal Hoque, che costruisce le architetture informative per giganti come GE, MasterCard, American Express, Northrop Grumman, PepsiCo, IBM, Netscape, Infosys, JP Morgan Chase, etc. etc.

Come è possibile che un divo dell’informatica che lavora per i colossi delle finanza e degli armamenti americani si lasci coinvolgere nei progetti di una neo-costituita ed anonima azienda italiana? Bisogna forse porre la domanda ad Enrico Sassoon ed ai suoi amici dell’American Chamber of Commerce in Italy, perché difficilmente la Casaleggio Associati avrebbe le risorse finanziarie per pagare la parcella di Faisal Hoque.

Arriviamo ad un punto fondamentale: se in Telecom Italia i progetti del guru di Beppe Grillo erano finanziati direttamente dall’ex-monopolio dei telefoni, dove trae ora sostentamento la Casaleggio Associati? In rete sono disponibili i bilanci per il triennio 2009-201230 che mostrano ricavi ed utili in costanti calo, passando da un 1,6 mln a 1,4 e da un attivo di 118.000 € ad un perdita di 57.000 €. Nulla si sa circa i clienti, ma se si considera che nel 2012 il sito beppegrillo.it è già nato da otto anni, M5S da tre, e che circa un milione di ricavi proviene dai servizi venduti dall’ex-Sisde Antonio Di Pietro31, sorgono spontanei i dubbi sulla capacità della Casaleggio Associati di stare sul mercato senza qualche aiuto interessato.

Di certo, come nel caso di Antonio Di Pietro, è la Casaleggio Associati che produce i contenuti del blog di Grillo, stabilisce la linea politica, decide quando e contro chi alzare i toni.

Direttamente prodotti dalla Casaleggio Associati e diffusi in rete dalla società milanese sono i celebri video Prometheus – la Rivoluzione dei media32 (2007) e Gaia – The future of politics (2008): prescindendo dagli scenari ivi contenuti (terza guerra mondiale, pace perpetua, fusioni tra colossi della rete, trionfo dell’informazione angloamericana), è interessante soffermarsi sui richiami esoterici che, come abbiamo precedentemente visto, sono parte integrante del profilo di Casaleggio. Si cita espressamente il “nuovo ordine mondiale” che, da George Bush senior a Giorgio Napolitano passando per Jacques Delors è sulla bocca di tutti i membri dell’élite euro-atlantica. Inoltre, al termine di “Prometheus” (personaggio chiave della dottrina massonica/teosofica), compare il celebre occhio divino nel triangolo raggiante.

Siamo nel 2008: sfruttando il sito Meetup per l’organizzazione di incontri e manifestazione, Grillo ha iniziato da tre anni a radicarsi sul territorio e, l’8 settembre dell’anno precedente, si è tenuto in diverse piazze italiane il Vaffanculo-Day con cui il comico genovese (condannato nel 1985 a 14 mesi di reclusione per omicidio colposo) pubblicizza l’iniziativa “Parlamento pulito” contro la casta, la corruzione, i segretari di partito, i politici condannati in appello, etc. etc.

Già in quell’occasione a dare un particolare rilievo mediatico al Vaffanculo-day di Grillo sono, ça va sans rien dire, i media anglofoni: in particolare la BBC inglese (che fomenta disordini a casa altrui dai tempi della rivoluzione iraniana del 1979) non perde mai di vista il comico giustizialista, diffondendo su radio34, televisione e internet, gli spettacoli con cui, come ai tempi di Mani Pulite, si demolisce la classe politica italiana.

I tempi sono quindi maturi per il primo incontro ufficiale tra l’astro nascente della politica italiana ed il corpo diplomatico americano in Italia: nell’aprile del 2008, George Bush junior imperante, si consuma il pranzo/esame tra Beppe Grillo e l’ambasciatore americano Ronald Spogli (lo stesso che di lì a poco ammonirà Silvio Berlusconi per i suoi pericolosi legami con la Russia).

Al termine dell’incontro, l’intimo amico di Bush, consigliere tra l’altro della J. William Fulbright Foreign Scholarship (emanazione del Round Table), scrive soddisfatto un cablo al segretario di Stato Condoleeza Rice dal titolo “Lunch with italian activist Beppe Grillo: No hope for Italy. Un obsession with corruption35. Grillo, dice Spogli, è un tipo berbero ma capisce di tecnologie ed è all’avanguardia nella lotta contro la corruzione che mina l’economia italiana (insomma, il Di Pietro degli anni 2000).

L’esame è superato e dalla politica arriva il via libera al progetto sui cui i servizi d’informazione britannici e statunitensi lavorano dai tempi della Logicasiel/Webegg: il 4 ottobre 2009, al Teatro Smeraldo di Milano, nasce il Movimento 5 Stelle come filiazione del blog di Beppe Grillo, appena eletto dalla rivista americana Forbes a settima celebrità mondiale della rete36.

Dalla “rivoluzione araba” allo “sono un po’ stanchino”

Arriviamo all’interrogativo decisivo: a cosa serve il Movimento 5 Stelle?

In base alla storia recente, i movimenti politici finanziati dagli angloamericani e costruiti attorno alla rete, sono riconducibili a tre tipologie: movimenti per rovesciare governi ostili, per rovesciare governi amici e, infine, per mantenere lo status quo, fornendo una valvola di sfogo al malcontento.

Alla prima categoria è riconducibile il golpe ucraino del 2014 o l’attuale tentativo angloamericano di rovesciare il governo macedone di Nikola Gruevski: tramite siti d’informazione, blog e microblog si organizzano manifestazioni e proteste contro l’esecutivo in carica, accusandolo normalmente di corruzione, brogli elettorali e repressione dei dissidenti (stranamente nessuna protesta è mai scoppiata nel Regno Unito contro l’infamante piaga delle pedofilia che da sempre affligge la BBC e Westminister37). La protesta ha la tendenza a fallire perché l’apparato di sicurezza, fedele al governo, reprime i disordini: occorrono quindi attentati falsa bandiera di grande impatto mediatico, come l’impiego di cecchini o attentati dinamitardi, per conseguire il risultato.

Il secondo caso è quello della Tunisia o dell’Egitto del 2011: fantomatici blogger incitano alla rivolta con l’ausilio della rete Otpor!/CANVAS, il movimento di protesta si evolve in un’aperta disobbedienza alle istituzioni, le forze di sicurezza fedeli agli USA non reprimono i disordini, ed il cambio di regime si conclude con un limitato spargimento di sangue e la fuga del premier.

Il terzo caso è invece quello del Movimento 5 Stelle che, dopo aver dato ottimi risultati Italia, è riprodotto perfino negli Stati Uniti attraverso il movimento Occupy Wall Street, finanziato dal miliardario George Soros, come ammesso dall’agenzia Reuters nell’ottobre del 2011 prima di ritrattare rapidamente38.

Scrive infatti il fondatore di Occupy Wall Street, il trentenne Micah White, sul blog di Grillo39:

Al momento il M5S è il più importante movimento sociale al mondo. Siete voi che ci state mostrando la strade dove andare, la direzione. E adesso vi voglio spiegare perché il vostro movimento è così importante. Noi siamo come il popolo eletto, siamo i prescelti, i prescelti per creare una nuova realtà. Ci troviamo davanti a tre grosse sfide, che hanno bisogno di soluzioni urgenti.

Sia in Italia, colonia americana sin dal 1945, che, a maggior ragione negli USA, non c’è nessuna volontà di rovesciare l’establishment né di metterlo in discussione: come le rivoluzioni colorate di Ucraina, Georgia o Libia, si agisce sì sul malcontento e sulla frustrazione della popolazione per organizzare manifestazioni e occupazioni di luoghi pubblici, ma lo scopo è offrire una valvola di sfogo, impedendo che l’accumularsi della tensione esploda in autentici disordini o moti di piazza contro la classe dirigente.

Da quando l’Italia è precipitata nella depressione economica, l’unica genuina ed autentica protesta è stata quella dei Forconi, commercianti e piccoli imprenditori piegati dalla crisi, non a caso ignorati o disprezzati dai media, messi in quarantena dal M5S40 e duramente repressi dalle autorità giudiziarie41.

Il Movimento 5 Stelle ha quindi il compito, in una prima fase, di catalizzare la protesta esacerbando i toni, e poi, superate le scadenze elettorali decisive, sterilizzare i voti raccolti, lasciando ai partiti d’establishment la possibilità di governare indisturbati, autonomamente o in coalizione se necessario.

