Verso un’affluenza al 65%: come cambia lo scenario? In aggiornamento…

Ore 1.00

Euro in avvitamento sui mercati asiatici. Ma prima di occuparcene, dedicheremo un articolo sulla parabola del rottamatore, durata 1000 giorni anziché 20 anni. A domani!

euro5dicembre

 

Ore 00.30

Possiamo finalmente fornire la soluzione del referendum, se non definitiva, perlomeno approssimativa.

L’affluenza è stata superiore alle nostre aspettative, ma la percentuale di distribuzione dei “nuovi voti” è stata molto più sfavorevole a Renzi di quanto ci fossimo azzardati ad ipotizzare (ci sembrava opportuno usare un po’ di cautela). Morale: il “no” ha stravinto col 60%.

scenario69

 

Ore 23.10

Le prime proiezioni danno il “no” tra il 54% ed il 58%, con punte del 60%.

La statistica (e, ci sia concesso, chi la maneggia) vince ancora!

Ore 20.30

Secondo i dati diffusi dal Viminale l’affluenza alle ore 19 è stata del 57%: si può quindi ipotizzare che alle ore 23 voti circa il 65% degli aventi diritto.

Nel precedente articolo “Il No supererà qualsiasi sondaggio”, avevamo simulato tre scenari, fermandoci però ad un’affluenza del 60%, che era significativamente superiore al referendum costituzionale del 2006, già ampiamente “politicizzato”.

La campagna referendaria ha però trasformato l’appuntamento odierno in una sorta di elezione politica, con un’affluenza più simile alle legislative che ai passati referendum.

Come cambia il nostro scenario di conseguenza?

Fermo restando che, a nostro avviso, i 13 milioni che ad aprile votarono contro le trivelle si esprimeranno oggi contro la riforma costituzionale, resta da capire come si comporteranno i 17 milioni di “nuovi elettori”.

A nostro giudizio, il “no” vincerà ancora con ampio margine, sebbene inferiore allo scenario che prevedeva un’affluenza al 60%. Ipotizzando che il 70% dei 17 milioni di nuovi elettori voti “si”, ed il 30% voti “no”, la riforma Boschi dovrebbe essere bocciata col 57% dei voti.

scenario65

scenario60

 

Vota!

102 commenti su “Verso un’affluenza al 65%: come cambia lo scenario? In aggiornamento…

  1. Giuseppe M. il said:

    Federico io male mi sto sentendo a vedere sta affluenza.
    Ma scusa, posso farti una domanda?
    Perchè i “nuovi” voti andrebbero al 70%, 80%, 90% al SI?
    E’ invece errato il ragionamento (banale) che se ad essere per il SI è solo il PD, mentre tutti gli altri partiti sono per il NO, più aumenta l’affluenza più dovrebbe salire il NO?
    Sto mio ragionamento mi sembra banale e ho paura abbia qualche intoppo, per il fatto che lo stesso Renzi abbia spinto molto per il far andare a votare.

    Comunque…ultimo scenario.
    Se i “nuovi” voti seguissero le intenzioni di voto degli elettori esteri…..alcuni giornali titolavano l’altro ieri che a votare all’estero sono stati il 40% e di questi il 72% avrebbe votato SI.
    Non so che attendibilità possa avere sta notizia, so solo che sto fumando come un dannato.

    Incrociamo e dita

     
    • Federico Dezzani il said:

      Perché mi tengo un margine di sicurezza.
      Se solo il 50% dei 17 milioni di nuovi voti fosse “sì”, il “no” vincerebbe col 67%!!!!

      67%!

       
  2. Purtroppo nel tuo calcolo continui a non valutare il peso degli “aggiustamenti” compreso quello finora assolutamente non considerato di quello reso possibile dal sistematico NON uso delle tradizionali matite copiative.

     
  3. Corto Maltese il said:

    Speriamo Dezzani. Tira una brutta aria in giro. Troppa ignoranza e troppa divisione. Sembra tutto progettato per far vincere il “si” coi voti degli italiani all’estero e far succedere un gran casino in parlamento ed a questo punto spero anche per strada. Se vogliono spaccare la Nazione (che schifo la parola paese) ci stanno riuscendo. Vediamo… manca poco

     
  4. Complimenti per da dovizia,speriamo bene…perchè le notizie dall’Austria lasciano perplessi…come è stato possibile che con i brogli vincevano dello 0,…. e ora con il popolo che doveva vendicarsi vincono del 4 %? Hofer ha già riconosciuto la sconfitta…cos’è? Il nuovo manuale per… i finti rivoluzionari?

     
  5. carlo il said:

    incrociamo le dita… se vince il si Renzi dilaga..
    ps. unica magra consolazione, quando Mps fallirà, il bomba non potrà campare scuse…

     
  6. Andrea Z. il said:

    Ore 23:35, exit poll: NO avanti con il 58%! Complimenti per le analisi fatte in questi ultimi giorni! Dezzani for President

     
    • massimiliano volpi il said:

      Anche a me ! Grazie Federico, che ho conosciuto solo di recente come blogger. Un´analisi impeccabile.

       
  7. Andrea il said:

    Ad un quarto d’ora dalla mezzanotte e con un affluenza addirittura del 69 % il NO stravince. Complimenti e congratulazioni. Comunque credo che l’impatto di questo referendum sul sistema sia stato sopravvalutato. La sovranità nazionale infatti potrebbe essere riacquistata non solo con una uscita di scena di Renzi (che però potrebbe peggiorare le cose lasciando la strada aperta a qualche figlio di Troika) ma anche con un infervorimento dello stesso ca—-o che potrebbe scorgere l’opportunità di farsi grande (come ultimamente ha provato a fare un pò di scena in Europa). Questo processo è stato ben descritto dal buon Dezzani nell’articolo su Mussolini e Matteotti.

