Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione

Con sempre maggiore frequenza appaiono notizie di attacchi a centri d’accoglienza, di crescente disagio sociale nelle periferie delle città, di un’insofferenza montante verso l’ondata migratoria che sta investendo il Paese. Le forze dell’ordine, sempre più spesso, sono chiamate a soffocare le proteste contro l’insediamento di nuovi immigrati nei centri urbani. Un effetto collaterale dell’esodo africano incentivato dalla UE/NATO, dalla Chiesa di Jorge Mario Bergoglio, e dal compiacente governo italiano? No, è ormai evidente che uno dei principali obbiettivi dell’ondata migratoria sia proprio quello di destabilizzare la società dei Paesi europei, Germania ed Italia in testa. Man mano che l’impero angloamericano collassa, cresce il bisogno di esportare caos all’estero.

“L’Italia non ha grandi metropoli con intorno le banlieu”… Era il 2009

Giugno del 2009, annus horribilis per l’economia mondiale sull’onda del crack di Lehman Brothers. All’assemblea annuale di Confcommercio, l’allora ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, elenca pregi e difetti dell’Italia, anch’essa investita da quella crisi che cambierà (e sta tutt’ora cambiando) il volto al mondo. Riportiamo le sue parole1:

“L’Italia, per affrontare la crisi, ha quattro elementi di forza e solidità: gli 8mila comuni, gli 8,5 milioni di partite iva, il grande risparmio privato, l’Inps e la famiglia. (…) Ha 8mila comuni minimi, medi e grandi e non ha, cosa che costituisce un fattore di forza, le grandi metropoli con intorno le periferie, le banlieu, dove può nascere il conflitto sociale: l’Italia é come una rete capace di assorbire l’impatto che viene dai conflitti determinati dalla crisi”.

Miglia di comuni anziché poche grandi città, milioni di piccoli imprenditori, un alto tasso di risparmio, un istituto previdenziale pubblico solido (l’INPS) ed uno assistenziale ancora più solido, sebbene privato (la famiglia). In particolare, sottolinea Tremonti, sono assenti in Italia quelle sterminate periferie che circondano le altre città europee, fonte di conflitti sociali, scontri, paura e tensioni. Ricordiamo, infatti, che solo quattro anni (ottobre 2005) la periferia di Parigi fu incendiata da undici giorni di violenze e guerriglia urbana.

In vista di una prolungata recessione e della conseguente esplosione della disoccupazione, il ministro dell’Economia giudica quindi una vera e propria “fortuna” la mancanza di simili focolai d’instabilità, dove risiedono, per lo più, immigrati di recente arrivo o seconde e terze generazioni di stranieri. Come non dargli torto? L’Italia, sottoposta non soltanto ai geli della recessione mondiale, ma addirittura ad un cura da cavallo per rimanere “in Europa” (l’austerità dei governi Monti-Letta-Renzi mirante a distruggere la domanda interna e riequilibrare la bilancia commerciale) dimostrerà un’incredibile tenuta sociale: l’esplosione della disoccupazione ed il sensibile calo del tenore di vita non genererà alcun significativo episodio di violenza e buona parte del malcontento sarà riassorbito alle urne dal Movimento 5 Stelle, creato ad hoc.

Facciamo ora un bel salto temporale, per abbandonare il giugno del 2009 ed atterrare nel settembre 2017. La Grande Recessione non s’è andata (esplosione dei debiti pubblici, milioni di disoccupati nei singoli Paesi europei, povertà diffusa), anzi: la medicina somministrata all’economia occidentale (denaro a costo zero, iniettato nei mercati finanziari) ha generato una bolla speculativa di dimensioni tali (azioni, obbligazioni private, titoli di Stato) da fare impallidire la precedente crisi dei mutui spazzatura. La domanda è: l’Italia è ancora forte come nel 2009? Sarà capace di affrontare la prossima congiuntura mondiale negativa?

Molte piccole e medie imprese hanno chiuso, si è già attinto con abbondanza ai risparmi, l’istituto previdenziale è stato blindato procrastinando sine die l’erogazione delle nuove pensioni, ma, soprattutto, l’Italia ha perso quella stabilità sociale annoverata da Giulio Tremonti tra i principali punti di forza del nostro Paese.

Lo sbarco di immigrati clandestini, ridotto alle 15.000 unità nel 2010 dopo la stipula del Trattato d’Amicizia italo-libico, è esploso sino alle 180.000 unità del 2016: dalla defenestrazione di Muammur Gheddafi ad oggi, si sono riversate in Italia circa 700.000 immigrati (sommando le cifre fornite dal Viminale), spalmati su tutto il territorio nazionale ma numericamente rilevanti, inevitabilmente, nei centri medio-grandi. Il Paese ha così perso uno dei principali fattori di tenuta: “L’Italia non ha, cosa che costituisce un fattore di forza, le grandi metropoli con intorno le periferie, le banlieu, dove può nascere il conflitto sociale”. L’Italia, ora, ha le sue banlieue popolate di immigrati ed il conflitto sociale può germogliare con facilità e proliferare.

La dinamica, certo, è solo agli inizi, ma la cronaca quotidiana indica chiaramente quale strada si è intrapresa: attentati di privati cittadini contro i centri di accoglienza, crescenti proteste della popolazione contro l’insediamento di immigrati, uso sempre più frequente delle forze dell’ordine per reprimere il malcontento, episodi di intolleranza sempre più violente, esplosione della criminalità legata agli immigrati, dalla delinquenza ordinaria agli stupri. Un contesto già molto teso, destinato inevitabilmente a peggiorare se il flusso di risorse destinato ai nuovi arrivati (4-5 mld di euro annui2) dovesse diminuire o cessare a causa delle ristrettezze di bilancio. A partire dal governo Monti, l’Italia ha quindi scientemente creato al suo interno una “bomba sociale”, pronta ad esplodere da un momento all’altro.

È stata un’operazione immane, che ha richiesto uno sforzo militare-politico-logistico di primo piano: cambio di regime in Libia (2011), destabilizzazione dell’ex-colonia italiana ed installazione in Tripolitania di un potentato islamista compiacente (2014), attivazione dei flussi migratori, creazione di una rete logistica pubblica e privata per il traghettamento degli immigrati (la nostra Marina Militare e quelle della NATO, affiancate delle Ong), pressione sui governi italiani (sarebbe interessante conoscere i temi trattati dal premier Paolo Gentiloni e da George Soros a Palazzo Chigi3 e se esiste uno scambio “immigrati contro stabilità finanziaria”), sermoni “umanitari” elargiti dal papa Mario Jorge Bergoglio, portato al soglio petrino da quello stesso establishment atlantico che manovra l’esodo migratorio. Nel frattempo, il dibattito politico italiano è stato a lungo monopolizzato dal dibattito sullo “ius soli”, pensato come una calamita per attrarre nuovi, poderosi, flussi verso il nostro Paese.

Sorge spontaneo il quesito: perché? Perché l’establishment atlantico, la UE/NATO ed i loro caporioni locali hanno riversato nel nostro Paese centinaia di migliaia di immigrati, addensatesi, anno dopo anno, nelle nostre città?

Subito, era lecito pensare che l’ondata migratoria fosse l’ennesima crisi studiata a tavolino per strappare “più Europa”. La progressiva chiusura delle frontiere attorno all’Italia (dalla Francia alla Slovenia, tutti i valici sono ormai chiusi per i clandestini) costringe però a cambiare idea: non si cercava maggiore integrazione europea, ma la destabilizzazione tout court del nostro Paese. L’obiettivo era creare in Italia quelle banlieue, fonte di conflitto sociale, che in Italia erano assenti. Un’analoga operazione è stata svolta in Germania, con l’improvvisa apertura nell’estate del 2015 della via balcanica (successivamente chiusa per evitare la morte politica di Angela Merkel) che ha riversato nel Paese un milione di immigrati, fonte di analoghe tensioni sociali (benché il quadro macroeconomico sia molto più favorevole che in Italia).

Creare banlieue, focolai di tensioni, fonti di conflitti in due Paesi, Germania ed Italia, l’uno storicamente monolitico e l’altro capace di mostrare una buona tenuta sociale. Un deliberato atto di destabilizzazione, che si inserisce nella più ampia campagna di caos condotta dall’élite atlantica: putsch in Ucraina, ISIS in Medio Oriente, Boko Haram in Nigeria, cambi di regime in Sud America, tentativi di rivoluzione colorata in Russia e Cina, etc. etc.

Più l’impero angloamericano si avvicina al collasso, maggiore è l’esigenza di fomentare il caos altrove, per menomare i concorrenti, schiacciare i sudditi, impedire il nascere di nuovi assetti mondiali, che non verteranno più sull’Atlantico ma, inevitabilmente, sul continente euroasiatico. Anche l’Italia ha ricevuto la sua dose di destabilizzazione: d’ora in avanti, avremo anche noi le banlieue ed i conflitti sociali annessi.

 

1http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/Tremonti-Confcommercio-crisi.shtml?uuid=b125e26a-60aa-11de-a5e7-8d5dfa71def3

2http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-04-17/migranti-def-2017-costi-fino-46-mld-salvini-denunceremo-governo-204702.shtml?uuid=AEtTRj6

3http://www.huffingtonpost.it/2017/05/03/che-ci-fa-soros-a-palazzo-chigi-da-gentiloni_a_22067575/

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99 thoughts on “Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione

  1. Matteo il said:

    Sono felice perchè c’è un nuovo Samizdat ma al tempo stesso triste perchè è davvero corto

     
  2. Willy Muenzenberg il said:

    Zurigo guarda compiaciuta a est, sud, nord e ovest. La gloriosa Wien, la ex Roma, le Gallie e la Baviera. Tutte invase è solo lei e le sue sorelle Geneva e Basel e Lausanne preservate, naturalmente. Dietro le Alpi, dove crebbero Il mio amico Lenin e tutti noi, prima di mandarci a Capri. Ricordo ancora il Krupp. Certa che sempre sarebbe stata preservata. Niente battaglie, a Zurigo. Niente ”migrantes’. Per quelli basta la ex Roma con le sue ormai perdute Fomdazioni. Ma ecco Aleppo. E Roma, che già civilizzò Elvezia, lo farà di nuovo.

     
      • brughen il said:

        mi sa proprio di si invece, a me capita di passare qualche giorno a Zurigo e dintorni ogni tanto e tra le cose che mi hanno più colpito è proprio la bassissima presenza di migranti africani, è una cosa che salta subito agli occhi venendo dall’Italia, la differenza è evidente. In più di un’occasione nella stazione di Zurigo non sono riuscito a vederne nemmeno uno!!!! Facendo attenzione qualcuno si trova e i parenti che ci ospitano ci confermano che ve ne sono parecchi pure lì, sarà vero, ma rispetto a qui ce ne sono evidentemente di meno, molti di meno e di certo quei pochi sono ben integrati, perché in nessuna città svizzera ho visto gente bighellonare intorno alle stazioni cercando di ingannare il tempo. La differenza è estremamente marcata.