Il sito Beppegrillo.it e M5S fa proprie le tematiche più impellenti per l’elettorato e più scottanti per la UE/NATO (l’ostilità verso la moneta unica, il rifiuto alle installazioni militari americani, l’impopolarità delle sanzioni alla Russia, lo sdegno per la responsabilità degli angloamericani nel golpe ucraino, etc.) ma poi le castra, proponendo soluzioni irrealistiche o limitandosi a qualche innocua invettiva (il referendum sull’euro cui la nostra Costituzione non riconoscerebbe nessun valore, l’esultanza per la sentenza per il provvedimento della procura di Caltagirone con cui è stato sospeso il MOUS, generiche indignazioni contro la rivoluzione colorata ucraina, etc. etc.).

Ripercorriamo la breve parabola del M5S per dimostrare la nostra tesi.

Nell’autunno del 2012 imperversa la campagna elettorale per le imminenti politiche, dove, tra l’altro, l’apparato del PD è riuscito a bloccare l’Opa ostile di Matteo Renzi, cavallo di Troia degli americani, presentando Pierluigi Bersani come candidato premier.

Il duo Casaleggio-Grillo alza al massimo i toni dello scontro, non perché voglia espugnare i palazzi romani con la forza e mettere in discussione il sistema, ma perché deve risucchiare tutto il voto di protesta: è la fase dei “giornalisti carogne”, “se va avanti così ci sarà una rivoluzione violenta”, “il sistema sta collassando”, “la rivoluzione è iniziata” etc. etc..

L’imponente tsunami tour che porta Grillo in 87 città, e di cui manca qualsiasi rendicontazione sui costi e sulle fonti di finanziamento42, è un grande successo di piazza. Il 25 febbraio 2013, prima ancora che le urne siano chiuse, sul sito OpenDemocracy finanziato da George Soros si può leggere43:

There is no telling what the outcome of today’s remarkably uncertain Italian elections will be. But the real story might just be Beppe Grillo’s Movimento 5 Stelle, which could become the third political force in the country, and set a model for others in Europe to follow.

La profezia di Soros è corretta, perché M5S, raccogliendo il 25% delle preferenze, si afferma come la terza forza del Paese, dietro alle coalizioni guidate da Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi.

A questo punto scatta la seconda fase della strategia per cui M5S è stato studiato, ovvero la sterilizzazione del voto di protesta: entrati in Parlamento, i grillini bocciano qualsiasi tipo di alleanza in Parlamento, bollato come “inciucio”, condannando così all’irrilevanza gli 8 mln di voti raccolti.

Il problema che si pone per gli angloamericani è ora quello di sbarazzarsi di Pierluigi Bersani, portando Matteo Renzi prima alla segretaria del PD e poi a Palazzo Chigi.

A inizio di aprile 2013, in vista delle elezioni del nuovo presidente della repubblica, Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo si recano in pellegrinaggio all’ambasciata inglese per discutere sulle votazioni del nuovo presidente della Repubblica44.

È significativo che gli inglesi propongano loro la riconferma di Giorgio Napolitano: il loro obbiettivo è infatti bloccare ad ogni costo l’elezione di Romano Prodi, considerato anti-americano e filo-russo, assestando così un colpo definitivo anche a Pierluigi Bersani. Grillo si adegua, dichiarando che i suoi parlamentari non voteranno mai il professore bolognese45, mentre Matteo Renzi coalizza i famosi 101 parlamentari che affossano Prodi46: l’effetto domino non riserva sorprese e cadono prima Bersani e poi il premier Letta. L’americano Matteo Renzi è finalmente a Palazzo Chigi e può recitare un simpatico teatrino con il sodale Beppe Grillo, quando si incontrano tête-à-tête nel febbraio del 2014.

Siamo nella primavera del 2014 e si avvicinano le fondamentali elezioni europee di maggio, importanti non perché si decide la composizione dell’inutile Parlamento europeo, ma perché servono a dare un’investitura pseudo-democratica a Matteo Renzi, il cui ultimo vaglio elettorale risale alle comunali di Firenze del 2009.

Grillo riveste i panni dell’agitatore blanquista, coadiuvato dai sondaggi falsati e dai media che danno il M5S ad un soffio dal PD o addirittura in testa47: urlando come un ossesso “Siamo il primo partito! Siamo al 60%! Chiederemo le dimissioni di Napolitano e vinceremo le politiche!”, Grillo spinge il voto moderato, allarmato da una vittoria del M5S, verso il PD di Renzi. È la celebre vittoria del 40%, stranamente sfuggita a qualsiasi sondaggista, che consente a Renzi di presentarsi come il trionfatore delle europee, celebrato da tutti i media di regime (“Si legge PD, si scrive DC”48, “Con Renzi ha vinto il partito della Nazione”49).

Arriviamo all’autunno del 2014: malauguratamente per Renzi, ma soprattutto per 60 mln di italiani, le ricette della Troika si confermano fallimentari, il terzo trimestre del 2014 si chiude con un PIL a -0,1% rispetto all’anno precedente e ci si avvia verso l’ennesima stagione di recessione, con un PIL a -0,4% su base annua50.

La congiuntura economica dovrebbe fornire l’assist decisivo a Beppe Grillo: la cura della BCE-UE-FMI ha precipitato l’Italia nella depressione economica, Renzi ha fallito nell’impresa di rivitalizzare l’economia, la disoccupazione continua a crescere e il malcontento pure… È tempo di assestare il colpo decisivo al governo e scatenare quella “rivoluzione araba” promessa nel 201351.

Invece Giuseppe Piero Grillo che fa?

Sostiene di essere “un po’ stanchino, come direbbe Forrest Gump”52 e, tra lo sconcerto della base, passa la palla ad un direttorio di cinque parlamentari del M5S, sotto l’occhio vigile della Casaleggio Associati. Adieu, révolution!

Da allora, ghiottissime occasioni per mandare al tappeto le fatiscenti istituzioni della Repubblica italiana scorrono placidamente sotto i ponti (perché M5S non organizza un oceanico Vaffanculo-day in Piazza del Popolo contro Mafia Capitale? Misteri d’Italia).

In cambio, l’establishment euro-atlantico, lo stesso che marchia i video della Casaleggio Associati coll’occhio divino nel triangolo irradiato, prepara l’ennesima mostruosa trasformazione del M5S, questa volta in partito di governo da sostituire/affiancare al già fuso PD di Matteo Renzi.

Sull’americana La Stampa del 3 giugno si legge l’articolo53D’Alimonte: l’anti Renzi non può essere Salvini. Il politologo: con l’Italicum sarebbe più favorito Di Maio”.

Stanno apparecchiando un governo Renzi-Di Maio per tenerci agganciati alla UE?

P.S.: non ce ne vogliano i grillini per il nostro articolo. A noi interessa solo la verità. Per il resto, chioserebbe Gianroberto Casaleggio con un equivocabile motto massonico54, “honi soit qui mal y pense”.

 

m5sschema

m5samericano

 

1https://www.youtube.com/watch?v=OTE_Eshm2xw

2La altre Gladio, Giacomo Pacini, Einaudi Storia, 2014, pag. 275

3http://www.lastampa.it/2012/08/29/italia/cronache/cosi-intervenni-per-spezzare-il-legame-tra-usa-e-mani-pulite-tTSX3uC51vAtqfACDDKGUI/pagina.html

4http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1617080&codiciTestate=1

7http://www.ilgiornale.it/news/interni/tonino-pendolare-stati-uniti-quattro-viaggi-avvolti-nel-833406.html

8http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11619935/Quando-Casaleggio-lavorava-al-ministero-con.html

9http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11619935/Quando-Casaleggio-lavorava-al-ministero-con.html

10Il Golpe Inglese, Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, Chiare Lettere, 2011, pag. 58

11http://spazioinwind.libero.it/gburrini/arch2002/olivetti.html

12http://archivio.panorama.it/news/politica/Gianroberto-Casaleggio-l-uomo-che-ha-inventato-Grillo

13http://www.panorama.it/news/politica/gianroberto-casaleggio-massoneria/

14http://www.auditorium.com/download/download/?file_id=5767123

15http://archiviostorico.corriere.it/1993/giugno/09/NUOVO_PIGNONE_ceduta_entro_anno_co_0_93060910298.shtml

16http://www.01net.it/il-45-di-logicasiel-a-olivetti-che-lancia-webegg/

17http://www.marketpress.info/notiziario.php?g=20000223

18http://www.01net.it/logicasiel-neon-alleanza-per-il-middleware/

19http://www.avweb.com/news/profiles/182463-1.html

20http://www.affaritaliani.it/politica/casaleggio-ecco-il-guru-che-ha-creato250512.html