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Caro Andrea, è quel che cerco di far capire ai miei amici.
      Renzi se ne va e possiamo scordarci di andare al voto. Superciuk a Bruxelles ha detto che non si vota e stop.
      Penso che il nuovo quisling sia già pronto e se ho capito dove va il vento sarà PADOAN. E se sapete chi è PADOAN capirete cosa ci aspetta.
      come disse uno famoso: La guerra continua. Restiamo in contatto.
      Concludo con un altra citazione di uno che ammiro molto
      Confidiamo in Dio e teniamo asciutte le polveri.

       
      • Tenerone Dolcissimo il said:

        Gia’ comunque appena passi in Prati a Roma sono pronto a pagare il mio debito di gioco.

         
      • Tenerone Dolcissimo il said:

        Io ieri me la stavo facendo addosso quando sentivo amici che annunciavano di votare per il SI. Mia sorella mi aveva pure dato un sito che puntava sulla vittoria del SI in forma cachée (fingendo di parlare di corse di cavalli).
        Io sono fatto così. Sara forse per questo che i miei colleghi si grattano in mezzo alle gambe quando mi vedono?

         
      • La “pappa” che ci dara’ Padoan e’ la stessa che ci avrebbe dato renzi e comunque sempre dovra’ passare attraverso l’ indegna ammucchiata PD+FI che ci massacra dal 2011.
        Purtroppo “la guerra continua” , ma la caduta dell’ attuale antipaticissimo capo-burattino e’ comunque un punto segnato dal popolo italiano .

        PS complimenti a Dezzani 60-40 in pieno !

         
      • Tenerone Dolcissimo il said:

        Capisco il senso di sollievo.
        Penso tuttavia che PADOAN sarà peggio di Renzi. Non a caso era stato messo li’ non dallo stesso Renzi, ma dall’OCSE cioè da un associazione mafiosa che ha come scopo quello di infilarsi nei governi nazionali come una specie di Alien per depredare i cittadini delle proprie ricchezze per beneficare le oligarchie.

         
      • Francesca Ancona il said:

        Grande Fede!!!!!! E ora che facciamo? Io voglio te for president!!!!! Persone vere, intelligenti e, soprattutto, oneste!!!

         
      • Dezzani questa è la notte di capodanno, il 2017 inizia stanotte! Ho avuto paura ma ho creduto nella matematica e in te…. Grazie e GRAZIE ITALIANI!

         
  8. Robertus il said:

    Grandissimo Dezzani. Sono in debito anche io di un cappuccino e una brioche, temevo la vittoria del Sì. Orgoglioso dei miei conterranei: Sardegna col NO oltre il 72%. Vergogna Austria oggi.
    Un abbraccio.

     
  9. Rosso Piceno il said:

    Bravo! L’avevo detto anch’io, non lasciamoci prendere dall’ansia, questa sera avremmo festeggiato. Peccato per l’Austria. La vittoria di Hofer sarebbe stata molto utile. I siti stranieri parlano anche di Italexit, mentre i commentatori italiani sembrano rigettare questa conclusione. Domani, a mente fredda, credo che si debba parlare, e anche lungo, di questo. Buona notte a tutti. Sarà finalmente una notte di quiete (terremoto permettendo).

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Infatti, caro Rosso. Si dovrà parlare di una eventuale Italexit, anche alla luce del fatto che un piano criminale raffinatissimo, come quello che stava dietro la deforma, non puo’ essere stato elaborato da un cazzarone o dalle sue mignotte. Ci sono ben altre personalità dietro

       
  10. rebullo il said:

    Federico che dire…peccato solo per l?Austria , sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Avanti!!!

     
  11. Poliziano il said:
  12. Uriele il said:

    Federico ha inanellato l’ennesima previsione e di questo siamo tutti contenti. Peccato per la vittoria di Alexander Van der Bellen in Austria. Ad ogni modo, domani comincerà la solita sfilata mediatica dei politici italiani che tenteranno di salire sul podio ed attribuirsi la vittoria. Salvini, Grillo, Meloni, Berlusconi, personaggi anacronistici con anni ed in alcuni casi decenni, di presenza in parlamento.

    Personalmente sono molto contento che il governo Renzi sia caduto, tuttavia non sarei affatto contento di ritrovarmi un Salvini in parlamento, espressione, volente o nolente, della vecchia politica, così come Berlusconi, Meloni o il finto Grillo. Il punto è che allo stato dell’arte non vedo proprio nessuno in grado di prendere le redini dell’Italia e governare con autorevolezza e supporto pieno, popolare.

    Il problema quindi è il “dopo Renzi”. Attendo il prossimo post del buon Dezzani, augurandomi che tocchi proprio questo punto.

     
      • Parvus il said:

        Vivissimi complimenti a Dezzani per le sue notevolissime capacità previsionali, ma ieri notte i dibattiti televisivi han mostrato tutta la triste canea dei politici e dei giornalisti italiani. Uno dei pochi a distinguersi nettamente da questa miseria canina è stato il nostro compaesano Travaglio (per il quale, d’altra parte, non ho mai nutrito grandi simpatie): secondo lui il povero Renzi
        “dovrebbe chiedere i danni, danni INGENTI, a Giorgio Napolitano e ai poteri che gli stanno intorno”
        per averlo spinto a fare una riforma costituzionale che avrebbe declassato il Paese a vicereame o governatorato de jure, oltre che de facto.
        http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/05/referendum-travaglio-dimissioni-renzi-dovrebbe-chiedere-i-danni-a-napolitano/3237417/?pl_id=65681&pl_type=category
        Temo che il più grosso errore di Renzi, veramente suo, si rivelerà essere la scelta del timido e chiotto Mattarella alla PdR.
        Del resto, quanto ti ammazzano un fratello, e dopo 27-anni-27 non sai ancora chi l’ha fatto fuori, tieni la testa bassa per abitudine, per seconda natura…

         
      • Federico Dezzani il said:

        Ti ricordi, no, che fine fece la carriera di Giulio dopo il 1992? Voleva salire al Quirinale e invece…. lo mandarono al tribunale.

         
      • Mihai Podeanu il said:

        però goditi i cappuccini e le brioches, intanto (dividili con morosa ed amici, sennò ci vai in iperglicemia…!)

