Kim Jong-un all’attacco (diplomatico)

Venerdì 27 aprile si è svolto, lungo il 38esimo parallelo, lo storico incontro tra i rappresentanti delle due Coree: il leader Kim Jong-un ha varcato il confine, stringendo la mano all’omologo sudcoreano e promettendo la fine delle ostilità. L’armistizio datato 1953 dovrebbe essere trasformato entro l’anno in un vero trattato di pace, spianando la strada all’unificazione della penisola. Dal punto di vista geopolitico, il disgelo è una grande vittoria di Pechino: riallacciando i legami con la Sud Corea e sostenendo quella del Nord sino al completamento dell’arsenale nucleare, che rende troppo costoso il cambio di regime, la Cina ha gettato le basi della riappacificazione, con l’obiettivo di espellere le truppe statunitensi dalla penisola. I falchi angloamericani tenteranno di imporre alla Nord Corea condizioni tali da far fallire i negoziati.

La Cina ha vinto la Guerra Fredda in Corea?

Ogni guerra prima o poi finisce, decretando vinti e vincitori: le guerre “fredde” non fanno eccezione. Il duello che contrappose il blocco comunista-euroasiatico a quello capitalista-atlantico si concluse nel 1991 con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e l’incontestabile vittoria angloamericana: sconfitta, ma non domata (ecco perché oggi spirano venti di guerra), la Russia europea fu respinta ai confini di Pietro il Grande. Un balzo indietro di tre secoli. In un angolo di mondo la Guerra Fredda iniziata non è mai però finita: ci riferiamo, ovviamente, alla penisola coreana. Dopo lo storico incontro, il 27 aprile scorso, dei capi delle due Coree, si prospetta la fine anche di quest’ultimo residuato del Novecento quando, paradossalmente, i rapporti tra occidente e potenze euroasiatiche sono più tesi che mai. Chi è quindi il vincitore del disgelo? E chi il vinto?

Una premessa indispensabile all’analisi è la precarietà della situazione: nessuno può dire al momento se la riconciliazione tra il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ed il suo omologo sudcoreano, Moon Jae-in, sfocerà effettivamente in un trattato di pace ed in una riunificazione delle due Coree, magari sotto forma di una confederazione. La volontà di pace tra i rappresentati delle due Coree è, infatti, importante. Ma non è certamente sufficiente per porre definitivamente fine alle ostilità. Sopra Seul e Pyongyang si è sempre consumata, fin dagli anni ‘50, una sfida tra cinesi ed angloamericani: a loro spetta l’ultima parola. Diversi indizi lasciano supporre che gli Stati Uniti non siano affatto soddisfatti della piega presa dagli avvenimenti, tanto da cercare nel prossimo futuro di sabotare l’intesa appena raggiunta: la posta in gioco è, infatti, la loro presenza militare in Sud Corea, lembo di terra cruciale per il contenimento del loro principale avversario nel Pacifico, la Cina.

Non c’è alcun dubbio che al momento la grande vincitrice del disgelo tra le due Coree sia Pechino: i cinesi hanno giocato una bella partita geopolitica, assumendosi non pochi rischi nella fase in cui Pyongyang compieva gli esperimenti nucleari, ma uscendo vittoriosi dal primo round. Ecco, perché è altamente probabile che gli angloamericani cerchino di ribaltare il risultato.

Cominciamo col definire le priorità geopolitiche di Pechino rispetto alla questione coreana:

  • impedire a qualsiasi costo la caduta del regime nordcoreano, perché gli USA non avanzino militarmente sino ai loro confini;
  • in subordine, impedire che nella penisola coreana deflagri un conflitto, non solo per le pesanti ricadute umane ed economiche, ma anche perché renderebbe necessario l’intervento cinese per impedire agli USA di superare il 38esimo parallelo;
  • se possibile, neutralizzare la penisola, costringendo gli americani a ritirarsi nel vicino Giappone e guadagnando così non poco margine di manovra.

Ebbene, Pechino sembrerebbe aver già raggiunto i primi due obiettivi e proprio il rischio che inanelli anche il terzo, potrebbe spingere Washington a rovesciare il tavolo. Andiamo con ordine.

