La grande fragilità di papa Bergoglio dopo la sconfitta di Hillary Clinton (e di George Soros)

Si è chiuso, senza gloria né echi, il Giubileo straordinario della Misericordia indetto da papa Jorge Mario: il buon senso avrebbe consigliato al pontefice una pausa per riflettere sul sostanziale fallimento dell’Anno Santo. Il papa, invece, ha moltiplicato gli sforzi per blindare la svolta modernista impressa alla Chiesa: nuova creazione di cardinali a lui fedeli e concessione a tutti i sacerdoti della facoltà di assolvere l’aborto. Forse Bergoglio ha fretta, perché sa che il contesto internazionale che lo ha portato sul Soglio Petrino si è dissolto con l’elezione di Donald Trump. Breve indagine su come l’amministrazione Obama e George Soros hanno introdotto il gesuita argentino, in forte odore di massoneria, dentro le mura leonine.

Jorge Mario Bergoglio? La versione petrina di Barack Hussein Obama

Cesaropapismo: “sistema di relazioni tra Stato e Chiesa, vigente nell’Impero romano d’Oriente e nella Russia degli zar, in virtù del quale il potere civile estendeva la propria competenza al campo religioso anche nei suoi problemi disciplinari e teologiciè la definizione data dell’Enciclopedia Treccani.

L’intervento dello Stato sugli affari religiosi, così da plasmare la Chiesa e la dottrina secondo le esigenze del potere temporale, è davvero circoscritto solo all’impero bizantino e, per riflesso, al mondo ortodosso? Il cesaropapismo è davvero estraneo all’Occidente moderno?

La maggior parte dei cattolici, collegando lo Stato autonomo del Vaticano al concetto di indipendenza, risponderebbero di sì: sono la gerarchia della Chiesa, ed in particolare il Vicario di Cristo in terra, a garantire la corretta osservanza della dottrina, senza che nessun potere esterno interferisca. Una minoranza di cattolici, più smaliziata (per non usare il termine “machiavellico”, che ha acquistato nei secoli una pessima connotazione), è invece consapevole che la Chiesa di Roma subisce, dalla notte dei tempi, gli influssi del mondo esterno: re francesi, imperatori tedeschi, generali corsi e dittatori italiani hanno sempre cercato di ritagliarsi una Chiesa su misura.

È una realtà più vera che mai dal secondo dopoguerra: il Vaticano, inglobato come il resto dell’Europa Occidentale nell’impero angloamericano, finisce inesorabilmente col subirne l’influenza politica, economica ed ideologica. Quanto avviene alla Casa Bianca, presto o tardi, si ripercuote dentro le mura leonine.

Se il potere temporale si sente poi particolarmente forte, se ha fretta di attuare la propria agenda e sa di poterla imporre con facilità alla Chiesa cattolica, indebolita da decenni di secolarizzazione della società ed in preda ad una profonda crisi d’identità, bé, allora, perché adeguarsi ai tempi dello Stato pontificio, che scorrono placidi come in tutte le monarchie? Conclave, fumata bianca, regno del pontefice, morte, conclave, etc. etc., in perpetuum? Non si potrebbe spingere a fondo “la modernizzazione” dello Stato pontificio (termine quasi blasfemo sino al Concilio Vaticano II), cosicché il papa “si dimetta”, come un amministratore delegato qualsiasi, e gli azionisti di maggioranza possano nominare un nuovo “chief executive officer” della Chiesa cattolica apostolica romana, sensibile ai loro interessi?

Durante la folle amministrazione di Barack Hussein Obama, periodo durante cui l’oligarchia euro-atlantica si è manifestata in tutte le sue forme, dal terrorismo islamico all’immigrazione selvaggia, dagli assalti finanziaria alle guerre per procura alla Russia, abbiamo assistito a tutto: comprese le dimissioni di papa Benedetto XVI, le prime da oltre 600 anni (l’ultimo pontefice ad abdicare fu Gregorio XII nel 1415), ed alla nascita di un ruolo, quello di “pontefix emeritus”, sinora mai attribuito ad un Vicario di Cristo vivente.

L’interruzione del pontificato di Joseph Ratzinger, seguita dal conclave del marzo 2013 che elegge l’argentino Jorge Mario Bergoglio, è una vera e propria “rivoluzione” per la Chiesa Cattolica, facilmente intellegibile a credenti ed atei: ad un pontefice “conservatore” come Benedetto XVI ne succede uno “progressista” come Francesco, ad un difensore dell‘ortodossia cattolica succede un modernista che vuole “rinnovare” la dottrina millenaria della Chiesa, ad un papa che aveva ribadito l’inconciliabilità tra Chiesa Cattolica e massoneria1 ne subentra uno che è in fortissimo odore di libera muratoria, ad un pontefice sicuro che solo nella Chiesa di Cristo c’è la salvezza segue un paladino dell’ecumenismo, talmente ardito da osare l’impensabile: “non esiste un Dio cattolico, esiste Dio” afferma ad Eugenio Scalfari nel 2013.

Il Fondatore de La Repubblica, ben introdotto negli ambienti “illuminati” nostrani ed internazionali, è in effetti un’ottima cartina di tornasole per afferrare il mutamento in seno alla Chiesa: si passa dall’editoriale “Da Pacelli a Ratzinger, la lunga crisi della Chiesa2 del maggio 2012, dove Scalfari ragiona a distanza sul pontificato “lezioso” di Ratzinger, rinfacciandogli una scarsa apertura alla modernità, a Lutero ed all’ecumenismo, al dialogo tête-à-tête del novembre 2016, dove Scalfari discetta amabilmente con Bergoglio di “meticciato universale”, tema tanto caro alla massoneria3.

Jorge Mario Bergoglio è, per usare una definizione sintetica, la versione petrina di Barack Hussein Obama. Si potrebbe sostenere che sia stato il presidente americano ad installare il gesuita ai vertici della Chiesa, ma sarebbe un’affermazione soltanto verosimile. Come vedremo tra breve, infatti, sono gli stessi ambienti che hanno appoggiato Barack Obama (e che avevano investito tutto su Hillary Clinton nelle ultime elezioni) ad aver preparato il terreno su cui è germogliato il pontificato di Bergoglio. È il milieu, per non tenere i lettori sulle spine, della finanza angloamericana, di George Soros e dell’establishment anglofono liberal.

Se si riflette sugli ultimi tre anni di pontificato, l’azione del papa sembra infatti ricalcata sull’amministrazione democratica. Obama si fa il paladino della lotta al surriscaldamento globale, culminata col Trattato di Parigi del dicembre 2015? Bergoglio risponde con l’enciclica ambientalista “Laudato si”. Obama ed i suoi ascari europei, Merkel e Renzi in testa, incentivano l’immigrazione di massa? Bergoglio ne fornisce la copertura religiosa, finendo col dedicare la maggior parte del pontificato al tema. Obama legalizza i matrimoni omosessuali? Bergoglio si spende al massimo affinché il Sinodo sulla famiglia del 2014 si spinga in questa direzione. Obama vara una discussa riforma sanitaria che incentiva l’uso di farmaci abortivi? Bergoglio allarga all’intera platea di sacerdoti, anziché ai soli vescovi, la facoltà di assolvere dall’aborto.

Come è stato possibile insediare in Vaticano un pontefice che fosse in perfetta sintonia con l’amministrazione democratica di Obama e, sopratutto, espressione degli interessi massonici-finanziari retrostanti?

Ebbene, cercheremo di fornire una riposta al quesito col presente articolo.

Alcuni, specie i cattolici più sanguigni, vedono nella caduta di Ratzinger e nella nomina di Bergoglio nient’altro che l’azione del demonio: l’avvento, secondo alcuni, addirittura di quel papa nero che secondo la profezia di Nostradamus spalancherà le porte dell’Apocalisse. Noi, abituati a vivisezionare il potere (sovente “demoniaco”, questo sì) con criteri scientifici, adotteremo però il solito approccio storico-deterministico, cercando i principi di causa-effetto che hanno portato alla caduta di Ratzinger prima, ed all’ascesa al soglio petrino di Bergoglio poi.

