Supremazia inglese: come il Secret Service sta conducendo la campagna antirussa

A distanza di una settimana dall’attacco chimico di Douma il mondo attende col fiato sospeso il raid atlantico sulla Siria, capace di innescare una reazione a catena che si propagherebbe prima alla regione e poi all’Europa. Sulla natura dell’episodio incriminato il ministro degli Esteri russi non ha dubbi: “ci sono inconfutabili prove che sia opera di un servizio segreto di un Paese in prima linea nella campagna antirussa”. La provocazione di Douma è infatti opera del Secret Service inglese, cui è direttamente riconducibile l’organizzazione dei White Helmets: Londra, storica sede dell’establishment liberal, è il bastione della russofobia e non si fa scrupoli a trascinare l’Occidente in guerra pur di conquistare l’Hearthland.

La moderna geopolitica nacque a Londra…

G20 di San Pietroburgo, primi giorni del settembre 2013. Il mondo attende di conoscere con ansia gli sviluppi dell’attacco chimico avvenuto il 21 agosto ed imputato a Damasco: l’episodio, costato la vita ad un numero imprecisato di civili e perpetrato materialmente dai servizi sauditi1, rischia di sfociare in un intervento militare occidentale, foriero di drammatiche ricadute internazionali. A margine del G20, i media registrano un’esternazione del portavoce ufficiale di Putin, Dimitri Peskov: “L’Inghilterra è solo una piccola isola, nessuno gli presta attenzione2”. Nonostante l’affermazione sia prontamente smentita, la reazione scocciata di David Cameron è immediata e denota lo scadimento delle relazioni anglo-russe sull’onda della crisi siriana.

Primavera del 2018, a distanza di cinque anni, il mondo si trova in una situazione pressoché analoga: è l’attacco chimico avvenuto sempre a Ghouta il 7 aprile ed imputato ancora a Damasco. Essendosi completamente ribaltata la situazione militare grazie all’intervento russo-iraniano (l’attacco chimico ha preceduto infatti di pochi giorni la riconquista di Ghouta, ultima roccaforte dell’insurrezione a ridosso della capitale), l’apprensione internazionale è persino maggiore del 2013, perché sarebbe un intervento contro Mosca e Teheran: esaurita la “guerra per procura”, causa sfinimento degli insorti, il conflitto farebbe quindi un salto di qualità, passando a scontro diretto tra Russia e Occidente. Sull’episodio incriminato, di cui i russi avevano raccolto informazioni e parlato già con largo anticipo3, ha discusso anche il ministro degli Esteri Sergei Lavrov . Il 13 aprile, in termini molto crudi, ha asserito: “ci sono inconfutabili prove che sia opera di un servizio segreto di un Paese in prima linea nella campagna russofobica4”.

Il riferimento alla “campagna russofobica” rimanda immediatamente all’Inghilterra che, attraverso il maldestro avvelenamento col gas nervino dell’ex-spia Sergej Skripal e della figlia, è riuscita a creare una crisi diplomatica senza precedenti tra la Russia e l’Occidente: 23 diplomatici russi allontanati dal Regno Unito, 60 negli Stati Uniti ed una raffica di espulsioni anche nell’Europa continentale. Che siano davvero i servizi inglesi responsabili dell’attacco del 7 aprile a Douma, come affermato dai russi? Se fossi così, l’Inghilterra sarebbe responsabile di un sistematico sabotaggio delle relazioni tra Russia ed Occidente, basato sul feticcio delle “armi chimiche”. Di più, sarebbe la spregiudicatissima regista di una manovra per portare i due schieramenti alla guerra.

