L’omicidio Cox svela il vero volto del potere

Precipita la situazione politica ed economica in Occidente ed il potere agonizzante si dibatte furioso: il momento è davvero unico perché mai come ora è così visibile la sua vera natura, talmente cinica e machiavellica da seminare morti con cadenza quasi giornaliera, prima delle grandi mobilitazioni sindacali francesi od al culmine della campagna referendaria britannica. L’omicidio delle deputata Jo Cox, uccisa da un presunto estremista di destra a distanza di pochi giorni dal referendum inglese sull’Unione Europea, è emblematico: è l’epifania del potere, una grande operazione verità sull’indole delle élite euro-atlantiche. Il cadavere è ancora caldo ed i media già scrivono “La violenza allontana la Brexit”.

Ecco il volto del potere, cinico e spietato

C’è chi sostiene che si conosca la vera natura di una persona solo nei momenti critici e di grandi avversità: solo allora, quando cadono freni inibitori e costrizioni morali, emerge la vera indole degli uomini.

Anche il potere è esercitato da semplici comuni uomini, poco importa se siedono nel consiglio d’amministrazione di un banca d’affari o nel direttorio della Banca Centrale Europea, e non sfuggono pertanto a questa regola: ne deriva che in questi mesi, un periodo drammatico per le oligarchie euro-atlantiche, è conoscibile finalmente il vero volto del “Potere”. Sia chiaro: di occasioni per intuire di che pasta fossero fatti i “padroni del vapore” ce ne sono state in abbondanza anche in passato, ma mai come ora si hanno a disposizione così tanti spunti.

Ora che l’Unione Europea è vicina al collasso, ora che le banche centrali hanno esaurito le munizioni, ora che l’ondata “populista” si sta gonfiando, le oligarchie euro-atlantiche mostrano finalmente il loro viso: e non è un bel vedere. Emerge con forza il cinismo, le pulsioni stragiste, il nichilismo, il più basso machiavellismo delle élite atlantiche. E capita spesso, sempre più spesso, con cadenza quasi giornaliera: strage sabato sera in Florida, duplice assassinio lunedì in Francia, omicidio politico giovedì pomeriggio in Regno Unito.

Per giocare così sporco e così pesante, ci deve essere davvero del panico della stanza dei bottoni.

Già il duplice assassinio del 13 giugno a Magnanville, due poliziotti uccisi da un terrorista “dell’ISIS” alla vigilia della grande manifestazione dei sindacati francesi contro la riforma del lavoro, era stato un intervento a gamba tesa troppo eclatante, troppo clamoroso, perché chiunque, munito di un minimo di obbiettività, non lo riconducesse facilmente alla classica strategia della tensione. Logica avrebbe voluto che non si forzasse ulteriormente il gioco. Ed invece, a distanza di nemmeno 72 ore, c’è stato un salto di qualità: un’operazione così maldestra, un intervento falloso così evidente, un imbroglio al tavolo da gioco così spudorato, che farebbe sorridere se non si parlasse di vite umane.

Ci riferiamo, ovviamente, all’assassinio della deputata laburista inglese Jo Cox, avvenuto ad una settimana esatta del referendum inglese sulla permanenza nel Regno Unito, referendum dove il fronte del “leave” è dato in testa da più sondaggi.

Riportiamo la cronaca, inquadrandola nel contesto generale.

Jo Cox, 42enne deputata laburista, laureata a Cambridge, per anni impiegata presso l’ong Oxfam, pacifista a tal punto da caldeggiare l’intervento militare britannico in Siria1, “astro nascente” del partito, europeista convinta, incarnava alla perfezione il modello della liberal muscolare o paladina bellicistica dei diritti umani, sul modello di Hillary Clinton.

La sciagurata deputata non doveva essere così preziosa per il partito laburista, se l’establishment liberal cui apparteneva l’ha giudicata più utile alla causa da morta che da viva. Giovedì 16 giugno, la Cox lascia la biblioteca pubblica dove ha incontrato gli elettori della sua circoscrizione a Birstall, nord dell’Inghilterra, e, scesa in strada, è aggredita da un uomo armato di una pistola artigianale e di un coltello da caccia. Tre colpi d’arma da fuoco ed una decina di accoltellate sono fatali alla donna, dichiarata morta dai medici che le prestano il primo soccorso2. La narrativa del racconto, piuttosto semplice, prevede che la vittima sia il prototipo dell’elettore schierato per il “remain”: donna, giovane, istruita, ben integrata nella società, sensibile alle tematiche sociali.

L’aggressore, l’uomo che secondo la ricostruzione di alcuni testimoni avrebbe infierito sulla Cox al grido di “Britain first!” (per inciso, nome anche di una formazione politica di destra che ha prontamente negato qualsiasi legame con l’assassino ed il crimine), rappresenta invece il modello “ideale” dell’elettore pro-Brexit: maschio, di mezz’età, disadattato, illetterato, razzista, antisemita. È, insomma, la parte più becera e sciovinista dell’Inghilterra, che prevarica con la violenza quella civile ed europeista.

Si tratta di Thomas Mair, 52enne, già sostenitore dell’organizzazione neonazista americana National Alliance, simpatizzante dei suprematisti bianchi dello Springbok Club, un’organizzazione “visceralmente ostile all’Europa”, fabbricante artigianale d’armi ed ordigni grazie ai manuali acquistati per posta: questo è, almeno,  il profilo che ne danno i giornali basandosi sulle informazioni del Southern Poverty Law Center3, un’organizzazione statunitense che fornisce assistenza legale contro le discriminazioni razziali e monitora i gruppi razzisti negli Stati Uniti (“the premiere U.S. organization monitoring the activities of domestic hate groups and other extremists”4). È sul sito della Southern Poverty Law Center che, a distanza di poche ore dall’omicidio, sono pubblicati scontrini fiscale e ricevute (datate 1999) utili a dimostrare che Thomas Mair avesse acquistato in passato pubblicazioni neonaziste e volumi per costruire pistole rudimentali5.

Il parere fornito da parenti e conoscenti si discosta parecchio da questa versione: Mair è tranquillo, introverso ma educato, occupato in piccoli lavori di giardinaggio, “not violent and is not all that political”, non violento e per niente politicizzato, secondo il fratellastro, che si definisce scioccato dell’accaduto6, come la maggior parte dei conoscenti di Thomas, o “Tommy”.

Come conciliare questo profilo col precedente? Come può l’uomo che taglia il prato agli anziani vicini di casa, sparare alla Cox, per poi essere etichettato come “neonazi” dall’americana Southern Poverty Law Center? Bé, Thomas Mair ha alle spalle una “history of mental illness”, una storia di disturbi mentali: è un’anima semplice e manipolabile, che si può facilmente circuire all’occorrenza, specie se il soggetto è sotto l’effetto di qualche sostanza stupefacente.

Apriamo qui una brevissima parentesi sugli omicidi politici, perpetrati o tentati da persone mentalmente instabili: restringendo il campo anche solo agli ultimi 30 anni, la storia è ricchissima di primi ministri o segretari di partito uccisi od aggrediti da malati di mente, che offrono ai mandati il comodo paravento della pazzia, dietro cui nascondere veri e propri assassinii politici.

