I piani della Trilaterale e l’incognita della maggioranza parlamentare

Terminati gli scrutini, è emerso il nuovo Parlamento: il Movimento 5 Stelle ha riportato, grazie alla rapida decomposizione del Partito Democratico, un risultato superiore alle previsioni, mentre la coalizione di centrodestra, pur risultando prima, è lontana dalla maggioranza. Come prevedibile, è già iniziata la manovra per defenestrare il segretario del PD, maggiore ostacolo ad un governo con i 5 Stelle: “architetti” dell’operazione sono Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano, massimi esponenti dell’establishment liberal, talvolta chiamato “gruppo Bilderberg” o “commissione Trilaterale”. Se il progetto andasse in porto, l’Italia sarebbe sottoposta ad un ultimo saccheggio prima di essere spinta al default e/o balcanizzata. L’unica incognita è la maggioranza in Parlamento, dove una resistenza di Renzi al Senato impedirebbe la nascita dell’esecutivo M5S-PD.

La Trilaterale alla prova della maggioranza parlamentare

Il “Rosatellum” ha fatto il suo lavoro. Certo, se si fosse votato con il “Consultellum”, ossia due leggi diversi per Camera e Senato, l’effetto sarebbe stato ancora più dirompente: tuttavia, il voto non ha prodotto nessuna chiara maggioranza parlamentare ed è questo il punto cruciale. Perché un Parlamento “impiccato” implica necessariamente una grande coalizione e, nella fattispecie, implica la convergenza tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico, come auspicato dall’establishment “liberal”, chiamato anche “gruppo Bilderberg” o “Commissione Trilaterale” in base al conciliabolo considerato. Benché M5S e PD siano rispettivamente il grande vincitore e il grande sconfitto delle politiche 2018, i due partiti sono in realtà riconducibili allo stesso corpo. È questa la raffinatezza (o la diabolicità) della manovra con cui si sta portando l’Italia alla bancarotta: presentare come alternanza (governo Monti, centrosinistra e M5S), la continuazione della stessa strategia di saccheggio e destabilizzazione dell’Italia.

Si parte nel 2011 col governo di Mario Monti, imposto all’Italia sull’onda dell’emergenza “spread”. La massiccia dose di austerità getta il Paese in recessione (PIL a -2,8% nel 2012 e -1,7% nel 2013), imprimendo nuovo slancio al debito pubblico: parallelamente le prime aziende strategiche finiscono all’estero e, un po’ alla volta, si aprono le porte all’immigrazione clandestina. I pessimi risultati macroeconomici del governo Monti non sono un “effetto indesiderato” dell’austerità: l’indebolimento dell’Italia è scientificamente perseguito ed è la missione dei “tecnici” calati da Obama, Merkel, Cameron e Sarkozy, con il decisivo avallo di Giorgio Napolitano.

Subentrano le elezioni del 2013: il senatore Monti ha la sfacciataggine di presentarsi alle elezioni con un proprio soggetto politico (Scelta Civica) che si ferma ad un 10% per poi sciogliersi nel corso della legislatura e confluire nel PD. Poco male, a ricevere il testimone dal governo tecnico, c’è infatti proprio il centrosinistra, che porta avanti le medesima politiche economiche/migratorie, formalmente volte a “risanare il bilancio” e “salvare vite umane”, in realtà mirate al preciso scopo di sfiancare/destabilizzare l’Italia: il debito pubblico continua a crescere e tocca livelli record, i bilanci delle banche si caricano di sofferenze, le coste meridionali sono prese d’assalto dai flussi migratori poi bloccati alle Alpi, un numero crescente di aziende strategiche (Telecom ed Unicredit) passa un mano straniera. Dopo l’esperienza Monti, il M5S conosce il primo exploit (25%), ma non è ancora tempo di portarlo al governo: occorre che l’austerità indebolisca ulteriormente il Paese e, in parallelo, gonfi il partito anti-sistema creato ad hoc.

Arrivano le elezioni del 2018. Se il partito di Monti si è ormai dissolto nel nulla, tocca questa volta al Partito Democratico incassare alle urne l’onda d’urto delle politiche che stanno sfibrando il Paese: il PD subisce un vero e proprio tracollo, scendendo al 18% dal 25% di cinque anni prima. Poco male, perché a ricevere il testimone dal Partito Democratico, che a sua volta l’aveva ricevuto dal governo tecnico, c’è il Movimento 5 Stelle, che svetta col suo 32% di preferenze. Ma come, qualcuno potrebbe chiedersi, i grillini sono la continuazione dell’esecutivo Monti? Luigi Di Maio, sebbene ormai su posizioni “europeiste”, è l’epigono di Monti?

Sì, perché M5S non è soltanto la continuazione della strategia di annichilimento del nostro Paese, ma ne è addirittura il culmine: i grillini sono il virus inoculato insieme all’austerità. Traggono forza e si alimentano dalle politiche della Troika e, quando il Paese è sufficientemente esausto ed il malessere acuto abbastanza, sono infine portati al governo per terminare il lavoro iniziato da Monti: il default, il saccheggio e, se possibile, lo smembramento geografico dell’Italia.

La calma piatta sui mercati con cui è stato accolto l’esito delle elezioni non deve ingannare. I mercati rimarranno su questi livelli o saliranno persino, prima che scatti la trappola: insediato il governo M5S, alzati i tassi delle banche centrali, allora le borse inizieranno a franare ed il differenziale tra Btp e Bund schizzerà oltre i record del 2011 (dopotutto, il quadro macroeconomico italiano è peggiorato, e di molto, da allora). A quel punto, si ripeterà lo schema già sperimentato in Grecia con Syriza o nei comuni di Torino e Roma con le giunte Appendino e Raggi: di fronte all’emergenza, di fronte alle pressioni dei creditori, di fronte ad un quadro sempre più fosco e complesso, il governo M5S si sfalderà, lasciando mano libera alla speculazione. Che rimane da saccheggiare? I risparmi delle famiglie, le partecipate della Cassa Depositi e Prestiti, gli immobili dello Stato ed una miriade di municipalizzate. Dopo l’ultimo salasso, l’Italia, esangue, potrà anche essere spinta al default, come la Russia del 1998.

Come la Russia del 1998, è ormai evidente che si tenterà anche di smembrare il Paese, esasperando al massimo i “federalismi”, le “autonomie” ed i “secessionismi”. Sedici anno di euro, hanno impoverito il Nord Italia, ma hanno prodotto effetti ancora più drammatici nel Sud Italia: il Paese è oggi spaccato in due, come ha fotografato il voto del 4 marzo, e lo Stato, sempre più debole, è in fase di ulteriore destrutturazione con i vari referendum sulle autonomie, il cui scopo è ridurre ulteriormente i trasferimenti fiscali tra zone ricche e povere. La crisi finanziaria ed il probabile default del Paese saranno così accompagnati dal tentativo di inglobare il Nord Italia nei domini franco-germanici, per lasciare il resto del Paese alla deriva. È lo stesso scenario, dissesto finanziario e balcanizzazione dello Stato, che incontrò Vladimir Putin nel 1999 installandosi al Cremlino.

Se questo è il piano che l’establishment liberal, la cosiddetta “Trilaterale”, ha in serbo per l’Italia, resta però da metterlo in pratica: resta, in sostanza, da battezzare l’esecutivo M5S. Il passaggio è decisivo ed è, probabilmente, l’ultimo ostacolo che separa l’Italia dal baratro.

M5S, a distanza di nove anni dalla fondazione, è certamente pronto per assolvere al suo compito di distruzione dello Stato italiano. Per la formazione di un esecutivo grillino, come dicevamo, è però necessario l’apporto parlamentare del Partito Democratico: non si può dire che questo sia altrettanto pronto ad immolarsi col Movimento 5 Stelle. Qualche resistenza c’è.

Lungi da noi voler rappresentare Matteo Renzi come il “salvatore della patria”: resta il fatto che, fosse anche soltanto per ripicca, screzi o ambizioni personali, l’ex-premier è il maggior ostacolo alla formazione di un governo PD-M5S, i cui massimi fautori sono, al contrario, Sergio Mattarella, Giorgio Napolitano e la corrente più liberal-atlantista del PD (Sergio Chiamparino, Michele Emiliano, Francesco Boccia, Luigi Zanda, etc.).

Bisognerebbe essere più addentro al mondo massonico per conoscere la realtà, ma è ormai evidente che Renzi ed i suoi contendenti sono separati anche da diverse “osservanze”: più legato al mondo della P2 (e quindi a Berlusconi) Renzi, più legato alle grandi logge internazionali e anglofone i vari Mattarella, Monti e Napolitano. Questa divergenza è affiorata più volte nel corso della legislatura: “no” di Mario Monti al referendum costituzionale, attacco di Renzi agli “aristocratici illuminati”1, oscure manovre di servizi e magistratura per “far fuori” l’ex-premier (il caso Consip2), tenace resistenza di Renzi all’approvazione dello “ius soli”. Persino l’opposizione di Mattarella a sciogliere le camere, dopo il fallito referendum del dicembre 2016, può essere considerata una manovra tesa a indebolire Renzi, costretto a subire l’esecutivo di Paolo Gentiloni (oggi fra i fautori dell’alleanza con M5S3).

Renzi è apparentemente deciso ad impedire qualsiasi convergenza verso il Movimento 5 Stelle: in quest’ottica deve essere letta la decisione di dimettersi “formalmente” il 5 marzo, conservando però la guida del partito sino alle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo esecutivo. È una scelta, quella di Renzi, che ha subito scatenato la reazione del mondo “liberal”, consapevole che, così facendo, il segretario uscente può bloccare la nascita dell’esecutivo PD-M5S. “Dimissioni Fake” scrive Lucia Annunziata, “Renzi finge di dimettersi e prende in ostaggio il PD” le fa eco Massimo Giannini.

Riuscirà Renzi a scongiurare l’intesa tra PD e M5S, mandando così a monte i piani di Mattarella e Napolitano? Dipenderà non tanto dalla sua capacità di conservare la segretaria del partito, ma dall’oculata scelta degli eletti al Senato, dove una robusta minoranza “renziana” sarebbe in grado di impedire la fiducia a qualsiasi esecutivo grillino-democratico (M5S e PD attualmente dispongono di 167 senatori su una maggioranza di 161).

