Populismo: quando l’oligarchia perde il controllo della democrazia

Populismo: quando l’oligarchia perde il controllo della democrazia  “Trump: non so se accetterò il risultato delle elezioni” titolano i grandi media all’indomani dell’ultimo faccia a faccia tra gli sfidanti alla Casa Bianca. Parole decontestualizzate, utili soltanto a dipingere Trump come un incendiario, perché la clamorosa affermazione è in realtà il corollario di un preciso ragionamento: le elezioni, secondo... Continua »
ottobre 21, 2016

La Siria, la Russia e l’elefante nella stanza: la bolla di Wall Street

La Siria, la Russia e l’elefante nella stanza: la bolla di Wall Street La tensione tra Washington e Mosca assume, giorno dopo giorno, le caratteristiche di un inquietante crescendo: da ambo le parti, c'è l'apparente determinazione a difendere le rispettive posizioni sul dossier siriano fino alle estreme conseguenze. Di recente abbiamo analizzato la natura dell'attuale sistema internazionale, dove il declinante angloamericano è tentato... Continua »
ottobre 18, 2016

Perché il sistema internazionale si dirige verso la guerra

Perché il sistema internazionale si dirige verso la guerra  Da almeno cinque anni è in corso una tra gli USA ed i Paesi emergenti una guerra ibrida, fatta di assalti speculativi, terrorismo, sanzioni commerciali, colpi di Stato, propaganda, guerre per procura, contese sul diritto internazionale, etc. etc. Diversi segnali indicano che una potenziale svolta è imminente: se Hillary Clinton... Continua »
ottobre 6, 2016

Ondata migratoria record in Italia, mentre in Ungheria è aperta ribellione

Ondata migratoria record in Italia, mentre in Ungheria è aperta ribellione  Domenica 2 ottobre la faglia che divide l’Unione Europea si è allargata: nelle stesse ore in cui una nuova ondata di sbarchi riversava verso le coste italiane 6.000 persone tra profughi e clandestini, in Ungheria gli elettori si esprimevano all’unanimità contro la ripartizione obbligatoria degli immigrati fra membri dell’Unione Europea.... Continua »
ottobre 4, 2016

Clinton vs Trump: globalizzazione vs protezionismo, guerra vs isolazionismo

Clinton vs Trump: globalizzazione vs protezionismo, guerra vs isolazionismo  Incombono le presidenziali che decideranno chi, tra la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, siederà nello studio ovale per i prossimi quattro anni: per la prima volta da decenni, la diversità tra i due sfidanti è sostanziale. Hillary Clinton è la rappresentate di quell’establishment liberal e basato sull’asse... Continua »
settembre 29, 2016

L’ultimo autunno dell’euro: Francia ed Italia verso la recessione

L’ultimo autunno dell’euro: Francia ed Italia verso la recessione  La crisi terminale dell’euro è come l’autunno meteorologico: si sa che arriva, ma è difficile stimarne con precisione l’inizio. Diciotto mesi di allentamento quantitativo da parte della BCE non hanno sanato il problema strutturale dell’eurozona: l’impossibilità per le economie periferiche di reggere un cambio fisso con la Germania, in assenza... Continua »
settembre 27, 2016

Cambi di fronte e propaganda in Siria, aspettando le presidenziali USA

Cambi di fronte e propaganda in Siria, aspettando le presidenziali USA  Nell’attuale contesto di deterioramento economico e politico, nessun quadrante merita maggiore attenzione di quello mediorientale, candidato ad essere l’innesco di quella possibile “guerra costituente” che ridisegnerebbe gli assetti globali: in Siria, in particolare, l’attrito tra il declinante impero angloamericano e le potenze emergenti è massimo. L’avvicinamento tra Putin ed Erdogan... Continua »
settembre 21, 2016

Renzi verso la sconfitta referendaria. Cosa aspettarsi?

Renzi verso la sconfitta referendaria. Cosa aspettarsi?  All’avvicinarsi del referendum costituzionale, Giorgio Napolitano è tornato in campo, chiedendo di mettere fine “all’assurdo stato di belligeranza” sulla consultazione: si tratta di un disperato tentativo di depoliticizzare un appuntamento su cui Matteo Renzi, sicuro della vittoria, aveva scommesso tutto solo pochi mesi fa. La trappola del plebiscito, sì o... Continua »
settembre 15, 2016

Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro

Colpo di Stato in Brasile: il gioco si fa duro  È un Senato tenuto sotto scacco dalla magistratura e dimezzato dalle accuse di corruzione quello che il 31 agosto ha votato la destituzione del presidente Dilma Roussef. Motivo ufficiale del processo di impeachment: il ricorso alle “pedaladas”, voci di spesa non coperte dalla legge di bilancio. Si conclude così il... Continua »
settembre 7, 2016