         
  13. Marco il said:

    Ero a New York quando ha vinto Trump, sono a Napoli ora che il no ha vinto col 60%.
    Una sola costante: il blog del Dezzani ad anticiparmi gli esiti… chapeau!
    Festeggio anche il diniego del Dakota Access Pipeline a passare attraverso la riserva indiana, che grande giornata questo 4 dicembre!

     
    • Questa della Pipeline ancora non la sapevo!
      Veramente una gran giornata allora!
      In Austria si accorgeranno presto della cantonata presa.

       
  14. Augusto il said:

    05:25 Praticamente, 60/40 Centrato in pieno, complimenti Dezzani.
    Quasi 40/60 Il voto all’estero… Sarebbe il caso di “pensare male”?
    E, adesso, per favore, che ci lascino votare; dopo che ci saremo contati, decideremo il da farsi.
    Buona prima giornata post Renzi

     
  15. Frank Brown il said:

    Già a mezzanotte l’onorevole Brunetta esclamava: ” …il PD, che ha 130 deputati di premio di maggioranza, per garantire appunto la maggioranza ed il governo, ha il dovere ed il diritto di governare. Quindi che il PD indichi un nuovo premier che prenda in mano finalmente il governo del paese…” (https://www.youtube.com/watch?v=GltgTb5DGtw dal min. 01.00)
    Il terreno è già stato ovviamente preparato in silenzio dal Presidente Mattarella e dai suoi elettori: andiamo verso un governo Prodi?

     
  16. sniper il said:

    Come dicevo? Ah sì:
    Renzi si dimetterà.
    Mattarella avvierà le consultazioni partendo dal segretario del PD (o da un suo fedelissimo) senza successo.
    Poi passerà al secondo partito delle elezioni del 2013: il PdL, probabilmente con Berlusconi, ma anche il PdL se non incasserà l’improbabile appoggio di Grillo ( e vorrei proprio vederlo ad avallare una simile alleanza nel confronto con i militanti M5S) non riuscirà.
    Si passerà quindi ai terzi del 2013: il M5S. Di Maio tenterà un governo monocolore contando sull’ appoggio esterno. Qualora dovesse riuscire, alla prima occasione anche questo governo sarebbe sfiduciato.
    Sarà la volta di un governo tecnico con lo scopo di modificare l’attuale legge elettorale prima delle inevitabili elezioni nel 2017.
    Nel frattempo i cani rabbiosi morderanno come forsennati….lo spread tornerà a livelli del 2011…..costringendo l’Italia all’ uscita dall’euro oppure ad una pesante purga in salsa greca.
    Nessuna forza politica si suiciderebbe appoggiando l’ ennesima austerità….per cui usciremo dall’euro.
    Il primo effetto sarà una immediata e pesante svalutazione della nuova lira.

    Sembra che le prime due siano già avvenute. Oggi direzione PD in cui si deciderà in primis la leadership e conseguentemente come comportarsi di fronte alla inevitabile proposta di Mattarella di formare un nuovo governo.

     
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Piano sniper. La fai facile tu. Occorre verificare cosa decide superciuk a bruxelles.
      Potrebbe anche scegliere DI MAIO -che non a caso sembra essere ultimamente culo e camicia con Monti- e in quel caso la maggioranza si troverà.

       
  17. Lorenzo il said:

    Brindo alla sua caro Dezzani e mi ripropongo di non scrivere più che lei è un inguaribile ottimista, peccato che gli Austriaci abbiano rotto le uova nel paniere di una giornata altrimenti bellissima.

     
  18. Cinà il said:

    Dezzani complimenti per l’accuratezza delle sue analisi e per il rigore scientifico con cui maneggia i dati.
    Sul dato dell’Austria, “a naso”, si sente la puzza di bruciato di qualche accordo sotterraneo. Hofer ha fatto la figura dell’imbelle, sembrava contento di aver perso ….

     
    • … infatti.

      e forza Goro!

      BOLOGNA, 5 DIC – Forte affermazione del No a Goro, il paese nel ferrarese dove, alla fine di ottobre, furono fatte barricate per impedire l’arrivo di un gruppo di profughi nella frazione di Gorino. I voti contrari alla riforma costituzionale sono stati il 72,55%, mentre quelli favorevoli sono stati 27,45%. Alta l’affluenza che ha raggiunto il 74,54% dei 3.222 aventi diritto. (ANSA)

       
  19. Antonio il said:

    Complimenti, caro Dezzani. Temevo che le sue previsioni fossero troppo ottimistiche, considerando come il gauleiter di Rignano si fosse speso in TV e come i giornali (con poche e lodevoli eccezioni) lo spalleggiassero.
    Invece, a parte l’Austria (ma spero che alle politiche il risultato possa essere diverso), il 4 dicembre ha visto prevalere un sonoro NO. Al di là di ogni altra considerazione, sono estremamente lieto che la Costituzione sia sopravvissuta alla manovra di JP Morgan e servi.
    Ad maiora.

    PS. Mi scusi Dezzani, se mi permetto, ma lei è in qualche modo parente di Flavio (docente di economia a Uni To)?

     
  20. Giuseppe M il said:

    Grandissimoooooooo Federico.
    È una mattinata che pubblicizzo il tuo articolo/previsione dicendo…..”ve lo avevo fatto leggere in tempi non sospetti eh!”.

    Grande grande grande.

    Ora probabilmente avremo un governo tecnico, Padoan, o chi per lui. Ok….lo sapevamo.
    Siamo in guerra e la guerra continua.

    Ma io sono felicissimo perché gli italiani hanno scelto il campo giusto. Non siamo stati pecore e anche noi possiamo dire, come fatto con inglesi e americani, bravi italiani!

    Peccato per gli austriaci, crucchi erano e crucchi restano.