21https://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/it/archivio/documenti/Investitori/AGM_e_assemblee/2005/Olivetti-2001-bilancio.pdf

22http://www.valuepartners.com/downloads/PDF_Comunicati/scrivono%20di%20noi/2004/rep_040615_computerworld_acquisizione.pdf

23https://www.youtube.com/watch?v=_KOR4EmTouU

24http://www.theguardian.com/world/2004/nov/26/ukraine.usa

25http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/chi-e-gianroberto-casaleggio-influencer-beppe-grillo-1339710/

26https://www.youtube.com/watch?v=mRhqllCLjss

27http://mag.corriereal.info/wordpress/?p=20432

28https://it.linkedin.com/in/rapetto

29http://www.faisalhoque.com/pdf/NetForum1104.pdf

30http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/05/AA-CASALEGGIO-ASSOCIATI-6626519-Bilancio-Ottico.pdf

31http://www.unita.it/italia/m5s-di-pietro-casaleggio-grillo-web-grillini-guru-movimento-cinquestelle-italia-valori-idv-pm-blog–1.506600

32https://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w

34http://www.beppegrillo.it/2005/12/radio_londra.html

35http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf

36http://www.forbes.com/2009/01/29/web-celebrities-internet-technology-webceleb09_0129_land.html

37http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_05/scandalo-pedofilia-westminster-mistero-dossier-scomparso-10033346-042a-11e4-80b4-bb0447b18f3b.shtml

38http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_05/scandalo-pedofilia-westminster-mistero-dossier-scomparso-10033346-042a-11e4-80b4-bb0447b18f3b.shtml

39http://www.beppegrillo.it/2013/12/oltre_-_v3day_micah_white_e_la_solidarieta_globale.html

40http://www.ilpost.it/2013/12/11/morra-m5s-forconi/

41http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/01/13/forconi-blocchi-nel-torinese-processo-nel_4M2G8WINwgJAiHoP6K1OtN.html

42http://www.panorama.it/news/politica/grillo-il-rendiconto-dello-tsunami-tour-e-falso/

43https://www.opendemocracy.net/jamie-bartlett/beppe-grillos-five-star-revolution

44http://www.secoloditalia.it/2014/05/gli-strani-incontri-di-casaleggio-e-grillo-allambasciata-inglese-con-letta-che-pranzava-al-piano-di-sotto/

45http://www.lastampa.it/2013/04/19/italia/speciali/elezione-presidente-repubblica-2013/grillo-votare-prodi-non-esiste-DWxYl9vvEDtafqaw205gaP/pagina.html

46http://www.ilgiornale.it/news/politica/fassina-accusa-renzi-era-capo-dei-101-che-fecero-fuori-prodi-1085115.html

47http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-europee2014/2014/05/26/news/sondaggi_flop_europee-87221057/

48http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/05/26/news/si-scrive-pd-si-legge-dc-1.166704

49http://www.unita.it/politica/elezioni-2014/voto-renzi-vinto-partito-nazione-evento-italia-europa-argine-garanzia-sinistra-grillo-protesta-stato-1.572042

51http://www.giornalettismo.com/archives/869691/la-primavera-araba-di-beppe-grillo/

52http://www.corriere.it/politica/14_novembre_28/grillo-io-blog-non-bastiamo-piu-nomina-cinque-vice-voto-rete-f65f46e8-76e6-11e4-90d4-0eff89180b47.shtml

53http://www.lastampa.it/2015/06/03/italia/politica/dalimonte-salvini-non-pu-essere-lanti-renzi-e73xzRtvBnEkSZwO11X0jN/pagina.html

54http://www.beppegrillo.it/2012/05/honi_soit_qui_mal_y_pense.html

Vota!

86 thoughts on “M5S, la stampella del potere

  1. miles raymond il said:

    Buona sera professore,
    poco fa leggevo un altro articolo, seppur meno circostanziato, che addebitava le stesse “colpe” a Salvini ed alla Lega.
    Lei ha centrato in pieno la doppiezza di Grillo, incomprensibile tanto la campagna elettorale per le europee, urlata e piena di concetti astrusi per le masse elettorali televisive , uno per tutti la battaglia sulle stampanti 3D, quanto l eclissarsi completamente per le regionali.
    Ora partendo dal presupposto che il PD è un entità ra
    ccapricciante come solo i collaborazionisti e traditori
    del proprio popolo sanno essere, direi che essendo s
    ostanzialmente d accordo con lei,la domanda che mi pongo è: come si esce da questo stallo?
    PS: Ma Prodi anti occidente e filo russo?
    Cordiali saluti.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Buonasera!
      premetto che “professore” è un nomignolo che mi è stato scherzosamente affibbiato qualche settimana fa: per evitare di attrarmi gli strali di qualche ateneo, sottolineo che NON sono docente.
      Chiunque ricopra il ruolo di ministro degli interni in Italia, quindi anche il leghista Roberto Maroni, deve essere in ottimi rapporti con gli americani. C’è poi una letteratura secondo cui dietro la Lega Nord del 1992 ci fossero gli interessi della stessa alta finanza che ora appoggia M5S. Salvini ha accantonato le velleità secessionistiche e come la Marie Le Pen ha cercato e trovato la sponda russa, ma manca di qualsiasi carica rivoluzionaria e visione di lungo periodo: si può appoggiare in chiave anti-euro.
      La Repubblica italiana è comunque il frutto degli assetti dell’ultima guerra. Se, come sta avvenendo, sono messi in discussione gli assetti internazionali degli ultimi 70 anni, anche la Repubblica Italiana per come la conosciamo va in soffitta.
      Prodi è considerato come anti-americano (vedi invasione Iraq), filo-russo (legami con Putin e Gazprom) e filo-cinese (fondo Mandarin Capital e docente a Pechino): è un personaggio complesso e uno dei pochi da approfondire (vedi la seduta spiritica dove uscì “GRADO-LI”)

       
      • mariano il said:

        vedo solo ora questa interessante analisi del M5S, se solo l’avessi vista (e soprattutto voluta leggere!!) qualche anno fa avrei evitato di buttar via 10 anni di attivismo politico (2005- 2015) nel movimento……meglio tardi che mai !!

         
        • Federico Dezzani il said:

          Spero almeno che in 10 anni abbia conosciuto qualche bella attivista 😉

           
        • mariano il said:

          MAGARI ! MI SON SEMPRE CHIESTO PERCHÈ CI SON POCHE DONNE E GIOVANI ALL’INTERNO DEI MEETUP 5 STELLE ? L’HO CAPITO QUANDO HO VISTO LE STATISTICHE RIGUARDO L’ETÀ DEI TRUFFATI VIA WEB!! GIOVANISSIMI, ADULTI ED ANZIANI …….I GIOVANI, SOPRATTUTTO DONNE NON LE FREGHI FACILMENTE!!
          COMPLIMENTI PER IL BLOG MOLTO INTERESSANTE.

           
      • Federico Dezzani il said:

        Grazie!
        Lo stile non è acqua…
        Almeno avremo strappato un sorriso amaro a Casaleggio…

         
    • Ventura Paolo il said:

      Potrebbe indicarmi il link dell’articolo di cui parla relativo alla Lega? Grazie

       
  2. Willy Muenzenberg il said:

    Professore e’ chi per alti meriti scientifici fa scuola, come fa lei. Quindi, caro professore, ancora grazie per questa perfetta analisi. Al solito profani e miscredenti, finanziammo a un giapponese un libro in cui gli dicemmo di scrivere che la storia era finita. Ormai, eravamo noi — gli stessi che finanziarono me — i padroni del mondo. Ahi noi, mai avremmo pensato che i Russi avrebbero ribaltato tutto quello che gli imponemmo per oltre 70 anni. Simul stabunt, simul cadunt.

    Avrà notato le dimissioni di entrambi i capi di Deutsche Bank, a differenza del nome una banca tutta nostra. Da solo, il mancato pagamento della rata da 300 mln da parte della Grecia, apre le porte al baratro. Il sistema dei derivati, basato su relazioni matematiche di potenza, porterà giù tutto. Euro, Wall Street, Londra, Zurigo, e pure il finto papa e coloro che hanno avuto l’ardire di eleggerlo. Lei, professore, insieme a pochi altri, non casualmente italiani, lo avete scritto e anticipato qui.

     
  3. LuigiB il said:

    A me invece viene il dubbio se non siano persone come Dezzani ad essere stampelle del potere facendo attività disinformativa e denigratoria su M5S.