         
      • brughen il said:

        mi sa proprio di si invece, a me capita di passare qualche giorno a Zurigo e dintorni ogni tanto e tra le cose che mi hanno più colpito è proprio la bassissima presenza di migranti africani, è una cosa che salta subito agli occhi venendo dall’Italia, la differenza è evidente. In più di un’occasione nella stazione di Zurigo non sono riuscito a vederne nemmeno uno!!!! Facendo attenzione qualcuno si trova e i parenti che ci ospitano ci confermano che ve ne sono parecchi pure lì, sarà vero, ma rispetto a qui ce ne sono evidentemente di meno, molti di meno e di certo quei pochi sono ben integrati, perché in nessuna città svizzera ho visto gente bighellonare intorno alle stazioni cercando di ingannare il tempo. La differenza è estremamente marcata.

         
        • in.svizzera i bianchi sono tutti jugoslavi.
          gli svizzeri non esistono.
          e la prova siete voi due (immigrati) che parlate della svizzera come paradiso terrestre.

           
      • emanuele777 il said:

        Lo vedo tutti i giorni, e in totale franchezza ci sto pure male.
        Però mi chiedo, ma chi avrà il coraggio di andare a votare ancora il Pd, dopo le scelleratezze che stanno permettendo?
        Mi sembra che il baricentro politico italiano si stia spostando decisamente a destra, e mi sembra che sia la sola risposta possibile all’autorazzismo che viene imposto agli italiani tutti i giorni

         
        • chi avrà il coraggio di andare a votare ancora il Pd.. ?
          un PDiota è per sempre , sono “duri” come il diamante e voteranno PD fino alla morte
          Forse i figli tra diverso tempo smetterebbero , ma ormai non c’è più tempo.

           

        • luigiza il said:

          @emanuele77
          Però mi chiedo, ma chi avrà il coraggio di andare a votare ancora il Pd,

          Li voteranno ancora perchè sono fessi e boccaloni- Li stanno già adesso ‘pasturando’ con la promessa del Reddito di inclusione e se non basta se ne inventeranno altro. Ed i pesci abboccheranno ancora una volta.

           
        • Orazio il said:

          Non vi preoccupate… abbiamo i degni sostituti.
          Hanno pensato anche a questo. Avremo oltre ai pididioti, i m5stronzi sempre avezzi a sostenere il governo massonico… del resto sono di orientamento massonico, per poi completare l’opera con la lega che con Borghi vuole emettere i minibot. Peccato che, per bocca dello stesso NON DEVONO ESSERE OBBLIGATORI. Ovvero se li vuoi li accetti se no no. Ovviamente l’idea di governare, imponendo l’uscita dall’euro e dall’europa, non li tocca minimamente. Come se uno stato non abbia il POTERE DI FARE QUELLO CHE VUOLE. Ma la cosa curiosa è che ci vengono a dire che dobbiamo fare di nascosto… Cioè la BCE chiude le banche e i bancomat, e noi se vogliamo che riaprano dobbiamo sottostare a questo dictact. Mi sembra che la scemenza regni sovrana…. vogliono chiudere le banche e la gente protesta? Ottimo, azione/reazione. Si nazionalizzano le banche, se si oppongono, si ha un’ottima osservazione a riguardo.
          Banale?

           
        • roberto il said:

          sono d accordo che probabilmente nessuno votera ancora per il PD, anzi non mi sorprenderebbe se facessero la fine del PS francese, ma il punto è proprio che l’elettorato, anche grazie alla crisi migratoria, spostandosi a destra favorisce dei movimenti politici che già in altre occasioni(Trump e Le Pen) si sono dimostrati finti avversari del potere euro-atlantico

           
  3. stefanoG il said:

    traggo dall’articolo: “era lecito pensare che l’ondata migratoria fosse l’ennesima crisi studiata a tavolino per strappare “più Europa”. La progressiva chiusura delle frontiere attorno all’Italia (dalla Francia alla Slovenia, tutti i valici sono ormai chiusi per i clandestini) costringe però a cambiare idea: non si cercava maggiore integrazione europea, ma la destabilizzazione tout court del nostro Paese. L’obiettivo era creare in Italia quelle banlieue, fonte di conflitto sociale, che in Italia erano assenti. Un’analoga operazione è stata svolta in Germania”

    La chiusura delle frontiere attorno all’italia è dipesa dall’odio crescente delle masse popolari verso i migranti islamici…questo ha determinato lo stazionamento di questi flussi in italia con la conseguenza imprevista (non programmata) di creare attorno alle città sacche (non so se la definizione “banlieue” sia esatta) di potenziali serbatoi di violenza.
    Questo è quanto…la cosiddetta “destabilizzazione” riguardava i paesi dell’est e quelli del nord africa, non l’europa in cui, anzi questi flussi dovevano servire a “stabilizzare” certe situazioni (bisogno di manodopera dequalificata a bassissimo costo, bisogno di rimediare a significativi fenomeni di decadimento demografico, truppe fresche per mafie, bisogno di soldi per cooperative varie e industrialotti ma soprattutto bisogno di utilizzare gente manovrabile e acquistabile per pochi soldi sia come elettori di comodo sia nei conflitti interni che in quelli esterni in preparazione) più che a “destabilizzare” … peraltro a che scopo “destabilizzare” paesi perfettamente integrati nella Ue e nella Nato?
    Mi sembra che questo termine “destabilizzazione” vada troppo di moda e sia troppo usato come sale per ogni minestra.

     
    • Federico Dezzani il said:

      La destabilizzazione è il sale dei nostri tempi. La UE/NATO sta implodendo ed il caos deve migrare verso il cuore dell’Europa.

       
  4. stefanoG il said:

    A cosa servivano gli attentati in italia della “strategia della tensione” portata avanti dai servizi americani in combutta con quelli nostrani e con qualche manipolato gruppetto fascistoide? servivano a “destabilizzare” oppure a creare una richiesta di “ordine” stabilizzante? la risposta è la seconda.
    A cosa servono tutti gli attentati in europa a “destabilizzare” o piuttosto, come in quella strategia della tensione, a suscitare una richiesta di “ordine” stabilizzante oltre che a diffondere un clima di odio contro tutto l’islam? Anche qui la risposta è la seconda.
    A cosa servono i flussi migratori se non allo stesso scopo, cioè a “stabilizzare” un sistema (quello capitalistico attuale) che scricchiola?
    Naturalmente qualcosa gli è andata storta nei loro programmi di “stabilizzazione” perché probabilmente i flussi hanno superato le loro stesse aspettative e perché la gente ha cominciato a rifiutarli.
    Se ascolto da Minniti la stessa espressione (” i flussi migratori destabilizzano la società e la democrazia”) significa che forse c’è qualcosa che non va nella nostra abituale analisi quando parliamo anche noi di “destabilizzazione”….a meno che Minniti non si sia convertito alle tesi dei “complottisti”.,,cosa abbastanza inverosimile.
    Minniti per “destabilizzazione” intende la “destabilizzazione” soprattutto del suo partito e del suo potere – quello che lui chiama “democrazia” – minacciato dai cosiddetti “populisti”) ed agisce per “stabilizzare” partito e potere non certo per “destabilizzare” creando caos per conto degli americani.
    I flussi migratori – ripeto – dovevano avere uno scopo “stabilizzante” solo che gli sono sfuggiti di mano e, quindi, per farli ritornare nell’alveo dell’originario progetto “stabilizzante” minniti deve poterli frenare e controllare meglio altrimenti “destabilizzano società e democrazia” cioè, tradotto, fanno saltare (“destabilizzano”) il suo partito e il suo potere.

     
    • E’ davvero difficile capire cosa passa nella mente di questi psicopatici.Stamane vedevo un servizio sui vaccini e il ghigno perenne sulla faccia della lorenzin fa capire tante cose.

       
    • Giuseppe M. il said:

      Giovanni, si destabilizza per creare “desiderio” di ordine.
      Quindi è corretto dire che l’immigrazione viene usata per destabilizzare.
      E comunque con destabilizzazione si intende cambiare i connotati sociali di una comunità.
      La destabilizzazione può durare (a seconda dell’obiettivo cui si prefigge) molti anni o anche pochi.
      Facciamo finta di ragionare in un’ottica destabilizzante con obiettivo il lungo periodo, nel caso di questo tipo di immigrazione, col passare degli anni, la comunità tenderà a ri-stabilizzarsi accettando la precarietà nel lavoro, un salario più basso, servizi più cari o più scadenti, rinuncia a ammortizzatori sociali o a tutele sindacali perchè lo Stato non può “farvi fronte” per tutti e via dicendo si potrebbero fare tanti esempi.
      Il rischio sono, nell’immediato, le tensioni sociali che possono scoppiare, soprattutto, nel ceto più debole (che è sempre il primo a pagarne le conseguenze) sia perchè vede ridursi ulteriormente il proprio tenore di vita, sia perchè per lo più abitano nei quartieri popolari dove sono più a stretto contatto con questa nuova massa di “concorrenti” (e la convivenza è difficile) con la quale spesso scoppiano litigi di strada, se non peggio.
      Questa è altra destabilizzazione che i registi (nel caso l’obiettivo sia di lungo termine) tenterebbero di arginare per non farla straripare in una rivolta vera e propria.
      Per cui si tengono le notizie il più possibile sottotraccia, ogni tanto si interviene, si fa credere che si è cambiato registro ecc.

      Ma nell’insieme è tutta destabilizzazione. La stabilizzazione, semmai, viene dopo (secondo i loro desiderata), quando raggiunto il nuovo equilibrio, la nuova società è completamente diversa da quella precedente, che è stata seppellita dalla destabilizzazione.
      Il tuo ragionamento è corretto solo in parte, perchè metti insieme il mezzo (l’immigrazione, la strategia della tensione, cioè la destabilizzazione) con il fine (NUOVA stabilizzazione).

