Attentato in Québec: il SITE Intelligence Group si schiera contro Trump

Domenica 29 gennaio, a distanza di un giorno dalla promulgazione dell’ordine esecutivo con cui Donald Trump ha limitato l’immigrazione da alcuni Paesi mussulmani, si è consumato a Québec City un nuovo attentato: uno o più terroristi si sono introdotti nella moschea locale, aprendo il fuoco sui fedeli e mietendo sei vittime. L’attacco è stato prontamente “firmato” dal SITE Intelligence Group: il responsabile è un franco-canadese, simpatizzante di Donald Trump, di Marine Le Pen e dell’esercito israeliano. Se l’obiettivo dell’operazione, demonizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca, è chiaro, sorge però un interrogativo: ma il SITE non era “degli israeliani”? E allora perché attaccare Trump che è in ottimi rapporti con Benjamin Netanyahu? È sempre più evidente che il Mossad, come la CIA e l’MI6, risponde soltanto all’establishment atlantico.

La sottile (ed indispensabile) arte del distinguo

L’elezione di Donald Trump, come abbiamo spesso sottolineato nelle nostre analisi, ha sparigliato le carte, introducendo una variabile non prevista: alla Casa Bianca sede un presidente che non appartiene all’establishment o, per essere più precisi, è ascrivibile ad una fazione (nazionalista, isolazionista, realpolitiker, filo-Likud) in aperta opposizione all’oligarchia dominante (liberal, neocon, mondialisti, interventisti ed insofferenti alle intemperanze di Benjamin Netanyahu). È, in poche parole, uno scontro tra i “nativisti” americani e l’establishment atlantico che vive sull’asse Londra-New York: quasi una riproposizione del braccio di ferro tra Richard Nixon ed i circoli della Commissione Trilaterale, culminato con lo scandalo Watergate e la defenestrazione del presidente statunitense.

In questo nuovo contesto, dove l’establishment è stato momentaneamente relegato ai margini da un presidente populista e non controlla più le leve del potere, termini che abbiamo sinora devono essere rivisitati: ad esempio, il vocabolo “angloamericani” prima indicava contemporaneamente il potere esecutivo (Barack Obama), l’establishment (i grandi centri di potere tra la City e Wall Street) ed il variegato mondo dei servizi segreti atlantici. Dopo l’elezione di Trump, il primo significato del termine, quello cioè del potere esecutivo, è scomparso: il quadro si è complicato, rendendo indispensabile, per chi volesse continuare a fare analisi, cimentarsi nella sottile arte del distinguo.

Si prenda, ad esempio, il caso del SITE Intelligence Group, gestito dalla israeliana Rita Katz: si tratta della società che, “scovando in rete” il materiale dell’ISIS, ha svolto a partire dall’estate del 2014 la funzione di megafono del Califfato. Qualsiasi attentato od impresa dell’ISIS, in Medio Oriente come in Europa, era puntualmente “rivendicato” attraverso il SITE che, in questo modo, apponeva anche una precisa firma sugli attacchi terroristici. Molti, noi compresi, abbiamo spesso identificato genericamente il SITE Intelligence Group con “gli israeliani”: è ora indispensabile essere più precisi.

L’organizzazione di Rita Katz rappresenta infatti i servizi segreti israeliani, ed il Mossad in particolare, da tenere distinti dal potere esecutivo e dal premier Benjamin Netanyahu. Senza questo distinguo, diventato improvvisamente fondamentale, non sarebbe possibile spiegare gli ultimi avvenimenti, né, quasi certamente, quelli dei prossimi mesi.

Ci riferiamo, ovviamente, alla strage alla moschea di Québec City del 29 gennaio, un attentato a sfondo “xenofobo” che sembra appositamente studiato per demonizzare Donald Trump e la sua recente stretta sull’immigrazione mussulmana. Il SITE Intelligence Group è stato molto rapido nel sottolineare la matrice “razzista” dell’attentato, rivendicandone la paternità allo stesso tempo. Ma se dietro Rita Katz si nascondesse in termini generici “Israele”, come spiegare l’attentato alla luce del grande affiatamento tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu? Il premier israeliano si può definire come un “grande elettore” di Donald Trump ed ha pubblicamente espresso la sua approvazione per la politica migratoria del neo-presidente americano:

 

Tel Aviv sarebbe schizofrenica se da un lato si felicitasse per le ricette di Trump e dall’altro lato cercasse di screditarlo con attentati xenofobi. A meno che non si operi un distinguo: il premier Netanyahu pro-Trump ed in buoni rapporti con Putin, contrapposto al SITE ed al Mossad, anti-Trump e filo-atlantici. È un’ipotesi fondata? Crediamo di sì e cercheremo di illustrarne le ragioni.

Partiamo dal principio.

Sabato 28 gennaio, il presidente Trump firma un ordine esecutivo che pone alcuni paletti all’immigrazione verso gli Stati Uniti: divieto di ingresso per i cittadini siriani fino a nuova revoca, sospensione per 90 giorni degli ingressi da una serie di Paesi mussulmani ( Iran, Iraq, Yemen, Somalia, Sudan e Libia), sospensione per quattro mesi del programma per i rifugiati1. Ha poco importanza se simili misure furono adottate anche dalle amministrazioni Bush ed Obama: il decreto presidenziale è prontamente sfruttato dall’establishment per una campagna di demonizzazione contro Trump. Insorge il Dipartimento di Stato, alcuni governatori, qualche giudice federale, buona parte del carrozzone UE e pressoché l’intero mondo dell’informazione e della grande finanza: “A stunning violation of our deepest American values” secondo il Washington Post2, “How Trump’s Rush to Enact an Immigration Ban Unleashed Global Chaos” secondo il New York Times, “Donald Trump’s Muslim Ban sparks outrage and fear” secondo Aljazeera. Il neo-presidente, secondo i grandi media, viola i principi americani, semina il caos nel mondo, e fomenta l’odio verso i mussulmani.

Se il premier israeliano Netanyahu appoggia pienamente la stretta sull’immigrazione mussulmana3, il SITE di Rita Katz ci informa invece che la politica del neo-presidente americano è un grande assist per il fondamentalismo islamico: i servizi segreti che si nascondono dietro il terrorismo dell’ISIS, tra cui anche il Mossad, presentano quindi la loro dichiarazione di guerra a Trump.

La spaccatura tra Netanyahu ed il controspionaggio israeliano non è peraltro nuova, essendo nata e progressivamente cresciuta sotto l’amministrazione Obama: il premier, ostile a Washington ed all’establishment liberal (e di conseguenza pro-Trump), versus il Mossad, conciliante ed indissolubilmente legato ai servizi atlantici (e quindi anti-Trump). In vista delle elezioni legislative del 2015, il Mossad, agendo in sintonia con l’amministrazione Obama, aveva addirittura preso una posizione pubblica contro le rielezione di Benjamin Netanyahu, definendolo, attraverso l’ex-direttore Meir Dagan, come una minaccia per la sicurezza di Israele: “Former Mossad head urges Israeli voters to oust Binyamin Netanyahu” scriveva The Guardian nel febbraio 20154.

Se quindi l’establishment sfodera l’artiglieria pesante contro Trump e la sua politica sull’immigrazione, spetta anche agli zelanti servizi segreti atlantici dare il loro contributo, compresi il Mossad ed il SITE Intelligence Group. Come? Semplice, organizzando un attentato di matrice xenofoba che alimenti l’indignazione contro il neo-presidente ed i suoi primi ordini esecutivi.

Si arriva così alla strage alla moschea di Québec City del 29 gennaio. Perché il Canada e perché Québec City? Perché il Canada è un Paese NATO/Commonwealth in cui i servizi segreti atlantici si possono muovere indisturbati; perché il giovane e fotogenico premier, Justin Trudeau, è stato da poche ore lanciato a livello internazionale come un campione dell’accoglienza e della tolleranza contrapposto al becero Donald Trump5; perché in Québec si parla francese ed è quindi possibile (come avverrà) allargare l’obiettivo anche agli “xenofobi” del Front National di Marine Le Pen.

L‘attentato di Québec City è, per certi versi, la declinazione islamica di un altro efferato omicidio commesso recentemente in luogo di culto: l’assassinio “da parte dell’ISIS” del parroco di Rouen, delitto del 26 luglio con cui si era deviata l’attenzione dalla recente strage di Nizza, un po’ troppo sconclusionata per non sollevare interrogativi nell’opinione pubblica.

Attorno alle 20, ora locale, i fedeli sono riuniti per la preghiera della sera quando uno o più terroristi irrompono nella moschea. Le prime ricostruzioni parlano infatti di due uomini dal volto coperto: secondo alcuni un attentatore avrebbe parlato con un “forte accento del Québec”, secondo altri i terroristi avrebbero invece gridato “Allah Akbahr”6. Sparando sui fedeli in raccolta l’assalitore, o gli assalitori, mietono sei vittime.

Subito sono fermati nei paraggi due uomini: tale Mohamed el Khadir, “trentenne di discendenza marocchina ma la cui nazionalità non è nota”, e Alexandre Bissonnette, franco-canadese di 27 anni. Gli inquirenti rilasciano il primo nel volgere di poche ore (lasciando quindi in sospeso l’identità del secondo presunto attentatore, che presto scomparirà dai giornali) mentre traggono in arresto il secondo. La vicenda è avvolta in alone di mistero: Bissonnette è “fermato sul luogo dell’attacco” (non ha opposto resistenza? Aveva finito le munizioni? Era lucido o in stato confusionale?) e “diverse ore dopo l’arresto, è comparso davanti ai giudici che l’hanno incriminato per sei omicidi e cinque tentati omicidi”7 . All’udienza Bissonnette non ha aperto bocca né sono disponibili altre informazioni. Le poche notizia fornite dalla stampa dipingono un giovane non integrato8:

“In altre parole un emarginato, con un profilo che ricorda quello dei giovani introversi e isolati, che in altre occasioni sono esplosi soprattutto nelle scuole americane, sfogando la loro frustrazione con stragi tipo quella avvenuta a Columbine.”

È un profilo stranamente simile a quello del 18enne tedesco-iraniano che la scorsa estate aprì il fuoco sui clienti di un McDonald’s di Monaco: personalità fragili, adescata in rete, imbottite di farmaci (allucinogeni, anfetamine, mescalina, etc. etc.) ed accompagnate sul luogo della strage, armate (con pistole o fucili automatici di non facile reperimento) e deliranti.

La parte interessante, però, viene ora.

Entra in campo  il SITE Intelligence Group che, pur occupandosi di Califfato e fondamentalismo islamico, non rifiuta, se necessario, qualche capatina nel mondo dell’estremismo di destra. Secondo Rita Katz, notizia subito rilanciata dai maggiori circuiti d’informazione, il franco-canadese Alexandre Bissonnette “ammira Donald Trump, Marine Le Pen e le forze armate israeliane”.

E così, mentre il neo-presidente americano firma l’ordine esecutivo per limitare l’immigrazione mussulmana, un suo giovane seguace imbraccia il fucile e, entrato in una moschea, fa strage dei fedeli raccolti in preghiera: una freccia in più all’arco dei nemici di Trump, da aggiungere alle proteste davanti alla Casa Bianca, alla invettive della stampa, alle accuse del Dipartimento di Stato, alle catilinarie di democratici e repubblicani, alle stigmatizzazioni dell’Unione Europea, all’indignazione di attori ed “intellettuali”.

Non solo, si infanga anche il nome di un altro candidato populista, Marine Le Pen, che affronterà presto un appuntamento decisivo per l’establishment euro-atlantico, le presidenziali francesi.

La strage alla moschea di Québec City è l’ennesimo esempio di guerra psicologica: valutarne l’impatto sull’opinione pubblica è difficile, ma certamente è stata utile per chiarire la disposizione delle forze in campo. Donald Trump non fronteggia soltanto l’establishment euro-atlantico, ma anche il variegato mondo dei servizi segreti che ruota attorno al SITE Intelligence Group ed all’ISIS: CIA, MI6, DGSE e Mossad. Chissà, l’esplicito riferimento all’Undici Settembre nell’ordine esecutivo di Trump potrebbe non essere casuale9:

“The visa-issuance process plays a crucial role in detecting individuals with terrorist ties and stopping them from entering the United States. Perhaps in no instance was that more apparent than the terrorist attacks of September 11, 2001,when State Department policy prevented consular officers from properly scrutinizing the visa applications of several of the 19 foreign nationals who went on to murder nearly 3,000 Americans.”