Cerchiamo qualche indizio. Come è ben visibile dalla foto sottostante, pubblicata in un articolo del New York Times datato 8 aprile5, tutto il materiale relativo alla presunta strage di Douma (si parla di una quarantina di vittime) è stato prodotto dall’organizzazione umanitaria “Difesa Civile Siriana”, meglio nota come “White Helmets”: parliamo della ong che nel 4 aprile 2017 inscenò l’attacco chimico nella provincia di Idlib, poi culminato col blitz missilistico americano sulla base aerea di Shayrat. Ebbene, il fondatore dei White Helmets, neppure troppo occulto considerato che rilascia interviste ai media per vantare il proprio operato6, è tale James Le Mesurier, cittadino britannico. Se Le Mesurier afferma di “avere un background nei processi di stabilizzazione, di lavorare in Medio oriente da circa vent’anni, di essere stato presente in zone di conflitto in tutto il medio oriente e di essere in Siria dal 2011” (data di inizio dell’insurrezione islamista), di lui si sa anche che è stato formato alla Royal Military Academy e che ha lavorato nei servizi d’informazione durante la campagna NATO in Kosovo7. James Le Mesurier è, in sostanza, un agente del Secret Intelligence Service, ed ha perciò ragione Lavrov ad imputare a Londra la crisi di questi giorni.

Benché sia comodo riferirsi genericamente alla “CIA” quando si parla di operazioni sporche in ambito NATO, non c’è alcun dubbio che per preparazione, conoscenza dell’Eurasia e visione politica, il servizio segreto inglese sia nettamente superiore a quello americano: la vulgata vuole che sia nato nel 1909, ma in realtà risale alle origini dell’Inghilterra “moderna”, quando comparvero la Banca d’Inghilterra (1694) e la massoneria speculativa (1717): parliamo quindi di un’organizzazione che ha tre secoli di vita, durante cui ha accumulato una notevole conoscenza in qualsiasi tipo di operazioni sporca, congiura, assassinio, rivoluzione, controrivoluzione, guerra psicologica e guerra convenzionale. Soprattutto il Secret Service è il braccio armato di quell’establishment liberal che, pur essendo diviso tra Londra e New York (il binomio Chatham House e Council on Foreign Relations), ha pur sempre la storica sede in Inghilterra: la politica dell’impero angloamericano (si pensi soltanto negli ultimi anni alle Primavere Arabe, al sostegno alla Fratellanza Mussulmana, alla nomina a pontefice di Jorge Mario Bergoglio, alla vicenda dei Rohingya, alla tentativi di destabilizzare il sud-est asiatico, etc. etc.) è ancora fatta essenzialmente a Londra e, perciò, appaltata ai servizi segreti inglesi.

L’establishment liberal, dominando il mondo dalle isole (il Regno Unito ed il continente americano) è intrinsecamente russofobico: nell’impero russo Londra vede quella potenza continentale capace di abbracciare tutta l’Eurasia, dal Mar Baltico al Golfo Persico, dalla Siberia alle pianure dell’Europa centrale, vanificando la penetrazione delle potenze marittime che, al contrario, partono dal mare in direzione della massa terreste. La moderna geopolitica nasce a Londra a inizio Novecento con Halford Mackinder e si basa proprio sulla dialettica Terra-Mare: contro l’Herthland, ieri l’impero zarista, poi l’URSS ed infine la Federazione Russa, l’oligarchia atlantica mobilita da secoli tutte le sue energie, compresi ovviamente i servizi segreti.

Si è parlato del caso Skripal, ma come non ricordare, rimanendo soltanto alla storia recente, al sostegno inglese dato all’insurrezione islamista in Cecenia, attraverso i soliti sauditi? E l’infamante omicidio della giornalista della Anna Politkovskaja, che aveva costruito le proprie fortune denunciando i crimini della in Cecenia? Nella primavera del 2006 la Politkovskaja si incontra in Inghilterra con l’ex-agente sovietico Alexander Litvinenko, al soldo del MI68 (si notino le analogie col caso Skripal): nell’arco di sei mesi muoiono entrambi, una per colpi d’arma da fuoco a Mosca e l’altro avvelenato a Londra. Il mandante, secondo la stampa inglese, è ovviamente Vladimir Putin, impegnato nella faticosa ricostruzione della Russia dopo i disastri dell’era Eltsin. Nel 2014 troviamo i servizi segreti inglesi tra i nazionalisti ucraini che rovesciano il governo filorusso9 ed è ancora un ex-agente dell’MI6, Christopher Steele, che confeziona per conto dei democratici il dossier sui “compromettenti legami” tra Donald Trump e la Russia.

Il grosso dell’imminente intervento militare contro la Siria sarà sostenuto dagli Stati Uniti, ma ancora una volta emerge come la strategia antirussa del blocco atlantico, basata sulla geopolitica di Mackinder, sia studiata a Londra, moderna Cartagine contro la Terza Roma.