Nel gennaio 2016, la Nord Corea conduce il quarto test atomico, annunciando al mondo di essersi dotata di una bomba all’idrogeno come deterrente contro un attacco americano: i cinesi da un lato apprezzano che l’arsenale nucleare nordcoreano allontani qualsiasi cambio di regime, dall’altro sono però coscienti che gli esperimenti di Pyongyang forniscono agli USA il pretesto per militarizzare la regione. Nel corso dell’estate 2016, infatti, Washington schiera in Sud Corea i sistemi missilistici a corto e medio raggio1 (Terminal High Altitude Area Defense system -THAAD) ed esercita pressioni su Seul perché entri col Giappone in un più ampio scudo missilistico. La Cina, ovviamente, considera queste misure rivolte più contro se stessa che contro la Nord Corea. Immediatamente, quindi, scatta la reazione di Pechino: alla aziende sudcoreane operanti nel ricco mercato cinese sono imposte sanzioni economiche2, dall’industria automobilista alla grande distribuzione, con pesanti ricadute sul PIL di Seul.

Nel corso del 2017 il programma nucleare e missilistico nordcoreano entra nell’ultima fase: la Cina inasprisce di conseguenza le sanzioni economiche, ma bada sempre di fornire a Pyongyang il minimo indispensabile per sopravvivere, attirandosi le accuse degli Stati Uniti. Il 9 maggio 2017 è una data fondamentale: le elezioni presidenziali sudcoreane, indette dopo l’impeachment di Park Geun-hye, sono vinte dal liberale Moon Jae-in, esponente della sinistra “anti-americana”. Moon Jae-in non ha nessun desiderio di inasprire le relazioni con la Cina per soddisfare gli USA, né di entrare in un’alleanza militare col Giappone, né, a maggior ragione, che la Sud Corea sia trasformata in un campo di battaglia: nel dicembre 2017 il presidente sudcoreano e quello cinese, Xi Jinping, si incontrano e Pechino e, in cambio di un alleggerimento delle sanzioni, Seul si impegna a non ospitare ulteriori batterie missilistiche né a stringere ulteriori legami militari con giapponesi e americani3.

Pechino, quindi, ha dalla sua parte il nuovo presidente sudcoreano e, allo stesso tempo, è in grado di influenzare in maniera determinante le scelte di Kim Jong-Un: conciliare le due parti è possibile.

A fine marzo, la stampa riporta che il treno blindato di Kim Jong-un è arrivato alla stazione di Pechino4: si tratterebbe di uno dei rarissimi viaggi del leader coreano all’estero, segno che la capitale cinese è al centro di intensi e cruciali negoziati tra le due Coree. Pochi giorni dopo, infatti, emerge che Kim Jong-un ha incontrato il presidente Xi Jinping, primo leader straniero a stringergli la mano, con cui ha cui concordato i termini dell’imminente distensione5. Il 29 marzo appare la notizia che entro un mese i capi delle due Coree si incontreranno per una storica stretta di mano6. Di fronte all’iniziativa cinese, gli americani, che pure avevano preso in seria considerazione un bombardamento sulla Nord Corea, sono costretti ad inserirsi precipitosamente nelle trattative, per non esserne tagliati fuori: ai primi di aprile il nuovo capo della CIA, Mike Pompeo, vola segretamente a Pyongyang per parlare con Kim Jong-un, ma gli americani sono palesemente al traino dell’iniziativa cinese. A metà aprile, una delegazione cinese si reca in visita in Nord Corea7, a testimoniare il crescente affiatamento tra i due Paesi8. A distanza di pochi giorni, i media occidentali pubblicano le foto di Pompeo e Kim Jong-un per dimostrare che gli USA sono in partita, sebbene l’inedito summit del 27 aprile lungo il 38esimo parallelo sia frutto della diplomazia cinese, non di quella statunitense.

Con lo storico summit lungo il 38esimo parallelo, Pechino scongiura la guerra ai suoi confini ed allenta la tensione internazionale attorno alla Nord Corea; nel medio-lungo termine, può ambire ad una riunificazione alla pari tra le due Coree, espellendo gli americani dalla penisola ed impedendo così che la Nord Corea faccia la fine della DDR, inglobata nella NATO. Una delle clausole del tratto di pace che dovrebbe, in un futuro non troppo lontano, sostituire l’armistizio del 1953, sarà infatti certamente il ritiro delle truppe americane dal Corea del Sud. Un “do ut des”, denuclearizzazione in cambio dello smantellamento delle basi americane, certamente gradito alla Cina, che trasformerebbe l’intera penisola coreana in uno Stato cuscinetto tra sé ed il Giappone americanizzato.

Le vittorie geopolitiche della Cina sono altrettante sconfitte per gli angloamericani: una Corea pacificata non conviene agli USA, perché impedisce la militarizzazione della regione in chiave anti-cinese. Sarebbe ancora peggio se gli USA fossero costretti a ritirasi dalla Sud Corea, perché perderebbero l’unico appoggio alla terraferma asiatica e sarebbero costretti a ritirarsi nel vicino Giappone. Kim Jong-un e Donald Trump dovrebbero incontrarsi entro giugno, ma l’interesse americano coincide in realtà col sabotaggio della trattativa di pace: l’affermazione del nuovo consigliere per la sicurezza nazionale, il falco John Bolton, secondo cui gli USA hanno in mente il “modello Libia” per la denuclearizzazione della Nord Corea9 è un chiaro tentativo di affossare sul nascere i negoziati. Perché Kim Jong-un dovrebbe accettare lo stesso disarmo risultato fatale a Gheddafi?