    P.S.: sicuramente sono state le ambasciate USA e UK a suggerire a M5S mozione su fine sanzioni alla Russia.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Grazie LuigiB! Non ricevendo risposte da parte del M5S, temevo di essere irrilevante. Torna quando vuoi e porta pure gli amici: ce n’è per tutti.

       
    • pernacchietta il said:

      Chi segue il Movimento da vicino alcuni passaggi li conosce abbastanza bene. #Mariano dici bene…hai buttato 10 anni della tua vita seguendo chissà quale Movimento!!E bello leggere poi: “pochi giovani nel Movimento”; sappiate che, conosco tanti miei coetanei che sotto i 30 anni sono stati candidati nei vari comuni sia come consiglieri che per concorrere alla carica di Sindaco…sarà che gli anzianotti li conoscerete solo voi!!

      I dubbi sorgono fortemente sulla bontà dell’articolo in alcuni passaggi come:
      “Da quando l’Italia è precipitata nella depressione economica, l’unica genuina ed autentica protesta è stata quella dei Forconi, commercianti e piccoli imprenditori piegati dalla crisi, non a caso ignorati o disprezzati dai media, messi in quarantena dal M5S e duramente repressi dalle autorità giudiziarie.”
      Sulla protesta dei forconi le cose non sono andate esattamente così…ma solo per sentito dire…!

       
  4. enzo il said:

    non ho parole… SCIOCCHEZZE, QUANTE SCIOCCHEZZE….
    non capisco perché in italia c’è sempre qualcuno che deve rovesciare fango su chi si prodiga anche per il bene degli altri..forse perché il senso di colpa di chi vive nella menzogna è corruzione diminuisce screditando chi riesce a viverce nel giusto.
    che tristezza .. vittime che continuano ad amare i loro carnefici e ad insultare chi li aiuta. Stupidità infinita.
    e poi dulcis in fundo: le fonti, e che fonti, non c’è un giornale o articolo serio tra quelle citate.. repubblica, corriere il giornale… la stampa…

    PIETOSO…

    vi sfido a pubblicare il mio commento.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Caro Enzo, ho vinto, punto. Se qualcuno non mi smonta il diagramma, è inutile stare a perdere tempo. Ciao ciao

       
      • enzo il said:

        e che cosa hai vinto?
        qui stiamo perdendo tutti! e in più gente come te va a braccetto col vero nemico fingendosi amico.. questo è il sistema dei vecchi sovrani e caste che tu non fai altro che sostenere.

        e di quale diagramma parli poi?, non c’è una prova di quello che dici, le fonti sono citate a caso alla fine di questo articolo, sono tutte tue elucubrazioni .. abbiamo un governo di ladri e corrotti certificati da tanto di indagini, sentenze e chi piu ne ha piu ne metta e tu che fai?? ti fai delle pippe assurde su intrecci di fantapolitica.. quest’articolo è veramente ridicolo..
        oggi purtroppo il significato di democrazia è stato stravolto, si crede che ognuno possa dire qualunque cosa fottendosene della verita, dell’onesta e di chi si va a colpire.. comportamento proprio da politico corrotto e arrogante dei nostri giorni da cui tu fingi di essere lontano.
        hai ragione, qui si perde solo tempo.

         
        • Federico Dezzani il said:

          Caro Enzo, siamo d’accordo su moltissimi punti. Io sono per l’economia mista, per un ritorno all’industria ed all’agricoltura contro la finanza, per una nuova classe dirigente selezionata e basata sul merito, per il sostegno alle famiglie ed alla lotta contro l’immigrazione selvaggia, per l’uscita dalla UE/NATO e per il giusto posto che spetterà all’Italia nel mondo di domani. Ti dico solo che M5S non può darteli, perché è un movimento di cartapesta. Mi sento più vicino ad un comunista come Marco Rizzo che vale lo 0,5% dei voti che al M5s che ne vale 20%: perchè in Rizzo c’è della verità, in M5s solo menzogna.

           
        • Salve,
          due punti:
          1. fonti
          2. Rizzo…
          devo dire che gli articoli sono interessanti, certo è che le consiglierei di essere molto più attento alle fonti, molto più dettagliato.
          Risparmia tempo a chi scrive commenti e anche a lei che poi a qualcuno risponde.

          Detto questo su Marco Rizzo, ma se si sente più vicino ad uno che ha fatto della finta opposizione la sua vita politica, che ha votato il pacchetto Treu ovvero l’anticamera del precariato…non ho parole

          Forse enzo ha ragione, nel senso che il panoram dell’informazioen alternativa nasconde tanti sfaccettature, nasconde anche gente pagata per fare nel sottobosco della controinformazione disninformazione.

          Devo dire che il suo libro sulla Merkel è ottimo…mi lascia perplesso Rizzo. Io la vedo al cotnrario, preferisco un movimento etero diretto di sicuro i fondatori…ma i meetup sono pure etero diretti???

          salve
          JM

           
        • Ventura Paolo il said:

          Verissimo, infatti Marco Rizzo quando lascia perdere il disco rotto della rivoluzione comunista, è l’unico che quando compare in TV cerca di impostare un discorso politico serio, l’o sentito proprio stamane su LA7 ma nessuno gli da retta a cominciare da quel manichino sinistrese di SEL il nominato Frattoianni. Anche Cirino Pomicino agni tanto tenta di dire qualcosa di serio anche lui bellamente ingnorato.

           
  5. enzo il said:

    le partite si giocano con le carte che si hanno.
    oggi le uniche carte che abbiamo con po di valore sono il M5S tutte le altre non valgono nulla!

    rivoluzioni o lotte estremiste non esistono e non avrebbero seguito in italia, è inutile sperarci.

    il M5S non è ovviamente perfetto ma non è corrotto come TUTTI gli altri movimenti politici, e per come è strutturato se si rivelasse una bufala dal di dentro collasserebbe in un attimo proprio perché è pieno di idealisti.

    P.S.
    ho apprezzato il tono moderato con cui mi hai risposto. ho fatto altrettanto.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Io ho 31 anni ed il mondo è vicino a cambiamenti epocali: voglio credere in una vera rivoluzione.

       
      • Ottimo articolo, le manca un pò di studio su qualche vecchio libro per “affinare” il suo stile, si accorgerà che non c’è mai stato un mondo multipolare, il polo è sempre ed uno solo, il capitale, che ha sempre governato il mondo.

         
  6. Ci siamo, professore.
    Tsipras resiste e non vende il suo popolo, o quel che ne resta,
    ad usura. Ancora poche ore e la Grecia sarà fuori dall’euro.
    Lei sarà ricordato per avere previsto tutto. E contribuirà a scrivere
    e ideare percorsi nuovi. In realtà antichi e forieri di tanto bene: perché basati sulla sovranità e la dignità come fece Fanfani e i suoi governi.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Hai ragione, Willy. Ci si accanisce contro la storia per cancellare le soluzioni già escogitate dai nostri avi, che non avevano l’iphone ma una creatività ed un genio oggi molto raro

       
  7. Riccardo il said:

    Per carità, tutto ma non glorifichiamo tsipras eh 🙂 è la solita sinistra europeista e filo-euro che si differenzia dal pd solo per usare toni piu accesi. Chiunque si presenta alle elezioni sostenendo “che l’europa deve cambiare” fa parte della cricca.

    Non a caso questa frase viene pronunciata trasversalmente da destra a sinistra per dire tutto e non dire niente.

    Gli unici che propongono l’uscita dall’euro e dall’europa sono Forza Nuova e Lega. Chiediamoci perche la Lega ha il 17% e FN lo 0,5%: perche i leghisti propongono l’uscita dall’euro permanendo in un sistema di moneta-debito che non altererebbe di nulla gli attuali equilibri, mentre i “fascisti” vanno oltre, chiedendo la nazionalizzazione della banca d’italia e quel tentativo di arrivare all’emissione della moneta-credito che costò la vita a Moro e a JFK.

    Peccato però che FN sia visto come il demonio in persona..e allora teniamoci il patto atlantico, la democrazia bancaria in atto e tutto quello che ne seguirà a breve.

     
    • Federico Dezzani il said:

      La cancellazione del divorzio Banca d’Italia-Tesoro è, concordo, una delle questioni dirimenti. Che si possa ottenere senza un processo rivoluzionario, ho fortissimi dubbi.

