Cambio di regime in Arabia Saudita, prossimo obbiettivo USA

Cambio di regime in Arabia Saudita, prossimo obbiettivo USA Una delle caratteristiche salienti dell’establishment atlantico è il dinamismo rivoluzionario: non solo i nemici, ma il più delle volte gli stessi alleati sono oggetto di attacchi destabilizzanti, senza alcuna considerazione per i servigi resi ed i patti stipulati. Più di un elemento suggerisce che nel mirino di Washington e Londra... Continua »
giugno 4, 2016

La spinta dei pedoni: Turchia ed Arabia saudita aprono la partita?

La spinta dei pedoni: Turchia ed Arabia saudita aprono la partita? Le avvisaglie di guerra che cogliemmo nel 2015 si concretizzano un passo alla volta: dopo aver individuato già nello scorso autunno il Medio Oriente come probabile innesco del conflitto, i recenti sviluppi avvalorano l’ipotesi che ad incendiare le polveri siano Turchia ed Arabia Saudita, semplici pedine di una partita manovrata... Continua »
febbraio 17, 2016

2016: un’osservazione dall’alto della tempesta

2016: un’osservazione dall’alto della tempesta   Il 2016 si preannuncia un anno movimentato: la tensione internazionale, in progressivo aumento sin dal 2011, difficilmente decrescerà ma, al contrario, toccherà lo zenit in coincidenza con l’elezione del nuovo inquilino della Casa Bianca che, imprimendo una svolta militare alla situazione mediorientale, incendierà probabilmente le polveri. L’elaborazione di qualche carta... Continua »
febbraio 4, 2016

V. Putin: missili contro ISIS armabili con testate nucleari. Ash Carter: siamo in guerra con l’ISIS. Il messaggio tra le righe

V. Putin: missili contro ISIS armabili con testate nucleari. Ash Carter: siamo in guerra con l’ISIS. Il messaggio tra le righe “I moderni missili impiegati dalla forze armate russe in Siria possono essere armati con testate nucleari, sebbene non sia ovviamente necessario”, afferma Vladimir Putin: l’evanescente stampa occidentale non ha colto un lapalissiano avvertimento che durante la Guerra Fredda avrebbe allertato qualsiasi “cremlinologo”. Non è l’impegno a non usare armi nucleari... Continua »
dicembre 12, 2015

Pecunia nervus belli: il tramonto del’ISIS senza più petrolio

Pecunia nervus belli: il tramonto del’ISIS senza più petrolio “Il denaro è il nervo della guerra” diceva Cicerone, aforisma da accompagnare con “la guerre nourrit la guerre”: le risorse conquistate nella campagna militare alimentano la macchina bellica che si autofinanzia costantemente. È ormai chiaro che fosse questa la strategia alla base del Califfato: i proventi del petrolio immesso illegalmente... Continua »
dicembre 4, 2015

Gli attentati del 13/11 e la predisposizione della scacchiera

Gli attentati del 13/11 e la predisposizione della scacchiera La strage di Parigi del 13/11 ha già prodotto un risultato finora impensabile: su iniziativa di Angela Merkel, la Germania schiera mezzi ed uomini in Medio Oriente, a fianco di Francia, Regno Unito ed USA, nonostante il Califfato stia subendo pesanti rovesci in Siria ed Iraq. Nel frattempo le condizioni economiche dell’eurozona... Continua »
dicembre 1, 2015

Volo Metrojet 9268, un attentato e due Paesi nel mirino

Volo Metrojet 9268, un attentato e due Paesi nel mirino   Sono 224 i morti del volo russo Kogalymavia 9268 schiantatosi nel deserto egiziano del Sinai all’alba del 31 ottobre: gli iniziali sospetti di un attentato terroristico, diffusi nelle ore successive alla scomparsa dell’aereo dai siti vicini ai servizi israeliani, trovano conferma giorno dopo giorno. Mentre Londra e Washington avvalorano... Continua »
novembre 6, 2015

Nelle sabbie mobili yemenite

Nelle sabbie mobili yemenite   Una rivoluzione che scuote lo Yemen; un esercito arabo che interviene nell’ottica di una rapida vittoria ed affonda nelle sabbie mobili di una guerra asimmetrica; una potenza anglosassone declinante che abbonda la regione, preoccupata solo che il caos divampi alle sue spalle: anno 2015? No, metà anni ’60, quando... Continua »
settembre 18, 2015

Re di fiori per poker iracheno

Re di fiori per poker iracheno Il 17 aprile è stato ucciso in un conflitto a fuoco con le milizie sciite Kataeb Hezbollah l’ex-vicepresidente iracheno Izzat Ibrahim al-Douri, braccio destro di Saddam Hussein e “Re di fiori” nel celebre mazzo di carte dei soldati americani in Iraq. Dopo dodici anni di latitanza Izzat al-Douri era assurto... Continua »
aprile 26, 2015

Losanna chiama, Nairobi risponde

Losanna chiama, Nairobi risponde Barack Obama, ai ferri corti con il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver tentato invano di bloccarne la rielezione, è artefice di un incerto disgelo con l’Iran finalizzato ad allontanare Teheran dalla Shanghai Cooperation Organisation ed adoperarne le risorse energetiche in chiave anti-russa. Nell’ultimo giorno dei negoziati, le forze ostili all’accordo... Continua »
aprile 10, 2015

Strage al Bardo: la strategia della tensione punta verso l’Italia

Strage al Bardo: la strategia della tensione punta verso l’Italia Nonostante l’ISIS abbia perso terreno in Iraq e Siria, dove le forze governative sono passate all’offensiva vanificando gli sforzi della NATO e di Israele tesi a disintegrare le entità statali, sotto le bandiere del Califfato è oggi in corso un’ampia destabilizzazione del Nord-Africa, che contempla  rapide incursioni anche sul Vecchio... Continua »
marzo 26, 2015

Libia/1. Il nuovo ascaro degli USA in MO: l’ISIS

Libia/1. Il nuovo ascaro degli USA in MO: l’ISIS Questa settimana ci occuperemo ovviamente di Libia e lo faremo con due articoli in successione. Nel primo studieremo l’origine dell’ISIS, secondo mostruoso parto dell’intelligence americana dopo Al Qaida, mentre il secondo ripartirà dal nostro pezzo “Libia: sfida Russia-USA?” pubblicato nel novembre 2014, proseguendo sino ai velleitari piani bellici di oggi.... Continua »
febbraio 16, 2015

Charlie Hebdo e la guerra che Obama non ha fatto

Charlie Hebdo e la guerra che Obama non ha fatto Non sono state fatte economie per la campagna mediatica che ha seguito l’attentato a Charlie Hebdo: diffusione virale di “Je suis Charlie”, manifestazioni di piazza, richiami al 9/11, evocazione di scontri tra civiltà ed infine l’imponente marcia di Parigi alla cui testa, ben isolati dagli altri manifestanti, hanno sfilato 44... Continua »
gennaio 22, 2015

Charlie Hebdo, obbiettivo Yemen

Charlie Hebdo, obbiettivo Yemen A distanza di dieci giorni dalla strage di Charlie Hebdo è possibile tirare le prime somme sugli obbiettivi che si era prefissato chi ha eterodiretto l’attentato, materialmente compiuto dai fratelli Kouachi e quasi sicuramente supervisionato dall’intelligence francese che avrebbe “perso di vista” i franco-algerini nel luglio 2014 perché “considerati a... Continua »
gennaio 20, 2015