L’interesse angloamericano passa per la militarizzazione, non la demilitarizzazione del Pacifico. È quindi probabile che gli angloamericani tentino di far deragliare nei prossimi mesi il riavvicinamento tra le due Coree: Pechino, che si è aggiudicata il primo round, saprà certamente rispondere.

 

 

1https://edition.cnn.com/2016/07/13/asia/what-is-thaad/index.html

2http://www.scmp.com/week-asia/geopolitics/article/2120452/china-wins-its-war-against-south-koreas-us-thaad-missile

3https://www.straitstimes.com/asia/east-asia/moon-in-china-to-mend-frayed-ties-but-thaad-sticking-point

4https://www.nytimes.com/2018/03/27/world/asia/kim-jong-un-train-beijing.html

5https://www.nytimes.com/2018/03/27/world/asia/kim-jong-un-china-north-korea.html

6https://www.nytimes.com/2018/03/29/world/asia/north-korea-south-summit-border.html

7https://www.nytimes.com/2018/04/15/world/asia/north-korea-kim-jong-un-china.html

8https://www.nytimes.com/2018/04/15/world/asia/north-korea-kim-jong-un-china.html

9https://edition.cnn.com/2018/04/30/asia/north-korea-bolton-libya-intl/index.html

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60 commenti su “Kim Jong-un all’attacco (diplomatico)

  1. ginko il said:

    Interessante ricostruzione, peraltro plausibile, che smonta l’idea che mi ero fatto (senza leggere nulla), cioe’ pensavo che Trump dopo aver fatto la voce grossa, volesse sedersi al tavolo della pace e quindi glorificarsi di cio’. invece gli Usa, subiscono. Inoltre ritenevo che i nord coreani volessero guadagnare tempo per andare avanti nel loro programma nucleare, e questa impressione mi pare me la posso conservare.

     
  2. Estersandro il said:

    C’è anche da osservare che una Corea riunificata, potrebbe diventare un gigante economico e fare una maggior concorrenza al Giappone ed anche alla stessa Cina.

     
    • Jean il said:

      Diciamo una “subpotenza” economica non indifferente, che insieme a Cina e Giappone evolveranno tecnologicamente talmente veloci che noi in confronto sembreremo tornare al medio evo, se continueremo a subire le sanzioni USA e l’austerità di Bruxelles…

       
  3. Oriundo2006 il said:

    La Cina teme alcune cose:
    la questione tibetana
    la questione uigura
    la questione dei confini con l’India
    questi sono i dossier maggiori. E’ chiaro che e’ una questione vitale per Pekino impedire una modifica politica dello statuto nordcoreano a suo svantaggio come e’ chiaro che la politica internazionale seguita finora di piccoli passi se non di cauta inattivita’ ( wu-wei: ad esempio in Siria ) non la mette al riparo dall’aggressivita’ angloamericana.
    E’ dunque evidente che debba IN PROSPETTIVA abbandonare la ‘prudenza’ diplomatica per far pesare nettamente sul tavolo il suo miliardo e settecento milioni di cittadini ed il suo rango di superpotenza in ascesa. Rimanendo al tavolo orientale, dobbiamo aspettarci un altro incidente del Tonkino ?

     
  4. luca il said:

    peccato che i media di regime parlino poco della Cina. Sappiamo poco o nulla di quel paese che tuttavia vanta una civiltà antichissima. E’ vero che si è aggiudicata il primo round ma la strada è lunga e gli Usa sono una brutta gatta da pelare. La guerra rappresenta un grande affare per loro. Se ci fate caso nei 200 anni della loro piccola storia sono sempre stati in guerra. Lo stesso generale Dwight Eisenhower, da presidente, mise in guardia contro l’apparato militar-industriale. Più interessante e fascinosa la teoria di Mauro Biglino che sostiene come la fede degli americani nel dio biblico, dio degli eserciti e della guerra, comporti uno stato bellico permanente. So di non essere stato chiaro ma basta ascoltare una video conferenza dello studioso.