Stoccolma, 1986: il carismatico primo ministro Olaf Palme, socialdemocratico, schierato su posizioni terzomondiste ed implacabile censore della politica estera statunitense, è ucciso con due colpi alla schiena esplosi, presumibilmente, da un alcolizzato e tossicodipendente. Colonia, aprile 1990: nel pieno della campagna elettorale, la prima della Germania riunificata, il leader della Spd, Oskar Lafontaine, fortemente critico dei metodi con cui la DDR è stata “fagocitata” dalla Repubblica Federale, è accoltellato più volte al termine di un comizio da una donna malata di mente. Si salverà nonostante le profonde ferite al collo7. Oppenau, Baden-Württemberg, ottobre 1990: Il ministro degli Interni Wolfgang Schaeuble, delfino di Helmut Kohl e vera “mente grigia” della riunificazione, è colpito da tre proiettili, sparati da un malato di mente sotto effetto di stupefacenti al termine di un comizio. Rimarrà paralizzato tutta la vita e, screditato dieci anni dopo dalla “Tangentopoli” tedesca, dovrà infine cedere la guida della CDU ad Angela Dorothea Kasner, alias “Merkel”. Milano, 2009: al termine di un comizio elettorale Silvio Berlusconi è colpito al volto da un oggetto scagliato da un malato di mente. Alla Casa Bianca si è già installata l’amministrazione democratica decisa a sbarazzarsi del Cavaliere e, particolare significativo, Berlusconi esce dalla clinica in Provenza dove ha trascorso un periodo di degenza indossando un giubbotto col logo della Federazione Russa, evidenziando che ha protettori “di peso”.

Nei sullodati esempi, persone con disturbi mentali sono impiegate per eliminare od intimidire esponenti politici d’intralcio alle oligarchie euro-atlantiche: non è certo il caso della sfortunata Jo Cox, figura di secondo piano del panorama politico inglese e perfettamente allineata all’establishment liberal. Nel caso della deputata laburista, l’assassinio non è il fine, bensì il mezzo: l’obbiettivo è, infatti, quello di sospendere la campagna elettorale inglese nel momento in cui i “leave” sono più dinamici ed agguerriti che mai, nella speranza che la pausa ridia fiato ai “remain” e sposti gli indecisi, scioccati dalla avvenuto, nello schieramento europeista.

La giornata sulle piazze finanziarie europee del 16 maggio, apertasi all’insegna del panico coll’affluire di nuovi sondaggi che confermavano il vantaggio del “leave”, è letteralmente salvata dall’omicidio della Jo Cox: le perdite dei corsi azionari si arrestano alla notizia dell’aggressione della deputata e si dimezzano quando le agenzie battono la notizia della morte.

I titoli dei media dell’indomani sono capolavori di cinismo: “La violenza allontana Brexit, mentre le Banche centrali rassicurano le Borse” scrive il 17 maggio la Repubblica, asserendo che “per la prima volta da tempo i favorevoli alla permanenza nella Ue sarebbero in aumento: a spostare gli umori degli inglesi è stata la tragica uccisione della parlamentare laburista Jo Cox, assassinata in mezzo alla strada da un uomo che gridava slogan nazionalisti”.

L’agenzia britannica Reuters non è da meno8:

“I sondaggi confermavano ancora ieri in vantaggio i consensi per la Brexit, ma gli ultimi tragici fatti potrebbero innescare un rapido cambio di scenario, a meno di una settimana dal voto: la campagna referendaria è stata sospesa e, secondo alcuni, l’emozione suscitata nel paese potrebbe far pendere nuovamente le intenzioni di voto a favore della permanenza.”

Gli operatori di borsa calcavano intanto l’omicidio della Cox, lanciandosi in massicci acquisti sui mercati azionari che rimbalzano violentemente dopo sedute e sedute di ribassi: dell’umore dei mercati si fa interprete il Sole 24 Ore coll’impudente articolo di Leonardo Maisano, Omicidio di Jo Cox, uno shock che potrebbe cambiare l’esito del referendum su Brexit”.

Cambierà l’omicidio di Jo Cox l’esito del referendum?

I primi sondaggi dopo il drammatico evento saranno disponibili solo domani, 18 maggio, tuttavia possiamo provare a dare una risposta basandoci sull’esperienza francese: la strategia della tensione che sta insanguinando l’Esagono da quasi 18 mesi non ha contribuito né a risollevare la popolarità di Hollande (che ha toccato in queste settimane il minimo storico), né a placare le agitazioni dei sindacati, né a fermare l‘avanzata dei “populisti”.

Se i “leave” erano in testa prima dell’omicidio Cox, lo sono tuttora. Ed è per questo motivo che non si possono escludere ulteriori colpi di scena prima del fatidico 23 giugno.

SPLC

 

1http://video.corriere.it/quando-jo-cox-parlamento-inglese-parlava-favore-intervento-siria/ebd68dea-33d1-11e6-b8e9-6b78a4af30ec

2http://www.theguardian.com/politics/2016/jun/16/jo-cox-killing-shooting-mp-birstall-west-yorkshire

3http://www.panorama.it/news/esteri/chi-e-killer-joe-cox-thomas-mair-il-neonazista/

4https://www.splcenter.org/issues/hate-and-extremism

5https://www.splcenter.org/hatewatch/2016/06/16/alleged-killer-british-mp-was-longtime-supporter-neo-nazi-national-alliance

6https://www.theguardian.com/uk-news/2016/jun/16/suspect-in-mp-killing-described-as-quiet-polite-and-reserved

7http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/26/una-donna-accoltella-lafontaine.html

8http://it.reuters.com/article/bondsNews/idITL8N1960PJ

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78 commenti su “L’omicidio Cox svela il vero volto del potere

  1. Stefano il said:

    Ciao Federico e complimenti per l’articolo! La questione che mi lascia piu’ perplesso è la sospensione della campagna elettorale. Se adottiamo questa logica allora possiamo ragionare così: accade un omicidio sospendo la campagna elettorale, accade una grossa strage…sospendo il referendum!

     
  2. Preoccupa questo “panico nella stanza dei bottoni”, non solo per l’assalto a quanto resta delle democrazie occidentali e dei diritti sociali, le continue provocazioni contro i russi, l’aggressività militare.

     
    • Federico Dezzani il said:

      E, in effetti, quella letterina inviata da 51 diplomatici americani ad Obama affinché bombardi la Siria… è un pessimo segnale!

       
  3. Odoacre il said:

    Il meccanismo elettorale “democratico” mostra vistose crepe. E’ difficile credere che i risultati delle elezioni riflettano le reali scelte degli elettori. Andare o non andare a votare è assolutamente indifferente. Le decisioni vengono prese lontano dalle urne. Per una strana coincidenza le elezioni nei sistemi “democratici” più disparati si risolvono per un pugno di schede (è più facile falsificare 50.000 schede piuttosto che un milione). I candidati dei ballottaggi sempre più spesso spaccano l’elettorato in due metà identiche.
    E’ probabile che operazioni come il sospetto omicidio Cox servano esclusivamente a giustificare un risultato elettorale in controtendenza rispetto a quanto rilevato dai sondaggi.
    Bravo Federico.