Se, malauguratamente, nella nostra ricerca ci dovessimo imbattere in forze demoniache, bé, possiamo solo sperare che la Provvidenza ci protegga.

Ora. Il primo passo in questi casi è, come sempre, sbarazzarsi della vecchia gerarchia, il maggiore intralcio per l’insediamento di quelle nuove figure su cui il Potere scommette tutto: è una dinamica già vista in Italia con Tangentopoli, che spazzò via la vecchia classe dirigente italiana spianando la strada ai governi “europeisti” di Amato, Prodi, etc.; già vista in Germania con la Tangentopoli tedesca che decapitò la CDU e favorì l’emergere della semi-sconosciuta Angela Merkel; già vista a Firenze con lo scandalo urbanistico sull’area Castello che eliminò l’assessore-sceriffo Graziano Cioni ed avviò la scalata al potere di Matteo Renzi; già vista in Brasile con lo scandalo Petrobas che ha causato la caduta di Dilma Rousseff e la nomina a presidente del massone Michel Temer; etc. etc.

Accuse di corruzione (fondante o non), illazioni infamanti, minacce, sinistre allusioni, carcerazioni preventive, battage della stampa, false testimonianze, omicidi: qualsiasi mezzo è impiegato per “scalzare” i vecchi vertici indesiderati. Nel nostro caso, l’obiettivo sono il papa Joseph Ratzinger ed il suo seguito di cardinali conservatori, da defenestrare a qualsiasi costo per l’avvento di un pontefice modernista, il gesuita Jorge Mario Bergoglio.

Vatileaks & Co: come defenestrare un papa

Tracciamo quindi una breve cronologia ragionata dei fatti che portarono alla clamorosa rinuncia di Ratzinger al Soglio Petrino nel febbraio 2013 ed alla nomina a vescovo di Roma del gesuita Bergoglio.

Aprile 2009: Barack Obama si è insediato alla Casa Bianca da appena tre mesi e con lui quell’oligarchia liberal decisa a sbarazzarsi di Benedetto XVI. In Italia esce Vaticano S.p.A., un libro che “grazie all’accesso, quasi casuale, a un archivio sterminato di documenti ufficiali, spiega per la prima volta il ruolo dello IOR nella prima e nella seconda Repubblica4: mafia, massoneria, Vaticano e parti deviate dello Stato sono il mix di questo bestseller che apre la campagna di fango ed intimidazione contro Ratzinger.

L’autore del libro è Gianluigi Nuzzi che, particolare molto interessante ai fini della nostra analisi, è uno dei pochi giornalisti italiani ad essere in stretti rapporti con il solitamente schivo Gianroberto Casaleggio: Nuzzi ottiene nel 2013 dal guru del M5S una lunga intervista5 e, tre anni dopo, partecipa alle sue esequie a Milano.

nuzzi

È quindi lecito supporre che Nuzzi, penna de Il Giornale, Libero ed il Corriere della Sera, confezioni “Vaticano S.p.a” ed il successivo bestseller “Vatileaks”, avvalendosi delle fonti passategli dagli stessi ambienti che si nascondo dietro Gianroberto Casaleggio ed il M5S: i servizi atlantici e, in particolare, quelli britannici che storicamente vivono in simbiosi con la massoneria.

Biennio 2010-2011: sono due anni durissimi per il pontificato di Ratzinger, assalito da ogni lato dalle inchieste sulla pedofilia, il tallone d’Achille della Chiesa cattolica su cui l’oligarchia atlantica può colpire con facilità, infliggendo ingenti danni. “Scandalo pedofilia, il 2010 è stato l’annus horribilis della Chiesa cattolica” scrive nel gennaio 2011 il Fatto Quotidiano6. È lo stesso periodo in cui l’argentino Luis Moreno Ocampo, primo Procuratore capo della Corte Penale Internazionale ed ex-consulente della Banca Mondiale, valuta se accusare il pontefice Ratzinger di crimini contro l’umanità, imputandogli i “delitti commessi contro milioni di bambini nelle mani di preti e suore ed orchestrati dal papa7.

Anno 2012: disponiamo oggi (dopo le rivelazioni di Wikileaks dello scorso ottobre) di un importante documento risalente al suddetto anno, indispensabile per capire le trame che portano alla caduta di Ratzinger ed all’ascesa nel “modernista” Bergoglio. È infatti il febbraio 2012 quando John Podesta scrive a Sandy Newman un’email intitolata: “opening for a Catholic Spring? just musing…” ossia “Preparare una Primera cattolica? Qualche riflessione…”. Chi sono i due uomini?

Podesta, finito recentemente alla ribalta nella veste di presidente della campagna elettorale di Hillary Clinton, è un papavero dell’establishment liberal: già Capo di gabinetto della Casa Bianca ai tempi di Bill Clinton, Podesta è anche fondatore del pensatoio Center for American Progress, di cui uno dei principali donatori è lo speculatore George Soros. Sandy Newman è invece una figura più defilata, ma non per questo meno importante (o forse addirittura più importante?) di Podesta: è dirigente e fondatore di alcune associazioni progressiste8 (Voices for Progress, Project VOTE!, Fight Crime: Invest in Kids) e attraverso i suoi programmi si fa le ossa nel 1992, fresco di dottorato, nientemeno che Barack Hussein Obama.

Cosa si dicono Podesta e Newman in questo prezioso scambio di email? Riportiamone uno stralcio9:

“Newman: There needs to be a Catholic Spring, in which Catholics themselves demand the end of a middle ages dictatorship and the beginning of a little democracy and respect for gender equality in the Catholic church. (…) Podesta: We created Catholics in Alliance for the Common Good to organize for a moment like this. But I think it lacks the leadership to do so now. Likewise Catholics United. Like most Spring movements, I think this one will have to be bottom up”.

Negli ambienti anglosassoni liberal, gli stessi dove si discute da anni della necessità di un Concilio Vaticano III che apra a omosessuali, aborto e contraccezione (“The World Needs a New Vatican Council” scrive nel 2010 un membro del sullodato Center for American Progress10), si parla quindi apertamente di una Primavera Cattolica, che ponga fine alla dittatura medioevale della Chiesa, sulla falsariga della Primavera Araba che ha appena sconquassato il Medio Oriente. “Come tutti le Primavere” dice Podesta, “anche questo movimento deve andare dal basso verso l’alto.L’obiettivo dell’oligarchia atlantica è quindi il vertice della Chiesa, il conservatore Joseph Ratzinger? La risposta, considerati gli sviluppi successivi, è sì.

Di lì a poche settimane, parte infatti la manovra a tenaglia che nell’arco di una decina di mesi porterà alla clamorose dimissioni di Benedetto XVI: è il cosiddetto Vatileaks, una furiosa campagna mediatica che attaccando su più fronti (IOR, abusi sessuali, lotte di palazzo, la controversa gestione della Segreteria di Stato da parte del cardinale Bertone, etc. etc.) infligge il colpo di grazia al già traballante pontificato del conservatore Ratzinger, dipinto come “troppo debole per guidare la Chiesa”. Esula dalla nostro articolo l’analisi della contorta e complessa vicenda del “Vatileaks”: quello che ci preme sottolineare è come l’intero scandalo poggi sulla fuga di notizie, un’attività che dalla notte dei tempi è svolta dai servizi segreti.

Notizie trafugate sono quelle che consentono al solito Gianluigi Nuzzi di confezionare il secondo bestseller, il libro-terremoto che esce nel maggio 2012: “Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI”, poi tradotto in inglese dalla Casaleggio Associati con l’emblematico titolo “Ratzinger was afraid: The secret documents, the money and the scandals that overwhelmed the pope”. Chi è la fonte di Nuzzi, il cosiddetto “corvo”? Come nel più banale dei racconti gialli, è il maggiordomo, quel Paolo Gabriele che funge da capro espiatorio per una macchinazione ben più complessa.

