La rotta mediterranea che travolgerà Renzi (e l’Italia)

L’Unione Europea è lo strumento per l’attuazione di una precisa politica demografica, volta alla massiccia introduzione di immigrati così da diluire le nazionalità ed alimentare l’offerta di lavoro a basso costo. Angela Merkel è stata sempre in prima linea nell’attuare le direttive atlantiche ed imporle al resto dell’Unione: minacciata però dall’elettorato in rivolta, ha avuto mano libera nel bloccare la rotta balcanica con il placet degli Stati Uniti, consci che la cancelliera è una pedina insostituibile nello scacchiere europeo. La marginalità di Matteo Renzi e la perifericità dell’Italia fa invece della penisola il terreno ideale per proseguire le ondate migratorie: il rischio, sempre più concreto, è che l’Italia si trasformi in terra di nessuno.

Si chiude la via balcanica per salvare la cancelliera…

Estate 2015, o per essere ancora più precisi, tardo agosto 2015: bus carichi di profughi siriani ed immigrati mediorientali fanno la spola tra il porto greco di Salonicco ed il confine con la Macedonia. Skopje, allarmata dagli ingressi in continuo aumento, tenta in un primo momento di arrestare il flusso ricorrendo anche all’esercito. Poi getta la spugna. L’ondata migratoria entra così in Serbia, dove le autorità si premurano che gli immigrati raggiungano il confine con l‘Ungheria il prima possibile, viaggiando sui treni appositamente messi a disposizione. Nonostante la decisione del premier magiaro Viktor Orban di edificare un muro per frenare il flusso, l’ondata si riversa in Austria per poi entrare in Germania: ad accoglierli è la cancelliera tedesca Angela Merkel che, al motto di “Wir schaffen das” (“ce la faremo”), si è impegnata ad accogliere un numero illimitato di richiedenti asilo. Entra in Germania nel 2015 la cifra record di un milione di immigrati.

Nel dibattito mediatico si nota l’assenza di alcuni, determinanti, interrogativi: quali sono le cause di questo esodo? Chi ha messo in moto l’ondata migratoria proprio in quella metà d’agosto? E perché la cancelliera Merkel ha ribaltato di 180 gradi la sua posizione, quando poche settimana prima aveva gettato in lacrime una bambina palestinese dicendole che anche  la capacità di accoglienza della Germania era limitata? Gli interrogativi sono quantomai interessanti, perché diversi elementi (la martellante campagna stampa attorno al piccolo Aylan annegato sulla bagnasciuga turca, l’improvviso proliferare di articoli sull’utilità sociale ed economica degli immigrati, l’accoglienza dei profughi a Monaco di Baviera accompagnata “dall’inno della UE”) lasciano intuire un’attenta regia. Una regia “illuminata” che, come evidenzia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha interesse a sfruttare questa crisi “epocale” per accelerare l’integrazione europea1:

“L’Europa, come sottolineava Jean Monnet, si è fatta nelle crisi ed è attraverso le crisi che statisti illuminati hanno saputo intravedere, e perseguire, obiettivi di crescita. L’Europa si trova nel pieno di un passaggio storico simile a quelli indicati da Monnet.”

Ecco quindi spiegato perché nessuno ha posto i sullodati interrogativi: si rischiava, così facendo, di disturbare gli “statisti illuminati”, eredi di Jean Monnet (1888-1979), padre nobile dell’Europa unita ed alfiere della finanza cosmopolita, tanto da essere essere annoverato nel primo dopoguerra tra i candidabili alla presidenza della Banca Internazionale dei Regolamenti.

Proviamo quindi noi a rispondere alle scomode domande.

Le cause dell’esodo sono la destabilizzazione della Siria ad opera della NATO (2011-2012), cui segue il tentativo angloamericano di bombardare Damasco col pretesto delle armi chimiche (2013), cui segue l’inoculazione dell’ISIS (2014-) che, attuando i piani concepiti dalla destra israeliana e dai neocon almeno dieci anni prima, cerca di ritagliarsi uno Stato sunnita (il Califfato) a ridosso della Siria e dell’Iraq. Nel tardo autunno 2015, grazie alle informazioni raccolte dal corpo di spedizione russo, si scopre che le campagne militari dell’ISIS sono finanziate dal contrabbando di greggio tra i terroristi sunniti ed un membro della NATO, la Turchia. Veniamo così al secondo quesito, ossia chi ha messo in moto l’ondata: a spalancare la rotta balcanica nell’agosto 2015 è proprio il presidente Recep Erdogan, che spinge verso l’Europa parte dei due milioni di profughi siriani ammassati sul suolo turco. Si noti come “il sultano” Erdogan, sia nel finanziamento all’ISIS che nell’apertura della rotta balcanica, agisca in perfetta coordinazione con gli angloamericani, del tutto indifferenti alla trasformazione della Turchia in una autocrazia sunnita a tutti gli effetti.

Si arriva così alla folgorazione sulla via per Damasco (da sempre motivo di ravvedimenti) di Angela Merkel che, stravolgendo la politica adottata sino a quel momento, inaugura la linea delle porte aperte a tutti. Per un’attenta e fredda calcolatrice come Angela Dorothea Kasner, scevra di qualsiasi sentimentalismo ed abituata a commissionare sondaggi per qualsiasi decisione, un mutamento così radicale e rischioso si spiega solo con l’attuazione di una precisa direttiva, impartita alla cancelliera dagli ambienti atlantici “illuminati”.

Qual è la ratio di quest’ondata migratoria, accuratamente apparecchiata con la destabilizzazione del Medio Oriente?

C’è, come abbiamo detto, la volontà di creare domanda di “più Europa” (un sistema d’asilo europeo, la ripartizione obbligatoria degli immigrati, gli eurobond per fronteggiare l’emergenza, etc.), ma  c’è anche dell’altro: si entra in una sfera ideologica ed in una economica.

Si tratta attuare i precetti dell’universalismo massonico già cari al Richard von Coudenhove-Kalergi secondo cui lo Stato-nazione, etnicamente compatto, è un ostacolo all’avanzata degli organismi sovranazionali tanto cari all’alta finanza. Allo stesso tempo, l’immissione di milioni di persone, abituate a standard di vita miseri e estranee alla lunga storia di lotte sindacali europee, facilita lo scardinamento dei diritti dei lavoratori e ne diminuisce ulteriormente il potere contrattuale, a tutto vantaggio del capitale: era un fenomeno già noto alle corporazioni medievali che l’ingresso indiscriminato di lavoratori avesse un effetto deflattivo sui salari. La politica degli alti salari, in grado di consentire ai giovani di comprare casa ed avere figli, è sostituita quella dei salari stagnanti e calanti, “importando” immigrati così da compensare i vuoti demografici sempre più ampi. Ecco ciò che ha recentemente affermato il ministro il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, lodando la Germania dei dei mini-job2:

“Le politiche di accoglienza potrebbero quindi non avere solo una funzione umanitaria, cioè quella sacrosanta di aiutare chi fugge da guerre o situazioni difficile, ma che risponda anche ad una necessità economica alla quale i Paesi flessibili e competitivi vanno incontro (…). Dobbiamo dunque prendere in considerazione il fatto che se l’Italia colmerà la discrepanza con i Paesi più produttivi – come la Germania – le politiche di accoglienza potrebbero andare a rivestire una funzione sempre più economica e non solo umanitaria.”