     
    • Federico Dezzani il said:

      La truffa è certa. Il quesito è se riuscirà a modificare l’esito finale…

       
    • Mario il said:

      Perfettamente d’accordo con Odoacre. I risultati si ottengono con i brogli, la giustificazione ai risultati si ottiene con queste “operazioni mediatiche”. L’elettore non cambierà idea, ma sarà portato a credere che questi eventi facciano cambiare idea agli altri. E così si rassegna.
      Continuo a puntare sul 51% del remain.
      Ottimo Dezzani.

       
  4. Jean il said:

    Quest’anno si regolano un pò di conti, vedremo quali, la lista accennata è molto più lunga, lunga 70 anni, il problema è che oggi, propaganda tanta, poteri pochi, sopratutto economici, tutto implode e nulla sarà come prima.

    Saluti

     
  5. ottimo come sempre , ma il nocciolo sta nella domanda
    Cambierà l’omicidio di Jo Cox l’esito del referendum?

    Temo di si, LORO sono ancora mediaticamente fortissimi , sono ultraorganizzati e controllano tutti i gangli della societa’ ( sia quelli “civili” che quelli “incivili ” ) mentre il “poppolo” non solo ha come sempre l’ emotivita’ , l’ intelligenza e la cultura di un infante ,ma quel che e’ peggio ha perso pure il buonsenso ,l’ unica dote con cui e’ sopravvissuto nei secoli piu’ bui.

     
  6. Corto Maltese il said:

    Buonasera, da poche settimane seguo il blog. Cosa ne pensa della mappa del mondo futuro di Kalergi, dove la Gran Bretagna non fa parte della Paneuropa? E’ possibile che è previsto che la Gran Bretagna esca, e come detto da lei sia la miccia per la dinamite BCE e destabilizzare i paesi periferici dell’Europa per costringerli ad accettare di tutto, anche il referendum costituzionale di Ottobre? La minaccia sarebbe che se non passasse il referendum Bail-in per tutti, conti correnti congelati e chi più ne ha più ne metta. Mi sembra strano che la gran Bretagna rimanga nell’UE. Serve un caso scatenante, un trauma forte per fare quello che vorrebbero fare. Cioè se la GB rimane nell’UE mica si risolvono i problemi della finanza Italiana, Greca, Spagnola etc. Se così fosse lo avrebbero potuto già fare e non l’hanno fatto. Chi paga? Crede che sia possibile uno spostamento della data del referendum in GB?

    Io penso che tutto sia pilotato, ma comunque come diceva il Grande Giudice Giovanni Falcone 1992 (crisi italiana, Amato, conti correnti, Britannia, Soros, Sterlina etc.) siamo davanti a menti raffinatissime, talmente raffinate che alla fine ci sarà il colpo di scena e l’uscita della GB dall’UE.

    Allego link con mappa del mondo di Kalergi:

    https://www.google.it/search?q=kalergi+paneuropa&rlz=1C1AVNA_enIT610IT610&espv=2&biw=1920&bih=979&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjOl_XkkbDNAhWHChoKHSjFD2EQ_AUIBygC#imgrc=Mh5zul1R3pbDYM%3A

    Cordiali saluti

     
    • marcus butler il said:

      la mappa mi sembra davvero una ciofeca, e kalergi ci ha visto proprio male!
      1. l’impero britannico e’ terminato nel 1997 mentre nella mappa di kalergi l’india, l’australia, il canada e mezza africa sono segnati come “impero britannico”.
      2. l’impero russo che kalergi segna nella mappa corrisponde all’urrs, anche lei terminata (nel 1991)
      3. il sud america e’ unito all’america del nord, cosa che finora non e’ mai accaduta, almeno politicamente.

      ergo questa mappa e’ un’emerita corbelleria, e inaffidabile

       
      • Corto Maltese il said:

        Ve lo avevo detto che ci sarebbe stato il COLPO DI SCENA ! Mi sono sentito dire: ” i mercati hanno già deciso” – “l’omicidio Cox fa vincere il Remain” etc. Ve lo avevo detto che queste sono menti raffinatissime e nessuno o pochi devono capire cosa sta accadendo.
        Adesso attenti ai Bail-in…

        Un caro saluto a tutti e sempre complimenti a Dezzani che scrive degli articoli appassionanti

         
    • Corto Maltese il said:

      Ve lo avevo detto che ci sarebbe stato il COLPO DI SCENA ! Mi sono sentito dire: ” i mercati hanno già deciso” – “l’omicidio Cox fa vincere il Remain” etc. Ve lo avevo detto che queste sono menti raffinatissime e nessuno o pochi devono capire cosa sta accadendo.
      Adesso attenti ai Bail-in…

      Un caro saluto a tutti e sempre complimenti a Dezzani che scrive degli articoli appassionanti

       
  7. Cinà il said:

    Intanto Murdoch dopo aver fatto schierare il Sun per la Brexit adesso ha fatto schierare il Time per il remane, giusto per non sbagliare ….

     
  8. Cinà il said:

    E mentre tutte le forze atlantiste sono impegnate a scongiurare la Brexit Renzi che fa? Va al forum economico di S. Pietroburgo, quasi alla chetichella, e va a chiudere più di un miliardo di euro di contratti tra varie industrie italiane, di stato e private, e i russi, prendendosi i plateali complimenti di Putin: “Italia può andare fiera di un premier così”.
    Tutto questo in barba alle sanzioni occidentali che pare non abbiano alcuna influenza sulla tipologia di contratti firmati.
    Dezzani, non so come la vede lei dal suo osservatorio, ma io al posto di Renzi non dormirei sonni tranquilli nelle prossime settimane …

     
  9. Francesca Ancona il said:

    Io l’avevo capito dal primo momento, lo stavo scrivendo ieri ma non riesco a mettere messaggi. Mi dispiace molto per queste persone, per queste vite, usate come burattini. Sono davvero nauseata

     
  10. Francesca Ancona il said:

    E vorrei aggiungere, anche il sospettoso “incidente” di Buonanno, eliminato, forse, anche col consenso del suo stesso partito (sensazioni)

     
  11. Dostojevskij il said:

    Al sole24 non hanno peli sulla lingua e manco un paio di ore dopo si legge, testuali parole “Il sacrificio di Jo Cox (sic!), se tutto quanto si sussurra in queste ore sarà confermato – potrebbe aver dato una svolta, forse, definitiva al braccio di ferro fra Remain e Leave. Lo dicono i mercati e la sensazione è che possano davvero avere ragione.”

    Al di là delle considerazioni del caso specifico, che dezzani qui sviscera tutte, vorrei sottolineare come ormai sia palese il tentativo d’imporre “il mercato/i mercati” come divinità al di sopra di tutte le altre nella narrativa comune. Gli attributi che gli vengono dati sono quelli tipici del divino, i rituali che hanno montato intorno pure, così i meccanismi che gli sostengono, così “divinamente” naturali perché volutamente ipercomplessi nella struttura visibile ma semplicissimi e spietati in quella invisibile. Vi risparmio le considerazioni su chi si sia il clero autoinvestitosi per dialogare con questa/e divinità e sul perché abbia fretta e voglia di far tramontare/inglobare/travasare tutte le altre tradizioni (ormai in buona parte secolarizzate) in questo ambizioso e ormai più che decennale progetto dei circoli del potere occidentale, probabilmente più importante della stessa UE all’interno della loro architettura.