 

 

1https://www.rt.com/news/syria-sarin-saudi-provocation-736/

2https://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/russia/10290243/Russia-mocks-Britain-the-little-island.html

3https://sputniknews.com/middleeast/201804121063496909-gerasimov-predicts-douma/

4https://www.afp.com/en/news/826/syria-chemical-attack-staged-help-foreign-secret-service-russia-doc-13z72l3

5https://www.nytimes.com/2018/04/08/world/middleeast/syria-chemical-attack-ghouta.html

6https://www.ilfoglio.it/esteri/2016/10/05/news/intervista-all-addestratore-inglese-dei-caschi-bianchi-in-siria-104899/

7https://www.mintpressnews.com/james-le-mesurier-british-ex-military-mercenary-founded-white-helmets/230320/

8http://www.bbc.com/news/uk-31096849

9https://www.independent.co.uk/news/world/europe/ukraine-crisis-mercenaries-m16-and-ready-meals-evidence-of-western-involvement-or-something-far-less-9322948.html

Vota!
Precedente Todo modo: genesi del film che “anticipò” l’assassinio di Aldo Moro Successivo L’Italia dopo il blitz in Siria: margini di manovra sempre più stretti

43 commenti su “Supremazia inglese: come il Secret Service sta conducendo la campagna antirussa

  1. e di haftar che è andato a “morire a parigi” come arafat ?
    Dico, ma c ‘ è ancora qualcuno che crede che la francia non sia un “asset” “anglosionista ” ?

     
    • Federico Dezzani il said:

      Ma Haftar era uomo dei francesi, al massimo lo hanno avvelenato gli inglesi in Libia e poi è andato a morire in Francia. Aveva 74 anni, certo che però muore in una fase cruciale…

       
    • si certamente, come con arafat agenti ” anglosionisti ” ( le due cosche sono alleate da parecchio ) lo hanno eliminato e poi i francesi ne hanno coperto le tracce. La francia non merita nulla e chi se ne fida rimane sempre fregato.

       
    • Giuseppe Colavita il said:

      In realtà non è ancora certo se è morto davvero. Le notizie sono tante e discordanti.

       
  2. lupaccio maimangi il said:

    … però il dossier sugli affari tra Trump e la Russia era una bufala di basso livello, non mi sembra verosimile che sia opera dell’MI6.

     
  3. Angelo il said:

    Se gli americani non hanno avvallato le operazioni inglesi significa che una patente di fessi non gliela leva nessuno.

     
  4. Mihai Podeanu il said:

    Buonasera. La Siria si ritirò dal Libano 5 anni dopo Israele. Nel 2005. 4 anni dopo, il ministro gallo Dumas venne messo a conoscenza delle intenzioni albioniche.
    https://consortiumnews.com/2018/04/12/americas-long-history-of-trying-to-determine-who-rules-syria/
    Ben 2 anni prima delle “primavere”, quindi.
    Complimenti Dezzani e saluti a tutti. Ed ancora: l’altroieri Riyad si toglieva assets dsl fronte yemenita per buttarli nel caos soriano. Perché? Interesse. Deve far quotare la Aramco per la prima volta. Era 1 carrozzone talmente pieno di raccomandati che se non fa rialzare il Dubai crude ed il ORB colla escalation siriana provvisoria, ci guadagna poco. Vedremo dopo la IPO la ammuina scemare?
    DNFTT. IST

     
  5. matheu il said:

    Strategia antirussa studiata a Londra ,moderna Cartagine contro la Terza Roma. Un finale alla Willy Muenzenberg! aahahaha
    Ottimo articolo come sempre!

     
  6. Mansfra il said:

    E’ sempre attuale il celebre motto di Mario Appelius durante la 2 Guerra Mondiale: “Dio stramaledica gli Inglesi!”

     
  7. Estersandro il said:

    “alla nomina a pontefice di Jorge Mario Bergoglio” scusate se sono naif ma questa non la capisco. Perchè avrebbero manipolato l’elezione del Papa?