     
  21. NICO75 il said:

    Buongiorno Sig. Dezzani e complimenti per aver azzeccato in pieno le previsioni dell’esito finale del referendum. Ma una domanda mi sorge spontanea: come spiega la reazione isterica dei mercati finanziari agli ultimi esiti sulle votazioni. Fatta eccezione per la BREXIT (che ha sancito un vera e propria volontà antieuropeista del popolo brittanico), l’eventuale vittoria di TRUMP alle presidenziali in america dipingeva scenari apocalittici per le borse e la finanza mondiale (Wall Street raggiunge nuovi record storici), la vittoria del NO del referendum in ITALIA prevedeva scenari simili per la ns. borsa e quella europea e, invece, questa mattina, tutte le piazze azionare del vecchio continente aprono in territorio positivo e MILANO dopo una partenza al -2%, si porta in territorio positivo. Non sarà, per caso, che le dichiarazioni a favore del SI da parte dei burocrati a BRUXELLES avevano un fine diabolico: spodestare il Sig. Renzi dalla Sua poltrona, il vero antistemico, divenuto ormai personaggio scomodo e troppo intraprendente, arrogante a tal punto da voler far sentire con forza la sua voce e le ragione del ns. paese? Mi creda, la mia non vuol essere una provocazione, ma una considerazione che mi permetto di condividere con Lei e le persone di questo blog.
    Attendo Sua risposta.
    Grazie

     
    • Federico Dezzani il said:

      1. Mps ed Unicredit stanno cmq affondando;
      2. la banda di Goldman Sachs, Moodys, S&P, etc etc, non sferra nessun assalto speculativo perché sa che, a differenza del 2011, non produrrebbe maggiore integrazione europea, ma il collasso dell’eurozona;
      3. il venerabile massone, ex-Goldman Sachs e responsabile del dissesto di MPS, Mario Draghi, sta facendo il possibile per procrastinare l’inevitabile epilogo;
      4. Aspetti qualche settimana.

       
      • NICO75 il said:

        Effettivamente quando Le ho scritto anche MPS e UNICREDIT erano in leggero territorio positivo salvo dopo affondare nuovamente (ma questo ci interessa poco). Mi soffermerei, invece, sulla Sua seconda risposta che, secondo il mio parere, rafforza le mie opinioni espresse nei precedenti commenti e la pone con le spalle al muro difronte alla sua tesi anti-oligarca: Lei afferma che i vari colossi finanziari americani, specializzati nella speculazione finanziaria, non hanno motivo di attaccare ferocemente l’Italia e l’Europa in genere, poichè, in questo momento, a differenza del 2011, provocherebbero un vero e proprio collasso finanziario e questo, deduco, non giova a nessuno e destabilizzerebbe il panorama della finanza mondiale. Ma proprio per questa Sua affermazione, mi permetta di dirLe, che si dovrà convincere sempre più che il mondo e nelle mani di pochi e che noi, poveri illusi, combattiamo solo la “guerra dei poveri” (tante per farle capire, il nuovo presidente americano che, secondo Lei e altri, dovrebbe rappresentare la rivolta del popolo, ha nominato come ministro del tesoro STEVEN MNUCHEN, rampollo di GOLDMAN SACHS e spietato speculatore finanziario che pur di guadagnare soldi pesterebbe con un cingolato migliaia di mendicanti messi in fila e non di sicuro l’alta finanza e i suoi compagni di merenda, compreso il Sig. TRUMP con i quali fa affari) . E allora, Le dico, continuiamo a credere di poter combattere i poteri forti e di poterci ribellare al sistema, ma siamo sconfitti già in partenza. Oggi l’Unione Europea, dopo aver nei giorni scorsi mostrato una certa apertura alla ns. legge di bilancio (non so se fosse sole una presa per il c…), si è nuovamente irrigidita richiamandoci all’ordine.
        E invece, forse, con l’approvazione della riforma costituzionale e con un governo più forte e più solido di prima, avremmo forse avuto più potere decisionale e maggior influenza sulle politiche UE (un po’ quello che oggi fa la Germania, naturalmente con il tempo dovuto). Adesso si torna indietro e continueremo ad essere considerati paese periferico e di secondo livello (E questo, mi creda, mi fa incazzare. L’italia, paese fantastico, esportatore di cultura e di stile, denigrato da una massa di pezzi di m….).
        Buona serata a tutti.

        P.S.
        Questa volta ho anche apostrofato l’abbreviazione di poco.

         
      • Francesca Ancona il said:

        Ho dei vaghi sospetti che Nico potrebbe avere ragione, boh, solo sensazioni. Sono molto preoccupata. Cmq sia, Renzi lo volevano fuori dai giochi, è troppo evidente, e lo dicevi anche tu Federico, Renzi aveva disubbidito ai poteri forti, quindi?

        Questa storia mi dà tanto di gran farsa, volevano che il No vincesse

         
      • NICO75 il said:

        Guardi Francesca,
        sono una persona che ama profondamente queste paese e che è seriamente preoccupato del presente e del futuro che regaleremo ai ns. figli e ai ns. nipoti.
        Renzi, definito dal Sig. Dezzani, “una costola della vecchia politica”, “la peggior espressione tra I e II repubblica”, secondo il mio modesto avviso era e può ancora essere il giusto compromesso di un piccolo rivoluzionario che lotta contro il sistema e i vecchi poteri forti e che (con il giusto tempo dovuto) avrebbe ridato lustro al nostro paese; un po’ lobbista è, scaltro ed intelligente e a volte anche arrogante; ma come può essere definito legato alla “vecchia reggenza”, uno che per far valere i suoi principi, si è messo contro tutti e tutto, compreso i vecchi magheggiatori del Suo stesso partito? Purtroppo noi italiani siamo bravi a piangerci addosso e a pensare sempre e comunque che un politico, quando ci propone qualcosa di “nuovo”, lo faccia solo per i propri bramosi interessi (io in un TV ho visto solo facce libidinose del NO legate al potere e alle poltrone); purtroppo, mi creda, e sempre secondo la mia opinione, questo gli italiani non lo hanno capito e gli hanno sbattuto la porta in faccia rottamandolo come uomo dei poteri forti; la riforma, se pur un po’ pasticciata e in alcuni punti poco chiara, ci metteva di fronte ad un cambiamento epocale, la riduzione, se pur minima (ma neanche tanto se si considera che parlavamo di quasi 300 persone tra senato e CNEL) delle poltrone con tutto ciò che ci gira intorno (segretari, porta-borse, autisti, scorte e vitalizi d’oro futuri) e il cambiamento di una politica comunque obsoleta; l’abbiamo rifiutata, e adesso teniamoci questa politica clientelare fatta di bramosi interessi o, magari, continuiamo a credere a GRILLO e SALVINI che ci dicono che ci porteranno fuori dall’euro e dall’unione europea, che parlano solo per muovere aria e che non sanno neanche da che parte sono girati.
        Qui so che cerco di sfondare una porta chiusa a doppia mandata (Ricordo le parole del Sig. DEZZANI “la ripresa passa dall’uscita dall’euro e dall’UE”), ma guardi Francesca, se non ricordo male, proprio Lei mi avevo posto il problema della perdita del ns. potere di acquisto con il cambio dal lira ad Euro; bene, credo che l’Unione Europea attuale abbia un rigore che prima o poi dovrà necessariamente affievolirsi, i Sigg. lassù sono scaltri e furbi, avvertono lungo la schiena la brezza fredda del malumore popolare che potrebbe travolgerLi, hanno la “scorza dura” e tirano la corda il più possibile nel rispetto dei maledetti bilanci, ma quando avranno capito che è giunta l’ora di cambiare, lo faranno, stia tranquilla, anche perchè (mi è piaciuto Sig. Dezzani il suo articolo sulla storia dei piccoli indiani) gli indiani cambiano ma non la sostanza; tuttavia, l’Unione Europea credo sia un bene di cui essere fieri essendone anche fondatori, ritengo invece che l’Euro sia stata una forzatura dettata da altri motivi, ma quello che non riesco a pensare e credo impossibile da percorre è il procedimento inverso; provi ad immaginare il nostro paese con il debito pubblico attuale e un’economia fragile che esce dall’Euro e dall’Unione Europea: chi comprerebbe i ns. titoli di stato? quale garanzia daremmo agli investitori sulla ns. solvibilità? la ns. moneta sarebbe immessa sul circuito monetario internazionale e, il giorno successivo, varrebbe esattamente la metà (proprio quello che è successo con i passaggio da lira ad euro), ma nei mesi successivi saremmo costretti a stampare soldi a valanghe con perdita ulteriore e un emorragia senza fine. Il resto dello scenario lo lascio a Lei e gli altri ……… perchè a me non piace neanche pensarlo.
        Grazie e alla prossima

         
      • Sig, Nico… non si dimentichi che l'”Euri” è stato svalutato del 30%… vada a vedere quanti “Euri” confrontando con il Dollaro ad oggi: e poi Sig. Nico… rammenta che nel 1995 (se ricordo bene, ma non ne sono sicuro) abbiamo svalutato la nostra liretta del 25% (se riordo bene) , ma non ho percepito nulla come cittadino perché dopo pochi mesi avevamo recuperato… in ultimo, poi tolgo il disturbo, si ricordi che secondo una Fondazione privata tedesca i cittadini privati italiani hanno più “contante” di Germania, Francia e Paesi Bassi messi insieme e che il nostro “Debito” ce lo ripagheremmo per quattro volte… e se anche avessimo dei politici “intelligenti”… ma questa è un’altra storia…

         
      • NICO75 il said:

        Sig.Giube, Lei, con tutto il rispetto, ha una visione distorta della realtà, se anzichè gli “Euri”, come Lei li chiama, ci fosse stata la ns. vecchia amata lira, a quest’ora con il Suo stipendio Lei non riuscirebbe neanche a pagare la bolletta del gas a fine mese (giusto per ricordarLe, qualora abbia memoria corta e senza andare troppo indietro, l’Inghilterra che non ha mai perso la sua sovranità monetaria, con un’economia più forte della nostra, con la BREXIT ha visto in un paio di giorni svalutare la sterlina di quasi il 30% e ancora non è uscita dall’Europa; non vada in epoca remota). Per quanto riguarda il debito pubblico, faccia così: indica un referendum popolare affinchè gli italiani tirino fuori i 100 miliardi di contante presunti che possiedono e dopo vada al Ministero a donarli per pagare parzialmente la scadenza del prossimo BTP, ma per pagare l’intero debito le assicuro che ci vorranno tanti e tanti altri 0 (che nulla valgono se messe all’inizio, ma dopo un 25 assumono un valore che la Sua calcolatrice non ce la fa a contenerli). Il ns. debito pubblico, caro Sig. Giube è pari, qualora non lo sapesse, alla modica cifra di 2.500.000.000.000 di “Euri”. Sa quanti sono? E il ns. PIL (la ricchezza prodotta complessivamente da tutto il ns. paese in un anno) è di 2.100.000.000.000 circa. E pensare che, inizialmente, avevo anche pensato di proporla a Ministro delle Finanze…..

         
      • NICO75 il said:

        Pensi che sono così tanti che anch’io ho dimenticato di aggiungere altri tre 000.

         
      • Ho letto un articolo, credo fosse di Blondet su Mnuchen, diceva che era un ex Goldman Sachs, dimessosi sbattendo la porta nn proprio in linea con i reggenti.
        Se così fosse ci sono buone probabilità che la sua posizione nn sia così netta.

         
      • NICO75 il said:

        Lucy, mi permetta, ma quale articolo ha letto? Questo Signore è un avido uomo della finanza che ha guadagnato miliardi sulle spalle della povera gente. Figlio d’arte entrato in Goldman grazie al papà, ha lasciato dopo 12 anni guadagnando sulla immorale speculazione finanziaria. Ma il colpo basso che ne distingue la personalità assai ambigua, lo assesta con il Sig. Soros (alzi la mano chi non lo conosce negli ambienti della finanza) nel 2009, sull’onda del terremoto Lehman, acquista una banca fallita che ha in pancia un patrimonio immobiliare non indifferente di tante persone insolventi, Le cambia astutamente nome, e la rivende con profitti considerevoli da quasi 1,8 miliardi di dollari. E questo, secondo Lei, sarebbe uno del popolo? Ma, ragazzi, forse sono io che non ho capito nulla……

         
      • Uriele il said:

        Ahhh Nico75, Nico75, lei pensa di venire su questo Blog e mellifluamente, insinuare che il notro Premier voleva davvero il bene degli italiani, che è una vittima, lui si, dei poteri forti, di Bruxelles etc. etc.