      Ad ogni modo, vorrei precisare che ho fatto un esempio di strategia di destabilizzazione avente il solo fine liberista (capitale contro forza lavoro). Per me invece questo sarebbe solo una “piacevole” conseguenza per chi sta attuando ben altra strategia e con altro vero fine.
      Per me l’obiettivo è proprio cambiare i connotati della società italiana in modo estremo, una sorta di genocidio, distruggerne proprio le radici culturali e religiose, e stabilizzarla in una macedonia di milioni di bastardi senza storia.
      Anzi, vi è molto di più.
      Putin, parlando della Russia, un giorno disse che una Nazione vive reggendosi su due gambe, quella della sua Storia e quella della sua Religione tradizionale. Distruggendone una uccidi la Nazione.
      Ed è quello che stanno attuando in Italia, in Europa in genere.
      Cosa studiata da secoli, solo che ogni cosa a suo tempo.

       
        • stefanoG il said:

          scusa Giuseppe M, ma nel registrare il mio precedente commento dev’essere successo qualche problema che ha troncato le risposte che davo ad alcune tue obiezioni…provo a riscrivere in modo corretto:

          a)”si destabilizza per creare “desiderio” di ordine.
          Quindi è corretto dire che l’immigrazione viene usata per destabilizzare.”

          risposta: si destabilizza con le bombe…altro che immigrati che litigano coi vicini italiani.

          b) ”E comunque con destabilizzazione si intende cambiare i connotati sociali di una comunità.”

          risposta: premesso che i migranti li rispedirei volentieri a calci in culo nei loro paesi, non credo che qualche milione di migranti islamici cambino proprio niente.
          Gli italiani continueranno ad essere italiani e gli islamici continueranno ad essere islamici. Non cambierebbero niente neppure se addirittura fossero in maggioranza…la cultura di un popolo è come scritta nel suo Dna e ce ne vuole per cambiare il Dna!
          Ci sarebbero (anzi ci sono già) confitti tra etnie diverse ma non credo che noi diventeremmo tutti mulatti e seguaci di Maometto né che loro diventeranno “bianchi” e seguaci di Cristo.

          c) nel caso di questo tipo di immigrazione, col passare degli anni, la comunità tenderà a ri-stabilizzarsi accettando la precarietà nel lavoro, un salario più basso, servizi più cari o più scadenti, rinuncia a ammortizzatori sociali o a tutele sindacali”

          risposta: tutte le cose negative che citi sono già state abbondantemente accettate dalla “comunità” italiana e ben prima degli sbarchi di migranti

          p.s. Sulle altre tue obiezioni (creazione di una massa di bastardi ecc.) credo di aver già risposto in altro mio commento.

           
      • stefanoG il said:

        >>”si destabilizza per creare “desiderio” di ordine.
        Quindi è corretto dire che l’immigrazione viene usata per destabilizzare.”<>”E comunque con destabilizzazione si intende cambiare i connotati sociali di una comunità.”<>”nel caso di questo tipo di immigrazione, col passare degli anni, la comunità tenderà a ri-stabilizzarsi accettando la precarietà nel lavoro, un salario più basso, servizi più cari o più scadenti, rinuncia a ammortizzatori sociali o a tutele sindacali”<<

        risposta: tutte le cose negative che citi sono già state abbondantemente accettate dalla "comunità" italiana e ben prima degli sbarchi di migranti (che, sia chiaro, volentieri rimanderei a calci in culo nei paesi di provenienza).

        Sulle altre tue obiezioni (creazione di una massa di bastardi ecc.) credo di aver già risposto in altro mio commento.

         
    • emanuele777 il said:

      durante gli anni 70 la situazione nostrana era ben diversa: l’Italia era al centro tra la sfera di influenza occidentale e quella sovietica. Inoltre, avevamo il Partito Comunista (quello vero), più forte d’Europa.
      Ergo, serviva sì stabilizzare il paese.. e serviva pure che gli italiani avessero un tenore di vita più che buono, per evitare che gli venisse voglia di cambiare alleati.
      Con il crollo dell’URSS il problema non si poneva più.. e allora si è partiti con Tangentopoli per far fuori la nostra classe politica, che era sì corrotta ma faceva pur sempre gli interessi del paese, e nel contempo sono partite alla grande le mitiche privatizzazioni, come Dezzani ha spiegato molto bene.
      Detto in altre parole, gli italiani non erano più così importanti, restava solo da spartirsi le ricchezze del nostro paese, che non erano poche

       
  5. pietrogori il said:

    Io mi trovo spesso a sognare che in Italia e in Germania, per un qualche miracolo, vadano al governo delle persone dotate di intelletto che, comprendendo che dopo 70 annia sia ora di abbandonare i trattati post seconda guerra mondiale, mandino a quel paese gli USA e creino, di comune accordo, per l’intera Europa le condizioni dell’autonomia e dell’indipendenza politica dall’impero. Ma capisco che con l’attuale livello intellettuale delle rispettive popolazioni questo rimarrà, in sempiterno, un sogno.

     
    • Giuseppe M. il said:

      Anch’io lo sogno, ma il sogno per essere realista deve prevedere che prima del rivedere tutti i Trattati, occorre mettere sotto accusa, processare e condannare, un numero imprecisato di politici anche in pensione, di giornalisti, di banchieri, di magistrati, ed anche di militari, per alto tradimento.
      Siccome costoro sono attualmente fortissimi, occorre che lo si faccia non “democraticamente”, ma sospendendo le tutele costituzionali.
      Una volta decapitata questa struttura, si potrà mettere in moto la revisione dei trattati.

      Ovviamente è un sogno, perchè per fare una cosa del genere (oltre gli uomini che mancano, il leader) ci sarebbe da battersi con l’ordine internazionale che non lo permetterebbe mai.

      Ma se dobbiamo sognare facciamolo a tutto tondo 🙂

       
  6. Federico Dezzani il said:

    Titolo dell’articolo: “Immigrazione e banlieue come armi di destabilizzazione.”
    Commento: “Dezzani guardi che l’obiettivo vero é un altro: costrimgere la Russia ad uscire militarmente dai suoi confini per avere il casus belli”

    Mah…

     
    • luigiza il said:

      Quindi secondo Lei destabilizzano l’Europa perchè muoia Sansone (gli USA) con tutti i filistei?
      Sarebbe da sciocchi masochisti farlo, non Le pare? Forse hanno in mente un altro obiettivo, quello che Lei descrive nell’articolo è solo un mezzo, non cetramente l’unico, per ottenerlo.
      Mi permetto di farle presente che la Prima Roma collassò non esportando il caos al suo esterno ma cercando disperatamente di accaparrarsi risorse fresche per sopravvivere: La Prima Roma puntò sull’Impero Sasanide, la Quarta sulla Russia.
      Parere personale ovviamente.

       
  7. la russia ha chiare due cose
    1) non fornire una chiaro “casus belli”
    2) non permettere che ne “disordini” ne tanto meno “conflitti” coinvolgano il suo territorio.
    Quindi come procedera? Putin è un judoka , quindi si terrà “agile” scegliendo di volta in volta di “schivare” o sfruttare “la spinta” dell’ avversario, ma “attacchi preventivi” per addirittura “arrivare all’ atlantico” mai . Come abbiamo visto in MO la sua politica sarà quella di sfruttare ” il caos” prodotto dall’ avversario per estendersi come “fattore d’ ordine”.
    Poi le cose posso anche andare molto peggio perché ,come dici tu ,gli U$A non si “ritireranno in buon ordine” come fece l’ URSS.

     
    • Giuseppe il said:

      La Russia ha quasi sempre seguito una strategia difensiva alla Clausewitz che prescrive di attendere il nemico, apettare che esaurisca la spinta iniziale per poi procedere con la distruzione. Tale modus operandi è stato perseguito gia ai tempi di Napoleone, potenziato dalla tecnica della terra bruciata praticata dal generale Michail Kutuzov. E’ molto più probabile la strategia ipotizzata da ws. Di certo stroncheranno con ferocia ogni tentativo di sovversione interno e/o rivoluzioni colorate. Non mi meraviglierei che cominciassero ad utilizzarle a breve contro i loro nemici.

       
    • luigiza il said:

      @ws
      la russia ha chiare due cose
      1) non fornire una chiaro “casus belli”…

      Certamente é così, ma non sostengo che la Russia fornirà spontaneamente il pretesto ma che sarà (in realtà lo é già da tempo) indotta suo malgrado a fornirlo.
      Ma credi davvero che i Russi siano così sciocchi da non capire che una volta accerchiati dal Baltico all’Oceano Indiano (manca ormai solo l’India da cooptare) e con basi missilistiche a poche decine di km dai loro confini, i loro sistemi di allerta saranno totalmente inutili? E che quand’anche funzionassero a dovere abbattendo i vettori, sempre i Russi non capiscono che le ogive nemiche cadranno comunque sul loro territorio?
      Andiamo un pò di realismo.
      Ti segnalo ‘sto video:
      IS THERE A GLOBAL WAR COMING? (George Friedman at Brain Bar Budapest)
      e nota che il relatore, il Friedman, non lo sta annunciando ai russi ma ad una platea che è costituita dalla sua gente. Gli sta dicendo preparatevi, perchè qualunque cosa voi possiate pensare, la Guerra é già stata decisa.
      Uno psicopatico? Certo, ma anche Hitler lo era e pur tuttavia entrambi annunciarono il vero alle loro genti.

      Putin non é stupido come l’Hitler ma sta per finire con le spalle al muro. Dovrà reagire e colpire per primo.
      Faccio notare che al momento in USA comandano tre generali, provenienti dalle tre Armi. Il che é un ulteriore messaggio molto chiaro a mio avviso. La casta militare USA é compatta e sta preparando la moribonda America ad un disperato gesto finale.
      Comincerà con la Russia? Non necessariamente, potrà essere la Corea, l’Iran o magari l’Egitto/Libia, chissà. Ma la Russia giocherà un ruolo chiave e lo giocherà in Europa perchè è qui che c’è il grosso del materiale di offesa USA.