     
  8. Rb67 il said:

    Condivido ogni parola al 100%.
    Soprattutto la tesi secondo cui i vecchi agenti della finanza della City, gli uomini dei Rothschild, che controllavano i mari sotto la copertura della Compagnia delle Indie..sono appunto da secoli il braccio armato di quel gruppetto di pazzi che vuole sottomettere tutti.
    Brutta situazione

     
  9. Daniela il said:

    Articolo eccellente. Come spesso accade Dezzani unisce puntini della Storia che il mainstream non dirà mai.

    Per quanto riguarda la Gran Bretagna si ricorda anche un altro tipo di potere che essa esercita da secoli, il softpower ovvero l’imposizione della lingua inglese, degli sport inglesi e l fatto che la medesima Gran Bretagna sia un grande donatore di “Aiuti per lo sviluppo”.

    Il potere anglosassone parte da lí e per secoli furono gli USA a accodarsi fin dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    Fino alla tragedia economica del Canale di Suez. La Gran Bretagna fu costretta a rivolgersi al FMI e da quella volta diventò subalterna agli USA.

    Ma sempre vicecapo.

     
  10. andrea z. il said:

    Il fondatore dei servizi segreti inglesi è considerato Lord Walsingham, diplomatico ai tempi della regina Elisabetta I nel XVI secolo.
    Organizzò un servizio di intelligence di alto livello per l’epoca che permise di sventare complotti e attentati contro la sovrana e di tenere sotto controllo i piani militari spagnoli.
    In Gran Bretagna ancora oggi è uno dei personaggi storici nazionali più amati insieme a Nelson e Wellington.
    Quindi ai tempi della fondazione della massoneria gli inglesi già spiavano, controllavano e monitoravano tutto e tutti in modo ossessivo.

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Francis_Walsingham

     
    • Arlo il said:

      ..è facile capirne il perchè…questioni di interesse nazionale…non hanno fatto altro che applicare da sempre le teorie di Adam Smith…

       
  11. microstoria.to il said:

    “Viene un momento (non sempre) nella ricerca in cui, come in un gioco di pazienza, tutti i pezzi cominciano a andare a posto. Ma diversamente dal gioco di pazienza, dove i pezzi sono tutti a portata di mano e la figura da comporre è una sola (e quindi il controllo dell’esattezza delle mosse è immediato) nella ricerca i pezzi sono disponibili solo in parte e le figure che si possono comporre sono teoricamente più d’una. Infatti c’è sempre il rischio di usare, consapevolmente o meno, i pezzi del gioco di pazienza come blocchi di un gioco di costruzioni. Perciò, il fatto che tutto vada a posto è un indizio ambiguo: o
    si ha completamente ragione o si ha completamente torto. In quest’ultimo caso si scambia per verifica esterna la selezione e sollecitazione (più o meno deliberate) delle testimonianze, costretti a confermare presupposti (più o meno espliciti) della ricerca. Il cane crede di mordere l’osso e invece si morde la coda. (Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi, Giochi di pazienza, Einaudi, Torino 1973, p. 84). Traduco: te la suoni e te la canti.

     
  12. Maurizio Destro Benini il said:

    Veramente nell ‘ ” attacco chimico ” non c’è stato nemmeno un ferito.

     
    • Christian Caiumi il said:

      Ho letto molto di peggio, l’articolo non è apertamente schierato o scandaloso. Tranne forse nella parte degli obiettivi USA, che sono naturalmente stati totalmente edulcorati

       
  13. andrea z. il said:

    Fino ad alcuni mesi dopo Pearl Harbor, il grosso dell’intelligence OSS veniva dal Regno Unito. I primi agenti OSS furono addestrati dalla British Security Coordination (BSC) in Canada, finché non vennero istituite basi addestrative negli USA dirette da istruttori BSC, che tra l’altro diedero spiegazioni di come fosse costituito e gestito il SOE (Special Operations Executive) inglese. I britannici misero immediatamente a disposizione la loro capacità di trasmettere in onde corte in Europa, Africa ed Estremo Oriente e fornirono le relative apparecchiature agli agenti americani sinché la produzione nazionale di questi ultimi non fu avviata.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Office_of_Strategic_Services

     
  14. Willy Muenzenberg il said:

    E ora, Cartagine?
    Lo scozzese dopo 4 secoli di nuova York, resta tale: non mandera’ i suoi, sfiancati da usura, a combattere per te. Una seconda charade puo’ bastare. Manderai gli indiani, sempre fedeli? Nemmeno i tuoi cugini di Amsterdam. E Berlino, con Frau che mai aveva tradito? E la ex Roma, col siculo, il conte e il napoletano savoja: nemmeno loro? E il Catai, cosa fa? Mostra la flotta: il Catai di nuovo con la flotta. E ti avverte: qui, non si passa. E se invece venissero loro a prendere Gibraltar? Persino Cipro: via.