 

 

1http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/29/news/scheda_decreto_trump_per_stretta_immigrazione_da_paesi_islamici-157124433/

2https://www.washingtonpost.com/news/grade-point/wp/2017/01/30/disruption-and-disorientation-universities-respond-to-trumps-immigration-order/?utm_term=.047d180bc788

3http://www.haaretz.com/israel-news/.premium-1.768094

4https://www.theguardian.com/world/2015/feb/27/mossad-binyamin-netanyahu-meir-dagan-israel

5http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/29/foto/justin_trudeau_canada_accoglienza_social_network_-157125644/1/#1

6http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/30/news/canada_spari_in_una_moschea_a_quebec_city_cinque_morti-157177119/

7http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/30/news/canada_spari_in_una_moschea_a_quebec_city_cinque_morti-157177119/

8https://www.lastampa.it/2017/01/31/esteri/alex-nerd-emarginato-fan-di-trump-e-le-pen-odia-sinistra-e-immigrati-VQKKhCvG6gTER67CwGeHuL/pagina.html

9http://edition.cnn.com/2017/01/28/politics/text-of-trump-executive-order-nation-ban-refugees/

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64 thoughts on “Attentato in Québec: il SITE Intelligence Group si schiera contro Trump

  1. Willy Muenzenberg il said:

    Dopo Jeanne, qualche secolo fa, Marine.
    E nemmeno questo, pensa suo padre Jean-Marie, deve essere un caso. Oltre due secoli di propaganda. E chi sceglie di amare il popolo francese? Marine.

     
  2. hrabal il said:

    La tua ipotesi sembra credibile. Quel riferimento della Katz ai tre nemici, Trump, Le Pen e Israele, ha introdotto in modo esplicito un nuovo elemento, che fino ad ora era presente solo in maniera latente. Si vedano le baruffe tra Netanyahu con Obama, culminate con il voto dell’Onu. Anche il nazionalismo Israeliano, il più sacro dei nazionalismi, è ora considerato come un nemico dall’establishment. Mi viene in mente anche un caso marginale ma che da l’idea del clima, quel Richard Spencer, rappresentate dell’ultra destra americana e sostenitore di Trump, presso a pugni il giorno dell’inaugurazione di Trump, e che interrogato da un Rabbino qualche mese prima aveva esaltato il modo ‘esclusivo’ con cui Israele e gli ebrei in generale badano agli affari propri. Se Israele è come l’America sognata da Trump e Spencer, allora forse ci può essere anche un problema. Naturalmente il potere transatlantico per la sua natura è fluido e aborre i confini, si muove bene negli spazi aperti, nel mare, nei liberi mercati, nel world wide web, e odia le nazioni e chi non si uniforma all’economia dello tsunami istituzionalizzato. Tuttavia una componente non piccola di questo stesso establishment ha radici ebraiche, e Israele sembrava essere il suo cavallo di Troia nel mondo più tradizionale, quello dei popoli… Sembra proprio che le elite ebraiche siano ben pronte ad abbandonare la loro gente, in qualche modo gli ebrei comuni,sono mezzi goyim ai loro occhi, e quando c’è in gioco il potere sono anche loro sacrificabili, ancora una volta… forse siamo alla resa dei conti, come ha spesso ribadito nei tuoi interventi, e i popoli, tutti i popoli, sono il nemico, come anche i loro campioni populisti. L’establishment sembra stanco, ma sa bene quello che vuole, i popoli sono anch’essi molto provati, ma la forza è ancora dalla loro parte, altrimenti non sarebbero così temuti, come sembra lo siano, dall’establishment. Ma il problema è che forse non sanno bene quello che vogliono, sono divisi e in buona parte infestati dai virus mentali che i nostri signori occulti hanno disseminato nel corso dei secoli… Sicuramente sono tempi interessanti quelli che stiamo vivendo, l’esito della lotta dipende solo da noi… E questo sicuramente non è poco…

     
    • larissa il said:

      Alcuni di loro amico mio l’ hanno già parzialmente fatto: l’ acquisto di London Stock Exchange da parte di Deutsche Boerse è stato il loro trasferimento, per chi sa leggere i geroglifici del mondo. Ma hanno commesso due errori: il Golem USA è ancora vivo, e intende far loro il culo a capanna ( Trump ha già parlato di guerra commerciale contro euro e Germania ); e non sono ancora riusciti a mettere in piedi un esercito tedesco che li difenda e che difenda il loro investimento in quel luogo impuro che impesta la Palestina

      ricordiamolo sempre: a loro interessa il Leviatano, il giacimento di gas offshore e petrolio davanti a Gaza, Libano, Siria, e che entra come reflusso inshore nel Golan; il proposito del Piano Yinon, che Netanyahu ancora difende ( invano… è rimasto l’ ultimo dei mohicani sul monte… ), è legato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A QUEL GIACIMENTO DI GAS, UNO DEI PIU’ GRANDI NEL MEDITERRANEO, SECONDO SOLO A ZOHR. E la presenza di Putin in zona è un problema, tanto per le dirigenze finanziarie ebraiche, quanto per l’ esistenza stessa della pustola; il cerchio si restringe, il Mediterraneo converge per escludere quell’ intruso dall’ unione tra i popoli di religione islamica, ma anche cristiana; come è un problema per loro l’ Iran forte che sta esportando la rivoluzione sciita con un successo crescente, ed è nuovo dominus nella zona. Non ultimo, proprio in questi giorni Trump si è complimentato telefonicamente con Al Sisi per una nuova pipeline che dall’ Iraq- tornato a produrre petrolio in questi giorni- passerà dalla Giordania e arriverà in Egitto, e ha già detto a Netanyahu che al momento non intende trasferire alcuna ambasciata a Gerusalemme. Real Politik. Il Re di Giordania è andato in visita da Trump in questi giorni, e c’ è da scommetterci che avrà perorato la causa palestinese, essendone lui mediatore per i Luoghi Santi. Tutto questo rafforza la posizione filo palestinese di Sisi, il quale non è solo mediatore per conto di Abu Mazen così come lo è il Re di Giordania, ma è anche vicino ad Assad e mediatore assieme all’ Iran in sede ONU. E sempre in tutto questo, ride l’ Iran, ride Assad, e ride Putin. Ma ride anche la Cina. E sebbene tu ancora non lo veda ( ma lo vedrai ), ride anche Roma.

       
  3. Sergio il said:

    Come faccio a spiegare certe “ovvietà” ad amici e parenti?
    A volte cerco di convincermi che siamo in tanti assetati di verità, ma poi scendo in strada e capisco che la realtà è dolorosa.

     
    • Federico Dezzani il said:

      A molti la verità non interessa.
      Qualcuno ci sbatte contro per errore.
      Una minoranza non può farne a meno.

       
      • emanuele777 il said:

        a molti non interessa, ma come fanno a permettere di lasciarsi prendere in giro con delle fandonie come quelle che ci raccontano i nostri giornali? posso accettare che il più forti spadroneggi, è sempre stato così dalla notte dei tempi.. ma non accetto di fingere di essere stupido e crederci, è il minimo rispetto per sé stessi

         
  4. Luca Salvarani il said:

    X Federico Dezzani,

    1. Mi sfugge l’utilità di questo attentato.
    Trump mi pare che se ne sbatta altamente di quello che scrivono i giornali o dicono attori e altri paladini liberals, per non parlare poi della UE, verso cui Trump ha giustamente una considerazione pari a ZERO. Figuriamoci se un’attentato in Canada può cambiare minimamente le cose o avere un’impatto tangibile sull’opinione pubblica americana…. serve ben altro! Tantopiù che questa politica anti-immigrati (in particolare quelli musulmani) l’aveva promessa in campagna elettorale e, da recenti sondaggi, vede favorevole la maggioranza degli americani. Oltre ad essere la politica standard praticamente in tutta l’Asia..
    Mi sembra insomma una battaglia persa e non sarà di certo quell’attentato a cambiare le cose.

    2. Non so lei ma io sono veramente colpito da come Trump stia andando avanti per la sua strada come un carro armato! Più lo criticano e provocano con polemiche demenziali e manifestazioni organizzate ad arte, e più lui rincara la dose invece di arretrare…. come dire non rompetemi i coglioni o spingo ancor di più sull’acceleratore!
    Epica per esempio è stata la sua risposta ai 2 senatori pricopatici neocon McCain e Graham… e repubblicani il cui voto gli serve tra l’altro… “dovrebbero concentrarsi sull’ISIS e l’immigrazione clandestina, INVECE DI CERCARE CONTINUAMENTE DI SCATENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE”… Praticamente gli ha risposto, per iscritto, dicendo quello che tutti pensiamo ma che nessuno aveva mai osato dire finora….
    Onestamente se lo sarebbe mai aspettato? Io no, perlomeno non a questi livelli, e sono supercontento!

     
    • Francesca Ancona il said:

      C’è qualcosa di strano però in tutto questo, non pensate? Io sono contenta però mi sembra tutto così irreale da farmi venire dei dubbi…vedremo e speriamo bene

       
  5. StefanoD il said:

    Con questo attentato si voleva buttare Fango su Marine Le Pen, Trump e l’esercito Israeliano. Questo perchè sulla pagina Facebook del presunto attentatore si levavano strali in tal senso. Penso che siano alla frutta. La gente capisce solo che c’è stato un attenato in moschea, cioè ancora un attentato in cui c’entra l’islam. La deduzione che ne fa è che l’islam è un problema. Quindi paradossalmente questo attentato aiuta la politica delle porte chiuse e dei muri di Trump, Le Pen e Nethaniau.

     
  6. Andrea il said:

    Analisi perfetta che ricalca le due principali suddivisioni del mondo ebraico, non menzionate nell’articolo, ma a mio avviso pertinenti: gli ASKENAZITI (discendenti dei cazari convertiti al giudaismo, poco legati alla terra di Israele e predominanti in UK ed USA) ed i SEFARDITI (discendenti diretti degli ebrei deportati venti secoli fa dai nostri antenati romani, intransigenti in Israele al quale sono piu’ legati ma poco interessati a dominare il mondo). I primi legati alla sinistra israeliana ed ai democratici americani, i secondi al Likud ed ai repubblicani. Articolo oltretutto giunto nel momento opportuno; nel riportare la notizia i media (ma proprio tutti) non dicevano altro che l’attentatore era simpatizzante di Trump e della Le Pen. Altro non sapevano proprio dire. La strumentalizzazione era troppo evidente, colossale.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Sì, anch’io sono dell’idea che si sia aperta la faglia askenazi/sefarditi.

       
      • larissa il said:

        Stupidaggini. Basterebbe are una piccola ricerca in rete per scoprire che la teoria ‘kazara’ è stata smentita sia dai genetisti che dagli archeologi, e ben tre o quattro anni fa, tra l’ altro. E che perfino chi la lanciò, ammise che lo fece per costruire ‘un passato’ ad un popolo di sangue misto. L’ autore disse perfino che lo fece perché, se gli europei fossero stati convinti che gli ebrei erano di ceppo indoeuropeo, li avrebbero considerati come parte della propria etnia. Ma chi si interessa di genetica lo sapeva da tempo che NON era un’ ipotesi da considerare nemmeno per un minuto.