    Come sempre complimenti all’autore del blog, uno fra i più lucidi che leggo attualmente (e non parlo solo del panorama italiano)!

    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-06-16/omicidio-jo-cox-shock-che-potrebbe-cambiare-l-esito-referendum-brexit-192327.shtml?uuid=ADz7Dbd

     
  12. riccardo il said:

    l’effetto cox per ora ha solo aumentato il numero degli indecisi soprattutto dalla parte dei remain…

    citazione da http://www.zerohedge.com/news/2016-06-17/first-brexit-poll-after-jo-cox-death-reveals-stunning-result

    British support for remaining in the European Union has weakened in the wake of the murder of the pro-EU politician Jo Cox, according to an online research company Friday.

    Qriously, a London-based technology start-up that gathers data and intelligence about consumers through mobile phone apps, found that backing among likely voters for Britain’s EU membership has dropped to 32% from 40% before her death.

    e ancora:

    the weakening support for remaining in the EU coincided with a large move toward “Don’t know,” which leaped to 16% from 9% before Cox’s assassination.

    sull’Indipendent in vece c’e’ un interressante nota sulle differenze tra vecchi e giovani, un argometo che era emerso nella precedente discussione …
    (fonte: http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/eu-referendum-poll-brexit-lead-ipsos-mori-who-will-win-leave-campaign-remain-european-union-a7084951.html)

    Polls show older voters backing Leave while the young overwhelmingly want to stay in the EU.

    Assumed higher turnout amongst older generations has however given Leave a significant boost.

    Non c’e’ che dire, e’ stato fatto un ottimo lavoro sulle nuove generazioni…

     
    • Lochlomond il said:

      Pochi commenti sono contrari perché è purtroppo raro che dei “benpensanti” cerchino di confrontarsi con chi si ponga su posizioni diverse dalle loro, siano ben scritte o meno. Per molti, ogni versione che si discosti da quella delle fonti ufficiali è ipso facto “bieco complottismo” e non merita nemmeno di essere affrontata.

       
  13. Willy Muenzenberg il said:

    “Menzognero e assassino sin dall’inizio”.
    A Zurigo riuniti con Lenin leggevamo; e non credevamo.
    Questo è il regno costruito per i poveri britannici anch’essi da noi assoggettati,
    prima di tutto attraverso la stampa ed i metodi che inventammo a Berlino.
    Sperduti in sé stessi, i dante causa del feudalesimo monetario imposto al mondo,
    continuano con i loro metodi. Russi, Persiani (e la loro propaggine Indiana) e
    Cinesi hanno detto: Basta. E Tacito, rinato in Italia, racconta al mondo il crollo.

     
  14. Andrea il said:

    Caro Federico, spero di non dilungarmi troppo. Vorrei iniziare dicendo che le tue riflessioni sono interessanti e affascinanti, e oltrettutto scrive bene (quasi sempre la “controinformazione” è fatta in modo molto sgrammaticato, sia nella sintassi che nella semantica).
    Interessante e affascinante però, secondo me, non è però, secondo me, automaticamente sintomo di verità, verificabilità, metodicità.
    Parto dal presupposto che tu sei intellettualmente un onesto, cioè credi in quello che dici, e protendi alla formazione di un pensiero/spiegazione razionale, che sta in piedi, che non asservisce fatti o costrutti semantici/letterari alla pura vanità di sapere qualcosa in più… rispetto ai più, per definizione asserviti (ma davvero??).

    Ecco mi sono già dilungato nell’introduzione dell’introduzione, quindi salterò (quasi) subito al dunque.
    Non voglio provare a smontare i tuoi ragionamenti con ragionamenti migliori, tra l’altro sono sicuro che tu sei molto più ben informato e sicuramente un lettore più attento di me. Quindi parto bottom-up nell’impostare una discussione che mi piacerebbe fare con te, anche qui.

    La curiosità che ho e che ti chiedo di esaudire riguarda la “sala dei bottoni” e nello specifico, dato per scontato che non intendi un luogo fisico nascosto 1km sotto terra, quale è secondo te il processo decisionale che porta ad un omicidio comandato come quello della Cox. Cioè, secondo te, chi sono le entità coinvolte, quali sono i flussi decisionali, dove nascono, sotto quale spinta, con quali scopi? Faccio un esempio: caso facile, un segmento di servizi segreti che chiameremmo “deviati” trova “utile” uccidere la Cox; si organizzano e fanno in modo che questo avvenga. Non c’entra la politica, non c’entra la massoneria, ecc… Esempio 2: il capo dei servizi segreti, entità anti-democratica dentro un sistema democratico (l’applicazione dell’ideale democratico non sarà mai, per definizione, ideale) trova “utile” uccidere la Cox, fa in modo che avvenga; perché? Esempio 3: lo fa la politica, come? Perché?

    Insomma come te lo figuri tu questo processo decisionale?? Per me è importante capire come la pensi tu su questo discorso, perché mi dà la misura di che dialogo possiamo instaurare su questo discorso, sempre che ti interessi farlo. Ho notato che tra i tuoi commentatori ci siano, ad una prima occhiata, solo concordi; nessuno critica le tue posizioni. Anche questo mi incuriosisce.

    Un altro appunto sulla tua dialettica e sullo stile letterario che hai usato in questo post, che vuole essere di contro-informazione, cioè di informazione, che però ha in più il bisogno di essere sostenuta con più forza, quindi con più fatti. Purtroppo tutta la controinformazione che leggo, compresa un po’ anche questa, è sorretta più da analogie, che da fatti. Come si dice, due indizi non fanno una prova… Però ammetto che anche le analogie sono importanti per interrogarsi, farsi delle domande, provare a darsi delle risposte. Ma per darsi delle risposte c’è un momento in cui le risposte bisogna ricercarle, quindi investigare. Per cui, la controinformazione, ha il bisogno di essere più credibile, ma per essere più credibile dovrebbe essere sorretta da fatti, per essere più sorretta da fatti dovrebbe essere frutto di investigazioni: cosa assai difficile e fuori dalla portata economica dei singoli “controinformatori”. Ne risulta che la controinformazione si riduce quasi sempre alla centrifuga di ipotesi/analogie/indizi citazioni spesso travisate di studiosi, a volte controversi; spesso proposta in modo sgrammaticato; spesso purtroppo il metodo scientifico è assente.
    Quindi si usano costrutti letterari.
    Nella fattispecie, il tuo post inizia con un cappello sulle “oligarchie euro-atlantiche”, sul “collasso europeo”; un cappello che serve per preparare, direi provocatoriamente suggestionare, il lettore meno smaliziato al fatto e al “suggerimento” interpretativo che proponi. Avendo assunto dall’inizio la tua onestà, penso ovviamente che il tuo cappello serviva per contestualizzare l’accaduto e la tua immagine mentale del tutto. OK. I virgolettati (es. “dell’ISIS”) sono coreografici e funzionali.
    Detto ciò, spero di non averti tediato e tanto meno offeso. Ho sicuramente espresso dei giudizi, forse anche pregiudizi. Però sono pronto a rimangiarmi tutto 🙂 Ne parliamo?
    Ciao
    P.S. Non rileggo!