       
      • innanzitutto anche per i più fanatici americani non esiste alcuna certezza di effettuare con successo un “first strike” ( se l’ avevano, lo avevano già fatto).
        L’ ho già detto tante volte : da un punto di vista”strategico” è tutto un bluff, gli americani sperano di spaventare la dirigenza russa come già gli andò bene ai tempi di reagan dimenticando 3 cose:
        1) la russia non ha più margine di ritirata
        2) i russi sanno che gli americani non rispettano mai i patti
        3) la russia è internamente più solida dell’ URSS
        Quindi dal punto di vista strategico i russi stanno aggiungendo un “terzo colpo” nucleare formato da sottomarini di attacco in grado di nuclearizzare gli U$A successivamente anche ad un first strike u$A che eliminasse davvero il rischio di un “secondo colpo” di risposta ( quello dai sottomarini strategici ).. E devono essere molto soddisfatti di questa idea visto che hanno rinviato il progetto del barguzin ( il “secondo colpo” da treni nucleari)
        L’ unico rischio di guerra quindi e’ “convenzionale-tattico” che appunto gli U$A vorrebbero confinato sul solo territorio europeo e che sarebbe comunque per loro una vittoria strategica in quanto anche se vincitrice nel teatro europeo la russia ne risulterebbe duramente colpita come nel 1945.( immaginarsi come addirittura starebbero allora gli “alleati” NATO sacrificati .. )
        Ed è su questa “iattura” che adesso i russi stanno “lavorando”. In questo quadro potrebbero, se costretti anche operare un “preempitive attack” su tutte le istallazioni nato avanzate , ma mai per una “corsa all’ atlantico” perché nessuno vuole davvero una guerra nucleare strategica,

         
  8. learco il said:

    Le elite liberal-globaliste creano caos dove più gli conviene, anche negli Stati Uniti, nel centro dell’impero, se il presidente eletto non gli garba più di tanto.
    Si tratta di alcune migliaia di dinastie miliardarie, che controllano finanza e sistema bancario mondiale.
    Essendo in numero ridotto, queste persone sono ossessionate dal controllo, esercitato dai vari servizi segreti ai loro ordini, e dal caos, tramite finti attentati e guerre, che permette loro di tenere impegnati i sudditi e di impedire a questi ultimi di organizzarsi e di ribellarsi.
    Caos e terrorismo servono al grande capitale anche per mettere sotto controllo le fonti di energia e le risorse fondamentali del pianeta.
    L’ India, nei secoli passati, fu mantenuta in una condizione di sudditanza dagli inglesi, fomentando scontri tra le comunità indù e musulmana e costringendole a cercare protezione presso i dominatori.
    In Italia, compatta dal punto di vista etnico e religioso, per creare uno stato di destabilizzazione controllata, era necessario importare un numero sufficiente di persone tale da creare una massa critica utilizzabile al momento giusto per condizionare e ricattare il Paese.

     
    • …compatta dal punto di vista etnico e religioso non mi sembra…altrimenti non staremo ancora a creare distinzione fra destra e sinistra…io conosco meglio quelli di sinistra e mi sembrano più ottusi dei mattoni…

       
  9. Mihai Podeanu il said:

    Bentornato Federico.
    Com. Servizio: non solo i Rep. Nei polls dall’insediamento di McLeod-Drumpf non hanno mai perso 1 seggio…
    Ma incassano il doppio delle donazioni in $ rispetto ai Dem.: ad ora, 86 milioni $. E per la gran maggioranza da versamenti <200$.
    Pag. 60 gazzetta dello sport di oggi, rubrica di Giorgio Dell Arti. A fianco: anche il judoka valuta critica la situazione tra mar cinese e manciuria.
    DNFTT: IST
    Anche

     
    • Mihai Podeanu il said:

      già che ci sono, faccio il sondaggio, và:
      We’re interested to hear what you have to say Friend. Republicans have been elected to 34 governorships, the most we have held in history and even Washington has leaders who recognize that change for the American people takes place in our states.
      The American Dream was under threat for eight years due to federal overreach and a President who thought he was the only person with good ideas. Now, we’ve got a team of Republican leaders and 34 governors, pushing through common-sense solutions to get America back on track.
      Do you believe the American Dream is alive once more?
      The direction of AE depends on your response. Help us make sure that our solutions work for you — take the poll today!
      Thanks,
      Lauren L.
      Polling Department, RGA

       
  10. stefanoG il said:

    caspiterina, vedo che il mio commento ha ricevuto addirittura 5 giudizi negativi (forse un record in negativo) solo perché ho parlato di “stabilizzazione” del sistema anziché di “destabilizzazione”!
    Manco avessi detto che gli attentati e i migranti sono una cosa bella e buona!
    Forse ho il vizio di andare contro corrente e qualche volta esagero al punto di essere frainteso.
    Cari amici mi sono permesso di proporre una definizione diversa di quello che accade soprattutto per distinguermi da Minniti.
    Spiegatemi, altrimenti, che cosa intende minniti quando parla anche lui di “destabilizzazione”.
    Vuol forse dire che i flussi migratori – fino a ieri sostenuti anche da lui – avevano uno scopo “destabilizzante”? Se così è allora verrebbe voglia di iscriversi al partito di Minniti visto che anche per lui i migranti sono “destabilizzanti”.
    Se si continua a parlare di “destabilizzazione” come fa minniti allora come minimo si crea confusione di idee e si rischia di dover applaudire minniti per la sua presa di posizione (apparentemente) anti-migranti.
    Minniti, coi suoi migranti, voleva favorire (“stabilizzare”) il sistema solo che a un certo punto (forse più intelligentemente di altri tipo quell’orlando suo compagno piddino) si è accorto che aveva sbagliato i calcoli e che il risultato della politica migratoria erano stati ben diversi da quello auspicati e portavano a una caporetto del suo partito e del sistema di potere.
    Chissà se sono stato più chiaro!

     
    • lupaccio maimangi il said:

      ma scusa se fosse stata programmata una stabilizzazione ti sembra che sarebbero state lanciate 3 operazioni Nato per traghettare africani dall’altra parte del meditterraneo? Ti sembra che il papa e boldrini dopo le numerose prove della destabilizzazione in corso avrebbero continuato a inneggiare senza tregua all’accettazione del migrante? Ti sembra che i media avrebbero rimbalzato notizie sulle condizioni tragiche nei lager libici al primo tentativo di moderare il flusso? Potrei continuare a lungo ma non ha senso perché la tua tesi é insostenibile dato che cozza contro i fatti. Vuoi forzare a tutti i costi una lettura corretta del terrorismo italiano degli anni 70 in una realtà di 50 anni dopo e il risultato non é plausibile nemmeno come ipotesi di lavoro. C’é una sola cosa sulla quale si potrebbe stilare un parallelo e cioé che i disordini e il disagio della contemporaneità spingono a sollecitare un aumento dell’autoritarismo. Ma il parallelo finisce qui, perché questa istanza oggi viene immediatamente convertita in proposte di censura sulle opinioni in rete più che in un aumento delle norme di tutela della popolazione, mentre allora si limitava a un irrigidimento delle misure di polizia.

       
  11. Giuseppe M il said:

    Uh, scusate. Ho scritto un mio commento rivolgendomi a un fantomatico Giovanni. Non so come mi sia venuto, intendevo Stefano g.
    Comunque Stefano, per la cronaca, io non metto mai dislike (ma fregattene dei dislike), tranne, metto solo like se i commenti mi piacciono particolarmente

     
    • stefanoG il said:

      Giuseppe, non mi sono mica offeso per i dislike! non si può piacere a tutti e ne ho approfittato solo per meglio spiegarmi.

       
  12. stefanoG il said:

    “Destabilizzare la società per stabilizzare il sistema.” … così qualcuno ha sintetizzato la situazione.

    Signori, non so se ve ne siete accorti ma siamo in guerra, una guerra (ancora non troppo calda) contro la russia e la cina e un’altra contro l’islam (cosa che fa comodo soprattutto a Israele) e il comandante in capo (gli Usa) sarebbe proprio uno stupido autolesionista a voler “destabilizzare” le proprie truppe (i paesi suoi servi in europa occidentale)…casomai vuole “stabilizzarle” in modo da avere truppe efficienti per combattere le sue guerre.
    Renzi ha detto che è giusto uno stop agli immigrati.
    Sappiamo che renzi è un gran bugiardo e che non è vero che è stato messo uno stop ai flussi ma, al più, stanno dando solo un leggero colpo di freno anche perché tutti gli altri, in europa, hanno fatto orecchi da mercante alle suppliche dei gentiloni e delle mogherini, di prendersi la loro brava parte di questi migranti.
    Comunque se, come alcuni di voi ritengono, i flussi servono a “destabilizzare” cosa significano le parole attuali di renzi, minniti, gentiloni e compagnia? Ad essere coerenti con le vostre tesi dovreste allora dire che ora lor signori vogliono smettere di “destabilizzare”…oppure che vogliono “destabilizzare un po’ di meno”…. oppure si sono accorti del gioco “destabilizzante” degli Usa e vogliono mettervi un freno!
    Ma vi rendete conto in che razza di contraddizioni vi ficcate con questa storia della “destabilizzazione”?
    Io non capisco perché vi siete affezionati a questa definizione al punto di non vedere che il gioco è tutt’altro!
    Secondo me si “destabilizza” per cambiare un certo ordine delle cose (e questo lo hanno fatto in decine di paesi orientali e africani) non per mantenerlo e rafforzarlo… e renzi, minniti, gli Usa e gli altri loro complici della Ue vogliono proprio questo e lo vogliono perché nella loro agenda politica c’è la guerra (fredda prima e calda poi) con qualcun altro nient’affatto destabilizzato.

    Un altro amico scrive:””Per me l’obiettivo è proprio cambiare i connotati della società italiana in modo estremo, una sorta di genocidio, distruggerne proprio le radici culturali e religiose, e stabilizzarla in una macedonia di milioni di bastardi senza storia.
    Qualcun altro ha esplicitato con maggior forza immaginifica lo stesso concetto dicendo che i centri di potere vogliono il “meticciato” in italia.
    Anch’io qualche volta ho scritto che con i flussi migratori vogliono iniettare come un virus all’interno del corpo sociale ma ho anche aggiunto che fanno questo non per distruggerlo ma per meglio indirizzarlo secondo i loro programmi di guerra e ho anche aggiunto che vogliono servirsi di questi africani per combattere eventuali ribellioni e, soprattutto, per usarli nelle loro guerre (usarli naturalmente anche come terroristi).
    Se davvero volessero creare una “macedonia di bastardi” (una specie di massa di sbandati) , questo non sarebbe in contraddizione con la loro esigenza di controllare e compattare le proprie truppe?
    Come potrebbe servire a questo scopo una “macedonia di milioni di bastardi senza storia”?
    E poi sono sicuri che il sistema dei flussi migratori sia davvero funzionale alla creazione di questa melma? In realtà i flussi creano solo conflitti interni tra etnie diverse ognuna delle quali è quasi impossibile che rinunci al proprio patrimonio culturale (in senso lato) e religioso.
    Perciò, in realtà, creano casomai solo “caos” che non credo sia funzionale ai loro bellicosi programmi.
    Comunque, cari amici, se proprio vi piace di più parlare di “destabilizzazione” continuate pure a farlo purché abbiate ben presente che lo fanno non per fare esperimenti di genetica o d’ingegneria sociale ma solo o soprattutto per meglio combattere le loro guerre.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Il tuo pensiero è chiaro a tutti, SteganoG. Grazie. Ora non monopolizzare la discussione.