        Ma la genetica è stata implacabile: i genetisti hanno dimostrato che gli attuali ashkenaziti plottano geneticamente con libanesi e perfino africani ( l’ aplogruppo dominante tra gli ashkenaziti è E1b detto anche E3b, che è comune in Sud Africa ma anche tra i libanesi ) ma NON con gli atzeri ( che sono i veri khazari ). Ossia sono di ceppo cananeo o Fenici ( e ben noti nemici dei Romani nel Mediterraneo, aggiungo io… ).

        https://en.wikipedia.org/wiki/Khazar_hypothesis_of_Ashkenazi_ancestry

        Perfino quel giornalaccio di Haaretz ha dovuto scrivere che era una teoria falsa.

        http://www.haaretz.com/jewish/features/1.601287

         
        • hrabal il said:

          Non credo siano stupidaggini, la questione e’ certo complicata ma ci sono studi genetici recenti che dicono l’esatto opposto di quello che dice wikipedia.
          come questo:
          https://academic.oup.com/gbe/article/5/1/61/728117/The-Missing-Link-of-Jewish-European-Ancestry#
          Del resto la conversione dei Kazari e’ riportata anche sull’Enciclopedia Giudaica.
          Gli Askenazi rappresentano la stragrande maggioranza degli ebrei moderni, si dice il 90%, e come dice lo studio che ho citato sono un miscuglio di diversi gruppi etnici, inclusi gruppi semitici. Non credo pero’ che il discriminante sia la presunta appartenenza genetica o etnica, ma l’adesione o meno all’ideologia Talmudica, che e’ di per se razzista all’estremo, repressiva e drogata di potere. Quando ho parlato degli ebrei comuni nel precedente intervento, intendevo coloro che sono indifferenti o contrari all’ideologia Talmudica, che cercano di vivere la loro vita senza fantasie di dominio sul mondo. In Israele credo che la situazione interna sia alquanto complicata, dal peccato originale della sua fondazione e dalle furiose correnti d’estremismo sciovinista degli ebrei ortodossi, che tra l’altro credo proprio stiano con Netanyahu. Credo che l’uso che la Katz ha fatto della parola Israele sia soprattutto simbolico, e mira a equiparare ogni nazionalismo al nazionalismo piu’ odiato al mondo, che puo’ di nuovo diventare bersaglio di una guerra mediatica, o magari chissa’ anche il nuovo agnello sacrificale. Ma e’ tutto un gioco di specchi e’ difficile capire chi sta con chi.

           
        • NO no

          sono proprio STUPIDAGGINI.

          Gli studi genetici sugli ebrei sono ben noti e anche rivelati: il loro maggiore aplogruppo, quello che si trova nel grosso della popolazione ashkenazi, è africano, altroché. Haplo E generato in Sud Africa. A differenza degli aplo indoeuropei R, I, G, che sono di origine uralica e indiana. Non ci sono link mancanti: tranne per chi vuole gettare nebbia. Plottano perfino con le popolazioni Lemba e Bantu sunsahariane, oltre che con i libanesi ( che è una cosa divertentissima, perché odiano Hezbollah a morte )

          E1b1b1-m35.blogspot.it/2011/02/e1b1b1-jewish-haplogroup.html

          http://forward.com/culture/140721/genes-tell-tale-of-jewish-ties-to-africa/

          http://www.khazaria.com/genetics/aj-ss-african-admixture.html

          Autosomal DNA and mitochondrial DNA samples of Ashkenazic Jews occasionally reveal faint signals of descent from Sub-Saharan Africans from West, Central, South, and East Africa who belong to the Negroid race, which is typified by the Bantu peoples and differentiated from the Pygmy and Bushmen races as well as from the North African Caucasoids (white Berbers and Coptic Egyptians). The hairstyle amusingly called the “Jewfro”, sported by those rare Ashkenazim who have very curly hair of a kinky sort and don’t artificially straighten it, is a probable physical indicator of this descent, but on the other hand some Assyrians from the Middle East also have that kind of hair. Most Ashkenazic Jews, however, have no genetic trace of Sub-Saharan African descent. Scientific laboratory admixture tests usually show that most Ashkenazim are basically zero percent Sub-Saharan autosomally. This page collects anecdotes from Ashkenazim who did inherit this ancestry.

           
        • Repetita Juvant: E1b è aplogruppo africano. Dimostrato. Ash Kenaz ( da Canaan ) plottano con libanesi ( fenici ), ma anche con Lemba, Bantu, e sub sahariani ( e a loro non piace che si sappia ).

          http://www.worldjewishcongress.org/en/news/lemba-tribe-in-southern-africa-has-jewish-roots-genetic-tests-reveal

          http://forward.com/culture/140721/genes-tell-tale-of-jewish-ties-to-africa/

          la Teoria Kazara è un fake promozionale mirato a sostituire l’ altro fake religioso, quello del british israelitism, ossia del fatto che i popoli nord europei e anglosassoni sarebbero stati le tribù perdute di Israele: una propaganda politica che la genetica dimostrò infondata, perché gli ebrei tutti non plottano con gli europei.

          Non ci sono cose controverse, gli autosomici ( il DNA autosomico è l’ unico che NON CAMBIA e che quindi viene tenuto in grande considerazione dai genetisti ) sono ben studiati e rilevati. Quindi diciamo le cose come stanno.

          Ci hanno provato in ogni modo a nascondere la cosa, guarda caso non parlano mai del fatto che il loro haplo dominante è lo stesso ( con le stesse clusters peraltro ) dei libanesi per motivi politici.

          Dietro a queste teorie, la kazara, i popoli europei come tribù perdute di Israele, ci sono solo motivazioni propagandistiche e geopolitiche. Nulla di più.

          Ma hanno cercato anche una parentela pure coi giapponesi ( aplogruppo Q ), e coi curdi ( aplo R ) che sono invece di matrice iranica, come gli yazidi ( ma erano utili geopoliticamente per spezzettare la Siria con un Kurdistan… ).

          https://en.wikipedia.org/wiki/Japanese-Jewish_common_ancestry_theory

          Se il prossimo Impero sarà un Impero Maori, salterà fuori la parentela genetica coi maori.

          Sono sparate dettate puramente da convenienza, non da scienza: e invece ignorano volutamente la realtà dei fatti- la dirigenza sionista per prima.

          Non che sia importante: ma lo diventa nel momento in cui c’ è gente che tira fuori, proprio in ambito geopolitico, la teoria kazara per dire che ‘ non sono veri ebrei’. Lo sono, eccome: se si tiene conto che gli ebrei erano genti fenicie.

           
        • Andrea il said:

          Grazie per la precisazione sui cazari, comunque leggo Dezzani da un anno e mezzo, ho avuto la sensazione che parlasse di geopolitica, non di genetica… ma magari mi sbaglio io…

           
        • hrabal il said:

          Di nulla…

          Un altro piccolo paradosso, Ora anche i gli eredi ideologici della Anti Defamation League, un’organizzazione estremista sionista che in passato ha commesso diversi atti di terrorismo, i cosiddetti Kahanisti sono dalla parte di Trump e di Alt-Right, la destra nazionalista bianca americana. Mentre naturalmente molti alti ebrei considerano ancora Alt-Right un associazione Neo-Nazista e Trump un razzista… Non credo che questo si possa inquadrare in una dialettica Askenaziti-Sefarditi… A leggere l’articolo alcuni di questi Kahaniti sembrano venire dall’Europa dell’est quindi Askenaziti. Ne vedremo delle belle…

          http://forward.com/news/361745/the-next-generation-of-militant-kahanists-embrace-trump-but-are-divided-on/

           
        • Andrea il said:

          Il grazie un po’ ironico era riferito a Larissa… comunque grazie anche a te, stavolta senza ironia.

          Tieni conto che gli ebrei dell’Europa del est (russofona) in Israele fanno capo ad Avigdor Liebermann, capo del terzo partito del paese, e sono piu’ vicini alla destra di Netaniahu che non ai democratici mondialisti. Quindi non sempre la faglia Askenazi-Sefarditi viene completamente rispettata sullo scacchiere mondiale, ma in genere questa suddivisione ricalca i grandi gruppi di potere che determinano gli avvenimenti importanti: l’asse New York-Londra-Askenaziti-Mondialisti da una parte, l’asse New York-Tel Aviv-Sefarditi-Ebrei russofoni dall’altra. Questo mi sembra il quadro generale.

          Rita Katz (il cui nome tradisce immancabilmente origini askenazite) nel momento in cui dirige il getto propagandistico non solo verso Trump e la Le Pen (e questo ci puo’ stare) ma anche verso l’esercito israeliano rivela una spaccatura tra i poteri forti ebraici a livello mondiale. Stessa cosa per il mancato veto USA all’ONU sugli insediamenti ebraici. E’ chiaro che gli askenazi ce l’hanno non solo con Putin e Trump, ma anche con Netaniahu.

           
        • Per parlare di geopolitica si deve lasciar stare la Kazaria e le cavolate sulla teoria falsa cazara, altrimenti arriva il cazziatone da chi considera archeologia e genetica come parte della conoscenza approfondita dei popoli, e quindi anche delle dinamiche che li muovono nello stabilire alleanze e/o guerre.

          la teoria cazara aveva uno scopo solo: continuare a sfruttare gli ignoranti nordamericani per fargli credere all’ ormai sbugiardata teoria semi- religiosa del’ british israelitism’, ossia che le ‘ tribù’ di Nord Europa, specie UK e USA ( che caso! ) fossero le’ tribù perdute di Israele’.

          Una teoria delirante, di cui i sionisti si servono dai beati tempi del Common Wealth, per infinocchiare gli stupidi anglosassoni a sposare le loro idee suprematiste, e non a caso esistono i ‘ christian zionists’ che sono convinti di essere la ‘ tribù perduta di Manasse’

          siccome questa teoria è stata schiaffeggiata dalla genetica, derisa dall’ archeologia, presa a sputi dalla storia, e non parliamo dei ricercatori biblici, che hanno bollato la Bibbia stessa di essere un libro del tutto inventato ( e per forza: scritto in età ellenistica rapinando miti mediterranei in giro qui e là ), ecco che i solerti zionists si inventarono la ‘ teoria cazara’… sperando che i genetisti si bevessero almeno quella.

          Niente da fare.

          E pure il famoso ‘ muro del pianto’, si sa da 40 anni che è il muro di una Fortezza Romana dell’ età della guerra civile tra Antonio e Ottaviano… come ci rimase male Netanyahu quando, scavando sotto la Spianata del Tempio, non trovò altro che mosaici romani e una statua del Dio Marte… e sotto quello, non c’ era altro che lo sterile. Nessuna presenza di tempio ebraico.

          Ecco perché l’ UNESCO non può riconoscere un legame tra ebrei e muro del pianto: sanno che archeologicamente le cose sono diverse, ma non lo dicono per ragioni politiche.

          http://askelm.com/temple/t000701.htm

          … un popolino nomade che vive di parassitismo e inventandosi palle su palle con gli stupidi che ci credono, che all’ occorrenza si inventa ‘ parentele’ e ‘ legami storici’, si veda quanto dice Giuseppe Flavio, quando racconta che scrissero agli Spartani, allora potenzaq emergente nel Mediterraneo, per dire loro che erano ‘ cugini’…e gli Spartani stupidi a crederci. Come gli Americani oggi.

          Sembra che solo i Romani, che conoscevano bene come agivano da pirati i Fenici ( detti oggi ‘ ebrei’ ), si fossero accorti con chi avevano a che fare, e infatti li sfancularono per bene.

           
        • Per parlare di geopolitica si deve lasciar stare la Kazaria e le cavolate sulla teoria falsa cazara, altrimenti arriva il cazziatone da chi considera archeologia e genetica come parte della conoscenza approfondita dei popoli, e quindi anche delle dinamiche che li muovono nello stabilire alleanze e/o guerre.

          la teoria cazara aveva uno scopo solo: continuare a sfruttare gli ignoranti nordamericani per fargli credere all’ ormai sbugiardata teoria semi- religiosa del’ british israelitism’, ossia che le ‘ tribù’ di Nord Europa, specie UK e USA ( che caso! ) fossero le’ tribù perdute di Israele’.

          Una teoria delirante, di cui i sionisti si servono dai beati tempi del Common Wealth, per infinocchiare gli stupidi anglosassoni a sposare le loro idee suprematiste, e non a caso esistono i ‘ christian zionists’ che sono convinti di essere la ‘ tribù perduta di Manasse’

          siccome questa teoria è stata schiaffeggiata dalla genetica, derisa dall’ archeologia, presa a sputi dalla storia, e non parliamo dei ricercatori biblici, che hanno bollato la Bibbia stessa di essere un libro del tutto inventato ( e per forza: scritto in età ellenistica rapinando miti mediterranei in giro qui e là ), ecco che i solerti zionists si inventarono la ‘ teoria cazara’… sperando che i genetisti si bevessero almeno quella.

          Niente da fare.

          E pure il famoso ‘ muro del pianto’, si sa da 40 anni che è il muro di una Fortezza Romana dell’ età della guerra civile tra Antonio e Ottaviano… come ci rimase male Netanyahu quando, scavando sotto la Spianata del Tempio, non trovò altro che mosaici romani e una statua del Dio Marte… e sotto quello, non c’ era altro che lo sterile. Nessuna presenza di tempio ebraico.