     
    • Il Maglia il said:

      Ah Ah grande Willy..quella del napoletano savoja la sapevo anch’io (ma penso anche altri la sappiano)

       
    • Arlo il said:

      ..il vero bersaglio di tutta questa manfrina è Trump…confidiamo nel fatto che appartenga al clan dei MacLeod…fino a questo momento si sta muovendo bene considerando cosa ha contro…

       
  15. Cinà il said:

    Nel bilancio degli utili e delle perdite di questo attacco farlocco degli anglo-franco-americani alla Siria ci sono ancora molte voci, sia in perdita che in guadagno, coperte e quindi non perfettamente leggibili, questo vale sia per i primi che per i russi. Intanto Erdogan ha detto che: ” (…) In Siria per la pace e la tranquillità del popolo si deve prendere una posizione unica contro il regime e contro l’ISIS, contro altri terroristi”, dunque sembra che per il momento il pendolo turco sia dalla parte della nato. Probabilmente, la risposta a molte domande si avrà nei prossimi giorni in base alle effettive azioni delle truppe sul terreno.

     
  16. Rocco il said:

    Per capire il livello del “deep state” e di coloro che lo dirigono e sostengono, bisogna osservare le cose da più punti di vista. Quello dell’esoterismo è uno. Amici, permettetemi di postare questo video https://www.youtube.com/watch?v=Aoh0uwEze70 riguardante le dichiarazioni di una Angelina Jolie turbata nel ricordo di sacrifici rituali, operati nel corso di messe sataniche, fra illuminati, a cui lei stessa, pare, avesse partecipato.

    Se questo è il sub-strato, se questa è la matrice dove vengono partoriti gli ordini e i comandi di attacco, ditemi voi, cosa ci si può aspettare ?

     
    • hurom il said:

      angelina è solo una dei tanti schiavi sessuali eterodiretti da comandi sub-ipnotici, al servizio del deep state luciferiano.
      le hanno persino ordinato di mutilarsi i seni PREVENTIVAMENTE e lei lo ha (avrebbe) fatto…..

       
  17. Sempre a proposito di – come dire? – ‘decantazione’ per separare il grano dal loglio risulterà utile riportare alla luce del sole lacerti di una ricerca seminale che si distingue nella pletora immensa del caso:
    “Morucci chiama ‘Mini’ quella macchina […] il brigatista scrive che la presenza della ‘Mini’ è casuale: sono possibili solo due interpretazioni. O il brigatista vuole evitare che qualcuno si interroghi sulla presenza di quell’auto proprio in quel punto o la logica per la quale quell’auto si trova proprio lì, al posto del furgone del fioraio, gli sfugge perché appartiene ad un livello superiore al suo, che Morucci ignora.[…] Il mostro lascia tracce a scopo ‘didattico’, per intimidire gli spettatori con l’esibizione della propria invincibilità. È come dire esplicitamente: Vedi? Non c’è niente da fare, il mio potere è assoluto. Parla pure, nessuno ti ascolta. E tutti chinano la testa. Il mostro profferisce chi obbedisce. […] può accadere che si dividano in […] un intreccio […] ove è arduo discriminare tra società mafiose e Servizi […].
    Carlo D’Adamo, Chi ha ucciso l’agente Iozzino, Pendragon, Bologna 2014, pp.14, 47, 82.