     
    • Purtroppo non bisogna aspettarsi grandi azioni dai Cinesi – perlomeno fuori casa – perché non sono dei guerrieri. Sono fondamentalmente dei mercanti, un popolo di animo vaysha, e concepiscono l’avanzata solo in termini economici, non guerrieri.
      Ma sono DISPOSTI A TUTTO se la partita dovesse spostarsi in casa. Ogni cinese è pronto a sacrificarsi fino alla morte per difendere la patria, l’amore per la quale viene coltivato fin dalla più tenera età e impregna ogni attività ludica (che non è mai edonistica e basta, come da noi, ma sempre patriottica).
      Lo so perché li frequento dall’interno, avendone sposata una.

       
  5. ricky66 il said:

    e allora in tutto questo l’incontro programmato tra il pannocchia e cicciokim che senso viene ad avere??

     
  6. Cinà il said:

    Speriamo che i cinesi intervengano anche per l’Iran, perché la situazione mi sembra assai compromessa. Gli usrael, non in grado di occupare militarmente il terreno, potrebbero però inferire dei colpi gravi compromettendone la capacità di influenzare le politiche di area in Medioriente. Inoltre la Russia non sembra determinata a difendere l’Iran in modo attivo.

     
  7. Paul Droogo il said:

    Il punto debole della trama è il Moon Jae-in, “presidente” della zona occupata della Korea. Un pupazzo di cui gli occupanti si possono liberare ad ogni momento. Perché non fargli fare la fine di Noi Dinh Diem quando si fece passare per la mente l’idea di iniziare trattative con i connazionali comunisti.

     
  8. Mikahel il said:

    Non fa una grinza. Ed in più ora il Giappone si è avvicinato all’anticristo, cioè volevo dire ad Israele.
    Il che rende la situazione… Brutta!
    Ma chi scegliere, la Cina che imporrà a breve il punteggio sociale con i capelli impiantati per il controllo del umore, o il global-trotter che vogliono distruggere il mondo per rimanere con un pugno di schiavi (evidentemente reminescenza vendicativa contro gli egizi)?

    Speriamo entrambi si schiantino.

     
  9. Luca il said:

    Con la riunificazione della Corea, così come è stato per la Germania, si verrebbe effettivamente a creare una potenza economica rilevante. Ottimamente integrata sul lato delle risorse naturali e umane e di quelle di know how, tecnologiche e commerciali (una rete di distribuzione all’estero sviluppata e consolidata), con il collante di una cultura e una lingua comuni.
    Una Corea riunificata diventerebbe l’alleato naturale della Cina. Un sodalizio funzionante di questo tipo sarebbe in grado di contrastare od offrire (cambiando l’attuale leadership) un’alleanza anche al GIappone. Con un’estensione alla Russia, che può mettere a disposizione servizi di difesa militare, primi tra tutti la flotta russa di Vladivostok, con una decina di navigli e una ventina di sottomarini, quel lato dell’Oceano Pacifico vedrebbe crescere una potenza asiatica impressionante.
    Un po’ come dopo la rottura del patto di Jalta, si preannuncia una stagione di discreta confusione, rilevanti pericoli, grandi occasioni.

     
  10. princeps il said:

    l’Italia deve uscire subito dalla NATO e dotarsi del deterrente atomico! Se non seguiamo le orme di Kim, in meno di un secolo ci avranno completamente cancellato. e tutti i cani traditori degli italiani vanno passati per le armi.

     
    • Ragazzi, a sette decenni da piazzale loreto gli Italiani sono lontani mille miglia da un qualunque spirito patriottico. Nemmeno se i marines facessero le marocchinate, o se succedesse un incidente del Cermis al giorno, ci sogneremmo di rivoltarci.

       
      • roberto il said:

        beh, è noto che teniamo tutti famiglia…a parte la battuta non è così semplice. Siamo ancora occupati militarmente dagli Usa. Siamo impegnati da clausole più o meno segrete dei trattati e armistizi vari. I traditori, cioè gli asserviti alla corona britannica e alle bande massoniche criminali sono tantissimi. G. Fasanella ne pubblica un elenco interminabile nel suo libro “Colonia Italia”.
        Per quanto riguarda l’arma atomica proposta dall’amico è solo una fantasia. A parte il costo di miliardi che non abbiamo ma i nostri padroni non ci farebbero nemmeno posare la prima pietra! Hanno ammazzato Mattei e Moro per molto meno.