          Ecco perché l’ UNESCO non può riconoscere un legame tra ebrei e muro del pianto: sanno che archeologicamente le cose sono diverse, ma non lo dicono per ragioni politiche.

          http://askelm.com/temple/t000701.htm

          … un popolino nomade che vive di parassitismo e inventandosi palle su palle con gli stupidi che ci credono, che all’ occorrenza si inventa ‘ parentele’ e ‘ legami storici’, si veda quanto dice Giuseppe Flavio, quando racconta che scrissero agli Spartani, allora potenza emergente nel Mediterraneo, per dire loro che erano ‘ cugini’…e gli Spartani stupidi a crederci. Come gli Americani oggi.

          Sembra che solo i Romani, che conoscevano bene come agivano da pirati i Fenici ( detti oggi ‘ ebrei’ ), si fossero accorti con chi avevano a che fare, e infatti li mandarono a quel tal paese per bene ( basti leggere cosa pensavano gli Imperatori Romani in merito ).

           
        • Andrea il said:

          Ha infilato una serie di farneticazioni da Guinness dei primati. E comunque di contenuti geopolitici nemmeno l’ombra.

           
        • Se tu non capisci nulla di geopolitica e nemmeno di genetica ( e nemmeno sai portare link per quel che dici, a differenza mia ), non è un mio difetto. E’ un tuo difetto che non sai mettere insieme le cose.

          Ma loro sono africani, non sono cazari. Anche se sono certa che i libanesi di Hezbollah ( i libanesi sanno molto bene di essere fenici ) sarebbero inorriditi nello scoprire di avere parentele con Netanyahu.

           
      • no si e’ aperta la faglia ( tutta interna all’ askenazitismo) tra “nazionalisti” ed “internazionalisti”, o parafransando l’ esperienza del bolscevismo tra “sionismo in un solo paese” e “sionismo in tutto il mondo” , cioe’ tra quegli ebrei che negli anni tra le due guerre guardavano al nazionalismo europeo ( essenzialmente fascista )e quelli che guardavano alle grande famiglie bancarie ebraiche a londra parigi e newyork, o anche tra la “truppa” immigrata dal’ est europa e l’ elite connessa ai grandi finanziatori del sionismo.
        In altre parole anche nel mondo ebraico come nel nostro si e’ aperto uno scontro tra “popolo” ed “elite”, che pero’ non deve essere mai sopravvalutato… come mostra la rapida fine di quello che nell’ ‘800 fu l’ ebraismo nazionale in ogni nazione europea , alla fine gli “internazionalisti” vincono sempre.

         
        • Non sono ‘faglie’ di divisione, come lei le chiama, ma tentativi di ‘ riorganizzazione’: si sparigliano in diverse fazioni col tentativo di prenderne il controllo per poi riunirsi. Li abbiamo già visti fare così. Marciare divisi per colpire uniti, si chiama.Chi non sa identificare il proprio nemico, a causa di un pugnale nell’ ombra morirà.

           
        • riccardo il said:

          Cara lara, mi piacerebbe tanto avere la tua energia… veramente notevole… purtroppo non e’ il caso…
          Comunque riguardo alla questione Cazara, tutti i link che hai postato tranne uno non la smentiscono affatto. E quello che teoricamente la smentisce e’ di uno storico non di un genetista. Gli studi che hai presentato certamente affermano che ci sia un nesso genetico tra ebrei e popolazioni sub-sahariane, ma dicono ad esempio che:
          Most Ashkenazic Jews, however, have no genetic trace of Sub-Saharan African descent. Scientific laboratory admixture tests usually show that most Ashkenazim are basically zero percent Sub-Saharan autosomally.
          Ovvero che gli Askenaziti sono geneticamente differenziati dagli altri Ebrei. E questo se permetti va a favore della teoria Cazara e non contro di essa.
          Per quello che ho letto a me sembra che la teoria Cazara stia in piedi, e che ti piaccia o non gli Askenaziti siano in buona parte di origini turco-iraniche.
          Del resto credo il conclamato razzismo degli ebrei rabbinici ultra ortodossi, con il loro mito del popolo eletto non credo sia molto contento di questa ascendenza spuria, come di quella africana.

          Inoltre non e’ possibile identificare tout court la religione ebraica con il popolo ebraico, l’ebraismo moderno si e’ affermato nel 1* secolo d.c. e non ha molto a che fare con l’ebraismo biblico che lo ha preceduto. Molti degli ebrei del tempo lo hanno rifiutato, e si sono fatti cristiani, oppure hanno continuato a seguire la vecchia tradizione biblica, o magari in seguito hanno aderito all’islam.
          Detto questo, riconosco che c’e’ la possibilita’ che abbiano messo in scena un gioco delle parti e che questi apparenti contrasti siano fittizi, un sorta di sceneggiata a beneficio dei goyim. Stiamo con gli occhi aperti certo, ma quello che e’ succedendo e’ sicuramente una cosa senza precedenti almeno in tempi moderni.
          con affetto

           
  7. In effetti penso anch’io che sostenere un dualismo Askenaziti e Sefarditi sia uno sproloquio, a meno di non portare forti argomentazioni.

     
    • Andrea il said:

      La forte argomentazione e’ l’articolo stesso di Federico Dezzani che teoricamente lei dovrebbe aver commentato. E’ evidente che nel mondo giudaico moderno ci siano delle dialettiche se non addirittura delle contrapposizioni. L’articolo le spiega in maniera approfondita. Il sospetto avanzato col mio post, e condiviso anche da Federico Dezzani, e’ che queste contrapposizioni coincidano con i due grandi gruppi dell’ebraismo. Coincidano “approssimativamente”, “per lo piu'”, “grossomodo”, scelga lei l’avverbio, ma nella sostanza le divergenze tra queste due anime stanno provocando una spaccatura che sta provocando gli effetti descritti nell’articolo.

       
      • Paolo il said:

        Leggo sempre Dezzani e condivido molte delle sue analisi, ma la dialettica anche feroce, certo, fra le diverse anime della diaspora che è sempre esistita fin dai tempi di Theodor Herzl a proposito della nascita di uno stato ebraico non mi risulta, (sulla base delle mie letture) abbia mai portato a lacerare l’establishment ebraico a tali livelli. Ripeto, senz’altro, ci sono state e ci sono lotte intestine anche fratricide e come esempio si può portare l’assassinio di Yitzhak Rabin, ma non credo assolutamente in una Armaggedon finale tra Askenaziti e Sefarditi. Poi, per carità, posso sbagliarmi, e se Dezzani la pensa come lei, spero che ci porterà solide e forti argomentazioni perchè quelle esposte nell’ultimo articolo, secondo me, non sono sufficienti. Secondo me, possiamo al massimo parlare di scontri interni fra centri di potere.

         
  8. Buondì e grazie mille a tutti per questi illuminanti spunti!
    Mi chiedo come possano riuscire a ottenere un effetto univoco e determinato evitando ‘contraccolpi’ – soprattutto in Europa, viste le macroscopiche faglie da tempo aperte.
    L’unico obiettivo plausibile mi sembra il caos, dal quale eventualmente ricostruire un ordine a loro consono.
    Lo starnazzare isterico dei media, con graziosi picchi di surrelismo e illogica, cerca di puntellare un tentativo quasi disperato: lo scontro è frontale.
    Situazione pericolosa – ancora! appena evitata la III WW… – e rivelatrice delle crescenti difficoltà a intervenire preventivamente manipolando in modo oscuro ma con più efficienza.
    Cari saluti
    EmmE

    Emme

     
  9. Giuseppe M. il said:

    Buonasera a tutti.

    Come volevasi dimostrare, con l’insediamento ufficiale di Trump alla Casa Bianca, le pedine cominciano a muoversi, i giochi cominciano a svolgersi, piccoli passi cominciano a muoversi. Si aprono le danze.

    L’orchestra suonata dai media è partita alla grande, a ritmo molto molto elevato. Tutte cose di cui non avevamo dubbi, ma ciò non significa che siccome me le aspettavo possa essere esente da conati di vomito e gastrite annessa.

    Tutti a parlare di Trump, i pecoroni che affolano i luoghi di lavoro, i forum generalisti, lo scadente mondo dei social.
    Tutti improvvisamente diventati esperti di cose americane, verginelle dall’animo fragile pronte a gridare all’orrore e allo scandalo per questo bieco personaggio dalla chioma rossa (o è arancione?).

    Ad esempio oggi improvvisamente si accorgono che c’è una guerra in Yemen e che il cattivo Trump ha ucciso una bambina, improvvisamente sentono il mondo in pericolo e condannano la belligeranza americana e la sua atavica spietatezza.

    Puoi sfuggire ai tg, puoi sfuggire ai giornali, puoi sfuggire alle trasmissioni di “approfondimento” politico, ma alla stupidità, ipocrisia delle masse che infestano la società umana, a quella non puoi sfuggire.
    Posseggono un cervello stuprato, non meritano però commiserazione. Solo disprezzo. Perchè non si può soffrire di demenza senile a 20/30/40/50/60 anno. No, quale demenza. E’ pura ipocrisia che fa perdere loro valore quando anche esprimono concetti magari anche condivisibili.
    Perchè la verità e i principi morali che si esprimono, dovrebbero valere sempre e non solo quando l’orchestra decide che tu devi cantare e allora ti metti a belare come una capra senza dignità e amor proprio.

    ….a parte il fatto che anche un bambino dovrebbe capire che un bombardamento di oggi nello Yemen, non può in nessun caso essere ascritto al neo presidente, che una macchina bellica non si muove in perfetta sincronia con la macchina politica.
    Per cui se si dice che la bambina yemenita è stata uccisa da Trump, allora in realtà sarebbe più corretto dire che è stata uccisa da Obama. Se proprio dobbiamo dare patenti omicide.

     
  10. E’ significativo peraltro notare che la Germania ha superato da poco la Cina come massimo esportatore mondiale: 300 mld fatti anche a spalle dell’ Italia. Ed è significativo che sulle Porte di Brandeburgo sia stata proiettata la bandiera di Israele col motto ‘ Insieme combatteremo il Male’, subito dopo le due stragi congiunte a Berlino e Gerusalemme, con tanto di ‘ camion di terrorista’ in entrambe le situazioni ( e casualmente rilevate dalla Katz e dove c’ era sempre l’ esperto’ di terrorismo israeliano in loco, lo stesso che abbiamo visto anche a Monaco, e a Nizza… )

    Come disse ancora negli anni 90 il buon Silvano Lorenzoni, la Germania è stata scelta a suo tempo per prendere il posto del Golem USA. Per questo risucchia ricchezza agli altri partner europei, e si accanisce contro la Grecia ( l’ Ellenismo, assieme alla Romanitas che poi filtra nel Cattolicesimo di stampo costantiniano- mithraico e arriva fino alla III Roma russa, sono i due grandi nemici dell’ Ebraismo ), e prova a tosare l’ Italia: di questo chi conosce certe dinamiche è molto cosciente.

    Ma è anche evidente che al Golem USA, finora fedele servo vampirizzato e vampirizzatore, e ora Frankenstein non troppo morto, il tradimento non piace. E l’ America non è certamente la Grecia, con la quale poter fare quel che si vuole. Ma nemmeno l’ Italia è la Grecia, e di questo, chi si è rifugiato in Germania, dimenticando però di fornire alla Germania un esercito, e pensando che oramai le guerre tra ‘ paesi civili’ fossero da farsi solo a botte di surplus, se be accorgerà prestissimo.

    Oh, sì, vedrete: tenete gli occhi sulla Libia, e non dimenticate mai che è stato siglato un matrimonio: quello tra ENI e Rosneft, e tra Intesa e Rosneft.

    Trump lo sa, e ha già deciso di fare affidamento sull’ Italia non solo per avvicinarsi ad un Putin Vincitore in Libia con Haftar, ma anche per combattere chi si è nascosto dietro Berlino.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/01/31/ansa-focus-duello-trump-berlino-potrebbe-decidere-sorti-ue_ee2a601f-1a93-4dd7-8125-b581854eb18b.html

     
  11. Vi sarà occorsa anche questa notizia, infine: ossia che l’ Iran ha testato un balistico di sua fabbricazione. Netanyahu ha urlato verso Trump e ha chiesto di urgenza una riunione ONU per punire l’ Iran.