        Le vorrei chiedere una cosa:” Lei si è informato bene sul passato di Renzi, da dove viene, chi è la sua famiglia in Toscana ?”

        No perchè, forse giova sapere che la Toscana e Firenze in particolare è una sorta di feudo, dove non si “muove foglia che la massoneria non voglia”. Se lei prende tutti i giornali toscani, da “La Nazione”, a “Il Tirreno”, degli ultimi venti anni, non troverà un solo annuncio di lavoro e sa perchè ? Perchè in Toscana funziona tutto con le amicizie ed il passaparola.

        Se accade questo con il semplice lavoro, può immaginare, quali tipi di appoggio deve avere una persona per riuscire a fare prima il Presidente della Provincia di Firenze e poi il Sindaco di Firenze ?

        Infatti, documentandosi sul web, si scopre che Tiziano Renzi, padre di Matteo è uno dei capi più potenti della massoneria in Toscana. Chiamato “Gran Signore della Margherita e della Massoneria” gigliata. http://www.nuovademocraziaeuropea.it/it/effemeride/tutta-verita-su-mattero-renzi-vecchio-che-avanza-wikipedia-che-gli-da-mano

        Ora, secondo lei, con un padre così, davvero crede che Matteuccio sia arrivato dove è arrivato, senza il supporto a “doppio legame” dei “poteri forti” italiani e internazionali ?

        Siamo seri sù !

         
      • dove ho scritto che è uno del popolo?
        ho solo detto che uno che se ne va sbattendo la porta, sicuramente, visti i personaggi, qualche sassolino dalle scarpe verso la Goldman Sachs se lo leverà.
        Mi permetta NICO75, Lei legge quello che vuole leggere e scrive per darsi ragione… buon proseguimento.

         
      • NICO75 il said:

        No Lucy, io non leggo quello che voglio leggere, commento quello che leggo in base a ciò che Lei e altri sostenete (il mondo cambia e l’establishment trema, la massoneria e l’oligarchia destinati al lento declino); questo signorotto, sarebbe la persona giusta per combattere i poteri forti; “poichè è un ex GOLDMAN SACHS qualchè sassolino dalle scarpe se lo toglierà” magari favorendo MORGAN STANLEY. Cambiando gli addendi il risultati non cambia …. e SOROS non era uno di quelli che aveva appoggiato la CLINTON? Come vede, cambieranno gli attori di questa fantastica fiction, ma la storia continua ….
        Non se la prenda Lucy …..

         
      • Non me la prendo stia tranquillo, nn sarò io a farle cambiare idea, a volte però oltre al suono delle proprie parole o dei propri pensieri sarebbe interessante valutare altri punti di vista, se nn ci si confronta è inutile anche solo rispondere. Quindi nn se la prenda Nico impari ad accettare anche gli altrui punti di vista.

         
      • NICO75 il said:

        Infatti Lucy, esprimo il mio punto di vista e le mie idee, come Lei ed altri esprimono il proprio. Le potrò anche sembrare chiuso nella mia personale convinzione, ma se scrivo sul blog e proprio per confrontarmi con gli altri e prendo atto che Voi appartenete ad un’altra corrente filosofica moderna.

         
  22. Tenerone Dolcissimo il said:

    Ammetto che Dezzani ha avuto e ragione e sono pronto a espormi al pubblico ludibrio per le mie previsioni, ma sono felice di farlo. Io non osavo neanche sperare sul 60 per cento (o poco meno come è stato).
    Dovete anche comprendere che dovevo confermare la mia fama di uccello del malaugurio e accumulare punteggio per la promozione a jettatore.
    Tanto per non smentirmi esorto tutti a non festeggiare troppo la dipartita del Renzi. La deforma non la aveva scritta lui e lui era solo un fantoccio manovrato da qualche scrofa di bruxelles e queste scrofe oramai ferite possono fare male.

     
  23. Stefano il said:

    Complimenti Federico! analisi azzeccata! con l’affluenza al 70% (veramente poco prevedibile e prima notizia piu’ importante del voto con i giovani che hanno fatto la differenza a favore del no) in base ai tuoi calcoli avremmo dovuto avere un no al 54%. Ti avevo anticipato che in base al sentiment sui social era necessaria una correzione al rialzo. Sia l’affluenza alle urne sia il nunero (anomalo) di votanti all’estero. hanno riportato il no al 60%. Ciao e complimenti ancora

     
    • Federico Dezzani il said:

      Cmq, Stefano, anche il tuo voto all’ultimo minuto è stato importante 😉

       
  24. Concordo con Cinà sul caso Hofer (un po’ troppo precipitoso; appare triste o “drogato”).

     
    • Federico Dezzani il said:

      Ad Hofer interessano le prossime legislative. E’ il Parlamento il luogo dove si comanda l’Austria, non la presidenza.

       
  25. E’ la prima volta che commento questo blog molto interessante e scritto bene, che seguo da tempo. Mi congratulo con il signor Dezzani per aver dimostrato di avere acume nelle previsioni dei dati. L’identità tra i suoi pronostici e i risultati effettivi del referendum è sorprendente. A mio parere, dobbiamo prepararci a un biennio molto intenso, sia a livello nazionale che internazionale. Proprio perchè i “padroni del vapore” si sentono braccati, mi sa che diventeranno ancora più senza scrupoli. Il periodo 2016-2018 è facile prevederlo come una specie di ricorso del periodo 1944-1946. Allora era la violenza degli eserciti e delle armi, questa volta quella dell’economia e della finanza. Ma sono persuaso che, alla fine di tutto, si aprirà un nuovo mondo, proprio come successe settantadue anni fa.

