Gas sarin sulla campagna elettorale francese

Gas sarin sulla campagna elettorale francese La Siria è stata teatro dell’ennesimo atto di guerra psicologica: il 4 aprile l’aviazione di Damasco è stata accusata di aver perpetrato un attacco chimico nella provincia di Idlib, sebbene tutto lasci supporre, proprio come nel caso della strage di Ghouta dell’agosto 2013, la presenza di un’oculata regia “occidentale” dietro l’episodio.... Continua »
aprile 6, 2017

La (ri)russificazione del Mediterraneo

La (ri)russificazione del Mediterraneo Sin dai tempi delle guerre napoleoniche, la storia insegna che le offensive contro i russi terminano puntualmente con un loro balzo in avanti: non fanno eccezione le “Primavere Arabe” e l’ISIS che, scatenati anche in chiave anti-russa, si sono trasformati in una paradossale avanzata di Mosca in tutto il Medio... Continua »
dicembre 14, 2016

Vince Trump ed il mondo, no, non sarà più lo stesso!

Vince Trump ed il mondo, no, non sarà più lo stesso! Donald Trump si è aggiudicato le elezioni presidenziali dell’8 novembre 2016: è un terremoto politico che rivoluzionerà il sistema internazionale. Dal futuro dell’Unione Europea alle relazioni con la Russia, dalla moneta unica alla Chiesa Cattolica, dal destino di Angela Merkel a quello di Matteo Renzi, niente sarà come prima. Termina così... Continua »
novembre 9, 2016

La Siria, la Russia e l’elefante nella stanza: la bolla di Wall Street

La Siria, la Russia e l’elefante nella stanza: la bolla di Wall Street La tensione tra Washington e Mosca assume, giorno dopo giorno, le caratteristiche di un inquietante crescendo: da ambo le parti, c'è l'apparente determinazione a difendere le rispettive posizioni sul dossier siriano fino alle estreme conseguenze. Di recente abbiamo analizzato la natura dell'attuale sistema internazionale, dove il declinante angloamericano è tentato... Continua »
ottobre 18, 2016

Clinton vs Trump: globalizzazione vs protezionismo, guerra vs isolazionismo

Clinton vs Trump: globalizzazione vs protezionismo, guerra vs isolazionismo Incombono le presidenziali che decideranno chi, tra la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, siederà nello studio ovale per i prossimi quattro anni: per la prima volta da decenni, la diversità tra i due sfidanti è sostanziale. Hillary Clinton è la rappresentate di quell’establishment liberal e basato sull’asse... Continua »
settembre 29, 2016

Cambi di fronte e propaganda in Siria, aspettando le presidenziali USA

Cambi di fronte e propaganda in Siria, aspettando le presidenziali USA Nell’attuale contesto di deterioramento economico e politico, nessun quadrante merita maggiore attenzione di quello mediorientale, candidato ad essere l’innesco di quella possibile “guerra costituente” che ridisegnerebbe gli assetti globali: in Siria, in particolare, l’attrito tra il declinante impero angloamericano e le potenze emergenti è massimo. L’avvicinamento tra Putin ed Erdogan... Continua »
settembre 21, 2016

Fallito colpo di Stato in Turchia: Erdogan assaggia il veleno americano

Fallito colpo di Stato in Turchia: Erdogan assaggia il veleno americano Per cinque anni la Turchia di Recep Erdogan è stato il retroterra per le operazioni di destabilizzazione dei vicini, sicura di poter allargare la propria sfera d’influenza se avesse assecondato i piani di Washington per balcanizzare la regione. Lentamente, Erdogan ha compreso che lo stesso veleno somministrato agli altri Paesi... Continua »
agosto 3, 2016

Il diagramma di Gantt per tuffarsi negli “anni interessanti”, 2008-2016

Il diagramma di Gantt per tuffarsi negli “anni interessanti”, 2008-2016 “Viviamo in anni interessanti, scopri quanto interessanti con l’Economist” recita la campagna pubblicitaria del settimanale britannico, megafono delle oligarchie finanziarie della City: non è necessario abbonarsi alla rivista per capire che il Nuovo Ordine Mondiale, inaugurato all’indomani dell’implosione dell’URSS, sta rovinando al suolo, un pezzo dopo l’altro. Gli “anni interessanti”... Continua »
maggio 6, 2016

I soliti sospetti: criminali e poi terroristi. E nel mezzo reclutati

I soliti sospetti: criminali e poi terroristi. E nel mezzo reclutati È stato dato un nome ed un’identità a quasi tutti gli attentatori di Bruxelles e si possono, di conseguenza, trarre le prime conclusioni: come nel caso del strage del 13/11 non si tratta di sconosciuti alle forze dell’ordine, ma di piccoli criminali noti alle forze dell’ordine per reati comuni, caduti,... Continua »
marzo 25, 2016

La spinta dei pedoni: Turchia ed Arabia saudita aprono la partita?