Nel Movimento 5 Stelle si è parlato di “nascita della Terza Repubblica”. Stiamo in realtà entrando nell’ultima fase della Seconda Repubblica: l’ultima occasione per scongiurare la vittoria di quei poteri che prima hanno spazzato via un’intera classe dirigente con Tangentopoli, poi hanno portato Mario Monti al governo e ora lavorano per assestare il colpo di grazia all’Italia con l’alleanza M5S-PD.

 

1http://www.huffingtonpost.it/2016/02/21/matteo-renzi-monti_n_9284872.html

2https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/15/consip-confronto-tra-orfini-pd-e-travaglio-pezzi-dello-stato-cercarono-di-far-fuori-renzi-no-il-cuore-della-questione-e-un-altro/3979159/

3https://www.agi.it/politica/pd_renzi_dimissioni_gentiloni_accordo_m5s-3593967/news/2018-03-06/

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130 commenti su “I piani della Trilaterale e l’incognita della maggioranza parlamentare

  1. cipollotto il said:

    Ipotizzo che al cazzaro verrà promesso un posto il qualche luogo “prestigioso”, tipo consulente di una qualche banca d’affari, un seggio all’onu, una poltrona europea o roba simile; l’offerta sarà del tipo: te ne vai con le buone o ti dobbiamo cacciare noi con le cattive (attacchi giudiziari ecc. ecc.)?? Ergo, probabilmente Renzi non ha voglia di “resistere”, ma probabilmente sta cercando di alzare il “valore” della poltrona che andrà ad occupare nel dopo.
    Forse guardando la fine che ha fatto Enrico Letta, si sarà detto, “un sepermegaganzofichissimo” come me si merita molto di più!
    Cordiali e amari saluti

     
    • no sembra proprio una lotta di massoneria e renzi sembra intenzionato a “resistere”
      non ci resta che tifare per il kazzaro il quale deve poi stare molto attento : al colle c’ è un noto menagramo e suoi “superiori” menano botte.

       
      • cipollotto il said:

        Il punto è che Renzi è il nulla, non mi pare abbia grandi amicizie, non ha denaro ne aziende, ergo niente di niente ( a differenza di Berlusconi), per non parlare del suo “consenso” mediatico che è stato totalmente costruito a tavolino, nel momento in cui sparisce dai media per 2 settimana l’Italia se lo dimentica, il suo livello di carisma è pari a quello di un concorrente del grande fratello.
        Quindi la domande è, anche volendo, come potrà reggere?
        Oppure chi potrebbe aver bisogno di lui (riferendomi a gente che conta)?
        Ecco perchè ritengo più probabile che stia cercando di strappare una poltrona di maggior valore.

         
    • Mikahel il said:

      In realtà ora è più chiaro.
      il cazzaro si era dimesso veramente, ma i giornali per coprire la disfatta del PDS hanno inventato tutto.

       
    • letta insegna in una universita’ in Francia,renzi ha una cattedra in una universita’ privata americana a Firenze,poi cosa ci sia da imparare da uno come renzi,rimane per me un mistero.

       
  2. Marco Alberti il said:

    Grande post. Purtroppo. Certo che tifare per Renzi è veramente allucinante. Probabilmente la via è tracciata, come dice Dezzani. Potremo uscire dall’incubo solo dopo la distruzione totale. Molto calzante il paragone con la Russia del dopo Gorbachev. Dobbiamo sperare in un Putin?

     
      • Mikahel il said:

        Sono false speranze, non sllo Salvini è mr. Nessuno al cubo, ma non farà mai torto a coloro di cui ha grande stima.
        Hanno fregato Bossi per molto meno, pensi si opporrà ad i suoi burattinai?

        Voi amanti della democrazia vi piace illudervi.

         
  3. bloodhound il said:

    Federico, spero davvero che tu non abbia ragione. In ogni caso, a breve tutto diverrà chiaro. Mi sa che queste elezioni, per una volta, avranno reali ripercussioni. Almeno votare sarà servito a qualcosa.
    Un saluto da Torino, ti seguo da tanto.

     
  4. Giuseppe M. il said:

    Non riesco ad essere ottimista. I tasselli sintetizzati da Dezzani in questo articolo, sono in pratica altri articoli già scritti in questi anni, tassello per tassello. Ora si stanno per incastrare, alla fine il puzzle verrà composto.
    Dicevo pessimista perchè a un fondo di me piace illudersi che l’Italia ne esca fuori con le sue forze, ma realisticamente sapevo che era una pia illusione per “attaccarsi” a qualcosa.
    Quindi sono pessimista perchè ritengo che non sia evitabile la deflagrazione.
    Ottimista per quello che verrà dopo.
    Ne usciremo più forti e più “veri”. Ma solo dopo.
    Essendoci ribellati contro noi stessi, contro la nostra civiltà, avendo abbracciato la follia piuttosto che la retta ragione, essendoci voluti mettere contro i nostri padri, essendoci voluti mettere dalla parte del Nemico di Dio, dalla parte dei crucifigi, dei Pilato e dei centurioni, avendo scelto Barabba, proprio noi che abbiamo preso (e tanto) dei suoi 5.000 pani e pesci, vedremo fino in fondo l’abisso della nostra stessa follia. Perchè se l’uomo pazzo di superbia preferisce discendere dalla scimmia, piuttosto che elevarsi a figlio di Dio, allora discenderà, eccome discenderà.
    Solo dopo, quando infine ci batteremo il petto e torneremo a parlare non più del diritto dell’uomo, ma del diritto di Dio (e questo succederà), noi saremo liberi e i padroni di questo mondo saranno spazzati via.

     
    • Cavallo Pazzo il said:

      la domanda é: resisteremo ad un’altra stagione di smantellamento nazionale?
      non si puó aspettare che passi il tornado ogni volta, alla fine non resterá nulla da salvare e ci metteranno davanti all’unica alternativa di mettersi nelle mani degli strozzini.

      attenti ad augurarsi un malanno per sviluppare gli anticorpi che ad una certa, superati magari morbillo e peste, col fisico logorato a stroncarti basta un raffreddore.

       
    • Paolo il said:

      Grande commento, signor Giuseppe, degno di un ennesimo grande articolo di Dezzani. Spero di rivedere e i Suoi commenti e gli articoli di Dezzani; anzi, sto valutando l’acquisto dei testi di Dezzani, pur sapendo che non li troverò in libreria.

       
  5. Giuseppe Colavita il said:

    Dottor Dezzani, concordiamo che quelli che noi chiamiamo “poteri forti” stanno ultimando il piano da lei ben spiegato, austerità, default e smembramento. Tuttavia quest’ultimo è evitabile? Nel senso che nel momento di grave crisi che ci sarà con la guerra commerciale e l’aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE, proprio come in Russia, non è che anche noi avremo il nostro Putin? L’uomo forte che approfitterà del caos e con la forza sopprime tutti i secessionismi e ripristina “ordine” (se quello che ci sarà potrà essere chiamato ordine chiaro)?

     
    • ginko il said:

      Credo che Mattarella dara’ l’incarico in prima battuta al centro destra, perche’ si presentera’ da lui con una sola voce. Il tentativo dovrebbe fallire , perche’ non ha la maggioranza. Quindi si passera’ ai secondi arrivati, m5s. E’ qui che si dovrebbe giocare di astuzia. Piuttosto che assistere inerme a quanto descritto da Federico Dezzani , non potrebbe il c.d. promettere di ASTENERSI verso il governo 5s? Ecco che non potrebbero dire di no. Non vedo perche’ dovrebbero cercare l’accordo con leu pd, se possono farne a meno, non lo potrebbero di fronte ai loro elettori. FACCIAMOLI GOVERNARE per un po’. Mettiamoli di fronte alle loro promesse, il reddito di cittadinanza. Dopo 7-8-10 inconcludenti mesi, dopo i quali forse nessun leu e pd farebbe un accordo , gli va staccata a spina. I loro illusi elettori devono toccare con mano il loro governo.

       
      • Cavallo Pazzo il said:

        scusi ma se il cd si astiene e non cercano accordi col PD e LEU i numeri per governare loro dove li prendono?

         
        • ginko il said:

          Se il 37% del centro destra si astiene, il 32% dei grillini avrebbe la maggioranza, contro pd e leu, che sono molto lontani dal 30%. Facciamoli governare SUBITO ed in solitario! sarebbe poi facile staccare la spina. altrimenti ci sorbiamo o un governo grillo-pd-leu, oppure un anno o 2 di agonia con Gentiloni ed i grillini ancora forti dopo.

           
    • Lochlomond il said:

      i russi pur nel disastro degli anni ’90 avevano conservato il “serbatoio” degli uomini del KGB e degli altri ambienti educati alla difesa dello Stato, con in più senso della Madrepatria. Noi abbiamo un qualche corrispondente? Qualche uomo probo nelle istituzioni ci sarà ancora, per carità (mi vien da pensare alle figure di un Calipari, di un Borsellino, ad es., che però appunto sono stati ammazzati, ehm), ma penso si possano contare sulla punta delle dita purtroppo…inoltre, come dice un mio caro conoscente pratico di mondo dell’Est, “ho capito che la Russia si sarebbe risollevata quando, nel disastro dei loro anni ’90, vedevo anziani monaci e monache rioccupare e iniziare a ricostruire, con i pochi mezzi a disposizione, i vecchi conventi e chiese…”

       
      • 75 anni di oKKupazione hanno svuotato il serbatoio ( talvolta anche con le cattive)

         
  6. Pasha il said:

    Caro Dezzani, esco dalla “maggioranza silenziosa” per rivolgerle una domanda: concorderebbe con me che ora come ora l’unica (ahinoi, flebile) speranza è che nelle prossime settimane dal M5S e/o (in misura minore) dal PD si stacchi un numero di “malpancisti” sufficiente a garantire i numeri ad un governo di CDX a trazione sovranista?

     
  7. Giovanni il said:

    L’unica domanda che mi viene in mente e come reagiranno gli Stati Uniti di Trump a questo progetto finale per l’Italia ??