Non bisogna commissionare decine di sondaggi per immaginare la reazione dei cittadini, del tutto indifferenti alla “necessità economica dei Paesi flessibili e competitivi” e ben più attenti alle conseguenze sociali dell’immigrazione, dalla insicurezza delle periferie alla caduta del prezzo degli immobili prossimi ai centri d’accoglienza, passando per la competizione più serrata per accaparrarsi una fetta dello Stato sociale (il costo di profughi ed immigrati entrati nel 2015 è stimato da Berlino attorno agli 8 €mld3 all’anno). In Germania si moltiplicano così i reati di danneggiamento ai centri d’accoglienza perpetrati da comuni cittadini, si registrano episodi di violenza come il capodanno di Colonia, crescono le proteste delle forze dell’ordine per l’anarchia che regna nei campi profughi ed i movimenti di destra, da Alternativa per la Germania a Pegida, aumentano giorno dopo giorno il consenso. Crolla, parallelamente, l’indice di gradimento della cancelliera Angela Merkel che scivola entro la fine del 2015 sotto il 50%, trascinandosi con sé la CDU.

Le elezioni dei Land di marzo sono un test elettorale decisivo per la cancelliera, un vero e proprio referendum sulla politica migratoria, tanto che l’affluenza alle urne sale in controtendenza agli ultimi appuntamenti elettorali: il risultato è drammatico la Grande Coalizione di governo ed allarmante per i cristiano-democratici e catastrofico per i socialdemocratici.

Suona così il campanello d’allarme non solo a Berlino ma anche a Washington e Londra: la cancelliera Angela Merkel è infatti il leader indiscusso dell’Unione Europea, il garante del suo ancoraggio all’Atlantico (“Ms Merkel has been doggedly patient in dealing with the biggest recent threat to European security — the re-emergence of Russia. She has managed to contain the Ukraine conflict and keep the EU united on economic sanctions against Russia” scrive il Financial Time eleggendola persona dell’anno4) e l’ultimo baluardo contro le spinte centrifughe che attraversano l’eurozona (“During the Greek crisis, Ms Merkel repeatedly said: -If the euro fails, Europe fails-”). Non è possibile, di conseguenza, sacrificarla sull’altare del piano Kalergi: la sua permanenza alla Cancelleria federale ha la priorità sulla politica migratoria, tanto più che la crisi dei profughi, anziché rafforzare le istituzioni di Bruxelles, ha aumentato le spaccature dentro l’Unione.

Con la stessa rapidità con cui nell’agosto 2015 la rotta balcanica è aperta, nel marzo 2016 è chiusa: è sufficiente la stipulazione di un “controverso accordo tra l’Unione Europea e la Turchia che, in cambio di due tranche di aiuti da 3 €mld, l’esenzione dei visti per i cittadini turchi che entrano in Europa e l’accelerazione dell’ingresso di Ankara nell’Unione (tema da sempre caro a Washington) si impegna a riaccogliere i profughi e gli immigrati sbarcati in Grecia. Dato che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dichiarò a suo tempo illegali i respingimenti (che prima della caduta di Gheddaffi avevano quasi azzerato gli ingressi di clandestini in Italia) si ricorre al sofisma del “rinvio degli irregolari”, “temporaneo e straordinario”.5 La misura, parallela alla decisione dei singoli Stati balcanici di sigillare le proprie frontiere, segna la fine della rotta balcanica.

La Grande Coalizione tedesca ed Angela Merkel possono tirare un sospiro di sollievo. Sebbene i recenti sondaggi diano l’alleanza rosso-nera vicino alla soglia critica del 50% delle intenzioni di voto6, lo scenario di una crisi di governo sotto l’urto dell’ondata migratoria è scongiurato: se ne riparlerà alle elezioni federali del 2017 e, di questi tempi, un anno equivale ad un’era geologica.

Dove finisco i guai della Germania, iniziano però quelli dell’Italia: la chiusura della rotta balcanica, fa dell’Italia l’unica breccia da cui è ancora possibile introdurre centinaia di migliaia di immigrati e, a differenza di quanto avvenuto per Angela Merkel, nessuno, a Washington come a Londra, ha particolarmente a cuore il destino politico di Matteo Renzi.

… e si spalanca la rotta mediterranea che travolgerà Renzi

La settimana del sorpasso è quella che va dal 23 al 29 maggio: con un numero di sbarchi giornalieri attorno alle 3.000 persone, si sopravanzano d’un colpo le cifre del 2015, totalizzando 47.700 immigrati da inizio anno, +4% rispetto all’anno precedente. Di questo passo il 2016 si candida a stabilire un nuovo record (sono stimati arrivi nell’ordine delle 200.000 unità), superando il 2014 che, con i suoi 170.000 ingressi, deteneva sinora il primato7.

Sul fenomeno dell’immigrazione scrivemmo un esaustivo articolo circa un anno fa, “Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo”, che invitiamo caldamente a rileggere: in esso evidenziavamo come il fenomeno delle migrazioni di massa verso l’Europa, lungi dall’essere un fenomeno datato, fosse una peculiarità del Nuovo Ordine Mondiale inaugurato dopo il collasso dell’URSS e come fosse, in particolare, il prodotto della destabilizzazione angloamericana ed israeliana di crescenti porzioni dell’Africa e del Medio Oriente.

Ci soffermavano poi sulla specifica opera di destabilizzazione cui è stata sottoposta la Libia, così da trasformarla in un trampolino di lancio dell’immigrazione clandestina verso l’Europa: il picco degli sbarchi in Italia coincide con il golpe del 2014 che consente alla formazione islamista Alba della Libia, sostenuta da Turchia, Qatar, USA e Regno Unito, di installarsi a Tripoli, e di trasformare le coste dirimpettaie alla Sicilia nella base dei traffici di clandestini. Qualsiasi ipotesi di blocco navale è oculatamente esclusa dalla NATO: un cordone sanitario attorno alla Libia non solo neutralizzerebbe infatti i flussi migratori, ma impedirebbe anche all’ISIS di spostarsi dalla coste turche alla città portuali libiche, Derna e Sirte in testa.

Sempre nello stesso articolo, svisceravamo il caso “Mafia Capitale”, un prezioso spaccato (applicabile a tutta l’Italia) del business dell’accoglienza, in cui sguazzano il crimine organizzato come gli 007 italiani, la Marina Militare come il mondo politico, le cooperative rosse come quelle cattoliche. Più anni di emergenze migratorie hanno fatto lievitare il giro d’affari dell’accoglienza a 3,3 €mld nel 2015,  4 €mld per l’anno corrente8 (cifra prudenziale, visto l’andamento dei flussi). L’equivalente dell’IMU sulla prima casa è quindi dirottato su un settore che, secondo un esperto del ramo come Salvatore Buzzi9, è più remunerativo del traffico di droga.

Nuove evidenze corroborano la nostra analisi di un anno fa. La misteriosa uccisione in Libia di Salah Maskhout, “boss degli scafisti” ed intimo amico al premier islamista installato a Tripoli10, conferma il coinvolgimento della Fratellanza Mussulmana e della formazione Alba della Libia nella gestione dei flussi migratori: come nel caso della rotta balcanica, anche per quella mediterranea i veri registi sono quindi Washington, Londra ed Ankara. Il fatto poi che anche lo Stato Islamico sia prepotentemente entrato nel traffico degli immigrati in partenza della Libia, tanto da esercitare secondo alcuni “un monopolio sul traffico di esseri umani verso l’Europa11, consente poi facili parallelismi con il contrabbando di greggio tra l’ISIS e la Turchia: la NATO è perfettamente a conoscenza dei traffici illeciti e, anziché reprimerli, li copre.