Notizie trafugate sono quelle che compaiono sul Fatto Quotidiano11, utili a dimostrare che lo IOR, gestito da Ettore Gotti Tedeschi, “non ha alcuna intenzione di attuare gli impegni assunti in sede europea per aderire agli standard del Comitato per la valutazione di misure contro il riciclaggio di capitali e non ha alcuna intenzione di permettere alle autorità antiriciclaggio vaticane e italiane di guardare cosa è accaduto nei conti dello IOR prima dell’aprile 2011”. Gotti Tedeschi verrà brutalmente licenziato dallo IOR il 25 maggio, lo stesso giorno dell’arresto del maggiordomo Gabriele, così da alimentare il sospetto che i “corvi” siano ovunque, anche ai vertici dello IOR, Gotti Tedeschi compreso.

Notizie trafugate, infine, sono gli stralci pubblicati da Concita De Gregorio su La Repubblica e Ignazio Ingrao su Panorama nel febbraio 2013, estrapolati da un presunto dossier segreto e concernenti una fantomatica “lobby omosessuale in Vaticano”: sarebbe la gravità di questo documento, secondo le ricostruzione della stampa, ad aver convinto Ratzinger alle dimissioni12.

Si arriva così all’11 febbraio 2013: durante un concistoro per la canonizzazione di alcuni santi, Benedetto XVI, visibilmente affaticato, comunica in latino la clamorosa rinuncia al Soglio Petrino13. Il papa fu costretto alle dimissioni sotto ricatto? Era effettivamente spaventato?

Ratzinger ha recentemente ribadito che quella drammatica scelta “non si è trattata di una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l’incapacità di farvi fronte: nessuno ha cercato di ricattarmi”.14 Ratzinger affermò, l’11 febbraio 2013, di non essere più sicuro delle sue forze nell’esercizio del ministero petrino”: è in questo senso di insicurezza che, probabilmente, va cercata la vera ragione della rinuncia di Benedetto XVI. Fiaccato da tre anni di attacchi mediatici, piegato dallo scandalo Vatileaks, il teologo Ratzinger, da sempre poco risoluto (“Un mio punto debole è forse la poca risolutezza nel governare e prendere decisioni”) ed ormai 86enne, non vede altra soluzione che le dimissioni. Altri, dotati di una tempra più robusta, avrebbero forse combattuto fino in fondo.

Le disgrazie del “conservatore” Ratzinger ed il massiccio cannoneggiamento che ha indebolito i settori della Chiesa a lui fedeli, spianano così la strada ad un papa modernista, che attui quella “Primavera cattolica” tanto agognata dall’establishment angloamericano.

Il Conclave del marzo 2013 (durante cui, secondo il giornalista Antonio Socci, si verificano gravi irregolarità che avrebbero potuto e dovuto invalidarne l’esito15), sceglie così come vescovo di Roma l’argentino Jorge Mario Bergoglio: primo gesuita a varcare il soglio pontificio, dai trascorsi un po’ ambigui ai tempi della dittatura argentina16 (la ricattabilità è un tratto salienti dei burattini atlantici, da Angela Merkel a Matteo Renzi), il nuovo vescovo di Roma è saluto con gioia dalla massoneria argentina17, da quella italiana18, e dalla potente loggia ebraica del B’nai B’rith che presenzia al suo insediamento19.

Lo stesso Bergoglio è un libero muratore? Più di un elemento di carattere dottrinario, dal diniego che “Dio sia cattolico” all’ossessivo accento sull’ecumenismo, fanno supporre di sì: il capo della Chiesa Cattolica apostolica romana potrebbe essere, in realtà, seguace del deismo massonico.

Ma è soprattutto l’amministrazione democratica di Barack Obama e quella cricca di banchieri liberal ed anglofoni che la sostengono, a rallegrarsi per il nuovo papa: Bergoglio è il pontefice che attua nel limite del possibile quella “Primavera Cattolica” tanto agognata (matrimoni omosessuali, aborto e contraccezione), è il pontefice che sposa la causa ambientalista, è il pontefice che fornisce una base ideologica all’immigrazione indiscriminata, è il pontefice che sdogana Lutero e la riforma protestante, è il pontefice che sostanzialmente tace sulla pulizia etnica in Medio Oriente ai danni dei cristiani per mano di quell’ISIS, dietro cui si nascondono quegli stessi poteri (USA, GB ed Israele) che lo hanno introdotto dentro le mura leonine. È il pontefice, il primo ad aver “l’onore” di parlare al Congresso degli Stati Uniti d’America durante la visita del settembre 2015, che si prodiga per sedare i malumori nel mondo cattolico americano contro la riforma sanitaria Obamacare.

L’ultimo clamoroso intervento di Bergoglio a favore dell’establishment atlantico risale al febbraio 2016, quando il pontefice etichettò come “non cristiana” la politica anti-immigrazione di Donald Trump: c’era, certo, dietro questo incauto intervento il desiderio di sdebitarsi con quel mondo cui il pontefice argentino deve tutto, ma c’era anche la volontà di mettere al riparo, se non il suo pontificato (che sarebbe troppo meschino), perlomeno la sua opera di “modernizzazione” della Chiesa. La vittoria di Hillary Clinton, la candidata di George Soros e dell’oligarchia euro-atlantica, era infatti la conditio sine qua non perché la “Primavera Cattolica” di Bergoglio potesse continuare: al contrario, la sua sconfitta ha smantellato quel contesto geopolitico su cui Bergoglio ha edificato la traballante riforma progressista della Chiesa.

Come François Hollande, come Angela Merkel e come Matteo Renzi, Jorge Mario Bergoglio, benché vescovo di Roma, oggi non è altro che il residuato di un’epoca archiviata: un figurante senza più copione, fermo sul palco, ammutolito ed estraniato, in attesa che cali il sipario.

C’è stato da parte di Bergoglio un ultimo sussulto per blindare la sua opera: il conferimento a tutti i sacerdoti della facoltà di assolvere dal peccato dell’aborto ed una terza infornata di cardinali (più di un terzo del collegio cardinalizio è ora formato da prelati a lui fedeli), così da imprimere un connotato “liberal” anche al futuro della Chiesa di Roma. Ma è ormai troppo tardi. 

La ribellione dentro la Chiesa alla sua “Primavera Cattolica” è iniziata (quattro cardinali hanno di recente sollevato gravi contestazioni al documento Amoris Laetitiae con cui Bergoglio ha chiuso i lavori del Sinodo sulla Famiglia, contestazioni cui il pontefice non ha ancora risposto) ed alla Casa Bianca non c’è più nessun a proteggerlo. Anzi, c’è un presidente in pectore che, forte del voto della maggioranza dei cattolici americani, ne gradirebbe forse le dimissioni sulla falsariga di Benedetto XVI. La fine per Jorge Mario Bergoglio dunque si avvicina: molti uomini hanno già espresso un giudizio sul suo operato, Dio esprimerà il suo.

 

Classico esempio di ecumenismo di stampo massonico.