     
    • Io mi associo al suo augurio, sia mai che due pensieri (positivi) nn influenzino davvero la realtà 😉

       
  26. sniper il said:

    Caro Dezzani, mi associo ai complimenti, non ci credevo, ma alla fine ha avuto ragione Lei e il mio io razionale. Siamo al tempo delle analisi e sa che sono sempre provocatorie.
    RENZI HA VINTO: il 40% è soprattutto sulla sua persona.
    Il 60% del fronte del NO è estremamente frammentato e mai potrà coesistere in una coalizione politica.
    Quindi?

     
    • Federico Dezzani il said:

      Renzi ha vinto? Cazzarola “sniper”! Vacci piano con la Vecchia Romagna…

       
      • sniper il said:

        13 milioni di voti, Dezzani, altro che Vecchia Romagna, solo sano realismo.
        Quelli sono lo zoccolo duro che Renzi si porta appresso alle prossime e sempre più imminenti elezioni.
        Chi altri può contare su questi numeri?
        La pregherei di rispondere nel merito invece di fare battute da osteria, neanche tanto belle.

         
      • sniper il said:

        Sia ben chiaro che io non faccio un commento pro Renzi e tantomeno sono suo tifoso.
        Do solo una lettura diversa dei dati elettorali e delle loro conseguenze.

         
      • Rosso Piceno il said:

        Pensare che i 13 milioni di voti per il “si” siano voti per “Renzi”, significa non essere molto esperti né di politica né di sociologia.Lei mi ricorda i Radicali quando, in occasione dei referendum, si accreditavano a volte dei voti espressi in favore del quesito da loro proposto, ed a volte addirittura dei non votanti. Le urne, però, dimostravano regolarmente ben altra cosa.
        Se alla Vecchia Romagna (che non è più quella di una volta) lei volesse sostituire un buon bicchiere del sempre valido Rosso Piceno, meglio se Superiore, farebbe un favore alla mia vanità.

         
      • sniper il said:

        Ma cosa sta a dire? Cosa c’entra il referendum su divorzio e aborto (battaglie civili) con il referendum su una proposta governativa di modifica della Costituzione? Per di più estremamente politicizzata dall’atteggiamento di Renzi?
        Quei voti per il SI’ sono quasi tutti suoi.
        Perché, secondo lei, si sta da più parti scalpitando per il voto? Addirittura gennaio chiedono alcuni….
        Stanno scalpitando per votare perché sono sicuri di perdere?

         
      • Rosso Piceno il said:

        “”Stanno scalpitando per votare perché sono sicuri di perdere?””

        No, vogliono votare in fretta per non farsi “mettere in mezzo” con un governo tecnico/istituzionale la cui responsabilità ricadrebbe sulle loro spalle, e star lì a prendere botte da tutte le parti per un anno e mezzo (a Marzo “dovrebbero” fare una manovra piuttosto pesante e la situazione economica e sociale peggiorerà, nel corso dell’anno), con conseguenze facilmente immaginabili.

        Fra chi ha votato “si” ci sono anche coloro che lo hanno fatto preoccupati per la stabilità (soprattutto persone anziane) o per quello che sarebbe potuto succedere nel caso di una vittoria del “no”. Persone che in un’elezione normale non è detto che votino per Renzi ed il Partito Democratico. Anzi! Di solito votano per Berlusconi.

        Guardi che i Radicali hanno fatto referendum sulle materie più disparate, non solo quelle nobili da lei citate, compresi quelli su abominevoli cavolate. A volte pretendevano di auto-accreditarsi dei voti di chi era a favore delle loro tesi. In modo, però, del tutto illusorio.

        Quando lei sostiene che il 41% dei voti per il “si” sono di Renzi (nel senso che in un’elezione politica passerebbero al “nostro” a prescindere), bisogna che poi sostenga la sua tesi con una qualche pezza d’appoggio fattuale, o quanto meno con ragionamenti di logica stringente, consequenziale. Non me ne voglia, ma lei non l’ha fatto. E l’esperienza del passato va contro la sua tesi. Non si possono sostenere delle tesi basandosi solo su una propria impressione. Mi sembra che su questo si possa essere tutti d’accordo.

         
      • NICO75 il said:

        Guardi Rosso Piceno,
        che SNIPER ha dato una visione quasi realistica dei numeri.
        Pochi Italiani (forse 5/6 milioni) hanno votato conoscendo il contenuto della riforma, molti hanno espresso un voto contrario per rigetto verso la politica e le istituzione e per malessere generale e tanti altri hanno semplicemente politicizzato il referendum (e questo secondo sondaggi successivi al referendum, non per mio modesto parere; anche se le dico che la stragrande maggioranza delle persone con le quali ho discusso hanno votato solo per mandare a casa RENZI, a conferma di questo).
        Ora, se dividiamo equamente quei 5/6 milioni tra il SI e il NO, credo proprio che 10 milioni buoni di voti il massone fiorentino (come definito da alcuni) li abbia davvero ricevuti personalmente, neanche come PD, visto che i vecchi capoccioni del suo vecchio partito gli anno remato contro.
        Dall’altra parte, i circa 16 milioni di voti, dovranno divederli LEGA, M5STELLE e DESTRA (M5STELLE nettamente in testa).

         
      • Rosso Piceno il said:

        Possa Dio avere pietà delle mie coronarie, perché lei senz’altro non ce l’ha. Premesso che i 13 milioni e rotti di voti NON SONO TUTTI DI RENZI, salvo sua DIVERSA DIMOSTRAZIONE CHE NON VEDO L’ORA DI LEGGERE, ritengo che, usando la testa, quello che si possa dire è che i sondaggi danno il PD al 30 – 31%. Giusto? Non il 41%, ma più o meno 10 punti percentuali in meno.

        Tutto il resto sono chiacchiere. E questo a bocce ferme. Che però ferme non stanno e che, anzi, sembrerebbero indicare uno spostamento elettorale in altra direzione, ovvero verso la ricomposizione del blocco moderato (più o meno i soliti forzisti berlusconiani) e del blocco di sinistra (l’attivismo di Pisapia a sinistra del PD).