       
        • lupaccio maimangi il said:

          comunque confondi le truppe con la popolazione civile. Mica l’immigrazione selvaggia destabilizza le caserme – e nemmeno i supermercati a dire il vero.

           
  13. Matteo il said:

    Vedo alcune facce nuove tra i commentatori. La Corea ha eseguito un nuovo test. La guerra è davvero vicina…

     
  14. Dezzani ha scritto un post perfetto. E’ la realtà delle cose.
    Circa i commenti, non bisogna farsi fuorviare dalla operazione Minniti. Non è stata libera scelta.
    Tutto è accaduto con trump che ha incontrato Macron e dato il permesso di agire in Libia. Macron incontra Serrai e Haftar. Foto di gruppo e pace. Qui scatta l’operazione libertà.
    Allora anche l’Italia può evitare l’immigrazione incontrollata. Si fermano le ONG e l’immigrazione finisce.
    Appena passeranno le elezioni politiche, il problema magari si ripresenta . basta dopo le elezioni, permettere lo ius soli. E tutto ricomincia.
    L’Italia agiva da quinta colonna raccattando immigrati tra il 2014-2016 e riversandoli in Europa per quanto possibile. Abbiamo attaccato con quelli i paesi scandinavi. Non tanto la germania, dove non ci sono neri, se non in quantità limitatissime.
    Ora, il problema dell’Italia, sarebbe di espellere tutti i migranti economici, perchè non abbiamo lavoro. Ed eliminare i vu’cumpra che pattugliano in massa le coste per vendere le chincaglierie cinesi che la camorra accoglie nei porti della campania – esentata da IVA – e smerciate sui 4000 Km. di spiaggie italiane. L’industria non assorbe più. Resta qualche posto in agricoltura, ma anche lì, le raccolte manuali termineranno. Cosa faranno questi 700.000 poveri disperati, se non smerciano droga? Niente. Quelli poi violentano, rapinano, ecc…Che possono fare per mantenersi ? Non ci riescono i giovani italiani che hanno la famiglia…
    Perciò il disastro vero deve ancora venire. Anche se l’Europa ci fornisse 5 milioni anno di contributi, come Erdogan…
    Sono anni tristi.

     
    • stefanoG il said:

      “Dezzani ha scritto un post perfetto. E’ la realtà delle cose.”
      con tutto il rispetto e la simpatia per Dezzani, direi che la “perfezione” non esiste e secondo me l’articolo risente invece di un qualche schematismo quando pretende di estendere anche all’europa e all’italia il fenomeno della “destabilizzazione” da parte della Nato o, comunque, dei centri di potere Usa-ue.
      Ma non voglio ripetere cose già dette e stradette e con le quali credo che non sei d’accordo,
      Vorrei invece dire qualcosa su quest’altro: “Ora, il problema dell’Italia, sarebbe di espellere tutti i migranti economici, perchè non abbiamo lavoro. Ed eliminare i vu’cumpra .

      Secondo me questa è un pia illusione! Oramai i migranti ci sono e ce li dovremo tenere a meno che non riescano ad andarsene in altri paesi europei per loro volontà (o per volontà di qualcuno che muove le fila) oppure se ne vadano perché impauriti di restare qui (cosa su cui dubito fortemente!)
      Sui 700 mila sbarcati qui negli ultimi anni, almeno 701 mila sono irregolari e puoi scordartelo di riuscire a reimbarcarli per i loro paesi che spesso non si sa neppure quali sono.
      Però dicesti bene quando hai detto: ” il disastro vero deve ancora venire”

       
  15. Se fosse un complotto atlantico, come spieghiamo che la Polonia, testa di ponte USA in Europa, ha potuto permettersi di sbarrare le frontiere e fare proclami anti immigrazione senza che nessuno osasse fiatare? Mentre invece l’Ungheria, che ha fatto esattamente la stessa cosa, è tacciata di nazista e fascista ogni tre x due?

     
    • Federico Dezzani il said:

      Ti sei persa la dialettica Polonia-Ue in corso da mesi.Non confondiamo poi il Trump filo-polacco con Washington. E poi basta usare la parola “conplotto’: aprite gli occhi! E’ un complotto la legge di gravità?

       
  16. Una osservazione per Dezzani.
    Nel post, scrivi: ” esiste uno scambio “immigrati contro stabilità finanziaria” …..
    Giustissimo. OK. Ma, a mio parere importantissimo, esiste un altro scambio che avrei evidenziato: “ESENZIONE DA ATTI TERRORISTICI DA PARTE DI CIA E AFFINI “.
    Infatti, è incomprensibile che l’Italia, sede del Cristianesimo – nemico dell’Islam nella storia –
    sia stata miracolosamente estranea ad attentati come quelli avvenuti a PARIGI, BRUXELLES, BERLINO, BARCELONA, (Ci sarebbe anche MADRID nel 2005), NIZZA. Mentre non sono attentati quelli del solitario che dice Allah akbar ed accoltella un paio di passanti…Quelli sono spinte individuali al terrorismo. Gli altri sono applicazioni CIA della strategia della tensione.
    Bene, noi esenti perchè i nostri servizi segreti sono migliori? (Alfano e Minniti eC:)
    Ma mi faccia il piacere…
    M

     
    • stefanoG il said:

      A me sembra evidente che c’è stato un qualche patto, un qualche scambio di favori tra i nostri renzi, gentiloni (senza trascurare il vaticano) e compagnia con chi di dovere (che sia Nato, Ue, gli stessi tagliagole) per essere risparmiati dagli attentati in cambio della gesuitica politica dell’ accoglenza! d’altronde ne ha parlato anche la radical-scic bonino, portavoce del dipartimento di stato ammerecano.
      Non so però come si metteranno adesso le cose per via di quella piccola frenata che sembrerebbe essere stata imposta da menniti alle Ong e scafisti.
      Tuttavia propendo a credere che ancora non siamo nel mirino dei tagliagole … gli sbarchi non sono affatto terminati e a loro (i tagliagole) gli fa comodo non esasperare gli animi con gli attentati…a meno che la Cia non gli ordini di orchestrare qualche attentato per aiutare il Pd a vincere le prossime (sperabili) elezioni.

       
    • Francesca Ancona il said:

      La risposta è semplice Guido, non è una guerra di religione (come vogliono fare credere), prima di tutto, e poi il Cristianesimo è stato il nemico storico dell’Islam solo per i fedeli, ma i capi (delle chiese) fanno parte tutti della stessa congrega. I potenti hanno inventato le religioni e le hanno fatte diverse (leggermente) con altri nomi giusto per tenerci in divisione, per dare ai popoli altri motivi di lotta. Dividi et impera.
      Saluti a tutti

      Ps. comunque il favore-ricatto c’è stato anche sul terrorismo, questo è vero

       
    • Francesca Ancona il said:

      La risposta è semplice Guido, non è una guerra di religione (come vogliono fare credere), prima di tutto, e poi il Cristianesimo è stato il nemico storico dell’Islam solo per i fedeli, ma i capi (delle chiese) fanno parte tutti della stessa congrega. I potenti hanno inventato le religioni e le hanno fatte diverse (leggermente) con altri nomi giusto per tenerci in divisione, per dare ai popoli altri motivi di lotta. Dividi et impera.
      Saluti a tutti

      Ps. comunque il favore-ricatto c’è stato anche sul terrorismo, questo è vero

       
  17. Ottimo articolo!
    L’altro giorno ho letto su Blondet questo articolo:
    http://www.maurizioblondet.it/dalla-ue-al-quarto-reich-un-putsch-silenzioso-corso/
    e dopo le dichiarazioni del ministro degli esteri tedesco in cui dice di voler togliere le testate nucleari dalle basi nato in germania
    incomincio a bensare che l’elit tedesca stia cercando di liberarsi dalle catene angloamericane.
    Che nè pensate?
    La Germania riuscirà a creare un esercito europeo indipendente dalla NATO?
    Saluti

     
  18. Caligola il said:

    Magari caro Omero. Magari la Germania trovasse la forza una volta per tutte di liberarsi dal giogo degli anglo-americani. Va bene che abbiamo perso la guerra ma, santiddio è stato oltre settant’anni fa. Quanto dobbiamo attendere ancora per sentirci liberi ? Possibile che dobbiamo vedere i nostri giovani laureati, andare a fare gli sguatteri a Londra o a Sydney per mancanza di opportunità in patria? Dove sono tutti quei legislatori sessantottini che, invece di favorire le assunzioni dei giovani e dei disoccupati locali, sgravando di tasse le imprese nazionali, sono a difendere i diritti degli immigrati ? Dove sono quei legislatori sessantottini che ai loro tempi, urlavano libertà con il pugno chiuso rivolto al cielo ed oggi si sono abbassati, letteralmente i mutandoni, offrendo per lurido denaro e potere, le loro flaccide e maleodoranti chiappe alla turgida verga a stelle e strisce?

     
    • Gianni Barbato il said:

      Facendo un conteggio , così a spanna , dal 1968 sono passati 50 anni Quindi il più giovane degli ex sessantottini ha 70 anni , I più vecchi sono sulle sedie a rotelle assistiti da badanti rumene che gli fottono la pensione . Altri che avevano divorziato dalle loro compagne femministe li ho visti che dormono sotto i ponti di Roma per essersi impoveriti a causa del pagamento degli alimenti alle ex compagne .
      IL resto non ha più alcuna vita sociale e sono anni che non votano . Credo che devi guardare alla generazione successiva al sessantotto se vuoi trovare dei capri espiatori .

       
    • Confermo e sottoscrivo!!
      si dopo 70 anni siamo felici colonie dell’impero americano.
      opo la Libia e il caso Regeni ho perso le speranze per la nostra classe politica.
      Servi così obbedienti non si vedevano neanche ai tempi dell’impero persiano.

      L’unica è sperare che il popolo tedesco riscopra il proprio orgoglio, anche se la vedo dura dopo 70 anni di lavaggio del cervello.
      Però se Francia e Germania si unissero avrebbero una capacità formidabile: le armi nucleari francesi unite al potere economico tedesco potrebbero incomiciare a far paura ….
      Basterebbe trovare un leader con gli attributi determinato a farci sganciare dagli angloamericani.