    Ebbene

    Dalla Casa Bianca non si è visto un minimo segnale di fumo, nemmeno un augh! affermativo. Del resto, l’ ADL proprio qualche giorno fa si è lagnata che Trump non ha citato i ‘ 6 millions jews’ durante la Giornata della Memoria, ma solo ‘ tutte le persone e i popoli che soffrirono durante la II guerra mondiale’.

    Chi l’ avrebbe mai detto, un discorso privo di eccezionalismo nella bocca di un presidente USA.

    In compenso, dalla Russia è arrivato uno schiaffone secco a Netanyahu, se c’ erano ancora dubbi:

    http://www.notiziegeopolitiche.net/iran-israele-chiede-sanzioni-dopo-test-missilistico-russia-pone-il-veto/

    La Russia porrà il veto alle nuove sanzioni nei confronti dell’Iran, richieste da Israele e che saranno discusse nel corso della prossima riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in seguito al recente test missilistico compiuto da Teheran.
    La scorsa settimana l’Iran ha infatti lanciato un nuovo missile balistico a medio raggio, un’azione che non è piaciuta ad Israele, portando Tel-Aviv, tramite il ministro dell’Intelligence Israel Katz, a chiedere che vengano ripristinate le sanzioni, sospese con la risoluzione Onu numero 2231, approvata in seguito all’accordo sul nucleare iraniano con il quale Teheran si impegnava a sospendere il proprio programma atomico; la questione verrà inoltre discussa il 15 febbraio prossimo durante il vertice tra il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ed il neopresidente Usa, Donald Trump, dimostratosi già da subito un sostenitore delle politiche di Tel-Aviv nella regione.
    Completamente diverso invece il punto di vista del vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, espresso in un’intervista all’agenzia Interfax, il quale ha difeso il diritto dell’Iran a compiere test di questo tipo, che non violano gli accordi e la risoluzione 2231, nella quale “si richiede che non si effettui il lancio di missili in grado di trasportare testate nucleari”. Ryabkov, secondo il quale la convocazione del Consiglio di Sicurezza è solo una mossa politica per incrementare la tensione, ha infatti aggiunto che “una richiesta non è tra l’altro un divieto” e che “Teheran non sta portando avanti alcun programma atomico”.

    Capit? La Russia è anche scocciata, di tutto questo ‘ alimentare tensioni.’

    Netanyahu ha ancora una terza chance, la terza telefonata a casa, visto che in USA non rispondono, e in Russia ringhiano: provi da Xi Jinping.

    Ah, già, non si può: Xi ha detto qualche giorno fa che vuole Gerusalemme Est Capitale dello Stato Palestinese.

    Che ci vuoi fare Netanyahu, così è la vita: se si perde la guerra, ci sono poche palle da vendere per dire al mondo ‘ noi veniamo prima perché siamo il popolo eletto.’

    Anche gli altri sono popoli eletti: dei loro Dei.

     
      • Buongiorno Carissimo. Sono in Russia in questo momento, da un mese esatto, sul mio amato Baikal. Ma gli altri non ti hanno detto in che salottino siamo a chiacchierare di geopolitica? Male. Abbiamo anche amici russi Romanov con noi. Devi scrivere loro per farti dare le password.

        Intanto, come volevasi dimostrare, e con nostra infinita soddisfazione ( il Golem ha cambiato obbedienza… ) Trump ha appena segato Netanyahu sugli insediamenti.

        Uno schiaffone in pieno, arrivato dopo che Zio Vlad gli ha detto seccamente che le pressioni contro l’ Iran sono isterismo. Povero Netanyahu: non è il suo periodo ( o meglio… sono FINITI ).

        http://www.zerohedge.com/news/2017-02-02/trump-flip-flops-israel-tells-netanyahu-no-new-settlements

        Intanto, non felici, si rivalgono contro il Donbass. Zio Putin penserà anche a Poroshenko ( e alla Culona dietro di lui )

         
  12. odoacre il said:

    “…che poi filtra nel Cattolicesimo di stampo costantiniano- mithraico” (lara)
    Chapeau!
    Federico, il tuo blog sta diventando una concentrazione pericolosa di menti critiche. Dopo il Muenzenberg, Lara. Il gioco si fa duro. Mi sembra che questa insolita concentrazione renda difficile la vita ai troll che di tanto in tanto (sempre più raramente, ma forse tu filtri, per fortuna) si affacciano al tuo sito.
    concordo con la visione di lara sugli accordi Eni-Rosneft. Lara, come Federico, ha ben presente chi fa politica estera il Italia. Mi sembra di capire che gli sviluppi della situazione potrebbero portare a un bel rotolare di capoccette tra le mezzecalzette che hanno messo le radici nelle posizioni apicali del paese, e forse anche in sede Petri. Ma forse è ancora prematuro fare previsioni, lo scontro, se ci sarà, si preannuncia titanico.

     
    • Odoacre, CHE NON SI SAPEVA FORSE CHE IL CRISTIANESIMO NON E’ GIUDAICO MA VIENE DAI CULTI SOLARI????

      SI STUDIA A SCUOLA, EH ( almeno, si studia nei licei classici e nelle facoltà umanistiche )

      Comincio a pensare che la gente però vada tutta alle scuole rabbiniche, se nemmeno sanno che il Sol Invictus/ Sol Indiges romano e i culti misterici Mithraici persiani ( con un tocco di platonismo gnostico dell’ Ellenismo, e non dimentichiamo Horus, che è stato il primo nell’ area mediterranea ) sono la vera radice del Cattolicesimo…

      … ma confrontate i Purana di Khrishna coi Vangeli: e rimarrete MOLTO sorpresi dalla somiglianza, per non parlare poi del fatto che Mithra, con 12 discepoli ( le 12 costellazioni.. ) consumò un’ ultima cena dove spezzava pane e beveva vino e dopo la morte risorse…

      proprio come Romolo, come Horus, come Baldir, e tutti gli Dei Solari Indoeuropei…

      si dovrebbe far prima e dire: NOI SIAMO ADORATORI DI RA, E DELLA BIBBIA CE NE FOTTIAMO!

      Ci arriveremo.

       
      • Andrea il said:

        Il cristianesimo delle origini e dei primi due secoli nulla aveva a che fare con Mitra (o Sol Invictus, suo nome romano). Solo quando nel quarto secolo grazie a Costantino e Teodosio il cristianesimo diventa cattolicesimo ingloba in se il culto di Mitra. La manovra fu fatta per scopi politici nel tentativo di salvare l’impero romano. Confondere cattolicesimo e cristianesimo e’ sbagliato.

         
    • Sì, Odoacre: ci sono tanti infiltrati.

      Ma sono anche in forte difficoltà. Da Est, e ora anche da Ovest, ARRIVA IL SOLE… a BRUCIARE LA TENEBRA…

       
  13. A proposito, Odoacre: è notizia di ieri ( vista velocemente sulle agenzie americane ) che Trump stia per fare un GROSSO REGALO ALLA CHIESA DI ROMA

    ha deciso di abolire la norma che vieta alle Chiese di fare politica

    per noi sembra una cavolata, perché da sempre la Chiesa Cattolica fa politica da noi

    ma in USA la politica la fanno per lo più i ‘ fedeli laici’ ( tutti predicatori improvvisati ), mentre le gerarchie, specie cattoliche, ne erano escluse ( sotto Obama ancora di più ).

    La notizia è esplosiva.

    Trump ( o chi gli è vicino ) si è accorto che da qualche tempo Francesco fa SOLO VESCOVI IN ASIA E AMERICA LATINA.

    Non guarda più al Nord America.

    Coi suoi 20 milioni di cattolici, la Cina è un referente importante per il Papa, specie dopo l’ incontro di Cuba con Kirill: Cina e Russia sono alleate. E la Cina, dal gennaio dello scorso anno, presenta a Roma la lista dei nomi, e Roma decide le nomine, cosa che prima non avveniva, perché decideva tutto il partito cinese.

    Una vittoria enorme per la Chiesa: la Cina in via di cristianizzazione, la Russia forte e alleata, e gli USA terra di missione, da ricristianizzare in senso costantiniano. La mossa di apertura di Trump fa capire al Papa che gli USA non sono contenti di essere stati abbandonati.

    Nel 2025 ci sarà un evento epocale: a Nicea le due chiese, cattolica e ortodossa, si sono messe d’ accordo per festeggiare insieme il bimillenario da quando Costantino sistemò il cristianesimo- dandogli la sua religione mithraica- nel famoso Concilio. Tutto grazie a Cesare ( Zar ) Vladimir.

    Vince Roma… e vince- DI NUOVO- Costantino. E vince la Luce dell’ Ellenismo, contro la tenebra della barbarie talmudica.

    Chi diceva dunque che i Romani sono morti? Non sono affatto morti. Ma, come disse Giacomo Leopardi nello Zibaldone, ‘ Povera Italia! E Poveri Italiani! Quando Roma conquistò il Mondo, i Romani divennero i padroni di tutto; ma quando i Romani divennero padroni di tutto, persero la loro Roma.’

    E’ talmente larga, che non parla solo latino e italiano, o francese e spagnolo, ma anche russo, cinese, iraniano, siriano, egiziano, libico ( Assad che ha resistito alla barbarie di chi ha violentato Palmira, ha difeso una nazione romanissima ) e forse americano. Roma conquisterà l’ Islam? Forse. Cardinal Koch ha raccolto l’ invito della Conferenza Episcopale, ha detto ai suoi… ‘ convertite gli islamici.’ Da come Rohani è andato a salutare il Colosseo, e da come si è seduto sotto la statua di Marco Aurelio, è certo che l’ Iran è ben felice di essere parte di Roma e della III Roma russa, il gioiello sulla corona dello Zar. Come dice Putin, ‘ Non ci sono popoli eletti. Non crediamo all’ eccezionalismo di alcuni su altri.’
    E come dice Trump, ‘ Siamo vicini a tutti coloro che soffrono.’

    E combattiamo con loro, diciamo noi.

    Questo è l’ Universalismo Romano, ben diverso dalle imitazioni senza Luce di chi, da globalista, vuole meticciare i popoli in nome di un finto egualitarismo solo per schiavizzarli meglio.

    Per il momento, la Nostra Missione va a Nord: ci resta da esorcizzare Berlino e limitrofe con aglio, croce, e paletto d’ argento. Rome is back in town: Vade Retro, Satanassi!

    Nicolas C. Eliopoulos, ” Constantine Versus the Bankers: Military-Industrial-Church Complex, New World Order, Today’s Socio-Politico-Economo Fizzle.”

    https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/51026xuuWxL._SX336_BO1,204,203,200_.jpg

     
  14. odoacre il said:

    x lara
    non mi sembra che in giro ci sia tutta questa consapevolezza sulla questione delle origini del cristianesimo. Magari mi sbaglio. Però nella cultura vulgarizzata le coorti di pseudo-intellettuali collabò si riempiono la bocca con la cosiddetta cultura giudaico cristiana. Per contro vige un completo oscuramento (quasi una damnatio memoriae) sulle origini romane (nel senso della seconda Roma) della cultura italiana. Il sud d’Italia ha fatto parte dell’Impero romano fino all’XI sec. e nel nord tutta la componente cosiddetta barbarico-germanica era completamente tributaria della cultura bizantina. La questione è talmente sensibile che la classe pseudo-intellettuale semicolta, pur di nascondere questa componente, è stata ammaestrata a parlare di arte longobarda, carolingia e arabo-normanna e di retaggi della Magna Grecia che affiorerebbero nelle culture del sud, saltando a pie’ pari sei secoli di storia.
    p.s.: un grazie a Federico che ha la bontà di assecondare queste divagazioni.

     
    • p.s, Odoacre: un giorno scoprirai, con tua grandissima sorpresa, l’ incredibile, sfrenato, distruttivo, maledetto amore tra romani e goti. E ne rimarrai sorpreso, perché non è possibile stare insieme. Non lo era un tempo, e non lo è nemmeno adesso nell’ Unione Europea.

      E’ che non si rassegnano. Chi ama veramente non nutre illusioni sui rapporti sbagliati, e chi non ama mai, invece ci riprova sempre.