1http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19831126_declaration-masonic_it.html

2http://www.repubblica.it/politica/2012/05/27/news/scalfari-35992713/

3http://www.repubblica.it/vaticano/2016/11/11/news/intervista_del_papa_a_repubblica_abbattere_i_muri_che_dividono_bisogna_costruire_ponti_-151774646/

4http://www.beppegrillo.it/2009/06/vaticano_spa.html

5https://www.youtube.com/watch?v=UCq5vHlb8bU

6http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/03/scandalo-pedofilia-il-2010-e-stato-lannus-horribilis-della-chiesa-cattolica/84609/

7https://wikileaks.org/gifiles/docs/46/468338_criminal-charges-against-the-pope-help-bring-ratzinger-to.html

8https://en.wikipedia.org/wiki/Sandy_Newman

9https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/57579

10http://www.huffingtonpost.com/fred-rotondaro/the-world-needs-a-new-vat_b_586010.html

11http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/ior-colpo-di-spugna-sullantiricilaggio/191297/

12http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/vatileaks-rumors-sulla-lobby-gay-della-santa-sede-che-ha-sconvolto-papa/508243/

13https://www.youtube.com/watch?v=_PuelBd4atg

14http://www.corriere.it/cronache/16_settembre_08/benedetto-xvi-papa-libro-vaticano-de3aa4e4-7537-11e6-86af-b14a891b9d65.shtml

15http://www.antoniosocci.com/come-sara-il-giubileo-mentre-si-scoprono-due-nuove-irregolarita-del-conclave/

16http://www.limesonline.com/papa-francesco-e-la-dittatura-argentina/44631

17http://www.clarin.com/politica/masoneria-expreso-reconocimiento-Francisco_0_905309549.html

18http://www.grandeoriente-democratico.com/Grande_Oriente_Democratico_saluta_il_nuovo_Papa_Francesco.html

19http://www.bnaibrith.org.ar/website/contenido.asp?sys=2&id=1377

Vota!
Precedente Italexit? L'imminente crisi bancaria Successivo Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum

61 thoughts on “La grande fragilità di papa Bergoglio dopo la sconfitta di Hillary Clinton (e di George Soros)

  1. luigiza il said:

    Dezzani Lei é un segugio scova-notizie formidabile ed un bravissimo interprete delle medesime ma ho l’impressione che sia pure un Fox Mulder personaggio di fiction TV di grande successo il cui motto era: I want to believe.

    Lei vuole credere che l’era dell’Obama e dei suoi mentori é volta al termine.
    Il sottoscritto invece rimane convinto che sia in arrivo un grosso, ma veramente molto grosso, ‘pacco-dono’ latore di messaggio per il nuovo inquilino della Stanza Ovale.
    Perchè é impensabile che col potere e le complicità diffuse posseduti da quelli dietro a Barack Obama che ha permesso di fare e disfare a piacimento in tutto il mondo in questo inizio del XXI secolo si ritirino in buon ordine dopo che solo un 25% degli aventi diritto al voto in USA ha manifestato malessere sociale ed economico.

     
      • Uriele il said:

        Ciao Federico, ti scopro solo oggi. Ti faccio i miei complimenti per l’analisi tanto acuta quanto veritiera. Cercherò di seguirti e di dare il mio contributo al blog.

        Trump in una delle sue tribune disse che quella (delle elezioni americane) non era solo una semplice scelta per il futuro Presidente USA ma un crocevia importantissimo per l’umanità.

        Oggi le sue parole, cominciano ad acquistare corpo, sostanza e forma. L’edificio luciferino, costruito con la squadra e con il compasso, da muratori sotto l’ordine diretto del grande pervertitore, inizierà presto ad accusare i primi duri colpi alle fondamenta.

        A noi, oggi, la scelta di decidere da che parte stare ! La guerra è appena cominciata !

         
    • Nicola il said:

      L’alto potere ha una formidabile capacità di adattamento e di far adattare, non possiamo escludere che ci siano fazioni anche a quei livelli e che alla fine la vittoria di Trump non sia altro che la conseguenza a cui adattarsi o l’origine che farà adattare di un nuovo ordine mondiale già sufficientemente delineato e condiviso

       
  2. Willy Muenzenberg il said:

    Cosa lega Tacito e le sue Historiae, al Tacito contemporaneo rinato al confine con le Gallie?
    L’amore per la verità. Ovvero, il Logos. Ovvero l’obiettivo della propaganda per cui pagavano me, che ne ero il capo ‘comunista’ in Occidente, ovvero a Roma.

    Quando Rahner, col giovane ex finto papa e con von Balthasar alle tastiere delle macchine da scrivere, a Zurigo concepì e impose tramite il finto papa veneto il ‘Concilio’ l’obiettivo era chiaro: distruggere la Chiesa diluendone la fede con le altre. Evidentemente false. E quindi non bisognose di ulteriori attenzioni da parte di chi da 2016 anni ha un solo obiettivo.

    A Mosca, con Volodia e Jossie, ci lavoravamo anche noi. Non ci credevamo e ci facevamo beffe della fede. Scopriremo dopo, con Mosca divenuta difensore dell’umanità, ovvero divenuta Roma secondo profezia, la verità di quel non praevalebunt che adesso arriva anche per il nuovo finto papa e i suoi sodali in Svizzera.

     
    • Giuseppe M il said:

      Willi, grazie.
      I brividi sulla schiena a leggerti.
      Forse più tardi riuscirò a scrivere qualcosa su questo impeccabile articolo di Federico Dezzani.
      Per adesso i miei ringraziamenti a tutti e due. L’uno per l’articolo e l’amarezza che necessariamente assale un cattolico da tre anni a questa parte in particolare. Willy per il commento che mi riempie di gioia nel leggere la mia speranza, per me certezza, condivisa anche da “anime” di estrazione diversa.

      Chapeau

       
  3. Sarà interessante vedere per quanto tempo Trump riuscirà a tenere il culo su una sedia che oltre a scottare, traballa come un toro meccanico! Spero per lui abbia carte pesanti in mano, perchè la campagna denigratoria e diffamatoria nei suoi confronti, comincerà molto presto!

     
    • Federico Dezzani il said:

      C’è da dire che ha dalla sua parte un’opinione pubblica in ebollizione, e non solo negli Stati Uniti…

       
  4. L’analisi del giovane ( e si vede ..) dezzani e’ come al solito brillante , corretta e acuta , ma sottoscrivo le perplessità di luigiza. LORO hanno un progetto vincente di lunga data con ancora tutte le leve in mano e non ce la caveremo con il “buon mercato” di qualche ” gitarella al seggio”

     
    • Federico Dezzani il said:

      Non attribuiamo a LORO l’invincibilità, perché faremmo LORO solo un grande favore…

       
  5. Sandrone il said:

    Bell’articolo. Feci un tema premonitore a riguardo alle medie (direzione che avrebbe intrapreso la CHIESA SpA), nel 1990. Ricordo con simpatia il proffe di lettere, che rimase sconcertato.

     
  6. Augusto il said:

    Di chiesa o chiese non ne so a sufficienza. Oppure: non desidero interessarmene appunto perché ne so troppo…
    Certo, mi piacerebbe che le religioni, tutte le religioni, si tenessero fuori dalla politica e dalla finanza. Intendo evitare la “partecipazione attiva”; che, poi, un facente parte di quel o quell’altro club tenti di portare in politica e finanza la sua etica, é comprensibile.
    So benissimo che, la mia, é una vana speranza; la maggior parte delle religioni nel mondo e nella storia si sono mescolate alla “cosa pubblica”.
    Detto questo, penso che l’unico papa, davvero, innovatore sia stato Albino Luciani. Infatti é durato pochi mesi…
    Quanto al resto, é vivere per vedere.

     
    • ythoccor il said:

      Lo abbiamo letto da Blondet, ma una notizia-bomba del genere non l’ho vista rilanciata da nessun’altra parte. Qualcuno ne sa di più?

       
  7. Andrea il said:

    Il peccato originale del cattolicesimo e’ aver deviato dalla stretta neutralità politica che aveva mantenuto Cristo durante la sua predicazione terrena. Fu Cristo infatti ad insegnare a distinguere religione e politica e “dare a Cesare quel che è di Cesare, ed a Dio quel che è di Dio” (Matteo 22:21). Fu Cristo a rifiutare di capeggiare insurrezioni giudaiche contro gli occupanti romani (Giovanni 6:15). E fu Cristo a prendere le distanze, davanti a Pilato, dalle istanze separatiste giudaiche dichiarando “Il mio regno non è di questo mondo. Se il mio regno fosse stato di questo mondo i miei seguaci avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei” (Giovanni 18:36). Il cristianesimo nacque dunque in una dimensione apolitica e prettamente spirituale. Si trasforma in cattolicesimo solo nel quarto secolo con varie vicissitudini, la più importante della quale fu proprio il diventare una entità politica e di potere. Fu così che Roma ne divenne il centro “spirituale”, solo perché era la capitale del mondo di allora.
    Purtroppo la neutralità politica nel mondo cristiano è praticata solo da realtà secondarie ed irrilevanti dal punto di vista numerico. Eppure la delusione che si può provare nei confronti delle gerarchie cattoliche non deve spingerci verso il deismo massonico del “dio sta lassù, noi stiamo quaggiù”, ma credo sia giusto ci spinga ad una maggiore ricerca personale delle cose spirituali. Del resto Cristo era un dissidente del suo tempo, e la sua predicazione non era rivolta all’elite ma al basso della società.