     
    • Danilo Fabbroni il said:

      per ANDREA: sa che le risposte, ma proprio tutte, alle Sue curiosità le trova in Guénon, pari pari?

       
      • Andrea il said:

        Ne approfitto per scusarmi per la forma un po’ stentata, ma non avevo tanta voglia di rileggere il testo e correggerlo, Federico mi scuserà.

        Danilo, Guènon lui?
        https://it.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_Gu%C3%A9non
        Caso mai aiutami, anziché farmi leggere tutta la produzione del suddetto, sintentizzami le risposte di Guènon alle mie domande, e perché dovrebbero essere rilevanti.

        In ogni caso sono più interessato ad un dialogo attivo con Federico.
        Ciao a tutti

         
        • Federico Dezzani il said:

          Ecco qui, Andrea.
          Per “stanza dei bottoni”, “padroni del vapore”, intendo l’establishment liberal, finanziario, anglofono, basato sull’asse City-Wall Street. La massoneria ne è il braccio armato sin dal ‘700.
          Non parto ogni volta da zero: in ogni articolo non spiego da capo perché il sistema atlantico (USA+UE) è vicino al tracollo. Ti consiglio, se vuoi approfondire, di scartabellare un poco nella sezione “finanza”, magari leggendo il pezzo:
          http://federicodezzani.altervista.org/la-deflazione-apre-le-porte-giano/

           
          • Andrea il said:

            Benissimo, leggerò con attenzione quanto scrivi sulla finanza.
            Se hai voglia ti chiedo di fare uno sforzo creativo e raccontarmi come secondo te si è mossa la catena decisionale che ha portato alla morte della Cox. Anche un mini racconto noir; non deve essere per forza veritiero, basta che sia verosimile. Sono molto curioso!
            Ti spiego perché è importante per me: le tue interpretazioni sono fluide e dettagliate, ma c’è un momento in cui definizioni spersonificate come “finanza” “stanza dei bottoni” diventeranno pur persone, entità reali, in alternativa dinamiche di potere implicite (o decidono le persone o i contesti, le pressioni al contorno, ma non vorrei darti troppi suggerimenti).

            Non voglio sembrare banale o troppo ingenuo; a me sembra il frutto di pressioni sociali/politiche non dirette che dentro la mente di una persona debole di raziocinio (cioè molto sensibile a letture politiche e sociologiche metafisiche/esoteriche) si trasformano in livore e odio.
            Sono altrettanto evidenti le pressioni politiche sulla società da parte dell’altro establishment anglofono bianco, quello dei Leave. Perché i loro interessi, anche finanziari, non possono tradursi in azioni eclatanti al pari di quello della controparte, che uccide la Cox per automatizzare la delegittimazione dei Leave? Perché la stessa identica lettura non si può applicare nell’altro verso?
            Ciao

             
          • Federico Dezzani il said:

            Perché è palese che l’azione dello squilibrato Mair si inserisca in una precisa campagna per delegittimare i “leave”, che parte dalla minaccia di una manovra monstre da 30 £mld e finisce con le minacce di FMI/OCSE/G7, etc.
            Scrivere un racconto noir? Magari… Simili lavori sono svolti dai servizi segreti che fanno questo lavoro dalla notte dei tempi. Solo nei romanzi di Ian Fleming combattono contro il Dottor No o Mr Goldfinger.

             
          • Danilo Fabbroni il said:

            LA TEORIA degli ‘errori contrapposti’ così bene sviscerata da Guénon spiega ed esemplifica bene come si possa evocare un Male Supremo, dirigerlo, ed allo stesso tempo combatterlo acerrimamente…

             
          • Danilo Fabbroni il said:

            Capitolo I

            La Nascita della Tragedia Allucinogena

            «Caro Direttore,
            vorrei segnalarLe un libro che – conclusioni a parte – è singolare e interessante: Piovra gialla. La mafia cinese alla conquista del mondo, di Francesco Scisci e Patrizia Dionisio […]. In questo libro si descrive e si documenta come le entità denominate Triadi abbiano raggiunto il quasi esclusivo controllo del mondo dell’eroina, e altre droghe, e dispongano di mezzi finanziari enormi; e mentre già controllano l’economia di alcuni Paesi orientali (Cina comunista e Sudest asiatico), si siano saldamente installate anche in Usa, Gran Bretagna e Olanda – in Italia, Francia e Spagna siamo agli inizi – e, in conclusione, procedano speditamente alla conquista di buona parte del mercato mondiale.
            Queste Triadi non sono enti che lavorano per il bene dell’umanità, ma gli autori del libro – uno di essi è il sinologo del “Manifesto” – non si allarmano molto, anzi sotto sotto sembrano quasi compiaciuti per quello che potrebbe essere una revanche del mitico Oriente sul marcio Occidente cristiano.
            Ho cercato di approfondire un tema così nuovo, ma sulla dottrina, prassi e sulla storia di queste entità ho trovato ben poco. Unica eccezione un vero e proprio testo sacro: La Grande Triade di Guénon, edito anni lontani dalla massonica Atanor, poi ripubblicato da Adelphi che lo ha presentato come una prodigiosa sintesi di tutta l’opera di questo autore.
            Il testo è di natura solennemente apologetica e afferma, in sostanza, che l’esoterismo della Triade è il più puro e principale che sussista al mondo e in particolare si sofferma con attenzione – rivelatrice – sui nessi tra questa spiritualità e i riti della massoneria regolare anglosassone che – secondo Guénon – è l’unica organizzazione iniziatica valida e attingibile per gli occidentali.
            Dopo questa lettura mi sono chiesto: se questa Triade è una realtà così rilevante sul piano economico, finanziario e spirituale coma mai i nostri mass media e gli improvvisati inquisitori della criminalità organizzata, non ne parlano proprio mai? Non è che forse qualcuno vuole – tolta di mezzo la classica Cosa Nostra ormai, grazie a Dio, in declino inarrestabile – aprire poi le porte a qualche cosa di molto più potente, efficiente e spietata?
            A questo riguardo vorrei aggiungere un altro singolare ricordo di lettura. Nelle sue Memorie, […] Altiero Spinelli ricordava un certo sconcerto come nel salotto dell’editore Adelphi, quello che ha pubblicato La Grande Triade, aggiungo io, il preclaro giornalista Giorgio Bocca, durante gli anni di piombo, illustrasse, tra il fervido consenso dell’ambiente, la necessità di un’intransigente difesa garantista dei soggetti coinvolti nel terrorismo.
            Lo stesso personaggio che, anni dopo, è diventato il più feroce sostenitore della necessità di incriminare, arrestare e condannare senza perdere tempo, sulla base di semplici calunnie e voci, quegli sventurati uomini politici cattolici che i media appartenenti alla famiglia buona avevano incluso nello scellerato teorema: narcotraffico = mafia = DC; teorema che più indiziario di così non potrebbe essere.
            Tirando le conclusioni, non è ovviamente l’ennesima trasformazione che è di qualche interesse riguardo a questo personaggio, ma una domanda che si può ben porre allo stesso e magari anche a certi ambienti: che cosa pensano del vero mercato della droga e di quelle entità che lo animano, lo incrementano e lo amministrano col fine dichiarato di annichilire il Cristianesimo e quella civiltà in cui esso è innestato da duemila anni? Credo proprio che non ci sarà una risposta.