      Comunque è vero: Federico Barbarossa era, come già Carlomagno prima di lui, tributario di Costantinopoli. E quanti, tr i capi teuta germanici, amavano sostare sia a Roma ( durante l’ Impero ), che a Bisanzio ( durante la II Roma, o Secondo Impero, come lo chiami tu )

      è quella che in Germania, con un termine assolutamente barbaro come la loro lingua da incivili, chiamano ‘ nostalgia dell’ Italia.’

      Una strana sensazione, disse in un’ intervista di alcuni anni fa Schultz ( sì, il kapò naziusuraio che ora prenderà il posto della serva Merkel per combatterci ), che si manifesta come una sorta di ‘ malessere fisico’, il quale ti porta a scappare in Italia.

      Lui lo diceva perché al Bundestaag esiste una setta di parlamentari ( quello che fa la Teuta Germanica è sempre roba da setta, in combutta coi loro soci ebrei ), trasversale a tutti i partiti, che si chiama in maniera informale ‘ Partito dell’ Italia’.

      Ossia sono tutti quelli che hanno casa in Italia, e che, anche se sono rivali politici, si mettono d’ accordo per fare le ferie insieme da queste parti.

      Che ci vuoi fare. Bipolarismi di popoli con problemi di schizofrenia. Per questo amano il talmudismo biblico.

      Non che non ne siano coscienti, eh. Amano i Ragnarok apocalittici. Si sentono campioni. Campioni perdenti, e quindi due volte epici. Dei Goti romantici. Da Romani, siamo più concreti, e ci interessa solo farli fuori.

      Ieri uno di loro in twitter mi ha detto ‘ Have a good luck for our next battle: u will need.’, e mi ha messo il cuoricino. La mia risposta, con faccina con su occhiali, è stata ‘ Merry Crisis to you, and a Happy New Fear.’

      Prendiamo la loro pelle, vedrai come si divertono!

       
    • Tra l’ altro sono ridicoli quelli che tentano di dire che il Cristianesimo è una religione nata da Ebraismo, o che il cristianesimo sarebbe diverso da cattolicesimo, quando si sa che certi sviluppi sono squisitamente legati addirittura alle religioni misteriche vediche

      Zoroastro e l’ India Vedica vennero molti millenni prima, e assieme ai sacerdoti egizi di Amon RA e di Osiride/ Horus- culti solari- diede l’ imprinting a quello che poi sarebbe stata la Vicenda Cristica. Il culto di Osiride, lo sanno in pochi, esisteva in forma sincretica anche a Roma, nella forma di Serapis ( Osiride Apis ). A Gerusalemme ancora ci sono le rovine del Tempio consacrato a Serapis da Adriano, per dirne una, ma anche a Karnak i Romani fecero fare templi a Serapide. Divinità Egizie portate a Roma fin da epoca ellenistica, come la Iside raffigurata in foggia greca. Tutte ben visibili al Museo Egizio di Torino, nella sezione dedicata all’ Egitto di età romana.

      http://ilrisvegliodellacoscienza.blogspot.it/2011/03/le-vere-origini-del-cristianesimo.html

      In glottologia è risaputo che la parola Horus è scritta in medio egiziano come Hrus ( gli egizi segnavano nei loro monolitteri bilitteri e trilitteri pochissime vocali, solo la A, che rendevano come 3, e la U ); questa parola in greco filtrava come Chrys, con la CHI aspirata simile alla C toscana ( che si legge come una H ), ed è la stessa radice di chryseos, ossia oro ( HORO ), il metallo associato al Sole. E Hrus/ Hrys poi diventa in latino Christus, e in greco Chrystòs ( e si leggeva Hristòs, che è anche la stessa radice di haristos, ossia nobile, con lo spirito aspro aspirato )

      http://www.impressionisoggettive.it/culto_del_sole.htm

      il nome Horus è uguale a Christus, variano solo le trascrizioni nelle varie lingue dell’ area mediterranea ( e ce ne sarebbe da dire anche altre, ma… ‘ qui potest capire, capiat’ )

      Nulla si crea nulla si distrugge, tutto si trasforma. I veri cristiani non sono detrattori di chi li ha preceduti. Solo gli indegni che non rispettano le radici dei Padri e degli Antenati lo sono. Sprofondando così gli altri nell’ ignoranza, e nella mistificazione.

      Scrive il RG Veda: ‘Dalla corruzione del grembo viene la corruzione della stirpe; dalla corruzione della stirpe, la dimenticanza dei propri antenati; dalla dimenticanza degli antenati e delle loro radici, vengono tutti i mali.’

      E’ vero. Solo la dimenticanza dei FONDAMENTALI CULTI SOLARI CHE CREARONO IL CRISTIANESIMO, ha potuto portare alla mortale aberrazione di quella cosa chiamata ‘ giudeo cristianesimo’. Con tutte le falsità che gli sono andate dietro.

      Chi vuole VEDERE ( da VEDA, ossia i Libri Sacri hindu ), non deve accettare la cecità dell’ Oblio e della Dimenticanza.

      Cecità è Ignoranza; Ignoranza è Dimenticanza; Dimenticanza porta Mistificazione; Mistificazione porta Male.

       
  15. odoacre il said:

    x lara
    per quanto riguarda la Germania non mi sembra che, dopo 1500 anni, l’arianesimo abbia ancora tolto le tende.

     
    • Si ricicciano sotto molti nomi, tra cui quello di Ario di Alessandria

      che beffa, prendersi un nome che ricordi gli ariani di India e Iran, che sono proprio invece universalisti e non eccezionalisti, e che sono il fulcro di Roma, Rahma, Rahman… l’ Assoluto… il nome RIM e MIR è anche il Nome Ancestrale di Mosca, ed era il nome con cui gli Etrusco- Troiani o Etrusco- Latini chiamavano se stessi… il Nome della Pace. Amor, Orma Roma. Roma, Orma dell’ Amore.

      Possono cambiare identità finché gli pare, a noi che ce frega: è sempre la piccola setta demonista semitica, e la riconosciamo ogni volta che appare nei millenni. Ora nascosta dietro la tintura bionda della ‘ Merkel’ ( il nome è del marito… lei non ha un nome tedesco ).

      Non importa: Roma Eterna Invicta prende lo stesso il loro scalpo, tanto Loro si divertono a prendere pedate da Noi. Fanno tutto questo casino multimillenario proprio per arrivare allo Scontro Finale con Roma, e potersi sentire legnati a sangue. Amore masochistico. E quindi, ora che siamo full armoured, facciamoli felici: #daje, ai Goti!

       
    • Andrea il said:

      L’arianesimo caro Odoacre non puo’ essere identificato con la Germania. Ario negava la trinita’, ed oggi nel mondo cristiano pochissimi gruppi seguono le sue idee. Se invece con arianesimo intendeva dire ribellione all’autorita’ di Roma, beh, questo presupporrebbe che a Roma ci sia ancora una qualche forma di autorita’ a cui ribellarsi…!

       
      • Te piascerebbe… vedrai che stasata che prendete, voi ‘ ribelli’ di sta cippa, anti Romani e contro la Verità!

        Ma io non parlo con i servi: gli auguri per una buona battaglia me li sono già fatti ieri con un Gota che sa molto bene di cosa stiamo parlando io e Odoacre, e in maniera molto cavalleresca ci siamo congedati con bella maniera.

        E’ sempre un piacere fare a cazzotti con loro, ogni tot di millenni. Se non lo si fa, si sente la mancanza. E anche loro soffrono senza di noi, poverini.

         
  16. Sempre a proposito di Libia: Haftar ha mandato 70 dei suoi ufficiali a Mosca, per un training. Il Generale Sisi, con il suo uomo, si appresta a liberare Tripoli, dopo essersi preso Bengasi.

    NOC ed ENI ringraziano ( Mustafà Sanalla qualche giorno fa molto soddisfatto )

     
  17. p.s: hai ragione. Federico asseconda le nostre divagazioni. Ma non sono nemmeno più di tanto divagazioni: è il Mondo che è così. E tutto converge.

     
  18. odoacre il said:

    x Andrea
    L’arianesimo a cui faccio riferimento è quello delle popolazioni che generazioni di studiosi tedeschi hanno etichettato come germaniche, idealmente ricollegandosi ad esse. Ariani erano i Franchi, gli Ostrogoti, i Visigoti e i Longobardi. Gli ariani, come poi i musulmani, non riconosevano la natura divina del Cristo ma solo quella di uomo. Le popolazioni cosiddette germaniche ariane hanno scorazzato per l’Europa e il Nord Africa proprio come, un millennio e mezzo dopo, hanno fatto truppe di un Reich che si richiamava, ma si tratta solo di assonanza, a un’ideologia ariana. I Germani, nel loro bisogno di legittimazione spirituale della loro forza militare, hanno ricreato nella Roma laziale (come cercò di fare più maldestramente il secolo scorso Benito) una chiesa alternativa a quella di Roma/Costantinopoli che si richiamasse all’Imperium. Roma laziale nel medioevo, prima dell’arrivo dei crucchi, era una sorta di Venezia odierna, una città reliquia che viveva delle reminescenze di un passato glorioso, quando era capitale del mondo.
    Roma sul Tevere rinasce quando Costantinopoli cade in mano agli Ottomani (il colpo finale dopo l’Assedio di Costantinopoli, quando le truppe crociate (crucche) assomigliavano all’odierno ISIS.
    I nordici “ariani”, probabilmente per il loro spirito pragmatico, non possono concepire Dio che si fa uomo e sta tra gli uomini, essi ragionano in termini di gerarchie, come le gerarchie dei rapporti di lavoro del feudalesimo (crucco) e del capitalismo (crucco anch’esso, e la cui etica, come fece notare il Weber, è protestante e non cattolica od ortodossa). Da ciò credo derivi una sorta di odio/disprezzo ch’essi “ariani” nutrono per i sud-ici e i levantini (altrimenti perché chiamare PIIGS e non SPIGI o GIPSI, un gruppo di paesi cattolico-ortodossi?).
    E poi non dimentichi, Andrea, che l’arianesimo si ribellava alla Roma sul Bosforo e non a quella sul Tevere.

     
    • Che poi diciamolo: gli Ariani dell’ Aryavarta sono gli Indo- Irani, i primi Indoeuropei di India e di Iran, da ariya, ariyan.

      le ricerche genetiche hanno mostrato che c’ è fondamentalmente omogeneità tra Indoeuropei del Nord ( biondi ) e quelli del Sud ( come noi ).

      ma gli stessi Germani lo ammettevano: nell’ 800 lo dicevano nei loro scritti di essere coscienti che Italici, Slavi, Ellenici, Irani, Iberici, erano Indoeuropei. Solo, dicevano, essi come Germani si sentivano Indoeuropei diversi.

      Da cui le idee di eccezionalismo, che nel semitismo talmudico- biblico hanno trovato la loro perfetta compensazione.

       
    • La questione della Roma sul Bosforo era una questione di rivalità per diritto di auctoritas: già il Barbarossa nelle sue missive mostrava di nutrire una fortissima rivalità verso il Basileus di Bisanzio, in quanto non accettava la sua posizione di Re dei Re Regnante dei Regnanti ( il motto di Costantinopoli ). In questo, il Barbarossa, che si sentiva erede dei Cesari non tanto per il Sangue, come nel caso degli Imperatori Bizantini da Costantino, ma perché i Goti erano stati cavalieri dei Romani, riteneva di non dover obbedienza alla Pars Orientis. Questo lo mette più volte nei guai con il Papa, che invece intratteneva ottimi rapporti con Bisanzio ( si pensi a come il Papato combina, prima della Caduta di Costantinopoli nel 1453, il matrimonio tra Sofia Paleologa Comnena, nipote di Costantino IX, e Ivan III di Russia, da cui la Russia diviene la Roma Nova ( Romanov ).

      I Goti sapevano di non avere il sangue diretto dei Cesari, e questo nonostante i matrimoni coi Romani, che indubitabilmente ci furono, tra le famiglie del Sacro Romano Impero. Pertanto, il Basileus veniva prima, come auctoritas spirituale, del Kaiser.

      Le cose non sono molto diverse da oggi, con l’ Ovest che si sente mancante verso l’ Est, e Berlino ( o Washington ) che mal tollera Mosca. Ma il Sole sorge sempre ad Est, e tramonta sempre ad Ovest.

      Quindi i Goti se ne faranno una ragione, prima o poi.

      La Roma del Tevere è dei Romani; e i Romani sono con lo Zar dell’ Est. Che speriamo arrivi presto a Taormina.