     
  8. Tenerone Dolcissimo il said:

    Egregio Dezzani, cosa ne pensi di quanto riferito da:
    1) Blondet circa un blocco dei conti correnti vaticani per indurre Benedetti XVI a dimettersi;
    2) Waigel su un progetto di destabilizzazione del Vaticano da parte della Clinton (segretaria di stato) nel 2011
    Ti ribatte poi che ci siano gravi errori di latino nel discorso di Benedetto XVI?

     
    • Federico Dezzani il said:

      1) Lo IOR era uno dei piedi di porco per scardinare il pontificato di Ratzinger. La pressione in quel periodo era alta, ma non so se è stato il fattore decisivo.
      2) Il progetto è quello appena descritto: rovesciare Ratzinger ed installare Bergoglio.
      3) Gli errori in latino c’erano. Si è parlato di una ricopiatura errata dall’originale. Il fatto comunque è strano.

       
    • Giuseppe M. il said:

      Ciao Tenerone, se posso risponderti io….
      Quelli che tu elenchi sono tutti “nodi irrisolti”.
      Per ciò che concerne il blocco dei conti correnti, credo che da sola quella manovra non riesce a spiegare queste stranissime dimissioni. Penso ci sia di più e molto di più.
      A chi interessa la mistica si può anche andare a vedere le profezie tornate a mostruosa attualità delle due Chiese della Beata Emmerick.
      Comunque, anche in ambito cattolico, c’è chi giudica con severità le dimissioni di Benedetto XVI, come fosse “complice” di questo piano preordinato (piano di distruzione della Chiesa Cattolica per addivenire ad un’unica religione mondiale, macedonia di tutte le credenze religione).
      Io non me la sento di concludere un giudizio su Benedetto XVI, perchè la questione è così grande che può avere tante spiegazioni che non ne fanno di lui un complice.
      Faccio quindi un passo indietro e spero di conoscere un giorno la verità e il perchè.

      Ho fatto cenno alla religione unica mondiale….i musulmani (osso duro da dissolvere) per molti sono in realtà in procinto di implodere. La corrente fanatica (manovrata abilmente) verrebbe spazzata via per ovvi motivi quali nemici della pace.
      I cattolici…..la gran parte in stato di dissoluzione modernista, un’altra buona parte resa liquida dal pontificato di Bergoglio. Restano i c.d. “tradizionalisti” (termine errato perchè si è cattolici e basta), questi oggi a leggere i giornali sono ormai etichettati come fanatici e spesso accostati (dallo stesso Bergoglio) addirittura all’Isis.
      Se tanto mi dà tanto non mi viene difficile immaginare la fine che gli è stata riservata dai “difensori” della pace universale.
      Ma hanno fatto i conto senza l’oste….

      Infine, posso porgere un altro “nodo irrisolto”.
      Per chi è curioso si vada a vedere la fumata bianca, poi diventata nera (ma è rimasto un mistero) all’elezione al soglio pontificio del Cardinale Siri. La fumata diventò nera e venne eletto Paolo VI….e venne il Concilio Vaticano II

      cercate su Google fumata bianca cardinale Siri….avoglia a link che trovate

      Ciao

       
      • la questione è così grande che può avere tante spiegazioni che non ne fanno di lui un complice.

        nella storia tutte le oneste ” capitolazioni ” vengono dopo un tentativo di resistenza e una spiegazione data ai propri “soldati” che si e’ capitolato NEL LORO INTERESSE e non nel proprio ; ad esempio come il generale Lee che poi rifiuto’ ogni incarico “collaborazionista”.
        Invece un capo che diventa collaborazionista senza lotta e senza spiegazioni compie tradimento, ad esempio come petain , che almeno le spiegazioni e un po’ di resistenza le aveva date.
        Ma questo “tradimento” e’ psicologicamente e moralmente piu’ grave quando si tratta della capitolazione di un capo religioso, perche’ non difendendosi nella sua veste , e ” collaborando” esso si mostra “senza fede” nella dottrina di cui era il capo professo.

         
      • Gabriele il said:

        venne eletto Giovanni XIII(anche lui sospetto massone) non PaoloVI, solo per la precisione, condivido il tuo intervento al 100%

         
  9. Mi aspettavo un riferimento alla veglia di preghiera per la Siria
    del 7 settembre 2013, ma non ne hai scritto…
    Stimandoti devo dedurne che non fosse una decisione autonoma?

     
    • Federico Dezzani il said:

      Bé, insomma, ci mancherebbe pure un papa massone che incita alla guerra contro la Siria!
      E poi, se ben ricordi, fu Obama alla fine a rigettare l’opzione dei bombardamenti, nonostante le forti pressioni saudite/israeliane: Bergoglio si è uniformato al suo “principale”..

       
  10. Stefano il said:

    Anche io avevo letto che lo IOR era sotto ricatto perchè poteva essere espulso dal circuito SWIFT dall’oggi al domani. Significherebbe che la Chiesa non avrebbe potuto fare piu’ movimentazioni bancarie! Ciao!

     
  11. Giuseppe M. il said:

    Confesso che ero molto curioso di leggere un articolo di Federico Dezzani sull’argomento Bergoglio.
    L’attesa ha premiato le mie aspettative e mi complimento con lui per il taglio dato all’argomento.
    Giusto affrontare il tema dal punto di vista geopolitico, anche se inevitabilmente investe la sfera religiosa e quindi spirituale e del trascendente.
    Ovviamente i due temi per un credente si intrecciano tra loro. Per me che sono cattolico, ad esempio, vedo la sfera geopolitica come il mezzo necessario per addivenire ad obiettivi che affondano le radici nel campo religioso (cui Federico accenna).
    Dezzani giustamente preferisce, “adottare il solito approccio storico-deterministico, cercando i principi di causa-effetto che hanno portato alla caduta di Ratzinger prima, ed all’ascesa al soglio petrino di Bergoglio poi. Se, malauguratamente, nella nostra ricerca ci dovessimo imbattere in forze demoniache, bé, possiamo solo sperare che la Provvidenza ci protegga.”
    Beh, il mio approccio prova a immaginare che questa “macchina” geopolitica, dotata di cinghia di trasmissione, volante, ruote motrici, motore, sia stata ideata da qualcuno che ne ha tracciato anche la rotta e vi abbia messo col tempo vari autisti che si sono dati la staffetta nel seguire l’itinerario previsto.

    L’ottimo Willy identifica l’inventore focalizzando l’attenzione a 2016 anni fa e lo stesso Dezzani ne fa citazone.
    Non voglio parlare dell’eterno Nemico, andremmo troppo in là, fermiamoci al piano “terreno” della loggia ebraica del B’nai B’rith che ha “brindato” all’elezione di Bergoglio.
    Bisognerebbe chiamarli seguaci del Nemico, ma l’argomento è molto spinoso. Tanti autori (coraggiosi) si sono cimentati in questo tentativo di emersione della natura oscura che accompagna la loro opera.
    Ma l’argomento è difficile, pericoloso, vuoi per la stretta segretezza della loro opera, vuoi perchè bisognerebbe parlare di Talmud, di Cabala, di queste fonti tenute abbastanza nascoste dai seguaci della dottrina ivi contenuta (forse unica religione al mondo che non vuole diffondere i loro libri sacri, ma al contrario nasconderli), vuoi per la morte sociale dalla “terribile sentenza” cui oggi si incorre solo a nominare quel mondo cui si fa riferimento.