            Angelo Burlando

            La ringrazio per non aver preteso una risposta da me.
            Il Direttore»

             
          • Federico Dezzani il said:

            Ti invito gentilmente, Danilo, a non monopolizzare la conversazione.

             
        • Danilo Fabbroni il said:

          è lui al 100%…..sintetizzare Guénon? mmmhhh…..improbo e ‘mutilante’ talmente è importante l’opera sua per sviscerare come si muove e come funziona il ‘teatrino delle ombre’: una nota sintetica però – non mia – recita così: è calzante nell’argomento guenoniano:
          «Non necessariamente c’è sempre identità tra due fenomenologie apparentemente contigue; la logica è quella delle verità (parziali) contrapposte; niente vieta che per un certo obiettivo ci sia un’unica regia e che poi per un altro obiettivo ci sia contrapposizione; non sono gli strumenti il discrimine ma chi li mette in atto; spesso si tratta di far convergere interessi contrapposti che sono ricomposti ad un livello superiore. Ci sono i ‘consapevoli’ e quelli ‘inconsapevoli’; l’abilità dell’iniziato consiste proprio nel farli convergere verso un fine che sfugge ai diretti interessati»

           
    • Guido il said:

      Vorrei far notare che il gruppo Bildenberg si è riunito a Dresda proprio l’ 8-10 giugno .L’omicidio della Cox è avvenuto il 15 giugno…
      Il luogo è adatto per prendere decisioni estreme a voce tra i due o tre capi che contano.
      Capisco che si tratti di una semplice settimana di distanza, ma l’micio della Cox non mi sembra così raffinato.(A prescindere che poteva esserci una collaborazione medica interna all’ambulanza..). Sono due coincidenze. Non faranno una prova, ma un sospetto, sì….
      Mettiamola nella casella degli avvenimenti sospetti.

       
  15. Orazio il said:

    Federico, vorrei osservare quello che Jean ha segnalato e che mi sembra utile ampliare, in quanto si uccide per diversi motivi primo fra tutti GLI INTERESSI.
    Se me lo si permette, aggiungerei che la Cox con il suo trascorso in materia di “paladina dei bambini”, si era prefissa di fermare o per lo meno smuovere le acque, per vietare la vendita di armi all’Arabia Saudita contro le uccisioni di questi contro i bambini Yemeniti.
    Occorre ricordare che tale situazione, era pesantemente in contrasto con gli interessi di molti produttori di armi Inglesi…
    Per cui come si suo dire, capitava a fagiolo, in tale contesto in quanto:
    Era a favore dell’Europa, giovane, carina, madre di due bambini e pericolosa per gli interessi sopra indicati… per così dire una persona “eliminabile” in quanto scomoda e, adatta da far da capro espiatorio.
    Come si comprende la Cox, è stata uccisa per altri motivi, ma su questi motivi non ci sarà nessuno che ne parlerà.
    Si parlerà invece della Brexit.
    Chissà quanti Inglesi, hanno mangiato la foglia?

     
  16. Massimo il said:

    È un ottimo spunto di riflessione il suo ma temo che sottovaluti le capacità di chi odisce queste operazioni mediatiche, infatti non darei per scontato che la Cox, fedele alla causa dei banchieri e adepta della finte ONG, sua stata davvero uccisa. Basta vedere le reazioni dei parenti stretti che se la ridono o i colori scelti dai media per rappresentare l’evento (foto di lei su rosso e blu, i colori della dialettica hegeliana che crea l’illusione della realtá, un messaggio di chiara matrice massonica) per capire che trattasi di “ritiro dalla scena” più che di omicidio. In marito è un altro soggetto piuttosto sinistro vicino a un ex primo ministro inglese molto potente, cane non morde cane, al momento non esiste prova che sia stata davvero uccisa, mi sembra il solito copione di eventi palesemente inscenati adhoc a cui hanno sostituito Britain First al solito Allah akbar

     
    • Francesca Ancona il said:

      Se si vuole scavare si potrebbe trovare anche questo. L’ho già scritto su un altro articolo di Dezzani, oggi sparire e far sparire è diventata una specialità (o forse lo è sempre stata). Chissà dove si nascondono i così detti “morti importanti”, dove li portano, gli cambiano i connotati o non ce n’è bisogno, sicuramente su un’isola felice…Morire e sparire, un limite davvero labile

      Volevo rispondere ad Andrea, su, che parla di lettori che non criticano Federico Dezzani, a parte il fatto che una volta non ero d’accordo con lui, noi, o almeno io, non crediamo a lui, ma la pensiamo esattamente come lui, ecco perché ci trovi tutti d’accordo. Tant’è vero che questo articolo avrei potuto scriverlo io prima di lui, già cominciavo a farlo sul mio profilo social, prima di leggere qui

       
      • Massimo il said:

        Fanno la fine di chi entra nei propgrammi di protezione, nuovo passaporto e identità all’estero, con lauta pensione per il resto della vita pagata dal governo. La Cox era una fedele alla causa, certo non una persona sgradita a quelli della City of London, ma evidentemente più utile da morta, o presunta tale, anche per via del compleanno che casualmente cadeva proprio un giorno prima del referendum (22 giugno 2016).

        Vorrei far notare che uno dei presunti testimoni oculari è tal Hithem Ben Abdallah, chiara origine islamica che odora servizi (il terrorismo islamico l’hanno inventato gli inglesi) e soprattuto prende in giro l’ingnaro pubblico facendo capire, a chi deve capire, chi ha portato avanti l’operazione:

        Hithem = hit them, letteralmente “assassinali”. “A hit” infatti è un assassinio su commissione, vero e inscenato che sia, tanto è vero che un killer a pagamento è comunemente detto “hitman”.

        Più chiaro di così, non ci vuole un genio a per capire chi prepara queste operazioni psicologiche

         
  17. Nessuna meraviglia sulla perfidia dei tecnocrati e del loro apparato. Si sa come sono fatti, e c’era ampiamente da aspettarsi giochi sporchi.
    Quello che fa specie è la rassegnazione degli “exit”, il loro allineamento al gioco senza colpo ferire, muti e rassegnati.
    Perché invece di accettare la sospensione della campagna elettorale non hanno fatto il diavolo a quattro, denunciando il probabile complotto e chiedendo un’indagine vera? Perché non hanno rotto le uova nel paniere ai media lasciando che lavassero il cervello alla gente?
    Perché gli austriaci non sono scesi in strada contro i – quasi certi – brogli che hanno tolto la vittoria a chi aveva vinto?
    Sanno perfettamente qual’è lo schemino, ormai è da manuale. Perché non ci provano neanche a rovinargli il giochino?

    Ora ci saranno le elezioni in USA, cruciali per l’assetto mondiale.
    Scommettiamo che, dopo l’immancabile “October Surprise”, che farà perdere Trump regalando la vittoria alla Clinton, Trump e i suoi supporter accetteranno cavallerescamente il verdetto ‘elettorale’ senza muovere un dito per smascherare il giochino?
    Perché questa rassegnazione?