      I Goti… mah. Si sono rifatti un’ identità con sta storia dell’ Israelitismo Biblico.

      Qui la riteniamo una follia. Ma a quanto pare nel mondo germanico- anglosassone la prendono estremamente sul serio.

      Dio solo sa perché.

       
    • Dimenticavo di dirti, Odoacre: il motivo dei fortissimi contrasti Italia Germania sono proprio squisitamente storici

      da un lato, hanno questo odio/ disprezzo verso il nostro essere appunto cattolici ( e disprezzano anche gli ortodossi )

      da quell’ altro, hanno un rapporto viscerale, emozionale, molto forte verso gli Italici per via di Roma Antiqua.

      basti leggere cosa diceva nel suo libro, ‘ Dopo la Caduta di Hitler’ Il Principe Hubertus Lowenstein ( di casato Sacro Imperiale Romano- Germanico ): in soldoni, ripercorrendo la ‘ Missione’ della Germania nel Nuovo Mondo ( ossia adesso ), diceva che il protestantesimo era un ostacolo al riformarsi di un Impero, in quanto era molto simile al’ ateismo; e che solo un ritorno a Roma delle popolazioni germaniche avrebbe estinto quell’ ansia tipica del mondo nordico.

      Roma in tale senso va inteso non solo come l’ Vrbe, o come il Popolo Romano- Italico, e l’ Italia stessa, ma anche come la definiscono loro stessi: Zeitgeist, lo Spirito dei Tempi, e una Weltanschaaung, la Visione del Mondo. Roland Barthes, il grande filosofo estetico, lo definiva ‘ Quel qualcosa che manda in totale Estasi ma che non si può mai raggiungere, e che tuttavia non può assolutamente essere rinunciato, pena la Morte, e la Disperazione.’

      Una sorta di dimensione che c’ è e non c’ é: nel Faust di Goethe, specie nella seconda parte del libro, Faust, dopo il patto col Diavolo e il Sabba nel Blackborg su nella Foresta di Teutoburgo ( che per i Germani rappresenta sempre la Misura del Mondo, ossia la misura in cui ‘ abbiamo vinto e conquistato Roma’, anche se così non è ), trova Elena di Troia, ossia l’ Ellenismo, e dimostra tutto quel tipico ‘sentiment’ che da oltre due millenni scivola nella cultura europea: dal romanico, al gotico, subito dopo la Fine dell’ Impero d’ Occidente, quando Romolo Augusto rimanda a Zenone le insegne imperiali romane ( quindi legittimando di fatto la Roma Orientale a continuare il Legato dei Cesari ); e poi dal romanticismo al neogotico, il quale, attenzione, è tipica espressione dell’ anima germanica: è truce, orripilante, faustiano, spesso sanguinario ( si veda oggi lo splatter nei film d’ orrore in costume, ambientati specie nella Londra di Jack lo Squartatore ), ma anche misterioso, tramato di attesa, di nebbie, di Luce che va e viene ( come in Verne, nel Castello dei Carpazi, dove la Stilla è la cantante amata dal diabolico conte De Gotz, ma lui l’ ha uccisa, e quindi può solo ascoltarne e riascoltarne la voce per i corridoi del castello ), di natura panica e superomistica. Il gotico produce Nietsche e il nichilismo, ossia la Morte di Dio.

      E il Nichilismo produce l’ attuale società materialista. Ma, come dice Sgarbi, lo Spirito Romantico ( e Romanico, e Romano ), è tutt’ altro che in partenza dal pianeta: è anzi così forte, che questi pazzi si stanno inventando qualunque cazzata pur di continuare a tenerci nell’ euro e a vampirizzarci.

      E’ l’ Orrorifico che si propone di arrivare alla Contemplazione del Sublime passando per il castigo, l’ espiazione, per il male. Non è un caso che i Padri Domenicani considerassero lo stile gotico di Francia e Germania come arrogante, come un insulto a Dio, e per l’ Italia preferissero introdurre una misura aurea, come si vede nel Duomo di Orvieto. Compensazione Classica, che poi in San Pietro trova la sua perfezione, perchè è un Tempio Romano.

      Questa visione di immersione nel Male per tornare poi a vedere la Luce, è calvinista, talmudista, e molto da Società della Thule: e per l’ anima Ellenistica, e Romana, in realtà è follia, barbarismo puro.

      Per Noi è inconcepibile: Timeo Danaos, et Donos Ferentes, dice Ettore. Per Ettore, la follia in guerra di Achille è qualcosa che insulta gli Dei e che ha a che vedere con l’ assenza di raziocinio.

      E così Enea: teme la folle Didone ( fenicia ).

      I Romani temevano la follia dei Cartaginesi. E temevano la follia dei Goti.

      La follia è la cifra che allontana l’ Uomo dagli Dei.

      Ma anche gli Atheniesi temevano la follia degli Spartani.

      Ovviamente, per le popolazioni nordiche ciò che è intollerabile è la misura dell’ Aurea Mediocritas romana

      una Mediocritas che non è mediocrità nel senso moderno, ma solo giusto mezzo. E col giusto mezzo si arriva anche al compromesso, a trattare, ad essere tolleranti.

      Che era una cosa che i Goti apprezzavano nei Romani: abbiamo testimonianze di molte cose che amavano.

      Amavano la capacità dei Romani di produrre Arte, le monete con le effigi imperiali, che loro copiavano pur non essendo capaci ( e i germani non sono mai stati capaci, come del resto i semiti, di fare Arte ). Amavano le leggi dei Romani, anche se poi non le volevano rispettare ( come non rispettano Maastricht o altro ). Amavano le terme, ma non potevano fare a meno di dire che i Romani erano dei corrotti che vivevano nel lusso ( e lo dicono ancora, che siamo corrotti e spendaccioni, ‘ le cicale del Sud Europa’, anche se non è vero ).

      Hanno moltissimi preconcetti su di noi, ai quali vogliono tassativamente restare legati, perché se concepiscono gli italici in un certo modo, ritrovano quell’ aria familiare di sempre.

      Amano tutte le cose con le quali non possono scendere a patti. E quindi, sono destinati alla dannazione, come dice Roland Barthes.

      Solo, ogni tanto ci facessero il piacere di non tirarci nei loro inferni. Ma è proprio questo che gli piace.

      Un Vade Retro Satana con crocefisso, un bel paletto d’ argento nel cuore, un po’ di aglio, una sana decapitazione, e staranno benissimo. Per un po’ di tempo la pianteranno di inseguire il Lebensraum italico.

       
    • Andrea il said:

      Odoacre, nel suo intervento ci sono una serie di inesattezze. Prima, gli ariani non accettavano che Cristo fosse considerato Dio, ma lo ritenevano Figlio di Dio. Questa e’ cosa estremamamente diversa da cio che credono i musulmani e quindi la sua locuzione “come poi i musulmani” risulta essere decisamente fuorviante. Seconda cosa l’arianesimo si ribellava a Roma quando ancora non c’era distinzione tra la Roma sul Bosforo e quella sul Tevere. Basta ricordare Teodosio che governava un impero unificato e che mise l’arianesimo al bando.

       
  19. Mentre Berlino anela alla propria distruzione…

    *SCHULZ SAYS U.S. PRESIDENT TRUMP ENDANGERS DEMOCRACY: SPIEGEL

    … Bersani, che ha capito che rischiano di finire asfaltati se non cambiano alla svelta, si scopre di colpo protezionista e a favore di Trump: attenzione, la sinistra converge verso posizioni leghiste poco prima della Battaglia Finale

    http://scenarieconomici.it/bersani-il-futuro-e-il-protezionismo-come-trump-dobbiamo-interpretarlo-da-sinistra/

     
    • Cara Lara, sei saccente e antipatica nell’esposizione……Pero’ sei preparata e si vede chiaramente che sai di cosa parli.
      Mi permetto un piccolo consiglio, invece di monopolizzare i commenti del blog di Dezzani, apri un blog tutto tuo, dacci il link e chi vuole leggerti lo fa x volontà sua. Con stima.

       
      • Cara “Lucy”… inutile che voi loggiatari vi fingiate la LUCE

        NON LO SIETE. E vi dà fastidio che qualcuno metta in evidenza invece l’ ombra che portate.

        Anche a Dezzani: non che me ne freghi se mi bandisce: è chiaro che sapere come stanno le cose, NON GLI PIACE.

        Bene: allora che rimanga anche lui ad ascoltare quello che VOI LOGGIATARI CHE FATE GLI ‘ILLUMINATI’ MA NON LO SIETE, preferite che si dica.

        Ossia: stronzate come il cristianesimo che verrebbe dal giudaismo, stronzate come l’ israelitismo biblico, stronzate come Target II che sarebbe la summa dei debiti dell’ Italia, stronzate come l’ Italia che subisce e basta. E’ questo che volete, dopotutto. Che l’ Italia si senta una merda, quando le cose invece sono MOLTO DIVERSE. E chi è complice con voi per aver demolito la Verità e soprattutto il morale della mia gente- la gente romano- italica-, con voi la pagherà.

        GARANTITO.

         
  20. larissa il said:

    A Dezzani dico questo: a me non importa di essere saccente e antipatica, come dice qualcuno

    io non devo piacervi

    conta quello che SO, e che dico, perché ho dei canali di conoscenza che voi non avete. Se ti interessano, mi prendi come sono e non mi censuri. E te ne verrà beneficio nell’ informazione, a te e a chi ti legge.

    Se invece vuoi restare nell’ ignoranza, tienimi pure censurata: e rimarrai cieco, tu come gli altri.

    Non ci sono nè “Lucy” nè altri stupidi che devono venire a darmi lezioni, dal momento che di quello che so ne avete bisogno voi, non io.

    IO NON APRO IL MIO BLOG. IO HO IL MIO FORUM PRIVATO IN CUI CI STIAMO DENTRO IN POCHI. E NON E’ APERTO AL MONDO PERCHE’ NON VOGLIAMO CHE LO SIA.

    Se quindi ti interessa un’ informazione, e sapere cosa accade e cosa accadrà, mi lasci fare liberamente. Altrimenti rimani in mezzo ai tuoi oscurati a farti le pippe su Target II ( senza ovviamente leggere il paper di Whelan ).

    Nel frattempo, come ho già anticipato, anche UCG si prepara all’ uscita. IO NON TERREI TDS ADESSO. E NEMMENO BFP. COMPREREI FRANCHI. O DOLLARI, SE SIETE DEI FANS DI QUELLA MONETACCIA. E POI ASPETTEREI CON SERENITA’ LO SCOPPIO.

    In alternativa, c’ è la proposta di Borghi, di emettere dei minibot che sostituiscano la valuta finché non ci mettiamo a posto. Ma per adesso resta solo una proposta, che si concretizzerà, EVENTUALMENTE, solo quando si esce, E SE CI SARANNO LE CONDIZIONI POLITICHE.

    http://www.ilgiornale.it/news/economia/unicredit-ai-soci-c-rischio-uscire-dalleuro-1359547.html?mobile_detect=false

    Per tutto il resto, non è una nobile di famiglia romano imperiale che deve chiedere il permesso per dire quello che deve dire se lo vuole dire, visto che non sono io la bisognosa di comprensione di ciò che sta accadendo nel mondo. Siete voi quelli che sprofondano nell’ ansia dell’ ignoto che si sviluppa, e che avete bisogno della panacea della conoscenza che guarisce le ossessioni. Vediamo di ricordarcene. Io non ho amici, non li cerco, non intendo essere simpatica con nessuno. Se trovo scritte cazzate, le cazzio. Quando vedo la gente che sprofonda nell’ ignoranza di quello che accade e ha paura del vivere di tutti i giorni, mi sento in dovere, per via dei miei Antenati, di dare alla gente la Fiamma della Speranza. Non una Speranza vana da Santoni 5 Stelle, ma una Speranza che ha delle Ragioni, e che è supportata da FATTI.

    QUESTO E’ IL MIO MODO DI SENTIRE COMPASSIONE.

    O si prende sta minestra, o si salta sta finestra.

    Fine della trasmissione.

     
  21. Giuseppe M. il said:

    Premetto innanzitutto che non ho letto con attenzione i commenti di Lara e a seguire.

    Meglio, ho letto attentamente fino a questo punto
    “CHE NON SI SAPEVA FORSE CHE IL CRISTIANESIMO NON E’ GIUDAICO MA VIENE DAI CULTI SOLARI????”