    Chi è cattolico sa dell’apostasia, sa di un tradimento, sa di chi per paura rinnegò la Verità, sa dei seguaci che mossi da terrore se la diedero a gambe, sa cosa succedette quella sera nell’orto degli ulivi. Sa di Cesare manovrato fino al punto da mandare a morte l’Innocente, sa delle oscure manovre e dell’ingiusto processo (persino secondo le regole che essi stessi si erano date).
    E il cattolico oggi è smarrito, confuso, impaurito e per quanto sapesse sperava che no, l’apostasia non sarebbe stata dall’interno, ma solo dall’esterno. Ma il cattolico sa che quella era solo una pia speranza, che come ci fu Passione anche la Sua Sposa avrebbe vissuto quel tipo di passione.

    Ed ecco Bergoglio ed ecco Benedetto ed ecco i pavidi ed ecco il tradimento, la rinnegazione e le pecore confuse.
    Ma ecco anche la Russia e Fatima di cui tutti vogliamo vedere il compimento, che proprio di Russia (e sua Consacrazione, richiesta esplicita che ancora non è stata onorata) parlava.
    Già la Russia il grande miracolo per un credente. Settant’anni di ateismo di Stato di guerra Dio ed eccola qua in prossimità del centenario di quella rivoluzione di Ottobre e centenario di Fatima, ed eccola qua la Russia unica grande Nazione che delle sue radici storiche e cristiane ne fa un vanto e si propone a difesa del nostro povero Occidente malato terminale, perverso, intriso di disvalori, saturo di errori ed orrori che ha fatto del relativismo la sua dottrina, quel relativismo tanto avverso a Benedetto XVI.
    Ha ragione Willy: Non praevalebunt

     
  12. Davide Maglio il said:

    Federico, io (che sono forse un ingenuo profano e non sono del mestiere) mi chiedo come ci riesci…

     
    • Federico Dezzani il said:

      Le tessere sono sul tavolo, con un po’ d’ingegno, è sufficiente ricomporle…

       
      • Davide Maglio il said:

        Per carità, io non mi riferivo alla tua capacità (geniale peraltro) di sintetizzare e dare un significato ad eventi apparentemente non correlati…pensavo a come fai a digerire questa mole di informazioni (basta vedere le citazioni a piè articolo).

         
  13. Lettore il said:

    Complimenti Dezzani, dalla sola analisi empirica sei riuscito a capire molte cose, quello che non sai, perchè esula dalla sola analisi empirica ma si basa su rivelazioni a veggenti e mistici, è che questo massone travestito da papa (Bergoglio) presto attaccherà i fondamenti e le regole secolari della Chiesa. Dirà che i preti e le suore possono sposarsi e avere figli, i gay possono
    sposarsi in chiesa, la Confessione non è necessaria, la Messa è solo il ricordo rituale dell’Ultima Cena (niente Transustanziazione) e chissà cos’altro.

    Questo porterà ad uno scisma durante il quale la fazione dei “Bergogliani” attaccherà e caccerà
    i tradizionalisti dalla Chiesa, bollandoli alla stregua di fanatici fondamentalisti. Ciò sarà la goccia che farà traboccare il vaso agli occhi del vero “Gran Architetto dell’Universo”, allora si avranno nell’ordine: tracollo dell’economia, guerre civili, carestia globale, III guerra mondiale (l’Italia verrà invasa a nord e sud) con contorno di sconvolgimenti spaventosi di cielo, mare e terra (i principali vulcani del mondo erutteranno, intere coste si inabisseranno ecc.).

    Il papa fuggirà da Roma, i ricchi andranno a nascondersi nei rifugi sottotterranei, i poveracci andranno sulle montagne. La maggior parte, sia ricchi che poveri, morirà e i pochi sopravvissuti dovranno ripartire da una sorta di nuovo medioevo senza motori a scoppio, corrente elettrica e tutto il resto.
    Arrivati a questo punto, dopo 2 o 3 decenni di pace relativa, il falso architetto dell’Universo si giocherà la sua ultima carta, il suo campione, e dopo 7 anni di regno, verrà tolto di mezzo per circa un millennio.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Oddio, molti pensavano che il mondo sarebbe finito nell’anno 1000 e siamo ancora qui…

       
      • Giuseppe M il said:

        Ma infatti ci andrei molto piano con le descrizioni profetiche apocalittiche. A parte che molte di esse sono di dubbia provenienza, non conosciamo con esattezza, per quello che a noi riguarda, ciò che verrà, come avverrà ecc.
        Personalmente, presto fede solo a poche profezie di provenienza garantita (ad es. Fatima, come detto). Queste dicono che questa notte verrà superata dall’umanità…ed io ci credo. Soffermarsi sulle cose terribili non credo ci sia molto utile. Ci paralizzeremmo.
        Invece dobbiamo essere lucidi, vigili, amanti della verità, nemici della menzogna. Chi è credente preghi, chi non lo è, ma resta vigile e lucido, al servizio della verità e nemico della menzogna, sta nelle stesse fila dei credenti. Tutti e due al servizio della giustizia anche se in modo diverso.
        Poi, come andranno analiticamente le cose le vedremo insieme. Esulteremo insieme.
        Qua mi sento a casa

         
        • Uriele il said:

          Guardate cosa scriveva nel 2010 l’ottimo Prof. Zingales ( No, non l’economista conosciuto, bensì un brillante e geniale giovane, oggi Preside di una scuola trinacria).

          “ORDO AB CHAO – Il segnale è stato lanciato forte e chiaro: è giunta l’ora del grande caos. Momenti di quiete si alterneranno ad uragani in un crescendo di fibrillazione, mentre il vortice del fallimento dei titoli sovrani ci attirerà con una intensità sempre maggiore.

          Una battaglia cruenta si sta combattendo: due schiere di vampiri (prima in perfetta simbiosi) si affrontano senza esclusione di colpi lasciando cumuli di macerie e rovine fumanti. Da un lato chi preferisce continuare a succhiare il sangue da un corpo morente uccidendolo lentamente, dall’altro chi desidera distruggere il corpo ormai esanime in un apoteosi di cupio dissolvi. La lotta è tremenda e sotto i colpi inferti le autorità politiche si muovono dominate dalla paura, come impotenti marinai di una piccola barca trascinata da alti cavalloni. In ogni Stato funzionari prezzolati contribuiscono a gettare benzina sul fuoco fiaccando la resistenza; seminatori di zizzania e vili traditori, sotto la promessa di essere adeguatamente ricompensati, si sono trasformati in servili esecutori di ordini secondo il motto del divide et impera. Qualsivoglia schieramento vincerà, la morte del sistema è certa: resta da decidere se avverrà per lenta agonia o per eutanasia.

          Si sta avvicinando l’ora dell’ombra più lunga ed i servi del principe di questo mondo si stanno scatenando. I draghi che hanno sputato fuoco infiammando il mondo sono in procinto di dipingere di bianco i loro cavalli neri: presto si trasformeranno in candidi cavalieri che verranno acclamati per ristabilire l’ordine. Le folle affamate, disorientate e spaurite preferiranno una schiavitù sulfurea rispetto all’anarchia che seguirà alla caduta del sistema. Il lupo famelico, dopo aver razziato una grande moltitudine di pecore, si travestirà da buon pastore ingannando le pecore superstiti che verranno a loro volta presto sbranate.
          Di fronte al potere delle tenebre non ci si può affidare semplicemente agli uomini di buona volontà: il punto di non ritorno è stato ormai superato”.

          LINK: http://economiaincrisi.blogspot.it/2010/05/ordo-ab-chao.html

          ed ancora…..