       
      • Riccardo il said:

        Tramite la rivoluzione è impossibile, perche purtroppo le rivoluzioni sono “fatte” dagli affamati e gli affamati ahimè non hanno la cultura necessaria per andare a fondo su queste tematiche. ecco perche subito dopo una rivoluzione le cose se possibile peggiorano ancora, perche tanto viene piazzato un nuovo fantoccio che la popolazione vedrà come un figlio della sua azione rivoluzionaria e invece farà tutt’altro.

        L’unica soluzione è studiare e spiegare ma sappiamo bene che case editrici e media sono in mano a chi il problema l’ha creato.

         
        • Domenico il said:

          Egregio Riccardo, le rivoluzione non sono fatte dagli affamati, non sono mai state fatte nè lo saranno mai. Le rivoluzioni le fanno delle èlite, dei gruppi ben preparati che hanno a disposizione soldi, armi e sostegno internazionale. Quella dei popoli affamati che fanno le rivoluzioni è la tipica balla scritta nei libri di storia proprio da chi le rivoluzioni le ha fatte e non vuole che si scopra come vengono fatte. Rivoluzioni, tra l’altro, almeno le più importanti (francese e russa), che sono state fatte proprio da massoni per distruggere le nazioni cattoliche e il cattolicesimo.
          Saluti

           
        • andrea il said:

          le rivolte sono fatte dagli affamati non le rivoluzioni.
          per definizione le rivoluzioni sono cambiamenti socio-economici -culturali, è hanno sempre un sezioni di società “colta” che la guida sennò si chiamano rivolte per l’appunto.
          Le rivoluzione al contrario di quanto ci fanno studiare non sono mai spontane ma sono il frutto di una lunga elaborazione di un gruppo sociale che sfrutta la “rivolta” degli “affamati” come piede di porco politico per ottenere il potere (Francia e Russia insegnano) le finalità del gruppo sono a volte positive a volte no.(a secondo di come uno la pensa). però hai detto una cosa troppo giusta ” l’unica soluzione è studiare”
          rilaborare la cultura e le informazioni togliendole dal frame capital-liberista è l’unica arma che abbiamo ma in realtà è la piu potente (anche per loro la cultura è l’arma fondamentale “modellazione spirituale dell’individuo”)

           
  8. claudio il said:

    Un articolo privo di qualsiasi logica, un guazzabuglio di pseudo tesi che dovrebbero sputtanare Casaleggio (quando mai questo signore a fatto pressioni politiche, e che caspita c’entrano i suoi rapporti di lavoro?) e Grillo. Lei non hai un pizzico di buona fede anzi mette una montagna di carne a cuocere tanto prima o poi qualche cosa esce, e invece gli italiani stanno capendo che gli pseudo intellettuali come lei fanno analisi solo quando devono screditare gli altri, analisi capziose e prive di memoria storica…ma non voglio proseguire ne insultare, non ne vale la pena, pur di difendere la sinistra italiana sarebbe capace di dare la colpa al movimento della vittoria di berlusconi del 2001. disgustato sempre di più dalla gente come lei

     
    • Federico Dezzani il said:

      Grazie per il suo commento, ne ho le letti molti di questo tenore in rete ma nessuno ancora qui. Vede Claudio, io leggo il suo commento, e leggo… il vuoto. L’assenza totale di una confutazione o di una antitesi. Lei non dice: no, questo dato è sbagliato, oppure non è vero che il capo IT di Goldman Sachs, Rick Adam, ha collaborato con la Logicasiel, poi Webegg Spa con Casaleggio come ad. No! Lei mi dice… che cito troppe fonti per corroborare la mia tesi! AHAHAHAHA!

       
  9. @FedericoDezzani

    concordiamo che il 5s sia un esperimento psicologico piazzato dal sistema (non occorre scomodare determinati argomenti per capirlo), non comprendo (forse per mie lacune) la figura del di pietro…
    che sia un inconsapevole?
    per onestà intellettuale mi è d’obbligo dirLe che tale persona ha pubblicamente parlato sia di signoraggio bancario che di chemtrails che esistano o no, portano l’ascoltatore a porsi molte domande e a mettere in discussione il sistema stesso fin dalle fondamenta più profonde (che poi l’idv sia una costola del vergognoso pd non vi è ombra di dubbio)

    in attesa di risposta saluto cordialmente

     
    • Federico Dezzani il said:

      In base a quanto si sa, Di Pietro e Casaleggio rompono quando il primo si accorge che è ormai il secondo a dettare la linea politica. Nessuno può dire cosa sarebbe successo se i due non si fossero separati: avremmo Tonino come dirigente del M5S?
      In queste settimane è apparsa la notizia che Di Pietro vorrebbe correre come sindaco di Milano sostenuto dai grillini…vedremo!

       
      • appunto per questo la figura del di pietro andrebbe ancor più approfondita…
        tornando all’articolo, non concordo con Lei sulla questione del mortadella (chiamarlo per nome sarebbe eccessivo)…
        dato che stiamo parlando di operazioni psicologiche serviva come pres della rep uno dal basso profilo, uno sconosciuto che parli poco, agisca tanto e sia senza macchia per continuare sulla strada del “rinnovamento”…
        mortadella malvisto da quelli oltreoceano non me lo vedo proprio, anzi più garantista dei loro interessi non c’è proprio nessuno…
        molti italiani, soprattutto i pro lira non lo avrebbero mai sopportato per 7 lunghissimi anni, per cui meglio tenerlo all’onu ad occuparsi di cibo , acqua e tutto ciò che ci toglieranno nei prossimi venti anni dato che oggi si sono “solo” limitati a toglierci il denaro

        saluti

         
        • Federico Dezzani il said:

          Sicuramente essere il “padre dell’euro” ha contribuito a segargli le gambe, ma sono gli americani in particolare che non lo hanno voluto: se Putin gli offrì la presidenza del consorzio Southstream un motivo ci deve essere stato…

           
        • potrebbe essere un buon trait d’union in quanto non ritengo possibile ne auspicabile una vera guerra tra l’orso e l’aquila ma di qui a dire che Loro non lo hanno voluto, mi perdoni, mi sembra molto difficile tenendo conto quanto i media siano ossequiosi verso il prof della mortadella…
          tale essere ci ha totalmente svenduti in nome della “pace” e della “credibilità internazionale” figuriamoci se può fare gli interessi dell’avversario per eccellenza…

           
        • Federico Dezzani il said:

          il confronto tra Mosca e Washington è in atto: l’escalation, almeno in est-Europa, è possibile se non probabile. Ce ne occuperemo nel prossimo articolo. Buona serata!

           
  10. ti hanno condizionata … parli per suggestione …

    Mi spiego … per poter affermare una storia di tale delicatezza occorre verifica e constatazione di prove concrete, riscontri reali e non parole basate su associazioni di incontri, luoghi e date … non bastano … si, uno si può far domande, o avere dei leciti dubbi … ed è giusto, come è successo a me nel 2012, prima ancora che entrasse in Parlamento il M5Stelle e spinto da racconti di ex
    politico della DC.

    Ma finchè il dubbio resta tale è “inutile” urlare al vento perchè è un dubbio, le prove “concrete” di quanto affermato o disegnato sopra, non ci sono.

    Poi, la cosa migliore è “studiare”, andarci a fondo per togliersi il tormento di quel dubbio e
    così ho fatto e non solo io fino a scoprire che in prove concrete non c’è “nulla”, rimangono chiacchiere.

    Quello che conta per me sono i fatti e non le parole ed io vedo un mare di giovani, freschi, nuovi e preparati al Sociale che hanno Ideologie Eque ed Ecologiche, molto simili ai Regimi Sociali del Nord Europa e per me sono Sani come Pesci, e una volta che sono questi alla Dirigenza e Votati dai Cittadini, in questo Sistema nuovo per l’Italia, i vertici potranno condizionare poco o nulla.
    E questo è un dato di fatto perchè si capisce perfettamente.

    Il loro problema, che forse non sapevano, è uno solo: Hanno a che fare con gli Italiani che, a livello di masse popolari, sono dei deficienti (nel senso di carenza di conoscenza), di scarsa cultura più che altro sub-cultura indottrinata da una scuola dell’obbligo ridicola, dal clero e dalla stupidità iniziale della maggior parte delle famiglie che non sensibilizzano i nuovi nati verso le cose serie prima che verso quelle stupide.

    E non se ne esce, ci vorranno ancora millenni.

    Guarda, se vuoi ti do robe molto più forti e dettagliate contro Casaleggio e Grillo di quelle elucubrazioni li … ti do anche i particolari complottisti della storia del Britannia e altri disegni criminosi che designarono Grillo a leader di questo Movimento dai tempi di Craxi … così ti diverti ancora un po, basta chiedere.