     
  8. Tamara il said:

    Eh no eh! Grillo ha detto : sarà un’Italia più povera e libera dalle banche.Non faranno MAI la coalizione con il PD; hanno un odio viscerale ; piuttosto andranno con la Lega !

     
    • paolo brunelli il said:

      Ci sono tanti modi per “governare insieme”: appoggio esterno a un governo tecnico per “senso del dovere e obbligo morale nei confronti degli italiani”, parlamentari che lasciano il partito con cui sono stati eletti e confluiscono nel gruppo misto o in qualche altro gruppo tipo “i responsabili”.
      Ormai l’obiettivo è chiaro, tutti i media mainstream hanno iniziato a martellarcelo nel cervello appena sono stati resi noti i risultati delle votazioni, di mezzo c’è solo l’arroganza (e la voglia di vendicarsi) di Renzi. Ma sappiamo anche come funziona una parte della Magistratura in Italia.

       
    • The Max il said:

      Non dimenticare il caso ALDE.
      A mio parere è stato un esperimento per tastare il polso al grado di asservimento dei grillini, all’epoca magari all’oscuro di alcuni del vertice.
      Hanno visto che possono far passare loro qualsiasi cosa se condita nel giusto modo.

       
  9. princeps il said:

    dottor dezzani, quello che lei scrive è la versione non censurata di limes.
    negli ambienti di lavoro e in quelli accademici immagino che questa roba si sappia da anni, e che nessuno abbia il coraggio di diffonderla per paura di essere distrutto a livello di reputazione e forse anche fisico dall’establishment euroatlantico. lei non ha paura che le piazzino qualche bomba?

     
    • Frank Brown il said:

      Il dott. Dezzani non ha scritto queste cose proprio sempre : lo scorso anno era tra quelli che prevedeva il collasso dell’euro. Gli fa onore avere avuto la capacità di fare evolvere la propria analisi che ora è assai più fedele alla realtà.

      Più volte, nel corso dei mesi, ho portato all’attenzione del forum proprio le mappe che Limes ha pubblicato a partire dal 2016. In Particolare:

      1) Europe in gestazione (14/4/2016)
      http://www.limesonline.com/europe-in-gestazione/90791
      2) Europa à la carte (15/3/2017)
      http://www.limesonline.com/europa-a-la-carte/97415
      3) Se salta l’euro (19/6/2017)
      http://www.limesonline.com/se-salta-leuro/99698

      Segnalando una analisi che mi pareva molto più convincente: si sta appalesando non la fine dell’Unione Europea e dell’Euro, ma una loro riconfigurazione, condotta sulla base delle filiere del valore dell’industria multinazionale tedesca (e, in misura minore, francese).

      Tale processo potrebbe portare al formarsi di un nocciolo geopolitico duro imperniato sulla Germania, l’Austria ed il Benelux, una zona ancillare costituita idealmente da stati di piccole dimensioni (6 – 10 milioni di persone) tali da poter essere facilmente controllabili, e da una zona periferica di stati cuscinetto che verrebbero sostanzialmente espulsi dall’Unione.
      Dal punto di vista monetaristico l’ Euro potrebbe quindi evolversi in Nord-euro (N-euro).

      Si nota come – a partire dal 2016 – il succedersi degli eventi ha sostanzialmente confermato il progredire di questo disegno: dalla Brexit, alle istanze autonomiste in Catalogna eccetera.

      Si nota anche come tutte e tre le mappe citate mostrano come l’Italia corra il rischio di spaccarsi in almeno due parti, con una linea di faglia che corre tra Emilia Romagna e Toscana: il vecchio tracciato della linea gotica.

      Per maggiore chiarezza, nell’ultima mappa, “Se salta l’Euro”, Limes ha denominato il complesso delle regioni settentrionali come “Italia del Nord” quello delle regioni centro meridionali come “Italia”.

      Entrambe verrebbero spinte fuori dalla sfera monetaria N-Euro ma l'”Italia del nord” rimarrebbe nella sfera dei “principali partner commerciali della Germania”, l'”Italia” no.

      Se confrontiamo le mappe di Limes con quella dei risultati di queste ultime elezioni è proprio impossibile non notare che tutte mostrano la stessa frattura della nazione.

      Guardiamo ad esempio le mappe elaborate dal Corriere della Sera:
      http://www.corriere.it/elezioni-2018/risultati-politiche/camera.shtml

      Il quadro che ci viene proposto dal dott. Dezzani va, a mio modo di vedere, considerato come un capitolo di questa riconfigurazione. E’ il capitolo che ci tocca più da vicino e che corre il rischio di raccontare una storia molto dolorosa.

      Non tutti sarebbero disposti ad accettare pacificamente la dissoluzione della Nazione.

       
      • Federico Dezzani il said:

        Ma l’euro infatti salta, perlomeno nella sua configurazione attuale.
        Quello che ho capito solo negli ultimi 12-18 mesi, è che era stato costruito per saltare, senza nessuna ambizione di creare gli USE, ma soltanto un nocciolo “carolingio”.

         
      • Omero il said:

        Ciao! come dice il mio nickname, sono cieco. Il tuo commento è molto interessante, per favore potresti descrivere meglio la futura mappa dell’Europa?
        Da quello che ho capito l’Italia sarà spezzata in due, e la Francia?
        I paesi scandinavi e quelli dell’est?
        Grazie mille!

         
        • Lochlomond il said:

          ma in che rapporto è, secondo voi, la “lega di Bossi” con quella di Salvini? E ancora: perché Bossi è stato uno dei primi a divulgare alcuni temi anti-mondialisti e anti-Ue, e in modo abbastanza preciso per non avere lui grandi competenze economiche e istituzionali?

           
      • Livio Druso il said:

        Ovviamente caro signor Brown, non tutti accetterebbero pacificamente il ritorno agli staterelli, ci sarebbe la guerra, e l’Italia è popolosa, e di importanza geopolitica enorme. Interverrebbero anche altri attori desiderosi, se non di salvaguardare l’Italia di per se, di acquisire le simpatie dei nazionalisti che si batterebbero con le armi per tenerla unita. Ossequi.

         
        • perché Bossi
          perché la lega ha da sempre un’ anima identitaria , seppur semisterminata al livello direttivo dopo la berluscazione del 1999 quando la lega dopo essersi opposta fieramente alla guerra alla serbia subì alle europee la fuga del 2/3 di quelli che l’ avevano votata alle politiche 3 anni prima.
          E tanti koglioni addittura nel ’99 votarono in massa ” emma for president .”, ( 8.8% fece costei ) ma la base ha resistito ( e io c’ ero )
          Poi nel 2005 non ce l’ ho fatta più quando ho visto calderoli fare a berlusconi la marchetta delle ” magliette”.( per fortuna qualcuno ha resistito più di me)

          Forse comunque adesso qualcuno comincia a capire che il “bubbone” leghista non era “la malattia” ma ” la reazione immunitaria ” al nostro ” cancro” . Ma forse è anche troppo tardi

           
  10. princeps il said:

    non riesco a credere che i pentastellati siano consapevoli di essere usati per smembrare il paese! fino a che punto sono utili idioti e fino a che punto conoscono il piano?

     
      • sea il said:

        Ma putroppo molto arroganti .E’ appunto questa arroganza a renderli ciechi

         
      • The Max il said:

        Penso sia più frutto del caso.
        La vera novità è la Lega in versione nazionale e sovranista che però, per motivi storici e di tempo non è riuscita a raggiungere una massa critica al sud, dove, probabilmente, si sperava in un qualche punto in più di FI.
        Mi spiego meglio: con FI in declino e dalla pessima campagna elettorale, un PD uscente da un pessimo governo le uniche alternative per un elettore erano m5s e Lega. Ovviamente la Lega non aveva speranza al sud.

         
  11. Cristina il said:

    E Berlusconi, visto che è della stessa “parrocchia”di Renzi, cosa farà?

     
  12. Mikahel il said:

    Insomma se Renzi molla c’è il golpe, se non molla fanno gli attentati stile anni 90.
    Cosa augurarsi?

     
    • Massimo il said:

      La sua è una opinione suggestiva che mai però si potrà provare. Certo è inquietante la simbologia del giorno della morte (le elezioni), che fosse il capitano della Fiorentina il cui simbolo è il giglio (magico?), che vestisse la maglia numero 13, di noto significato esoterico, che avesse 31 anni (torna sempre il 13) …

      Macabro rito di passaggio? Muore (politicamente) il leader del giglio magico fiorentino e il potere passa in altre mani

       
  13. Luisa il said:

    Buon giorno, Federico, buongiorno a tutti voi!
    Siamo al varo di un cavallo di Troia in grande stile?
    Quindi all’ ultimo atto del piano stabilito : una tristezza infinita!
    L.

     
  14. Cesare il said:

    Forse siamo diversi, forse non siamo figli dello stesso Dio ma io, da Italiano, non riuscirò mai a comprendere come si può tradire la propria patria, il proprio popolo per effimera sete di danaro e/o di potere.

    Credo che il Dr. Dezzani ha centrato il punto, ovvero “progetti massonici superiori”. Questa davvero è l’unica spiegazione plausibile. Trovo insufficiente l’ipotesi che personaggi già ricchi e benestanti, si vendano al nemico solo per altro denaro e altro potere.

    No, la spiegazione può trovare conforto solo affondando le sue radici in “deliranti progetti esoterico/messianici” partoriti da menti psichiatricamente disturbate
    .

    La soluz

     
  15. Carissimo Dezzani, vorrei fare una domanda e una richiesta.
    domanda: si era detto che con l’elezione Trump il movimento 5 stelle sarebbe stato arginato da trump stesso in quanto creazione della precedente amministrazione. E’ cambiato qualcosa? Mi sembra di sì.
    richiesta: è possibile avere un’analisi dettagliata (da te o da chiunque altro) sui “collaboratori” (anche presunti futuri ministri) del m5s che risultano essere collegati direttamente o indirettamente al prof. Monti? L’ho letto da qualche parte ma non trovo più l’articolo. In più ce ne sono alcuni di questi “collaboratori” futuri ministri (ben 3, Trenta indicata ministra della difesa, Del Re indicata ministro degli esteri e Giannettakis futura ministro dell’Interno) che vengono dalla link university di roma, università fondata da Vincenzo Scotti. Sappiamo tutti chi è Scotti, vero? Saluti

     
    • ginko il said:

      Possibili ministri (economici) dek m5s? Facevano i nomi di Fioramonti (dicono in quota spen, bilbelberg) e Pierluigi Ciocca ex banca italia, che era tra quelli con Draghi, Ciampi Prodi ecc. nel 1992, non so’ se rendo l’idea. Infatti in stile britannia Di maio e’ andato in gb. Speriamo di sbagliarci, che ci siano forze li’ dentro che remino in altre direzioni.