Né la sostituzione dell’operazione Mare Nostrum con l’operazione europea Triton, né l’avvio della missione EUNavfor Med, che sulla carta avrebbe dovuto combattere attivamente l’immigrazione clandestina, affondando i barconi già sulle coste libiche, hanno messo fine alla pratica tanto cara agli scafisti: le navi cariche di clandestini, appena uscite dalle acque territoriali libiche, chiamo i soccorsi ed attendono di essere rimorchiate. Continua così la spola incessante di navi inglesi, spagnole e tedesche tra il canale di Sicilia ed i porti di Sud Italia, dove sono sbarcate migliaia di persone al giorno lasciate in carico all’Italia.

L’unico significativo cambiamento occorso dal 2015, causa anche delle cifre record stimate per l’anno in corso, è l’affiancarsi ai tradizionali flussi migratori sub-sahariani (nigeriani, somali, etiopi , sudanesi ed eritrei in testa) di quello dei profughi siriani, fino a pochi mesi fa diretti in Grecia: il 13 maggio ha attraccato al porto siciliano di Augusta la prima carretta del mare con 900 persone a bordo, per la maggioranza in fuga dalla Siria. “La notizia preoccupa, potrebbe essere l’inizio di una nuova ondata destinata a ingrossarsi con l’arrivo dell’estate” hanno commentato laconicamente fonti del Viminale12. È da notare come la base di partenza di questi nuovi flussi che intercettano i profughi del Levante (ma anche immigrati dell’Africa orientale e centrale) siano le coste egiziane vicino ad Alessandria, ritenute più sicure per le operazioni di imbarco di quelle libiche, nonostante la maggiore distanza dall’Italia: è facile leggere nell’apertura di questo nuovo fronte dell’emergenza, l’ennesimo frutto avvelenato dell’omicidio Regeni e della conseguente rottura diplomatica tra Roma ed il Cairo.

Sommando gli sbarchi di clandestini e profughi intercorsi tra il 2011 ed oggi, si raggiunge quasi il mezzo milione di persone: tenuto conto che attualmente sono ospitate nelle strutture italiane poco meno di 120.000 persone13, si evince che quasi 4/5 degli immigrati sbarcati in Italia negli ultimi cinque anni hanno preso il largo, varcando i confini e volatizzandosi negli altri Paesi europei. È questo il dato che dovrebbe preoccupare il premier Matteo Renzi: l’aumento dei flussi migratori, unito alla recente chiusura di tutti i valici, dalla Slovenia alla Francia, rischia di trasformare l’Italia in un enorme campo profughi a cielo aperto, non dissimile dalla Grecia.

Già oggi le strutture sono sature ed il Viminale attende solo di superare le elezioni amministrative, per imporre nuove quote di immigrati ai comuni, da ospitare in caserme ed edifici pubblici in disuso: sperare nel soccorso di Bruxelles è inutile, perché nell’attuale stato di avanzata decomposizione delle istituzioni europee, nessuno membro ha interesse a sobbarcarsi un onere sociale aggiuntivo, quando la coperta è già corta per i propri elettori. La recente modifica dei trattati di Dublino prevede un alleggerimento degli immigrati a carico degli altri membri solo quando in Italia saranno superate le 230.000 persone alloggiate nelle strutture nazionali14. Un tetto troppo alto per impedire che il sistema d’accoglienza italiano collassi.

L’Italia va quindi incontro ad un’estate critica, benché il premier Renzi, conscio della situazione esplosiva, si ostini a minimizzare il fenomeno. Certo, l’elettroencefalogramma della politica italiana è piatto ed è ingenuo ipotizzare un sussulto vitalistico che porti alla crisi di governo, tuttavia è alta la probabilità che il disagio dell’elettorato per l’emergenza migratoria si saldi al malcontento economico, regalando al “no” la vittoria del referendum costituzionale di ottobre, sempre più percepito come un plebiscito sul governo.

Può sperare Matteo Renzi nella ripetizione del miracolo che evitato la caduta della cancelliera Merkel? Può fare affidamento sul soccorso atlantico, che si concretizzerebbe nella pressione sugli islamisti di Tripoli affinché sospendano i flussi migratori, oppure in un’effettiva azione di contenimento degli sbarchi? No, perché Matteo Renzi, a differenza della cancelliera, è una figura ai margini dell’Europa, per nulla sistemica: che resti a Palazzo Chigi o cada per la questione dei migranti, è del tutto indifferente a Washington come a Bruxelles.

L’Italia va così incontro ad un estate record di sbarchi, sotto lo sguardo compiacente di Washington, che proprio in Sicilia sta potenziando la sua presenza con il sistema Alliance Ground Surveillance, e quello indifferente dell’Europa, asserragliata dietro le Alpi. Il rischio, sempre più concreto, è che l’Italia si trasformi, giorno dopo giorno, in terra di nessuno.

 

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1http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=99

2http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/154964/polemiche-in-italia-il-cdt-svela-cosa-ha-detto-davvero-il-ministro-giannini

3http://www.thelocal.de/20160114/germanys-big-surplus-to-cover-costs-of-refugees

4https://next.ft.com/content/ffb1edb2-9db5-11e5-b45d-4812f209f861

5http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/18/news/migranti_accordo_ue-turchia_i_punti_dell_intesa-135781679/

6http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-05-24/merkel-caught-off-guard-as-erdogan-threatens-to-ax-refugee-deal

7http://www.panorama.it/news/cronaca/migranti-2016-numeri-record/

8http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2015/10/25/mef-spesa-per-immigrati-triplicata-mld_3ggyAgDTg6IFnqKadquPON.html

9http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/02/mafia-capitale-buzzi-immigrati-si-fanno-soldi-droga/1245847/

10https://www.lastampa.it/2015/09/26/esteri/libia-ucciso-il-boss-dei-trafficanti-di-uomini-Gy7TLItp7BRtM37Jsp3FwJ/pagina.html

11http://www.agenzianova.com/a/573c2b7a765272.15565538/1352995/2016-05-18/finestra-sul-mondo-libia-a-chi-andranno-le-armi-messe-a-disposizione-dalla-comunita-internazionale

12http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/13/news/sicilia_maxi_sbarco_di_profughi_siriani-139682132/

13http://www.panorama.it/news/cronaca/migranti-2016-numeri-record/

14http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/27/news/migranti_rotte-140687186/

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65 thoughts on “La rotta mediterranea che travolgerà Renzi (e l’Italia)

  1. Ythoccor il said:

    L’invasione migratoria, e il tutti contro tutti ad essa connesso che attende le popolazioni europee piegate dalla lunghissima crisi, potrebbe, e in che misura, servire a creare una bella cortina fumogena diversiva per ammortizzare le conseguenze di una imminente implosione del sistema finanziario globale? Cioè a dire: infiacchendo le popolazioni e gli stati sovrani, portando al collasso i sistemi di welfare e di organizzazione sociale tradizionali, le élite finanzcapitaliste potrebbero avere come obbiettivo principale quello di assicurarsi la permanenza ai vertici della loro piramide di dominio attraverso il caos che si fa sempre più prossimo, noncuranti degli stravolgimenti e del pericolo crescente perfino di guerre devastanti e su larga scala sul suolo europeo?