     
  11. Valerio il said:

    Mi sembra una buona analisi.
    Ci sono, però, alcuni punti, che non collimano.
    1) Grillo non ha mai contato nulla. Conta(va) Casaleggio. Quando Casaleggio si è ammalato, il MoVimento è crollato, col serio rischio di esplodere.
    2) Casaleggio punta a sostituire elettoralmente Berlusconi. Ma il nucleo del MoVimento (attivisti o elettori fedeli) sono piddini (o sellini) delusi, pronti a ritornare all’ovile. [lo streaming dell’incontro con Renzi deriva dalla richiesta dei lettori del blog di incontrarlo]

    Grazie
    Saluti

     
    • Federico Dezzani il said:

      Grillo è un megafono, concordo. Ciò non toglie che fosse l’uomo immagine: chi ne raccoglie l’eredità se si ritira? Di Maio? Crimi? Mi puzzano parecchio i sondaggi che danno M5S al 26%, quasi come quelli che non videro la vittoria di Renzi alle europee.

       
      • Valerio il said:

        Concordo. Purtroppo, sapere esattamente cosa voglia chi sta dietro è impossibile, se non dopo anni o decenni.

         
  12. La cosa certa è che dobbiamo scongiurare qualunque tipo di intervento armato e bisogna avviare un processo di pacificazione sul confine tra Ucraina e Russia. Quando credo che l’Italia avrà una sua politica estera autonoma? Quando i 5 Stelle andranno al governo, perché i governi arrivati fino ad ora sono un’emanazione concreta del volere di Washington.

    http://it.sputniknews.com/opinioni/20150618/586652.html

    Queste sono le dichiarazioni di esponenti di primo piano del M5S.
    Ora vediamo se mi trova delle frasi del genere dette da qualcuno dell’estrema sinistra o di altri partiti politici che abbiano più dello 0,5 %.
    Fatti,non le baggianate che scrive qui.
    Il M5S è il partito più “antiamericano” che ci sia in Italia oggi e chi dice il contrario (o l’opposto) come lei o è disinformato o in buona fede.
    Cordialità.

     
    • Domenico il said:

      Buongiorno,
      anche il governo attuale ucraino sulla carta è sostenuto da partiti di destra, xenofobi, razzisti e antiamericani all’ennesima potenza (pravy sektor). Poi vai a leggere i ministri e vedi: natalia jaresko (statunitense), il banchiere lituano Abromavicius (ex dipartimento di stato degli USA) e le consultazioni per la scelta dei candidati sono stati fatti dalla fondazione renaissance di george soros. E’ una tecnica ben studiata, si lascia formano all’interno del partito più “ali” per non categorizzare il partito in “destra” o “sinistra”, così che tutti si possano identificare in un singolo settore. Poi, alla fine, le fila vengono tirate nella direzione voluta….

       
  13. Leder il said:

    Articolo divertente, pieno di supposizioni, utile per attirare i click, l’importante e che non lo si spacci per verità (visto che latita di prove), per il resto è arrivato troppo tardi, ma se ci tiene le auguro lo stesso i suoi minuti di celebrità.

     
  14. Susanna il said:

    Alcune osservazioni.
    La teoria esposta qui (e altrove) “Il M5S serve a canalizzare il dissenso” non mi ha mai convinto, e per un semplice motivo: in Italia il dissenso non ha alcun bisogno di essere canalizzato. Qui nessuno si sogna, M5S o meno, di avviare rivoluzioni e neppure basilari rivolte di piazza, la gente dorme, oppure si contenta di campare su piccoli intrallazzi che fanno tirare la fine del mese. Oltretutto siamo un Paese di vecchi, e si sa che sono le nazioni piene di giovani quelle che ribollono, non certo noi.
    Non c’è quindi bisogno di affannarsi a fondare partiti per aggregare un dissenso che non costituisce alcun pericolo per l’ordine costituito, oltre al mugugno.

    Secondo punto: se “la condanna all’irrilevanza” (espressione favorita da quotidiani quali Repubblica o l’Unità) fosse davvero un progetto segreto del M5S, non si spiega come appunto sia poi una delle accuse più gettonate dalla stampa di regime e filoamericana, che non smette di ribattere su questo.

    Terzo punto. Se davvero dietro il M5S ci fosse questa Spectre americana, resta da spiegare anche l’accanimento con il quale i più “bilderberghiani” tra i commentatori (penso alla Gruber ad esempio, o a Lerner) mostrino disprezzo e sfiducia verso questa forza politica. Non dico che dovrebbero sostenerla (si svelerebbe il complotto ehhh), ma almeno mantenersi neutrali.

    Ultima osservazione. Il fatto che Casaleggio, con i suoi precedenti di dirigente d’azienda in grandi imprese, sia venuto in contatto con personaggi in odore di massoneria o che siedono in consigli di amministrazione USA non mi stupisce per niente. Credo sia praticamente impossibile fare i dirigenti in Telecom, ENI o posti simili senza che ciò accada. E’ come accusare uno di mafia perché si è seduto in un bar di Palermo. Potrebbe anche essere amico intimo del braccio destro di Bush, ma bisogna dimostrarlo, oltre al “l’ha conosciuto in Telecom” o altre affermazioni del genere. Da lì poi a stabilire che il suddetto tizio l’abbia cooptato e finanziato, ce ne corre di fantasia. Va bene romanzare, ma qui si esagera.

    Se devo essere sincera, conoscendo molto bene (e da dietro il sipario) il M5S, l’unica osservazione meritevole di riflessione di tutto il suo articolo è quella relativa ai clienti della Casaleggio Associati. Mi informerò.

    Saluti, la ringrazio se vorrà pubblicarmi, la capirò se non lo farà.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Ci mancherebbe per la pubblicazione… il suo commento è il benvenuto!

       
    • Joker il said:

      Provo a risponderti io.
      Il fatto che il popolo non scateni una rivoluzione non significa che non ci sia il pericolo di rovesciare il sistema retto dall’establishment neoliberista euro-atlantico, altrimenti non si spiegano le massicce campagna e mediatiche contro Brexit e Trump. Anche senza forconi insomma, c’è il serio pericolo che tutto il potere e l’influenza conquistati dal ’75 (anno in cui venne scritto Crisis of Democracy) ad oggi vadano in fumo.
      Comunque dalla data del commento ad oggi ne sono successe di cose… il pranzo di Di Maio con la Trilaterale, le dichiarazioni agghiaccianti di Borrelli sugli stati nazionali definiti come “il vero problema dell’Europa” (elogiato da Monti in tv), le dichiarazioni d’amore all’UE il giorno della Brexit, e ora il passaggio ad ALDE. Tutto torna con il “romanzo” di Dezzani. 🙂

       
  15. Maurizio Destro Benini il said:

    E’ difficile che Grillo e Casaleggio abbiano creato un movimento di così vaste proporzioni senza la benevolenza degli usa , visto che nulla di importante si è mai deciso in Italia senza l’ approvazione di oltre atlantico. Votarlo , sperando in un miglioramento della situazione soprattutto in merito alla corruzione che sembra essere veramente un male endemico nel nostro paese , mi sembra comunque l’ unica alternativa al non voto. Lo stesso Giulietto Chiesa che non mi pare proprio possibile affiliarlo alle frequentazioni di Casaleggio & C., lo ha votato ed ha dato indicazioni ai suoi simpatizzanti di votarlo. Certo che non mi illudo che Grillo & C. ci portino fuori dalla NATO e costringano gli stati uniti a togliere le loro basi militari dal nostro paese. L’ unica vera possibilità per uscire dalla NATO è la soluzione individuale di ” uscire dall’ Italia ” ed andarsene a vivere per esempio in Russia. Il resto è aria fritta.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Chiesa va per gli 80 anni. Come Eco, Scalfari & co. si può ascrivere alla classe “abbiamo già dato”.

       
      • Maurizio Destro Benini il said:

        Chiesa ne ha compiuto 75 e mi sembra ancora molto attivo. Pandora tv ne è un’ esempio. Io ne ho settantuno e quando scrivo di soluzione individuale come unica possibile , mi riferisco a me stesso. Prima vado a fare un giro in vacanza e poi vedremo….

         
        • Federico Dezzani il said:

          Con il rublo svalutato farà buoni acquisti. Mangi un piatto di pelmeni anche per noi!