       
  16. Daniela il said:

    Dezzani ha colto il punto.

    Non a caso, hanno ascoltato Salvini dire che avrebbe voluto un PD almeno al 22%. Renzi è sgradevole ma per adesso pare essere l’unico ostacolo al progetto grillino filo atlantista massonico di radice anglosassone (di cui l’UE è solo un passo, non il fine ultimo).

    La seconda Repubblica, quella uscita dopo il famoso biennio 92/94 e sul quale Dezzani ha scritto molto bene, serviva a de-industrializzare l’Italia, soprattutto del Nord, la terza servirà a spogliarla, e c’è ancora un boccone saporitissimo da prendersi: l’ENI.

    Da noi non c’è nemmeno l’ombra del mignolo di Putin, e comunque siamo, benchè più piccoli, molto più piccoli, meno coesi degli abitanti della Russia, il cui territorio abbraccia l’Eurasia.

    Siamo una eccellente ammiraglia, lunga e stretta che punta nel Mediterraneo, averne la gestione significa anche ammorbidire i desiderata della nuova Via della Seta, bloccare o fare nuovi gasdotti. Nuove basi NATO arriveranno.

    L’ambiente, ovvero ciò che ci mantiene in vita sarà devastato, soprattutto al Sud (il Nord è sufficientemente malmesso), i resti di una cultura millenaria polverizzati, perchè chi ha votato i grillini non ha capito niente, ma nemmeno Di Maio sa quello che sta facendo.

    Ci lamentavamo che Don Silvio Corleone facesse le riunioni di governo a Arcore, e questi allora che vanno a prendere ordini da Londra?

    Gli italiani, imbarbariti da oltre 30 anni di scuola sempre peggio, di pubblica amministrazione sempre peggio, di sanità sempre peggio, presi solo dal loro livore ANTIKASTA e HONESTA’, senza alcuna spinta relamente ideologica e supportata da analisi approfondite su come ci siamo arrivati (analisi marxiste che sono anche le più cocciutamente economiche), si sono fatti prendere in giro da quattro “bei faccini” che non sanno nemmeno parlare in italiano.

    Pasolini lo aveva predetto, aveva detto a cosa ci avrebbe portato il consumismo spinto uscito fuori da Washington sin dal dopoguerra, un popolo antropologicamente modificato in…larve (questa è mia).

    Maroni che si è sfilato dal progetto politico italiano di Salvini (che ci ha visto giusto, in base ai risultati ottenuti), pensa ancora al nocciolo carolingio, anche se non può credere a una Padania che campa da sola, senza l’avvallo di Francia e Germania.

    Maroni probabilmente rimarrà tra qualche decennio soddisfatto del lavoro grillino, anche se dovrà accontentarsi di fare da periferia carolingia.

     
    • il problema è semplice : questo paese sta naufragando e nei naufragi o TUTTI si impegnano a salvare la barca COMUNE o ognuno si butterà in acqua per proprio conto . Salvarsi facendo da zavorra a chi “nuota” non sarà possibile .
      domenica è passato l’ ultimo avvertimento.

       
  17. Daniela il said:

    Ecco cosa ha detto il “giovane” neogrillino Scalfari (lo stesso che era per Berlusconi dopo averlo spuittanato, anche giustamente, per oltre venti anni), un simpatico novantreenne, sempre dalla parte atlantica:
    «Facendo un’alleanza con il Pd non è che ci sono due partiti, diventa un unico partito, Di Maio è il grande partito della sinistra moderna».

    Ma Renzi seguirà queste indicazioni? O si affaccia Calendron de noantri?

     
  18. pippo il said:

    i 5sion si possono andare a pigliare…….si son tutti auto-schedati su face….gli altri. no

     
  19. Omero il said:

    Buongiorno! ecco che lo scenario peggiore pian piano prende forma.
    La cosa che più mi lascia sconcertato è che quando provo a spiegare queste cose a chi ha votato il m5s, se va bene non mi crede, oppure mi prende per matto.
    A quanto pare Scalfari ha ragione, m5s e pd è un unico partito, infatti, entrambi gli elettori appena si accusano i padroni gli scatta il riflesso pablobiano e sono pronti a difenderli.
    Saluti

     
  20. Il Gommista il said:

    …l’articolo è interessante e punta come sempre alla Luna e non al dito… e sicuramente anche i Grillini non possono nulla con i loro debuttanti allo sbaraglio contro il Pareggio di bilancio e il Patto di stabilità…. restano solo da spiegare comportamenti …qui sulla terra… tipo la dichiarazione di De benedetti “1000 volte meglio Berlusconi di Di Maio”… quante Massonerie sono in guerra..?

     
    • enver oxa il said:

      mi sembra un’osservazione molto opportuna. ma come, l’ultraliberal De Benedetti fino a poco tempo fa dominus di Repubblica ostile al progetto? credo che la situazione sia meno lineare. lo stesso ventennio berlusconiano e’ stata la risposta tutta italiana ed unitaria ai progetti di balcanizzazione che venivano da fuori. ed all’epoca Gelli fondava invece le leghe meridionali… peraltro Renzi era ben d’accordo a dare la Telecom ai francesi… che sia Calenda oggi il garante dell’unita’ nazionale?

       
  21. Maurizio Destro Benini il said:

    Il tentativo di spezzare l’ Italia è in atto e non da oggi. Vivo in prov. di Bolzano e qui si percepisce più chiaramente. Come avevo già scritto la provincia di Bolzano orbita nell’ area tedesca più di altre vista anche la lingua prevalente nella popolazione e una ipotetica uscita dall’ euro provocherebbe la richiesta di autodeterminazione. Sperare in Putin è lecito solo per la citazione ” spes ultima dea ” a meno di notevoli peggioramenti nei già tesi rapporti con oltreatlantico cioè una guerra in Europa anche se questa volta il territorio degli usa non sarebbe risparmiato.

     
  22. Stefano il said:

    Renzi non poteva essere inconsapevole dei contraccolpi che avrebbe avuto in termini di consenso “elettorale” causa la politica perseguita dal PD, direttamente o per interposta persona. Ha/hanno sbagliato i calcoli e la discesa di consenso è stata più rapida del previsto?

     
  23. ROBERTO FESTAR il said:

    Avete visto cosa si sono inventati in Slovacchia per cercare di fare fuori il governo (semi)populista del partito del premier Fico? L’assasinio del giovanissimo semisconosciuto giornalista che lavorava per un giornale web totalmente controllato dalla opposizione sorosiana slovacca attribuendone poi la responsabilità alla ndragheta, in perfetto stile Jo Cox o Regeni. Come da copione il presidente della Slovacchia filo soros pretende addirittura le dimissioni del governo accusandolo di collusioni con la mafia. Nelle manifestazioni di piazza piolotate da CIA & c. i dimostranti, in stile Maidan, avevano cartelli con la scritta “fuori la mafia italiana dalla slovacchia” sul tricolore italiano, non ho sentito nessun richiamo ufficiale da parte dell’Italia per questo vigliacco accostamento. Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle anche da noi, le sparatorie di questi giorni e le rivolte dei clandestini sono solo l’antipasto.

     
    • Massimo il said:

      Dovrebbe far pensare anche il fatto che abbiano ucciso anche la fidanzata insieme a lui, al solo scopo di suscitare l’indignazione popolare…

       
  24. Matteo il said:

    Spero che si riesca a evitare che si realizzi quest’incubo, magari dando qualche grullo dissidente e i renziani alla destra. Guarda te se mi tocca tifare Renzi… P.S. Ma Willi?

     
  25. Willy Muenzenberg il said:

    I pozzi erano a Baku e in tutto il mar Caspio. L’accordo con Ulianov e il bandito Dzughsvili era chiaro: l’olio era nostro. E quello che avrebbero voluto vendere da ‘socialisti’, sempre e solo nella nostra falsa moneta. Catai e Persia guidate da Roma si sono messe a scambiare olio e gas con l’oro. La falsa moneta non vale più nulla. E ai due paesi che la vorrebbero ancora imporre sono state inviate alcune navi col gas per evitare il congelamento delle popolazioni incolpevoli. Shale oil, certo. Un vero boom della produzione. La ex Roma deve dunque essere definitivamente abbattuta: l’azienda fondata dall’ultimo vero Papa lavora con Roma e per Roma. Se chiudono pure il pozzo libanese, cioè romano, dopo averlo fatto con gli Egizi, nel Mediterraneo l’unica cosa che potrebbero continuare a fare è il turismo. Mediterranean Club. Ma vi sono negati. Dunque: a un siculo e a un Genoese il compito di aprire le porte far devastare la ex Roma, secondo profezia. Non era iniziata così, la vicenda di quella che Benito in Svizzera sempre chiamava Italietta? Genoesi e siculi gestiti da Londonia. Ma questa volta, dopo che tutto sia compiuto, arriva la vera Roma. Direttamente da Aleppo, nuova appunto Stalingrado.

     
    • Matteo Brunetti il said:

      Federico, ero seriamente preoccupato per lei, la ammiro molto per quello che fa, perchè mi ha rimosso il commento?

       
  26. Lochlomond il said:

    Segnalo che, curiosamente, persino Severgnini a La 7 mostra di aver intuito, chissà come, uno scenario del genere (con scontate conclusioni opposte): “Spero che i 5 stelle non si comportino come Eltsin in Russia, un disastro e caos. Così poi è arrivato Putin…e io non voglio un Putin in Italia” 😀

     
    • Federico Dezzani il said:

      Servegnini ed i suoi “italians” vogliono solo Eltsin. Senza Putin.

