L’esperienza di Trump ci libera dal falso idolo della democrazia

L’esperienza di Trump ci libera dal falso idolo della democrazia Il bombardamento della Siria ha regalato all’amministrazione Trump un mese di tregua, ma non è stato seguito dall’auspicata rottura dei rapporti tra Casa Bianca e Cremlino. La visita a Washington del ministro degli Esteri russo ha innescato un furioso attacco contro Donald Trump, col chiaro intento di paralizzarne l’azione: l’oligarchia euro-atlantica... Continua »
maggio 19, 2017

2016: l’agonia dell’ordine mondiale “liberale”

2016: l’agonia dell’ordine mondiale “liberale” Il 2016 volge al termine e non ha disatteso le nostre previsioni: avevamo promesso un anno ad alta tensione e così è stato. Attentati terroristici, assalti speculativi, operazioni sporche dei servizi, putsch militari, consultazioni dagli esiti sorprendenti, lampi di guerra, hanno scandito i dodici mesi appena trascorsi: dopo averli esaminati... Continua »
dicembre 30, 2016

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum La scelta della più celebre rivista dell’oligarchia finanziaria, The Economist, di sostenere il “no” al referendum del 4 dicembre, ha lasciato molti interdetti: ma come, i poteri forti, dopo aver scritto la riforma, consigliano ora di affossarla? La decisione del potente settimanale inglese nasce dall’imprevisto esito delle elezioni americane e dalla... Continua »
novembre 26, 2016

Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro

Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro È un Senato tenuto sotto scacco dalla magistratura e dimezzato dalle accuse di corruzione quello che il 31 agosto ha votato la destituzione del presidente Dilma Roussef. Motivo ufficiale del processo di impeachment: il ricorso alle “pedaladas”, voci di spesa non coperte dalla legge di bilancio. Si conclude così il... Continua »
settembre 7, 2016

Rivoluzione colorata a ritmo di samba

Rivoluzione colorata a ritmo di samba È torbido il clima in Brasile, teatro in questi mesi di una violenta campagna politico-giudiziaria per spodestare Dilma Rousseff, riconfermata alla presidenza nemmeno due anni fa: il termine “golpe” è entrato ormai nel vocabolario comune della politica. L’operazione è un ibrido tra la nostrana Tangentopoli, dove il gigante petrolifero Petrobas ricopre... Continua »
aprile 1, 2016