         
  11. roberto il said:

    Mi sembra che questa vicenda, così come l’evolvere della situazione in Siria, renda evidente che gli Usa non sono più in grado di imporre al mondo la loro volontà. Siccome molto intelligenti non sono, daranno vita a tutta una serie di iniziative inutili, che non avranno altra conseguenza se non quella di coprirli ancor più di ridicolo. Come afferma Dezzani, “Pechino saprà certamente rispondere” ai tentativi di Washington di sabotare la riconciliazione tra le due Coree, e l’ottuso Bolton dovrà farsene una ragione: questo non sarà “il secolo americano”.

    roberto r

     
  12. robbert67 il said:

    ottimo articolo. personalmente dal 2011 (Libia) avevo cominciato a rivedere le mie opinioni su Corea del Nord e su Kim Jong Un……e dopo essere stato considerato uno sconsiderato sostenitore di un dittatore pazzo oggi comincio a togliermi i sassolini….
    certo è supportato dai cinesi ma non penso sia solo quello.
    in fin dei conti la strategia utilizzata dal “pazzo” : se vuoi la pace prepara la guerra” ha antiche origini che dovremmo ben conoscere.

     
  13. Torquemada il said:

    Gentiloni, il premier non eletto da nessuno, dice:” L’Italia, per questioni demografiche, ha bisogno di migranti. E’ inutile che facciamo finta che non è vero “.

    Link alle dichiarazioni https://www.youtube.com/watch?v=SFSOZX2JcwM

    Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Gentiloni, che gli italiani non fanno più figli, in primis per le difficoltà economiche e in secundis per la totale assenza dello stato nelle politiche di sostegno alla famiglia.

    Mi fa venire da vomitare.

     
  14. Alberto il said:

    Analisi piu che condivisibile. Indubbiamente i cinesi hanno capacità diplomatiche straordinarie, è sufficiente vedere cosa sono riusciti a fare in Africa o quelle che iniziano ad essere le conseguenze della Nuova via della Seta, il tutto sempre sottotraccia o camuffando in qualche modo i veri obbiettivi, avendo praticato per un decennio quel Paese posso dire che anche negli affari “normali” si percepisce questa loro straordinaria caratteristica, non ultimo segnalerei anche quel sottofondo di odio che sia i cinesi che i coreani mantengono tuttora verso i gapponesi. Ho solo una piccola perplessità ovvero non credo che sia così semplice ” neutralizzare” la penisola perche credo che gli USA mai lasceranno la Corea del Sud, non credo che debbano impegnarsi più di tanto nel sabotare nei mesi successivi il dialogo tra le due Coree inteso come tentativi di condizionare direttamente le trattative, piuttosto mi pare molto pertinente il riferimento fatto a Diem ed al Vietnam del Sud, sembrerà paradossale ma io vedo ( con le dovute differenze) non poche similitudini tra la situazione del Vietnam e quella coreana.

     
  15. Massi Prad il said:

    Una mostra strategica che somiglia molto a quella della proposta sovietica del 1955 di rendere l’Austria neutrale e smilitarizzata, riunificando le quattro zone di occupazione e i quattro settori di Vienna (sovietico, statunitense, britannico e francese). Un bel autogoal per gli occidentali che si trovarono un buco nel proprio schieramento grande molto più del confine interno in Austria. E un bel cambiamento politico nella regione alpina: non a caso appena i francesi lasciarono il Tirolo e il Voralberg, i suedtirolesi cominciarono a far saltare bombe in Alto Adige.

     
    • Federico Dezzani il said:

      Sì. Esempio calzante. Il caso austriaco è poco conosciuto ma molto interessante. Tuttora l’Austria conserva la propria neutralità.

       
  16. Cesare il said:

    Ragazzi anche la Telecom passa in mani straniere. Il fondo statunitense Elliott ottiene la maggioranza dei posti nel cda della compagnia telefonica. Rovesciata Vivendi.

    Alberto MIcalizzi, spiega il ruolo di questo governo, il tradimento della patria e del popolo italiano in atto e perchè dovrebbe intervenire la magistratura https://www.youtube.com/watch?v=lcNZf–VHgk&sns=fb

     
  17. gengiss il said:

    Ho delle perplessità sull’ipotesi di una riunificazione delle due Coree: sono due sistemi economici antitetici (pianificazione vecchio stile contro liberismo asiatico), per cui non si capisce come potrebbe avvenire. L’esempio della Germania non è incoraggiante, perché con il pretesto dell’unificazione una parte (l’Est) è stata praticamente colonizzata dall’altra (Ovest). C’è un bel libro di Giacchè sul tema.

     
  18. Hero of Sky il said:

    So che è una semplificazione eccessiva, ma in pratica il nuovo governo è sorosiani più sionisti neocon. Auguri, Italia…

     
    • Caro Hero of Sky, come recentemente postato sul suo blog dal neo eletto senatore Alberto Bagnai e come ripreso sul sito di Maurizio Blondet https://www.maurizioblondet.it/la-liberta-non-e-gratis-e-nemmeno-la-politica-di-alberto-bagnai/ siamo in guerra o almeno in battaglia, come citato dal nostro Federico Dezzani.