     
    • Santo Subito il said:

      Gent.mo DAR, credo che sia per lo stesso identico motivo per cui gli italioti:
      1) non hanno fatto il diavolo a 4 quando gli hanno sottratto l’Art. 18 dei lavoratori;
      2) non hanno fatto il diavolo a 4 quando li hanno condannati a lavorare fino a che morte non sopravvenga e, alla fine, con uno straccio di pensione da morto di fame;
      3) non hanno fatto il diavolo a 4 quanto le forze di polizia terrorizzano ed ammazzano di botte dei giovani inermi al G8;
      4) non hanno fatto il diavolo a 4 quando quando le forze di polizia ti ammazzano di botte quando ti fermano per un controllo o appena entrati in carcere per un microscopico reato, e forse neanche per quello (Aldrovandi, Cucchi, etc. insegnano);
      5) non hanno fatto il diavolo a 4 se le forze di polizia ti massacrano di randellate i pensionati, gli operai metalmeccanici o gli allevatori sardi, quando manifestano pacificamente per le strade, per avere un minimo di attenzione in questo bellissimo, quanto martoriato Paese;
      6) non hanno fatto il diavolo a 4 quando per avere una sentenza importante (Ustica, Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Ethernit, etc.) la magistratura ci mette 30 anni e poi… ti prende per il culo i cittadini italioti con l’emissione di sentenze da ridere, se non addirittura demenziali;
      Ne vuole altri di motivi?
      Eventualmente potrei continuare, ma credo il Dott. Dezzani si annoierebbe a morte…
      Io credo che ogni volta che accade qualcosa, sia molto più giusto dire:
      che cosa faccio io, fattivamente, affinchè ciò è accaduto non accada mai più?

      Grazie ancora al Dott. Dezzani per l’opera di bene che sta facendo.

       
      • Giovi il said:

        Si vabbé, ma qui stiamo tirando dentro cose che non c’entrano nulla. Capisco l’art. 18, ma i casi polizieschi …
        Oltrettutto, nemmeno quelli si possono mettere in uno stesso calderone; c’è da distinguere tra i casi alla Aldrovandi (vorrei vedere lei a identificare un energumeno di 100 chili in stato di alterazione) e le botte al G8. Capisco lo scippo di democrazia – in cui anche le forze dell’ordine, come tutti gli apparati del Sistema, fanno la loro parte -, ma dare addosso alle FFOO a prescindere è pregiudizio ideologico che non accetto. Voglio vedere chi ci difenderà tra dieci anni quando – grazie ai buonisti e al multiculturalismo – saremo diventati una casbah caotica e ingovernabile e ci sarà il coprifuoco alle nove per sua moglie e sua figlia per non essere stuprate dalle torme di ‘profughi’ in astinenza. Allora attaccherà la polizia non perché le scappa qualche manganello rotto sul groppone di un delinquente, ma perché non li usa abbastanza.

         
        • TripleD il said:

          Tra dieci anni?
          Saranno sua moglie e sua figlia a stuprare gli immigrati. Il rovesciamento nella civiltà occidentale sarà arrivato al suo apice, e l’uomo sarà ridotto alla funzione di mero fuco per soddisfare le paturnie della femmina.

          Saluti.

           
    • Guido il said:

      Perchè erano soci nell’affare anche loro. Ecco perchè non hanno protestato.Perchè hanno fatto una operazione finanziaria. Hanno creato dei falsi sondaggi, li hanno fatti esaltare dai media (pagandoli) ed hanno creato il “ribassone ” del 15% dei valori azionari di banche e finanziari. Poichè tutto era falso, per non perdere la faccia di fronte ai risultati reali del 23 giugno, (che escludevano ed escludono il brexit) ,hanno sacrificato la vita della Fox, hanno invertito il corso della Borsa, e come prima avevano guadagnato AL RIBASSO, da venerdì hanno Guadagnato AL RIALZO. Tutti zitti e felici. Con mercoledì si chiude e il 23 , dopo il voto, che conferma la permanenza, la Borsa ANDRA’ AL RIBASSO, come da me previsto in un mio precedente post.
      L’antidoto? Un Putin, che organizzi un omicidio di un parlamentare inglese conservatore favorevole al brexit. Così le “emozioni” vanno in pari. Si ammazza la laborista e si ammazza un tory. E adesso che succede? 0-0. Conteranno i voti del popolo. E’ l’unico sistema. Al posto di Trump, ci penserei….

       
      • Federico Dezzani il said:

        Si vabbè, Guido: avrebbero ammazzato la Cox sull’onda di falsi sondaggi creati ad hoc?

         
        • Guido il said:

          Certo, hanno guadagnato miliardi di Dollari…un + 5% sul ribasso ed un +5% sul rialzo ( in realtà l’escursione è stata del 20%, ma facciamo una media del 10% dei valori delle borse tedesche, italiana, francese, spagnola ed inglese, mentre negli USA sono rimasti fuori dai giochi, quanto fa? ….Non basta, oltre al vantaggio politico?
          Quanti Dollari ha generato ogni morto delle torri ? Questi sono anche i discorsi concreti che occorre fare…

           
  18. Jean il said:

    Ho letto che qualcuno parla di questione economica.
    La questione economica non c’entra nulla, sono secoli che si commercia, tutti gli stati Europei,
    non è che dopo non si commercia più, così come anche sui mercati non succederà nulla di particolare, a parte un pò di volatilità per qualche giorno.
    Il problema è un altro, se esce crea il “perfetto precedente” perchè altri stati seguano a ruota e
    chiedano a voce alta anche loro il referendum.
    Saluti

     
    • Mihai Podeanu il said:

      Giusto. Business is business. Federico, immagino che nel GANTT che aggiornerai dopo le elezioni spagnole l’eventuale brexit lo inserirai nelle “svolte”, più che nel layout della “UE”. Dico bene?
      Tremenda l’immagine goyana di padre Kronos… ma didattica.

       
      • Federico Dezzani il said:

        Ultimamente, vedi il caso Regeni e poi quello Cox, il dio Crono sta davvero divorando i suoi figli!