           
        • Maurizio Destro Benini il said:

          Sono vegan ma sopravviverò non sono esigente , mi piace la cucina povera. Però non mi metta Chiesa insieme a Scalfari ed Eco.
          Chiesa mi sembra una persona veramente libera , ha votato e fatto votare m5s ma questo non credo lo possa compromettere. Anch’io ho votato m5s perché lo ritengo l’ unico votabile.
          Ma non sarò deluso per il semplice fatto che sono da sempre abituato ad aspettarmi poco dagli altri e contare soprattutto su me stesso.
          Adesso anche Manlio di Stefano , del m5s dopo gli ultimi episodi accaduti ( bombardamento dell’ ospedale di medici senza frontiere ) parla apertamente di uscita dalla NATO.
          Sarà un bluff ? Mi interessa la sua opinione su Chiesa e su quello che sta facendo , basta seguire la sua pag. fb.
          Ne ho una anch’io se vuole farsi un’ idea un po’ più precisa di me.
          La pancia mi dice di andarmene in Russia , finora non mi ha mai tradito….
          Sono contento se avrà la voglia di rispondermi ancora.

           
        • Federico Dezzani il said:

          Ma sì, Giulietto Chiesa è un bravo professionista: la mia battuta si riferiva al fatto che ad una certa età, mi si consenta, non si ha più certo voglia di fare 48. M5S è una pagliacciata, piuttosto meglio non votare. Quanto alla corruzione è l’ultimo dei problemi: personaggi come Andretta, Prodi e Napolitano hanno prodotto danni maggiori all’Italia di tutte le busterelle pagate dai tempi di Diocleaziano.

           
  16. Claudio Vergato il said:

    Salve, sulla ricostruzione storica di Casaleggio non metto bocca, mi fido di quello che ha scritto. Per quanto riguarda il M5S ho notato diverse incongruenze: la comparazione degli esiti elettorali fra le europee e le politiche non ha senso, questo lo fanno i troll, il confronto si fa fra due simili “competizioni” e qui per adesso il cinquestelle vince sempre. La mancanza della rendicontazione dei costi e delle fonti di finanziamento dello tsunami non è verosimile, personalmente ho contribuito e sono stato menzionato nel documento pubblicato sul blog. Le soluzioni che continuamente vengono proposte a livello europeo, nazionale, regionale e comunale sono di grande valore perché hanno copertura di spesa e vanno ad intaccare i privilegi. Con il 25% il M5S era il primo gruppo politico fondamentalmente, le altre erano coalizioni. Giusto bocciare l’alleanza, tralaltro mai chiesta da Bersani, per coerenza con quelle poche regole che abbiamo. Probabilmente ancora non si è capito cosa è il M5S, anche se Grillo ha nominato il famoso direttorio non ha abbandonato la sua funzione di garante, ha solo dato altri compiti a chi è nelle istituzioni e quindi sul territorio. Credo che i risultati ottenuti da cittadini portavoce sono innegabili e il lavoro svolto è encomiabile. Se non si condivide questo fatto o si è in malafede, o si è disinformati o tutte due le cose, che è ancora peggio! Personalmente io credo che il M5S non andrà al governo in Italia a breve termine, ci vuole ancora molto tempo, mi accontento dei risultati raggiunti finora, soprattutto a livello di amministrazione locale. Concludo con una nota secondo me essenziale: nel 2013 sono entrati in parlamento 161 cittadini non politicanti e non era mai successo in nessuna democrazia moderna. Saluti

     
      • Claudio Vergato il said:

        Noto con dispiacere che non ha compreso, non faccio parte dell’ufficio stampa del movimento né conosco casaleggio, sono un semplice iscritto.

         
        • complimenti per la risposta !!!!, risposta da persona ragionevole e democratica ….. risposta da classico politico direi ……
          Vorrei sapere chi la paga per scrivere certe falsità !!!!, per fare collegamenti così assurdi che al confronto le più ardite teorie complottiste sembrano bazzecole !!!!!
          Quindi ecco…. secondo lei, il Movimento 5 Stelle predicherebbe l’uscita dall’euro ed il ritorno alla sovranità monetaria e sarebbe per giunta contro tutte le manovre speculatrici delle banche per cosa ? cioè sarebbero degli scemi, dei fessi ad affermare ciò ?
          per quale motivo secondo la sua immensa intelligenza sarebbe attaccato da tutti i media ?
          Per quale motivo il Movimento affermerebbe continuamente che l’italia è una colonia degli Usa e che bisogna far terminare questo stato di servitù ?
          Si permette anche di mettere di mezzo il Colonnello Rapetto, colui che multò i re dei videopoker per 98 miliardi ……
          Quei 98 miliardi che furono condonati peraltro dal governo renzie ed il Colonnello Rapetto al contrario fu costretto a dimettersi !!!!
          Ma non si vergogna a scrivere certe cose ?, non si vergogna a guardare in faccia i suoi figli (qualora ne abbia) ?
          Io dico solo che qualunque verità stia dietro al Movimento 5 Stelle, è l’unica speranza, l’unica possibilità ….
          e poi comunque abbiamo dato possibilità a tutti i partiti di governare e di portare la nostra bella italia al baratro, ora è nostro obbligo e dovere dar fiducia ai ragazzi del Movimento e solo dopo potremo eventualmente giudicarli.
          Le sue affermazioni al contrario, appaiono come un attacco gratuito e diretto al Movimento e volte a tutelare proprio i vecchi partiti che ci hanno portato a questo inferno !!!!

          Questo video è dedicato a tutti i poco informati che affermano che il Movimento 5 Stelle non parla mai di sovranità monetaria e non vuole uscire dall’euro ….. ascoltate bene dal minuto 19.20 …. ascoltate bene !!!!
          https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/videos/834661493312583/

           
  17. Caro Federico Dezzani,
    spero non ti dispiaccia il mio confidenziale approccio.
    Anche se ho “appena” 72 anni, potrei essere tuo nonno.
    Ho apprezzato il tuo lavoro e te ne sono grato.
    E anche se riconosco di essere sempre più maldestro e smemorato, per me tu sei “scivolato” molto male, nei tuoi commenti su Giulietto Chiesa.
    Non tutti gli ultra settantenni rimbambiscono e diventano inutili, come me.
    Prova a seguirlo e a chiedere a chi lo conosce bene.
    Ti sorprenderai.
    Buon Vento!
    Silvio Dell’Accio
    http://www.silviodellaccio.it

     
  18. Simone Gioia il said:

    Salve a tutti io sono un grillino dalla prima ora e mi domando come mai nessun quotidiano, giornalista abbia mai detto cose del genere? Non discuto la sua preparazione ma mi spieghi come mai solo lei afferma tali cose senza uno straccio di prova? Se trova una risposta a concreta a ciò sarò felice di commentare nuovamente. A presto!

     
  19. Salve altra cosa,

    se è vero che il m5s è un progetto eterodiretto dagli USA, come mai tutti i giornali mainstream italiani (filo angloamericani) attaccano il m5s…

    A presto
    JM

     
    • Allora,
      il pezzo che avete letto è outstanding. Eccezionale. Federico ha sostanzialmente pienamente compreso la dinamica profonda che ha mosso tutta la vicenda a cinque stelle. A lui va un vero e proprio plauso da parte di Theleme. Eccellente ad esempio l’intuizione, da noi sempre condivisa, sulla falsità dei sondaggi elettorali pre europee, che furono spinta determinante (ma attenzione mai più ripetibile) per l’affermazione di Renzi. Mai sbugiardati per tempo da Grillo-Casaleggio, proprio per i motivi che Federico menziona.
      Si potrebbe aggiungere qualche altro fatto corroborante… che dire ad esempio dell’affascinante e tragicomica vicenda di Di Pietro sulle peste di Sindona, che determina la sua precoce fine come agente segreto e la sua destinazione ad altra finalità. Lo scenario – le Seychelles – sembra proprio quello di un film di Bond, ma l’esito è ben diverso:

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/facci-quot-segreto-antonio-pietro-suoi-rapporti-servizi-12391.htm

      Oppure ricordare che, improvvisamente e senza alcuna apparente ragione, Grillo propose Di Pietro come presidente delle Repubblica (ma fu costretto a rinculare…). E qualche altra quisquilia… alfine aggiungerebbe ben poco al quadro, precisissimo e corroborato da dati e fonti che ci sentiamo di avallare in pieno. Sempre nell’idea che, purtroppo, la geopolitica è fatta così.
      Semmai resta da chiosare più ampiamente il rapporto con mani pulite e le deduzioni che all’epoca se ne fecero nei circoli non palesi di cui ampiamente si tratta. Sicuramente resta spazio per smontare pezzo per pezzo la retorica qualunquista e demenziale presente in ogni sedicente “teoria” a cinque stelle… nessuna capace di reggere al minimo esame logico.