    Arrivati a questo punto ho perso interesse, perchè onestamente è una sciocchezza colossale.

    Chiaramente Lara dice bene che è una sciocchezza colossale asserire che il cattolicesimo venga dal giudaismo (anzi, lei ha detto ebraismo ed in effetti vi sarebbe una distinzione tra questi termini, ma non so se da parte sua viene colta nella sua intrinseca distinzione, io faccio conto di no).

    Il cattolicesimo viene da Gesù Cristo (che per i cattolici è Dio incarnato). A rigor di termine in realtà il cattolicesimo non è nemmeno una religione, ma un adesione tout court a Gesù Cristo stesso.
    Dico che non è una religione a rigor di termine, perchè mentre in fondo in fondo tutte le religioni possono essere assimilabili dietro l’affermazione che Dio è uno solo e ogni cultura lo potrebbe aver trovato in modo differente e quindi, conseguentemente, unirsi tutti dietro termini come la fratellanza universale e via dicendo….ciò è impossibile per i cattolici.
    In realtà sono molto più simili le religioni musulmane e ebree tra loro che il cattolicesimo con ognuna di esse. D’altronde pare che la stessa religione musulmana sia stata ispirata da rabbini ebrei e dal Talmud.
    Sul tema consiglio il libro Per padre il Diavolo di Don Curzio Nitoglia.

    Per i cattolici unica Verità da potere affermare e restare cattolici è che Dio è su uno, ma è Trino. E Gesù Cristo è quel Dio Uno e Trino. Discostarsi da questo, accantonare Gesù Cristo per la fratellanza universale, porterebbe inevitabilmente al perdere l’identità cattolica.

    Perchè dico che le origini del cattolicesimo non sono giudaiche?
    Perchè queste negano la Divinità di Cristo. I giudei avevano deviato (ma già prima della nascita di Gesù Cristo) dalla Verità contenuta nelle Scritture. Hanno seguito una via che è quella tracciata nel talmud e nella Cabala. E’ a questo che Cristo si riferiva quando accusava scribi e farisei di non seguire la religione dei loro padri (che erano cattolici) e che “avevano per padre il Diavolo”.
    Insomma, l’ebraismo è una questione di carne che si trasmette col sangue di padre in figlio. Eredi per carne.
    Gesù Cristo (e il cattolicesimo) dice che si è figli di Dio e fratelli nella fede.
    Le origini cattoliche sono cattoliche, nè ebree nè romane, nè dei culti solari, la qual cosa mi pare veramente una stupidaggine colossale che non sentivo da tempo.
    Probabilmente ha a che vedere con accostamenti fatti al paganesimo romano e a culti vari dell’epoca pre cristiana. Cosa che non significa e prova nulla. In quanto Dio nei suoi Piani, può aver lasciato un’impronta su ogni popolo per potere poi arrivare a Lui che resta unica Via Verità e Vita…..”andavano tutti come pecore disperse”, poi il Pastore le riconduce tutte a Lui.

    Nota finale

    La Chiesa oggi è in grande grandissima crisi identitaria (proprio perchè sta staccandosi da Gesù Cristo), sembra quasi che sia giunta l’apostasia di cui parla l’Apocalisse e della quale probabilmente ha parlato la Madonna a Fatima.
    Ma la Chiesa da duemila anni a questa parte ha subito una tale mole di attacchi (esterni, ma soprattutto interni), è stata provata ed è stata attraversata da eresie, da cambiamenti culturali, storici, da guerre,scismi, da tutta una serie di sconvolgimenti che se fosse essa un’istituzione prettamente umana, come ogni cosa umana sarebbe finita e dimenticata da secoli, credo ben prima della rivoluzione francese.
    Invece è ancora lì (in crisi ma è lì, oggi sembra eclissata ma c’è….nonostante i suoi “Principi” e il suo Pontefice sembra stare dall’altra parte della barricata), proprio perchè essa è di origine Divina….e non praevalebunt!
    Come disse Chesterton: il cristianesimo è stato dichiarato morto mille volte, ma alla fine è sempre risorto, perchè Dio conosce bene la strada per uscire dal sepolcro.

    Tornando in tema Trump

    Mi sta inquietando e deludendo (anche se lo avevo messo in conto) le ultime novità sul fronte Iran.
    Il radde rationem sta arrivando.

     
  22. Giuseppe M. il said:

    Ok, correggo.

    Lara ha scritto proprio giudaismo.
    E’ corretto.
    Il cattolicesimo NON può venire dal giudaismo. Chi dice questa dice un’eresia (se cattolico).
    Tanto che Benedetto XVI è stato cazziato è accusato di modernismo, proprio perchè ha asserito che gli ebrei sono i nostri “fratelli maggiori”.
    Il fratello maggiore è Caino. Il fratello maggiore è Esaù che ha venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie.
    Il giudaismo è profondamente anticristiano. Ha in odio Gesù Cristo. Fa la guerra al cattolicesimo, a Gesù da sempre. Lo ha messo in Croce ha perseguitato i primi cristiani, ha riempito l’umanità del morbo giudaico in odio a Cristo (il protestantesimo è un’altra loro opera da cui si sono sapientemente occultati. Ma se leggeste il Talmud….difficilissimo da reperire nella sua interezza…..si trovano chiaramente le fonti ispiratrici di protestantesimo, islam, rivoluzione francese, comunismo e tutte quelle correnti culturali, religiose, storiche, filosofiche che hanno inferto ferite mortali al cattolicesimo.
    Hanno crocifisso il Cristo e oggi (e da secoli) hanno avuto sempre in animo di distruggere la Chiesa, il Papato.
    Quindi come si può dire che il cristianesimo ha origini giudaiche?

    Non torno ai culti solari che già ho scritto abbastanza.

    Ultimo appunto a Lara.
    Lara io non vivo nel terrore. Io sono assolutamente certo nella mia speranza che è tutto ben saldo nelle mani sapienti di Dio.
    Oggi sono i nemici che sono all’angolo. Certo, i loro colpi saranno velenosi….ma sono gli ultimi colpi, le ultime cartucce. Poi anche tu capirai sicuramente che altro che culti solari.

     
  23. Quindi sono stupida e la pagherò….
    Quello che nn hai letto di quanto ho scritto è che inondando i commenti di questo blog nn fai altro che buttare un numero esagerato di nozioni a casaccio che nn arrivano dove da quanto dici vorresti che arrivassero, lo scritto sulla genetica è interessante, in un altro contesto lo sarebbe molto di piu. Quindi mi permetta nobile signora di dirle veramente l’ultima cosa, la capacità di trasmettere nn si eredità con il lignaggio. Mi sa che nn sono io di umili origini italiche a sedere in loggia….. Cordialmente,
    Lucy

     
  24. odoacre il said:

    Federico permettendo, auspicherei l’abbandono di sterili personalismi, non si tratta di stabilire chi ce l’ha più lungo, ma togliere lo spesso strato di melma che copre la comprensione dei fatti. Dal poco che ho letto mi sembra che Lara sia una persona con una visione dei fatti niente affatto banale (ripeto, dal poco che ho letto). E poi, detto con rispetto per tutti, questa tendenza al livellamento verso il basso di internet, crea un enorme perdita di tempo e spreco di risorse. Comunque se Lara non dovesse più scrivere commenti mi farebbe piacere continuare a leggere altrove (per il piacere di Lucy) le sue idee. Vive la democratie!

     
  25. Parvus il said:

    Principessa Lara,
    a me dispiacerebbe molto se Lei non scrivesse più nel blog, ma deve ammettere che la Sua insofferenza alle critiche è decisamente esagerata. Non si può pretendere di intervenire su omni re scibili e aver ragione su tutto solo perché si dispone di «canali di conoscenza» riservati che noi «loggiatari oscurati» non abbiamo.
    1) Sul Muro del Pianto (cfr il mio http://federicodezzani.altervista.org/amministrazione-trump-ai-blocchi-partenza-perche-gioisce/#comment-5107 )
    Lei ha citato una fonte assolutamente dilettantesca ( http://askelm.com/temple/t000701.htm ):
    cioè il defunto meteorologo (!) americano Ernest L. Martin, “ministro” della Radio Church of God, il quale voleva dimostrare che il vero sito del Tempio ebraico non sta sotto la dorata Cupola della Roccia (costruita dai califfi Umayyadi con l’aiuto di maestranze fornite da Bisanzio), ma sulla necropoli reale giudaica a sud della Spianata, detta “Ofel” (su cui può leggere utilmente G. Garbini, Dio della terra, Dio del cielo, p. 208-14). Così gli ebrei, nelle pie intenzioni del meteorologo yankee, avrebbero potuto ricostruire tranquillamente il Tempio “no problem”, senza distruggere la suddetta Cupola, simbolo preclaro della civiltà islamica da 1300 anni in qua.
    2) Analogamente, la teoria dell’origine khazara degli askhenaziti è una pia illusione, con la quale l’ingenuo ex-comunista Koestler credeva di “smontare” le motivazioni dell’anti-semitismo. Ma i sionisti la vedevano, giustamente, come fumo negli occhi, perché quella teoria poteva anche smontare la loro pretesa religiosa esclusiva sulla Terra promessa: tant’è vero che molti askhenaziti emigrati in Israele furono costretti ad assumere cognomi sefarditi. D’altra parte è ovvio che, geneticamente, gli antichi ebrei si siano mescolati con i sedentari fenici e cananei, dato che convissero per molti secoli; ma in origine essi erano una tribù NOMADE, proveniente dalle steppe tra il medio Eufrate e il suo affluente Balikh (area di Edessa/Urfa), come narrano anche le leggende dei nomadi arabi sulla provenienza di Abramo e come ha dimostrato filologicamente il suddetto Garbini.
    3) Il cristianesimo è tutto FUORCHE’ un mito astrale, solare o tantomeno mitraico (mito del sacrificio del Toro-costellazione da parte di Mithra-Orione: legga in proposito i saggi del mio amico Ezio Albrile, insigne iranista). Inoltre la componete soteriologica del cristianesimo arriva sì al cristianesimo dall’Iran, ma per il tramite del GIUDAISMO post-esilio babilonese.
    D’altra parte è vero che Costantino, com’era tradizione degli imperatori illirici da Aureliano in poi, cercò di far convivere il mithraismo dei suoi soldati (e dei pirati della Cilicia) con il cristianesimo , ma un un dio-uomo nato da una vergine e frequentatore abituale di femmine (sacro orrore!) non poteva coesistere a lungo con eroe “nato dalla pietra” (Petrogenes), misogino e bevitore di sangue come Mithra. Quanto all’ellenismo, esso è certo una componente essenziale del messaggio originario di Gesù (“Dio è amore”), ma per il semplice fatto che Gadara, in Galilea, era stata una culla della poesia EROTICA ellenistica, che ispirò anche il biblico Cantico dei Cantici…
    4) Non capisco perché Lei continui ad affermare che il giacimento Leviathan si trova davanti a Gaza, …Libano e Siria, quand’è noto che esso sta quasi tutto in acque israeliane e i diritti di sfruttamento sono ormai posseduti, in maggioranza, da ditte israeliane. Non crede che sia buona norma citare qualche fonte, ovviamente non riservata, quando si fanno affermazioni così contrarie alle conoscenze comuni?

     
  26. Forse mi sbaglio, ma mi sembra che la sentenza della corte d’appello Usa contro il provvedimento restrittivo dell’immigrazione di Trump sia la conferma che anche la magistratura, oltre allo stato profondo, abbia fatto la sua scelta nei confronti del presidente.
    La situazione mi sembra sempre più simile a quella che ha vissuto il Belusca nostrano, specialmente durante l’ultimo suo governo: attacchi dalla magistratura, da tutti i giornali e tv, dalle altre istituzioni e dagli “alleati” europei (ricordate i sorrisini di Merkel e Sarkò), manifestazioni pubbliche eterodirette con scontri violenti etc..
    Con Berlusconi abbiamo visto tutti come è andata a finire, con Trump siamo (dal mio modestissimo punto di vista) esattamente sulla stessa strada. O reagisce rabbiosamente, così come fece Putin con gli oligarchi subito dopo la sua presa del potere, oppure questo non arriva nemmeno all’estate prossima.
    Che ne pensate?