La spinta dei pedoni: Turchia ed Arabia saudita aprono la partita? Le avvisaglie di guerra che cogliemmo nel 2015 si concretizzano un passo alla volta: dopo aver individuato già nello scorso autunno il Medio Oriente come probabile innesco del conflitto, i recenti sviluppi avvalorano l’ipotesi che ad incendiare le polveri siano Turchia ed Arabia Saudita, semplici pedine di una partita manovrata... Continua »
febbraio 17, 2016

2016: un’osservazione dall’alto della tempesta

2016: un’osservazione dall’alto della tempesta   Il 2016 si preannuncia un anno movimentato: la tensione internazionale, in progressivo aumento sin dal 2011, difficilmente decrescerà ma, al contrario, toccherà lo zenit in coincidenza con l’elezione del nuovo inquilino della Casa Bianca che, imprimendo una svolta militare alla situazione mediorientale, incendierà probabilmente le polveri. L’elaborazione di qualche carta... Continua »
febbraio 4, 2016

V. Putin: missili contro ISIS armabili con testate nucleari. Ash Carter: siamo in guerra con l’ISIS. Il messaggio tra le righe

V. Putin: missili contro ISIS armabili con testate nucleari. Ash Carter: siamo in guerra con l’ISIS. Il messaggio tra le righe “I moderni missili impiegati dalla forze armate russe in Siria possono essere armati con testate nucleari, sebbene non sia ovviamente necessario”, afferma Vladimir Putin: l’evanescente stampa occidentale non ha colto un lapalissiano avvertimento che durante la Guerra Fredda avrebbe allertato qualsiasi “cremlinologo”. Non è l’impegno a non usare armi nucleari... Continua »
dicembre 12, 2015

Gli attentati del 13/11 e la predisposizione della scacchiera

Gli attentati del 13/11 e la predisposizione della scacchiera La strage di Parigi del 13/11 ha già prodotto un risultato finora impensabile: su iniziativa di Angela Merkel, la Germania schiera mezzi ed uomini in Medio Oriente, a fianco di Francia, Regno Unito ed USA, nonostante il Califfato stia subendo pesanti rovesci in Siria ed Iraq. Nel frattempo le condizioni economiche dell’eurozona... Continua »
dicembre 1, 2015

Turbolences en France: danger mortel pour l’euró!

Turbolences en France: danger mortel pour l’euró! Le foto del dirigente di Air France che sfugge seminudo al linciaggio dei dipendenti ha girato il mondo: è l’icona del malessere che affligge l’Esagono. Il “motore franco-tedesco” è infatti grippato a causa del guasto al cilindro francese: è l’effetto del logorio prodotto dall’euro, moneta insostenibile per l’economia francese nel... Continua »
ottobre 9, 2015

Emergenza immigrazione ed ISIS: l’extrema ratio per salvare la UE

Emergenza immigrazione ed ISIS: l’extrema ratio per salvare la UE È fallito il tentativo della BCE di infondere nuova vita all’eurozona attraverso l’allentamento quantitativo, come dimostrano i tassi di crescita economica e la deflazione incipiente: Italia e, soprattutto Francia, annaspano e rischiano di trascinare a fondo l’intera moneta unica. L’esplosiva situazione economica dell’eurozona è però offuscata dal fenomeno dell’immigrazione di... Continua »
settembre 9, 2015

Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo

Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo Dopo i 170.000 immigrati sbarcati nel 2014, il governo italiano stima per il 2015 un nuovo record da 400.000 arrivi, di cui un terzo profughi e due terzi clandestini: i numeri non sono paragonabili a quelli del Libano dove la popolazione è aumentata del 50% a causa della destabilizzazione siriana,... Continua »
giugno 5, 2015

Dallo Yemen alla Libia frenesia saudita

Dallo Yemen alla Libia frenesia saudita Il neo-ministro della difesa saudita, il principe Mohammad bin Salman, ha impresso una svolta aggressiva alla politica di Riad: in Yemen guida la coalizione sunnita  patrocinata dagli angloamericani che cerca a colpi di bombe di contenere la ribellione sciita, impedendo che almeno Aden cada in mano agli insorti filo-iraniani. In... Continua »
maggio 15, 2015