     
    • Federico Dezzani il said:

      Sì, è palese che dietro l’immigrazione di massa si nasconda anche una volontà destabilizzatrice. E lo dimostra il fatto che gli americani non muovano un dito per fermare la rotta mediterranea.

       
  2. Tacito dei tempi moderni, la sua analisi è come al solito chiaroveggente. Destabilizzando l’Italia, e in particolare la Sicilia, i mai imperiali che ispirano ogni passo di quelli che li chiama angloamericani, ma che in realtà sono solo i materiali esecutori, preparano le condizioni della loro debacle. Gli italiani, di cui lei è l’ennesimo titano storiografico e politologico, non accetteranno di vedersi cancellare di fatto dalla storia. Il giovane toscano, pur messo lì proprio da noi, è furbo ed ha capito che non sarà aiutato a cambiare milioni di schede elettorali come abbiamo fatto in Austria. Gli resta una sola opzione: schierare le navi. Ovvero, attendere l’ennesima emergenza che distolga le attenzioni delle masse: anche questa una ns invenzione a Zurigo.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Dici che stanno già compilando le schede per ottobre? Possibile, ormai non bisogna stupirsi più di nulla…

       
      • Schede già pronte. Non uno dei Referendum da noi voluti nei dominions britannici non è stato truccato. Dal Quebec alla Scozia. Questa volta, però, è esattamente come dice lei. Il debito dovuto al denaro da noi creato dal nulla a Basilea e prestato a interesse composto è fuori controllo. E a Zurigo non hanno nessuna intenzione di allentare la deflazione su scala globale.

         
  3. stefano il said:

    Ieri m’è capitato casualmente di assistere all’ultimo spezzone di una trasmissione (credo che fosse “ballarò” su quella rete (rainews24) che è a tutti gli effetti il megafono della peggiore propaganda di regime.
    C’era il solito leccapiedi giornalista di la repubblica che faceva da intervistatore, poi una lilly Gruber che pubblicizzava un suo libro (“prigionieri dell’Islam”) e infine, per dare un tocco di migliore “cultura”, quel presunto filosofo (di cui in questo momento non ricordo il nome) che tempo fa fu sindaco di venezia.
    Non so come ho fatto a resistere circa 15 o 20 minuti ma l’ho fatto per la curiosità di sentire le idiozie che fuoriuscivano dalle bocche di simili vette di stupidità. Era tutto un coro a favore dei “poveri immigrati” islamici perché “sono migliori di noi in quanto non hanno i nostri pregiudizi” (la Gruber); che “vanno integrati” soprattutto usando le scuole (il presunto filosofo); che non è vero che tra gli immigrati dei barconi ci sono terroristi perché quelli veri viaggiano con biglietto di “prima classe” e non certo nei barconi ecc. ecc.
    Non una parola su chi organizza e manovra questi “poveri immigrati”, non una parola sui costi del loro trasporto e del loro successivo mantenimento a carico delle casse dello stato; non una parola sulle ragioni vere che stanno alla base dei fenomeni migratori (sfruttamento; concorrenza con i lavoratori autoctoni; distruzione dei loro diritti lavorativi e sociali; e non ultimo il progetto delle elite dominanti di utilizzare queste masse di fanatici disperati o no nelle loro guerre prossime venture contro la russia); non una parola sui recenti fatti di Colonia e altre città in germania …. niente di niente, solo un coro di propaganda servile delle scelte scellerate (naturalmente nei confronti delle persone comuni) che stanno alimentando il fenomeno … anzi no, il “filosofo” ha fatto un breve cenno sulle guerre altrui che favoriscono il fenomeno ma s’è guardato bene dal dare nome e cognome di chi quelle guerre l’ha fatte e le fa.
    Naturalmente il “filosofo” pontificava che “l’immigrazione è un fenomeno complesso che va affrontato con soluzioni articolate”…non gli passava neanche per la mente di dire che una delle soluzioni sarebbe quella di rispedirli indietro e men che meno quella di sparare ai gommoni … (oddio sarò mica nazzzzzista e razzzzzista a dire una cosa del genere? sparare su gommoni allestiti da mafiosi, trafficanti di droga e tagliagole del califfato, in cui ci sono per lo più “siriani” dalla strana pelle nera!!! ok, mi correggo, allora limitiamoci a girare la testa dall’altra parte e lasciamoli in mano alle mafie – statali e non statali – di cui si fanno complici oltretutto pagando fior di bigliettoni che magari ce li avesse qualche disoccupato italiano! )

     
    • Federico Dezzani il said:

      Cacciari è stato un membro di Potere Operaio, sinistra extra-parlamentare infiltrata fino al midollo dai servizi atlantici. La Gruber ha avuto anche lei il suo invito al Bilderberg. Rottami…

       
      • stefano il said:

        si giusto, proprio Cacciari! chissà perché non riuscivo a ricordarne il nome … per rimediare a ulteriori mie future smemoratezze ora me lo scrivo in qualche agenda sotto la voce: CIA
        Ma com’è che m’imbatto sempre negli ex qualcosa del fu ’68 ? Una volta mi capita di leggere sul corriere articoli del fu lottacontinuista prof. Sofri, un’altra volta sento un certo Negri (tony per gli amici) dire che gli “stati sono spariti” (però mica tutti, quello imperiale ce lo conserva con riguardo!), un’altra volta ancora devo sorbirmi le campagne mediatiche di un Manconi in nome di un ragazzotto in odore di spionaggio ammazzato sicuramente dai suoi stessi amici “fratelli mussulmani” per screditare Sisi in egitto … e via dicendo.
        Cristo, ma se ne salva qualcuno degli ex-qualcosa del fu ’68?

         
  4. Il problema è culturale. Gli italiani non hanno le p….le per affrontare i problemi concreti della società. Il Papa buonista ed arraffaprofughi, è stato messo apposta dagli USA per farli arrivare. le prove sono la presenza delle alte cariche stato USA alla “incoronazione” del Papa. E l’eliminazione del tedesco ratzinger, in quanto diventato inutile. Prima c’era da rinvigorire l’Euro e la germania. Adesso non serviva. perciò, spiato, minacciato, ed emeritizzato, come Napolitano . La prima visita del Papa a Lampedusa, al grido di “Accogliamoli tutti!”.
    In Italia, almeno una volta, tra gli intellettuali, i laureandi, ecc., in opposizione al sistema, s’era formato un piccolo gruppo delle Brigate Rosse, che un po’ di fastidio lo ha dato, con Curcio. (poi in seguito, come sempre, infiltrati ad uso servizi segreti, fino alla eliminazione di Aldo Moro su diktata di kissinger) . Adesso vi è il vuoto mentale nelle giovani generazioni, già cloroformizzate dalla pubblicità dell’immagine, che guardano solo a scegliere un “look” che li distingua dagli altri coetanei. Di fronte a tale lassismo identitario, l’unica soluzione è l’espatrio. Gli “ignoranti”, non acculturati, pensano al calcio ed a trovare un posto nella malavita, unica entità sociale che garantisce un lavoro.
    Perciò, non abbiamo nessuna speranza. Purtroppo.

