Il tramonto del Qatar e l’alba di una nuova Libia

Il tramonto del Qatar e l’alba di una nuova Libia Si stringe il cerchio attorno al Qatar ed è solo questione di tempo perché lo strangolamento economico e finanziario sortisca i suoi effetti. Il regolamento di conti tra sauditi “reazionari” e qatariori “rivoluzionari” supera i confini della Penisola Arabica ed ha un impatto su tutto il Medio Oriente dove, a... Continua »
giugno 8, 2017

L’esperienza di Trump ci libera dal falso idolo della democrazia

L’esperienza di Trump ci libera dal falso idolo della democrazia Il bombardamento della Siria ha regalato all’amministrazione Trump un mese di tregua, ma non è stato seguito dall’auspicata rottura dei rapporti tra Casa Bianca e Cremlino. La visita a Washington del ministro degli Esteri russo ha innescato un furioso attacco contro Donald Trump, col chiaro intento di paralizzarne l’azione: l’oligarchia euro-atlantica... Continua »
maggio 19, 2017

Omicidio Karlov: un’esecuzione in diretta, opera di cani rabbiosi

Omicidio Karlov: un’esecuzione in diretta, opera di cani rabbiosi È stato vittima di un’esecuzione quasi in diretta l’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, freddato con una raffica di colpi alla Galleria d’Arte Moderna d’Ankara: le grida dell’omicida, un poliziotto poco più che 20enne, inducono i media a parlare di terrorismo di matrice islamista, una vendetta per le vicende di... Continua »
dicembre 20, 2016

Cambi di fronte e propaganda in Siria, aspettando le presidenziali USA

Cambi di fronte e propaganda in Siria, aspettando le presidenziali USA Nell’attuale contesto di deterioramento economico e politico, nessun quadrante merita maggiore attenzione di quello mediorientale, candidato ad essere l’innesco di quella possibile “guerra costituente” che ridisegnerebbe gli assetti globali: in Siria, in particolare, l’attrito tra il declinante impero angloamericano e le potenze emergenti è massimo. L’avvicinamento tra Putin ed Erdogan... Continua »
settembre 21, 2016

Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro

Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro È un Senato tenuto sotto scacco dalla magistratura e dimezzato dalle accuse di corruzione quello che il 31 agosto ha votato la destituzione del presidente Dilma Roussef. Motivo ufficiale del processo di impeachment: il ricorso alle “pedaladas”, voci di spesa non coperte dalla legge di bilancio. Si conclude così il... Continua »
settembre 7, 2016

Fallito colpo di Stato in Turchia: Erdogan assaggia il veleno americano

Fallito colpo di Stato in Turchia: Erdogan assaggia il veleno americano Per cinque anni la Turchia di Recep Erdogan è stato il retroterra per le operazioni di destabilizzazione dei vicini, sicura di poter allargare la propria sfera d’influenza se avesse assecondato i piani di Washington per balcanizzare la regione. Lentamente, Erdogan ha compreso che lo stesso veleno somministrato agli altri Paesi... Continua »
agosto 3, 2016

La rotta mediterranea che travolgerà Renzi (e l’Italia)

La rotta mediterranea che travolgerà Renzi (e l’Italia) L’Unione Europea è lo strumento per l’attuazione di una precisa politica demografica, volta alla massiccia introduzione di immigrati così da diluire le nazionalità ed alimentare l’offerta di lavoro a basso costo. Angela Merkel è stata sempre in prima linea nell’attuare le direttive atlantiche ed imporle al resto dell’Unione: minacciata però dall’elettorato in... Continua »
giugno 1, 2016

La spinta dei pedoni: Turchia ed Arabia saudita aprono la partita?