         
        • gengiss il said:

          Già, se lavorassi per Loro non starei tanto tranquillo, visto che in qualsiasi momento potrebbero decidere di farmi fuori per dare la colpa agli avversari ! Mestiere improbo il collaborazionista …

           
  19. Guido il said:

    Per me, l’operazione è stata esclusivamente finanziaria.
    Hanno creato dei falsi sondaggi, li hanno fatti pubblicare sui giornali (pagandoli) ed hanno creato la psicosi per un “ribassone ” del 15% dei valori azionari di banche e finanziari. Poichè tutto era falso, per non perdere la faccia di fronte ai risultati reali che sarebbero stati mostrati il 23 giugno, (che escludevano ed escludono il brexit, visto che i bookmakers non hanno modificato le quote durante quei giorni) ,hanno sacrificato la vita della Fox, creando le condizioni psicologiche per giustificare una inversione dei corsi di Borsa, e, attraverso la pubblicità dei media, come prima avevano guadagnato vendendo AL RIBASSO, da venerdì (giorno successivo alla morte della parlamentare) hanno Guadagnato AL RIALZO. Tutti zitti e felici. Con mercoledì si chiude e il 23 , dopo il voto, che conferma la permanenza, la Borsa ANDRA’ AL RIBASSO, come da me previsto in un mio precedente post.
    L’antidoto a questi “colpi di scena” prefabbricati con cura? Un uomo esterno alla torta euroatlantica. come un Putin, che abbia i mezzi per organizzare un omicidio in senso OPPOSTO. Esempio : dopo l’assassinio della parlamentare laburista, il giorno seguente uccidere un parlamentare inglese conservatore favorevole al Brexit. Così le “emozioni” vanno in pari. Si ammazza la laborista e si ammazza un tory. E adesso che succede? 0-0. Conteranno i voti del popolo. E’ l’unico sistema. Al posto di Trump, ci penserei….Il problema è : ORGANIZZARE IL CONTEROPIEDE….perchè questi non hanno ritegno. Hanno studiato la tragedia greca. Si incasina la scena, ed all’ultimo momento, arriva il DEMIURGO che scioglie i nodi del problema.

     
    • Mario Borghezio il said:

      Cioè fammi capire. Tu per scongiurare la diffusione di un sistema massonico satanista ed omicida, ripieghi su di un omicidio? Non vedo miglioramenti in tal senso. risp.

       
      • Guido il said:

        Il gruppo Bildenberg, si riunisce per qualche giorno in grandi alberghi, paga (ovviamente) sottobanco ministri e giornalisti. Incarica sicari di uccisioni, ecc.., prende informazioni privilegiate in tutto il mondo ed a tutti i livelli. Queste sono attività che costano un sacco di soldi. Il gruppo quindi si deve finanziare per espletare tutte queste attività. per finanziarsi usa queste operazioni di borsa, che sono quelle a lui congeniali.
        Che gli adepti del Bildenberg utilizzino e cooperino alla riuscita delle operazioni con società proprie, è una altra questione. Non tutti sono informati e non tutti nello stesso momento…
        Comunque guadagnare nelle borse mondiali è uno dei presupposti della esistenza del Bildenberg.
        ormai nessuna attività imprenditoriale può reggere il confronto con l’attività finanziaria. mettiamocelo in testa.
        Con l’imprenditoria si guadagna dal 5% al 20% del prodotto.
        Con le invenzioni goggle, facebook, si guadagna moltissimo, ma sempre attraverso il canale della quotazione in Borsa. ( E sono pochissime aziende).
        Con le Borse mondiali, si può guadagnare ogni giorno sfruttando le occasioni come il brexit, o le elezioni in generale…O il crollo di una torre, o un fallimento di una banca…insomma Soros insegna…Nulla può rapportarsi come forza alla finanza .

         
  20. Radek il said:

    Bella storia!
    Ma sorge il rischio “metodologico” di calare così intensamente i fatti nel contesto assunto come sovramotivante, da escludere che qualche evento significativo possa pur avvenire per accidens.
    Quanto alle modalità di plagio, indirizzamento e strutturazione dell’omicida, faccio fatica ad immaginarle.
    Rimane il senso di una sintesi esplicativa in cui tutto si tiene.
    Lei rimane comunque un punto di riferimento!
    Radek

     
    • Federico Dezzani il said:

      Io sono il primo a contemplare la possibilità degli “accidenti” in qualsiasi narrazione. Ma non l’omicidio della Cox: non col “Britain first” che secondo alcuni testimoni non è stato neppure pronunciato.

       
  21. Mario il said:

    Diversi anni fa, quando internet era agli inizi, mi venne l’idea di vendere tramite internet, dei dispositivi elettronici per una particolare applicazione, diciamo di tipo ludico. Allora era molto semplice mettere su un sito web ed anche pubblicizzarlo (le ricerche si facevano con Altavista, Google sarebbe arrivato diversi anni dopo).

    Vendere era facilissimo, i clienti entusiasti, e i guadagni… diciamo sostanziosi. Quanto sarebbe durata questa cuccagna? Cosa avrei potuto fare?

    Nel giro di pochi mesi nacquero una dozzina di siti web che si facevano una spietata concorrenza dove ognuno di questi riportava i difetti del prodotto degli altri con con falsità, e accuse di tutti i tipi.
    Ma i vari prodotti proposti dai diversi siti anche se avevano nomi diversi e prezzi diversi, di fatto erano molto simili se non identici tra loro.

    Cosa c’entra questo con la discussione in corso?
    Tutta questa accanita concorrenza era assolutamente falsa e pilotata, tutti i siti erano i miei ed ho mantenuto il monopolio del prodotto sino alla fine del suo ciclo di vita.

    Ecco perché continuo a credere che i remain si attesteranno al 51%

     
  22. Frank Brown il said:

    Segnalo che Financial Time, nella sua iniziativa “Poll of Polls”, sta pubblicando questo esito: leave 45% vs. stay 45%, con indecisi all’11%.
    https://ig.ft.com/sites/brexit-polling/
    Tale risultato è rimasto invariato nelle pubblicazioni giornaliere, a partire dal 19 Giugno.
    Il configurarsi di una situazione di assoluto equilibrio ed il suo protrarsi per tre giorni è fatto molto raro. Non volendo pensare che FT stia artificialmente mascherando reali e diversi risultati, dobbiamo pensare che la pubblica opinione britannica sia effettivamente profondamente divisa e che – forse – non si stia facendo del tutto condizionare dal tragico omicidio della deputata Cox.
    Questo atteggiamento sarebbe interpretabile come un mutamento culturale sistemico, in grado di modificare quanto tradizionalmente si ritiene in materia di apprendimento e capacità decisionale collettiva.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Hanno fatto schierare pure la Premier League per il “remain”!!!!

       
  23. SNIPER il said:

    L’omicidio Cox non serve ha spostare l’opinione degli Inglesi sulla Brexit, ma serve a giustificare la vittoria dei remain.
    Semplice semplice

     
    • Federico Dezzani il said:

      Bè, dopo l’esperienza austriaca, i brogli sono assicurati. Ma un conto è falsificare 100.000 schede. Un conto è mezzo milione: cmq il ragionamento ci sta.

       
  24. Stefano il said:

    A me sembra che l’omicidio della Cox sia servito principalmente a bloccare la campagna elettorale perchè i favorevoli al “Leave” stavano aumentando il loro vantaggio. Evidentemente erano piu’ efficaci nella comunicazione elettrorale rispetto ai favorevoli al “Remain”, e questo probabilmente dava fastidio. Inoltre abbiamo, allo stesso tempo, assistito ad un tentativo goffo di sospendere il referendum con una raccolta di firme che doveva spingere il parlamento inglese a pronunciarsi. Questa sarebbe stata la vera vittoria dei favorevoli allo status quo. I sondaggi davano in vantaggio i Leave di 10 punti prima dell’omicidio della Cox. Tuttavia non penso che si possa ribaltare un sondaggio in così poco tempo. Al piu’, bloccando la campagna elettorale, si riesce a non fare crescere il divario. Quanto ai brogli, servono 300.000 schede falsificate per ogni punto percentuale. Francamente sono troppe. Per me vincono i “Leave”.