     
    • Danilo Fabbroni il said:

      «Le Brigate Rosse non rappresentano il motore principale del missile, esse agiscono come motorino per una correzione della rotta dell’astronave Italia »
      Mino Pecorelli

      In I mandanti. Il patto strategico tra massoneria, mafia e poteri politici, di Gianni Cipriani, Editori Riuniti, Roma 1993, p. 19

       
  5. La rotta mediterranea non servirà pure a farci abbandonare la nostra ritrosia per la nuova “avventura” libica?

     
  6. Marcus Butler il said:

    Caro Fede, ti leggo sempre volentieri, stimo e apprezzo i tuoi lavori e le tue visioni.
    Tuttavia mi permetto di porre tre punti in discussione.

    In primo luogo, se il regno unito uscirà dall’unione europea, gli stati uniti potrebbero guardare all’Italia come a un nuovo potenziale sostituto dell'”alleato speciale” e collocarla ad un nuovo posto d’importanza. E di conseguenza l’italia potrebbe riguadagnarne in protezione dalle ondate migratorie.
    in secondo luogo, nonostante sia d’accordo con te che il destino politico di Matteo Renzi non sia tra le priorità di Washington e Londra, penso al contempo che abbia un ruolo sempre più emergente nello scacchiere dei poteri (intendiamoci, da semplice portaborse a maggiordomo, per usare una metafora…. ); non penso che si possa semplicemente mettere alla porta come un Letta qualunque. E comunque, non vedo leader all’orizzonte che potrebbe essere favorito dall’establishment al suo posto, e ovviamente intendo anche Di Maio.
    In terzo luogo, non sottostimo l’intelligenza di Matteo Renzi. Abbiamo assistito esterrefatti alla sua intelligenza politica, che si e’ palesata in primo luogo con Berlusconi. Come Renzi l’ha messo prima al muro, e poi in un angolo, relegandolo al dimenticatoio della politica, nessuno prima di lui.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Un vero genio politico, Renzi! Lascia che quelle tre o quattro famiglie di grandi capitalisti facciano i loro comodi, dagli Agnelli-Elkann ai Berlusconi, ed in cambio nessuno lo disturba. Il giorno che volessero farlo saltare davvero, durerebbe 12 ore.

       
  7. Stefano D il said:

    Se dici la verità, cioè che i musulmani sono difficilmente integrabili passi per razzista. Essi hanno una cultura, tradizioni e modo di vivere che sono stati definiti dall’estabilishment “incomprimibili”. Quando provi a comprimere l’Islam nasce per reazione quel fenomeno che noi tutti conosciamo come ISIS. Ora, in un Paese come il nostro, a stragande maggioranza cattolico, e dove non si trova lo stralcio di un lavoro nonostante le statistiche fin troppo ottimistiche che ci fanno? Al Sud la Chiesa è l’unica Istituzione rimasta. Se non sei cattolico sei fuori dalla comunità del paese. Al mio paese gli immigrati sono contenuti in un albergo a girarsi i pollici. Poi, dato che non hanno niente da fare, ogni tanto si ubriacano causando risse. Il Sindaco del PD non perde occasione che dire che cuore magnanimo abbiamo ad averli accolti. Poi per integrarli li fa pulire le spiagge (aggratis) che noi abbiamo sporcato. Che grande esempio di magnanimità! Quando si chiede a qualcuno quale sia il paese di origine in Italia diciamo: di dove sei? nei paesi anglossassoni si dice: da dove vieni? la differenza è fondamentale perchè in italiano ribadiamo un concetto di appartenenza alla terra di origine. Cioè è la terra che ti appartiene ed è la terra d’origine che ti detiene, o meglio che detiene la tua anima. E sarà la terra a decidere chi deve rimanere e chi deve andarsene…

     
    • pietro il said:

      Concordo con le tue considerazioni,al sindaco piddiota digli che per pulire la spiaggia utilizzi lavoratori italiani regolarmente retribuiti,probabilmente ti rispondera’ che non ha soldi,ma per ospitare stranieri in strutture alberghiere i soldi si trovano! Per di piu’ contribuendo con fondi pubblici, a far subire ai suoi concittadini italiani una doppiamente sleale concorrenza salariale!Errare e’ umano ma perseverare in questi errori e’ veramente diabolico!

       
      • Ythoccor il said:

        E’ singolare vedere come per fini propagandistici si fanno le sceneggiate dei “migranti” che puliscono le spiagge ma nel contempo tra i servizi gentilmente offerti ai villeggianti ci sia anche la pulizia integrale degli alloggi e la cucina, come nei migliori villaggi vacanze all inclusive. A spese del contribuente, of course.

         
  8. Tutto vero , ma niente cambiera’ ; il “furbo matteo” ne uscira’ grazie al referendum di ottobre che per lui e’ “win-win” , nel senso che se “vince” resta al potere PER ANNI mentre se “perde” lasciera’ la patata bollente a ” l’ allocco enrico ” ( e all’ eterna ” ruota di scorta silvio” ).
    Perche’ poi tanto “bollente” la cosa per L’ORO non sara’, perche’ in italia la ” mamma di piddioti e’ sempre incinta” .

     
    • Federico Dezzani il said:

      Eh, vedremo, vedremo, cosa capiterà nei prossimi mesi. E quanti ne rimarranno in piedi…

       
  9. Francesca Ancona il said:

    Sono veramente spaventata, questo è un incubo e non so come andrà a finire. Spero nella fluidità delle cose, a volte i nodi si sciolgono da soli come si sono fatti (non so più in cosa sperare). Se continua così la nostra Italia potrebbe paralizzarsi, la gente ha paura, non uscirebbe più nessuno, le attività chiuderebbero, sicuramente esagero, ma davvero se non stiamo attenti potremmo andare incontro a questa morte o a chissà che macello di guerriglia urbana, lotta alla sopravvivenza. Mi fanno schifo tutti, mi fa schifo questo Renzi che manca di dignità e orgoglio, lo trattano come uno sterco di maiale e lui continua a fare il servetto. Io li avrei già mandati a…….(penso che sia conscio di essere un numero zero, perché non reagisce, ha paura? e di cosa?? Tanto lo stesso farà la brutta fine, io in lui tenterei di fare l’eroe e prendermi almeno l’ammirazione del mio popolo, è l’unica, ultima, carta)

     
    • Federico Dezzani il said:

      Il momento che stiamo vivendo, cara Francesca, è un po’ unico. Prima che torni la quiete, passerà ancora parecchio tempo…

       
  10. Alias il said:

    Quello che non capisco è come sia possibile che la maggior parte della gente comune veda ancora l’immigrazione come la panacea ai mali dell’INPS, come coloro i quali ci pagheranno la pensione. Io esposi sul Fatto Quotidiano la tesi che, in realtà, non è che stessero arrivando medici, ingegneri, o comunque gente specializzata in qualche lavoro che in Italia è ricercatissimo. Nella maggior parte dei casi arriva gente che non sa cosa fare, sbandati alla ricerca di mettere insieme pranzo e cena. Inutile dire che venni insultato dalla maggior parte di loro, ma qualcuno mi diede ragione. Resta da capire che apporto alla nostra società e in quali rami della nostra economia saranno impiegati per pagare le ns. laute future pensioni….Quanto al referendum in UK scordarsi che usciranno, si è smosso persino Obama per la giusta causa e torneranno all’ovile per la gioia degli imperatori.