      L’Italia è la nostra terra, la nostra patria, il nostro paese, la nostra nazione. Milioni di italiani sono morti, sacrificando la loro giovane vita per questo ideale e noi abbiamo IL DOVERE di difendere il loro sacrificio. Non me ne frega niente che comandano i massoni piuttosto obblighiamo il parlamento a varare una legge che renda OBBLIGATORIA la pubblicazione on-line di tutti i loro iscritti e simpatizzanti. Non me ne frega niente che “ce lo chiede l’Europa, piuttosto obblighiamo il parlamento a perseguire gli interessi nazionali e non quelli di uno stato o di una “entità” estera. Non me ne frega niente che siamo una colonia degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, da settamt’anni, forse è giunto il momento di combattere per la nostra libertà ad ogni costo e a qualunque prezzo…proprio come hanno fatto pere secoli i nostri antenati.

       
  19. Cinà il said:

    Certo che, a pochi giorni del vertice distensivo che dovrebbe portare alla pace, organizzare delle esercitazioni militari ai confini non mi sembra il miglior viatico per concretizzare la distensione tra le due Coree.
    Sembra così confermata in pieno la previsione di Dezzani sulla “indigeribilità” di questo accordo per gli Usa.
    Guardando agli altri eventi importanti: rottura del trattato con l’Iran, trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme con corredo funebre di decine di morti e feriti (tutti rigorosamente palestinesi) e poi i bombardamenti in Siria, l’Ucraina in ebollizione e le sanzioni sempre più dure alla Russia …. mi viene da pensare: ma non è che l’unico linguaggio che capiscono è quello della forza bruta? Fin ora non mi pare sia stata tracciata una vera linea rossa attorno al loro agire geopolitico, anzi, sia russi che i cinesi mi sembra che ultimamente hanno un atteggiamento quasi remissivo … Verso dove stiamo andando?

     
  20. Marco Cavagnis il said:

    Dezzani da osservatore acuto e ottimo studioso ha previsto ciò che sta avvenendo in queste ore meglio di come avrebbe potuto fare l’oracolo di Delfi.
    Allora le cose sono due, o Dezzani ha la sfera di cristallo oppure sarebbero sufficienti lo studio, la conoscenza e un pò di onestà intellettuale per leggere le dinamiche geopolitiche in corso.

     
  21. Torquemada il said:

    In linea con gli ultimi tweet di Federico, un interessantissimo squarcio storico, sulla strategia adottatata dalla Germania post-bellica, uscita a pezzi dalla seconda guerra mondiale e che in pochi anni seppe risalire la china e collocarsi fra le prime potenze economiche mondiali. L’ Italia può e deve uscire subito dall’euro !

    Da leggere: https://www.agoravox.it/Crisi-economica-La-Germania-fece.html

     
  22. Se Lega e M5S andassero alle prossime elezioni in coalizione.. avrebbero camera e senato solo per loro..Forza Italia e PD sparirebbero completamente ….i criminali europei ora devono tremare..

     
  23. Uccellino il said:

    Il blog di Federico Dezzani ha il privilegio di dare in largo anticipo il nome del futuro Presidente del Consiglio: Avvocato Giuseppe Conte..

     
  24. Uccellino il said:

    Alcune notizie:
    Votava PD
    E’ europeista
    Professionista molto preparato
    Incorruttibile
    Non ha partecipato alla stesura del programma

     
    • Gianni Barbato il said:

      Ti rispondo a caldo ,subito dopo aver sentito il nome . Un bravo te lo meriti . Io lo avevo scartato perché troppo gettonato sui media , e io non ho nessuna considerazione dei media . Apprendo che Massolo è andato agli Esteri , ruolo a lui congeniale , io lo davo per Premier perché intuivo che bisognava tranquillizzare Mattarella , che ora sta proprio fra l’incudine e il…..mattarello ! Ora attendiamo di sapere con sicurezza chi sono i ministri e ci facciamo un quadro più chiaro
      sempre che ii Capo dello Stato non faccia il suo personale colpo di stato in ossequio ai mercati e al Leuropa .