       
      • Mihai Podeanu il said:

        “servegnini” è carina, Fede…
        si ride, per non piangere quel 10% di votanti che un lustro fa (…pure tra i familiari!) non seppero guardare bene quelle facce e diedero il consenso validamente espresso senza vedervi dei dissolutori delle Società umane.
        Ricordo ancora quel giornalista sul secondo RAI, che si vantava della domanda fattagli da HAK da Fuerth se teneva per Torino o Juventus, come se gli concedesse confidenza facendosi vedere in tribuna con un marrano nasi della colonia… e lo sventurato rispose pure.

         
        • Mihai Podeanu il said:

          -Before the Freedom of Information Act, I used to say at meetings, “The illegal we do immediately; the unconstitutional takes a little longer.” [laughter] –

           
  27. Willy Muenzenberg il said:

    Era iniziata con genoesi e siculi gestiti da un Savoia al soldo di Britannia, la storia di quella che il vostro Benito chiamava sempre ‘Italietta’, e sono di nuovo un genoese e un siculo al comando di un mezzo discendente Savoia a chiuderne la vicenda. Deve cadere, la ex Roma, perché l’azienda fondata dall’ultimo Papa si ostina a lavorare con Roma e per Roma. Prima il pozzo di fronte l’Egitto; poi quello del Libano: si ostinano dunque a considerarlo Mare Nostrum. Ed ecco prima il Bomba e poi, direttamente da una pizzeria napoletana, uno degli inservienti riadattato a futuro ‘leader’. La ex Roma ha in tutto tradito e come tale finisce. Dopo, a salvarla, arriverà Roma. Direttamente da Aleppo. Dopo aver liberato tutti i popoli dal gioco della falsa moneta coriandolo contro cui i popoli dovevano dare il loro olio, il gas e ogni altra risorsa. Parvus, Lenin, Robespierre, Napoleone: l’intera cadrega.

     
  28. Viktor il said:

    Buonasera,
    ottimo articolo, anche se il m5s e gli ultimi epigoni del pd potrebbero risultare indigesti, magari con un colpo di coda veramente sinistro,,,., agli architetti della destabilizzazione globalizzata.
    Nell’ ottica della defenestrazione dell’ ostacolo renzi ( le minuscole sono d’obbligo ) gli episodi di Firenze, anche se apparentemente totalmente differenti, potrebbero essere un inquietante avvertimento.
    Complimenti per il Blog

     
  29. Pietro il said:

    Cosa né pensa della presenza Steve Bannon in Italia,potrebbe avere un ruolo per formare un governo pro Trump contro l’asse franco tedesco,facendo implodere la UE nel quadro della guerra commerciale tra USA e UE?

     
  30. Telesforo Boldrini il said:

    Bell’articolo, inviterei a leggere anche altri due comparsi su scenarieconomici.it assai simili ma complementari con questo. Uno è “Qualcuno non ha ancor capito… “a firma Mitt Dolcino , e l’altro (mio )” L’alleanza impossibile”. C’è infatti un elemento non preso in cosiderazione in questo articolo. La rottura del fronte fiannziario poilitico internazionale che portò alla svolta italiana del 2011. La vittoria di Main Street su Wall Street cioè di Trump su Clinton. Oggi c’è un altro giocatore in campo e non è neutrale. Se è vero che i 5S in origine sono almeno in parte una false flag spinta sopratutto dagli inglesi per garantirsi uno spazio davanti all’egemonizzazione teutonica dell’italia che vedeva come garante l’asse piddino…oggi il giocatore principale del mondo anglosassone è un altro, ed è in guerra finanziaria totale ed aperta con l’asse franco- tedesco, la UE e i suoi alleati. Il campo di battaglia è l’Italia e la visita di Bannon la settimana prima delle elezioni non è stata casuale.

     
  31. Gianni Barbato il said:

    Articolo teoricamente interessante , ma matematicamente carente .
    La domanda numero uno è : Quanti parlamentari sono fedeli a Renzi ? Andiamo indietro di un anno al 13/3/2017 ,leggo dal Foglio a quella data , che sono 190 i membri del gruppo parlamentare del Pd che hanno sottoscritto la mozione Renzi alla segreteria del partito. Matteo Renzi può contare sul sostegno della maggioranza dei deputati del Partito democratico alla Camera, ovvero oltre il 66 %

    https://www.ilfoglio.it/politica/2017/03/13/news/renzi-deputati-che-sostengono-ex-premier-alla-segreteria-del-pd-1

    La distribuzione dei seggi a data attuale è M 5S =221 seggi PD= 112 L,U = 14
    Quindi al M5S per avere la maggioranza risicatissima occorrono 94 seggi che significa il 75% dei 126 voti totali disponibili a sx .E questo solo per una maggioranza risicatissima che cadrebbe al primo parlamentare assenteista. E’ ovvio che deve essere superiore ai 315 , ma questo abbassa ancora di più la percentuale del 25% dei renziani . La domanda è : ma è mai possibile che Renzi passi in un anno dal controllo del 66% a meno del 25% .Per me no . Ma anche nella ipotesi che Renzi venga fatto fuori politicamente in maniera inpropria , chiunque
    vada al suo posto è difficile che disponga di una massa di parlamentari per superare il numero critico . Ugualmente sarebbe per il senato . Anzi anche più penalizzante dal punto di vista matematico .Conclusioni ? La matematica impedisce una convergenza M5S –PD .
    L’ipotesi più probabile è una convergenza fra Lega e M5S su alcuni punti fondamentali . Ripristino dell’ art 18 nella Costituzione , abbandono del vincolo del 3% per poter fare politiche anti austerità ,lotta all’immigrazione selvaggia . Discussione di una decente legge elettorale e poi di nuovo al voto in max due anni
    In questo modo si sarebbe prestato ascolto a quella che è stata una chiara e forte volontà politica del POPOLO ITALIANO .
    Concludo come la vedo io . In politica meglio essere cinici che ingenui .
    Buona Vita a tutti .

     
    • Mihai Podeanu il said:

      ben calcolata, Barbato:
      -Orlando: “Il 90 per cento del Pd è contrario ad un’alleanza con il M5s”:
      -Voto italiani all’estero: sette seggi al Pd, cinque al centrodestra e solo uno al Movimento 5 Stelle.
      c’è da ironizzare sul contrappasso del voto italiano all’estero: è chiaro che chi rimane da un po’ lontano dal Paese tende socio-psicologicamente ad ancorarsi al momento del distacco.
      tic tac tic tac…

       
      • Federico Dezzani il said:

        Orlando è in quota Napolitano. In politica è frequente il ricorso alla menzogna.

         
    • Federico Dezzani il said:

      E’ talmente carente dal punto di vista matematico che Renzi non si schioda dalla segreteria, per timore che il partito vada un’altra parte.
      Lei vuole l’alleanza M5S-Lega, ma è solo nei suoi sogni.

       
      • Gianni Barbato il said:

        Caro Dezzani , non è come dice lei . I miei sogni si sono già infranti perché credevo che FdI avrebbe preso almeno il 6% e Casa Paund il 3% e avendo pronosticato contro tutti che la Lega sorpassava FI,come è poi avvenuto, mi preparavo ad un governo di destra a trazione leghista . IL succo del mio ragionamento sopra riportato era semplicemente di calcolare il numero dei parlamentari fedeli ad oltranza a Renzi , perché lui può non schiodarsi dalla segreteria solo se la sua truppa di parlamentari è sufficiente ad impedire che la restante vada a dare soccorso al M5S. Qualora i miei conti siano sbagliati il PD lascia la poltrona a Renzi , se ne vanno tutti e formano magari il NPD cioè il nuovo partito democratico e il Renzi è fottuto e può giocare a fare il Macron italiano . Quindi i numeri sortiti da questa tornata elettorale ci dicono che in qualche modo Salvini e Di Maio devono
        trovare un compromesso è questa è una situazione oggettiva e non un mio desiderio . Ma credo che vi sia anche una ragione economica che spingerà in quella direzione ed è che a breve c’è il rischio di bolle finanziarie e di svalutazione del dollaro rispetto al marco. Questi due eventi se capitano insieme porteranno devastazioni arginabili solo con convergenze politiche ampie .
        Conto su Bagnai e Borghi e nel buonsenso degli Italiani, che finora si sono comportati ,pure nella completa disinformazione della totalità della stampa nazionale ed estera, meglio di tutti gli altri popoli europei Inglesi compresi , avendo questi ultimi almeno tutti i fondamentali economici a loro vantaggio .

         
    • Massimo il said:

      Condivido pienamente il suo pensiero, l’unico governo possibile è quello M5S – Lega (e non solo nei numeri) ma fino alla elezione dei presidenti di camera e senato i due faranno finta di non conoscersi… E’ strategia, esattamente come in campagna elettorale dove i due leader non si sono mai attaccati avendo come bersaglio invece, rispettivamente, la sinistra la Lega e Berlusconi l’M5S

       
  32. Andrea Varvello il said:

    Ciao Federico.
    Ieri riflettevo sul reddito di cittadinanza e sulle sue conseguenze.
    A parte quelle economiche di disseto delle finanze c’è ne una politica ancora più devastante.
    Se permetteranno ai 5stelle di varare il reddito di cittadinanza il processo di smembramento del paese sarà irreversibile.
    I leghisti della prima ora in stile miglio e bossi avranno man forte nel sostenere che il sud è solo una zavorra parassitaria e le richieste di autonomia fiscale diverranno rivendicazioni di indipendenza vere e proprie. Per aderire in seguito alla zona di influenza economica germanica di cui parla l’articolo.
    Se il Sud si farà abbagliare da questa elemosina in stile panem et circenses sarà spacciato.
    Si ritroverà solo e completamente disastrato.
    Inoltre, il nuovo corso nazionale di Salvini sarà sconfessato dalla base leghista.