    Magistralmente il D’Adamo ha chiosato – immagino inconsciamente – in una guisa certo prosaica ma fedele all’originale, i passi essenziali del Maestro (cattivo maestro ovviamente…) Guénon nel suo Considerazioni sulla Via dell’Iniziazione. Il cosiddetto wu-wei (sempre di ‘fede’ guenoniana), e cioè, in parole povere, l’agire-non agire è qui dispiegato al sommo livello (o se si preferisce, come preferisce il sottoscritto: a livello diabolico). In sostanza gli utilissimi idioti, Lenin docet! Non a caso!, tronfi della loro missione ‘suprema’ per l’Avvento del Nuovo Solo dell’Avvenire, pensavano, credevano, agivano, SENZA che sapessero nemmeno loro il ‘fine ultimo’.
    Ciò è spiegato da ‘menti raffinatissime’ , per altro, ne L’eremita di Pechino, biografia di Sir Edmund Backhouse, un sinologo britannico ca va sans dire che gabbò a più riprese Servizi di mezzo mondo: la quintessenza del suo operato viene descritta così in casa Adelphi (il libro è edito ovviamente da questi): […] gli stolti che percepiscono dietro ogni mistificazione un mistero non sanno che il misero ultimo è la Mistificazione.
    Tutto ciò avvenne tale e quale nel caso di Guido Rossa. Di nuovo un testo a quattro mani scritto da Giovanni Fasanella e dalla figlia di Rossa, Sabina, svela che l’attentato brigatista a Rossa fu operato da un commando composto da una parte che voleva gambizzare il sindacalista comunista mentre un’altra era decisa ad ammazzarlo. Anche in questo tragico episodio operarono più livelli, disconcentrici, i quali ignoravano la loro stessa esistenza.
    Quindi le analisi socio-econometriche, sociopolitiche, geopolitiche, lasciano il tempo che trovano. Oggi saper, per intuizioni comunque, in quanto la smoking gun nessuno l’ha portata sul banco degli imputati, che in via Fani abbia fatto centro quel Tizio della ‘ndrangheta o quel Caio dei Servizi o Sempronio di Gladio, è utile ma non svela alcunché.
    Solo se si comprende la ‘strategia culturale’ e CULTUALE allora la congettura inerente può dar un senso almeno agli avvenimenti.
    Il resto è noia.

    Ps: Kojève del resto è chiarissimo nel suo discorso sulla Tirannia e sì che lui era – come dire? – un uomo Informato dei Fatti. Il Tiranno, anziano o coevo che sia, ricerca SOPRATTUTTO il consenso, anche forzato, anche forzoso, da quella minoranza dissenziente che non appartiene alla sua claque storica. Coll’agire del Terrore Sintetico, ancorché Misteriosissimo, Mistificatorio al sommo grado (diabolico) tutto si polarizza sempre di più verticalmente verso il Tiranno. Non per nulla è il conformismo assoluto a cui assistiamo oggidì.

     
  18. roberto il said:

    che gli inglesi siano abili purtroppo non lo può negare nessuno. I documentatissimi libri di Fasanella dimostrano come hanno tenuto il guinzaglio del nostro disgraziato paese sin dal tempo risorgimentale. E di come abbiano assassinato Mattei e Moro, sempre al fine di tutelare i loro interessi imperiali.
    Recita un antico proverbio persiano: “se c’è del marcio in giro, scava, scava e finirai col trovare un inglese”.

     
    • Arlo il said:

      ..beh..dovevano uscire dall’isolamento e hanno fatto di necessità virtù…nella storia recente non fanno altro che conservare le rendite imperiali senza le quali ritornerebbero ad essere un’isola…e in questo Federico ha centrato la questione…

       
    • Cesare il said:

      Giovanni Fasanella, onestamente non lo conoscevo ma da come “liscia il pelo” a Cirino Pomicino ( vedi al minuto 6:00 di questo video), la mia fiducia nei confronti della sua onestà intellettuale, parte da sottozero.

       
    • Cesare il said:

      Serve una task force nazionale, fatta da Sovranisti Radicali, che mettano a punto un elenco COMPLETISSIMO di tutti coloro che hanno tradito la patria e che tuttora lo fanno. Un giorno ci sarà un regolare ed equo processo per “alto tradimento”.

       
    • roberto il said:

      male, caro sig. Cesare. Al suo posto, se posso permettermi, prima leggerei i libri e poi esprimerei un giudizio.
      Buone cose

       
  19. Torquemada il said:

    Gli ispettori Opac si apprestano a raggiungere Duma, entro mercoledì. Probabilmente non troveranno nessuna traccia di arma chimica.

    Perchè ?

