Euro-crack: l’Italia è ora in prima linea

Euro-crack: l’Italia è ora in prima linea Sfumato lo scenario di una conflagrazione “politica” dell’Unione Europea sull’onda di una vittoria elettorale di Marine Le Pen, tornano alla ribalta le forze centrifughe di natura economica: l’Italia si trova adesso in prima linea. Gli allarmanti dati su debito pubblico, disoccupazione, crescita e sofferenze bancarie, suggeriscono che la situazione, complice la... Continua »
maggio 12, 2017 / 134

Sole 24 Ore: una crisi che travalica l’editoria

Sole 24 Ore: una crisi che travalica l’editoria Il Sole 24 Ore si dibatte in una crisi che ne mette in forse la continuità aziendale: alla drammatica situazione economica e finanziaria si è sommato il durissimo colpo in termini di credibilità inflitto dal direttore Roberto Napoletano e dai vertici aziendali, indagati per falso in bilancio. È uno scandalo... Continua »
marzo 14, 2017

Alle radici dell’infamante Seconda Repubblica: il biennio 1992-1993 (parte I)

Alle radici dell’infamante Seconda Repubblica: il biennio 1992-1993 (parte I) Si avvicina la fine la Seconda Repubblica, che legò indissolubilmente le sue fortune a quelle dell’Unione Europea: ogni passo verso il baratro dell’una è un passo equivalente dell’altra. Sull’altare dell’integrazione europea furono sacrificati l’economica mista ed i partiti che affondavano le radici agli albori del ‘900: privatizzazioni, deindustrializzazione, neoliberismo e sistemi... Continua »
febbraio 24, 2017

L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro)

L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro) Dopo la netta ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora più doloroso dall’affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di dimettersi. Molti commentari ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realtà una “necessità storica” e si inquadra nel più ampio disfacimento della Seconda Repubblica che... Continua »
dicembre 6, 2016

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum La scelta della più celebre rivista dell’oligarchia finanziaria, The Economist, di sostenere il “no” al referendum del 4 dicembre, ha lasciato molti interdetti: ma come, i poteri forti, dopo aver scritto la riforma, consigliano ora di affossarla? La decisione del potente settimanale inglese nasce dall’imprevisto esito delle elezioni americane e dalla... Continua »
novembre 26, 2016

L’Italia dopo Trump: l’establishment attende inquieto la fine

L’Italia dopo Trump: l’establishment attende inquieto la fine   Regna lo sconcerto nell’establishment italiano dopo la vittoria di Donald Trump, ma anche una cupa rassegnazione, simile a quello di chi sente avvicinarsi la fine: chi ha indissolubilmente legato le sue fortune alla moneta unica ed all’Unione Europea, sa di avere le ore contate. Si avvicina così l’epilogo di... Continua »
novembre 11, 2016

Derivati di Stato, una rapina con molti basisti

Derivati di Stato, una rapina con molti basisti Danno erariale da 3,8 €mld, violazione delle norme di contabilità generale dello Stato e subalternità alle banche d’affari: sono queste le accuse sollevate contro il Ministero del Tesoro dalla Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio, nell’indagine sulla ristrutturazione dei derivati finanziari concordata nel 2012 tra Via XX Settembre e... Continua »
maggio 3, 2016

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte II)

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte II) Nella prima parte dell’analisi ci siamo concentrati sulle dinamiche e sulle responsabilità del golpe che nel novembre del 2011 portò alla caduta di Silvio Berlusconi. Sia Mario Monti che il suo successore, Enrico Letta, appartengono all’establishment finanziario “liberal”, di cui le riunioni del gruppo Bilderberg sono forse l’appuntamento più famoso.... Continua »
marzo 1, 2016

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte I)

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte I) “Commissione d’inchiesta! Golpe! Convocate l’ambasciatore americano!” gridano i fedelissimi di Silvio Berlusconi, dopo la pubblicazione dei cablo segreti sul sito Wikileaks che dimostrano quanto Washington seguisse da vicino le trame che portarono nel novembre 2011 alla caduta del Cavaliere. Il golpe bianco del 2011 fu in realtà il coronamento degli... Continua »
febbraio 28, 2016

Italia vicina al carico di rottura

Italia vicina al carico di rottura Dopo aver a lungo peregrinato in terre di Medio Oriente e di Germania, con “Angela Merkel, la spia che andò e tornò dal freddo”, rieccoci nelle terre natie. Ci occuperemo di Italia con due articoli in successione: il primo dedicato al quadro macroeconomico e politico ed il secondo, più specifico,... Continua »
gennaio 21, 2016

Parabola di un falso capo carismatico

Parabola di un falso capo carismatico Attendendo il decorso del dramma greco, solchiamo il Canale d’Otranto e torniamo alle terre natie, per studiare la parabola discendente di Matteo Renzi. L’ex-sindaco di Firenze, “molto intelligente, energico come Fanfani, empatico ed una spugna nell’imparare” come lo definisce l’Ing. De Benedetti nel novembre 2014, ha perso la smalto iniziale... Continua »
giugno 26, 2015

Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo

Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo Dopo i 170.000 immigrati sbarcati nel 2014, il governo italiano stima per il 2015 un nuovo record da 400.000 arrivi, di cui un terzo profughi e due terzi clandestini: i numeri non sono paragonabili a quelli del Libano dove la popolazione è aumentata del 50% a causa della destabilizzazione siriana,... Continua »
giugno 5, 2015

Segui il tubo, troverai la rivoluzione

Segui il tubo, troverai la rivoluzione Il gasdotto russo per alimentare l’Europa centro-meridionale non s’ha da fare, né domani, né mai: l’integrazione economica ed energetica tra russi ed europei è la principale minaccia che incombe sul declinante impero americano e per evitare che il continente si saldi, oggi con i gasdotti e domani con le ferrovie ad... Continua »
maggio 22, 2015

Euro-Gold Standard: il trionfo dell’alta finanza

Euro-Gold Standard: il trionfo dell’alta finanza La mancata nascita degli Stati Uniti d’Europa e della conseguente unione fiscale hanno ampliato gli effetti deflattivi della moneta unica, forgiata dall’alta finanza cosmopolita per sottrarre agli Stati la capacità di creare moneta e salvaguardarne il valore. Oggi l’eurozona è un semplice regime a cambi fissi, analogo al gold-standard per... Continua »
marzo 20, 2015

Abbattere il Moloch della BCE

Abbattere il Moloch della BCE All’epoca dei Re (XI–VIII secolo avanti Cristo) il popolo ebraico professava un sincretismo religioso che aveva metabolizzato diverse divinità semitiche. Nel pantheon pagano troneggiava il temibile dio Moloch, cui erano immolati bambini arsi nei “tofet”. Nel vocabolario moderno il termine“Moloch” è diventato sinonimo di divinità dalla malefica potenza e può... Continua »
marzo 12, 2015

Quando lo spread non serve più

Quando lo spread non serve più Si allunga di altri quattro mesi l’agonia della Grecia e dell’eurozona, dopo l’accordo raggiunto venerdì sera tra il ministro delle finanze ellenico Yanis Varoufakis e l’Eurogruppo che proroga degli aiuti finanziari in scadenza a fine febbraio. Che la Grecia sia ancora nell’euro a giugno e che la moneta unica esista... Continua »
febbraio 22, 2015