      Altrettanto, c’è da dire che Renzi, nuovamente, non rappresenta poi questo grande esito per la politica americana. I passi dell’Italia sono ancora molto infidi e quindi non è detto che al grillismo non si finisca per chiedere più di quel che è previsto. Cioè al tempo stesso sostegno e minaccia perenne per il potere costituito.

      Riguardo a quel che dice jean nello specifico, invece, faccio presente che in realtà non è affatto vero che i giornali mainstream (peraltro non tutti filo americani, poiché la politica italiana da Andreotti e Craxi in poi ha accentuato via via gli aspetti filo-asiatici ) attacchino il M5s.
      Potrei fare tantissimi esempi… e invece mi accontento dell’ultimo sotto mano.
      Ricordate le multe previste nei “contratti” fatti firmare da Casaleggio ai candidati alle amministrative di Roma?

      http://espresso.repubblica.it/palazzo/2016/02/09/news/la-multa-ai-dissidenti-e-importante-grillo-e-casaleggio-in-due-ci-garantiscono-di-piu-1.249366

      Bene, esse sono del tutto nulle per palese illiceità dell’oggetto. Nessun eletto del popolo può, per esplicita previsione costituzionale, impegnarsi nel senso di vincolare anticipatamente la sua volontà. Figuriamoci imputarci su una “multa”. Siamo ai limiti del penale, anzi li varchiamo pure.
      Non una parola da Mattarella, né dai giudici della Corte Costituzionale.Né dalla stampa, che avrebbe dovuto stigmatizzare e mettere alla berlina tale ennesima bufala. Avvertendo peraltro i candidati, nonché tutto il pubblico grillino – mediamente poco colto e poco sveglio – della grave forzatura ai suoi danni.
      Come potete notare, sull’Espresso si prende tutto per buono. E lo stesso su ogni altro media. Con l’eccezione delle vignette del solito brillante Vincino, su Il Foglio.
      Spero questo esempio basti.

       
  20. Alberto il said:

    Tutto è possibile, ma vi è pur sempre una differenza tra suffragare una tesi con un corpus documentale degno di tale nome e farlo citando principalmente articoli dei media italiani di cui tutti, compreso l’autore, conosciamo l’affidabilità.
    Ritengo, a livello di disegno strategico, possibile quanto affermato come, visto l’evoluzione che ebbe da movimento “rivoluzionario” a stampella del sistema , lo ritenni a suo tempo per la Lega Nord.
    Anche per quanto riguarda Mani Pulite, a distanza di 20 anni qualche dubbio penso sia lecito averlo, soprattutto perché significò la fine politica di una persona come Craxi che, al netto delle colpe che ebbe e che tutti conosciamo, forse era l’unico statista in grado di non essere solo il viceré della colonia chiamata Italia.
    Infine concordo sui Forconi ovvero che è stata una protesta autentica genuina popolare e non mediata dai partiti, e questo ne ha determinato la dura repressione giudiziaria veramente spropositata rispetto al fenomeno.
    Detto questo credo sia utile riprendere quanto già affermato in questa discussione ovvero che in Italia non parrebbe assolutamente necessario architettare strategie abbastanza complesse, come invece afferma la tesi sostenuta dall’autore, in quanto il popolo italiano non è in grado di mettere a rischio nulla meno che mai gli equilibri geopolitici ed economici, è un popolo totalmente succube a cui, secondo il principio della “ rana bollita”, gli si può propinare qualsiasi cosa.
    Se si analizza il comportamento in qualità di “Legislatore” del M5S dal 2003 ad oggi non si può certo dire che abbia cercato di congelare il consenso ottenuto, è sufficiente vedere la quantità di DDL presentati o le posizioni assunte in merito a provvedimenti scandalosi da parte del Governo quali a suo tempo il Decreto IMU Bankitalia, l’impegno per l’applicazione degli esiti del referendum sull’acqua pubblica ed, appunto, le innumerevoli proposte contenute nei vari DDL presentati. Non si può di certo imputare al M5S il fatto di non essersi alleato con nessuno e quindi di essersi autorelegato all’inutilità, e qui forse si vede la mancanza di esperienza politica diretta da parte dell’autore perché questa è un’affermazione, mi si consenta, piuttosto ingenua in quanto, proprio per la sua essenza, allearsi significava la sua sicura fine.
    E’ sempre giusto ed anzi doveroso porsi dei dubbi sulla reale portata di certi fenomeni sia italiani che esteri ( i padri dell’operazione Optor insegnano..) però bisognerebbe evitare di essere troppo tranchant soprattutto se sono teorie non suffragate da prove documentali come in questo caso.
    Alcune considerazioni finali. Al di la della giusta dialettica e quindi di apprezzamenti o critiche totali a quanto scritto, mi pare una vera e propria caduta di stile ed oserei dire bestialità l’affermazione su Rizzo, un individuo che oltre ad essere portatore di una distopia quale il comunismo è il classico rivoluzionario all’italiana solo parole e finta lotta al sistema da cui anzi trae il suo sostentamento. Infine anche l’affermazione sull’età dei vari Scalfari (che personalmente detesto) o Chiesa ( che pur essendo stato nel passato anche lui portatore distopia è una mente molto lucida seppur a volte eccessivamente manichea) denotano l’enfasi tipica dell’età ancora giovanile dell’autore che forse andrebbe un po’ stemperata.
    Alberto

     
  21. Fabrice il said:

    Per quanto riguarda:

    “In base alla storia recente, i movimenti politici finanziati dagli angloamericani e costruiti attorno alla rete, sono riconducibili a tre tipologie: movimenti per rovesciare governi ostili, per rovesciare governi amici e, infine, per mantenere lo status quo, fornendo una valvola di sfogo al malcontento.”

    Ecco qui due “Smoking Gun” che il M5S rientra nella terza tipologia ossia per mantenere lo status quo, fornendo una valvola di sfogo al malcontento:

    1) All’inizio e a metà del loro percorso, dicevano fuori dall’euro e fuori dalla Nato subito, poi quando si sono fatti grandi ( elettoralmente ) hanno tirato fuori la storia di “Euro Due” e hanno dato forti assicurazioni internazionali che non vogliono un’uscita dell’Italia dalla Nato. Insomma, con lo slogan “Fuori dall’Euro e fuori dalla Nato” si sono presi un sacco di voti di protesta, si sono costruiti un brand polito antisistema e poi quando elettoralmente sono diventati grandi, arrivati al dunque, solo fumo e niente arrosto:

    hanno tirato fuori la storia di “Euro Due” ( una minchiata colossale col botto!!!! ) e hanno dato forti assicurazioni internazionali che non vogliono un’uscita dell’Italia dalla Nato.

    2) Ci sono svariati fior di esperti ( economisti e non ) italiani e non italiani contrari all’euro che ormai ha dimostrato solo effetti negativi su tutte le economie del Sud Europa ( e per giunta la cosa può solo peggiorare!!!) e ognuno di loro con argomentazioni logiche e razionali, ma guarda caso, che strana coincidenza, nessuno di loro viene accolto dai dirigenti del M5S come guida economica e invece se ne escono con minchiate col botto del tipo:
    “Dialoghiamo con tutti, persino con hedge fund a Londra, siamo un movimento aperto, decidono i nostri elettori”

    Insomma, più chiaro di così, si muore!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS sinceri complimenti per l’ottimo articolo!!

     
  22. Paolo Ghiazza il said:

    la cosa inquietante è la componente esoterica massonica e illuminismo di baviera dei m5s qui siamo al satanismo dichiarato del progetto del nwo.il video di casaleggio gaia lo dimostra non è una ipotesi è quello per cui casalaggio padre prima e la casaleggio associati poi con tutto il m5s lavorano, nonostante il tentativo di camuflage o trasformismo camaleontico dell’altro recente video syngularity,del resto grillo gridava nel 2013, a San Giovanni Roma sul palco alla fine dello tsunami tour,”grazie per quel santo di obama” e inveiva contro Benedetto XVI,mentre ora salta subito sul carro di Trump,e poi quello che sembra l’internazionale dei verdi a cui i m5s sono alleati a Bruxelles gestita da soros e rothschild

     
      • Salve Federico e’ ancora convinto di quello che ha scritto …anche a fronte dell’elezione trump e la crisi con la russia degli usa?
        Saluti.

         
  23. marie il said:

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