          “Diceva Holderlin “..l’uomo da servo dell’Essere è divenuto padrone dell’ente, da angelo si è fatto mercante..è giunta mezzanotte, l’ora dell’ombra più lunga, l’ora in cui l’uomo obliatosi oblia l’oblio”.
          Vivremo momenti veramente difficili nei prossimi anni: oscurata con colpevole scienza e con pervicace lavoro la luce della Fede, i popoli saranno sempre più spaventati, confusi, agitati. Eventi drammatici (naturali, politici, bellici ed economici) si susseguiranno in modo sempre più rapido, pietrificando nella paura, nella disperazione e nelle bestemmie le moltitudini ingannate dal pifferaio magico.
          L’economia virtuale e finanziaria è semplicemente un mattone dell’imponente edificio innalzato dall’uomo in un luciferino desiderio di ribellione: la moderna torre di Babele, costruita con la squadra ed il compasso da muratori sotto l’ordine diretto del pervertitore “.

          LINK: http://economiaincrisi.blogspot.it/search?updated-min=2010-01-01T00:00:00%2B01:00&updated-max=2011-01-01T00:00:00%2B01:00&max-results=50

           
    • Federico Dezzani il said:

      Sì, molto significativo.
      Cmq indizi, anche gestuali, sull’appartenenza di Bergoglio alla massoneria speculativa abbondano.

       
  14. Ottime analisi e in molti casi ottimi interventi da parte dei partecipanti al blog. Complimenti.
    E’ sempre un piacere leggere i tuoi articoli Federico.
    E se tutto quello che sta succedendo, compresa l’elezione di Trump, non fosse altro che una “ritirata” tattica?
    Bergoglio comunque, a pelle, non mi ha mai persuaso abbastanza e l’istinto è un bene prezioso in questi tempi di transumanesimo.
    Il mondo è pieno di comparse e giochi di ombre.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Se il nemico si ritira, la prima regola del buon generale è lanciare la cavalleria all’attacco ed infliggergli il maggior numero di perdite possibile!

       
  15. Rosso Piceno il said:

    Ottima analisi, come di consueto, del mio italico Thierry Meyssan. Il “complotto” è palese, evidente … inutile che io intervenga su una cosa così scontata, se non per elogiare ancora una volta lo stile e la puntualità documentale del nostro Federico Dezzani.

    Che le oligarchie finanziarie stiano usando la Chiesa è evidente, e non da ieri. Basti citare questo articolo (se interessa, ho la traduzione in Italiano): http://www.veteranstoday.com/2016/03/18/how-the-cias-doctrinal-warfare-program-changed-the-catholic-church/ (Sottotitolo: Il ‘Doctrinal Warfare Program’ è il nome dato ad un’operazione del Governo degli Stati Uniti che ebbe inizio nel 1953, con un documento intitolato “D33 PSB” indirizzato agli intellettuali, agli imprenditori ed agli ecclesiastici appartenenti a diverse comunità, con l’obbiettivo di ottenere la loro approvazione ai principi dell’ideologia americana. Papa Francesco ne rappresenta il culmine?).

    La verità è che la Chiesa è sempre stata uno strumento del Potere. Le lotte al suo interno le considero alla stessa stregua di quelle che ora sono in atto fra le varie fazioni massoniche (Three Eyes vs. Thoms Payne, tanto per semplificare).

    Però non buttiamo il bambino insieme all’acqua sporca. Preferisco questa Chiesa (per quanto, da non credente, mi guardo bene dal frequentarla) a quella tradizionale precedente. Che l’omosessuale non sia un “malato”, che il celibato dei preti sia ormai insostenibile, che siano inutili guerre di religione contro i divorziati e che sia necessaria un po’ di umana pietà verso chi abortisce … bé, mi sembrano delle conquiste, anche se a conseguirle sono stati dei Papi Massoni.

    Poi, lo dico con grande amarezza, sappiamo bene che la politica la fanno i “ricchi e forti” e non i “poveri e deboli”. Speriamo che nella tremenda lotta che è in atto nel mondo prevalgano i “ricchi e forti” che già vinsero qualche decennio fa e che forgiarono il primo post-guerra sulla base delle teorie Keynesiane. Che sia sconfitto, almeno per un po’, quel liberismo che sta portando il mondo alla rovina.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Che sia anche una faida tra cugini, l’importante è sfruttarla al massimo e riconquistare tutto il possibile.

       
        • Ho serenamente letto il tuo link su Biglino , sapevo già grazie, ma non sposta minimamente le sue analisi sulla Bibbia che mi paiono approfondite e difficilmente confutabili ed alla luce delle quali il senso dell’articolo appare si importante ma ad un livello diciamo così inferiore senza nulla togliere all’ottimo Dezzani… mi sbaglierò ma spaccare sempre il capello in 4 di questi tempi fa perdere di vista la capigliatura intera
          ,…e già che ci siamo non capisco come mai il sito blocchi i miei commenti… non sono mica massone:-)

           
  16. Splendido, grazie. Mi stupisce non trovare menzione dell’esclusione dello IOR dal circuito SWIFT nel periodo immediatamente precedente alle dimissioni di Benedetto XVI. Una banca esclusa da SWIFT è praticamente paralizzata. Dopo le dimissioni di Ratzinger, lo IOR fu nuovamente in gradod i utilizzare SWIFT. C’è un articolo di Blondet molto dettagliato sulla vicenda.

     
  17. Mauro Biagiotti il said:

    Illuminante ma non illuminato…!
    Controindicazione: quando uno comincia a leggere Dezzani non legge altro.
    E vabbe’

     
  18. Torquemada il said:

    A proposito di massoni, lo sapevate che la Presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, a luglio scorso, ha chiesto l’elenco degli iscritti al GOI ed il gran maestro Bisi si è rifiutato di consegnarglieli ? Cioè, ma stiamo scherzando ? Eppure è così ! Ormai siamo oltre l’inverosimile !

    Link: http://www.iltempo.it/politica/2016/08/14/news/non-daro-gli-elenchi-dei-massoni-ecco-perche-lantimafia-sbaglia-1017451/

    Link2: http://www.zoomsud.it/index.php/in-evidenza/92530-antimafia-la-bindi-chiede-al-grande-oriente-l-elenco-dei-massoni-iscritti

    P.s. Fra l’altro l’affermazione “La trasparenza è tipica dei regimi dittatoriali” è il paradosso più assurdo che abbia mai ascoltato in vita mia .

    Link3: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/05/il-gran-maestro-lelenco-dei-massoni-allantimafia-la-trasparenza-assolu/31960/

     
  19. Luca Baldi il said:

    La ” mancanza di trasparenza, genera sospetto “.

    Ho buone ragioni per pronosticare che tale comportamento, gli si ritorcerà contro. Andiamo verso una società basata sulla trasparenza. Queste sette sono anacronistiche e come tutto ciò che “non è trasparente”, torbido, nascosto, sono destinate all’oblio.

    Grazie a lei per la notizia che è passata in sordina su tutti i media mainstream

     
  20. Dniepr il said:

    I servizi atlantici dietro il M5S ?
    Ma allora come si spiega la demonizzazione dei grillini da parte degli ambienti mondialisti e dei media mainstream? Dovrebbero essere contenti se va su Grillo, e invece …
    Per quanti difetti abbiano (e non sono pochi) i grillini hanno comunque nel DNA l’istinto del contrasto alle verità di regime, e questa è una cosa pericolosissima per il sistema massonico, che non può assolutamente permettere che vengano messe pulci nell’orecchio dei cittadini-sudditi. Il dubbio è un virus pericoloso che può generare reazioni a catena non più gestibili dal Sistema che ne minino le fondamenta. Per questo stanno approntando l’orwelliano neo-Minculpop che filtrerà le notizie ‘vere’ censurando quelle ‘false’ – cioè tenendo lontano dalle orecchie della gente tutte le informazioni che la possano svegliare. Vedasi l’articolone di Pitruzzella (Antitrust) sul Corsera di qualche giorno fa.
    In sostanza, come possono i servizi atlantici essere dietro a un movimento che rischia di minare le fondamenta del loro stesso edificio?