     
  33. Caro Dezzani,
    la tua analisi non fa una piega.
    Ma genera in me un enorme interrogativo:mi domando e ti domando:
    CUI BONO? cosa se ne fa il conciliabolo(come lo chiami tu) di un’Italia
    massacrata?
    Siamo così grassi,ricchi,opulenti?
    Siamo così importanti,potenti,influenti?
    Siamo così risoluti,decisionisti,determinanti?
    Non direi proprio.
    Il parallelo con la Grecia di Syrizia è eloquente.
    Più di quello che hanno già combinato, ci preconizzi un’Italia (smembrata)
    immersa in scenari anti-unità(sotto il dominio franco-germanico)
    francamente inimmaginabili..
    Se è così,allora per fortuna sono vecchio.
    Cordialmente BRANCADORIA

     
  34. Nic il said:

    “Persino l’opposizione di Mattarella a sciogliere le camere, dopo il fallito referendum del dicembre 2016, può essere considerata una manovra tesa a indebolire Renzi, costretto a subire l’esecutivo di Paolo Gentiloni ”

    Lo scenatìrio è fosco, e probabile, ma qui non sono proprio d’accordo.
    Se avesse scalzato Renzi dopo il referendum, questi sarebbe sparito completamente dalla scena come è sparito Letta, altro che indebolirlo!!!

     
  35. Cinà il said:

    Pur condividendo l’impianto generale dell’articolo, mi chiedo quale sarebbe il risultato politico di un ulteriore periodo di austerità e collasso economico dell’Italia causato dalle “cure” di una ipotetica alleanza M5s + Pd. Non credo che potrebbero far collassare completamente l’economia, troppo complesso, nel contempo il sentimento popolare porterebbe la lega e gli altri partiti di opposizione ad una affermazione clamorosa nelle seguenti elezioni con conseguente annientamento della Ue … Quindi penso scenderanno a ben più miti consigli!

     
  36. Massimo il said:

    Pareri privi di riscontro nei fatti, un governo M5S -PD mai si farà, la dirigenza del movimento (Grillo in primis) è contraria a qualsiasi governo a tutti i costi, specialmente con la sinistra con la quale non c’è condivisione su nessun punto del programma. Semmai c’è il tentativo di disintegrare il partito ulteriormente (vedi lettera di Di Maio a Repubblica) flirtando con chi farebbe carte false per tornare nella stanza dei bottoni ma soprattutto con quell’elettorato (quanto dura un governo della destra, unica eventuale alternativa?).

    Peccato che i numeri magicamente siano arrivati, evidentemente se mai nascerà un esecutivo si farà un governo M5S – Lega, come del resto era nei patti. Casaleggio padre ci lavorò per anni, è lui ad aver intessuto le relazioni con elementi di primo piano della Lega.

    Salvini però, esaltato dal sorpasso su FI, sta provando giustamente a giocarsi le sue carte nell’ambito della coalizione, nonostante un recalcitrante e deluso Berlusconi che vede una premiership di Salvini come il fumo negli occhi. Da Tajani a Salvini? Siamo seri, mai e poi mai i consiglieri del vecchio satrapo di Arcore acconsentiranno ad un simile scenario.

    In quanto a Renzi, come mai nessuno ha rilanciato la notizia della sua ennesima visita ad Arcore? La stregia Titanic di affondamento totale del partito gli è evidentemente ispirata da quegli ambienti a cui non dispiacerebbe l’arrivo di alcuni “responsabili” compagni di loggia e fedeli a Renzi. Peccato che a meno di un terremoto i numeri siano troppo risicati.

    Ergo, o Mattarella se ne esce con qualche governo del presidente calato dall’alto, oppure nascerà un governo M5S e Lega sponsorizzato e benedetto dal Cremlino. Si legga a tal proposito l’articolo del quotidiano israeliano Haaretz intitolato: “Vladimir Putin Just Won Italy’s Election ” in relazione a questo possibile scenario.

    All’estero, chissà come mai, vedono quello che in Italia si fa finta di non vedere, uno che la sa molto lunga e che di poteri massonici se ne intende (Bisignani) ha recentemente scritto che la Lega è il naturale alleato del M5S, i rapporti sono ottimi, con buona pace delle opinioni strampalate di qualcuno

     
    • Claudio il said:

      All’estero guardano quello che gli interessa, magari i russi mandassero ancora i rubli, cosi qualche soldo lo tirano fuori anche i concorrenti.

       
  37. StefanoD il said:

    Federico sei imperfetta forma! Grazie per questo bello articolo. Volevo solo ricordarti di non prendere troppo sul serio l’m5s. Va bene finché sono all’opposizione, ma il governo è un’altra cosa soprattutto quello di un paese complesso come l’Italia. E poi sono guidati da un comico. L’m5s é eccessivamente soprastimato in termini di capacità politica. Quanto alla divisione territoriale dell’Italia, é impossibile! Sono molte di più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono. E poi la risposta all’assenza di politiche a Sud paradossalmente possono venire solo da uno Stato centralizzato senza le regioni come lo era fino agli anni 70. Infatti la differenza di Pil nord sud si era assottiglia al minimo fino a quegli anni.

     
  38. Raf il said:

    Troppe incongruenze, troppe forzature in ques’articolo scritto da un Dezzani che pur di far quadrare lo scenario da lui prospettato erige Renzi ad ultimo partigiano di un’italia che non ha mai avuto uno spirito nazionalista. Mi domando, se il fine ultimo è quello di depredare l’Italia, perché adottare un’agenda così tortuosa e senza senso che vede l’avvicendarsi di tutte le forze politiche in contrapposizione.
    Riepiloghiamo i punti chiave per essere più precisi:
    1 Renzi rappresenta l’establishment e punta tutto sul referendum, attua tramite il pd politiche destabilizzanti e per arginare 5 stelle e Lega vara una legge elettorale ad hoc con la benedizione di de benedetti e verdini che invoca un nazareno bis.
    2. Nonostante tutti gli sforzi per rendere l’Italia ingovernabile alle elezioni vincono Lega e 5 stelle, quest’ultimi, secondo la tesi di Dezzani sono incaricati di portare avanti l’agenda dell’establishment. Fino ad un istante prima erano i nemici da fermare!
    3 Perchè fare tutto questo casino per svendere i beni dell’Italia per mano dei 5 stelle quando vi erano tutte le condizioni già nel 2011 tramite un governo tecnico non votato dal popolo?
    Questo è per quanto riguarda l’aspetto politico della mia contestazione, a riguardo dell’aspetto economico trovo di un’arretratezza disarmante che si parli ancora di nazionalismo in un’economia di libero mercato.
    Pensa te Dezzani quanto è potente questa élite liberale che tesse la tela del complotto, che in casa propria (usa) ha un presidente che impone i dazi al commercio.
    Il problema dell’Italia è il non aver avuto una classe imprenditoriale e politica all’altezza ed un popolo che si è accontentato sempre del welfare state in cambio di silenzio.
    Tengo a precisare che ho espresso solo un mio pensiero, non sono un elettore dei 5 stelle, uno dei servizi segreti, neanche un massone appartenete all’establishment ma solo un italiano che cerca di prendersi le proprie responsabilità ai fini di poter cambiare qualcosa in futuro. Dare la colpa ai complotti e non prendersi le proprie responsabilità è troppo facile! Saluti

     
    • Claudio il said:

      Eccolo il punto: “trovo di un’arretratezza disarmante che si parli ancora di nazionalismo in un’economia di libero mercato”.
      Viva il libero mercato viva, viva, viva. Anche le squadre nel libero mercato non hanno piu’ bisogno di chiamarsi come le ciitta’, il libero mercato gli da il nome, Viva, viva, viva. Trovo terrificante da cittadino essermi trasformato in una merce.

       
      • Raf il said:

        Qui si fa confusione tra il concetto di liberismo e quello di nazionalismo. Premetto che il sistema attuale ha molte cose che non vanno e sono il primo a dire che c’è bisogno di una tutela maggiore dei cittadini e dell’ambiente in primis. Detto questo bisogna evidenziare che anche un imprenditore italiano si muove nello scenario liberale e fa business secondo le regole del gioco. Sinceramente il concetto di proprietario/padrone è stato superato da 100 anni nelle culture anglosassoni per far spazio alle società per azioni nel cui capitale sociale possiamo trovare svariate nazionalità. Quindi il succo del discorso è che l’imprenditore italiano negli ultimi anni ha preferito vendere, ha sfruttato i lavoratori non più e ne meno delle corporation straniere, ha votato secondo i benefits che gli venivano concessi dalla politica, ha usato canali pubblici e privati per realizzare opere (vedi Italo), ha lavorato in combutta con la mafia. Quindi per me non c’è nessuna differenza tra un’azienda italiana o una straniera, quello che mi preme è il rispetto delle regole e delle persone ed il compito del nostro stato dovrebbe essere questo invece di vendersi al migliore offerente.

         
        • paolo brunelli il said:

          Poi, si scopre che nei dibattiti gli intellettuali che difendono a spada tratta il liberismo, insegnano in università pubbliche, hanno collaborato con testate giornalistiche sovvenzionate da fondi pubblici, sono membri di enti/fondazioni/”parrocchie varie” che beneficiano del 5 per mille, dell’8 per mille, di prebende o sgravi a carico della collettività.
          Coerenza, questa parola sconosciuta.

           
    • Alberto il said:

      “Dare la colpa ai complotti e non prendersi le proprie responsabilità è troppo facile!”
      L’ho sempre pensato anche io ma dovremmo poi spiegarci per filo e per segno che cosa è successo nel 2011. Potremmo anche bandire la parola “complotto” ma, pur girandoci dall’altra parte, dovremmo ammettere che accadde qualcosa di molto vicino a quel che non osiamo chiamare con quel nome.

      Sempre per usare parole sue (più’ sotto): “bisogna evidenziare che anche un imprenditore italiano si muove nello scenario liberale e fa business secondo le regole del gioco.”
      Anche qui, se il gioco fosse ad armi pari non avrei alcunché da obiettare ma, purtroppo non è così’. Anche i muri oggi sanno che esistono aree valutarie ottimali e non. Competere sui mercati adottando una moneta come l’euro (autoimpostaci, per carità, lodato sempre sia il nome di Prodi …), per la piccola/media impresa italiana vessata da una tassazione suicidiaria, necessaria al solo fine di pagare il pizzo che ci richiede la UE in un gioco truccato, è del tutto e semplicemente impossibile. Credo che lo “scenario liberale” di cui parla lei appartenga ormai ad un passato che non tornerà mai piu’ e sono proprio gli inglesi i primi ad insegnarcelo con la brexit ed una sana protezione dei loro interessi nazionali.