La spinta dei pedoni: Turchia ed Arabia saudita aprono la partita? Le avvisaglie di guerra che cogliemmo nel 2015 si concretizzano un passo alla volta: dopo aver individuato già nello scorso autunno il Medio Oriente come probabile innesco del conflitto, i recenti sviluppi avvalorano l’ipotesi che ad incendiare le polveri siano Turchia ed Arabia Saudita, semplici pedine di una partita manovrata... Continua »
febbraio 17, 2016

2016: un’osservazione dall’alto della tempesta

2016: un’osservazione dall’alto della tempesta   Il 2016 si preannuncia un anno movimentato: la tensione internazionale, in progressivo aumento sin dal 2011, difficilmente decrescerà ma, al contrario, toccherà lo zenit in coincidenza con l’elezione del nuovo inquilino della Casa Bianca che, imprimendo una svolta militare alla situazione mediorientale, incendierà probabilmente le polveri. L’elaborazione di qualche carta... Continua »
febbraio 4, 2016

V. Putin: missili contro ISIS armabili con testate nucleari. Ash Carter: siamo in guerra con l’ISIS. Il messaggio tra le righe

V. Putin: missili contro ISIS armabili con testate nucleari. Ash Carter: siamo in guerra con l’ISIS. Il messaggio tra le righe “I moderni missili impiegati dalla forze armate russe in Siria possono essere armati con testate nucleari, sebbene non sia ovviamente necessario”, afferma Vladimir Putin: l’evanescente stampa occidentale non ha colto un lapalissiano avvertimento che durante la Guerra Fredda avrebbe allertato qualsiasi “cremlinologo”. Non è l’impegno a non usare armi nucleari... Continua »
dicembre 12, 2015

Pecunia nervus belli: il tramonto del’ISIS senza più petrolio

Pecunia nervus belli: il tramonto del’ISIS senza più petrolio “Il denaro è il nervo della guerra” diceva Cicerone, aforisma da accompagnare con “la guerre nourrit la guerre”: le risorse conquistate nella campagna militare alimentano la macchina bellica che si autofinanzia costantemente. È ormai chiaro che fosse questa la strategia alla base del Califfato: i proventi del petrolio immesso illegalmente... Continua »
dicembre 4, 2015

Gli attentati del 13/11 e la predisposizione della scacchiera

Gli attentati del 13/11 e la predisposizione della scacchiera La strage di Parigi del 13/11 ha già prodotto un risultato finora impensabile: su iniziativa di Angela Merkel, la Germania schiera mezzi ed uomini in Medio Oriente, a fianco di Francia, Regno Unito ed USA, nonostante il Califfato stia subendo pesanti rovesci in Siria ed Iraq. Nel frattempo le condizioni economiche dell’eurozona... Continua »
dicembre 1, 2015

Prove di guerra: buona la prima? – Aggiornato alle 22.30

Prove di guerra: buona la prima? – Aggiornato alle 22.30 Aggiornamento ore 22.30 “Turkey, like every country, has the right to defend its territory and its airspace” dice il sempre evanescente Barack Obama, sottolineando che non ha dettagli aggiuntivi da fornire circa l’abbattimento del SU-24 russo. Anche il segretario della NATO, il norvegese Jens Stoltenberg, ammette candidamente che tutte le informazioni... Continua »
novembre 24, 2015

Emergenza immigrazione ed ISIS: l’extrema ratio per salvare la UE

Emergenza immigrazione ed ISIS: l’extrema ratio per salvare la UE È fallito il tentativo della BCE di infondere nuova vita all’eurozona attraverso l’allentamento quantitativo, come dimostrano i tassi di crescita economica e la deflazione incipiente: Italia e, soprattutto Francia, annaspano e rischiano di trascinare a fondo l’intera moneta unica. L’esplosiva situazione economica dell’eurozona è però offuscata dal fenomeno dell’immigrazione di... Continua »
settembre 9, 2015

Autobomba al consolato italiano: un’intimidazione in stile mafioso

Autobomba al consolato italiano: un’intimidazione in stile mafioso L’Italia vanta solidi legami economici con l’Egitto ed il caos regionale ha rafforzato la collaborazione strategica tra i due Paesi, decisi ad evitare che l’incendio libico si propaghi a tutto il Nord Africa. L’asse Roma-il Cairo è però osteggiato da quelle potenze mussulmane ed occidentali che fanno della caduta del generale Al-Sisi e... Continua »
luglio 17, 2015

Dallo Yemen alla Libia frenesia saudita

Dallo Yemen alla Libia frenesia saudita Il neo-ministro della difesa saudita, il principe Mohammad bin Salman, ha impresso una svolta aggressiva alla politica di Riad: in Yemen guida la coalizione sunnita  patrocinata dagli angloamericani che cerca a colpi di bombe di contenere la ribellione sciita, impedendo che almeno Aden cada in mano agli insorti filo-iraniani. In... Continua »
maggio 15, 2015