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Terra contro Mare: Le Pan-regioni 1919-1949. I – L’architettura geopolitica. AGGIORNATO

Terra contro Mare: Le Pan-regioni 1919-1949. I – L’architettura geopolitica

 

Cari lettori,

da oggi è disponibile in versione ebook il primo tomo di “Terra contro Mare: Le Pan-regioni 1919-1949”: nelle prossime settimane sarà acquistabile la versione cartacea, che richiede un maggior tempo di lavorazione. Ne “L’architettura geopolitica” è trattato grossomodo il periodo che intercorre tra la Conferenza di Parigi del 1919 e la nomina di Adolf Hitler a cancelleriere del Reich nel 1933.

In questo tomo, credeteci, c’è più attualità di qualsiasi quotidiano.

Vi terremo aggiornati per la data di pubblicazione del libro cartaceo.

Da oggi, 24/12/2019, è finalmente disponibile anche la versione cartacea dell’opera: ricordiamo che, oltre ad essere acquistabile online, il libro è anche ordinabile presso la vostra libreria di fiducia. Buona lettura!

Di seguito l’indice dell’opera:

 

2 Risposte a “Terra contro Mare: Le Pan-regioni 1919-1949. I – L’architettura geopolitica. AGGIORNATO”

  1. Il fratello Benito Mussolini che durante la ‘marcia’ su Roma incontra il ‘gran maestro’ Palermi e ottiene, senza sparare un colpo e con soli 34 deputati, l’incarico a formare il governo; le truppe britanniche sulla spiaggia francese di Dunquerque lasciate imbarcarsi, di nuovo senza sparare un colpo, dalla Wehrmacht con i cannoni puntati a poche decine di metri: pochi colpi di cannone e la guerra eeconda si sarebbe conclusa con la capitolazione di Francia e Gran Bretagna.

    Chi conosca anche solo i rudimenti della storia del XX secolo, sa che Benito, Adolfo (e Hirohito) erano agenti delle potenze anglosassoni il cui compito era scagliarsi contro la Russia e la Cina, per frantumarle e consegnare al badrone.

    Ma in questo secondo Annale del XX secolo, il redivivo Tacito, spiega esattamente come questo avvenne. Come, cioè, Mackinder, Amery, Churchill e Kalergi concepirono la vera distruzione della Germania, dopo che la prima delle due guerre, ne aveva lasciato pressoché immutato il portentoso sistema industriale e le capacità militari e organizzative.

    Ecco dunque la costruzione di una ‘mezzaluna fascista’ intorno all’Heartland, spiega Tacito-Dezzani. Ed ecco come nel 1922, inviato dal cugino di Roosvelt di stanza all’ambasciata americana a Berlino, il capitano Truman Smith, attaché militare americano in Germania, incontri a lungo Hitler ‘nella sua modesta abitazione’ dopo un comizio di questo Partito dei Lavoratori Nazionalisti Socialisti Tedeschi.

    Scrivendone rapido a Washington il 22 Febbraio del 1922: ‘Nel corso di un colloquio privato che ho avuto con lui si è rivelato un forte e logico interlocutore che con la sua serietà fanatica colpisce profondamente l’interlocutore’

    ‘Gli angloamericani’ – conclude genialmente Tacito Dezzani – ‘hanno il loro uomo: non resta che portarlo ai vertici della Germania’.

    Come avveniva in quei giorni con Benito a Roma, e con Ulianov a Mosca, sabotando – mostra ancora Dezzani in questo formidabile Annale – gli sforzi dei generali e delle truppe zariste ‘Bianche’, ormai a un passo dalla vittoria sui ‘Rossi’.

    Tacito mostra dunque come Kalergi dopo aver plagiato Haushofer convincendolo dell’assurda visione geopolitica per cui la Germania, secondo il mediocre professore bavarese di geografia, non doveva espandersi negli Oceani, in Africa e in Medio Oriente dove, in poco più di due decenni, già costruiva a Baghdad la ferrovia. No, la Germania doveva scagliarsi contro la Russia in tutto a lei complementare.

    Ecco dunque Haushofer far visita ogni settimana ad Hitler imprigionato con ogni comfort – e poi rapidamente graziato dal governo collaborazionista di Weimar – dopo il fallito putsch.

    Qui, spiega prodigiosamente Tacito Dezzani, Haushofer ripeteva ad Adolfo il finto Mackinder:

    Who rules the East, rules the world-island.
    Who rules the world-island, rules the Heartland.
    Who rules the Heartland, rules the world.

    In poche pagine, Tacito mostra come l’agente finanziario angloamericano con tanto di nome britannico, Horace Greeley, Schacht dimessosi apposta dalla banca centrale per far crollare la repubblica di Weimar e portare il fratello Adolf al potere, in pochi mesi al servizio del Comune badrone risolverà la cronica carenza di ‘valuta’ e di oro della Germania volutamente demonetizzata dopo Versailles.

    Schacht dimostrerà in pochi mesi ciò che attende Cina e Russia nei prossimi mesi, con la fine dell’euro e del sistema finanziario angloamericano. E cioè come, in presenza di un grande sistema industriale, non servano né la ‘valuta straniera’ (sterline, franchi svizzeri, o dollari); né l’oro. Basta emettere obbligazioni garantite dallo Stato, perché queste siano scambiate dalle aziende come se fossero ciò che in realtà essi già sono: carta-moneta.

    Pochi mesi, e con i MEFO, la potente Germania avrà riassorbito tutti i disoccupati della ridicola Weimar (e la sua erede ‘UE’ oggi) e sarà pronta a conquistare la Francia in 4 settimane.

    Tacito Dezzani, è chiaro, scrive del XX secolo l’opera storica definitiva. Ma è del XXI che sta parlando.

    1. Grazie Willi,

      purtroppo nel secondo tomo del libro sarai assassinato: gli agenti di Stalin ti scoveranno in Francia nel 1940 e ti chiuderanno la bocca per sempre, per evitare che tu faccia qualche scherzetto…

I commenti sono chiusi.