       
      • Raf il said:

        Caro Alberto trovo stimolante dare risposta ai quesiti da lei posti. La funzione principale di un blog dovrebbe essere quella di dare spazio anche ad un dibattito tra persone che la pensano in modo differente, ma ahimè, ogni volta che ci si distacca dalla linea di pensiero di Dezzani piovono commenti denigratori senza neanche argomentazioni valide. Comunque chiusa questa parentesi le dico la mia sui vari punti.
        1 Nel 2011 i mercati che finanziano il nostro debito pubblico ( il terzo più alto del mondo) hanno chiesto riforme che un governo eletto non poteva attuare pena la perdita dell’elettorato. Sicuramente Berlusconi ha subito un ricatto ma lo stesso è avvenuto in Grecia e lo stesso sta avvenendo in Francia con macron costretto a fare quello che abbiamo intrapreso noi 7 anni fa. La Germania che è comunque ostaggio dell’establishment Atlantico non ha avuto questi problemi in quanto nazione che non produce un deficit di bilancio. Quindi più di un complotto parlerei di dinamiche di mercato che anche se ingiuste e sbagliate vengono applicate a chiunque non dia garanzie sul debito. Il problema del debito e di come esso sia stato gestito negli anni affonda le sue radici già nei primi anni 70, dove una spesa pubblica scellerata e una politica di stampo socialista è stata usata dai partiti politici per avere una legittimazione di governo del paese. Chi nega questo nega la storia del welfare state in Italia oltre a non distribuire le responsabilità tra italiani , imprenditori e partiti.
        2. Per quanto riguarda il giocare ad armi pari tra Italia e Germania e la trappola dell’euro, devono essere fatte due distinzioni.
        Dal punto di vista macroeconomico è innegabile che l’euro ha rappresentato una sciagura per le piccole e medie imprese italiane innescando un deficit di bilancio che ci collega al discorso fatto al punto 1. Qui sarebbe dovuta intervenire la nostra politica, ma attenzione, non per tutelare l’interesse dell’imprenditore italiano, ma per creare le condizioni di competitività per chiunque voglia fare business nel bel paese.
        2 Nella nazione Italia la tutela dei fattori che attribuiscono un vantaggio competitivo alle aziende riguarda imprenditori americani , francesi, cinesi ecc.. Tutti si muovono nel nostro ambiente e tutti partecipano secondo le regole italiane, quindi parlare di nazionalismo la vedo una cosa molto anacronistica. Capitale mobile e attrattivita’ degli investimenti esteri rientrano in questo discorso.
        3. La Brexit è stata una mossa non dettata dalla chiusura al libero mercato, ma a tutelare la propria sovranità in chiave finanziaria. Si sa che la grande forza inglese è finanziaria e non commerciale e credo che gli inglesi non avrebbero mai rinunciato al loro core business.
        Saluti

         
        • Albertino il said:

          ma siamo ancora alla “spesa pubblica scellerata” e al debito pubblico brutto e cattivo ? non me ne volere, ma sono argomenti inconsistenti già superati da tempo, soprattutto per i lettori del blog di Federico. cordialmente, Alberto.

           
  39. andrea z. il said:

    Uno dei grandi temi e delle grandi speranze che emerge nel dibattito politico, a parte il reddito di cittadinanza, è l’uscita dall’euro e il recupero della sovranità monetaria.
    Sappiamo che l’operazione non è semplice dal punto di vista economico, ma i problemi maggiori nascono in campo geopolitico, dal momento che l’euro, insieme alla UE e alla NATO rappresenta uno dei principali strumenti di controllo e di dominio dell’ impero americano.
    I documenti desecretati dei National Archives USA chiariscono ogni dubbio in proposito.
    Ad esempio, un promemoria della sezione europea del Dipartimento di Stato, datato 11 Giugno 1965, suggerisce al vice-presidente della Comunità Economica Europea, Robert Marjolin, di perseguire l’unione monetaria furtivamente.
    Vi si raccomanda di soffocare le discussioni fino a quando “l’adozione di tale proposta sarebbe diventata praticamente inevitabile”.

    Non è forse così che sono andate le cose?
    Ma questi documenti riservano anche altre sorprese.

    https://www.andreacarancini.it/2010/11/lunione-europea-nata-da-una-costola/

     
  40. Vittoriano il said:

    . . .

    Data la gravità dell’ora presente

    poichè
    dopo le elezioni l’Italia resta sottomessa alla religione del debito pubblico

    ed occorre

    PREPARARSI AL COLLASSO DEI DEBITI. – Blondet & Friet & Friends
    https://www.maurizioblondet.it/prepararsi-al-collasso-dei-debiti/
    1 giorno fa

    e alla

    Crisi bancaria, ricatto Bce: il prossimo governo nasce morto | LIBRE
    http://www.libreidee.org/2018/…/crisi-bancaria-ricatto-bce-il-prossimo-governo-nasce-mort...

    e, ancora,

    con la nomina di Selmayr,
    tutti i ruoli amministrativi più importanti dell’Unione europea
    ora sono ricoperti da tedeschi

    LA UE HA IL DITTATORE. E NON VI HANNO AVVERTITO. – Blondet …
    https://www.maurizioblondet.it/la-ue-dittatore-non-vi-avvertito/
    2 giorni fa

    poiché
    il fattore tempo è diventato più che mai decisivo*

    secondo me
    è n e c e s s a r i o operare
    affinché
    al più presto
    q u a l c u n o
    convinca Salvini
    ( ma anche Di Maio )
    ad adottare il programma economico (e solo quello )
    della Lista del popolo
    ( le cui proposte nascono all’interno dell’euro
    e sono concepite per dare un forte stimolo all’economia del nostro Paese
    in tempi rapidi)
    <>
    (Alberto Micalizzi)
    senza dimenticare che
    come affermato da Stefano Sylos Labini
    <> ?

    *Il fattore tempo è decisivo
    considerando anche che
    – come giustamente ha ricordato sempre Stefano Sylos Labini –
    in una situazione di elevata disoccupazione
    (il tasso ufficiale è dell’11%
    ma se includiamo i lavoratori scoraggiati e quelli sottoccupati
    arriviamo ben al di sopra del 20%)
    stanno creando una situazione esplosiva che ci potrebbe scappare di mano”

    . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Micalizzi: Uscire dal debito col “Salto di paradigma” – Lista del Popolo
    https://www.listadelpopolo.it/micalizzi-uscire-dal-debito-col-salto-paradigma/
    22 dic 2017 – Fiscal Compact «Attualmente il Tesoro – e la popolazione tutta –
    è costretto a finanziarsi indebitandosi sui mercati finanziari e raccogliendo tributi dai cittadini», ci spiega Albero Micalizzi. «Inoltre – prosegue -,
    le politiche di spesa sono vincolate dal fiscal compact (pareggio di bilancio) e dai continui diktat …

    LA “DEVITALIZZAZIONE” DEL DEBITO PUBBLICO (prima parte) | Blog …
    https://albertomicalizzi.com/2017/07/17/la-devitalizzazione-del-debito-pubblico/

    LA DEVITALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO (PARTE 2) | Blog di …
    https://albertomicalizzi.com/2018/02/…/la-devitalizzazione-del-debito-pubblico-parte-…
    21 feb 2018 – E’ utile enfatizzare che in questo macroscopico equivoco cadono anche quella parte dei “sovranisti” che vorrebbero uscire dall’euro per decreto, ridenominando il debito pubblico in Lire, senza preoccuparsi di affrontare prima la questione della natura “non-debitoria” del debito stesso (tralascio qui il …

    Micalizzi: Rispondo ai dubbi sui CCF emessi dalla CTD
    https://www.listadelpopolo.it/micalizzi-rispondo-tuoi-dubbi-sui-ccf-emessi-dalla-ctd/
    24 dic 2017 – Per sospendere l’applicazione del fiscal compact (pareggio di bilancio e rimborso del 5% di debito all’anno) devi avere i mezzi. La raccolta presso BCE tramite CDP e la moneta fiscale ti consentono di farlo. Senza questi, non hai chance e senza sospendere il fiscal compact siamo morti. Nelle tue …

    Dome prima: l’Italia resta sottomessa | LIBRE
    http://www.libreidee.org/2018/03/dopo-le-elezioni-tutto-come-prima-litalia-resta-sottomessa/

    , , ,

     
  41. Roberto il said:

    Scommetto che di questi articoli ne hai tre uguali. Canbiano solo i nomi dei protagonisti! 😉

     
  42. Gianni V. il said:

    Lo sentite anche voi questo tanfo ? Il blog di Dezzani si sta riempendo di servi del potere. Tutte le volte che Federico tocca temi quali, mafie, massoneria, m5s spuntano questi personaggi a contestare senza, peraltro, mai entrare nel merito con contro-informazioni dettagliate.

    Siete stomachevoli e siete la maledizione della nostra società. Speriamo venga presto il giorno che qualcuno vi metta allo scoperto.

     
    • Alberto il said:

      In qualche caso si tratta soltanto di grillini che si sforzano di credere … di non essere stati presi per i fondelli: niente di grave.

       
  43. Francesco il said:

    Questa volta non sono proprio d’accordo.
    Interessante lo spunto dell’articolo, ma temo che un governo Movimento-PD mai si farà, o meglio al momento non sembra possibile, dato che questo comporterebbe la morte del partito democratico. Al momento credo che l’unica opzione sia o un improbabile governo Movimento-Lega o un ritorno alle urne. Non credo che il popolo italiano possa tollerare ancora un governo del presidente o un governo di scopo.

     
    • Giuseppe M. il said:

      Teme che un governo Movimento-PD mai si farà?
      Allora che ci fa qui?