       
  25. Gianni Barbato il said:

    Caro Dezzani , non può essere Spadafora il Premier per il semplice motivo che ha un compito molto , ma molto importante quello di far mancare i quorum quando bisogna votare provvedimenti importanti per l’Italia .Quest’uomo è ammanicato con i gesuiti e con i peggiori nemici degli interessi della nostra Patria .
    Ti posto un link che forse conosci , ma che ci dà un quadro del soggetto di cui stiamo parlando .
    https://www.stylo24.it/politica/spadafora-di-maio-m5s-elezioni/
    Buona Vita

     
  26. Gianni Barbato il said:

    p.s. Ho dimenticato di specificare la dicitura su Google . La èposto qui sotto.
    Spadafora, dall’Udeur a Forza Italia: storia del «globetrotter» M5S

     
  27. Uccellino il said:

    Non lo leggerete da nessuna parte…Giuseppe Conte alle 17.30 era gia’ al Quirinale…

     
    • Gianni Barbato il said:

      E’ una bella cosa ,avere a disposizione queste informazioni sicure al 100% e sapere che Conte era al Quirinale alle 17.30.
      Questo cambia tutto . Come ti ho detto a me la nomina di Conte da parte della Lega puzzava e ho cercato di individuare un nome più consono per Mattarella che infatti si è preso una ” pausa di riflessione” . A mio avviso quanto è successo significa solo una cosa che Salvini ha teso una trappola a Di Maio . Ha mandato avanti un uomo del M5S , ovvero Conte , sapendo che sarebbe stato bruciato da Mattarella . Ora non ci sarà nessun governo di responsabilità o governo del Presidente , ma i giochi tornano alla Lega che questa volta proporrà un suo uomo forte , sicuramente Giorgetti . e SICURAMENTE Mattarella sarà d’accordo .
      IL M5S non può più tirarsi indietro dopo l’approvazione del programma comune . Avremo un governo a Guida Lega-Cdx e si recupera anche FdI , con la Meloni e Crosetto in qualche Ministero .

       
  28. Uccellino il said:

    Da questo pomeriggio si e’ chiuso a casa a scrivere…questo lo posso confermare al 100%..

     
    • Gianni Barbato il said:

      Immagino che ti riferisci alla scrittura del suo discorso di insediamento . Spero che ci terrai informati sulle sue ulteriori mosse . Da parte mia ti dico che sono contento di essermi sbagliato . Avevo letto l’intervista fatta a Bannon ,e mi erano venuti dei fortissimi sospetti sul risultato della elezione di Conte .
      Buona Vita.

       
  29. Cesare il said:

    In questo video, il discorso d’insediamento del Prof. Conte https://www.youtube.com/watch?v=6nw02Ef86J0

    Al minuto 1:02 = Sono consapevole delle sfide che ci attendono, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia ( Ue e Nato t’è capì )…

    Al minuto 1:58 = Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento…
    ———————————
    Sticazzi !

     
  30. Uccellino il said:

    Il punto e’ che il Prof. e’ una persona preparata,determinata ma anche una persona che ama la tranquillita’..una persona normale come tante.La situazione pero’ richiede palle,zero paura,sfrontatezza,resistenza mentale..avete visto lui non e’ un Salvini..
    Lo hanno chiamato e non poteva non accettare..diciamo che si e’ trovato in una situazione non proprio voluta..
    Vedremo…..

     
    • Torquemada il said:

      Il Dezzani vede nero su Conte (almeno a giudicare dai suoi ultimi tweet ) tuttavia a me piace pensare, forse sperare, che si tratti del primo premier Sovranista, dopo tantissimi anni.

      La Stampa, uno dei più asserviti quotidiani anglo-americani, oggi titolava :” Giuseppe Conte, il Frattini dei sovranisti” http://www.lastampa.it/2018/05/21/italia/giuseppe-conte-il-frattini-dei-sovranisti-che-punta-a-semplificare-la-macchina-dello-stato-EhjOPCTWrDOG1QLV20tPSO/premium.html

      Nelle reti Rai, nei talk show, oggi si percepiva fibrillazione, sulla scelta di Conte. Lilly Gruber era funerea in volto. Inviati spediti a Cambridge e New York, alla ricerca dello sputtanamento sui finti master e corsi del neo-premier incaricato.

      Insomma, l’intera corazzata globalista nostrana ( tanto i nomi si sanno tutti per filo e per segno) era in fibrillazione.

      Fosse che fosse la volta buona che ci togliamo di mezzo, un bel pò di “globalisti sinistrorsi traditori della patria” ? Qualcuno parla di “vederli chiedere l’elemosina agli angoli delle strade”.

      Che dire…speriamo ?

