Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum

Perché The Economist (disperato) vota “no” al referendum La scelta della più celebre rivista dell’oligarchia finanziaria, The Economist, di sostenere il “no” al referendum del 4 dicembre, ha lasciato molti interdetti: ma come, i poteri forti, dopo aver scritto la riforma, consigliano ora di affossarla? La decisione del potente settimanale inglese nasce dall’imprevisto esito delle elezioni americane e dalla... Continua »
novembre 26, 2016

Renzi a vuoto. L’ultimo colpo in canna: l’M5S

Renzi a vuoto. L’ultimo colpo in canna: l’M5S Notte fonda per la politica italiana: smarrita da anni qualsiasi capacità di propulsione per la società, oggi è il principale freno all’uscita dall’interminabile depressione economica, di cui finge di ignorare le cause. I partiti sono impiegati per allungare il più possibile lo status quo difendendo vecchi assetti, internazionali ed interni,... Continua »
giugno 22, 2016

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte II)

Golpe 2011: una minestra riscaldata, servita quando fa comodo (Parte II) Nella prima parte dell’analisi ci siamo concentrati sulle dinamiche e sulle responsabilità del golpe che nel novembre del 2011 portò alla caduta di Silvio Berlusconi. Sia Mario Monti che il suo successore, Enrico Letta, appartengono all’establishment finanziario “liberal”, di cui le riunioni del gruppo Bilderberg sono forse l’appuntamento più famoso.... Continua »
marzo 1, 2016

La legge Acerbo si ripete, con la farsa Italicum

La legge Acerbo si ripete, con la farsa Italicum Il 21 luglio 1923, dopo nove mesi di governo, Benito Mussolini ottiene dalla Camera il voto di fiducia sulla riforma elettorale, legge Acerbo, che superando il sistema proporzionale del 1919 ed introducendo un maggioritario che attribuisce 2/3 dei deputati alla lista di maggioranza relativa che superi il 25% dei voti... Continua »
aprile 30, 2015