     
    • Federico Dezzani il said:

      La visita, anzi, l’interferenza, di Obama, ha aiutato i NO. I brogli sono garantiti: bisogna vedere se riusciranno a ribaltare il risultato…

       
      • Guido il said:

        Mi scusi Dezzani, le scommesse sul brexit pagano 1,2 sterline per 1 sterlina puntata per restare nella UE. Quelle per l’uscita dalla UE pagano 4,5 sterline per ogni sterlina.
        Perciò, l’uscita della Gran Bretagna è una fesseria. Non escono. Serve a fare minacce in Borsa e speculazioni varie.

         
        • Federico Dezzani il said:

          I sondaggi del The Guardian dicono il contrario, anche se quasi sempre ci azzeccano i bookmakers. Quasi, però. Prima del referendum faremo la nostra scommessa!

           
        • Guido il said:

          Guardi, dezzani, io un principio chiaro:
          la Borsa lo sa sempre PRIMA.
          Se lo scenario dell’uscita della gran bretagna fosse reale, ed i sondaggi del Guardian fossero veri, la Borsa sarebbe già precipitata al ribasso un paio di mesi prima, almeno.
          Poichè mancano pochi giorni al 23 giugno, non vedo in giro facce preoccupate. L’unica preoccupazione è infondere paura del brexit, mantenendo però una ragionevole dimensione di permanenza.
          E’ lo scenario favorevole, per spaventare il mercato buoi, e trattenerlo dagli acquisti o dalle vendite.
          Con il risultato ottenuto, il 23 giugno, avremo un paio di giorni di euforia, in cui si chiuderanno le reti, e poi il mercato precipiterà, perchè questo è lo schema statistico del gioco di borsa.
          A questo punto, si apriranno anche abissi, in attesa dell’elezione di Trump.
          Le offro volentieri un caffè se non ci azzecco.
          Un saluto.

           
        • Federico Dezzani il said:

          Ma per vendere allo scoperto, qualcuno non deve prima comprare?

           
        • Guido il said:

          No. I titoli esistono e sono nei portafogli delle Banche e dei fondi. Su questi titoli esistenti, diciamo 1 milione di titoli, molti anche piccoli clienti- possono vendere i titoli senza averli. E’ la Banca, o mercato, che fornisce la copertura dietro un onesto interesse. Naturalmente con limite del 25% di rialzo o di ribasso. Il cliente ha messo i soldi e basta. Se il titolo rialza o ribassa sotto quel 25% ai suoi soldi viene fatta chiudere la partita ( naturalmente se aveva fatto una scommessa in perdita). Sui grossi clienti le cose sono ancora più facili, basta possedere non il 100% DEI SOLDI, ma il 10% E’ la Banca che garantisce, naturalmente fno al rialzo o ribasso del 10%. Su questa montagna di scommesse, si può manovrare.
          Faccio un esempio. Il crollo delle Torri del 2001, finanziariamente “nacque” da un ribasso cominciato- dopo una lunga sequenza euforica di rialzo – nel febbraio del 2001. La bolla cominciò a sgonfiarsi senza motivazioni e proseguì ininterrotta-o quasi- fino a verificarsi dell’evento clou, l’attentato. Ma il listino aveva già perso il 50% del valore dai massimi. Tant’è vero, che l’attentato segno solo un frazionale ribasso -dell’ordine del 10%- PER POCHI GIORNI. Il tempo di convincere la gente che era successo un disastro. A New York, prima dell’attentato, il DJones valeva 10.000 dai 14500 di massimo. Riaprì poco dopo una settimana , cioè il 21 settembre e ballò sugli 8000 per quattro o cinque giorni. Poi, risalì per tre mesi, fino a dicembre 2001, con un guadagno del 30% circa. Chiunque capisce, che gli illuminati avevano venduto i loro titoli precedentemente, avevano anche acceso delle scommesse al ribasso (magari fatte verso i 13000-14000 punti del DJones) e quindi nei mesi di ottobre, e novembre, avevano ricomprato i titoli venduti allo scoperto. Ecco perchè il listino saliva. Non era certo il parco buoi che comprava, terrorizzato quotidianamente dall’antrace(!!!) dalla sicurezza con cui il Dipartimento di stato dichiarava che un altro terribile attentato sarebbe arrivato(!!!) ecc.
          Questi sono fatti che può ricostruire dai grafici.
          Ho già parlato della mia esperienza di borsa del giorno 11 settembre. Adesso non mi ripeto. Un’altra volta, spiegherò di nuovo cosa successe nella Borsa italiana quel giorno. Ovviamente, anche in campo finanziario, l’Italia è considerata al più infimo livello, un luogo dove si può fare qualunque “porcata” finanziaria senza temere persecuzioni da parte di Consob o bankitalia, alleate nel coprire le malefatte Goldman Sachs…ed affini.

           
        • Guido il said:

          Natiralmente non tutte le banche lo permettono. Ma Fineco, consente le vendite allo scoperto, cioè senza il titolo. Anche IWBank, e molte banche estere. Poi siguarda tra cliente e cliente, a seconda della dimensione del portafoglio. Insomma, la banca avendo i titoli, li “affitta” ad un certo prezzo per un periodo non limitato. Se il cliente azzecca la scommessa, può continuare, se invece perde la scommessa, con un rialzo ( se ha giocato ribasso) del 25%, anche se ha versato il 100% del deposito, viene fatta chiudere l’operazione.

           
        • Federico Dezzani il said:

          Cmq, ho verificato ed i bookmakers sbagliarono l’esito del referendum greco del luglio 2015…

           
        • Guido il said:

          Credo che l’entità delle scommesse fosse MOLTO,MOLTO differente.
          Non solo, credo che Lei dovrà riscrivere la storia di quel referendum. Forse Tripas e Merkel erano d’accordo per fare il referendum….anche se non potevano certo dirlo.
          Con il referendum e la vittoria di tripas, Tripas aveva l’autorità per far fuori la linea varoufakis…e ribaltare le promesse.
          Le scommesse potevano aiutare a “far tremare” la borsa di londra ed europee…ma l’entità era piccola…
          Qui si tratta di gran bretagna. I sudditi dell’isola sono tutti forti scommettitori. Non credo che i bookmakers od il governo inglese, od i fondi americani vogliano rimpinzare di soldi chi scommette contro la permanenza dell’Inghilterra nella UE.
          Ed anche Corbin si è detto contrario…Non vedo dove possa essere la partita.
          In Johnson? Suvvia…(Magari l’ex sindaco ha scommesso per prendere anche lui la piccola moneta di 1,2 pound…)

           
        • Federico Dezzani il said:

          In ogni caso i brogli austriaci dimostrano che se il risultato è in bilico, si aggiusta…

           
  11. pietro il said:

    Caro Dezzani,demolendo la capacita’ industriale (che ancora non ha recuperato i livelli pre-crisi 2008),disintegrando la coesione sociale etc.dei paesi europei , le elite’ illuminate anglo-sioniste come credono di affrontare la sfida geo-politica incarnata da russia,cina,iran etc. ,se nutrono qualche chance di vittoria? Infatti a mio parere lo scorrere del tempo,lavora in senso contrario alle mire egemoniche dei padroni del mondo,a meno che non abbiano intenzione di passare in tempi relativamente brevi dalla guerra fredda ad una conclamata.In tal senso va registrata con molta preoccupazione (per chi anela ad un mondo dove giustizia e pace non siano solo slogan privi di contenuti) l’accelerazione del riarmo russo e cinese in risposta all’assedio economico e/o mediatico e/o militare intrapreso dall’impero nei loro confronti,anzi io temo che a causa delle continue provocazioni nato (sistema aegis) la russia possa essere indotta a sferrare il primo colpo di una nuova guerra mondiale visto che la sola alternativa che le lasciano,e’ rappresentata da una capitolazione piu’ o meno incondizionata.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Molto dipenderà dalle elezioni di novembre. Se vince la Clinton, le probabilità di un conflitto aumentano esponenzialmente.