       
      • Giuseppe M. il said:

        Ragazzi, attenzione a riporre le speranze sulla Germania o il popolo tedesco. La Germania ha tutto l’interesse per creare la desertificazione dell’apparato industriale italiano. Non dimentichiamo che le imprese del Nord italiano sono in diretta concorrenza con quelle tedesche. Sarebbe follia pensare di passare da un padrone (USA) ad un altro (Germania).
        Adesso sono cambiate le contingenze, ma non dimentichiamo che a fine guerra fosse stato per i franco tedeschi, l’Italia non si sarebbe mai industrializzata. L’industrializzazione del sistema Italia del dopoguerra è avvenuto per volere americano in funzione anti tedesca.
        Quello che oggi noi dovremmo sperare è riuscire, nel riassetto internazionale in continuo divenire, a riprenderci una certa sovranità e ritagliarci un posto da protagonista che, in teoria, ci spetta tutto per posizione geografica e per storia. Ma dobbiamo essere abili noi a ritagliarcelo, approfittando delle debolezze altrui e degli “scontri” tra Usa e Germania, Usa ed Europa. In questo, in realtà, saremmo abilissimi se solo lo volessimo. Perchè in tantissime questioni facciamo da ago della bilancia e l’ago della bilancia riesce molto spesso a spuntare accordi vantaggiosissimi.

        La difficoltà è che noi Italia in teoria dovremmo fare la “guerra” sia al blocco franco tedesco che a quello americano. Ovviamente non possiamo farlo, sarebbe insostenibile. Quindi dobbiamo giocare di sponda, ma senza consegnarci all’uno o all’altro.
        E comunque se negli Usa il Trump vecchia maniera, quello che doveva “bonificare la palude” (o meglio establishment che rappresenta) la spuntasse nella sua guerra con i liberal global ecc, l’Italia avrebbe tutto da guadagnare restando nella sua orbita. Questi ultimi infatti, ho l’impressione, che vogliono fare fuori la UE (e quindi la Germania) e porre fine al suo dominio in Europa. Magari saranno loro a farci uscire dalla UE, pur di affossare l’euro e la UE stessa. Ovviamente, in questo caso, avremmo la loro protezione. O magari ci aiutano a far fuori per via giudiziaria il PD.

        Fate caso al fatto che il nuovo ambasciatore USA, da poco nominato, ha già portato una narrativa nuova, è esplosa la questione ONG, si sarebbero fermati gli sbarchi, l’Italia sta ricucendo con l’Egitto….insomma tante cose nuove….altro che Minniti.
        Significative sono state anche le dichiarazioni del segretario generale della Nato (leggasi Usa) che al meeting di Rimini ha annunciato che la Nato si farà carico del compito di fermare gli sbarchi in Italia. Il centro di comando sarà Napoli.

        Le cose quindi sono cambiate, c’è una sorta di contrordine. Ma molto dipende da fattori a noi esterni (Trump, Usa, Deep State), altro da noi alle prossime elezioni.
        Solo che qui la vedo dura. Un ginepraio indecifrabile tra PD, 5 stelle e Forza Italia.
        Tre partiti la cui credibilità è pari a zero (per me)

         
        • Francesca Ancona il said:

          Perfetto il tuo commento Giuseppe. Solo la fine, elezioni italiane, mi permetterei di dire che la credibilità dipende da tutto ciò che hai elencato sopra, se le cose stanno cambiando dovrebbe cambiare anche l’atteggiamento dei partiti, il sistema politico italiano, e sicuramente i personaggi.

           
        • stefanoG il said:

          “L’industrializzazione del sistema Italia del dopoguerra è avvenuto per volere americano in funzione anti tedesca.”

          credo che sia avvenuta piuttosto in funzione anti URSS…a quell’epoca la germania era anche più malconcia di noi per rappresentare un pericolo.

          “Significative sono state anche le dichiarazioni del segretario generale della Nato (leggasi Usa) che al meeting di Rimini ha annunciato che la Nato si farà carico del compito di fermare gli sbarchi in Italia. Il centro di comando sarà Napoli.”

          caspita! se è vero dove va a finire la famigerata “destabilizzazione” europea e italiana tramite i migranti di cui parlano tanti?
          p.s.
          Solo per una curiosità mi sono fatto qualche calcolo su come si potrebbero impiegare gli almeno 5 miliardi di euro (come minimo) che diamo annualmente ai migranti.
          Ci si potrebbero aumentare le pensioni minime di almeno 100 € al mese per oltre 4 milioni di pensionati italiani.
          Chissà perché il direttore galattico dell’Inps di questo non ne parla mai!

           
        • Gianni Barbato il said:

          Caro Giuseppe M. la politica dell’Italia di essere ago della bilancia è
          una politica PERDENTE . Ricordiamoci di Lorenzo il Magnifico definito dal Guicciardini l’ago della bilancia politica dei suoi tempi per i suoi giochetti di equidistanza fra gli stati italiani e fra le potenze di Francia e Spagna alla fine esse si spartirono l’ Italia .
          Per me è più virile e produttivo in politica come nella vita prendere decisioni chiare e accettare le inevitabili conseguenze . Meglio avere un nemico dichiarato che un amico interessato .A rigore di logica tutti i post di Dezzani sul blog vertono intorno alla tesi seguente : L’ Impero anglo-americano è in agonia e quanto sta accadendo sono solo gli spasmi prima del tracollo . Se questa tesi è vera , perchè allearsi con i morti ? Meglio ricercare alleanze comuni con Francia e Germania che hanno come noi l’interesse primario di sganciarsi dalla NATO . Questo ci espone
          ovviamente alle ritorsioni americane , a cominciare dagli attentati
          ma la cosa non sarebbe così grave se venissero spiegate al popolo
          onestamente le finalità politiche . Ma noi viviamo in climi di menzogne . Oggi è la menzogna l’IDRA che ipnotizza i popoli .

           
        • Grazie a voi che commentate, mi aiutate a fare più chiarezza in questo mondo di ombre e specchi.
          Cerco ora di esprimere il mio pensiero.
          Io vedo due alternative per l’Europa:
          – La prima è se la classe francotedesca trova un pò di coraggio e sistacca dall’impero angloamericano e costituisce uno stato federale europeo (es strutturato come gli USA).
          Nel quale c’è un esercito comune, un sistema fiscale comune e un sistema energetico comune.
          gli stati europei sarebbero un po come i stati federali americani i quali hanno una leggera autonomia su cose secondarie.
          – La seconda alternativa l’unione europea crolla e ogniuno va per se, ma non sò come riusciremmo a stare a galla con giganti come India Cina Brasile ecc. dato che le nostre industrie sono per la maggior parte delocalizate.
          Il rischio maggiore è che l’impero angloamericano prima della fine scateni un conflitto contro Russia e/o Cina e ci coinvolga con loro.
          Anche perchè in un possibile scontro USA Russia noi siamo in mezzo e diventeremmo il campo di battaglia.

          Altre alternative non ne vedo.
          Non credo, anche se sarebbe molto bello, che una Italia libera e indipendente riuscirebbe a ricoprire un ruolo rilevante. Ormai il tessuto industriale è tutto sfilacciato e con la classe politica che abbiamo (destra – sinistra) non vedo nessuno in grado di riprendere le redini del paese e fare le riforme neccessarie a una rinascita.
          Mentre in uno stato Europa indipendente avremmo molto più peso nel gioco internazionale.
          Quindi sarei della stessa idea del signor gianni. Quanto spero che L’idra venga distrutta!

          spero di non annoiarvi con le mie idee.
          grazie a tutti che commentate!

           
  19. stefanoG il said:

    Un commentatore ha scritto: “l’obiettivo vero (nota mia: degli Usa) é un altro: costringere la Russia ad uscire militarmente dai suoi confini per avere il casus belli da dare in pasto all’opinione pubblica sciocca.”

    non so se sarà una cosa intelligente o meno ma Putin non farà mai una cosa del genere, neppure sotto tortura! Forse potrebbe farlo qualche suo successore ma non Putin
    Poi non credo che una guerra si faccia solo coi missili, sono necessarie alleanze e popoli drogati dall’ idea della guerra.
    Ammetto di non aver capito il perché ma se è vero – come lei dice – che un eventuale attacco preventivo americano alla russia richiede l’adesione dell’India ai piani di guerra Usa, temo che difficilmente questi ultimi riusciranno a chiudere l’accerchiamento.
    Ma io eviterei di passare notti insonni pesando alla prossima guerra in europa…sicuramente siamo già in guerra (fredda o, meglio, non proprio calda) e sicuramente gli Usa (ma anche russia e cina) si stanno preparando alla guerra diretta (non necessariamente per combatterla quanto, piuttosto, per far arrendere l’avversario tenendo il dito sul grilletto…ora sono tutti seguaci di quello stratega cinese che consigliava di vincere le battaglie senza combatterle), tuttavia credo che tutti i pezzi del puzzle non siano ancora al loro posto per dare inizio ai giochi di guerra e non sarà sufficiente neppure qualche anno per essere pronti ma abbastanza o molti di più (c’è anche chi ritiene che siamo appena entrati in una fase multipolare e nessuna guerra si farà se non si entrerà in una vera e propria fase policentrica di ostilità, cioè quando le forze dei fronti contrapposti saranno molto simili e qualcuno sfiderà apertamente il paese (Usa) attualmente dominante).

     
    • Daniela il said:

      I russi, oltre a avere un leader di grandissima intelligenza, hanno anche aerei veramente non riconoscibili dai radar e un esercito meglio addestrato. I tre generali che stanno strozzando Trump (McMaster, Kelly e Mattis) e che rappresentano il complesso industriale bellico e di sicurezza (quello che zittì Kennedy) e che necessita di mercati (mai visto cosa succede da oltre 10 anni nel deserto giordano? la fiera mondiale delle armi di distruzione di massa?) credo lo sappiano, e quindi saranno incendiati parti del Pianeta nuove (la Siria sta tornando ai siriani grazie ai russi, se vincevano gli US avevamo un GROSSO problema noi europei, spiegare questo magari potrebbe far rinsavire i sanzionanti). Quali siano queste parti non so ma cercheranno di rompere le palle vicino ai confini russi cinesi.
      Destabilizzare serve a ammorbidire alleati recalcitranti.
      Il Pianeta vedrà ancora di più ridotte le risorse naturali che ci sostengono. Questo è il vero problema e questo è il motivo delle guerre in atto, petrolio, acqua e miniere. Con una spruzzatina di droga e ovviamente con la scusa migliore del mondo: la religione.

       
      • stefanoG il said:

        “n la Siria sta tornando ai siriani grazie ai russi…”

        Però mica tutta la Siria ! Su un bel pezzo di siria ci sono ancora i curdi, gli americani e, credo, anche gli israeliani.
        Comunque riguardo alla siria bisogna rendere onore a Putin e ai suoi generali per la loro strategia davvero intelligente ed efficace.
        Qualche dubbio ce l’ho riguardo all’ucraina e alla Corea del nord.
        Vabbè può darsi che sbaglio io e ha ragione putin anche su questo.

