L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro)

L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro) Dopo la netta ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora più doloroso dall’affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di dimettersi. Molti commentari ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realtà una “necessità storica” e si inquadra nel più ampio disfacimento della Seconda Repubblica che... Continua »
dicembre 6, 2016 / 137

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum La scelta della più celebre rivista dell’oligarchia finanziaria, The Economist, di sostenere il “no” al referendum del 4 dicembre, ha lasciato molti interdetti: ma come, i poteri forti, dopo aver scritto la riforma, consigliano ora di affossarla? La decisione del potente settimanale inglese nasce dall’imprevisto esito delle elezioni americane e dalla... Continua »
novembre 26, 2016 / 42

L’Italia dopo Trump: l’establishment attende inquieto la fine

L’Italia dopo Trump: l’establishment attende inquieto la fine   Regna lo sconcerto nell’establishment italiano dopo la vittoria di Donald Trump, ma anche una cupa rassegnazione, simile a quello di chi sente avvicinarsi la fine: chi ha indissolubilmente legato le sue fortune alla moneta unica ed all’Unione Europea, sa di avere le ore contate. Si avvicina così l’epilogo di... Continua »
novembre 11, 2016 / 80

Derivati di Stato, una rapina con molti basisti

Derivati di Stato, una rapina con molti basisti Danno erariale da 3,8 €mld, violazione delle norme di contabilità generale dello Stato e subalternità alle banche d’affari: sono queste le accuse sollevate contro il Ministero del Tesoro dalla Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio, nell’indagine sulla ristrutturazione dei derivati finanziari concordata nel 2012 tra Via XX Settembre e... Continua »
maggio 3, 2016 / 33

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte II)

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte II) Nella prima parte dell’analisi ci siamo concentrati sulle dinamiche e sulle responsabilità del golpe che nel novembre del 2011 portò alla caduta di Silvio Berlusconi. Sia Mario Monti che il suo successore, Enrico Letta, appartengono all’establishment finanziario “liberal”, di cui le riunioni del gruppo Bilderberg sono forse l’appuntamento più famoso.... Continua »
marzo 1, 2016 / 32

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte I)

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte I) “Commissione d’inchiesta! Golpe! Convocate l’ambasciatore americano!” gridano i fedelissimi di Silvio Berlusconi, dopo la pubblicazione dei cablo segreti sul sito Wikileaks che dimostrano quanto Washington seguisse da vicino le trame che portarono nel novembre 2011 alla caduta del Cavaliere. Il golpe bianco del 2011 fu in realtà il coronamento degli... Continua »
febbraio 28, 2016 / 31

Italia vicina al carico di rottura

Italia vicina al carico di rottura Dopo aver a lungo peregrinato in terre di Medio Oriente e di Germania, con “Angela Merkel, la spia che andò e tornò dal freddo”, rieccoci nelle terre natie. Ci occuperemo di Italia con due articoli in successione: il primo dedicato al quadro macroeconomico e politico ed il secondo, più specifico,... Continua »
gennaio 21, 2016 / 36

Parabola di un falso capo carismatico

Parabola di un falso capo carismatico Attendendo il decorso del dramma greco, solchiamo il Canale d’Otranto e torniamo alle terre natie, per studiare la parabola discendente di Matteo Renzi. L’ex-sindaco di Firenze, “molto intelligente, energico come Fanfani, empatico ed una spugna nell’imparare” come lo definisce l’Ing. De Benedetti nel novembre 2014, ha perso la smalto iniziale... Continua »
giugno 26, 2015 / 10

Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo

Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo Dopo i 170.000 immigrati sbarcati nel 2014, il governo italiano stima per il 2015 un nuovo record da 400.000 arrivi, di cui un terzo profughi e due terzi clandestini: i numeri non sono paragonabili a quelli del Libano dove la popolazione è aumentata del 50% a causa della destabilizzazione siriana,... Continua »
giugno 5, 2015 / 17

Segui il tubo, troverai la rivoluzione

Segui il tubo, troverai la rivoluzione Il gasdotto russo per alimentare l’Europa centro-meridionale non s’ha da fare, né domani, né mai: l’integrazione economica ed energetica tra russi ed europei è la principale minaccia che incombe sul declinante impero americano e per evitare che il continente si saldi, oggi con i gasdotti e domani con le ferrovie ad... Continua »
maggio 22, 2015 / 8

Euro-Gold Standard: il trionfo dell’alta finanza

Euro-Gold Standard: il trionfo dell’alta finanza La mancata nascita degli Stati Uniti d’Europa e della conseguente unione fiscale hanno ampliato gli effetti deflattivi della moneta unica, forgiata dall’alta finanza cosmopolita per sottrarre agli Stati la capacità di creare moneta e salvaguardarne il valore. Oggi l’eurozona è un semplice regime a cambi fissi, analogo al gold-standard per... Continua »
marzo 20, 2015 / 15

Abbattere il Moloch della BCE

Abbattere il Moloch della BCE All’epoca dei Re (XI–VIII secolo avanti Cristo) il popolo ebraico professava un sincretismo religioso che aveva metabolizzato diverse divinità semitiche. Nel pantheon pagano troneggiava il temibile dio Moloch, cui erano immolati bambini arsi nei “tofet”. Nel vocabolario moderno il termine“Moloch” è diventato sinonimo di divinità dalla malefica potenza e può... Continua »
marzo 12, 2015 / 4

Quando lo spread non serve più

Quando lo spread non serve più Si allunga di altri quattro mesi l’agonia della Grecia e dell’eurozona, dopo l’accordo raggiunto venerdì sera tra il ministro delle finanze ellenico Yanis Varoufakis e l’Eurogruppo che proroga degli aiuti finanziari in scadenza a fine febbraio. Che la Grecia sia ancora nell’euro a giugno e che la moneta unica esista... Continua »
febbraio 22, 2015 / 0