       
  44. Mihai Podeanu il said:

    Perfino il venerabile zio Mario ha esternato!
    Fede, ma così li svegli tutti…

     
  45. Giorgio Rapanelli il said:

    “CHI C’E’ DIETRO A M5S ?”
    Una gentile Amica di FB mi ha inviato una nota sul M5S, da cui ho tratto quanto segue.
    Gli elettori “penta stellati” non sanno chi veramente si nasconde dietro il Movimento 5 Stelle, ma il simbolo spiega tutto… Le Cinque Stelle è il “pentalfa”, è il simbolo dell’esoterismo che conduce all’adorazione della Bestia, ossia di Satana. Sappiamo tutti le battaglie dei penta stellati: ABORTO, UNIONI GAY, ADOZIONI GAY, UTERO IN AFFITTO, EUTANASIA, LIBERALIZZAZIONE CANNABIS, tutela dei PEDOFILI. Sono simili alle posizioni del PD e della cosiddetta Sinistra. Infatti, pur nella sceneggiata dell’opposizione i 5 Stelle sono una faccia del Giano Bifronte, in opposizione all’altra faccia che è il PD. Quindi sarebbero sostenuti dalle logge angloamericane e dell’alta finanza, che formano il Potere Mondiale, che ha bisogno – per poterlo poi dominare con una élite massonico finanziaria (come sta in parte avvenendo) – di un popolo meticcio italiano ed europeo, “afro euroasiatico”, senza identità. Come teorizzava il massone sostenuto dall’Alta Finanza di allora – Richard Kalergi nel suo “Praktischer Idealismus” (Idealismo Pratico) scritto nel 1926. Adesso che il PD è nella distruzione ed è irrecuperabile il Potere Mondiale, che ha manovrato Napolitano per i governi Monti, Letta e Renzi, sta pensando di passare il “testimone” per il potere in Italia al Movimento 5 Stelle. Si deve continuare con la politica della scristianizzazione dell’Italia e della contemporanea materializzazione delle coscienze, soprattutto infantili, col Gender nelle scuole. Gli atti politici ne saranno la prova.
    Gianroberto Casaleggio, il fondatore di M5S, era probabilmente un massone, e comunque faceva parte di quella galassia che sotto diverse sigle e personaggi persegue il Nuovo Ordine Mondiale. Egli è seguace del “Programma Neuro Linguistico” (PNL). Farebbe parte di un movimento che vorrebbe ridurre l’umanità ad un miliardo di persone mediante una guerra atomica. Parlano di Gianroberto Casaleggio pure Enrica Perrucchietti e Gianluca Marletta nel loro libro “Unisex – La Creazione dell’Uomo senza identità” .- Arianna Editrice. E Grillo? Grillo è stato solo “il gancio” per attrarre l’attenzione del grosso pubblico e creare l’organizzazione del Movimento. Adesso che non serve più è stato escluso dal vertice col ruolo di “padre nobile”.
    Il nostro popolo, noi italiani, saremo distrutti e ci estingueremo attraverso i mezzi già iniziati dalla Sinistra e dai Radicali e continuati dal PD: Ateismo, aborto, eutanasia, droga e invasioni islamiche e africane. Queste rimarranno le posizioni del Movimento 5 Stelle. Con piccoli cambiamenti, come specchietto per le allodole.

     
  46. Giuseppe M. il said:

    Invaso sto blog da nuovi personaggi che si affannano a dispensare i loro dislike.
    Proprio su questo articolo. Vuol dire tanto.
    Così come, a guardare altri blog, li vedi scatenati come cani rabbiosi, pieni di livore insultare a destra e a manca. Tutto dopo il 4 marzo e tutto non appena si è percepita la possibilità di un avvicinamento al PD.
    Oggi parlando con un mio collega elettore a 5 stelle, ho tastato il terreno. Gli ho chiesto cosa ne pensava del problema per l’Italia delle politiche da cappio al collo di Bruxelles. Gli ho detto che gli italiani hanno dato un segnale chiaro votando 5 stelle e Lega (unici due partiti che hanno vinto le elezioni).
    Mi ha risposto che non è vero. Per gli italiani il problema non sono le politiche di Bruxelles, che questo problema non è nemmeno percepito. Il problema è la corruzione e la legge sul conflitto di interessi. Ed è il problema che è stato percepito. Nemmeno l’immigrazione, niente.
    Non credevo alle mie orecchie, evidentemente è stato educato prontamente al nuovo verbo. Avrei voluto sapere se seguiva il sacro blog anche due anni fa.

    Ora questo blog con i suoi cani da dislike è un altro esempio. C’è qualcosa che evidentemente rode dentro, un certo nervosismo.
    Ma pazientate. Pazientate che poi si vedrà cosa farà il 5 stelle. Pian piano la maschera la si deve tirare giù.

     
  47. Fabio il said:

    Professore , come mi inquadra la situazione della cittá di Napoli, ancora ora sull’orlo del default.

     
  48. Hero of Sky il said:

    Secondo me Di Maio non ce la fa, non ha i numeri, nel PD sono tutti renziani…

     
  49. Poldo il said:

    “Hero of Sky” tu commenti sul blog di Dezzani ma da quello che scrivi o non leggi i samizdat o non ci capisci una beneamata mazza. ( Osservazione Tecnica )

     
  50. fabris il said:

    Continuando nelle fantasmagoriche supposizioni, Blondet va anche oltre, cogliendo forse un ulteriore apocalittico rischio, che davvero sarebbe l’apoteosi della crisi democratica:
    <>
    <>
    https://www.maurizioblondet.it/litalia-detto-no-allinciucio-inciucio-avra/
    Tutto questo discorso però mi porta ad una riflessione.
    Pensare che le solite trame non siano tessute da tempo immemorabili, certo è da ormai da ingenui, ma credere fervidamente che i “coloro-i-quali” sappiano sempre prevedere e governare analiticamente tutte le variabili in gioco, significa anche semplicemente dare forza alla loro stessa azione, esserne INCONSAPEVOLI COMPLICI.
    Se uno ne è cosciente può essere individualmente un bene, altrimenti se siamo apportatori inconsapevoli , è certamente un male.
    A me oramai vengono dubbi, tanti dubbi, anche quando leggo i vari articoli nei migliori blog a cui rivolgendomi con sincera gratitudine cerco di tanto in tanto di spegnere la sete. Compiacendomi anche a volte della tanta finezza di analisi e prognosi messe in campo. Tutto questo però per approdare dove, qual’è poi il discorso sottointeso, caratterizzante, quale il meta-discorso ?
    E’ che tanto, dopo tutto, non si può fare nulla, anzi si può solo attendere per vedere come va a finire il massacro.

    Si dovrebbe considerare invece che una delle variabili in gioco è proprio l’opinione delle persone e dei più materialmente e intellettualmente dotati, a cui viene somministrato continuamente, precisamente e a piccolo dosaggio il “tanto-non-si-può-fare-nulla”.
    E’ una variabile sciolta molto importante di cui ognuno individualmente, col proprio peso, governa IN REALTA’ un fattore ( anche se non deve saperlo, il contadino , le pere etc. etc.). A riprova: perchè sennò tanti sforzi di “coloro-i-quali” ?
    Capita la finezza del meta-discorso, del discorso sottinteso sul discorso del disquisire sempre a fosche tinte, propinato h-24, non resta invece che procedere oltre orientandosi anche sugli ideali e sulle forze umane, anche spirituali, rimaste in campo in ogni schieramento, capaci di unire e fortificare, ognuno dove si trova. Ma bisogna anche avere il coraggio di cercare per vederli questi aspetti !
    Che poi sono l’unico reale sottinteso s oggetto del contendere.

     

  51. Ernesto il said:

    Fabris, con il piffero che niente cambierà. In giro c’è molta consapevolezza, molta presa di coscienza. Soltanto venti anni fa era impossibile, per il cittadino comune, conoscere certe dinamiche o addentrarsi nei meandri della gestione occulta del potere e delle masse. Impossibile che tale incremento esponenziale della conoscenza non si rifletta in un cambiamento profondo della società.

     
  52. Keith Richards il said:

    Se non si esce dall’euro votare e’ perfettamente inutile.Solo con la sovranita’ monetaria ha senso governare una nazione.E’ una scelta politica..Salvini e Di Maio hanno i numeri per farla..ma non la faranno.Ubbidiranno anche loro ai criminali di Bruxelles basta vederli in faccia.

     
    • Massimo il said:

      La strategia adottata infatti è stata simile: “fuori dall’euro” quando si è votato alle europee e “ci abbiamo ripensato” alle nazionali. Mi sembra più che evidente che quando si tratta di fare sul serio nessuno possa andare fino infondo, mentre venda illusioni al solo scopo di posizionarsi elettoralmente.

      Se l’euro finirà sarà per volere di chi l’ha creato, la politica non ha questo tipo di potere e mai l’avrà

       
  53. Gabriele il said:

    Salvini e’ stato piu’ volte chiarissimo. Cercando di farlo in modo consensuale, ma anche no, vuole uscire dall’euro. Con i tempi e i modi che saranno negli interessi degli italiani. E potra’ anche essere che l’uscita dall’euro sia non una azione attiva, ma passiva, un accompagnare la spontanea dissoluzione in atto. Conseguente anche dai mutati interessi USA, e di rimando, dalle mutate strategie tedesche.

     
  54. Pietro il said:

    Questo articolo e’ un’offesa all’intelligenza di 11 milioni di elettori. Il M55 e’ il partito anticasta per eccellenza e lontano anni luce da Monti e company.Il 32% ottenuto senza brogli o maneggi da parecchio fastidio e infatti l’articolista mostra tutto la rabbia e il livore accumulato.Fatevene una ragione finalmente il potere viene dal basso e la casta e i poteri forti finalmente verranno spazzati via.Fin quando Salvini avra’ l’abbraccio mortale del Cavaliere non riuscira’ a portare avanti le sue idee.

     
    • Gabriele il said:

      nel 2013 ho votato m5s e Berlusconi e’ risorto dalle ceneri
      nel 2018 ho votato Lega Salvini e Berlusconi e’ diventato un ectoplasma
      i m5s son un utile attrezzo per ipoteri forti

       
  55. Giuseppe M. il said:

    Ma dai Pietro, ma quale anticasta!
    Lo stesso Fioramonti (guarda il suo curriculum) oggi lo ha voluto precisare: “noi (movimento 5 ster) non siamo antisistema. Siamo progressisti”.

    E comunque non esiste in nessun modo (se non nelle fiabe) che il potere venga dal basso.

     

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