         
      • Io in realtà ho i miei dubbi che la Cina si schieri con la Russia in un’ipotetica guerra contro gli USA. La Cina è una tigre di carta, sia dal punto di vista militare (confrontata con Russia e USA) che dal punto di vista economico, in quanto è un paese totalmente dipendente dall’export. Inoltre, l’80% di questo export transita prima per il mare cinese meridionale e poi per lo stretto di Malacca.. basterebbe bloccare quel transito per mettere in ginocchio la Cina economicamente. Per non parlare del fatto che la Cina ha un surplus commerciale con gli USA di 350 miliardi di dollari.. in caso di guerra totale, la prima cosa che gli USA farebbero, sarebbe troncare rapporti commerciali con la Cina. Morale della favola, gli USA tengono la Cina per le palle.

         
    • stefanoG il said:

      Mi sa che non hai letto bene il mio commento che, anzi, tendeva a sdrammatizzare la situazione negando che di qui a poco ci sarà la guerra nucleare come alcuni temono.
      Per il momento io vedo solo la possibilità di guerre locali ispirate naturalmente dai soliti criminali americani.
      Quanto al futuro più o meno prossimo non possiamo fare congetture ma non escludo la possibilità di scontri diretti tra usa e russia e/o cina.
      La tecnologia avanza a ritmi impressionanti e non escluderei che qualcuno dei contendenti o entrambi riescano a trovare qualcosa per salvarsi almeno dalle radiazioni nucleari..infatti è soprattutto questo il problema che ancora disincentiva entrambi i giocatori dall’uso del nucleare…ovviato eventualmente a questo problema non ci sarà niente che li tratterrà dall’uso del nucleare anche a costo di miliardi di morti.

       
  20. O.N.G. il said:

    Vogliono destabilizzare noi, non lo Stato.
    Ci vogliono far percepire un’emergenza, vogliono dirottare la nostra rabbia verso il facile bersaglio degli immigrati – che gravano sì sulle nostre carni, ma che costituiscono comunque un problema di ordine immensamente minore rispetto a quello del capitalismo terminale di rapina e dei reali occupanti della nostra terra.
    Chi occupa la nostra terra dal ’45?
    Chi succhia il nostro sangue?
    Chi ci indottrina? Siamo in pericolo di diventare dhimmi, o non siamo già dei noachidi?
    Ecco, per deviare la nostra rabbia, per impedire che possiamo mai rivolgerci contro i reali obiettivi, ci gettano addosso il problema immigrati, gestendolo in maniera che non gli si ritorca contro. Difatti aprono e chiudono i rubinetti alla (loro) bisogna.
    E complici di questa manovra sono i mass media, e – spiace dirlo – l’estrema destra, dalla Lega a Forza Nuova alle varie cose nere, che sbraitano sempre più contro gli immigrati e sempre meno (o per nulla) contro l’occupante dal ’45. Impossibile pensare di risolvere il problema immigratorio se prima non si ributta a mare chi ci occupa e i loro collaborazionisti.
    I comunisti (quelli veri) hanno individuato il giochino. Solo che non potranno mai risolvere alcunché perché sono parte del problema loro stessi, vivendo nell’utopia immigrazionista. Inoltre non potranno mai andare a fondo nella loro critica perché comporterebbe la presa di distanze da un soggetto della cui menzogna essi sono i difensori più strenui.
    L’ultima carta ‘nostra’ da giocare sarebbe la Quarta Teoria di Dughin. Ma quanto potrebbe attecchire da noi?

     
    • stefanoG il said:

      “i comunisti (quelli veri) hanno individuato il giochino. Solo che non potranno mai risolvere alcunché perché sono parte del problema loro stessi, vivendo nell’utopia immigrazionista.”

      i comunisti, quelli veri non hanno la benché minima “utopia immigrazionista”…forse lei confonde quelli del PD o roba simile con i comunisti.

      Non so cosa sia la “quarta teoria di dughin” (non conosco neppure la prima) e capisco anche che è possibile che il fenomeno immigratorio sia stato progettato per “distrarci” (personalmente non sono convinto di questa ipotesi perché secondo me il fenomeno è stato favorito per ben altri scopi…anche se ovviamente raggiunge anche quello di distrarci).
      Sono anche d’accordo sul fatto che la destra non denuncia mai i veri responsabili dello scempio immigratorio (Usa-Ue) ma non credo che otterremmo molto se ci mettessimo a protestare contro l’occupazione americana (che, comunque sarebbe effettivamente giusto denunciare ogni giorno).
      Se loro hanno architettato il fenomeno immigratorio, lottare contro di esso è come lottare contro gli Usa stessi e i suoi complici della Ue.
      Insomma, almeno per il momento, sarebbe già tanto se sconfiggessimo i progetti Usa tipo quello dell’invasione degli immigrati.
      Sono anche dell’idea che dietro il fenomeno immigratorio non ci siano solo Usa (e Ue) ma ci sono anche paesi come l’arabia saudita e la stessa Israele.

      l

       
      • O.N.G. il said:

        “i comunisti, quelli veri non hanno la benché minima “utopia immigrazionista”…”

        Da quando? Devo essermi perso qualcosa …

        “Non so cosa sia la “quarta teoria di dughin” (non conosco neppure la prima)”

        Dicono che sia l’eminenza grigia di Putin. Faccia un po’ lei …

        “Sono anche d’accordo sul fatto che la destra non denuncia mai i veri responsabili dello scempio immigratorio (Usa-Ue) ma non credo che otterremmo molto se ci mettessimo a protestare contro l’occupazione americana (che, comunque sarebbe effettivamente giusto denunciare ogni giorno).
        Se loro hanno architettato il fenomeno immigratorio, lottare contro di esso è come lottare contro gli Usa stessi e i suoi complici della Ue.
        Insomma, almeno per il momento, sarebbe già tanto se sconfiggessimo i progetti Usa tipo quello dell’invasione degli immigrati.”

        Se vede dalla finestra un ladro che sta immettendo del gas soporifero nella stanza, la prima cosa che le viene da fare è prendere il ventilatore per disperdere il gas, o piuttosto cacciare il ladro?
        Ammetto che la similitudine non è il massimo, ma è la prima che mi è venuta in mente.
        A scanso di equivoci, sto pensando a iniziative del tutto democratiche, non certo ad atti violenti che sarebbero solo punture d’insetto, oltre a ottenere l’effetto opposto.
        E’ mai possibile che a chiedere l’uscita dalla Nato ci sia solo … Giulietto Chiesa??

        “Sono anche dell’idea che dietro il fenomeno immigratorio non ci siano solo Usa (e Ue) ma ci sono anche paesi come l’arabia saudita e la stessa Israele.”

        Può darsi, non lo escluderei a priori. Ma si tratta di congetture.

         
        • stefanoG il said:

          Mi dica lei chi sarebbero i comunisti con l’Utopia Immigrazionista.
          Quanto a Dughin io avevo chiesto quale fosse la “quarta teoria”, non chi fosse
          perché lo so che si dice che sia un consigliere di Putin ma so anche che altri smentiscono queste affermazioni.
          Riguardo al fenomeno migratorio lei, quindi, preferirebbe che non ci facessimo distrarre e puntassimo invece sull’uscita dalla nato.
          Provi a organizzare qualcosa per l’uscita dalla Nato o per mettere fine al fenomeno migratorio, poi staremo a vedere se otterrà maggiore successo per l’una o per l’altra questione.
          Lei dice che riguardo a Israele sono congetture quelle da me fatte…certo che sono congetture mica ho le prove ma le prove non ce le abbiamo neppure per affermare che sia la Cia eppure tutti riteniamo che dietro gli attentati ci sia proprio la Cia.
          Poi, in fondo, dire Cia o Mossad è quasi la stessa cosa e io ho fatto riferimento ad Israele perché quella se ne sta quasi acquattata nell’ombra anche sulla questione degli aiuti ai tagliagole dell’Isi eppure è certo che Israele li ha aiutati.
          Di fatto i vari attentati servono anche a creare un sentimento di odio contro gli islamici e non credo che questo dispiaccia a Israele…infine ho letto qualche articolo che parla esplicitamente di Israele come organizzatore proprio anche dell’ultimo attentato a barcellona…quindi, non mi sto inventando niente.

           
  21. confuso il said:

    Vedo con piacere che persino le menti più raffinate, come quella di Learco, sono arrivate alle mie stesse conclusioni:
    Gli attentati sono tutti FALSI (così sono stati definiti dall’ottimo commentatore).

    A quanto pare c’è chi è più confuso di me in questo blog, non è forse vero Giuseppe M.?

    Il Dio di Giuseppe M. è in grado di far toccare due oceani senza mischiarli, di creare i mari e rocce grandi come palazzi, di progettare le sinapsi degli alchimisti e la cupola del firmamento, ma….. guarda un po’….. purtroppo proprio non gli riesce di far evitare le irrorazioni clandestine sulla testa delle popolazioni occidentali, proprio non gli riuscì di evitare le irrorazioni dell’agente Orange sulla testa dei bambini e delle donne vietnamite negli anni Settanta, proprio non gli è riuscito di evitare che le vaccinazioni diventassero obbligatorie in Italia.
    Boh!

     
    • stefanoG il said:

      Provi a chiederlo ai familiari delle vittime se gli attentati sono veri o falsi …a meno che per “falsi” lei intende il fatto che sono realizzati da servizi segreti atlantici e spacciati come attentati dell’Isi…ma in questo caso dovremmo considerare false anche le rivendicazioni dei tagliagole.

       
      • confuso il said:

        Cercare su youtube tutti i video di tommix (Tommaso Minniti), il cui titolo termine per “l’altra verità”, in particolare “Attentato a Barcellona l’altra verità”.

         
        • stefanoG il said:

          a proposito di questo tommix ho trovato questo riguardo all’attentato a barcellona:”per Tommix non ci sarebbe stato alcun morto o ferito, il falso attentato sarebbe stato organizzato dallo Stato di Israele come «tutti gli attentati dell’attuale millennio»

          Che l’attentato sia stato organizzato da Israele ci potremmo anche stare, sul resto (niente morti o feriti) direi che siamo alla disinformazione pura!

           
      • confuso il said:

        L’unico vero attentato che è stato realizzato (con veri morti e feriti durante il fatto e in seguito a causa del fatto) dal 2001 ad oggi è stato quello dell’11 settembre 2001; attentato che, guarda un po’ il caso, è stato organizzato, dicono, sempre dal Mossad.

        La cosa assurda è che però i grattacieli sono stati colpiti da missili lanciati da jet e non da aerei di linea (si veda l’unico filmato che riprende il jet su disinformazione.it di Marcello Pamio).