Estate 2016, il definitivo tramonto del binomio Agnelli-Mediobanca

Estate 2016, il definitivo tramonto del binomio Agnelli-Mediobanca  L’estate 2016 è stata scandita da due significativi eventi economici: il definitivo addio degli Agnelli-Elkann all’Italia, con il trasferimento all’estero della sede legale e fiscale di Exor, e la conquista di RCS da parte di Urbano Cairo, a discapito della cordata patrocinata da Mediobanca. È la fine di un epoca,... Continua »
agosto 31, 2016

Quella fretta americana di bombardare Sirte…

Quella fretta americana di bombardare Sirte…  Ad inizio agosto il presidente Barack Obama ha lanciato una nuova campagna di bombardamenti aerei sulla Libia: 30 giorni di durata e le roccaforti dell’ISIS a Sirte come obbiettivo. Colpire il Califfato, quando l’amministrazione statunitense ne ha coperto per mesi il radicamento nell’ex-colonia italiana, è sintomo che qualche novità è... Continua »
agosto 5, 2016

Fallito colpo di Stato in Turchia: Erdogan assaggia il veleno americano

Fallito colpo di Stato in Turchia: Erdogan assaggia il veleno americano  Per cinque anni la Turchia di Recep Erdogan è stato il retroterra per le operazioni di destabilizzazione dei vicini, sicura di poter allargare la propria sfera d’influenza se avesse assecondato i piani di Washington per balcanizzare la regione. Lentamente, Erdogan ha compreso che lo stesso veleno somministrato agli altri Paesi... Continua »
agosto 3, 2016

Se il caos in Germania ha precedenza sulla rielezione della Merkel

Se il caos in Germania ha precedenza sulla rielezione della Merkel  Angela Merkel è stata negli ultimi anni il leader indiscusso dell’Unione Europea: dalla salvaguardia dell’eurozona al coinvolgimento del FMI nell’eurocrisi, dalle sanzioni alla Russia all sostegno del TTIP, ha sempre agito secondo gli interessi atlantici ed israeliani. Anche la politica delle “porte aperte all’immigrazione”, che ha riversato un milione di persone nel... Continua »
luglio 28, 2016

E se a Nizza non ci fosse stato nessuno al volante del camion?

E se a Nizza non ci fosse stato nessuno al volante del camion?  Si è assistito ad un vera e propria esplosione del terrorismo dopo la strage di Nizza del 14 luglio: cinque attentati tra Germania e Francia nell’arco di una decina di giorni, tutti formalmente di matrice “islamista” e partoriti dalla stessa regia. Il nesso tra i diversi attentati è  fisicamente incarnato... Continua »
luglio 28, 2016

Strage a Nizza: qualcuno salvi la Francia da Hollande!

Strage a Nizza: qualcuno salvi la Francia da Hollande!  La strage di Nizza del 14 luglio, un’ottantina di morti ed un centinaio di feriti sul lungomare della città, porta a quasi 250 il numero delle vittime mietute nell’arco 18 mesi dal terrorismo “islamico”: è il pesantissimo bollettino dello stragismo di Stato con cui i socialisti di François Hollande, con... Continua »
luglio 15, 2016

Trasmissioni a singhiozzo

Trasmissioni a singhiozzo  Cari lettori, per tutti i mesi estivi non sarà più garantito l’aggiornamento del blog settimanale, né, a maggior ragione, quello bisettimanale. Dovendo anche noi rifiatare dopo 10 mesi ininterrotti di pubblicazioni ed avendo accumulato un’imponente quantità di letture da smaltire, ci riserviamo di scrivere solo in caso di eventi eccezionali. Non... Continua »
luglio 6, 2016

Assalto a Deutsche Bank, contrattacco americano per salvare l’euro

Assalto a Deutsche Bank, contrattacco americano per salvare l’euro  Il referendum inglese ha aumentato esponenzialmente le possibilità della dissoluzione della moneta unica nei prossimi mesi, aggravando la crisi bancaria in atto nell’Europa meridionale. Oggi, come nell’estate 2015, quando il referendum greco bocciò le condizioni della Troika, Berlino è il maggiore ostacolo alla salvaguardia dell’eurozona: la Germania, che allora era... Continua »
luglio 1, 2016

Brexit, sette giorni dopo: la miccia brucia

Brexit, sette giorni dopo: la miccia brucia  Non riserva sorprese la Brexit, attenendosi al copione già anticipato: lo choc generato dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sta fungendo da innesco alla dinamite accumulata sul continente dopo otto anni di eurocrisi. Se la nascita degli Stati Uniti d’Europa, fuori tempo massimo nell’attuale contesto politico,  è ormai tramontata, è invece... Continua »
giugno 29, 2016