    Non perchè, come tutto il mondo sa, non c’era nessuna arma chimica, ma perchè:” Secondo l’ambasciatore americano Kenneth Ward, i russi potrebbe aver visitato l’area dell’attacco a Duma e averla alterata con l’intento di fermare gli sforzi degli investigatori dell’Opac di condurre un’indagine efficace.

    Anche Theresa May accusa la Siria, “sostenuta dai russi”, di cercare di “nascondere” le prove dell’attacco chimico a Duma, in un rapporto alla Camera dei Comuni volto a giustificare i raid” .

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/04/14/siria-i-missili-di-usa-gran-bretagna-e-francia-sui-siti-chimici-di-assad_4b67209f-4ecd-4ec6-b261-e3c6239016aa.html

     
  20. Cinà il said:

    Ho appena ascoltato le dichiarazioni di Di Maio al programma 8 e mezzo. Anche le residue illusioni di un possibile cambiamento della politica italiana sono scomparse. Praticamente l’atto di sottomissione, senza condizioni dei 5 stalle, all’attuale alleanza militare ci mette nelle condizioni di non poter nemmeno ribattere in caso di evidente azione illegale da parte di quest’ultima (è il caso delle aggressioni alla Siria).
    Penso solo che ci attende un futuro molto buio, non certo come Paese-nazione ma, piuttosto, come espressione geografica quale oggi siamo ridotti da questi invertebrati che si atteggiano a leader politici!

     
  21. Mihai Podeanu il said:

    Buongiorno a tutti e grazie Dezzani per l’ospitalità.
    Copioincollo chiacchiericcio d’altro forum:
    “Gira e rigira, se non fosse per il politicamente corretto, l’americanismo messianico imperante e la sudditanza all’anglo-sionismo, noi europei rimaniamo sempre migliori ”
    Rispondi
    “PS E pensi che non lo sappiano a Washington?
    Secondo te perché le ONG sono finanziate (direttamente od indirettamente) per inondare l’Europa di ciabattanti, mediamente ignoranti e fancazzisti?
    Secondo te perché Washington mette le sanzioni alla Russia che colpiscono il NStream, l’agroalimentare etc etc ma non le importazioni di titanio?
    E’ che Bruxelles e Roma sono infestate di traditori.”
    Rispondi
    “Lo so bene.
    È che a volte fa piacere ricordarsi chi siamo veramente.”
    Rispondi
    “ma avevi dubbi?
    per quello odio la Germania che per coprire il fatto che sono degli incapaci, stupidi e inetti (ma organizzati bene), sta distruggendo il progetto europeo.”
    Rispondi
    “ah beh, ma è chiaro, non c’è partita…..”
    DNFTT. IST

     
  22. Torquemada il said:

    A proposito di servizi segreti e masso-mafie, vi furono altri due uomini che, grazie al loro coraggio e alla loro lungimiranza, stavano facendo grande l’Italia e all’improvviso furono trovati “suicidati: ” Raul Gardini in testa e Gabriele Cagliari ”

    Avvocati senza frontiere, se ne sono occupati in questo articolo https://www.avvocatisenzafrontiere.it/?p=1760

     
  23. Cinà il said:

    La sentenza con cui oggi si sono condannati a pesantissime pene detentive i vertici del Ros, che negli anni scorsi combatterono contro la mafia, oltre all’ormai immancabile Marcello Dell’Utri, credo abbia anche una precisa lettura politica, così come ha una lettura politica l’assoluzione di Nicola Mancino … Non dimentichiamo neanche che Mario Mori fu posto da Berlusconi ai vertici dei nostri servizi segreti.
    A conferma di quel che scrivo e subito comparso un lancio di agenzia:
    (ANSA) – ROMA, 20 APR – I vertici del Movimento 5 Stelle, a quanto apprende l’ANSA, in queste ore restano in attesa della prossima mossa di Matteo Salvini. La sentenza sulla trattativa Stato-mafia, si sottolinea, obbliga il leader della Lega a prendere una decisione. E comunque la sentenza di Palermo, assieme alle dichiarazione di oggi di Silvio Berlusconi, per i vertici del Movimento mettono una pietra tombale su ogni ipotesi di interlocuzione con Forza Italia.
    Che ne pensa Dezzani?

     

I commenti sono chiusi.