        Con questo quadro che, palesemente, ho semplificato al massimo e che necessiterebbe di tanti puntini sulle i, come fa qualcuno a sostenere che Renzi ha il 41% dei voti elettorali (ovvero i voti del referendum che si trasformano in voti elettorali)? Lei poi non mi contraddice nemmeno. I ca. 10 milioni di voti che attribuisce a Renzi, equivalgono grosso modo al 30-31% di cui viene attribuito il PD.

        Quanto ai voti restanti, ovvero ca. il 70% dell’elettorato, direi che o Dezzani mi fa scrivere un articolo al riguardo oppure, nell’ambito di un commento come questo, suggerirei prudentemente di aspettare un po’. Il quadro politico è in forte movimento e dove approderà mi sembra un po’ presto per poterlo dire in modo definitivo (mi sembra che stiano succedendo parecchie cose sia in Italia che in Europa). E adesso vado a leggermi l’ultimo articolo di Dezzani, senz’altro più interessante del nostro chiacchiericcio. Ad maiora, Sig. Nico75!

         
      • NICO75 il said:

        Piceno, infatti ho detto solo che SNIPER non ha dato numeri lontani dalla realtà, non gli ho condivisi in pieno, 10 milioni di voti dovrebbero essere realmente di RENZI, e a me non sembrano così pochi e Lei stesso mi ha confermato che il PD nei sondaggi e dato al 31%, quindi non capisco il Suo attacco …… a me mancheranno le coronarie, ma Lei ha un forte scompenso neuronale. Beva meno vino, magari l’acqua e una fresca boccata d’aria di tanto in tanto aiutano ad ossigenare il cervello.

         
  27. Ora si pone fortissima la questione degli elettori residenti all’estero, che hanno votato al 65% per il Si. Il loro diritto di voto va cancellato, non solo per la facilità di alterare le schede, ma perchè tecnicamente irresponsabili, in quanto non subiscono le conseguenze del loro voto.

     
  28. Uriele il said:

    Ragazzi ma, avete visto gli scenari possibili del dopo Renzi ? L’ establishment sya scerzando con il fuoco !

    – Governo Tecnico guidato da Grasso o Padoan
    – Renzi – bis

    Questa storia mi ricorda la barzelletta dei cannibali in Africa:

    ” Due esploratori (il popolo italiano), nel cuore dell’Africa,
    vengono catturati da una terribile tribù indigena ( Politici e mass-media italiani).

    Vengono legati a due pali nello spiazzo principale del villaggio.
    La notte stessa viene organizzata una grande festa in onore della
    cattura, viene acceso un grande fuoco e vengono fatte delle danze
    propiziatorie.
    Alla fine delle danze il capo tribù si avvicina ad uno dei due
    esploratori e gli chiede:
    Tu cosa volere: BUMBA o morte…!?
    Quello ci pensa su e fa:
    Beh, qualsiasi cosa è meglio della morte.
    Scelgo la BUMBA…!?
    A quel punto viene sottoposto alla BUMBA,
    gli vengono cioè fatte ogni tipo di sevizie,
    viene torturato e, ultimo ma non meno importante,
    viene sodomizzato a turno dai cinquanta guerrieri
    più dotati di tutto il villaggio per tutta la notte.
    Al mattino muore per le ferite riportate.
    Tutto questo davanti agli occhi dell’altro esploratore.
    La notte successiva si organizza un altro rituale.
    Il capo alla fine delle danze si avvicina
    all’altro sventurato e gli chiede:
    Tu cosa volere: BUMBA o morte…!?
    Quello senza pensarci su due volte: MORTE…!?
    Il capo, dandogli un pizzicotto sulle guance:
    Si però prima un po’ di BUMBA eh…!?

    Ecco appunto …..

     
  29. Giovanni il said:

    Io credo che aveva preparato anche questa exit strategy, sa di essere finito se si dimette ma doveva fare la figura di mantenere le promesse elettorali, quindi solo rimarra per l’interesse dell’Italia su richiesta del presidente della repubblica, e comunque alla fine Mattarella lo ha messo lui al suo posto, e poi da La Repubblica di stamattina “Il Quirinale farà tutto quanto è in suo potere per non oltrepassare la data limite del 31 dicembre, mettere in sicurezza i conti senza spaventare mercati e investitori. Ma la dura presa di posizione dell’Eurogruppo cambia le carte in tavola. Le “significative misure aggiuntive” chieste oggi dai ministri economici della Ue alla legge di Bilancio – e dunque una decisa correzione del deficit – potrebbero riaprire l’iter della legge di Bilancio al Senato”. Vedrete ce lo teniamo ancora per un bel po, altrimenti che ducetto sarebbe……

     
    • Giovanni il said:

      Se Renzi facesse la forzatura di rimanere oltre qualche settimana, per l’approvazione definitiva della legge di bilancio, il risultato sarebbe il caos politico e sociale immediato. Siccome tutti lo sanno, compreso Renzi, faranno qualcosa per assorbire il colpo e procrastinare la resa dei conti che, comunque, arriverà (come dice il nostro Federico).

       
    • Tenerone Dolcissimo il said:

      Mah io credo che metteranno al suo posto PADOAN che è molto piu’ affidabile di Renzi nel tosare le pecore. Non a caso è stato ammaestrato all’OCSE

       
    • Giovanni il said:

      Padoan non si vuole bruciare credo e Renzi e sempre il solito bomba, ci sara prima la manovra economica, poi la legge elettorale, poi il decreto terremoto e qualcos’altro arriva sicuramente, non credo che si tolga di mezzo cosi facilmente…. Chi vivra vedra….

       
      • Tenerone Dolcissimo il said:

        L’opinione di PADOAN non conta. PADOAN è un servo per sua natura e farà quello che padron OCSE comanda.

         
  30. Le province che hanno votato per il SI sono le solite e cioè metà dei voti sono per affezione (mal riposta) e clientele di partito (favori concessi nel tempo ect.). La provincia di Siena, ad esempio, ha avuto la percentuale di SI al 60% e i NO al 40%. Unica provincia nel panorama Italico. Li la gente ha una gran paura di perdere tutto (MPS).

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