        In pratica le immagini degli aerei non sono altro che realizzazioni grafiche in tempo reale (riuscite pure male), buttate li mentre un jet lanciava un missile contro la seconda torre.

        Difetto grafico nel software Avid (ironia del destino nel nome del software?):
        https://www.youtube.com/watch?v=fmkSVen9Uxc
        Indovina quale è stato il primo bug corretto nel software Avid dopo settembre 2001?

        Bush crede di essere più furbo di tutti (pensava che il suo piano non avrebbe sollevato dubbi date le competenze degli uomini del Mossad) ma il Diavolo è più intelligente e furbo di lui e lo fa spaventare sul più bello (guarda la faccia di Bush, per qualche istante pensa di essere stato sgamato e tradito dai suoi uomini perché i mocciosi intonano una strana canzoncina proprio mentre il jet spara il missile contro la seconda torre):
        https://www.youtube.com/watch?v=Dqf8dHp0XzI

        Sono convinto che Dio esista, ma ho seri dubbi sul fatto che si tratti dello stesso Dio cattolico.

         
        • stefanoG il said:

          la canzone non l’ho sentita, i missili non sono mai stati mostrati neppure dalla controinformazione e Bush non è affatto impietrito anzi, mi sembra di cogliere un malcelato sorrisetto dopo la notizia.

           
    • Giuseppe M. il said:

      Confuso dico che stai decisamente rompendo.
      Sia con le tue assurdità su Dio che fa piovere le bombe sugli yemeniti (incommentabile), sia con il tuo spammare.

      Non date retta a sto troll

       
  22. stefanoG il said:

    “roberto
    il 4 settembre 2017 a 12:27 pm said:
    sono d accordo che probabilmente nessuno votera ancora per il PD, anzi non mi sorprenderebbe se facessero la fine del PS francese, ma il punto è proprio che l’elettorato, anche grazie alla crisi migratoria, spostandosi a destra favorisce dei movimenti politici che già in altre occasioni(Trump e Le Pen) si sono dimostrati finti avversari del potere euro-atlantico”

    Io mi accontenterei di una bella batosta del Pd in modo da ridurlo al 15% massimo.
    Però temo che anche in questo caso qualcuno ha già i piani pronti nel cassetto per ovviare agli effetti del crollo del PD.
    A meno di una vittoria traboccante il m5s probabilmente non potrebbe formare un governo da solo e, quindi, ecco tornare alla ribalta il PD, apertamente o con appoggio esterno a un eventuale governo m5s….peggio ancora, un governo PD+FI …per il bene dell’Italia naturalmente!
    L’altra possibilità potrebbe essere un governo FI, Lega e F.d’I. ma non credo che sia nell’agenda
    di nessuno.
    Comunque da qui al giorno delle elezioni c’è ancora tempo per cambiare a suon di bombe i pronostici e i sondaggi che danno il PD perdente.

     
  23. stefanoG il said:

    mi sembra che ci sia qualcuno che si diverte a mettere voti negativi (i cosiddetti dislike) a qualsiasi cosa io scriva.
    Chissà se lo fa perché non è d’accordo o solo perché è un coglione…propendo per quest’ultima ipotesi perché quelli che hanno avanzato ipotesi contrarie alle mie non mi sembrano coglioni.

     
  24. Giuseppe M. il said:

    Si, è una cattiva abitudine di qualcuno. Un tempo ho avuto l’impressione che la stessa cosa avveniva quando scriveva Francesca Ancona….qualsiasi cosa scriveva. Probabilmente è solo questione di antipatia, un modo stupido di esprimerla. Io vorrei che si eliminasse la possibilità di esprimere il “mi piace” / “non mi piace”, ricorda facebook et similia, ma credo che non sia possibile.
    L’importante è non dare peso alla cosa
    Come si dice in Sicilia….futtitinni

     
    • stefanoG il said:

      Giuseppe sono d’accordo ma , almeno per quanto mi riguarda, io credo di sapere chi sia quella testa di minchia… e non ho potuto fare a meno di fargli sapere cosa penso di lui.
      Detto questo, argomento chiuso…per me quello può pure continuare a divertirsi da grande imbecille pazzoide qual è.

       
    • Francesca Ancona il said:

      Be’, io penso che quando ci si mette in gioco, in pubblico, bisogna anche sapere che qualcuno potrebbe avere opinioni diverse dalle nostre, potrebbe averci in antipatia, senza contare che ci sono anche troll (pagati o meno) per screditare, se ci pensiamo i like aumentano la credibilità di un commento, mentre i dislike la diminuiscono, questo psicologicamente e sociologicamente parlando. A me non interessa minimamente, anzi, più dislike ho e più penso di aver imbroccato una buona strada 🙂

       
      • stefanoG il said:

        se fosse possibile io eliminerei questi like e dislike che considero un po’ stupidi e forse condizionano anche il giudizio di chi legge.
        Però sono anche sicuro che le persone più intelligenti non se ne fanno influenzare anzi, come dice anche lei, più dislike ci sono e maggiore sarà la loro la curiosità di leggere.

         
  25. Giuseppe M. il said:

    Senza insultare…..bbono
    Non approfittiamo dell’ospitalità del padrone del blog

     
    • stefanoG il said:

      Io non insulto chi la pensa diversamente da me ma un coglione anche vigliacchetto … e certi tipi non meritano un linguaggio da educande.
      comunque, ripeto, chiusa parentesi.

       
  26. Mihai Podeanu il said:

    Com. Di serv. Colla piastrella magnabatteria.
    Fede scusa se hai bisogno di materiale per 2/3 cartelle sulla “drole de guerre” a proposito di dunquerque per stare sul pezxo dammi un po di giorni che son lontano dal disco fisso.
    DNFTT. IST

     
  27. Fabrice il said:

    Mie tre post interessanti sull’argomento ( 1 POST, 2 POST, 3 POST ) con segnalazione all’interno di articoli mooolto interessanti:

    http://www.lintellettualedissidente.it/economia/fenomenologia-del-migrante-economico/

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    1PS alla fine dell’articolo, cliccare su “Commenta”, sono quei tre con la dicitura iniziale “FabFarn” e firmati Fabrice!!

    2PS pure l’artico di cui sopra è interssante ma manca della “Big Picture” che invece ho cercato di fornire nei mie tre post!!

     
  28. Fabrice il said:

    Ecco un breve riassunto significativo dei miei tre post che ho appena segnalato, eccolo arriva!!

    In pratica, stringendo il succo, l’ONU si inventa la balla che per le popolazioni occidentali
    ( e non solo, include anche Russia e Giappone ) in declino demografico
    la soluzione è il rimpiazzamento con gente di altre razze e religioni
    proveneniente da altri continenti e guarda caso, che strana
    coincidenza, un ex ambasciatore americano in Africa, William Lacy Swing,
    è messo a capo da diversi anni della società “Organisation
    internationale pour les migrations” ( Oim ), legata alle Nazioni Unite
    di cui sopra, con sede in Svizzera e un budget enorme, inoltre
    nell’Advisory Board dell’Oim di cui sopra ci sono anche
    Peter Sutherland ( già
    segnalati due significativi articoli su questo malefico puparo all’interno
    del mio 1 POST a cui faccio riferimento nel post precedente!! ) e Maria
    Teresa Rojas, rappresentante dell’ immancabile Open Society Foundations
    del finanziere George Soros!!!

    Da notare che Russia e Giappone non ci sono stati a questo infame gioco sporco perchè:

    a) La Russia è sovranista e non globalista come invece gli USA che sono il principale sponsor di un folle progetto del genere!!

    b) Il Giappone è il N 1 al mondo come detentore di titoli del debito
    pubblico americano, ha recentemente sorpassato la Cina che è diventata N
    2 al mondo e quindi se Washington gli dice ai giapponesi che devono
    diventare un melting pot come lo sono gli americani, i giapponesi gli
    rispondono con il gesto del dito in cu…. come minimo!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS per quanto riguarda:

    “l’ONU si inventa la balla che per le popolazioni occidentali
    ( e non solo, include anche Russia e Giappone ) in declino demografico
    la soluzione è il rimpiazzamento con gente di altre razze e religioni
    proveneniente da altri continenti”

    due significativi documenti originali in inglese sull’argomento ( fonte ONU ) li ho segnalati nel 2 POST a cui faccio riferimento nel post precedente!!

     
  29. Fabrice il said:

    A ulteriore conferma di quanto ho detto nei miei due post precedenti, eccolo arriva!!

    “Il traffico di migranti e la volontà di sostituire la popolazione italiana”

    di Cesare Sacchetti e Paolo Becchi

    Sul fatto che esista un dichiarato intento di favorire questo traffico piuttosto che arrestarlo è scritto chiaramente nelle considerazioni sugli scenari di lungo periodo presenti nel DEF (documento di economia e finanza) presentato dal governo nel 2016 nel quale si fa riferimento a “un flusso netto annuo di immigrati pari, mediamente, a quasi 310.000 unità, con un profilo crescente per i primi 15 anni e decrescente successivamente.”

    La maggioranza di questi flussi è evidentemente composta da immigrati irregolari, ma al governo sembra andare bene così. E’ la strategia per contrastare l’invecchiamento della popolazione indicata dall’ONU nel rapporto Replacement Migration: Is It a Solution to Declining and Ageing Populations ? Negli ultimi anni infatti la composizione della popolazione sta cambiando radicalmente: nel 1994 gli immigrati regolari erano 500mila, lo 0,8% della popolazione italiana; nel 2016 sono 5.026.153, l’8,3%. Se l’obbiettivo è importare 310000 immigrati all’anno per i prossimi 15 anni, nel 2032 approssimativamente ci saranno quasi 10 milioni di immigrati in Italia, il doppio di quelli di adesso, quasi il 17% della popolazione italiana.

    Per articolo completo:

    https://medium.com/@cesaresacchetti83/il-traffico-di-migranti-e-la-volont%C3%A0-di-sostituire-la-popolazione-italiana-17e08b4b1773

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS nel documento ONU si parla anche di scenario con 30milioni di immigrati, dei geni della pace sociale ed economica, non c’è che dire……!!

     
    • ….pensavamo noi colonia dell’impero e partito perdente di rimanere intatti con le nostre tradizioni?…giammai….1) perdita di identità che è conveniente se si vuole manomettere un popolo 2) la provincia dell’impero fatta a immagine e somiglianza dell’esperimento americano….(potevamo esentarci?) 3) tutto questo per permettere ai soliti ingordi di non rispettare e impoverire vaste zone del pianeta 4) la classe politica nostrana più ipocrita della storia…

       

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