     
  21. Dniepr il said:

    Scusate ma trovo informazioni che non confermano la tesi del Bergoglio obamiano :
    Massimo Franco, sul Corsera del 29 settembre, riportava i malumori del Palazzo apostolico vaticano sull’intero scenario delle elezioni presidenziali, non solo su Trump. Ci si era resi subito conto che qualunque fosse stato il risultato del voto di novembre, la Santa Sede rischiava di perdere le elezioni per la Casa Bianca. Entrambi i candidati erano vissuti come avversari non solo politici e strategici, ma culturali della Chiesa cattolica.
    “Per motivi opposti, le due candidature rappresentano per noi lo scenario peggiore” si ammetteva all’inizio dell’estate nella cerchia di papa Francesco. “Trump è tutto ciò che va contro l’insegnamento della Chiesa […] . Quanto a Hillary Clinton, lei e il marito Bill sono l’incarnazione dell’ideologia laicista nemica dei valori cattolici sui temi sensibili”.

    Invenzioni dell’articolista del Corsera?
    O trattasi di fumo negli occhi da parte dell’entourage bergogliano per confondere le acque e dissimulare la vicinanza agli ambienti di cui sono emanazione?

     
  22. La geopolitica vaticana è orientata ad Est, altro che Soros. Nel 2025 con la Chiesa ortodossa festeggerà insieme i 2000 anni da Nicea, ossia festeggeranno Costantino. Già ampiamente annunciato. Il creprelude a un nuovo Concilio, che spazzi via la favola abnorme del ‘ giudeo cristianesimo’ ( termine inventato da Roosevelt nel 1930 per scusare un’ aggressione all’ Europa ) non appena gli USA si saranno ritirati dai teatri che controllerà la Russia ( Europa compresa ). In pochi sanno che al suo insediamento Bergoglio cambiò alcune frasi della liturgia inserendo delle formule ortodosse. Soros e l’ ateismo o la Clinton pazza che aggredisce Assad è un fastidio per Bergoglio al pari di Neranyahu che pretende di gestire il Mare Nostrum con improbabili idee di Piani Yinon a scapito delle nazioni romanissime e cristianissime della zona ( come Siria, ma non solo ): che si tratti di ebraismo cosmopolita, o di ebraismo sionista che cura Al Nusra in funzione anticristiana e antiromana e distrugge le proprietà della Chiesa in Palestina e Medio Oriente assieme ai resti di Roma ( proprietà che invece Abu Mazen ha garantito di proteggere, al contrario di Netanyahu che ogni tanto distrugge una chiesa per farci colonie ), nel tentativo di distruggere il segno del passaggio di Cristo in quelle zone per riscrivere la Storia a beneficio ebraico ( come hanno fatto con il muro romano che chiamano ‘ muro del pianto’, e che in realtà è la Fortezza Antonia come hanno dimostrato gli archeologi ), per la Chiesa l’ ebraismo è e rimane un nemico, non un ‘ fratello’ ( specie perché le vere radici della Chiesa Cattolica sono legate al Sol Invictus e al mitraismo, non al giudaismo ). Inutile ascoltare i salamelecchi ‘ ecumenici’: non contano nulla. Contano solo gli atti. Bergoglio lo sa, e guarda caso ‘ Israele’ è molto preoccupato del fatto che la Cina, che conta ormai 20 milioni di cattolici in crescita, ha scarso interesse per Israele nella zona, perché la Via della Seta passa da Iran e Siria e arriva fino da Al Sisi.

    http://www.jpost.com/Opinion/In-the-long-term-China-is-not-alliance-material-for-Israel-470297

    Basterebbe leggere le encicliche per capire che fin dal primo momento Bergoglio si è scagliato contro quella finanza che Soros e Clinton invece difendono tanto.

    La Russia poi ha ben altre ragioni geopolitiche e religiose- è più importante per la Russia che resti in piedi la I Roma, da cui trae bizantinamente le sue radici, anche per i soldi tra Chiesa Ortodossa e Chiesa Cattolica, che non i deicidi. Ai Papi interessa che la Chiesa di Roma vada avanti. Non che ci sia una costante spina nel fianco che la tormenti. Non è la Mecca il vero problema.

    http://www.limesonline.com/il-papa-putin-e-khamenei-la-santa-alleanza-contro-lo-stato-islamico/88150

     
  23. La geopolitica vaticana è orientata ad Est, altro che Soros e complottismi da due soldi vari. Ci si potrebbe anche informare sui passi che la Chiesa ha fatto, non è difficile, come non è difficile vedere che non fa nulla di quanto descritto sopra da sedicenti ‘ giornalisti’ d’ inchiesta ( che fanno molto complottismo e però non tracciano mai una linea politica precisa negli atti dei Papi, che sembrano invece dipinti come dei matti ). Nel 2025 con la Chiesa ortodossa festeggerà insieme i 2000 anni da Nicea, ossia festeggeranno Costantino. Già ampiamente annunciato via motizie. Il che prelude a un nuovo Concilio, che spazzi via la favola abnorme del ‘ giudeo cristianesimo’ ( termine inventato da Roosevelt nel 1930 per scusare un’ aggressione all’ Europa ) non appena gli USA si saranno ritirati dai teatri che controllerà la Russia ( Europa compresa ). In pochi sanno che al suo insediamento Bergoglio cambiò alcune frasi della liturgia inserendo delle formule ortodosse, e anche questo fu annunciato dalla Sala Vaticana. Soros e l’ ateismo o la Clinton pazza che aggredisce Assad è un fastidio per Bergoglio al pari di Netanyahu che pretende di gestire il Mare Nostrum con improbabili idee di Piani Yinon a scapito delle nazioni romanissime e cristianissime della zona ( come Siria, ma non solo ): che si tratti di ebraismo cosmopolita, o di ebraismo sionista che cura Al Nusra in funzione anticristiana e antiromana e distrugge le proprietà della Chiesa in Palestina e Medio Oriente assieme ai resti di Roma ( proprietà che invece Abu Mazen ha garantito di proteggere, al contrario di Netanyahu che ogni tanto distrugge una chiesa per farci colonie ), nel tentativo di distruggere il segno del passaggio di Cristo in quelle zone per riscrivere la Storia a beneficio ebraico ( come hanno fatto con il muro romano che chiamano ‘ muro del pianto’, e che in realtà è la Fortezza Antonia come hanno dimostrato gli archeologi ), per la Chiesa l’ ebraismo è e rimane un nemico, non un ‘ fratello’ ( specie perché le vere radici della Chiesa Cattolica sono legate al Sol Invictus e al mitraismo, non al giudaismo ). Inutile ascoltare i salamelecchi ‘ ecumenici’: non contano nulla. Contano solo gli atti. Bergoglio lo sa, e guarda caso ‘ Israele’ è molto preoccupato del fatto che la Cina, che conta ormai 20 milioni di cattolici in crescita, ha scarso interesse per Israele nella zona, perché la Via della Seta passa da Iran e Siria e arriva fino da Al Sisi.

    http://www.jpost.com/Opinion/In-the-long-term-China-is-not-alliance-material-for-Israel-470297

    Basterebbe leggere le encicliche per capire che fin dal primo momento Bergoglio si è scagliato contro quella finanza che Soros e Clinton invece difendono tanto.

    La Russia poi ha ben altre ragioni geopolitiche e religiose- è più importante per la Russia che resti in piedi la I Roma, da cui trae bizantinamente le sue radici, anche per i soldi tra Chiesa Ortodossa e Chiesa Cattolica, che non i deicidi. Ai Papi interessa che la Chiesa di Roma vada avanti. Non che ci sia una costante spina nel fianco che la tormenti. Non è la Mecca il vero problema.

    http://www.limesonline.com/il-papa-putin-e-khamenei-la-santa-alleanza-contro-lo-stato-islamico/88150

     

I commenti sono chiusi.