       
      • Gianni Barbato il said:

        Fai bene a pensarla così . Pensare positivo è segno di salute mentale . Fermo restando le analisi di Dezzani sulla Lega e sul M5S che se ho ben capito e riducendo tutto ad una estrema sintesi si possono così riassumere la Lega è il mezzo con il quale le potenze anglo americane vogliono frantumare l’Italia in macro regioni, mentre il M5S serve ad impoverire economicamente il Paese e tenerlo sotto controllo . Se fosse così, per l’Italia non ci sarebbe nessuna chance di diventare una Nazione Sovrana per il semplice motivo che non ci sarebbe NESSUNA forza politica in grado di mettere in moto un riscatto nazionale .Si cadrebbe così in una profonda depressione non solo economica ,ma psicologica . Ma io sono convinto che gli uomini sono imprevedibili , e si determinano sempre eventi non previsti che per fortuna sconvolgono le costruzioni teoriche dei “professeur” . Ad esempio prendiamo Marx . Aveva teorizzato che la rivoluzione russa sarebbe scoppiata in Inghilterra ,perchè la più avanzata industrialmente nell’Europa . Poi invece la rivoluzione scoppia in Russia ,la più arretrata nel campo industriale . Marx non aveva previsto Lenin . Tutto questo per dire che è sempre buona cosa essere ottimisti ,perchè così si possono fare le rivoluzioni.
        Beate le Nazioni che coltivano l’ottimismo perchè ad esse apparterrà il futuro .
        Buona Vita

         
        • ginko il said:

          Le analisi di Dezzani e di qualcun altro, in questo frangente sono utili a metterci in guardia, non vedere tutto rose e fiori. Occhio alla finanza speculativa anglo sassone ed alla possibilita’ di divisione dell’italia in macroregioni, il messaggio…naturalmente tutti i partiti italiani sono infiltrati , 5s molto piu’ di lega, dove comunque Salvini sembra stia lavorando bene. Il gioco e’ grande e Salvini deve incalzare, avere sempre l’iniziativa comunicandola all’opinione pubblica e quindi costringendo Di Maio a seguirlo. Sono molto curioso del seguito di quanto viene adombrato nei twitter Dezzani-icebergfinanza, sul calo della borsa tedesca e delle loro banche. Vediamo che succede oggi venerdi, sembra una fase molto importante.

           
      • Torquemada il said:

        Ciao Ginko !

        Figurati se penso siano tutte rose e fiori. Assolutamente no. Ho solo espresso una “speranza” su Giuseppe Conte che mi sembra una persona avulsa al sistema, una brava persona e quindi “Sovranista”.

        Salvini ? E’ uno che guadagna in politica sin dal 1993. Figurati se penso che “rappresenti il nuovo o il cambiamento”.

        Lui dice che “difenderà l’interesse nazionale” ?
        Lui dice che difenderà gli “interessi degli italiani” ?

        Bene! Vediamo se nei primi cento giorni di governo, comincerà a rimuovere dai loro scranni, tutti quei servi (in politica e nei mass-media), del globalismo capitalista colonialista che ha spolpato l’Italia.

         
  31. Uccellino il said:

    Conte infatti e’ totalmente fuori dal sistema, non ha nessun legame con Boschi e Verdini come qualche giornale ha scritto per metterlo in difficolta’.Il fatto che nessuno lo conosca ne e’ la prova.
    E’ un Prof. come tanti che in questo momento si trova in una situazione piu’ grande di lui.
    Sono i poteri forti italiani che stanno impazzendo,che non vogliono questo governo.
    Vi posso garantire al 100% che Conte 10 giorni fa pensava alla sua tranquilla vita di professore e avvocato.

     
  32. Cesare il said:

    Ragazzi hanno appena bloccato il sito di Maurizio Blondet.

    Non pensavo arrivassero a tanto.

    Forse Torquemada ha ragione.

    I globalisti sono in fibrillazione.

     
    • tombino il said:

      Ciao,
      riesco a raggiungere il sito Web di Maurizio Blondet senza problema alcuno.
      I tempi di latenza mi sembrano nella norma.

      A che sito ti riferisci in particolare, escludendo il suo sito ufficiale che ribadisco funziona egregiamente?

      Grazie mille per la cordiale risposta,

       
      • Mauro il said:

        Ciao Tombino, in effetti è vero ciò che dici, però è altrettanto vero che il sito, stamattina era bloccato e la notizia l’avevo sentita anche io,, così come diramata, ad esempio, da Paolo Borgognone, dopo averla verificata personalmente, tentando il collegamento.. Non saprei cosa dirti.

        Probabilmente lo hanno sbloccato in maniera rapida. Meglio così !

         
  33. Samael il said:

    Ragazzi vedete questa intervista a Paolo Savona sull’euro https://www.youtube.com/watch?v=e_fUyEc62NI

    Onestamente a me da fiducia !

    Mi sembra CHIARO che i globalisti satanisti, siano contro il pensiero limpido e onesto di Paolo Savona ed è per questo che proprio lui DEVE essere Ministro dell’Economia con più stretti collaboratori Claudio Borghi e Alberto Bagnai.

    Nel caso i satanisti globalisti, si oppongano, chiameremo Van Helksing !

     

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