       
  12. Antonello S. il said:

    Più il fenomeno dei migranti si intensifica e maggiore appare la distorsione della “storytelling” propinata dai media mainstream.
    Ora anche tralasciando solo momentaneamente le teorie cosiddette “complottiste”, che personalmente ritengo altresì pienamente fondate (basti pensare al principio dei vasi comunicanti, secondo il quale “un liquido contenuto in due o più contenitori comunicanti tra loro, in presenza di gravità, raggiunge lo stesso livello originando un’unica superficie equipotenziale”, per capire la gravità del problema), quello che manca del tutto alla versione mediatica è l’analisi logica.
    Intanto chiunque sia la persona in difficoltà che bussa alla porta di casa mia, prima di entrare dovrebbe quantomeno chiedere “permesso”.
    Poi non si capisce perchè, se il vero motivo è la fuga dalla guerra, i profughi non possono essere ospitati in decenti alloggi provvisori, al confine con i loro Paesi, in attesa che si giunga alla fine delle ostilità, per poi essere rimandati nelle loro patrie d’origine. Forse non si vuole ammettere che la maggioranza approfitta dello status di rifugiato per trasformarsi immediatamente in migrante economico. Capisco la giusta ambizione di migliorare la propria vita, ma se concediamo questo “lusso” a milioni di persone e le accogliamo integrandole tutte come vorrebbe ultimamente anche Mons.Galantino, ci sarebbe una crisi sociale senza precedenti (che è quello che poi vogliono le elites atlantiste).
    Concludendo si vuole trasformare questo fenomeno in uno scontro fra razzisti populisti e progressisti ben pensanti, ma ovviamente le cose non stanno assolutamente su questo piano.
    E’ sufficiente solo provare a ragionare in maniera contraria a quello che ci viene propinato nelle tv e nei principali quotidiani, per riuscire a scoprire le verità nascoste.

     
  13. Luca Di Rocco il said:

    A mio modesto parere, Renzi col referendum si è preparato la via di fuga. Sa benissimo che l’inverno sarà molto difficile sul piano politico e quindi ostenta un atteggiamento al limite della provocazione verso tutti (perfino i partigiani!) per ottenere una sonora sconfitta che lo “costringa” a lasciare la poltrona. E se tutto questo fosse vero, sarebbe davvero il segnale più inquietante…

     
  14. Cinà il said:

    Nel complesso gioco geopolitico fin qui ben descritto da Dezzani si aggiunge una preoccupante nota, pubblicata attraverso il sito Saker, in cui, esplicitamente, le fonti ben informate vicine agli ambienti governativi russi, ci fanno sapere quale potrebbe essere, verosimilmente, lo scenario nel caso in cui gli anglosionisti continuino ad accerchiare e minacciare di guerra la Russia:
    http://sakeritalia.it/america-del-nord/un-monito-russo/

     
  15. giuseppe marioGC il said:

    Nel rileggere queste cose mi viene il voltastomaco,

    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/libia-italia/testo-accordo/testo-accordo.html

    un senso di assoluta vergogna..nullità…
    Ma come si fa a rinnegare un trattato di mutualità e soprattutto di reciproca non aggressione
    oltretutto con uno stato che è una risorsa economica per il nostro paese, e neppure 2 anni dopo
    essere parte di una vera e propria infamia?
    ESSERE PARTE DI UN AZIONE VILE…INENARRABILE????

    L’AGGRESSIONE alla libia operata con l’avallo dei nostri governanti è per prima cosa
    un insulto,un annichilimento della nostra dignità..
    Quale altro governo straniero è disposto a fidarsi dell’Italia?

    Ma tenendo conto di avere per governanti elementi voltagabbana e golpisti come questo:
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/due-pesi-due-napolitano-2006-re-giorgio-commentando-referendum-125850.htm
    o peggio quando sono sinceri affermano questo:

    Monti confessa: “Stiamo distruggendo la domanda interna”
    https://www.youtube.com/watch?v=LyAcSGuC5zc

    e poi come si fa a ridere e sbeffeggiare poi dichiarazioni come questa?
    http://www.termometropolitico.it/1220878_la-diplomazia-internazionale-secondo-il-senatore-razzi.html

    Siamo proprio messi male..
    Un paese dove i comici come grillo fanno politica, o comizi e arringhe a c…o di cane come crozza
    o addirittura si improvvisano spin doctor del potentato di turno
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/anche-benigni-si-accoda-lustrascarpe-renzi-dopo-aver-dichiarato-125945.htm

    COSA CI RESTA????

    tutto il peggio possibile..

    e considerato che in vaticano c’è uno spudorato truffatore che sfruttando il brand del poverello di assisi sta distruggendo e sradicando anche quelle poche speranze rimaste dentro le nostre anime che seppur a volte contraddittorie e sofferte rimangono le uniche certezze del nostro essere, che ci si deve aspettare per il futuro????

    Rimediare forse con l’arte di arrangiarsi?
    franza o spagna basta che se magna!
    Fino al 1943 oltre il 90% degli italiani era fascista
    (PURE DARIO FO…E PURE L’INTELLETTUALE DELLA MAGNA GRECIA SCALFARI per citarne qualcuno..)

    quindi non resta che dotarsi del libro a loro sacro..
    ..e aspettare che il tagliagole ed il medio evo(ritorni) venga a noi !!!!

    anche perchè con questo frocismo imperante,questo materialismo psicotico&ipnotico è impensabile anche il solo alzare la voce e ribellarsi…
    …COSA VUOI COMBATTERE?
    ..che se riesci a contenere negri e beduini e tagliagole , dietro di loro sono pronte orde di musi gialli…

    ..è LA FINE DELLA STORIA????
    della nostra storia?…
    (pure questo comunque era stato preventivatoFUKUYAMA1992)

    Solo gli israeliani sono immuni a tutto ciò..
    ma nonostante siano i nostri fratelli maggiori noi siamo out..rimaniamo fuori..esclusi..

    beati loro…che nella costituzione specificano che hanno diritto ad essere e vivere in Israele solo gli ebrei..e per sicurezza sempre di ascendenza materna…
    (PER QUESTO GLI EBREI NON SI OFFENDONO SE gli dici :MA CHE FIGLI DI……AGAR)

    ci vorrebbe un altro Cristo per salvare tutti i poveri cristi….

    ps.pardon mi sono dilungato…
    COMUNQUE IL PECORUME OCCIDENTALE SI MERITA TUTTO IL PEGGIO ASSOLUTO!!!!
    specie quello italiano per cui democrazia è solo diritto..MAI DOVERE…

     
    • Federico Dezzani il said:

      Cento volte meglio Trump alla Clinton. Se vince, la Clinton porterà fino in fondo la destabilizzazione del Medio Oriente e per l’Italia sarà una catastrofe.

       
  16. Miles Raymond il said:

    Ciao Federico, in effetti l Italia sembra relegata ormai alla periferia dell impero, PIL,produzione industriale, occupazione in caduta costante nonostante i proclami di facciata, denatalita’ galoppante, distruzione del sistema politico/partitico di cui la riforma della costituzione è l ultima tappa, o per lo meno, uno di quei passaggi fondamentali di cessione di sovranità funzionali alla totale svendita della residua polpa che rimane intorno all osso tricolore.
    Ritengo perciò che da qui non partirà nessun colpo verso il centro pensante della colonia europea, potrebbe partire però paradossalmente dalla UK in caso di vittoria dei favorevoli alla uscita (caso che ritengo improbabile) sia però a mio avviso anche in caso di sconfitta di misura degli stessi, tu che ne pensi?
    Fpo, Front National, Fidesz, discussione e referendum sul Brexit e via di seguito, ad occhio l’impalcatura sta pericolosamente barcollando, secondo te da dove può arrivare la spinta decisiva? E soprattutto, quali contromisure adotteranno i padroni del vapore perché ciò sia scongiurato, C’è davvero il rischio di una guerra “calda” e non solo economica/finanziaria come ipotizzavi tu tempo fa?
    Grazie.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Le minacce politiche maggiori sono il Brexit e la Francia, secondarie cmq alla gravità della situazione finanziaria: tra debito, deflazione e disoccupazione, l’eurozona è un aereo in avvitamento.
      Collassata la UE, l’egemonia americana è formalmente terminata: se Washington vuole reagire, lo farà attaccando Mosca, l’unica e vera concorrente strategica in Eurasia. La guerra è una possibilità.

       
  17. Danilo Fabbroni il said:

    speriamo di non dover esser TESTIMONI nostro malgrado del famoso ARMAGEDDON…

     
  18. odoacre il said:

    Federico, ma credi davvero che ci sarà la brexit?
    a me sembra una stucchevole commedia inglese (a meno che non stiano preparando qualcosa di grande coi loro compagnucci di merende US).

     
    • Federico Dezzani il said:

      Francamente, ero ancora possibilista fino alle presidenziali austriache. Dopo i palesi brogli pro-UE, non più.

       
  19. non grande bensì ENORME Federico Dezzani.
    Personalmente non confido negli esiti delle urne, non ho fiducia nell’elettore ne’ italiano ne’ di altre nazioni dato che sono tutti influenzabili dal cartello internazionale dei conglomerati massmediatici

     
  20. Tutte cose sapute risapute che l’immigrazione è un problema per le casse dello stato , che è un business x chiesa e coop.
    E provare una soluzione? il problema immigrazione lo risolvi solo FOTTENDO GLI IMPIEGATI PUBBLICI.
    Attualmente il migrante dopo la paghetta di un anno, può mettersi la sua bancarella abusiva o fare l’elemosina (tanto la gdf non fa un cazzo perché va a rompere le balle all’italiano) o aprire il negozio etnico con i soldi di mafia cinese/nigeriana (idem questione gdf).
    Io mi domando: perchè non diamo al migrante la possibilità di entrare in pappamento, in magistratura, nei mass media, nelle forze dell’ordine, negli uffici pubblici? perchè ci vuole la cittadinanza bla bla bla.
    Se mettessimo il 20% di quote riservate ai migranti (con contestuale licenziamento degli italiani) vedreste che tempo zero neppure i minus-habens della italian navy andrebbero più fino in libia a raccattarli.
    E allora vedete che il nemico non è il migrante.
    Il nemico non è la Merkel.
    Il nemico è il politico italiano, il magistrato italiano, il poliziotto italiano, il giornalista italiano.

    PS: non preoccupatevi a rispondere. tanto arriverà lo statale medio a replicare….

     
    • ho dimenticato la chiesa nella mia analisi dei nemici.
      La chiesa ha sempre sempre sempre ostacolato l’unità italiana in primis (chiamando inglesi, francesi, spagnoli ad invadere il paese e a ostacolare questo o quello stato che si opponeva alla chiesa) e quella europea in secundis.
      Adesso questa chiesa di malati di mente da teologia della liberazione sudamericana, sta perseguendo la strategia dei fratelli musulmani: mi sostituisco allo stato e offro scuole e sanità. Ovviamente non a gratis. Ovviamente nei conventi e nei seminari. Così li torno a riempire che sono vuoti e nessuno vuole andarci. Come si riempiono? con la povertà. Come posso creare povertà? con l’arrivo di milioni di disperati morti di fame che mi destabilizzano il Paese, me lo distruggono e io chiesa a quel punto sarò l’unico riferimento rimasto in piedi. hamas a gaza. fratelli musulmani in egitto.
      E quindi:l nemico è il politico italiano, il magistrato italiano, il poliziotto italiano, il giornalista italiano, il vescovo italiano.

       
  21. Cristina il said:

    Federico, il riconoscimento del genocidio armeno da parte del parlamento tedesco,proprio adesso.è un segnale che la Turchia sia diventata ingombrante per Merkel e Obama?

     
    • Federico Dezzani il said:

      La Francia lo fece nel 2011, e già allora Ankara richiamò l’ambasciatore. Certo, a differenza di allora, Erdogan può aprire i rubinetti…

       
  22. davvero gli statali pensano di rimanere indenni rispetto al grande freddo della globalizzazione e dell’abbassamento di salari, diritti e tutele?
    Davvero sono così stupidi da pensare che non arriverà anche a loro il conto da pagare?

     
  23. Mihai Podeanu il said:

    Buonanotte. E’ seccante, ma per dovere d’ufficio tocca riportare: “Matteo stai sereno, tanto vai a casa anche se vince il “Sì” al referendum.”: http://www.rischiocalcolato.it/2016/05/170568.html
    Un’opinione, d’accordo. Ma sarebbe in convergenza parallela col “win-win” e l’analisi di borsa evidenziati sopra. Il Nostro nipotino della Thatcher ha forse loft sulle rive di Potomac/Thames, ove attendere coi suoi fidi leopoldini un ritorno post-Troika/Brussels group, Dezzani? Ti risulta?

     
  24. Ben աere actually happily amazed to find
    that Beasis was aсtuaⅼⅼy only a 13 minute rіde through automobile coming from the Hidden Pearl where
    doubles possessed lunch time. And also ɑn advаnbtage too, as the insiԀe of identical twins’ weak аged van was actually beginnіng to feel confined.

    Elizabeth, nevertheless, would like to place additional proximity inn between herself
    аs well as wеird glowing eye she һad viewed in Drumfеlt Woоds.

    Ꮪhe thought she wouⅼd cᥱrtainly learn to reside without ever before recognizing preciѕely jᥙst what she saw
    in those lumbers. She had reviewed accounts аlong wіth
    great ᥱnthusiasm as a kid rеgarding a weіrd sea animal, nicknamed Arnold, whiсh
    pullulated Beasis Ocean as well as haad been actually mentіoned to reveal its owwn scalps, apparentⅼy it һaԁ
    four, to fisher periodically. Newspaper Ԁeteϲtives as well as
    reporters had at various tіmes declared the Bеaѕis creature a
    raсket, a squid, or a giant ocean tortoise that had in some way ⅼost its technique.

     

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